mercoledì 18 ottobre 2017

SANKARA L'ULTIMO SOCIALISTA


Così parlo’ Thomas Sankara:
“Parlo in nome delle madri che i nostri Paesi impoveriti vedono i propri figli morire di malaria o diarrea, senza sapere che dei semplici mezzi che la scienza delle multinazionali non offre loro, preferendo investire nei laboratori cosmetici o nella chirurgia plastica a beneficio e capricco di pochi uomini e donne, il cui fascino è minacciato dagli eccessi di assunzione calorica, abbondanti e regolari da dare le vertigini a noi del Sahel”.
Thomas Sankara

“Dopo essere stati schiavi, ora siamo schiavi finanziari. Dobbiamo avere il coraggio di dire ai creditori: siete voi ad avere ancora debiti, tutto il sangue dell’Africa”.

” Non possiamo rimborsare il debito perché non abbiamo di che pagare. Non possiamo rimborsare il debito perché non siamo responsabili del debito”.

Non possiamo pagare il debito, perché gli altri ci devono cio’ che le più grandi ricchezze non potranno mai pagare: il debito del sangue”.

“Quelli che ci hanno prestato denaro, sono gli stessi che ci avevano colonizzato. Sono gli stessi che gestivano i nostri stati e le nostre economie. Sono i colonizzatori che indebitavano l’Africa con i finanziatori internazionali che erano i loro fratelli e cugini. Noi non c’entravamo niente con questo debito. Quindi non possiamo pagarlo”. 
Thomas Sankara, parte del discorso pronunciato all’ONU

CAPITAN FUTURO
di Marinella Correggia (Il Manifesto)


Il 15 ottobre 1987 veniva assassinato Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso.
Ecologia, femminismo, fame e povertà zero, cultura, alter-mondialismo, il credito e non il debito dell’Africa.
A 25 anni dall’assassinio di Thomas Sankara, la rivoluzione del giovane presidente del Burkina Faso è ancora più che attuale
Sankara fu ucciso a soli 38 anni in un colpo di stato cruento. Interessi interni di risicati ceti privilegiati saldati a quelli di poteri regionali e internazionali ebbero la meglio su un’esperienza scomoda e potenzialmente contagiosa, ma al tempo stesso ancora solitaria, perciò debole.
Era il 15 ottobre 1987: venti anni e una settimana dopo l’assassinio del Che.

Sovranità alimentare nel Sahel
L’obiettivo era immenso e immane in quel contesto. La prova del nove fu superata: risultati materiali inauditi in poco tempo e quasi senza mezzi. Tutto all’insegna del motto di Sankara: «Contare sulle proprie forze». Coltivare e irrigare con poche risorse per garantire due pasti e dieci litri d’acqua al giorno a ognuno.
La sovranità alimentare: «Produrre e consumare burkinabè».
«Operazioni commando di alfabetizzazione» degli adulti.
I progetti «un villaggio un bosco, un villaggio un ambulatorio, un villaggio una scuola».
Le «tre lotte contro il deserto» per un commovente Burkina verde.
Il faso dan fani , abito di cotone locale lavorato artigianalmente.
La «battaglia per la ferrovia».
L’informazione partecipata con la «radio entrate e parlate».
I lavori comunitari anche per i funzionari (un tentativo di redistribuzione della fatica).
La cultura, inventare il Festival del cinema africano, le proiezioni nei villaggi, lo sport di massa per la salute…
Al centro di tutto, i contadini e le donne, anche contro i capi villaggio e gli sfruttatori della tradizione. Un Presidente femminista che un otto marzo dichiarò: «Se perdiamo la lotta per la liberazione della donna avremo perso il diritto di sperare in una trasformazione positiva.
Una società come la nostra deve lottare contro l’escissione e ridurre anche i lunghi tragitti che la donna percorre per andare a cercare l’acqua, la legna.
Non possiamo parlare di liberazione della donna senza parlare del mulino per macinare il grano, dell’orto, del potere economico» ( tratto da Thomas Sankara. I discorsi e le idee , edizioni Sankara).

Un presidente senza privilegi
Per investire tutto nei bisogni di base Sankara impose una spending review all’osso: «Non possiamo essere i dirigenti ricchi di un paese povero». Senza accettare imposizioni dal Fondo Monetario internazionale (che «va oltre il controllo di bilancio e persegue un controllo politico»), l’austerità fu autogestita: stipendi modestissimi a presidente e ministri, niente sprechi di rappresentanza, vendute le auto blu, aboliti gli eventi di lusso, rimpicciolita ogni spesa amministrativa.
Ma non riuscì a Thomas Sankara la lotta contro la corruzione, e contro gli abusi di potere nei Comitati rivoluzionari. L’impegno antimperialista fra i non allineati e a fianco delle esperienze rivoluzionarie.

La lotta contro il debito estero e per il disarmo.
Nel suo discorso di fronte ai capi di stato africani, alla Conferenza dell’allora Organizzazione per l’Unità Africana (Oua) ad Addis Abeba, 29 luglio 1987, Sankara ripeteva l’invito fatto al Movimento dei paesi non allineati tre anni prima a New Delhi: «Non possiamo rimborsare il debito perché non abbiamo di che pagare. Non possiamo rimborsare il debito perché non ne siamo responsabili.
Abbiamo il dovere di creare il Fronte unito contro il debito».
Ma al tempo stesso tutta l’Africa doveva farla finita con la corruzione, i privilegi e le spese per le armi. Le risorse liberate erano necessarie alla fuoriuscita dalla miseria e all’integrazione regionale (sul modello dell’attuale Alleanza bolivariana Alba in America Latina): «Facciamo sì che il mercato africano sia davvero il mercato degli africani. Produrre in Africa, trasformare in Africa e consumare in Africa.
È per noi il solo modo di vivere liberamente e degnamente».


-Noi pensiamo che il debito si analizzi prima di tutto dalla sua origine. Le origini del debito risalgono alle origini del colonialismo. Quelli che ci hanno prestato denaro sono gli stessi che ci avevano colonizzato. Sono gli stessi che gestivano i nostri Stati e le nostre economie. Sono i colonizzatori che indebitavano l’Africa con i finanziatori internazionali, che erano i loro fratelli e cugini. 
Noi non c’entravamo niente con questo debito. Quindi non possiamo pagarlo. Il debito è ancora il neocolonialismo, con i colonizzatori trasformati in assistenti tecnici – anzi, dovremmo invece dire “assassini tecnici”. Sono loro che ci hanno proposto dei canali di finanziamento, dei “finanziatori”. Un termine che si usa ogni giorno, come se ci fossero degli uomini che solo “sbadigliando” possono creare lo sviluppo degli altri. Questi finanziatori ci sono stati consigliati, raccomandati. 
Ci hanno presentato dei dossier e dei movimenti finanziari allettanti. Noi ci siamo indebitati per cinquant’anni, sessant’anni e più. 
Cioè siamo stati portati a compromettere i nostri popoli per cinquant’anni e più.
Il debito nella sua forma attuale, controllata e dominata dall’imperialismo, è una riconquista dell’Africa sapientemente organizzata, in modo che la sua crescita e il suo sviluppo obbediscano a
 delle norme che ci sono completamente estranee. In modo che ognuno di noi diventi schiavo finanziario, cioè schiavo tout court, di quelli che hanno avuto l’opportunità, l’intelligenza, la furbizia, di investire da noi con l’obbligo di rimborso. 
Ci dicono di rimborsare il debito. Non è un problema morale. 
Rimborsare o non rimborsare non è un problema di onore. Abbiamo prima ascoltato e applaudito il primo ministro della Norvegia, intervenuta qui. Ha detto, lei che è un’europea, che il debito non può essere rimborsato tutto. 

Il debito non può essere rimborsato prima di tutto perché se noi non paghiamo, i nostri finanziatori non moriranno, siamone sicuri. Invece se paghiamo, saremo noi a morire, ne siamo ugualmente sicuri. Quelli che ci hanno condotti all’indebitamento hanno giocato come al casinò. Finché guadagnavano non c’era nessun problema; ora che perdono al gioco esigono il rimborso. E si parla di crisi. No, signor presidente. Hanno giocato, hanno perduto, è la regola del gioco. E la vita continua.
Non possiamo rimborsare il debito perché non abbiamo di che pagare. Non possiamo rimborsare il debito perché non siamo responsabili del debito. Non possiamo pagare il debito perché, al contrario, gli altri ci devono ciò che le più grandi ricchezze non potranno mai ripagare: il debito del sangue. E’ il nostro sangue che è stato versato. Si parla del Piano Marshall che ha rifatto l’Europa economica. Ma non si parla mai del Piano africano che ha permesso all’Europa di far fronte alle orde hitleriane quando la sua economia e la sua stabilità erano minacciate. 
Chi ha salvato l’Europa? E’ stata l’Africa. Se ne parla molto poco. Così poco che noi non possiamo essere complici di questo silenzio ingrato. Se gli altri non possono cantare le nostre lodi, noi abbiamo almeno il dovere di dire che i nostri padri furono coraggiosi e che i nostri combattenti hanno salvato l’Europa e alla fine hanno permesso al mondo di sbarazzarsi del nazismo.

Il debito è anche conseguenza degli scontri. Quando ci parlano di crisi economica, dimenticano di dirci che la crisi non è venuta all’improvviso. La crisi è sempre esistita e si aggraverà ogni volta che le masse popolari diventeranno più coscienti dei loro diritti di fronte allo sfruttatore. Oggi c’è crisi perché le masse rifiutano che le ricchezze siano concentrate nelle mani di pochi individui. C’è crisi perché pochi individui depositano nelle banche estere delle somme colossali che basterebbero a sviluppare l’Africa intera. C’è crisi perché di fronte a queste ricchezze individuali, che hanno nomi e cognomi, le masse popolari si rifiutano di vivere nei ghetti e nei bassifondi. C’è crisi perché i popoli rifiutano dappertutto di essere dentro una Soweto di fronte a Johannesburg. C’è quindi lotta, e l’esacerbazione di questa lotta preoccupa chi ha il potere finanziario.

Ci si chiede oggi di essere complici della ricerca di un equilibrio. Equilibrio a favore di chi ha il potere finanziario. Equilibrio a scapito delle nostre masse popolari. 
No! Non possiamo essere complici. Non possiamo accompagnare quelli che succhiano il sangue dei nostri popoli e vivono del sudore dei nostri popoli nelle loro azioni assassine. Signor presidente, sentiamo parlare di club – Club di Roma, Club di Parigi, Club di dappertutto. Sentiamo parlare del Gruppo dei Cinque, dei Sette, del Gruppo dei Dieci, forse del Gruppo dei Cento o che so io. E’ normale allora che anche noi creiamo il nostro club e il nostro gruppo. Facciamo in modo che a partire da oggi anche Addis Abeba diventi la sede, il centro da cui partirà il vento nuovo del Club di Addis Abeba. Abbiamo il dovere di creare oggi il fronte unito di Addis Abeba contro il debito. E’ solo così che potremo dire, oggi, che rifiutando di pagare non abbiamo intenzioni bellicose ma, al contrario, intenzioni fraterne.
Del resto, le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune. Quindi il club di Addis Abeba dovrà dire agli uni e agli altri che il debito non sarà pagato. Quando diciamo che il debito non sarà pagato non vuol dire che siamo contro la morale, la dignità, il rispetto della parola. Noi pensiamo di non avere la stessa morale degli altri. Tra il ricco e il povero non c’è la stessa morale. La Bibbia, il Corano, non possono servire nello stesso modo chi sfrutta il popolo e chi è sfruttato. C’è bisogno che ci siano due edizioni della Bibbia e due edizioni del Corano. Non possiamo accettare che ci parlino di dignità. Non possiamo accettare che ci parlino di merito per quelli che pagano, e perdita di fiducia per quelli che non dovessero pagare. Noi dobbiamo dire, al contrario, che oggi è normale si preferisca riconoscere come i più grandi ladri siano i più ricchi.

Un povero, quando ruba, non commette che un peccatucolo per sopravvivere e per necessità. 
I ricchi sono quelli che rubano al fisco, alle dogane. Sono quelli che sfruttano il popolo. Signor presidente, non è quindi provocazione o spettacolo. Dico solo ciò che ognuno di noi pensa e vorrebbe. Chi non vorrebbe, qui, che il debito fosse semplicemente cancellato? Quelli che non lo vogliono possono subito uscire, prendere il loro aereo e andare dritti alla Banca Mondiale a pagare! 
Non vorrei poi che si prendesse la proposta del Burkina Faso come fatta da “giovani”, senza maturità ed esperienza. Non vorrei neanche che si pensasse che solo i rivoluzionari parlano in questo modo. Vorrei semplicemente che si ammettesse che è una cosa oggettiva, un fatto dovuto. 
E posso citare, tra quelli che dicono di non pagare il debito, dei rivoluzionari e non, dei giovani e degli anziani. Per esempio Fidel Castro ha già detto di non pagare. Non ha la mia età, anche se è un rivoluzionario. Ma posso citare anche François Mitterrand, che ha detto che i paesi africani non possono pagare, i paesi poveri non possono pagare. Posso citare la signora primo ministro di Norvegia. Non conosco la sua età e mi dispiacerebbe chiederglielo, è solo un esempio.

Vorrei anche citare il presidente Félix Houphouët Boigny. Non ha la mia età, eppure ha dichiarato pubblicamente che, quanto al suo paese, la Costa d’Avorio, non può pagare. Ma la Costa d’Avorio è tra i paesi che stanno meglio in Africa, almeno nell’Africa francofona. E per questo, d’altronde, è normale che paghi un contributo maggiore, qui. Signor presidente, la mia non è quindi una provocazione. Vorrei che molto saggiamente lei ci offrisse delle soluzioni. Vorrei che la nostra conferenza adottasse la risoluzione di dire chiaramente che noi non possiamo pagare il debito. Non in uno spirito bellicoso, bellico. Questo per evitare di farci assassinare individualmente. Se il Burkina Faso da solo rifiuta di pagare il debito, io non sarò qui alla prossima conferenza! Invece, col sostegno di tutti, di cui ho molto bisogno, col sostegno di tutti potremo evitare di pagare. Ed evitando di pagare potremo consacrare le nostre magre risorse al nostro sviluppo.

E vorrei terminare dicendo che ogni volta che un paese africano compra un’arma, è contro un africano. Non contro un europeo, non contro un asiatico. E’ contro un africano. Perciò dobbiamo, anche sulla scia della risoluzione sul problema del debito, trovare una soluzione al problema delle armi. Sono militare e porto un’arma. Ma, signor presidente, vorrei che ci disarmassimo. Perché io porto l’unica arma che possiedo. Altri hanno nascosto le armi che pure portano. Allora, cari fratelli, col sostegno di tutti, potremo fare la pace a casa nostra. Potremo anche usare le sue immense potenzialità per sviluppare l’Africa, perché il nostro suolo e il nostro sottosuolo sono ricchi. Abbiamo  abbastanza braccia e un mercato immenso, da Nord a Sud, da Est a Ovest. 
Abbiamo abbastanza capacità intellettuali per creare, o almeno prendere la tecnologia e la scienza in ogni luogo dove si trovano.

Signor presidente, facciamo in modo di realizzare questo fronte unito di Addis Abeba contro il debito. Facciamo in modo che, a partire da Addis Abeba, decidiamo di limitare la corsa agli armamenti tra paesi deboli e poveri. I manganelli e i machete che compriamo sono inutili. Facciamo in modo che il mercato africano sia il mercato degli africani. Produrre in Africa, trasformare in Africa, consumare in Africa. Produciamo quello di cui abbiamo bisogno e consumiamo quello che produciamo, invece di importarlo. Il Burkina Faso è venuto a mostrare qui la cotonella, prodotta in Burkina Faso, tessuta in Burkina Faso, cucita in Burkina Faso per vestire i burkinabé. La mia delegazione e io stesso siamo vestiti dai nostri tessitori, dai nostri contadini. Non c’è un solo filo che venga d’Europa o d’America. Non faccio una sfilata di moda, ma vorrei semplicemente dire che dobbiamo accettare di vivere africano. E’ il solo modo di vivere liberi e degni.

(Thomas Sankara, estratto dal “discorso sul debito” pronunciato al vertice panafricano di Addis Abeba, Etiopia, il 29 luglio 1987. Un anno dopo, il 28 ottobre, Sankara verrà assassinato a Ouagadougu, capitale del Burkina Faso, che quattro anni prima aveva liberato, con la sua rivoluzione, dal colonialismo francese. Il presidente dell’Organizzazione per l’Unità Africana, cui Sankara si rivolge nel discorso, è il congolese Denis Sassou-Nguesso, mentre la citata premier norvegese è Gro Harlem Brundtland, progressista e ambientalista. Riletto oggi, il celebre discorso di Sankara – martire socialista della sovranità democratica dell’Africa – è particolarmente illuminante, di fronte alla tragedia quotidiana dell’esodo dei migranti africani).

1987-2012
Un viaggio in Renault 5
Dalle parole ai fatti e alla macroeconomia
Eugenio Lorenzano


Uomo e politico di grandi parole e fatti concreti, Thomas Sankara è stato forse il leader africano più carismatico del XX secolo. Stupisce l’efficacia politica e la concretezza con la quale riuscì a realizzare incredibili obiettivi in soli quattro anni e mezzo al potere (1983-87) in Burkina Faso. Il giovane capitano-presidente licenziò circa 10 mila dirigenti, funzionari, quadri e impiegati statali, retaggio clientelare del vecchio impero coloniale francese; con i soldi risparmiati fu capace in soli 8 mesi di costruire una ferrovia di comunicazione tra le due principali città del paese.
Rilanciò alla grande l’artigianato tessile locale obbligando i nuovi impiegati statali assunti ad indossare esclusivamente abiti in cotone naturale di produzione nazionale, proibendo l’utilizzo e l’importazione di quello acrilico. Emancipò le donne ed i bambini burkinabè con la realizzazione di progetti di alfabetizzazione rurale e costruzione di scuole rispettose dello stile, degli usi e tradizioni del Sahel. Inorgoglì i suoi connazionali istituendo il più bel festival folklorico, musicale, artistico e cinematografico del continente.
Con l’aiuto di pochi tecnici e medici cubani riuscì a portare ausilio medico, infermieristico sinanche nei villaggi più sperduti del paese e soprattutto riuscì ad incrementare la superfice arativa del paese del 40 %, di quel territorio semidesertico chiamato Sahel. Irrise senza cattiveria, ma anzi con ironia ed autoironia gli osservatori europei ai vertici dei paesi dell’Oua, l’organizzazione dei paesi africani, dove si discuteva sul debito dei paesi del terzo mondo verso quelli più ricchi.
Conseguì la sua più grande vittoria proprio dove nessuno se l’aspettava: in macroeconomia…
Infatti dimezzò letteralmente la povertà del suo paese in meno di un lustro, portandolo dal 143˚ al 78˚ posto. Lui cristiano, richiamò le alte sfere delle religioni monoteistiche a un maggior rispetto delle religioni ancestrali burkinabè ed africane in generale.
Con integerrima onestà intellettuale, da marxista eterodosso e gramsciano convinto si distaccò dallo sterile carro dello statalismo sovietico e dei paesi dell’est. Pochi giorni prima di essere assassinato ricordò in un memorabile discorso all’Onu il suo idolo e punto di riferimento: Ernesto Che Guevara. Riuscì in quel famoso discorso addirittura ad essere profeta del suo imminente destino e del suo incombente assassinio da parte del suo migliore (si fa per dire) amico Blaise Camporè, attuale presidente del Burkina Faso. Viveva in una semplice casa di Ougadougou di tre vani ed accessori con moglie e figli. Dopo aver venduto tutte le auto blu dello stato per invece costruire due ospedali, si vide obbligato ad utilizzare una Renault 5 presidenziale, ovvero una delle sole 4 utilitarie gemelle del parco macchine nazionale. Si decurtò lo stipendio del 500% abbasandolo sino a 200 dollari mensili, imponendo col suo esempio il tetto massimo per qualsiasi salario statale. Suonava la chitarra nelle sue frequenti visite nei villaggi rurali più remoti. Riuscì anche qualche volta a rimanere senza soldi in tasca, tanto da farseli prestare dalle sue guardie del corpo. Ma più di ogni cosa Thomas Sankara riuscì a trasmettere a tutti i suoi connazionali l’entusiasmo per un cambiamento, per una rivoluzione pacifica, filantropica ed umanista. Insomma l’esperimento di Thomas Sankara e dei burkinabè divenne un “cattivo esempio” per i paesi limitrofi, tanto da riuscire a far alleare i servizi segreti statunitensi, francesi e libici al fine di assassinarlo.

CRONOLOGIA DELL’UOMO INTEGRO

Thomas Sankara nasce il 21 dicembre 1949 a Yako nell’Alto Volta, allora colonia francese che diventerà indipendente il 5 agosto 1960. Non avendo i mezzi per studiare medicina come vorrebbe, intraprende la carriera militare. Inizia a formarsi alla politica anche nel corso di soggiorni in Marocco e Madagascar. Fra il 1981 e il 1983 viene chiamato a far parte di governi dei quali presto denuncia malefatte e corruzione, fino a essere imprigionato.
Con un’alleanza fra militari e forze popolari arriva al potere il 4 agosto 1983. Il 4 agosto 1984 l’Alto Volta diventa Burkina Faso. Intanto governo e comitati popolari lavorano alla «rivoluzione degli integri» a ritmi accelerati. Nel 1987 iniziano a serpeggiare i dissidi e i malcontenti fra i capi storici della rivoluzione. Il 15 ottobre 1987 Sankara con dodici collaboratori viene assassinato in un colpo di stato ordito dal suo vice Blaisé Compaoré, il quale assume la presidenza e reprime le proteste con diversi morti. La rivoluzione è finita. Elezioni successive alle quali partecipa una minoranza della popolazione hanno continuato a rieleggere Compaoré il quale anche grazie alle divisioni e debolezze dei “sankaristi” è tuttora capo di stato, ben introdotto in Occidente e oscuramente coinvolto in diversi conflitti africani. Mai chiarite le circostanze e le responsabilità di quel 15 ottobre. La petizione «Giustizia per Sankara» (www.thomassankara.net) ha raccolto 10mila firme.


giovedì 5 ottobre 2017

2017: FUGA DA LAS VEGAS...

                                       
Il male si nasconde all'interno, non all'esterno...
cit. Filippo Cazzone

Prima gli spari, poi il silenzio che cala sulla folla e poi le urla. Si è scatenato il terrore durante un concerto di musica country a Las Vegas, nei pressi del Mandalay Bay Casino, dove alle 10.10 un uomo di 64 anni ha iniziato a sparare sulla folla, facendo una strage mentre era in corso il festival «Route 91».
Il bilancio — ancora provvisorio — parla di almeno 58 vittime e 500 feriti. Al momento della strage, al concerto stavano partecipando 22 mila persone. Tra le vittime anche un agente fuori servizio e tra i feriti due poliziotti di Las Vegas, colpiti durante la sparatoria con il killer.
"Era un uomo qualunque, qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati", così dice ora il fratello minore Eric. Paddock era all'hotel Mandalay Bay da giovedì, con la stanza prenotata a nome della compagna, Mary Lou Danley, 62 anni, cittadina australiana di origini asiatiche che viveva con l'assalitore: dopo poche ore è stata rintracciata dalla polizia ma è risultata estranea alla strage. "Non pensiamo sia coinvolta - ha fatto sapere la polizia - al momento della strage era fuori dal Paese".
L'uomo qualunque però aveva con sé 23 armi tra fucili automatici e pistole, ha ucciso decine di persone sparando a caso sulla folla e poi, terminata la carneficina, sentendosi braccato, ha scelto di suicidarsi prima di essere raggiunto dalla polizia.


Suggestioni più che ipotesi: Paddock: Recinto all'interno di un ippodromo, ove si sellano e si fanno muovere i cavalli prima della partenza (cavalli di razza, leader politici prima di uno scontro???).
Assonanza con PAD-DUCK aka Trump. Sparatoria su un concerto di musica country (yenkee, nell'immaginario popolare elettori di Trump), 58 morti=13 somma teosofica di un numero simbolico rilevante che compare spesso sulla scena di certi fatti.
I morti sono aumentati, attualmente 59, ma conta la prima notizia ed il fatto che sia stato evidenziato da subito un numero preciso, 58, pur non essendo vero, ma confermato e veicolato come reale.
32° piano aka grado massonico (Trump???).
Trump è l'anziano SIGNORE della torre che deve sparare per primo???
Oppure trattasi di un caso isolato, di un pazzo che avrebbe ucciso senza nessun movente più gente di tutti gli attentati della finta ISIS degli ultimi anni.
Mandalay è anche una citta Birmana, quindi messaggio ad oriente???
Ovviamente, l'unica cosa certa è che non è stato "l'anziano" signore a sparare.
Lui è il solito capro utilizzato per coprire azioni paramilitari.
L'ufficio dell'ISIS al Pentagono si era sbagliato ed ha mandato la novella dell'attacco islamico fuori tempo massimo. Solita rivendicazione ISIS, ma oramai era stato ucciso l'utile idiota e veicolata mediaticamente la sua morte, lui, eliminato forse per differenti motivi, così da attribuirgli una strage fatta da altri???
Molti testimoni hanno sentito colpi provenire da diversi punti e hanno parlato di probabili cecchini, c'è chi ha visto anche una persona dalla finestra muoversi mentre i colpi continuavano ad essere sparati. Qualcosa non torna, siamo alle solite...


C'è una novità però, finalmente, a sparare sarebbe stata una persona "matura", un pensionato, anche se dalla foto sembra in realtà molto più giovane. Solitamente ed ultimamente gli attentatori che i media ci hanno mostrato erano ragazzi, talvolta minorenni, evidentemente è cambiato il trend.
Forse questo significa una cambio di rotta nelle regole del gioco, magari all'interno della guerra virtuale di Trump contro la Corea del Nord, gli elementi in campo sembrano riguardare la sua posizione di leader.
Forse il messaggio è sottinteso nella scelta del capro ed ha relazioni oscure con l'attuale scenario geopolitico. Oppure, hanno eliminato un uomo per qualche motivo a noi sconosciuto, magari era un personaggio scomodo, ed hanno fatto un attentato che serviva a comunicare qualcosa ai piani alti, pigliando due piccioni con una fava. Il resto dell'operazione lo hanno fatto i media indicando un colpevole sicuro, il solito folle, ed il gioco è fatto.
Quello che è certo è il movente un po' assurdo, la presenza di ben 23 armi, tra fucili, pistole, munizioni, il fatto che fosse in albergo in vacanza, con la moglie momentaneamente fuori città che non sapeva nulla. Appare tutto piuttosto surreale, era una persona ricca e serena, almeno da quello che trapela dalle testimonianze del fratello. Non regge il discorso della follia improvvisa, anzi, in questo caso premeditata, progettata.
Dove avrebbe nascosto tutte quelle armi alla vista della moglie e degli albergatori? Un arsenale non passa inosservato dentro un Hotel di quel genere, è arrivato al Mandalay con 20 valigie?
Sarebbero bastati al massimo un paio di fucili e tante munizioni, cosa se ne faceva e come si muoveva con 23 armi???
Paddock è un personaggio curioso, il suo potrebbe essere il profilo di un ex agente dei servizi in pensione, pilotava aerei, elicotteri, era esperto militare e lavorava per la Lockheed Martin, un'azienda attiva nei settori dell'ingegneria aerospaziale e della difesa, una multinazionale formatasi nel 1995 dalla fusione tra la Lockheed Corporation e la Martin Marietta, con sede a Bethesda (Maryland).
L'azienda è il maggior contraente militare USA; nel 2009, l'85%  del suo fatturato proveniva dai contratti con il ministero della difesa o con altre agenzie federali, e un altro 13% da governi stranieri.
Il 31 agosto 2006 la Lockheed Martin si è aggiudicata l'appalto per la costruzione del veicolo spaziale Orione, con il quale la NASA ha intenzione di riportare l'uomo sulla Luna.
Il messaggio potrebbe anche riguardare la Lockheed stessa, giochi di potere interni, ricatti, vendette, regolamento di conti, magari Paddock andava eliminato per una ragione a noi ignota. 


La strage ricorda molto la storia del famoso cult Bersagli (Targets), un thriller con venature distopiche del 1968, diretto da Peter Bogdanovich con Boris Karloff  e Tim O'Kelly.
Bobby Thompson, un agente assicurativo, ex veterano della guerra del Vietnam, che conduce una vita apparentemente tranquilla, uccide la sua giovane moglie, la madre e il ragazzo delle consegne nella propria casa dopo un banale diverbio. Quindi inizia un tiro a segno nascosto sulla cima di una posizione sopraelevata uccidendo e ferendo vari autisti, motociclisti e passanti. Quando arriva la polizia, cambia postazione ed arriva in un drive-in dove continua a sparare alla gente ferendo diversi spettatori. L'unico che tenta di affrontarlo è Byron Orlok.

domenica 1 ottobre 2017

UN MONDO DI SOLE DESTRE E' POSSIBILE, ANZI, E' REALE




CORTOCIRCUITI:
L'AFD, un partito xenofobo e paranazista che odia i migranti, soprattutto quelli arabi ed islamici, con un chiaro richiamo fallico nel simbolo (la freccia in erezione), diretto da una donna, lesbica, in relazione con una tizia dello Sri Lanka, che ha due figli nati da inseminazione artificiale ed una badante profuga siriana, che ama gli ebrei ed Israele e lancia campagne contro l'antisemitismo.
cit. Omar Minniti

La globalizzazione promuove i tricolori come quello del PD. Ad una maggiore globalizzazione corrispondono più bandiere nazionali...
cit. Filippo Cazzone



Alice Elisabeth Weidel è la vincitrice morale delle recenti elezioni tedesche e con la sua terza posizione diventa uno scomodo ma forte interlocutore politico.
La Weidel è omosessuale e da anni convive con la produttrice di film Sarah Bossard, cittadina svizzera originaria dello Sri Lanka, con la quale ha due figli.
ALICE nel paese delle meraviglie, ex GOLDMAN SACHS, lavorava negli stessi ambienti di Soros, tanto per capire come sia interna e complementare allo stesso sistema che a parole combatte.
Il simbolo del partito a metà strada tra il logo della nike, un simbolo fallico ed una saetta delle SS rubata da una vecchia bandiera.
Segno dei tempi, un po' nazi, un po' trandy e gayfriendly...
Le destre radicali ed i populismi rappresentano quell'aggiornamento di sistema che descrivo da tempo, ovvero il favorire le estreme come catalizzatore di voti, contenitori del dissenso che spostino il voto popolare a destra, e giustifichino la vittoria dei moderati, come l'AFD per il CDU, la Le Pen per Macron, Grillo per il PD. Stesso identico schema.
A questo servono, sono il cane da guardia del capitale, le avanguardie del padronato.

Nei prossimi decenni l'aggiornamento del sistema vedrà l'affermazione delle destre radicali, utilizzate come ULTIMO BALUARDO di un re nudo (leggi liberismo) per contenere una possibile e potenziale deriva antagonista progressista culturale e di piazza, soprattutto per tarparne il desiderio, SPOSTANDO il dissenso a destra o in contenitori definiti reazionari. Questa è una strategia nuova ma al tempo stessa vecchia e già sperimentata, è quella che la grande borghesia mise in campo all'inizio del ventennio del secolo scorso contro le avanzate del bolscevismo e in vista di un potenziale risveglio dei popoli da sinistra.
Fascismo e Nazismo rispondevano a questo bisogno borghese di individuazione di un nemico e di tarpare le ali a qualsiasi rivoluzione popolare.
Quando i cosiddetti moderati di ogni dove non potranno più essere votati, dopo l'ultimo ed ennesimo inganno, in un mondo dove le notizie circolano ed i tabù crollano, le sentinelle silenti di estrema destra, oggi ancora di nicchia, arriveranno e svolgeranno il ruolo per cui sono state create.
La rete in questi anni è stata molto utile per ripulire certi mondi, l'estrema destra è stata spesso salutata come forza liberatrice, come novità, sfruttando la rabbia e l'astinenza da rogo dei popoli e l'ignoranza atavica che pervade l'uomo qualunque. Un certo revisionismo della storia è stato fatto circolare ed accettare, questo tornerà comodo e sarà il medium preposto a stabilizzare il sistema, incarnando uno spauracchio anti-democratico, oppure, nel peggiore dei casi, a sostituirsi al sistema potenziandolo, ma pur sempre restando nell'alveo iper-liberista, con l'aggiunta di un certo sentimento nazionalista e xenofobo, magari con virate peroniste, ma sempre rispettando la matrice dello schema di base.

L'UNICA vera ASSENTE a livello planetario da almeno 30 anni è LEI, la tanto vituperata ed obsoleta SINISTRA, ridicolizzata, schernita, derisa, eppure manca solo lei nello scenario mondiale.
Gli ultimi leader socialisti e progressisti di un tempo, declinati in diverse gradazioni e temperature politiche, sono stati fatti fuori, quelli attuali rispondo a logiche neo-liberiste e comunque non progressiste.
Pensiamo ad Olof Palme ucciso in Svezia dall'estrema destra manovrata dai servizi, pensiamo ad Allende ucciso da Pinochet e dalla CIA, pensiamo a Sankara, pensa a Gheddafi, Chavez e tanti altri.
Ragioniamo su quali schieramenti sono stati sconfitti nel tempo e conflitti dal sistema che ha usato servizi segreti, estrema destra, spezzoni di magistratura, per sbarazzarsi anche culturalmente di ogni progressismo.
Pensiamo ai nazisti patrioti ucraini, appoggiati perfino dal PD in versione anti-Putin, curiosa joinventure tra mondi diversi, ma uniti dal bisogno reciproco.
Comunque ragioniamo sulle cause storiche degli ultimi 40 anni che hanno materializzato l'attuale paradigma neo-aristocratico che ha pervaso entrambi gli schieramenti, come sul modello americano, dove destra e sinistra partitica sono chimere e fazioni quasi identiche e vengono percepiti lontani dalla gente.
Il modello di pensiero unico ha bandito le ideologie, chiediamoci il PERCHE', ha cambiato il linguaggio svuotando di significato due polarità necessarie alla dialettica democratica. Non è passatista ed errato parlare ancora di Destra e Sinistra, perché incarnano valori ed ideali, senza i quali rimane solo la mera speculazione finanziaria senza idee e progettualità, la giungla più buia dove vince il più forte. 

Quando Michal Ledeen parla di FASCISMO UNIVERSALE, lui sionista imperialista, vero grande burattinaio, al cui cospetto Gelli era un passacarte, dice una cosa precisa, e non è mia la definizione.
Il fascismo non è stato solo un ventennio, il FASCISMO, come ci ricordano i grandi manovratori, certi iniziati, veri studiosi e liberi pensatori anarchici come REICH (Reich non a caso da uomo libero quale era parla di Fascismo rosso), è un'attitudine, è un modello di pensiero che trasla gli schieramenti, è una FORMA PENSIERO, possiamo anche chiamarla diversamente, ma questo è...
Così la plasmarono gli iniziati neri quando crearono il nazismo esoterico decenni prima dell'avvento del nazismo politico, sono egregore che servono a manipolare le masse e la psicologia di massa.



https://it.wikipedia.org/wiki/Alice_Weidel

lunedì 25 settembre 2017

MESSAGGI IN CODICE ESTIVI ANNUNCIANO FUTURI SCENARI BELLICI... parte 3°


PARTE 3°:
"... Quelle di cronaca erano le notizie che si occupavano della sfera del MICRO, fatti apparentemente locali e circoscritti che, invece, ad un occhio più attento mostravano la loro vera funzione esoterica e nascosta, rappresentando infine fatti ed eventi della sfera MACRO, come una sorte di specchio e bilancia cosmica,venendo a creare suggestione che formula linguaggio operativo tra diversi soggetti e poteri.
Una sorta di sincronicità junghiana dove il piccolo fatto di cronaca condiziona ed annuncia un grande fatto internazionale, dove il micro ed il macro sono indissolubilmente legati, dove la farfallina della micro sfera può provocare uno tsunami nella macro sfera.
… Questa è la funzione dell'oracolo digitale moderno che ha sostituito quello tradizionale, oracolo che è diventato anche la nostra droga, pervasivo, invasivo, assoluto e globale. Anche per questo le piccole notizie, veicolate e manipolate ad hoc, talvolta create ad hoc, servono a far dialogare le grandi notizie, annunciandole, svelandole per chi sa leggerle, servono a creare suggestioni, ipnosi collettive e grammatiche di linguaggi operativi, soprattutto quando hanno anche divulgazione internazionale."

http://maestrodidietrologia.blogspot.it/2017/09/messaggi-in-codice-estivi-annunciano.html
https://maestrodidietrologia.blogspot.it/2017/09/messaggi-in-codice-estivi-annunciano_6.html


L'hanno pescato al porto di Dover in un traghetto diretto in Francia.
E' sospettato d'essere lui il terrorista che venerdì ha collocato un ordigno assemblato artigianalmente su un vagone della metropolitana di Londra. L'identità resta coperta per ora dal riserbo. In serata si è diffusa la notizia che il giovane era già stato arrestato e poi rilasciato, due settimane fa.
Arrestato un giovane diciottenne per il nuovo attentato di Londra, sempre più giovani i nemici dello stato e sempre più vecchi i protettori dello Stato. Messaggio gerontocratico...
Giovani, giovanissimi, stranieri, ribelli, manca l'attentatore gay e poi abbiamo chiuso il cerchio magico.


Decapita la nipotina di 18 mesi e inizia a correre per la città con la testa della bimba in mano. Mikhail Elinsky, dalla Russia, era da poco uscito da un ospedale psichiatrico quando ha aggredito la bimba e la mamma. L'uomo ha accoltellato le due per poi decapitare il corpicino della piccola e correre per la città semi nudo con la testa in mano.
Notizia falsata, chissà cosa è successo realmente, sicuramente non ha decapitato in strada nessuno.
Pensate ad eventuali dinamiche reali. Uno che decapita una testa dovrebbe essere completamente imbrattato di sangue e colorare tutta la strada. Invece l'UTENTE gira nudo, pulito con una testa che manco si vede. Il problema rimane solo uno, la gente che ci crede.
Messaggio dalla micro-sfera per la macrosfera...


E' stato fermato l'uomo richiedente asilo, 35 anni di nazionalità ucraina senza fissa dimora, dopo essere entrato nei locali dell'Ufficio Immigrazione, della Questura di Napoli, con uno zaino contenente un ordigno.
Nello specifico si trattava di un proiettile da mortaio anticarro di produzione italiana, privo di cartuccia di lancio e carica esplosiva, poiché utilizzata nelle esercitazioni, quindi inoffensiva, stando ad una prima nota rilasciata dalla Questura.
L'uomo è stato notato dagli agenti di polizia, scattare numerose foto, una volta all'interno degli uffici; proprio questo comportamento ha insospettito i poliziotti, i quali hanno subito provveduto ad un controllo completo, scoprendo lo zaino ed il proiettile al suo interno.
Non risultano precedenti penali a carico dell'uomo, tuttavia la Digos ha verificato che sulla sua posizione di cittadino irregolare in Italia, gravano due provvedimenti di espulsione. Al momento si esclude la pista terrorismo.


Caccia a Roma a un giovane di circa 20 anni che domenica notte ha abusato di una senzatetto tedesca di 57 anni, che vive da sei mesi nella Capitale.
Ieri, 17 settembre, una donna tedesca di 57 anni è stata stuprata nel parco di Villa Borghese e legata nuda a un palo. L’allarme è stato dato da un tassista che viaggiava in viale Washington e che, intorno all’1 di notte, ha visto la donna, senza vestiti, legata per i polsi e le caviglie al palo, con un fazzoletto in bocca che le impediva di urlare. L’uomo si è fermato, l’ha slegata e ha dato l’allarme alla polizia. Sul posto sono intervenute una volante del commissariato di Villa Glori e la polizia scientifica.


Lo stupro di Villa Borghese, ovviamente senza foto dei protagonisti, suona molto curioso.
Per carità, senza voler sminuire alcuna violenza, è molto curioso questo interesse nazionale e internazionale su uno stupro ai danni di una barbona. Non si comprende l'urgenza mediatica di voler veicolare un ennesimo stupro, scelto anche questo tra i tanti, forse per ALTRI motivi che non sono quelli meramente di cronaca nera fine a se stessa.
Ritengo che questo sia un classico messaggio della sfera micro in funzione MACRO.
C'è Roma, Villa Borghese, ancora la Polonia, il presunto violentatore, e la Germania, la vittima violentata. Cosa unisce Roma, Polonia, Germania???
Ai poster(i) l'ardua sentenza...

Riassumendo, i crimini sono compiuti sempre e solo da sbandati, da giovani, meglio se stranieri, terroristi dell'ISIS, malati di mente, sono loro il MALE ASSOLUTO, il principale bersaglio del potere costituito, mentre il potere costituito è rappresentato da onorevoli, vip, padroni e padroncini, gente per bene, istruita, che non commetterebbe mai un crimine, yes-men, industriali, militari, la vituperata casta che, però, sembra non cadere mai così in basso fino a tagliare la testa di una donna...
Il messaggio subliminale mediatico è il seguente: I poveracci fanno tanti crimini, NOI li risolviamo, ed allora accettate supinamente l'intervento dell'uomo forte che prima o poi verrà.
Un sistema sacrificale gerontocratico conservatore e controiniziato, dove non è il figlio ad uccidere metaforicamente il padre, ma è il padrone ad uccidere empiricamente il figlio.
Un sistema cripto-pedofilo figlio di 2000 anni di roghi, tribalismi ed atavismi.

Riassunto commenti FB più interessanti sui casi mediatici ESTATE 2017: 
11 Settembre ore 15.51
PCC: False flag!! Stupri di stato
PE: Piu' che altro la Polonia, come altri stati dell'est, sta marcando male nella UE. Storicamente avversa all'area sovietica, ultimamente e clamorosamente si è avvicinata a Putin; inoltre disobbedisce sui migranti e non solo...
PE: Ovvio che sono dei messaggi
MAFN: Io, che vedo la realtà sempre in modo simbolico e strutturato ad esso, quasi in modo borderline, commetto il rischio di perdere la via e il mondo concreto. Tuttavia, questa mi sembra una possibilità per entrare nell'alpha channel dei signori del Potere e di chi sta sopra di loro, entità incluse. Leggere il simbolo è come entrare nella rete segreta delle comunicazioni altrimenti criptate. Insomma, la Polonia è presente in alcuni eventi di cronaca che si presumono "veicoli" di altre comunicazioni. I vettori portano sicuramente alla geopolitica. 
Quello che mi inquieta se devo dire, è che parte di queste notizie sono vincolate ad eventi PRETTAMENTE ITALIANI E DUNQUE L'ESITO E IL SENSO DI QUESTE NOTIZIE STABILISCE UN LEGAME DI QUALCHE TIPO CON IL NOSTRO PAESE E DUNQUE RAPPRESENTEREBBE ANCHE QUALCOSA DI PREOCCUPANTE. 
Sempre se il modo di leggere i simboli, il mio, possa avere qualche rilevanza nel quadro complessivo degli eventi (due giorni uno dietro l'altro, quasi vicino alla fontana del Giglio, trovate due persone morte a Roma, via Pietro Nenni, che a livello internazionale rimanda a sua figlia Vittoria deportata il 23 gennaio 1943 nel campo di sterminio di Auschwitz in Polonia).
SG: Secondo me, l'Italia è da sempre il crocevia dello smistamento messaggi, proprio per la sua importanza geopolitica, per quella religiosa, esoterica, militare.
Tutte le strade portano a ROMA...
SG: Comunque, per quanto riguarda i delitti rituali, essendo un linguaggio globale, alcune dinamiche di certi eventi si replicano anche all'estero. Nel caso del MDF abbiamo avuto casi simili in USA ed in Inghilterra. 
http://espresso.repubblica.it/.../indagini-veleni-e-guai...
Vertici sotto inchiesta. litigi tra ufficiali. E rapporti opachi…
ESPRESSO.REPUBBLICA.IT
LAI: http://firenze.repubblica.it/.../del_sette.../...
Stupro di Firenze, il generale Del Sette: "Comportamento indegno che…FIRENZE.REPUBBLICA.IT
SG: DEL 7 anche il nome è interessante...
C'è una guerra interna nel governo e in ambienti militari che nell'empireo si concretizza con notizie manipolate, vedi RIMINI e FIRENZE.
PE: Da molto Roma è un territorio neutro, crocevia di trame di molti servizi.
A tal proposito un modus agendi di quello che avviene a Roma è descritto nel film Russicum i giorni del diavolo di Pasquale Squitieri, regista molto"occultato"...
Altro film che segnalo Colpo di Stato di Luciano Salce del 1967, film molto discusso e poi ritirato.
FS: C-arabi-neri

16 agosto alle ore 11:20
SG- ... Chi è Igor???
IGOR è ovviamente un contractor, come noi ben sappiamo, già presente sulla scena di altri omicidi (Spagna-erasmus-Valencia) ricordate???
Gli orsi uccisi d'estate sono un chiaro messaggio a Putin di non alzare la voce in Nord Corea, e ovviamente sull'Ucraina.
Secondo me, ma siamo nel campo della fantapolitica distopica, sono tutti messaggi di "ISHMAEL"
Messaggio al GIGLIO FIORENTINO ucciso, mentre il mondo (i ragazzi) guarda incuriosito il suo declino, documentandolo in diretta...
MAFN- Giglio... Scandicci ma sopratutto due Torri. La torre è piuttosto presente in questi elementi di dialogo in questi mesi.



DA- Scandicci, "MDF"... e guarda caso le indagini si riaprono a causa di un legionario...
SG- Il caso REG-ENI, non dista troppo da questo mondo e questo linguaggio...
Il caso Reg-eni torna ora sulla scena come scambio, come riccato politico e di Intelligence nel grande macro cosmo che quel mondo occulto rappresenta.
In piccolo lo è stato per il caso dei due MARO' che, ovviamente, sono un capro espiatorio, merce di scambio.
Funziona un po' come la ruota della fortuna,: PRENDO UNA VOCALE, UNA CONSONANTE e formo la frase. Linguaggio operativo e/o simbolico.
MARO' ROMA, per esempio...
EZG- Domanda un po' fuori luogo, o forse no: come vedete la morte della ragazzina nelle acque di Ischia? Di nome LARA, tra l'altro... In una grotta subacquea dal nome "le formiche", mi sembra. Qualche giorno dopo un'altra notizia strana: ragazzo che si immerge, mi sembra in Australia e gli vengono divorate le caviglie dalle formiche!
SGLARA, ISCHIA, FORMICHE...cit.
Le formiche sono i coreani??? LARA, YARA, OFELIA... ACQUA, TERREMOTI E MAREMOTI FUTURI, NAVI E GROTTE...??? Chissà!!!



FS- La saga di Igor il Russo (paramilitare forse dei servizi) continua...
PS- Nell'aprile 2017 Putin auspicava un miglioramento dei rapporti Russia-Italia. Probabilmente, all'orizzonte c'è di nuovo una crisi Russia Italia, crisi che passa attraverso la Cecenia, antirussa e filo-atlantica, come, del resto, l'Ucraina...
O meglio la Cecenia potrebbe diventare la moneta di scambio.
Poi sul perché è stato scelto un ragazzo di Scandicci, le motivazioni vanno rapportate sia alla Toscana e al suo peso politico-massonico, sia ad un fatto, tornato ultimamente alla ribalta, riguardante il mostro di Firenze che fece le sue prime vittime vicino Scandicci.
Ciò che si chiede è un sacrificio di alcuni ambienti massonico-fiorentini, probabilmente sotto ricatto per via della storiaccia del mostro...
Cmq quello che non si deve perdere di vista è che l'esoterismo magico del "potere" segue sempre una ragion sufficiente e nulla viene lasciato al caso, per cui, come in un collage, dovete mettere insieme i pezzi al posto giusto ed esce fuori la figura.
In questo Simone è molto bravo, acume che gli deriva dalle sue origini.

16 agosto alle ore 9:38
MAFN- ...Tra l'altro, la caserma di via Guido R-eni è quella dei vertici sul caso Reg-EnI. Ieri sera sul tardi la notizie dell'amministrazione Obama su Regeni. E oggi esce questa notizia delle gambe mozzate (sebbene collocata tra la notte del 14 e il 15)...
DM- Fratello Diotallevi... Ritrovamento gambe in viale Maresciallo Pilsudski.
L'indipendenza polacca e la guerra con la Russia:
Nel novembre 1918, sconfitti gli Imperi Centrali, Piłsudski rovesciò il Consiglio di Reggenza da essi istituito per governare la Polonia e assunse la guida della nuova Repubblica Polacca. Con il Trattato di Versailles (1919) la Polonia ottenne il riconoscimento dell'indipendenza e inoltre l'acquisto della Galizia, della Posnania e di uno sbocco al mare (il Corridoio Polacco) con il porto di Gdynia. Nominato capo dello Stato (1919), Piłsudski cercò di costituire una federazione con lituani, ruteni e ucraini - il progetto Międzymorze - approfittando della debolezza russa: nominato comandante dell'esercito col grado di Maresciallo di Polonia (marzo 1920), invase l'Ucraina fino a Kiev (guerra sovietico-polacca). La controffensiva dell'Armata Rossa fu respinta alle porte di Varsavia grazie ad una manovra a tenaglia dell'esercito polacco presso un'ansa della Vistola (agosto 1920). Gli alleati occidentali (Gran Bretagna, Francia) si limitarono all'appoggio verbale. La guerra si concluse con il Trattato firmato a Riga, il 18 marzo 1921. 
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Józef_Piłsudski



SG- DIOTALLEVI l'uomo che avrebbe sezionato la sorella e gettato la testa ed il busto davanti alla caserma delle volanti della polizia a ROMA...
Ci sono uomini preposti a rapire la giovane donne (indicativamente 3, uno che guida e due che la fanno salire già narcotizzata) in furgone di media grandezza, poi, altrove queste donne vengono uccise e fatte a pezzi. Dopo il regista dissemina, secondo accordi con i committenti, parti del corpo della vittima (che funge da alfabeto muto in codice per comunicare).
Ovviamente, le parti del corpo devono essere disseminate in posti CHIAVE, che servono a DIALOGARE con altri committenti riguardo azioni da realizzare, oppure da CELEBRARE, oppure bersagli da colpire. In questo caso la SORELLA di colui che è ALLEVATO da DIO, è stata distribuita in posti chiave, tra cui un cassonetto davanti al reparto volanti polizia di ROMA.



SG- Ho guardato il profilo su FB, interessanti alcuni amici, ma significa poco.
Io tra i miei contatti ho veramente di tutto. Questa è la sua pagina, era disoccupato, viveva con la sorella che lo manteneva, quindi ne aveva il massimo rispetto, non c'è nessun movente (considerando che dai media abbiamo poche notizie), non è stata ritrovata la motosega (tra parentesi i vicini dicono di non aver sentito nulla e pare che non ci sia sangue in casa, avete presente o potete almeno immaginare che bagno di sangue in un macello del genere, roba da imbrattare come minimo tutte le pareti ed i mobili di casa), andavano d'accordo e, soprattutto, non erano usciti insieme in quei giorni. Invece, i media e la questura ci dice che la TESTA è stata ritrovata davanti alla caserma, un po' come il corpo di YARA. Ovvio si tratti di un omicidio rituale all'interno del SOLITO sacrificale ed utile gioco macabro che PASOLINI ben spiegava nel suo ultimo capolavoro.

21 agosto alle ore 8:08
SG- A FENIS, presso il Castello medievale sulla via Francigena, parte di un fascio di vie dette anche vie ROMEE, vie che conducevano dall'Europa occidentale, in particolare dalla Francia, a Roma, è stato ritrovato il cadavere di un corpo carbonizzato e monco della mano sinistra.
cit. 1-2-3- pronti, partenza via...



MAFN- Via franchigena, Santiago (simbolo della Luna) nel giorno dell'eclissi. Sagrada Famiglia, Santiago e... Roma Amor??
Tuttavia ad istinto e senza un metodo diciamo che possa oggettivare questa ricerca, in questo caso, mi sento di dire che appare una esecuzione con una "sua" storia e dunque probabilmente non pertinente al quadro geopolitico. Per quanto in Val D'Aosta le esecuzioni mafiose, a parte il commissario Rocco Schiavone se ne contano sulle dita di una mano... sinistra (la mano sinistra è esegue l'ordine della mano destra e dunque rimanda ad una cellulare operativa su territorio (?).
E comunque, bisognerebbe studiare e vedere gli eventi del templarismo e le date relative a questo luogo, le Crociata c'è perfino spazio per la Madonna della Misericordia (Bergoglio).
L'8 maggio assassinato sempre li un anziano con 49 coltellate. Di che si tratta nemmeno fosse un console romano!
Il 9 maggio a roma si festeggiano i lemuri o feste in onore dei morti. Ma torniamo confusamente al tema, che spero Pietro perdonerà. La location è incredibilmente insolita un CASTELLO, dopo torri, mura, ponti, strade appare in questo momento storico un castello.Parteciperà il radiologo Davide Machado come il poeta massone Antonio. Nonostante la lista della spesa fatta, e non so se pertinente, sarebbe interessante studiare questo castello e la sua storia. Castello di Fenis, come la fenicie che bruciata rinasce dalle ceneri: messaggio ai mercenari e sulla loro cellula?
Le crociate e la Madonna della Misericordia (Bergoglio). Ci sono molte cose che devono essere selezionate, studiate e argomentate.
C'è anche l'ipotesi cataclismatica "L’acqua ha trasformato la terra in fango e ha cancellato qualsiasi traccia di chi potrebbe aver trasportato il corpo in quel posto senza case o altri fabbricati, nascosto alla vista solo da un gruppo di grosse pietre". Ma essendo complottista mi fermo qui, anche se questo evento meriterebbe uno studio serio e non faceto...
Perdonate, se potete...
PS- Questa storia è in relazione al 18 grado templare-scozzese.
SG- Una celebrazione, un regolamento di conti o una vendetta???
PS- Una vendetta di marchio templare.

29 agosto alle ore 20:38
SG-PROFESSIONE MEDIATORE CULTURALE:
Secondo me, una procedura disciplinare è un atto peggio, ma solo all'inizio. Una volta sfociata in licenziamento, invece, il mediatore culturale si calma e si gode l'aver perso il lavoro a calci in culo come un fatto normale.
cit.  KM



SG- Sono una manna dal cielo queste notizie divisorie che mostrano le due facce del razzismo:
1- Chi strumentalizza la tragedia in termini etnici, puntando il dito sui soliti stranieri, come se il branco avesse un solo colore, vedi LEGA, qualunquisti vari, ecc...
2- Chi li difende ad oltranza, nonostante l'evidenza dei crimini, e proprio in quanto stranieri e non in quanto delinquenti, ovvero, senza scindere l'eventuale colpa del crimine (parlo in questo caso del branco di Rimini) dall'etnia.
Il razzismo ed il benaltrismo boldrinista sono esattamente due facce della stessa medaglia, perché il razzismo o lo si pratica cinicamente (esorcizzando il male) o lo si sublima giustificandolo con scuse sociologiche delle più ridicole, ovvero, facendo un razzismo al contrario, paradossalmente facendo una linea di demarcazione tra NOI e LORO (comprimendo i propri istinti trasformandoli in aggressività passiva)... Due facce della stessa medaglia. Invece i crimini andrebbero considerati IN QUANTO TALI, responsabilità delle persone non dei popoli e elle etnie.
Chi ragione in termini gruppali in uno o nell'altro senso fa comunque del razzismo, che sia quello più fascistoide, che quello più sinistroide d'accatto.
Finché non ragioniamo in termini di INDIVIDUI ma di etnie facciamo razzismo, sia nel puntare il dito, sia nel difenderli in quanto tali. Due facce della stessa medaglia.
Bisognerebbe iniziare a ragionare in termini di persone, mi rendo conto che ragionare in termini gruppali è più facile e comodo, perché è un retaggio atavico RELIGIOSO, anche per chi si professa ateo ma utilizza gli stessi paradigmi culturali inconsapevolmente, però se ci si vuole liberare dalla zavorra sovrastrutturale, sia da una parte che dall'altra, questa credo sia l'unica strada.
La linea di demarcazione tra un DIFENSORE ed un VENDICATORE è veramente molto labile... 
cit. Marvel
SG- Ragionando in termini di INDIVIDUI e non di Popoli, retaggio religioso campanilistico, ognuno si prenderà la responsabilità delle proprie azioni, nel bene o nel male. Non ci sono alternative, quindi massima accoglienza, diritti, Stato sociale, Ius Soli e quant'altro, ma zero tolleranza per atavismi culturali e crimini di ogni colore, pene esemplari, anche esempi educativi in certi casi, aggiungo anche incentivazione alla progressiva laicizzazione delle religioni di provenienza che non dovessero rispettare i parametri democratici o della cultura di quel dato paese.
Il sottoscritto essendo anticlericale cattolico da sempre è coerentemente e profondamente anche anti-islamico (anche in questo caso BISOGNA scindere religione dalle singole persone, per lo stesso motivo di cui sopra). Al contrario sarei in preda ad un cortocircuito logico che vedo in molta sinistra che si arrampica sugli specchi e poi fa battute sulle suore, mostrando una compressione di rabbia che, prima o poi, svelerà tutto il loro razzismo e nazismo represso.
E' in atto un clima mirato anti-islamico in prospettiva di nuovi scenari e conflitti globali.


                                          Fine delle trasmissioni...
                                          cit.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/decapita_la_nipotina_di_18_mesi_corre_strada_la_testa_mano_le_immagini_choc_cattura_20_set_2017-3251512.htmlhttp://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_18/villa-borghese-violentata-57enne-tedesca-legata-nuda-ad-palo-1717cdcc-9c75-11e7-9e5e-7cf41a352984.shtmlhttp://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/18/roma-57enne-tedesca-stuprata-e-legata-nuda-a-un-palo-a-villa-borghese/3863767/http://www.articolotre.com/2017/09/napoli-ucraino-entra-in-questura-con-zaino-esplosivo/http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_16/bomba-metro-londra-arrestato-18enne-0ffb7adc-9ac4-11e7-80fc-22410b7aecf1.shtml
http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_13/noemi-durini-16enne-scomparsa-trovato-corpo-fidanzato-confessa-db848bb2-9876-11e7-b032-1edc91712826.shtmlhttp://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_14/promoter-decapitata-marilena-re-si-fidava-quell-uomo-problema-non-erano-soldi-aa25e542-9912-11e7-a6df-3caa5bfe0dde.shtml?refresh_ce-cp
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/turista_morta_vacanza_egitto_un_video_inquietante_mostra_c_dietro-2440841.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/
http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/carabiniere_drogava_stuprava_turiste_straniere_padova_dino_maglio-2516761.html
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/08/21/news/indagini-veleni-e-guai-il-terremoto-che-sta-scuotendo-l-arma-dei-carabinieri-1.308266?ref=fbpe
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/08/30/news/stupri_a_rimini_una_delle_vittime_riconosce_i_quattro_del_branco-174211162/
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/turista_morta_vacanza_egitto_un_video_inquietante_mostra_c_dietro-2440841.html
http://www.riminitoday.it/cronaca/shalabayeva-questore-di-rimini-maurizio-improta-indagato-per-sequestro-di-persona.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/08/migranti-guerra-aperta-nel-governo-continua-lo-scontro-tra-delrio-e-minniti-combattiamo-gli-scafisti-non-le-ong/3781581/
http://www.huffingtonpost.it/2017/07/13/direzione-tunisia-immigrazione-minniti-oggi-in-libia-con-decar_a_23027745/
http://www.ilgiornale.it/news/politica/minniti-smaschera-lue-volevano-pagarci-tenerci-i-migranti-1431303.html

domenica 17 settembre 2017

MESSAGGI IN CODICE ESTIVI ANNUNCIANO FUTURI SCENARI BELLICI... parte 2°


PARTE 2°:
"... Quelle di cronaca erano le notizie che si occupavano della sfera del MICRO, fatti apparentemente locali e circoscritti che, invece, ad un occhio più attento mostravano la loro vera funzione esoterica e nascosta, rappresentando infine fatti ed eventi della sfera MACRO, come una sorte di specchio e bilancia cosmica,venendo a creare suggestione che formula linguaggio operativo tra diversi soggetti e poteri.
Una sorta di sincronicità junghiana dove il piccolo fatto di cronaca condiziona ed annuncia un grande fatto internazionale, dove il micro ed il macro sono indissolubilmente legati, dove la farfallina della micro sfera può provocare uno tsunami nella macro sfera.
… Questa è la funzione dell'oracolo digitale moderno che ha sostituito quello tradizionale, oracolo che è diventato anche la nostra droga, pervasivo, invasivo, assoluto e globale. Anche per questo le piccole notizie, veicolate e manipolate ad hoc, talvolta create ad hoc, servono a far dialogare le grandi notizie, annunciandole, svelandole per chi sa leggerle, servono a creare suggestioni, ipnosi collettive e grammatiche di linguaggi operativi, soprattutto quando hanno anche divulgazione internazionale."
http://maestrodidietrologia.blogspot.it/2017/09/messaggi-in-codice-estivi-annunciano.html


Iniziamo con una nota simpatica e divertente, sicuramente una "coincidenza significativa", però curiosa. Sto parlando di una scena che vede i simpatici/odiosi MINIONS canticchiare una canzoncina in spagnolo maccheronico, con tanto di sottotitoli per i non udenti in stile karaoke, che recita le seguenti parole... “MAKA BOMBA BELLA MIRA LA BOLOGNA”, in mezzo a Lasagna e tante altre piccole perle.
Sicuramente un divertente omaggio degli autori alla nostra città, oppure un avvertimento di un possibile attentato a PAPA FRANCESCO, il 1° Ottobre quando verrà allo Stadio di Bologna???
Sempre giocando, potrebbe trattarsi di un attentato a Macron (Maka-o è il suo bodyguard, un congolese di mt 2,13), quindi Bologna come riferimento napoleonico, francese... Ma qui siamo nella fanta-politica più estrema e visionaria.
Sicuramente uno scioglilingua onomatopeico per i bambini di tutto il mondo, possiamo stare tranquilli.
Conscio di aver evitato una possibile tragedia e di aver scoperto l'arcano dietro alle velate parole del film di animazione CATTIVISSIMO ME 3, scherzo ovviamente, vi accompagno in questo antro infernale, ovvero il labirinto dei messaggi in codice mediatici, e qui sono terribilmente serio...


Intanto, per stare dalla parte dei bottoni, in questi giorni le nostre amate Forze dell'ordine, si prodigano in una esercitazione congiunta tra le unità di primo intervento antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri a Roma, Bologna e Genova.


Dopo i terribili fatti di Rimini a Settembre ecco spuntare una notizia compensatoria che controbilancia lo stupro avvenuto ai danni di una ragazza polacca.
Questa volta le parti sono ribaltate, non disagiati stranieri famelici, ma bravi ragazzi dell'Arma dei Carabinieri, coloro che ufficialmente dovrebbero proteggerci dai crimini. Invece, secondo la vulgata mediatica, sono proprio loro a Firenze a stuprare due turiste americane provviste di assicurazione anti-stupro che li denunciano il giorno successivo.
Una manipolazione in atto da entrambe le parti essendo la regia la stessa o simile.
Ritengo siano notizie complementari che si compensano a vicenda, una sorta di livella, sono l'espressione e la materializzazione degli scontri ai vertici dell'Arma e dentro il ministero dell'Interno.
Gli stupri e/o gli abusi sono certamente reali, ma non i carnefici che sono dei capri espiatori.
Parallelamente esistono, nella vita reale e fuori dai riflettori, violenze di ogni tipo, anche peggiori di quelle che ci hanno mostrato in TV, queste talvolta non vengono RAPPRESENTATE mediaticamente e quindi di fatto non esistono, o magari sono relegate solo alla cronaca locale di qualche giornale periferico.
Uno potrebbe obiettare che basta estrarre dal cappello magico dei crimini un fatto di cronaca tra i tanti e strumentalizzarlo a piacere.
Nel caso risponderei Si e No, nel senso che serve un certo timing, preciso e scientifico, servono elementi di linguaggio operativo specifici che solo quel dato evento in quel dato giorno ed in quel momento storico-politico, eseguito in quella data maniera, per assolvere il compito occulto di creare linguaggio e dialettica oscura. I fatti di cronaca sono usati come pura grammatica, date, elementi, nomi e tanto altro sono i codici linguistici.
Nel caso di Rimini, per esempio, ritengo non sia stata la baby gang a stuprare e seviziare la coppia polacca, come dicevo esistono tantissime violenze perpetrate da stranieri, come tantissime violenze commesse da italiani, ma in questi recenti fatti ci sono elementi precisi che mi fanno capire che trattasi di palese manipolazione politica. Questo lo penso per diversi motivi che provo ad elencare:

1-Tipologia della propaganda in vista di future elezioni e del cambio di rotta e di paradigma del PD riguardo l'immigrazione, manovra realizzata attraverso il Ministro MINNITI, manovra che alimenta anche una guerra tra poveri con effetto domino nella vita reale, sui social ed in rete, dove i commenti di certi interniani sconfinano nella violenza più becera per i toni usati, un circo triviale dove ogni individuo può sfogare le proprie frustrazioni verso un colpevole o presunto tale, dove è legittimato a dare il peggio di se, ergendosi a piccolo Duce domestico, dove si vanno a creare fazioni forcaiole vs fazioni garantiste e più civili. Propaganda veicolata per plagiare l'uomo comune, dividere le persone, creare schieramenti in campo, fare successivamente l'arbitro del campo, spostare il bersaglio verso i falsi obiettivi che allontanino il vero bersaglio rappresentato dal potere costituito.
Questo avviene nel grande zoo catodico, al contrario di altre mille notizie simili, talvolta ancora più gravi che nessuno volutamente prende in considerazione perché meno gestibili di uno script originale ed in progress, notizie rimaste nel dimenticatoio collettivo.
Perché è stata scelta quella notizia, perché proprio quella e non mille altre peggiori???

2-Dinamiche confuse e molto contraddittorie nella confessione del padre dei fratelli marocchini minorenni.
Un pregiudicato che avrebbe denunciato i figli in un raptus di coscienza civica, dopo un passato ed un presente fatto di violenze, risse e spaccio di droga, uomo ricattato o, nel migliore dei casi, “gestito” per testimoniare (nessuna foto ritrae in volto i presunti carnefici, ma il padre era l'unico che aveva riconosciuto dal cappuccio uno dei due figli attraverso una foto in bianconero virata ed opaca sulla cronaca cittadina). Nelle interviste il padre addirittura si lancia affermando che dalla foto avrebbe riconosciuto il figlio, ritratto da dietro, incappucciato e senza segni distintivi particolari, solo dalla camminata e avrebbe in seguito convinto i fratelli a costituirsi.
Si capisce lontano un miglio che questa testimonianza è stata estorta per altri fini e si è puntato su un capro espiatorio preciso, il congolese, l'unico reso visibile, mentre il 4° uomo sembra non interessare a nessuno, sparito dalle cronache.

3-Testimonianze iniziali delle vittime, riportate a fine Agosto, che parlano di un totale di 6 uomini adulti e non ragazzini, infatti originariamente il congolese non fu riconosciuto come colpevole dalla vittima, e solo successivamente le è stato consigliato di ricordarselo meglio... “E' lui, sono sicura, ci assomiglia tanto”!!!

4-Capro espiatorio nero, unico rappresentato dei 4 giovani carnefici neri, catapultato in una storia che non gli appartiene, sembra uscita da un film di PETRI, dichiaratosi innocente per i primi 10 giorni senza successo. Successivamente gli è stato consigliato di fare meno resistenze e di accettare il suo infausto destino di carnefice.

5-Piani alti di chi gestisce l'indagine, nella persona di chi, della sua storia e delle sue implicazioni politiche e militari, presenti e passate. Uno scontro nell'Arma per i posti in prima fila e per fare sponda o meno a Minniti ed il suo nuovo fronte autoritario all'interno ed all'esterno del PD.


UNA NOTIZIA CHE "SERVE":
Il caso di Firenze dei due carabinieri accusati di stupro mostra anch'esso incongruenze vistose, quasi comiche.
Loro sono stati narrati come due ingenue macchiette rappresentanti dell'Arma cadute in un palese tranello, sempre poi sia reale la narrazione ufficiale dei giornali. I ragazzi sarebbero stati attirati da due sedicenti ingenue americane ed invitati a consumare un rapporto dopo una notte di alcol e discoteca, lo avrebbero fatto in servizio, facendosi notare da tutto il quartiere, lasciando la volante sotto casa delle ragazze, per essere poi accusati di aver abusato le giovani turiste, ovviamente munite di assicurazione anti-stupro.
Anche in questo caso, farlocco e ridicolo per come è stato raccontato, od ancor peggio inventato di sana pianta, avvenuto poco dopo i fatti di Rimini, mostra come sia semplice manipolare l'informazione a seconda di quello che si vuole veicolare, comunicare, per plagiare, correggere, compensare, o come il potere costituito, nei suoi piani alti lotta e suon di scoop creati ad hoc, gestiti e fatti accettare ai cittadini ignari come in un immenso Truman Show.


UNA NOTIZIA CHE NON "SERVE":
Poi vi mostro una terza notizia di altri stupri commessi da un carabiniere, fatti successi tempo fa ma veicolati prima di questa estate.
Il ragazzo avrebbe attirato e violentato nel tempo almeno 14 donne che l'hanno denunciato. Notizia ben peggiore e grave di quella di Firenze, fosse solo per il numero delle vittime, ma che non serviva veicolare e quindi nessuno o pochi l'hanno letta, infatti ha avuto pochissima eco mediatica pur essendo apparentemente molto più pesante e degna di attenzione.
Questo per mostrare come non sia necessaria la rilevanza del fatto, ma cosa SERVE al sistema veicolare in quel dato momento e perché...
Questo è un esempio di un "probabile caso reale", notizia di Giugno 2017. Assoluto disinteresse dei media, non una ma ben 14 vittime che denunciano la stessa persona, diverse testimonianze di persone che confermano gli accadimenti e nessuna telenovela costruita attorno.
Perché questo trattamento???
Se uno straniero si fosse "permesso tanto" e la notizia fosse stata resa pubblica, non oso immaginare i commenti razzisti in rete.
Questo per dire come i giudizi sprezzati siano di parte, viziati da pregiudizi e mostrino altra volontà, la già citata astinenza da rogo tipica di tribalismi atavici del nostro popolo ilico e voglioso di essere guidato dall'uomo forte.
Nella graduatoria percettiva dell'uomo comune c'è questa classifica nera delle categorie ed etnie cui potersi scagliare, questo a prescindere dalla colpevolezza o meno.
1-Rom
2-Africani
3-Albanesi
4-Rumeni
5-Meridionali
I media, dal canto loro, faranno in modo di realizzare canali tematici e trasmissioni di vari orientamenti per creare il cortocircuito negli spettatori e la successiva dissonanza cognitiva.
Le notizie strumentali, manipolate e create ad hoc, spesso sono massivamente pompate dai media per motivi di propaganda, messaggi, politici, per instillare forme pensiero atte al controllo di massa, mentre le notizie reali o verosimili, quelle più comuni e quotidiane, magari relegate all'ultima pagina di cronaca nera, non hanno la stessa eco perché non servono alla causa.
Quando una notizia passa in sordina SIGNIFICA che non esiste e NON SERVE...


In questi giorni è uscita fresca, fresca la notizia di un'altro fattaccio che coinvolgerebbe sempre la beneamata Arma dei Carabinieri. Indagati agenti che pubblicavano particolari delle loro imprese in rete, intercettati dalla procura e denunciati da un avvocato che hanno in seguito minacciato di morte.
Un quadro desolante, pestaggi, offese a PM, violenze a donne, italiani, immigrati, le peggio cose in un campionario infinito di crimini ed abusi di potere..."Un carabiniere, riferisce il gip, si vantava delle bravate su Facebook. “C’è un negro – dice un appuntato – gli ho messo la pistola in bocca. Ho detto che se devo andare in galera ci vado per qualcosa”. E un pestaggio continuo, a sentire le intercettazioni: “Qui menavamo di brutto”, “Lo hanno gonfiato come una zampogna”. “Con il teaser gli ha dato tre scariche elettriche”. Seguono cori da stadio: “Stupendo!”, “Grande!”.
C’è perfino un marocchino costretto a pulire il proprio sangue che ha macchiato il citofono della caserma. Fino alla violenza sessuale..."

Ma questi agenti per quale arcano motivo hanno mostrato alcuni indizi sui loro profili?
Senso di onnipotenza e millantata impunità di chi può permettersi di usare la forza sugli altri, il brivido del rischio di essere arrestati e messi sotto processo ma di scamparla all'ultimo momento, volontà di essere intercettati per un gioco perverso o per un masochismo endemico.
Tutta farina del loro sacco oppure qualcuno ha "consigliato" loro questo profilo spavaldo e criminale mettendoli al centro dell'attenzione mediatica?
Perché informare il mondo intero dei loro crimini???
Tutto questo mi ricorda l'arroganza costruita dall'alto dei Savi e di quel mondo poliziesco occulto in odor di servizi deviati che si esprime attraverso falangi e falangine...
C'è forse la volontà di far accettare il NUOVO CHE AVANZA a suon di scandali, da quelli inventati a quelli reali manovrati, quel futuro aggiornamento che vedrà la trasformazione delle forze dell'ordine in chiave ulteriormente militarizzata, orwelliana ed Europeista, una lotta interna che si esprime svelando l'uovo di colombo da entrambe le parti...
Una lotta fratricida tra i vertici anche per il controllo dei servizi che si esprime con la sceneggiatura di storie per bambini, NOI, che aspettiamo di addormentarci con la fiaba del terrore raccontata dal nonno pedofilo di turno.
Un popolo di stuprati, questo è il messaggio finale, stuprati ed in balia di stranieri, forze dell'ordine corrotte.
NOI sudditi confusi ed infelici che aspettiamo l'uomo della provvidenza con ansia per poter vedere in faccia chi sarà il prossimo stupratore che si merita il ruolo di comando.
E che sia quello giusto...
cit. Uomo qualunque


Usciamo dall'alveo nazionale del micro per tornare alle suggestioni del macro con questa piccola notizia che ha correlazioni con messaggi più grandi di lei.
MAGDALENA...
La versione ufficiale, ovvero il suicidio avvenuto lanciandosi dalla finestra di un ospedale, ha convinto davvero poco sia i media che le autorità di Varsavia. La morte di Magdalena Zuk, 27enne turista polacca, avvenuta durante una vacanza in Egitto, in un resort sul Mar Rosso, continua a restare un mistero.
Brutto periodo per le giovani turiste polacche, questa ragazza si sarebbe suicidata mentre era in vacanza in Egitto e dopo essere stata violentata da 4 stupratori non identificati.
I media riportano le prime incongruenze, pare che nei video di sorveglianza la ragazza sia differente, pare essere un'altra, quindi inizia un palese depistaggio per coprire altro. Il giallo è servito...
Questa apparente piccola notizia, veicolata molto in Egitto ed in Polonia, credo possa avere rilevanza per quanto concerne risvolti nella sfera del MACRO, quindi il discorso su messaggi strategici bellici, moniti alla Polonia ribelle, in chiave anti-russa ed anti-immigrazione...


Concludiamo con due delitti recenti nazionali, non perchè questi abbianonecessariamente anche loro implicazioni “ultraterrene”, ma per certe assonanze simboliche e per certe dinamiche poco chiare, quindi manipolate, il primo piuttosto suggestivo nel nome della vittima e del presunto carnefice e nel modus operandi dell'omicidio, e l'altro tragico, entrambi i casi senza che sia stata ritrovata l'arma del delitto.
Vittime sempre le donne...
Marilena Rosa Re, la 58enne uccisa, decapitata e seppellita in un’area boschiva di Garbagnate Milanese dall’ex vicino di casa Vito Clericò.
"La macabra scoperta arriva dopo una giornata intera di scavi in un piccolo orto di Garbagnate, nel milanese. Un corpo di donna seppellito nella terra, ripiegato su se stesso, senza vestiti. E senza testa. I carabinieri e i magistrati della Procura di Busto Arsizio non hanno dubbi. È il cadavere di Marilena Rosa Re, 58 anni, di mestiere promoter nei centri commerciali delle provincie di Varese e Monza. A guidare gli investigatori verso il punto esatto in cui scavare è stato l’uomo attualmente in stato di fermo con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere. Si tratta di Vito Clericò, pensionato senza precedenti penali, ex vicino di casa e amico della vittima, che avrebbe agito spinto da un movente economico.
Il presunto assassino, difeso dall’avvocato Daniela D’Emilio, ha rivelato le condizioni in cui i carabinieri e l’archeologo forense intervenuto sul posto avrebbero trovato il corpo. Ma ha aggiunto anche un inquietante «non ricordo», quando gli hanno domandato dove sia il capo della vittima. Nonostante i pesanti elementi a carico raccolti dagli inquirenti in questi oltre 40 giorni di indagini (di Marilena Re, che viveva a Castellanza, nel Varesotto, si erano perse le tracce lo scorso 30 luglio), l’indagato ammette sì di aver fatto sparire il corpo nel piccolo orto vicino a casa, a cui si dedicava quotidianamente, ma si ostina a negare di essere l’autore materiale dell’omicidio, coinvolgendo in questa accusa una terza persona.
Racconto a cui gli inquirenti non credono."


Noemi durini,16 anni uccisa dal fidanzato nel Salento.
In passato aveva denunciato su FB violenze subite, lui un ragazzo disperato, un piccolo bullo di quartiere già in cura al SERT, 2 famiglie rivali ed in conflitto da tempo. Similitudine con il caso di Avetrana, per la velocità di certi organi di informazione pronti ancor prima si sapessero certi particolari, come sapessero il seguito della storia, anticipando gli avvenimenti, annunciando una storia già “scritta”.
"Dopo essere stato chiuso in una struttura protetta, il fidanzato di Noemi Durini – la 16enne scomparsa da Specchia, nel Basso Salento, domenica 3 settembre e ritrovata cadavere mercoledì sotto un cumulo di sassi in un uliveto di Castrignano del Capo – è crollato. “Ho sbagliato, potevo uccidermi io e avrei evitato questo casino”, ha detto in un momento di sconforto. "L'ho fatto per voi, per salvarvi": il diciassettenne di Alessano, reo confesso dell'omicidio di Noemi Durini, ha scritto ai genitori di avere assassinato la fidanzatina sedicenne di Specchia perché lei aveva ordito un piano per ucciderli ed essere libera di vivere la relazione d'amore."
In un bigliettino che la madre del giovane ha tirato fuori davanti alle telecamere de "La Vita in diretta" c'è la conferma dell'ultima versione che il 17enne ha fornito ai carabinieri nell'interrogatorio del 13 settembre, finito il quale è stato arrestato. "Meglio che ci sia stato un morto che tre" ha detto la mamma del diciassettenne. Della presunta arma del delitto non c’è alcuna traccia."


http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_13/noemi-durini-16enne-scomparsa-trovato-corpo-fidanzato-confessa-db848bb2-9876-11e7-b032-1edc91712826.shtmlhttp://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_14/promoter-decapitata-marilena-re-si-fidava-quell-uomo-problema-non-erano-soldi-aa25e542-9912-11e7-a6df-3caa5bfe0dde.shtml?refresh_ce-cp
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/turista_morta_vacanza_egitto_un_video_inquietante_mostra_c_dietro-2440841.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-carabinieri-picchiatori-il-pm-deve-morire-male/
http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/carabiniere_drogava_stuprava_turiste_straniere_padova_dino_maglio-2516761.html
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/08/21/news/indagini-veleni-e-guai-il-terremoto-che-sta-scuotendo-l-arma-dei-carabinieri-1.308266?ref=fbpe
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/08/30/news/stupri_a_rimini_una_delle_vittime_riconosce_i_quattro_del_branco-174211162/
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/turista_morta_vacanza_egitto_un_video_inquietante_mostra_c_dietro-2440841.html
http://www.riminitoday.it/cronaca/shalabayeva-questore-di-rimini-maurizio-improta-indagato-per-sequestro-di-persona.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/08/migranti-guerra-aperta-nel-governo-continua-lo-scontro-tra-delrio-e-minniti-combattiamo-gli-scafisti-non-le-ong/3781581/
http://www.huffingtonpost.it/2017/07/13/direzione-tunisia-immigrazione-minniti-oggi-in-libia-con-decar_a_23027745/
http://www.ilgiornale.it/news/politica/minniti-smaschera-lue-volevano-pagarci-tenerci-i-migranti-1431303.html