martedì 23 giugno 2015

MACHETE PROJECT... OVVERO LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO E L'ESTENSIONE DELL'EGREGORA.


Sono sempre più convinto che i due casi mediatici del MACHETE PROJECT, in realtà tre, se consideriamo l'aggressione di italiani perpetrata ai danni di un cittadino rumeno, siano casi creati ad hoc, non scelti tra tanti, ma precisamente creati all'uopo.
DIRETE, ma come, c'è tanta violenza in giro, basta scegliere...
SI e NO!!!
Esiste la violenza ed una criminalità dilagante, sia ad opera di italiani che di stranieri, ma come al solito certi specifici eventi rientrano nel calderone che io inizierò da oggi a chiamare il contenitore TODO MODO, nome mutuato dal film di Elio Petri,
OVVERO, quella terra di mezzo, dove la fantascienza diventa realtà, non complotto ma PRASSI di un linguaggio che, come tale, va plasmato con certi crismi e diretto, violenze eteropilotate per creare casi mediatici da strumentalizzare.
I reati fisiologici che in natura già esistono, non hanno la stessa eco mediatica, non sono strumentalizzabili alla stessa maniera di casi INVENTATI che ricalcano la realtà. Devono avere determinate e precise valenze simboliche, rappresentare una trasformazione, per eventi celebrativi del potere costituito, status che prende corpo creando le egregore della paura e del terrore.
L'antico adagio MEMENTO MORI alimentato nei secoli...
Il cinema spesso anticipa le mode e forse non è un caso certi produttori e distributori abbiano piacere veicolare certi film...
MACHETE PROJECT... cit. Machete Man

In tempi di oscurantismo 1.0 il sistema era più frontale, visibile e diretto...
In tempi di oscurantismo 2.0, il sistema è liquido, celato, alimenta una guerra tra poveri, schematizza i gruppi sociali, esorcizzando la paura di una rivoluzione e spostando il BERSAGLIO verso una divisione della popolazione, impedisce una potenziale rivoluzione e manco si sporca le mani...
Oggi il sistema chiede di essere evocato, diventa il tuo unico e malvagio alleato e si batte contro il tuo simile da lui stesso forgiato per confliggerti, come un gatto che si morde la coda.
Detto questo, siamo d'accordo tutti che l'ordine pubblico vada gestito, ma bisogna sottolineare che la notizia è funzionale ad un livello repressivo che è in atto, ad una militarizzazione del territorio che la sinistra governativa sta preparando come kapo' di certi ambienti oscuri ALTI...
Non mi stupirebbe se fosse stato creato ad hoc tutto quanto, è successo in periodo elettorale, ricordiamocelo... Ora come per incanto sono spariti i macheti, torneranno quando serviranno.
Ogni volta che ci sono elezioni, vengono fuori i casi più assurdi che colpiscono il nostro inconscio ancestralmente.
Il cerchio magico è all'opera e noi ci siamo dentro, volenti o nolenti...
L'egregora della paura è un sempreverde, dovremmo conoscerla bene e invece...


A prescindere che il transessuale abbia realmente o meno mozzato di netto la testa della ragazza e ci abbia giocato a calcio nel giardino condominiale, a prescindere che la gang di latinos abbia agito per caso o siano stati manovrati e pagati da qualcuno, a prescindere che l'aggressione di Roma ai danni di un cittadino rumeno da parte di sedicenti ma non meglio identificati fascisti, sempre a colpi d'ascia, sia vera o anch'essa pilotata, queste notizie sono eventi di propaganda uniti e veicolati  tra loro, con le stesse fallacie logiche, per ragioni celebrative di un "nuovo che avanza", di un passaggio rituale che il sistema impone, sono parte strutturale del potere.
L'ascia, il machete hanno una valenza brutale, ancestrale, direi primitiva, ci ripugnano istintivamente, ma allo stesso tempo ci affascina la loro valenza simbolica di morte, di guerra, di sangue.
Queste notizie associate con il clima politico del momento vanno ad innestarsi nell'inconscio collettivo, un po' come un virus destabilizza un sistema operativo e crea il crak.
Ad uno nuovo nato (eletto) corrisponde un nuovo morto, in maniera uguale/contraria al livello dell'evento o del personaggio che si deve glorificare in quel preciso momento.
Come avveniva un tempo ed avviene in termini infinitamente più complessi e scientifici oggi, il nuovo capo branco uccideva simbolicamente quello passato, o semplicemente celebrava il nuovo corso con il sacrificio di un capro espiatorio, oggi, in tempi fantascientifici, l'oracolo si muove più elegantemente e crea le storie della cronaca nera, veicolandone la fiaba al popolo bambino.
In fondo siamo immersi nel brodo primordiale di una favola, in un clima di pensiero magico dove le regole ed i ruoli sociali vengono continuamente confermati e rimembrati dal sacerdote di turno.


Il MACHETE PROJECT in tempi recenti iniziò a macro livelli mediatici con i tagliagola dell'ISIS, che sono anch'essi una costruzione delle URLLODGE neo aristocratiche per spostare l'egregora della psicologia di massa verso certi mondi, certe forme pensiero collettive.
Anche li c'era il discorso alveare del NOI e LORO, l'uomo nero atavico oggi cupo fondamentalista islamico contro l'evoluto bianco e cristiano del modernismo wasp...
Quello che funziona a livelli più ampi e generali, funziona anche per le singole cronache interne dei nostri distretti orwelliani. La metodologia è esattamente la stessa, i suoi simboli, i suoi linguaggi e la sua veste esoterica sono identici.
Quindi siamo in presenza di diversi livelli che operano complementari tra loro ed ognuno soddisfa il suo piano, quello di distrazione di massa, quello di strumentalizzazione di certa cronaca nera atta a far accettare ogni regressione culturale, ogni imbarbarimento civile e l'invocazione di una consistente MILITARIZZAZIONE del territorio o dell'uomo forte che ci salverà dal male.
Ed infine quello di celebrazione rituale occulta, quindi il livello più strettamente esoterico.
Questo Delta solitamente è la summa dei livelli che poi il potere mediatico dovrà cerimoniare in una messa condivisa, perché siamo in maniera differente ma identica per altri aspetti, sempre dentro una dimensione religiosa e magica.

TESTE CHE ROTOLANO, MACHETI CHE AMPUTANO E GOVERNI CHE TAGLIANO...
cit. MDD


Penso che ad uno stato padronale fascista facciano più comodo le gang che i sindacati. Da noi se uccidono uno col machete fanno una ordinanza per mettere il coprifuoco alle gelaterie. 
cit. Marco Pasquini





3 commenti:

  1. Complimentoni anche per questo articolo,non me lo sarei mai aspettato che scrivessi sui casi alla machete kills XD
    Sul fatto di "tagliare"secondo me ci sono anche i quiz a premi con le varie ghigliottine e similari,credo che sui varietà e i quiz tv ci sarebbe moooolto da dire
    Oh cioè ma tu hai sentito la storia del tizio che ha fatto una strage in una chiesa,minchia sia il luogo di culto che quello che è avvenuto (però al rovescio,cioè anzichè una chiesa piena di razzisti ivorniti è il razzista che prende e fa fuoco)è uguale a cio che viene visto in Kingsman O-o anche la chiesa è quasi identica
    sempre su questo film in molti siti complottisti hanno notato nella settimana della strage un sacco di eventi riportati dai media che paiono in sincronia con quello che avviene nel film(la principessa svedese che...vabbè XD si sposa il principe vestito in uniforme da comandante di aereo,il paracadutista inglese al quale non si apre il paracadute,la perdita di un satellite)minchia che roba strana...secondo te sono solo coincidenze paranoiche oppure...bah
    CIao e grazie per il prezioso lavoro che fai col blog
    SoylentGreen

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  2. Le gang di latinos poi, è RISAPUTO :"bassa manovalanza",
    SENZA OMBRA DI DUBBIO!


    Sandro

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  3. Ciao maestro :-)
    Hai perfettamente ragione.
    Difatti già si vedono verso sera, per le strade del centro di alcune città, ( dove non "succede" proprio niente di strano, ma soltanto dei cittadini che passeggiano, guardano le vetrine e mangiano gelati ), delle camionette di militari andare avanti indietro come fanno le auto dei poliziotti, carabinieri e vigili!.
    Ci stanno abituando, a "piccoli passi", ad una schiavitù sempre maggiore. Ma nessuno ci fa caso, non se ne accorgono nemmeno; così presi dalle illusioni, dagli antagonismi, dalle vetrine, ecc., non si accorgono nemmeno dalle proprie misere vite.

    TONY

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