domenica 1 agosto 2010

Wilhelm Reich Il bacino e le sessualità ...

Le ricerche di Wilhelm Reich :

Secondo Reich l'uomo è l'unica specie biologica che ha distrutto dentro di sé la naturale funzione sessuale ed è da ciò che derivano le sue sofferenze.
Reich scoprì che il piacere si manifesta come una carica elettrica sulla superficie della pelle, maggiore è il piacere più elevata è la carica che rileva il galvanometro.
Inizialmente la chiamò energia bio-elettrica, quando però egli capì che non si trattava di un tipo di energia elettrica, la ribattezzò energia dell' "orgone" o energia vitale.
In seguito scoprì che quest'energia si irradia oltre la superficie della pelle come un campo energetico.
Infine, si accorse che durante le esperienze sessuali soddisfacenti quest'energia è particolarmente concentrata nei genitali e, attraverso l'orgasmo si scarica in tutto il corpo eliminando la stasi e distribuendosi in tutto l'organismo.
La cosa non accade in presenza d'angoscia poiché, in quel caso, non è rilevata alcuna carica sulla pelle e quindi anche nessuna scarica.
I genitali possono perciò essere considerati come un organo specializzato della pelle, capace di accumulare e scaricare l'energia ed eliminare la stasi.
Ciò è possibile, però, solo in assenza d'angoscia, quando l'organismo può abbandonarsi completamente alle piacevoli sensazioni sessuali attraverso le convulsioni di tutto il corpo e la momentanea perdita di coscienza nota come orgasmo.
Il disturbo della naturale funzione sessuale è stato definito da Reich IMPOTENZA ORGASTICA, ed è considerato da lui stesso il fulcro della sessuo-economia, un po' come il complesso di Edipo per la psicoanalisi.
Per la psicoanalisi, i problemi sessuali sono soltanto uno dei sintomi, per Reich sono il nucleo della nevrosi.
I contemporanei di Reich, (e oggi non è cambiato quasi niente), consideravano la potenza erettiva o eiaculatoria come sinonimi di salute genitale, invece secondo Reich, e noi siamo d'accordo, sono solo la premessa indispensabile per il raggiungimento della POTENZA ORGASTICA, ma non corrispondono ad essa.

La POTENZA ORGASTICA è infatti:
La capacità di abbandonarsi, senza alcun'inibizione, al flusso dell'energia biologica, la capacità di scaricare l'eccitazione sessuale accumulata, attraverso contrazioni piacevoli involontarie del corpo.
Reich, individuò nell'impotenza orgastica il nucleo somatico della nevrosi, i suoi contemporanei lo criticarono affermando di conoscere un gran numero di nevrotici genitalmente sani.
Reich si sentì quindi stimolato ad osservare più da vicino questa cosiddetta "salute genitale". Si accorse così, stupito, che l'analisi meticolosa del comportamento genitale, vantata dagli psicoanalisti dell'epoca, non andava oltre la mera affermazione di aver avuto un rapporto sessuale, un'analisi che andasse più in là era rigorosamente tabù.
Reich decise così di colmare questa lacuna e si dedicò, all'osservazione e descrizione scrupolosa delle fasi dell'incontro sessuale tra individui orgasticamente potenti.

Fase del controllo volontario dell'aumento del piacere
L'erezione è piacevole e non dolorosa, l'organo non è sovraeccitato (come nel caso dell'eiaculazione precoce), il sangue affluisce nel genitale femminile attraverso un'abbondante secrezione delle ghiandole genitali e si inumidisce (che manca nella frigidità).
L'uomo e la donna sono affettuosi, non vi è sadismo, aggressività o inattività e passività.
L'attività della donna non si distingue in nulla da quella dell'uomo (la passività della donna, spesso è il risultato delle fantasie masochistiche di essere violentata).
Il piacere si incrementa improvvisamente con la penetrazione, alla sensazione dell'uomo di "venir succhiato" corrisponde la sensazione della donna di "succhiare il pene".
La spinta aumenta ma non ha alcun carattere sadico è il reciproco, lento, spontaneo, non sforzato strofinamento ad innalzare l'eccitazione che si concentra sul pene e sul glande e, sulle parti posteriori della mucosa vaginale.
Il corpo è ancora meno eccitato dei genitali, la coscienza è completamente concentrata sulla percezione del flusso delle sensazioni di piacere al fine di raggiungere la massima tensione prima che inizi l'orgasmo.
Le sensazioni di piacere sono tanto più intense, quanto gli strofinamenti sono lenti, delicati e reciprocamente armonizzati. È assente la violenza che distingue l'atteggiamento sadico degli individui con anestesia ai genitali o la fretta nervosa di coloro che soffrono d'eiaculazione precoce.
In questa fase l'interruzione dello strofinamento non è spiacevole, l'eccitazione cade un poco ma non svanisce. Lo strofinamento continuato aumenta l'eccitazione che si estende gradualmente a TUTTO IL CORPO, mentre il genitale rimane allo stesso livello, dopo un improvviso nuovo accrescimento dell'eccitazione genitale comincia la seconda fase.

Fase delle contrazioni muscolari involontarie
In questa fase il controllo volontario dell'eccitazione non è più possibile.
Aumentano le pulsazioni e vi sono profonde espirazioni.
L'eccitazione si concentra sempre più sul genitale, Reich definisce quest'esperienza: irradiazione dell'eccitazione dal genitale.
Iniziano contrazioni involontarie dell'intera muscolatura genitale e del pavimento pelvico, si tratta di onde, l'alto dell'onda coincide con la completa penetrazione, il basso con il suo ritiro.
L'interruzione dell'atto sessuale è assolutamente spiacevole.
L'eccitazione cresce rapidamente fino all'acme.
Gli strofinamenti, brevemente cessati nel momento dell'ACME "acuta", si intensificano spontaneamente.
L'acme rappresenta il punto in cui l'eccitazione cambia direzione, dal genitale l'eccitazione orgastica si diffonde in tutto il corpo determinando vivaci contrazioni di tutta la muscolatura del corpo. Questa scarica motoria, è il rifluire dell'eccitazione dal genitale al corpo. Il completo riflusso dell'eccitazione costituisce il soddisfacimento (trasformazione dell'eccitazione nel corpo e scarica dell'apparato genitale).
L'eccitazione diminuisce dolcemente e ad essa si sostituisce una piacevole distensione fisica e psichica. Nei confronti del partner vi sono sentimenti di appagamento, tenerezza, gratitudine.

Riassumendo quindi:
Fase del controllo volontario e dell'aumento del piacere:
erezione nell'uomo, lubrificazione nella donna; preliminari affettuosi, aumento del piacere con la penetrazione; aumento della spinta profonda senza forme sadiche, accrescimento dell'eccitazione genitale.
Fase delle contrazioni involontarie:
movimenti involontari di tutto il corpo e del pavimento pelvico, acme, offuscamento della coscienza, l'eccitazione refluisce in tutto il corpo con una curva molto dolce provocando distensione.

L'impotenza orgastica
Come avrete notato la prima fase, descritta da Reich, è prevalentemente sensoria, mentre la seconda è caratterizzata dall'esperienza motoria.
Le disfunzioni sessuali possono riguardare la fase sensoria e quindi presentarsi come incapacità di sentire l'eccitazione sessuale.
Di questo gruppo fanno parte tutti i disturbi che implicano una diminuzione del desiderio come l'impotenza erettiva dell'uomo o la frigidità nella donna.
Oppure possono riferirsi alla fase motoria e quindi presentarsi come incapacità di raggiungere un acme soddisfacente e quindi ad abbandonarsi pienamente alle convulsioni orgastiche.
Di questo gruppo fanno parte i disturbi come l'eiaculazione prematura o ritardata che si verifica senza sensazione dell'acme nell'uomo, e, nella donna, come anorgasmia, incapacità di giungere all'acme, o di giungervi senza la stimolazione del clitoride.
In realtà, i due aspetti della funzione sessuale, quello sensoriale e quello motorio, fanno parte di una risposta unitaria. Reich si è concentrato sull'impotenza orgastica perché ciò che ostacola e inibisce la componente sensoriale ed eccitatoria è comunque la paura del pieno abbandono.
Ma è facile per sessuologi e psicologi considerare queste disfunzioni come disturbi, ciò che ha individuato Reich invece, non è così facile da individuare, né da riconoscere.
Vi sono eiaculazioni che non sono né precoci né ritardate ma si manifestano prima che avvengano i movimenti involontari, in più le sensazioni sono limitate alla zona genitale o al massimo si estendono leggermente nel bacino e nelle gambe e, soprattutto, non si avverte nessuna dissoluzione della personalità, dell'Ego o delle barriere corporee.

Reich ha definito questo disturbo diffusissimo IMPOTENZA ORGASTICA.
Quali sono le misure messe in atto per impedire il raggiungimento dell'acme e l'abbandono che segue?
Il primo freno nella sessualità riguarda il "movimento"; più ci si muove, infatti, più si prova piacere, quindi per bloccare le sensazioni sessuali si limitano i movimenti sessuali, soprattutto quelli del bacino.
Altre "manovre" difensive sono:
Trattenere il respiro
Non emettere suoni
Controllare i movimenti o compiere movimenti disarmonici
Inarcare il torace
Ritrarre il bacino
Serrare o irrigidire le gambe
Trattenere lo sfintere anale
Fantasticare

2 commenti:

  1. Meastro, ti ringrazio di queste riflessioni. Finalmente un luogo -sebben virtuale- ove parlasi di argomenti molto carnali e materiali, concrete e sperimentabili. Sorta di "complottismo applicato", VS. mentalizzazione sfrenata su esoterismi vari e, sebben necessari e interessantissimi, troppo, troppo legati all'ultimo chakra senza essere passati dal primo. Ave atque vale.
    Deaeterna

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