lunedì 6 febbraio 2017

NAZISMO ESOTERICO E TECNO-MAGIA 1°parte (intervista a Fratello Raum)

E' con estremo piacere che vi regalo una nuova incredibile intervista a FRATELLO RAUM, che saluto con affetto, incentrata sul "Nazismo Esoterico" e sulla "Tecno-Magia", sulle connessioni tra UFO e III° REICH, con nuove rivelazioni ed interessanti punti di vista.
L'intervista è composta da 7 domande, ognuna delle quali formata da un accordo di 3 sotto-domande.
L'intera opera è stata divisa in 3 articoli ed in questa prima parte dell'intervista potrete leggere le prime 4 domande.
Un ringraziamento anticipato al FRATELLO RAUM per la disponibilità mostrata nell'aver voluto accettare questa nuova avventura.



PS: Vi ricordo che FRATELLO RAUM nel 2015 è stato ospite su questo blog ed ha rilasciato una lunga intervista, divisa in 3 articoli, che potete leggere ai seguenti link:

1- COSA SI INTENDE PER NAZISMO ESOTERICO/MAGICO E TECNO-MAGIA???
a) Antiche tradizioni occulte portate avanti dalle avanguardie reazionarie magiche, siano esse certe massonerie, culti, saperi antichi "controiniziati" e strumentalizzati da Società Segrete per alimentare la META' OSCURA?
b) Una cospirazione che ha attraversato i secoli, con diverse maschere e nomi, concretizzata nel secolo scorso nel Nazionalsocialismo?
c) Una progetto che continua, sotto mentite spoglie, nella nostra epoca?

1- Innanzitutto, grazie al Maestro di Dietrologia che mi ha permesso per una seconda volta di poter esprimere, in un area virtuale di confine tra il profano ed il metà-iniziatico, alcune considerazioni su un argomento complesso e controverso quale è quello del cosiddetto nazismo esoterico. 
Volendoci attenere alla linea editoriale proposta dal Maestro, comincerò con il definire separatamente cosa si intende, in ambiente iniziatico, per nazismo esoterico e tecno-magia, dal momento che questi due concetti sono distinti, se pur collegati ed interconnessi. 
Per esoterico, innanzitutto, si intende, in riferimento specialmente ad un corpus di dottrine o filosofie, qualcosa di interno ad esso, di intimo, di sotterraneo, quindi di elitario, per tanto come nazismo esoterico si intendono tutti gli aspetti sotterranei e nascosti del fenomeno nazionalsocialista, i quali includono la comprensione di come il nazismo sia stato partorito dapprima quale speculazione, poi sublimato all’interno di officine esoterico iniziatiche delle quali appartenevano la gran parte, se non tutti, gli architetti del nazionalsocialismo e quanto le dottrine, le filosofie e le correnti spirituali seguite in ciascuna Confraternita, abbiano influenzato l’ideologia nazista, alcune delle quali erano già in perfetta armonia con gli ideali del retroscena nazionalsocialista. 
Risulta infatti fondamentale, per uno studioso non profano, lo studio dei circoli e delle confraternite iniziatiche della Germania di inizio novecento, nelle quali i semi della swastika e del Sole Nero si sono dapprima conservati sotto forma di simboli, di archetipi e di miti provenienti da epoche lontane, per poi tramutarsi in ideali, sino ad arrivare nella loro controparte essoterica a vere e proprie proto ideologie. Ma non solo, la definizione di nazismo esoterico non può non contemplare anche tutti i misteri dietro le spedizioni naziste della Ahnenerbe e di tutti quei progetti segreti, molti dei quali al limite tra realtà e fantascienza, ideati e perseguiti da alcuni reparti coperti delle S. ‘.S. ‘., sino a giungere a quello che per molti è l’acme delle potenzialità intrise di arcana sapienza dell’aristocrazia del III° Reich, le Wunderwaffe e le macchine volanti o UFO Nazisti. 
Per tecno-magia, invece, si intende l’applicazione tecnica e tecnologica di alcuni principi e conoscenze considerati, soprattutto ad un occhio profano, magici, facenti quindi parte di un corpus conoscitivo e sapienziale tramandato oralmente da Maestro ad adepto nel corso di millenni, e giunto sino a noi oggi, passando da sistema misterico in Confraternite, da compagine gnostica in società segreta, da Ordine in Club, sopravvivendo così alle epoche e soprattutto alla follia egemonica della Chiesa di Roma che ha combattuto con il fuoco e con la spada, con la mistificazione e con il raggiro, tutte quelle correnti e tradizioni sapienziali da essa tanto temute. 
Personalmente, ritengo che tra scienza considerata tale da un punto di vista accademico e la magia, non ci sia altra differenza che, da una parte la perfetta comprensione di alcune forze, interne ed esterne all’uomo e come queste operino in accordo alla volontà umana, quale uso si possa fare di queste in modo coerente e ripetibile scientificamente, mentre dall’altra alcune dinamiche che restano del tutto incomprese ai più, ammantate di mistero o talvolta erroneamente attribuite ad intercessioni di intelligenze e volontà metafisiche, o a forze del tutto sconosciute, come vedremo in seguito.


Volendo comunque scegliere una delle tre risposte alternative suggerite da MDD, credo che la prima sia la più precisa, anche se non del tutto, perché nell' humus iniziatico o para-iniziatico del nazionalsocialismo erano confluiti appartenenti a molteplici e differenti società iniziatico esoteriche, i quali, animati da ideali e propositi talvolta del tutto diversi tra loro.
Pertanto, viene da se che non tutti avessero come fine quello di alimentare la cosiddetta parte oscura, definizione questa incompleta e fuorviante, per intendere quella polarità Saturnia o talvolta Lunare, quest’ultima, diametralmente opposta a quella Solare, che si traduce come una sorta di sinistra via del magismo definita dai fabbri teologali in odore di tonaca, quale sinonimo di malevolo, persino satanico, quando invece, l’unica e sostanziale differenza sta nel metodo usato dal magista e nella finalità da questo perseguita.
In merito, rimando i lettori alla mia pregressa intervista rilasciata a MDD, con attenzione alla parte in cui definisco il concetto di magia con l’accezione linguistica e volgare della divisione tra bianca e nera. Per quanto riguarda le altre due opzioni suggerite dall’autore dell’intervista, se da una parte mi sento di escludere totalmente la seconda, in quanto a mio modesto parere l’idea di una cospirazione monolitica e millenaria che ha attraversato i secoli giungendo sino a noi oggi, eterodiretta da una sola compagine, ma incarnata da diverse forme e aspetti mutevoli nei secoli, risulta infine ai miei occhi di iniziato, fantasiosa e puerile, dall’altra parte vorrei prendere spunto dalla terza ed ultima opzione proposta per fare alcune considerazioni che possono tornare utili ai lettori, non solo per comprendere l’argomento centrale della presente intervista, ma soprattutto per avere migliori strumenti di lettura della realtà fenomenologica della politica, dell' economia e della società contemporanea.


La terza ed ultima opzione suggerita, cito testualmente in riferimento sempre alla definizione di nazismo esoterico: "Un progetto che continua, sotto mentite spoglie nella nostra epoca", mi permette di puntualizzare che il fenomeno nazionalsocialista con tutte le sue implicazioni nefaste, e con la sua storia che, come sempre in ambito profano e accademico, è ricca di silenzi, di mezza verità, di eventi taciuti, rimane un fenomeno che nella sua complessità si è comunque ad oggi esaurito.
Rimangono solo le malsane ideologie, che sempre più distorte, vengono incarnate da piccoli e ridicoli gruppi di disadattati che inneggiano ad una qualche assurda superiorità razziale, ignari ed ignoranti del tutto o quasi del lato esoterico e mistico di tale fenomeno, personaggi incapaci persino di comprendere antichi simboli polari ed archetipici come lo swastica o il Sole Nero, ma di questi poveri diavoli non credo valga la pena parlarne più. 
Quello che invece ci tenevo a dire è che senza dubbio alcuno, molti progetti più o meno segreti, coltivati all’interno del III° Reich dopo la fine della seconda guerra mondiale, sono stati continuati da quelle forze avversarie come gli Stati Uniti e la Russia che, una volta sconfitto il regime, se ne sono appropriati, arrivando persino a reclutare gerarchi e scienziati nazisti, i quali, in cambio della fuga e dell'assoluzione al processo di Norimberga, hanno continuato, finanziati da corporazioni private e fondi segreti statali, a perseguire in laboratori e bunker sotterranei molti se non tutti i progetti ultra segreti dei nazisti.
Se molti di questi progetti e delle tecnologie in essi impiegati restano ancora oggi ammantati da una spessa coltre di riserbo, grazie anche al segreto di Stato ed ai forti interessi economici coinvolti, restano per i più nel campo della fantascienza, altri invece hanno portato ad importanti conquiste in diversi campi scientifici, basti pensare a Verner Von Braun e agli altri scienziati nazisti che hanno fondato la NASA e portato l’uomo sulla luna e nello spazio. 
Che il fenomeno nazionalsocialista non sia stato solo il risultato di fattori socio economici di un determinato periodo storico, ma che sia stato nella sua breve ma intensa esistenza, il risultato di precise volontà ed interessi internazionali, di diversi gruppi di potere, distillatosi all’interno di compagini iniziatiche, alimentato da miti legende ed arcane conoscenze, nella sua duplice forma esoterica ed essoterica, lo si comprende dal fatto che si è presto distaccato dalle volontà e dagli interessi di quelli che potremmo chiamare i veri architetti del III° Reich, ed ha iniziato a vivere di vita propria, diventando presto una macchina animata forse dalla stessa egregora di riferimento, cresciuta con essa ed alimentata prima dai rituali di Stato pagani, dai bagni di folla, e dai sogni di un popolo, raffinata poi attraverso i rituali magici delle S. ‘. S. ‘. e degli altri stregoni facenti parte dell’entourage nazionalsocialista. 
Questo per dire che nella storia dell’uomo da sempre ci sono piccole e grandi cospirazioni, gruppi di esseri umani che cospirano ai danni di altri gruppi, queste cospirazioni nel bene o nel male hanno prodotto i più grandi e importanti eventi della storia, soprattutto degli ultimi trecento anni, ma bisogna comprendere che tali cospirazioni sono ideate in tempi diversi da gruppi diversi con finalità diverse, e talvolta di tali cospirazioni, per volontà o per errore, non hanno beneficiato sempre e solo i cospiratori, ma anche le masse, la gente semplice, il popolo che a suon di tali macchinazioni è stato emancipato dal giogo folle e brutale delle monarchie di sangue e del papato ed ha ottenuto diritti che da solo, come gruppo o come singolo, non avrebbe mai neanche sognato. 
Io credo che la conoscenza da sola non basti, soprattutto in questo caso, una volta appreso di un evento, di una cospirazione o di qualsiasi dinamica socio-economico-politica, anche delle più oscure e Machiavelliche, bisogna essere poi oggettivi nella analisi dettagliata degli eventi, tenendo sempre a mente che le verità spesso si trovano nelle zone d’ombra e non sempre in quelle luminose o oscure, perché bianco e nero non sono che polarità illusorie necessarie l’Una all’Altra per perpetrare l’esistenza dell’esperienza.



2- QUALI SONO LE FORZE MAGICHE ED I POTERI OCCULTI MONDIALI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA FONDAZIONE DEL NAZISMO ESOTERICO???
a) Sono poteri transnazionali, tedeschi, inglesi, americani?
b) Il Vaticano è stato presente nell'elaborazione di certe ideologie?
c) I Cavalieri di Malta sono stati coinvolti in questo processo storico?



2- Per rispondere alla seconda domanda, seguendo sempre la linea proposta da MDD, riprenderò il discorso con il quale ho esaurito la risposta precedente, ossia, voglio ribadire che l’esperimento nazionalsocialista, soprattutto nella sua componente proto-iniziatica, è stato un progetto, distillatosi dapprima in alcuni circoli esoterici, raffinatosi con il sostegno di gruppi di potere occulti transnazionali e sublimatosi infine all’interno di un vero e proprio crogiolo di volontà, intenti, nazionalità ed ideali del tutto differenti tra loro. 
Per esaurire solo questa risposta, affrontando l’argomento con sufficiente precisione storica, non basterebbe scrivere un libro, tanto sono ingarbugliati e molteplici gli attori che in fasi diverse hanno contribuito in modi e circostanze differenti all’esistenza del fenomeno nazista. 
In questa sede, per ovvi motivi, mi limiterò a dare ai lettori alcune informazioni più o meno note, le quali coerentemente con la linea editoriale proposta, forniranno strumenti sufficienti a costruire un'idea sull’argomento, ed eventualmente, per iniziare una personale ulteriore ricerca di approfondimento. 
Come precedentemente detto, sicuramente i fattori storico sociali hanno contribuito insieme alle realtà internazionali storicamente note all’avvento del nazionalsocialismo, ma questo non è stato solo il frutto di una mente eccentrica come quella di un giovane Hitler o delle speculazioni mistico esoteriche degli iniziati di circoli occulti come il German Orden, la Thule Gesellschaft o la Vrill Gesellschaft, bensì il risultato di quanto elencato sino ad ora, ma coadiuvato da interessi e volontà cosmopolite transnazionali. Queste sono davvero molteplici e variegate e comprendono appartenenti a società iniziatiche più o meno segrete non solo occidentali, ma anche orientali e medio-orientali, società corporative, gruppi massonici reazionari e conservatori, apparati ecclesiastici ed opportunisti di ogni sorta e risma.


Quindi, sicuramente sono stati coinvolti poteri transnazionali tedeschi, inglesi, americani i quali, attraverso alcune Ur Lodges massoniche ed il supporto di affaristi e società corporative che hanno visto un’affascinante opportunità nel nascente partito nazista, hanno avuto la possibilità di sperimentare un modello politico economico e sociale, esportabile in un secondo momento anche in altri Stati, e ovviamente, per qualcuno, la possibilità di una guerra rappresentò un'appetibile occasione di fare cassa attraverso la produzione ed il commercio di armi, ma non solo... 
Per quanto riguarda il Vaticano, invece, la storia è controversa e non del tutto omogenea, perché il Vaticano da sempre non è come molti pensano un monolite formato da una compagine ecclesiastica compatta e omologata dalle stesse idee o ideali, bensì un crogiolo di interessi, cospirazioni interne, credenze ed ideologie più o meno note che talvolta si limitano a coesistere, altre volte si scontrano in silenziose battaglie fratricide. 
Quindi il Vaticano in quanto tale, nella sua componente maggioritaria, non ha direttamente contribuito a forgiare gli ideali nazisti, esoterici o essoterici che siano, i quali nella loro forma neo-pagana o gnostico animista hanno suscitato da subito una reazione di dissenso e di sdegno, spaventato dal numero sempre maggiore di ‘nuovi infedeli’ tra i quali personalità di ogni estrazione sociale che, mossi anche da maree astrali planetarie sin dalla metà del 700, in tempi e modi diversi, avevano abbandonato l’ipocrisia della fede cattolica che da sempre predica amore e tolleranza, ma semina terrore, morte e intolleranza. 
Se inizialmente il Vaticano ha perpetrato una linea di azione quasi schizofrenica nei confronti del nazismo, effettuando nel tempo brusche inversioni di rotta, tenendo presente che il nemico per eccellenza della chiesa cattolica in quel periodo era sicuramente la Russia e il comunismo, pertanto è comprensibile che, inizialmente il Vaticano, simpatizzasse per i nazisti considerati il male minore, ma non appena il partito nazionalsocialista ha rivelato pubblicamente la sua componente essenziale neo-pagana, la Chiesa ha preso subito le distanze ed ha cominciato anche a condannare pubblicamente i nazisti e la loro dottrina wotanica.


Ma i cambi di rotta da parte della Santa Sede non sono finiti qui, infatti dapprima corroborata dai Patti Lateranensi stretti con il partito fascista e con lo Stato italiano guidato da Mussolini, alleato di Hitler, la Chiesa di Roma si è ammorbidita nei confronti dell’ideologia nazista, soprattutto nel back-office delle alte gerarchie, le quali hanno iniziato ad intrattenere un dialogo con i gerarchi, ed in alcuni casi, tale dialogo è diventato collaborazione sino a sfociare nella massima collaborazione attraverso la quale, diversi nazisti considerati alla fine della guerra criminali, mentre erano ricercati in tutta Europa per esser processati, grazie ad una rete di chiese e conventi, frati e preti impenitenti, previo pagamento, sono riusciti a scappare e in molti casi ad espatriare. 
Perciò se da una parte troviamo semplici preti e frati che, a rischio della stessa vita si prodigarono per salvare quanti più ebrei o appartenenti a minoranze perseguitate sia dal nazismo che dal fascismo, non possiamo non notare e menzionare anche quelle gerarchie ecclesiastiche che, grazie alla connivenza di prelati di mezza Europa, alimentata questa dalla cieca devozione e riverenza verso le gerarchie o simpatizzanti del modello nazista nella sua forma essoterica, si sono resi complici di criminali di guerra ed alcuni, grazie a questi ecclesiastici, non sono mai stati assicurati alla legge. 
Ovviamente, questa operazione chiamata Paperclip è stata appoggiata ed organizzata in collaborazione con i servizi segreti americani dell’epoca, l’ordine O. S. S.,  i quali non si sono limitati ad aiutare i gerarchi nazisti a scappare e ad evitare un processo, ma ne hanno assunti diversi in molteplici campi, dal militare all’aereospaziale, come accennavo precedentemente in merito alla NASA e a Verner Von Braun. 
Per quanto riguarda i Cavalieri di Malta, hanno certamente avuto dei ruoli nel progetto nazista, ma non tanto come Ordine quanto come singoli, un esempio è quello di Franz Von Pappen, Cavaliere di Gran Croce del sovrano militare Ordine di Malta. 
L’Ordine dei Cavalieri di Malta, pur essendo oggi come allora una potenza discreta, nella dimensione umana dei singoli cavalieri, assume invece un ruolo diverso, certamente più rilevante, ma questo non significa che ci sia una cupola di Cavalieri di Malta che progetta e cospira, piuttosto se si comprende che l’onorificenza e l’accesso all’Ordine de Cavalieri di Malta è riservato a personalità di fede cattolica e di lignaggio aristocratico o nobiliare, ecco che si delinea un quadro coerente con quanto detto precedentemente, ovvero, che i tanti attori che hanno appoggiato a diversi livelli l’ascesa del partito nazista sono stati talvolta mossi da interessi personali o ideali politico sociali di tipo reazionario neo-aristocratico, alcuni dei quali erano sicuramente Cavalieri di Malta, libero muratori, teosofi, iniziati di ogni risma, pagani, e in sporadici casi, veri e propri Magi.



3- IL GOVERNO, L'APPARATO MILITARE USA E CERTI POTERI INIZIATICI INGLESI, AMERICANI ,OCCIDENTALI ED ORIENTALI, CHE FUNZIONE HANNO AVUTO RISPETTO AL NAZISMO???
a) Hanno contribuito a finanziarlo economicamente e politicamente?
b) Hanno plasmato l'egregora che lo ha diretto etericamente?
c) Quali sarebbero le Società Iniziatiche che, a livello esoterico e sapienziale, hanno lavorato nel Back-office per forgiare il nazismo?



3- Rispondere alla terza domanda, cercando di esser telegrafico ma attento nella narrazione storica, risulta essere compito arduo e delicato. Ciò nonostante tenterò di entrare, per quanto possibile nella storia dei diversi gruppi talvolta antagonisti, che per volontà ed interessi talvolta comuni, talvolta diversi, hanno appoggiato il progetto nazista. 
Adesso risulta essenziale una puntualizzazione, quando parlo di diversi gruppi di potere mossi da interessi e volontà diverse, mi riferisco prevalentemente a gruppi cosmopoliti ad orientamento transnazionale, i cui componenti possono essere di fatto cittadini inglesi, tedeschi, italiani, francesi, americani o sauditi, i quali, talvolta sono uniti anche da iniziazioni fraterne, perciò in questo scenario può risultare davvero difficile se non impossibile attribuire una responsabilità di tipo nazionale o metà-nazionale, la quale complessivamente non potrebbe differire poi molto dalla posizione storicamente accettata e/o accertata di ogni nazione. 
Pertanto, se una corporazione con sede negli Stati Uniti ha finanziato più o meno illecitamente la Germania prima, durante e dopo la guerra, non è certo possibile generalizzare dicendo che gli USA hanno finanziato i nazisti. 
Stessa cosa se qualche cittadino inglese, americano o francese, appartenente o meno a qualche compagine iniziatica o addirittura in qualche caso lavorante nell’amministrazione statale di questi paesi, avesse simpatizzato, spalleggiato o aiutato il partito nazista, non sarebbe altrettanto possibile generalizzare dicendo che tale governo o tale organizzazione iniziatica sia responsabile di tradimento nel primo caso o di cospirazione nel secondo.


Per operare una corretta analisi sui finanziamenti ed i finanziatori dell’esperimento nazista dovremmo sicuramente effettuare un indagine sulle singole personalità o in qualche caso sulle corporazioni, così si eviterebbero spiacevoli ed ingiusti processi basati su incomprensioni o deduzioni, d’altro canto si potrebbe così avere un quadro dettagliato dei vari responsabili. 
L’unico problema è che, salvo qualche caso noto o meno noto, i responsabili di tali atti di tradimento e complicità hanno saputo occultare bene tra le pieghe della storia non scritta, dei rapporti secretati e dai giuramenti di fratellanza e riservatezza le tracce delle loro azioni, pertanto ad oggi, tale analisi risulta quasi impossibile, soprattutto in questa sede. 
Senza rischio di generalizzazione e senza poter indicare i singoli responsabili, mi limiterò a tracciare un breve profilo delle connivenze e dei supporti di cui ha goduto il Reich, soprattutto nella fase iniziale.
Sicuramente i finanziamenti al partito nazista sono prevenuti in tempi diversi da molteplici soggetti, tra questi voglio ricordare anche il sostegno che alcuni principi sauditi hanno dato al III° Reich in più occasioni, avendo in cambio diversi tornaconti o sperando di averne. 
Non mancano poi corporazioni come l’IBM e IG Farben, oppure i simpatizzanti razzisti degli Stati Uniti sud occidentali o dell’Inghilterra monarchica. 
Preferisco non entrare nel merito dei gruppi iniziatico occulti e delle responsabilità avute da alcune Ur Lodges ad allineamento reazionario e neo-aristocratico conservatore nella genesi dell’esperimento nazionalsocialista e in tutte le sue fasi, purtroppo anche nelle più aberranti.


Per quanto riguarda le egregore, sono senza dubbio alcuno coesistite all’interno del fenomeno nazionalsocialista. La prima, quella forse più importante perché considerata la causa sociale degli eventi che hanno portato all’avvento del nazismo e alla seconda guerra mondiale, un'egregore di carattere eonico ed archetipico, è quella wotanica, ampliamente e magistralmente analizzata dal Fratello Carl Gustav Jung in diverse opere, tra le quali la principale ha come titolo appunto Wotan. 
L’egregore wotanica, come accennato, è stata un egregore antica a carattere culturale e geografico alimentata per lo più inconsapevolmente nell’arco di centinaia di anni da tutta la popolazione nord europea, la quale essendo elevata, per una serie di motivi che non mi è dato spiegare in questa sede, al rango eonico ed archetipico, era destinata in ogni modo ad essere trascesa, quindi superata e terminata dalle stesse popolazioni che nei secoli l’avevano nutrita attraverso le proprie azioni rituali, credenze e forme pensiero. 
E' esistita l' egregore nazista generica nutrita dai rituali pubblici del Reich, dai modelli sociali organizzativi imposti dal partito nazionalsocialista a tutta la popolazione germanica ed a tutte quelle nord-europee che, via via sono state colonizzate dalla Germania. 
C’è stata poi l’egregore delle S. ‘. S. ‘., forse la più importante ed influente dal punto di vista magico esoterico. Quest’ultima a differenza di quella generica precedentemente accennata, è stata creata con volontà e tecniche ben precise, da iniziati, esoteristi ed uomini che provenivano da viatici esoterici rilevanti e che di fatto sono stati tra gli architetti del nazismo; questa è stata poi alimentata dai vari rituali messi in scena ciclicamente dalle S. ‘. S. ‘. ed usata in diverse operazioni e progetti, non tutti di carattere offensivo o difensivo come erroneamente si potrebbe pensare. 
Quelle citate sino ad ora sono state le egregore che hanno influenzato la genesi del partito nazionalsocialista, o che da questo sono state scaturite direttamente, come nel caso della generica e di quella delle S. ‘S. ‘.
Ci sono state, infine, una serie di egregore, per lo più appartenenti alle diverse comunità iniziatiche, Ordini e Confraternite dalle quali provenivano, come più volte detto, gli architetti, i magi e gli stregoni del Reich; compagini iniziatiche geograficamente distanti, come avrò modo di spiegare in seguito, che sono state via via utilizzate per diversi scopi ed operazioni. 
Detto questo, preferisco concludere qui il discorso sulle egregore, in quanto ho ripreso più volte l’argomento in passato, anche nella pregressa intervista pubblicata da MDD, alla quale rimando i lettori che volessero ripassare o approfondire l’argomento.




Per quanto riguarda il terzo ed ultimo punto della domanda, mi limiterò a fare un elenco delle società iniziatiche, di diversa matrice, tradizione ed orientamento che in modi e tempi diversi hanno contribuito alla creazione, alla protezione ed all’evoluzione sia spirituale che tecnologica del partito nazista. 
Le citerò senza un ordine particolare, cominciando dalla Società Thule, Vrill Gesellschaft, German Orden, Societas Rosacruciana in Anglia, Ordine dei Nuovi Templari, Antico Ordine degli Ermioni, Ordine degli oscuri signori adoratori della pietra nera, Ordine del Sole Nero, Società Teosofica, Società Antroposofica, Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’argento, Hermetic Order of the Golden Dawn, Silentium Fraternitas, Libero Muratoria nella dimensione di alcune logge presenti in Germania, Italia Francia e nella fattispecie di alcune Ur lodges cosmopolite transnazionali ad orientamento reazionario e conservatore. 
Di alcune di queste compagini avrò modo di parlare in seguito approfondendo circostanze ed eventi salienti nei quali sono state implicate in relazione al progetto nazista, di altre ho già ampiamente trattato in altri miei pregressi interventi, essendone stato o essendone ancora oggi membro attivo. 
Mi preme ricordare che non tutti gli adepti delle appena citate società iniziatico esoteriche sono stati coinvolti personalmente nel progetto nazista o ne hanno condiviso diviso gli ideali, anzi, in più di qualche caso i membri di queste fraterne società si sono trovati ad assaggiare la follia e la ferocia della dittatura nazista, pagando anche con la vita il loro dissenso o sdegno nei confronti di alcuni ideali o azioni promosse dal partito nazionalsocialista.


Ricordo a tutti i lettori che, anche se molti dei gerarchi nazisti sono stati membri di tali confraternite, come lo è stato lo stesso Hitler, queste hanno cessato di operare non appena il partito si è insediato al governo; non è infatti un segreto che lo stesso Fuhrer, attraverso una legge avesse dichiarato tutte le società esoterico iniziatiche, a partire dalla massoneria, come illegali, per tanto i tanti membri che già non si trovavano tra le fila dell’elite nazista, dovettero mettersi in sonno ed operare in altri Stati o in clandestinità, a costo di perdere la vita se scoperti. 
Capisco che per una mente profana, possa sembrare assurdo che membri della stessa compagine iniziatica possano avere idee ed ideali diametralmente opposti, ma come più volte detto, è impossibile e fortemente sbagliato fare di tutta l’erba un fascio, cercando di analizzare i fatti oggettivamente senza abbandonarsi a mere speculazioni.

4- QUALI SONO STATI I COLLEGAMENTI STORICI TRA IL TIBET, L'INDIA E LE SS???
a) Le società teutoniche erano da sempre collegate ad un certo mondo orientale?
b) Sono ancora "gemellate" con un certo ambiente reazionario iniziatico tedesco ed occidentale?
c) Nel Tibet ed in India quali erano le forze magiche che hanno concesso ricerche e studi ai nazisti?



4- Ringrazio ancora il Maestro di Dietrologia, la cui linea argomentativa proposta nell’intervista, attraverso domande intelligenti ed interessanti, mi da modo di espletare con argomentazione sufficiente quelli che sono gli aspetti più misteriosi ed affascinanti del fenomeno nazista.
Uno di questi argomenti è sicuramente quello delle spedizioni naziste della Ahnenerbe in luoghi come il Tibet e l’India. 
Cominciamo con lo spiegare cosa davvero è stata l’Ahnenerbe.
La Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe e. V., meglio conosciuta semplicemente come Ahnenerbe, fu una associazione fondata da Heinrich Himmler, Herman Wirth e Walter Darré il 1º luglio 1935 ed incorporata all'interno del Persönlicher Stab RfSS nel 1939. 
Il suo nome significa letteralmente "Società di ricerca dell'eredità ancestrale".
Tra le attività di ricerca della Ahnenerbe vi erano attività come quelle di compiere ricerche nel campo della storia antica, studiando i fatti da un punto di vista scientifico, in maniera oggettiva e senza falsificazioni, istituire in ciascun Oberabschnitt (regione) delle SS un centro di educazione e di cultura dedicati alla grandezza della Germania del passato. 
Il primo di questi centri venne fondato a Sachsenhain, presso Verden, con la ricostruzione di un villaggio sassone che doveva dimostrare ai tedeschi la ricchezza della loro cultura. 
Queste erano le attività che possiamo definire accademiche ed essotericamente pubbliche, perseguite da un organismo che ricordiamo essere parte attività del Governo del III Reich, ma esisteva anche una controparte esoterica e tra gli obbiettivi perseguiti da essa vi erano forse le vere motivazioni dietro le molteplici spedizioni archeologiche e misteriche della Ahnenerbe, ovvero il recupero di conoscenze e tecnologie appartenenti ad una antichissima civiltà perduta, una civiltà che molti oggi credono provenisse alienamente dallo spazio, da altri mondi, tanto era il livello tecnologico, evolutivo e conoscitivo della stessa.


A mio modesto parere, supportato dalle mie conoscenze iniziatiche e dai segreti di cui sono depositario, questa civiltà tante volte erroneamente identificata con Atlantide, non proveniva da altri pianeti o dimensioni, almeno non nell’immediatezza dei tempi nei quali questa si è manifestata sulla terra attraverso la costruzione di strutture e templi monolitici, i quali come vedremo sono stati gli ultimi baluardi, gli ultimi segni e testimonianze lasciateci da questi Fratelli, come un monito, un messaggio capace di superare i millenni, e giungere sino a noi oggi, alla nostra civiltà contemporanea che, come vedremo in seguito, per più di una ragione, è forse l’ultima destinataria del messaggio in questione. 
Mi rendo conto che le dichiarazioni che seguiranno, se pur supportate da diversi studi e testimonianze più o meno accademiche, agli occhi profani di molti possa sembrare pura fantascienza, ma come sto per spiegare, forse meno fantascientifica e più plausibile di quella che vedrebbe Dei belligeranti e colonizzatori, in spirito od in carne ed ossa provenienti da altri mondi e creatori dell’homo sapiens. 
Vi sono tracce archeologiche, non del tutto accettate come tali e comprese dall’archeologia moderna, disseminate ancora oggi come indizi in tutto il globo terracqueo, che testimoniano la presenza di una civiltà tecnologicamente e spiritualmente molto avanzata, esistita e prosperata sulla terra sino a circa 15000 anni fa, la quale aveva una unitarietà governativa globale, una spiritualità complessa ma concreta che, come la tecno-magia, permeava diversi aspetti, dalle scienze alla tecnica e che permetteva a questa aurea civiltà di esistere e prosperare in modo sano e non schizofrenico, come invece accade oggi nella nostra con le diverse dicotomie tra le religioni, e tra queste e le scienze considerate accademiche. 
Questa civiltà, per quanto avanzata e lungimirante, non poté o non volle per qualche ragione opporsi ai moti cosmici e, come tutte le civiltà andò incontro alla sua fine, che, per quanto brusca e forse imprevista, non avvenne dal giorno alla notte, ma si andò frammentando in seguito ad un cataclisma di proporzioni globali, sia in molteplici rivoli e rigagnoli, sia dal fiume principale rappresentato dalla stessa, e portò nel tempo alla nascita di quelle che noi conosciamo come le prime grandi civiltà del passato, dai Sumeri agli Egizi, passando per gli imperi Nazca ed Inca del Sud-America.


È il miracolo della Fenice che risorge dalle proprie ceneri, una civiltà globale spiritualmente e scientificamente avanzata, quasi del tutto spazzata via da un cataclisma di proporzioni bibliche che, attraverso i sopravvissuti ritrovatisi in zone franche, gettava i semi della ricostruzione rimboccandosi le maniche senza abbandonarsi allo sconforto e alle barbarie. 
Per espletare in modo chiaro e coerente, argomentando con logicità e prove storiografiche l’argomento, dovrei scrivere un libro, e forse lo farò, ma adesso voglio attenermi al tema centrale di questa intervista, quindi, tornando all’argomento principale della stessa, è importante comprendere che l’elite nazista era sicuramente al corrente dell’esistenza di questa grande civiltà antidiluviana e lo era grazie alla provenienza iniziatica o metà-iniziatica di molti dei suoi gerarchi e architetti, pertanto questi sentirono la necessità, animata da filantropia o da meri fini di domino, di recuperare conoscenze e tecnologie appartenute ad essa ed occultate, in gran parte distrutte dalla follia ecclesiastica e da 2000 anni di oscurantismo nefasto del governo della sanguinaria, mistificatoria e totalitaria Chiesa di Roma. 
Sono queste conoscenze, tramandate da bocca ad orecchio, da maestro ad adepto, che costituiscono parte del corpus conoscitivo degli iniziati di ieri e di oggi, detentori degli arcani segreti e delle arcane conoscenze, custodi dei misteri dell’uomo e della natura, figli dei fratelli della Fenice e dell’antica aquila bicefala. 
Spero Possa apparire adesso meno misterioso lo scopo delle spedizioni della Ahnenerbe, tra queste vale la pena ricordare quelle in Carelia, Bohuslan, Italia (Trentino Alto Adige, Val Camonica, Calabria e Sardegna), Balcani e Medio Oriente, Cordillera Blanca, Norvegia, Svezia e Danimarca, Francia, Grecia e, naturalmente, in Tibet. 
Ovviamente, ciascuna di queste spedizioni ebbe un itinerario ben preciso che lambí diversi paesi e continenti, ma tutte ebbero un prevalente carattere archeologico e per chi conosce bene le testimonianze monumentali lasciateci dalla precedentemente citata civiltà della ‘Fenice’, non può che apparire chiaro l’intento di ricerca della Ahnenerbe, la quale, nel tentativo di ricostruire l’identità ancestrale della Germania, stava di fatto inseguendo le vestigia di un antica civiltà che, ariana o meno, fu di fatto la progenitrice dell’umanità attuale.
Quanto fossero davvero convinti gli scienziati del Reich che questa mitica civiltà antidiluviana fosse la progenitrice solo del popolo germanico resta il dubbio, in quanto fonti documentali iniziatiche in mio possesso rivelano ben altra lungimiranza da parte dei Fratelli provenienti da quel humus esoterico in cui venne distillato il nazismo, e pare fossero in gran parte consci della vera natura cosmopolita della antica civiltà in questione.
Probabilmente a scopo propagandistico e nel tentativo di costituire una forte identità nazionale nelle masse germaniche, istillarono la convinzione che gli unici depositari della civiltà perduta fossero solo i popoli di origine ariana ed indoeuropea.


Focalizziamoci adesso sulla spedizione in Tibet che ci riporta al tema centrale della domanda, ovvero ai rapporti intercorsi tra i nazisti ed alcune compagini iniziatiche tibetane. 
Durante il regime nazista, dalla Germania furono inviate cinque spedizioni in Tibet, apparentemente sia per scopi alpinistici che per ragioni etnologiche, naturalistiche e anche politiche, ma di fatto, come accennato, molte di queste ebbero un movente archeologico, archeosofico e misteriologico. 
Himmler, leader dell'Ahnenerbe, organizzò ed in parte finanziò nel 1938 una spedizione in Tibet, attraverso la quale si voleva verificare la teoria di Hans F.K. Günther, il quale sosteneva che gli antichi Ariani provenissero dall' Himalaya e fossero poi scesi a conquistare l'India, la Cina ed il Giappone. 
Ma uno degli scopi meno noti, soprattutto allora, era quello di ricercare testimonianze monumentali, archeologiche e tecnologiche della civiltà perduta della Fenice che si pensava esistessero ancora integrali e custodite da alcune compagini iniziatiche tibetane. 
Inoltre, si volevano verificare le leggende archetipiche e mitologiche secondo le quali, componenti dell’antica civiltà si fossero ritirate nel sottosuolo, ove ancora potrebbero esistere e prosperare in una sorta di mondo nel mondo. 
Quindi al centro della spedizione, pare vi fosse anche la ricerca del fantomatico regno sotterraneo di Agarthi, governato da saggi rappresentanti della razza ariana, alias i discendenti della civiltà della Fenice. Altri scopi propri di questa missione erano di carattere etnologico, naturalistico ed anche politico, infatti la Germania cercava una base sicura da cui poter eventualmente fomentare i disordini etnico-religiosi in India. Ma i collegamenti con il Tibet e l’India, secondo la dottrina essoterica nazista, erano anche di carattere mitologico, infatti si credeva fossero comuni i progenitori ariani della razza indoeuropea, che però come abbiamo precedentemente visto, erano di fatto i progenitori di diverse culture e civiltà nate a macchia di leopardo dopo la disgregazione catastrofica della civiltà perduta e disseminate appunto dai diversi superstiti della stessa.




La spedizione fu effettuata dal maggio all'agosto 1939. Guidata da Ernst Schäfer, essa si componeva di molti esploratori e studiosi e venne a costare 65.000 Reichsmark.
Nel 1943 fu distribuito Geheimnis Tibet, un documentario costruito a partire dalle riprese fatte durante la spedizione.
Quando si presentò al consolato tedesco a Chongqing nel 1935, lo zoologo e cacciatore Ernst Schäfer era un membro delle SS appena tornato da una spedizione in Tibet e Cina. 
Durante la spedizione gli altri membri del team lo avevano abbandonato temendo le tribù di nativi. Schäfer tuttavia riuscì a trasformare la spedizione da un clamoroso fallimento ad un pieno successo, facendosi notare dalle SS, i quali lo promossero a Untersturmführer e lo convocarono in Germania da Philadelphia, ove Schäfer stava riorganizzando i dati raccolti durante la spedizione. Nel giugno 1936 Schäfer incontrò Himmler, il quale in seguito diede ordine a Sievers e Galke di iniziare ad organizzare una spedizione in Tibet.
Schäfer reclutò giovani robusti, in grado di affrontare il faticoso viaggio: il ventiquattrenne Karl Wienert, assistente del famoso esploratore Wilhelm Filchner e geologo, il ventiquattrenne Edmund Geer, leader tecnico della spedizione. Relativamente in là negli anni, il trentottenne Ernst Krause avrebbe svolto i compiti di cameraman ed entomologo. Il ventiseienne Bruno, l'antropologo della spedizione, era infine un esperto di geografia delle razze ed un allievo di Günther.
Nel 1939, vi fu un'altra spedizione tedesca, che si recò in Kashmir, guidata da Peter Aufschnaiter e Heinrich Harrer. 
La spedizione aveva lo scopo di esplorare il territorio e pianificare una successiva spedizione alla montagna Nanga Parbat nel 1940. Pare che la presenza di Harrer (ufficiale SS e famoso per aver scalato la parete nord dell'Eiger) fosse stata suggerita da Heinrich Himmler a scopi propagandistici.


A causa delle mutate condizioni politiche per lo scoppio della seconda guerra mondiale, i membri della spedizione furono arrestati in Kashmir (allora sotto controllo britannico) ed internati in un campo di prigionia a Dehra Dun, ai piedi dell'Himalaya. Nel 1944 Harrer e Aufschnaiter riuscirono a fuggire dal campo di prigionia e raggiunsero il Tibet, dove conobbero l'allora adolescente Dalai Lama. Ma se si vuole davvero cercare di comprendere i complessi rapporti intercorsi tra alcuni nazisti e gruppi iniziatici tibetani, si deve innanzi tutto cercare di sgomberare la mente da dietrologie, luoghi comuni e pregiudizi, grazie ai quali molti considerano ogni nazista come il male assoluto e vedono i tibetani tutti come pacifici saggi od addirittura maestri spirituali. 
Come ho cercato più volte di sottolineare nella presente intervista, la compagine nazionalsocialista, se pur analizzata solo nella sua parte elitaria della classe governante, come i reparti S. ‘. S. ‘. – Ahnenerbe, non potremmo che appurare quanto questa sia stata di fatto variegata, composta da personalità diverse, con background e storie opposte, con credenze, idee e talvolta ideali differenti, personalità spesso accorpate in queste compagini grazie ad eventi e circostanze temporali e spaziali che spesso esulano del tutto dalla vera volontà del singolo o dalle ideologie razziste. 
Molti membri di questi circoli, a partire dal F. ‘. Albert Speer, sino ad arrivare a Verner Von Braun, passando per Otto Rhan, vi sono entrati perché costretti talvolta dallo stesso establishment nazista, altre volte spinti dalla contingenza o dalle necessità di scienziati i quali, in un contesto quale era quello del III° Reich, se volevano continuare ad esercitare le proprie scienze, ricerche restando in vita, non potevano fare altro che accettare il compromesso di continuare la propria esistenza di menti illuminate sotto una governance ed una bandiera (intesa come simbolo nazionale) e le cui idee, ideali ed azioni erano, se non del tutto, in gran parte non condivise. 
Ci sono stati anche casi di personalità pneumatiche e seriamente animate da puri ideali di filantropia, che hanno cercato di cambiare la governance nazista dall’interno, con ogni mezzo, come testimoniano alcuni attentati ad Hitler e tentativi di golpe organizzati ed attuati proprio da altissime personalità dell’elite S. ‘. S. ‘., come ad esempio nella nota operazione Walkiria, mentre altri hanno lavorato in silenzio, salvando persone, collaborando con i servizi di Intelligence americani o britannici, tutti rischiando la vita, qualcuno avendocela rimessa in prima persona.


Non si può mai fare di tutta l’erba un fascio e non è oggettivamente pensabile che tutti i nazisti siano stati dei folli sadici criminali, e certamente lo sono anche stati, ma quale Stato, impero, dittatura o governo di ieri e di oggi, non si è macchiato di atti indegni e criminali contro popolazioni inermi, basti pensare agli Stati Uniti e alle loro crociate in medio oriente, alle svariate operazioni false flag che hanno distrutto e stanno distruggendo popoli, spesso mossi solo da interessi economici, oppure alla pulizia etnica attuata dallo stato di Israele nei confronti dei palestinesi, alle tante aberrazioni causate in Russia dal governo sovietico o da quello attuale, solo per citarne alcuni. 
Non per questo credo si possa dire che tutti gli americani che lavorano nell’establishment siano guerrafondai e criminali di guerra impuniti, oppure che tutti gli israeliti che lavorano nel back-office della governance siano dei razzisti impuniti che stanno facendo ai palestinesi quello che i nazisti fecero ai loro cugini in Germania, e neanche sarebbe corretto affermare che tutti i russi che con serietà e dedizione lavorano nei vari reparti militari o nelle strutture pubbliche, siano dei criminali corrotti. È facile giudicare dal di fuori, ma quando ci si trova a vivere in prima persona alcune situazioni, si capisce quanto siano complessi e precari gli equilibri che regolano l’esistenza di uno Stato e di un Governo, di un istituzione e quanto, anche nei regimi totalitari e nelle dittature, possa essere variegata la compagine della governance, composta da personalità diverse, con ambizioni e progetti talvolta del tutto differenti l’uno dall'altro; ed è proprio questo, uno dei motivi principali per cui anche la più brutale delle dittature, prima o poi tenderà a crollare come un castello di carte, tenuto in piedi dalla logica del profitto e dall'ipocrisia. 
Anche nella istituzione più scellerata, criminale, menzoniera e nemica dell’umanità e del progresso, quale è, e soprattutto è stata la Chiesa cattolica romana, che da religione creata a tavolino a Nicea, con il solo fine di controllo e corruzione spirituale e psicologica, è divenuta uno Stato totalitario di stampo monarchico feudale, il cui re o imperatore in abito talare regna di fatto in uno Stato di pochi migliaia di metri quadri, ma nello stesso tempo influenza e regna su milioni se non miliardi di decerebrati sparsi su tutto il globo terracqueo. Malgrado tutto il male che ha fatto all’umanità e malgrado l’avversione che sento nei confronti della stessa, delle sue eresie e menzogne, non si può definire come un organismo composto solo e soltanto da mascalzoni, bugiardi, criminali e pedofili, perché di fatto non sarebbe onesto ne vero. 
Sono molti i casi di prelati o alti ministri del culto che nella loro esistenza hanno cercato di dare un serio contributo alla società umana, attraverso diversi metodi ed azioni, molti dei quali hanno pagato con la vita, bruciati in qualche rogo dell’Inquisizione bollati da eretici al fianco di altri poveri diavoli o liberi pensatori. Per cui, tornando al tema della presente, scevri da errati luoghi comuni e demonizzazioni, possiamo tentare di comprendere quale fosse la natura dei rapporti, soprattutto iniziatico magici, tra alcuni membri o alcune sezioni più o meno segrete dell’esodo esoterico nazista e monaci o iniziati tibetani.



Innanzitutto è bene fare una piccola premessa, ovvero che i sopra menzionati rapporti tra nazisti e tibetani, nello specifico del significato di rapporto, cioè un'interazione tra le due parti che dura ed evolve nello spazio-tempo, era limitata a poche decine di individui, quasi tutti iniziati da ambo le parti, che attraverso mitologie comuni, conoscenze esoteriche, weltanshauung spirituali, si sono riconosciuti come Fratelli, detentori di segreti arcani ed antiche verità. 
Se questo possa sembrare strano a qualche lettore, inviterei lo stesso a documentarsi anche tra i rapporti esistiti nel medesimo arco di tempo tra alcune compagini mistiche naziste e gruppi iniziatico islamici mediorientali, come sufi, dervishi rotanti e Hashishin d’Oriente, gli ultimi seguaci del vecchio della montagna e della mistica ispirata dalla cannabis ed il suo derivato. 
Oppure potremmo portare ancora un ultimo esempio a testimonianza dei variegati rapporti tra parti dell’elite nazista e gruppi iniziatici di derivazione catara, o gruppi autoctoni della Russia nord-orientale, quali ad esempio i Klisti.
Quindi, nel caso dei Tibetani non ci troviamo davanti ad un curioso caso isolato, ma ad una vera compagine elitaria iniziatica, assetata di conoscenze e disponibile al confronto, talvolta alla collaborazione sempre nell'interesse di abbeverarsi da più fonti informative possibili. 
Purtroppo non si sa ancora molto in merito a diversi aspetti del nazismo, su più fronti, ma come si sa la storia la scrivono i vincitori, i quali ancora oggi beneficiano di tecnologie sottratte ai nazisti e tenute segrete in collaborazione con Corporation e reparti di Intelligence, oppure basti pensare ai programmi spaziali russo ed americano nell'immediato dopoguerra, reso possibile da entrambe le parti da scienziati e ricercatori nazisti, nel caso degli Stati Uniti, fatti scappare dalla Germania con l’aiuto del Vaticano, sottratti alla giustizia del processo di Norimberga o semplicemente rapiti come nel caso dell’Unione sovietica.
Solo da questo è facile intuire il livello di avanguardia, conoscenze scientifiche e tecno-magiche, dapprima pensate, studiate ed applicate in diversi campi tecnico scientifici.
E di pari passo è difficile anche solo intuire, soprattutto per un profano disinteressato all’argomento, il livello di conoscenze non solo iniziatiche, ma anche archeologiche, recuperato da membri dell’elite nazista, i quali non si sono dispensati dall’utilizzare tali dottrine e verità per diversi scopi di ricerca ed azione.


Ricorderanno sicuramente alcuni lettori, che nell’intervista dell’anno scorso pubblicata e curata da MDD, in una risposta accennai ad un curioso ritrovamento avvenuto a Berlino, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, più precisamente lo stesso giorno dell’arrivo dei Russi nella città.
Le ultime avanguardie naziste si erano già ritirate a nord con la speranza di guadagnare tempo in attesa di raggiungere le Rateline, la città era pressoché deserta e spettrale, distrutta dalle bombe e da una serie di incendi. In questo clima di caos generale all’interno del palazzo che una volta ospitava la sede principale del governo nazista, vennero rinvenuti la presenza di alcuni monaci tibetani deceduti, i cui corpi formavano una perfetta circonferenza, al centro della quale, sempre privo di vita, vi era un misterioso uomo dai capelli biondi ed i lineamenti germanici, calzante un curioso paio di guanti verdi, in stile massonico e vestito in uniforme S. ‘. S. ‘. da cerimonia, indossata generalmente dalle alte cariche durante eventi di rappresentanza o riservati incontri mistico rituali come quelli che si tenevano nella cripta ed in altre sale ad essa sovrapposte del castello di Wevelsburg, adibito a tempio e quartier generale.
Ma questo è solo la punta dell’iceberg delle testimonianze documentali che accertano una effettiva collaborazione di tipo operativo tra nazisti e tibetani. Infatti, se da una parte può sembrare complesso il ritrovamento oggi giorno di testimonianze storiche delle operazioni mistico magiche messe in scena dalle due compagini iniziatiche, dall’altra parte è possibile verificare la partecipazione dei tibetani anche in operazioni di ricerca e sviluppo di tecnologie non convenzionali, quali ad esempio quelle inerenti alla costruzione delle macchine volanti, dischi volanti a tutti gli effetti, o gli esperimenti quantistici sullo spazio-tempo in relazione alle forze elettromagnetiche e come queste possano intervenire per modificarlo o permettere all’uomo di muoversi in esso in entrambe le direzioni.
La presenza dei tibetani, proprio in progetti del genere, ad un occhio informato e sapiente non possono che confermare l’idea per la quale i nazisti, durante alcune spedizioni in Tibet, siano entrati in possesso di testimonianze documentali se non addirittura materiali di tecnologie appartenenti alla mitica civiltà della Fenice, le quali evidentemente grazie a diversi fattori, erano sopravvissute sino a noi scappando ai roghi e alla distruzione della chiesa di Roma o di altri gruppi fondamentalisti. Continuando su questa linea di pensiero, non è difficile ipotizzare che i Tibetani monaci o iniziati tantrici fossero da sempre a conoscenza di tali tecnologie e che forse essendone i custodi, di tanto in tanto, se ne fossero pure serviti.


Ricordo qualche anno fa, prima di salire sul treno per recarmi da Roma in Toscana dove vivono i miei genitori, per ingannare l’attesa del viaggio, comprai una rivista che trattava di UFO, e proprio tra le prime pagine mi imbattei in un articolo che trattava della tecnologia vimana, menzionata millenni or sono all’interno di alcuni testi sacri della religione induista, quali il Baghava Gita, i Veda, Vimanika Shastra, anche se quest’ultimo è un testo abbastanza recente, di inizio secolo, nel quale viene spiegato il funzionamento dei vimana e le caratteristiche tecniche, sino ad arrivare ad una sorta di manuale di volo per usare la macchina.
La particolarità di questo testo, oltre a contenere diverse informazioni tecniche basate su notizie e postulati fisici sconosciuti nel periodo in cui il testo è stato scritto, è che si pensa che l’autore, un contadino che sapeva a malapena leggere e scrivere per sua stessa ammissione, si era limitato a riportare le informazioni presenti in un libro molto più vecchio di millenni, il quale poi sarebbe andato distrutto.
Ma la cosa che mi ha colpito di più dell’articolo sui vimana era una testimonianza che riferiva di strane macchine volanti usate da Monaci tibetani o iniziati tantrici, le quali avevano la particolarità di muoversi nel tempo e nello spazio attraverso la sola forza delle menti dell’equipaggio che, integrate alla macchina stessa come in un circuito, fungeva da batterie e propulsori in grado di compiere manovre impensabili a velocità superiori a quelle della luce.
Se queste affermazioni di dischi volanti alimentati e guidati attraverso uno o più cervelli umani possano sembrare ridicole e fantasiose, sicuramente appartenenti ad un immaginario profano ottuso ed ignorante, al contrario, vagliate da un occhio sapiente ed informato, possono risultare molto interessanti. Purtroppo, la società occidentale contemporanea democratica, se pur apparentemente libera dal giogo e dalla follia oscurantista delle monarchie di sangue e della Chiesa di Roma, è solo un'ennesima illusione, un'idea seminata nelle menti inermi e vulnerabili delle masse ignave che sono spesso indottrinate sin dalla tenera età affinché da adulti possano diventare quei bravi consumatori lavoratori, senza alcuna particolare ambizione e qualità, sempre ontologicamente pronti ad acclamare pericolosi cambiamenti giuridici liberticidi ed antidemocratici, fatti passare come soluzioni necessarie a problemi inesistenti o creati ad arte dalle stesse forze che pretendono di risolverli a spese e danni dei popoli.


Qualcuno dei lettori, magari adesso si starà chiedendo cosa c’entra questa, per taluni sin troppo ovvia divagazione, con il tema centrale dell’intervista?
Se i lettori vogliono davvero cominciare a comprendere la società in cui vivono e le complesse ma essenziali dinamiche del potere e del profitto che si muovono invisibili ai più, influenzando il pensiero e talvolta la vita stessa di interi popoli e nazioni, e posso asserirlo con la sicurezza di chi, attraverso un percorso iniziatico operativo quasi ventennale, ormai incarna la conoscenza, e non di chi ingenuamente crede di possederla, di chi è oggi in possesso delle chiavi misteriose in grado di aprire le porte sulle fenomenologie metafisiche e sulla vera natura dell’uomo e dell’universo, che non esiste ad oggi un'unica cospirazione segreta tra iniziati, massoni, maghi e stregoni, ma, piuttosto, una serie di piccole o grandi cospirazioni esistenti forse dalla notte dei tempi che hanno visto e vedono tuttora implicati personaggi appartenenti a svariate nazionalità, credenze, religioni, orientamenti politici e compagini diverse, i quali si riuniscono vincolati ed affratellati da uno o più riti di iniziazione, uniti da interessi ed intenti comuni che cospirano per ottenere l’egemonia all’interno di una governance globale sotto le oscure regole del mercato e degli investimenti borsistici.
Molte di queste cospirazioni sono fallite nella loro chiave assolutistica ed anche un po’megalomane, a volta i cospiratori spesso hanno finito per autodistruggersi, persino uccidersi a vicenda, proprio quando erano prossimi alla fine, al raggiungimento dell’obbiettivo più alto, ovvero il potere incondizionato sulle masse, l’accumulo di beni e ricchezze e la fama scaturente dalla notorietà.
Anche in tempi passati, quando non esistevano ancora i media o i mezzi di comunicazione di massa, i personaggi di potere come imperatori, sacerdoti, re e papi erano più o meno conosciuti da tutti, anche al di fuori dei singoli imperi, feudi o dei relativi culti di appartenenza, che nel bene o nel male amministravano.
Purtroppo le cospirazioni sono nate con l’essere umano, alcune di queste hanno avuto un forte impatto sul corso della storia e sulla vita degli uomini, che spesso del tutto ignari, si sono trovati direttamente a vivere gli effetti di tali macchinazioni, abituandosi a non interrogarsi sulle cause che muovono gli eventi delle loro vite. Questo appena descritto è sicuramente un modello comportamentale delle grandi masse iliche, le quali vivono passivamente un’esistenza che non gli appartiene, perché non scaturisce dalle medesime singole volontà e dalle azioni e strategie messe in atto per perseguire il proprio destino in accordo ed in armonia alle proprie esigenze ed aspirazioni, in un'alchimia di decisioni che dovrebbero precedere ogni azione e formare passo dopo passo, bivio dopo bivio, l’esperienza di vita di tutti e di ciascuno.


Purtroppo, la conoscenza è appannaggio solo di un esiguo gruppo di persone, del tutto irrilevante rispetto al numero complessivo di unità che formano la popolazione umana, mentre la stragrande maggioranza si limita, al pari di un automa, a seguire gli altri, a vivere una vita basata e regolata da leggi e dogmi suggeriti od imposti dai pochi che si arrogano spesso il diritto di sapere e dire persino agli altri cosa è giusto e cosa sbagliato, cosa è buono e cosa è cattivo, quale divinità pregare e, arrivando sino ai paradossali eccessi delle società consumistiche contemporanee, nelle quali i molti aspettano che i pochi suggeriscano persino che macchina o vestito comprare, di cosa hanno o meno bisogno e, in alcuni tristissimi ma sin troppo frequenti casi, dove individui mangiano e bevono non quello che davvero a loro piace ma quello che l’ultimo spot in TV gli ha suggerito o quello che in un determinato giorno o periodo dell’anno gli impone la propria ridicola religione e gli astuti ministri del culto in questione.
Con la volontà di chiudere qui le mie personali divagazioni, prima di passare alla prossima domanda, vorrei riassumere aggiungendo alcune informazioni, il tema della presente.
L'élite nazista era composta da eminenti scienziati e personalità di spicco in varie materie accademiche, molti dei quali già appartenenti, prima che il partito nazionalsocialista fosse conosciuto anche solo in Germania, a società esoterico iniziatiche, come la Vrill Gesellschaft, la Thule Gesellschaft, Antico Ordine degli Ermioni, German Orden, Societàs Rosacruciana in Anglia, Società Antroposofia, Antica Confraternita dei signori adoratori della pietra nera, Società Teosofica, Ordine neo templare germanico, solo per citare alcune. Credo siano sufficienti, in numero e tipologia, per sottolineare ad occhi esperti quanto di fatto potesse essere variegato l’humus iniziatico esoterico dal quale sono emerse le personalità più brillanti, nel bene e nel male, di quello che è stato l’esperimento nazista.
Ci tengo a sottolineare anche la fitta rete di conoscenze e rapporti intessuti dai membri della parte illuminata del III° Reich ed esponenti di circoli magici, tantrici e mistici propri di altre culture, ad esempio è bene citare l’esempio del Fratello Sebottendorf , membro dell’elite nazista, iniziato, Ur massone, con conoscenze e rapporti nel mondo medio orientale delle confraternite mistiche di matrice islamica quali i darwishi, quel che restava dell’antica Confraternita degli Hashashin, ed infine collegato al circuito delle logge massoniche di stampo islamico, i cui rituali e peculiarità sono stati importati anche in occidente, e lo Shrine, sistema massonico a tutti gli effetti, abbastanza noto oggi negli Stati Uniti, composto da un numero importante di adepti organizzati in logge sparse a macchia di leopardo su quasi l’intero continente nord-americano.
Non sono poi mancati contatti individuali o di gruppo con iniziati o compagini attive in altri Stati e nazioni quali l’Italia, la Francia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti. Per comprendere correttamente l’intreccio di rapporti interpersonali internazionali tra occultisti, magisti, iniziati di diverse correnti e tradizioni, senza però abbandonarsi a luoghi comuni od a dietrologie che potrebbero condurre lo stolto fuori strada, condannandolo a smarrirsi per sempre nel dedalo delle teorie del complotto di ieri e di oggi e forse anche di domani, si deve tener presente e conoscere ciò che avvenne ad Ascona, in Svizzera in una località chiamata Monte Verità, per comprendere dal di fuori, anzi riuscire solo ad immaginare, cosa abbia davvero rappresentato per la rinascita dell’occultismo dei movimenti neo-gnostici ed idealistici.
Tornando ai rapporti intercorsi tra membri iniziati dell’elite nazista e svariate personalità esoterico iniziatiche residenti ed operanti in diversi paesi e continenti, tenendo sempre presente quanto detto sino ad ora, possiamo dire che molte di queste perseguono dottrine esoteriche del tutto diverse tra loro ed appartenenti a tradizioni millenarie diverse in punti saldi degli archetipi e delle forze che, anche se chiamate con nomi differenti in ciascuna, sono sempre le stesse, in quanto parte dell’universo di esperienza chiamato Maya.


Questo ci suggerisce senza dubbio alcuno quale potesse essere il livello di conoscenza all’interno dell`Ordine delle S. ‘. S. ‘. o della sezione Ahnenerbe, nelle quali, attraverso il metodo della tavola rotonda, le conoscenze acquisite da ciascun iniziato all’interno delle varie confraternite sopra citate, hanno contribuito insieme alle informazioni acquisite attraverso altre vie e sistemi, tra cui anche le numerose spedizioni, a definire un livello di eccellenza esoterico iniziatica che ha reso possibile insieme ad altri fattori, i numerosi miracoli tecnologici e scientifici perseguiti con successo dai reparti coperti delle S. ‘. S.‘.
Tra le principali spedizioni note alla profanità vi sono state naturalmente quelle in Tibet, di cui, 6 ufficiali e ben documentate ancora oggi, ed almeno altre 3 segrete, delle quali ancora oggi esistono pochissime prove documentali, la somma delle quali sparse per il mondo, può essere benissimo contata nel numero delle dita di due mani e avanzerebbe sempre un dito privo di un unità di corrispondenza.
Motivo di queste spedizioni, recuperare reperti e prove documentali che testimoniassero l’esistenza della civiltà ariana in età prediluviana ed il collegamento che questa dovrebbe aver avuto con il popolo germanico ed indoeuropeo.
Per fare ciò nel migliore dei modi, gli scienziati della sezione Ahnenerbe dovevano cercare nei luoghi in cui la Chiesa di Roma aveva combattuto più duramente le ultime grandi infami crociate contro alcune eresie, come ad esempio quella catara ed albigese, o dove si riteneva troppo spesso a torto, che vi fossero comunità numerose di maghi, streghe e stregoni, a testimonianza qualora ci fosse stata davvero qualche prova inconfutabile dell’esistenza di una qualche antica tradizione esoterica magico misterica sopravvissuta a millenni di oscurantismo.
In questo scenario si deve tener conto che, oltre ai motivi politici, scientifici, archeosofici, esoterico iniziatici e propagandistici, vi erano motivazioni segrete, spedizioni nelle spedizioni con mete e finalità che hanno dell’incredibile.


Alcune di queste motivazioni, se non le principali, hanno a che vedere con la conoscenza della civiltà perduta antidiluviana di cui ho parlato nelle risposte precedenti. Come accennato tale civiltà globalizzata, e sia spiritualmente che tecnologicamente molto evoluta, prosperava con lungimiranza sul nostro pianeta decine di migliaia di anni or sono, poi intorno a 15000 anni fa, questa è stata quasi del tutto spazzata via da un evento catastrofico di proporzioni bibliche che cambiò letteralmente la conformazione territoriale del pianeta.
Molti Fratelli, che si occupano di studiare seriamente la storia del nostro pianeta e della nostra specie,  identificano tale evento con la caduta di un meteorite, il cui epicentro di distruzione è stato probabilmente nella zona del Nord ovest Pacifico degli Stati Uniti d’America, innescando un processo che ha poi gettato la Terra in una oscura era glaciale.
Altri identificano invece questo evento con il diluvio universale di biblica memoria, taluni attribuendo alla stessa causa asteroidale che avrebbe innescato prima una serie di tsunami, poi avrebbe dato via al processo di glaciazione iniziato con abbondanti piogge, altri invece ne identificano la causa scatenante in diversi eventi sismici e vulcanici.
Per me invece le cose sono leggermente diverse.
Sicuramente un evento di natura catastrofica e di bibliche proporzioni ha drasticamente cambiato la conformazione morfologica del pianeta, spazzando quasi del tutto via una società millenaria le cui conoscenze tecnologiche, nonostante fossero molto avanzate e superiori a quelle attualmente note ai nostri accademici, non sono state sufficienti a prevenire o a scongiurare l’evento cataclismatico.
Oppure, potremmo azzardare che potesse anche essere in grado di scongiurare un cataclisma, ma che forse in possesso di altrettanta conoscenza spirituale, non ha voluto procrastinare una fine comunque prossima e si è immolata, sull’altare virtuale di Maya, riuscendo comunque a gettare i semi per una futura specie umana e prossime civiltà che avrebbero popolato il prossimo Eone che stava appunto per nascere portando con sé la distruzione che separa ogni ciclo dal prossimo, ogni grande specie umana dalla prossima.
Sempre muovendoci tra fatti storici taciuti ed il campo delle possibilità, possiamo continuare dicendo che alcuni superstiti della civiltà della Fenice, in possesso delle proprie tecnologie e conoscenze si siano ritirati per un periodo di tempo indeterminato in avamposti sicuri, situati a centinaia di migliaia di metri nel sottosuolo, e probabilmente nello spazio, forse sulla e/o nella Luna, hanno aspettato che il pianeta si assestasse e che tornasse ad essere un habitat più o meno vivibile.
I cambiamenti nel frattempo avvenuti sul pianeta hanno fatto si che questo divenisse sempre meno vivibile per la razza della Fenice che ben conosceva i misteri del tempo virtuale e gli effetti ciclici che questi muovono all’interno dell’area di Esperienza sia Micro che Macro cosmica.
A questo punto possiamo proseguire la narrazione sulla storia della mitica società antidiluviana che in un modo o in un altro ha dato, se non i natali, un contributo rilevante all'evoluzione dell’essere umano moderno, soprattutto in epoca tardo preistorica, quando le tribù nomadi di cacciatori raccoglitori, praticamente dal giorno alla notte, non esistendo traccia di periodi intermedi, hanno iniziato ad organizzarsi socialmente, a costruire edifici complessi fatti di pietra ed argilla, templi e luoghi di culto, molti dei quali giunti sino a noi oggi.
Erano i tempi in cui nacquero le prime grandi civiltà della storia umana, i Sumeri, i Babilonesi, gli Egiziani, gli Inca e i Nazca.
Come precedentemente accennato, queste grandi civiltà, nate e talvolta scomparse dal giorno alla notte, ci hanno lasciato testimonianze archeologiche giunte ancora tanto magnifiche ed imponenti sino ai giorni nostri, quanto misteriose ed incomprese anche alla maggior parte degli accademici di oggi, come di fatto sono le svariate strutture monolitiche sparse su tutto il pianeta.


Purtroppo, a questo punto della narrazione sono costretto a fermarmi bruscamente, evitando così di continuare a scrivere di un argomento troppo complesso che non potendo esser esaurito neanche superficialmente in questa sede, finirebbe per portare la mia narrazione ulteriormente fuori tema, rischiando anche di confondere i lettori.
Pertanto, tornando al tema della quarta domanda e seguendo sempre la linea esplicativa suggerita da MDD, posso affermare con decisione che attualmente, i rapporti tra organismi presenti nella Germania e compagini Tibetane si sono del tutto esaurite, essendo questi basati in passato su precise ideologie, conoscenze esoterico sapienziali, proprie solo dell’elite esoterico iniziatica nazista.
Per cui i rapporti tra compagini tibetane e compagini naziste sono da considerarsi un fenomeno ad oggi conclusosi ormai da tempo, le cui cause prime, oltre che politico geografiche, sono da ritenersi del tutto occulte e rintracciabili soltanto in alcune idee, conoscenze e operatività iniziatico magiche comuni o, perlomeno, riconosciute reciprocamente come valide e degne di approfondimento.
Ad oggi, tracce di questa particolare alleanza occulta, sopravvivono sotto forma di conoscenze e di un sincretismo indoeuropeo esoterico in alcune confraternite e gruppi esoterici, alcuni dei quali diretti discendenti di quelle società iniziatiche dal quale humus era stato distillato il nazismo sia essoterico che esoterico, o formatisi, come sedimenti in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, grazie alla spinta propositiva e pneumatica di alcuni iniziati tra gli invisibili dell’elite esoterica del III° Reich.
Un esempio di questa ultima categoria è sicuramente rappresentato magistralmente dai Cavalieri di Shambhala ex Ordine del Sole Nero, oggi meglio conosciuti come AMOKOS.
Avviandomi verso la conclusione di questa lunga risposta, cercherò di esaurire brevemente l’ultimo punto della domanda propostami da Maestro di Dietrologia sulle confraternite tra India e Tibet che hanno aperto le porte dei propri templi e misteri agli iniziati dell’elite nazista.
Per quanto riguarda l’India, i monaci del Monte Kailash, di tipo tantrico, o i siddhi con una particolare mistica che supportata dalle operatività yogiche, rende questi, ad occhio profano, come dotati di poteri sovrumani, mentre in Tibet diverse correnti monacali yogico tantriche, come nel caso dei monaci Bon pa. Quasi tutte le confraternite indiane e tibetane che hanno intrattenuto rapporti reciproci di scambio e collaborazione, sono ascrivibili alla corrente tantrico occultista della via della mano sinistra, proprio come la gran parte delle segrete compagini iniziatiche dalle quali provenivano molti ufficiali di alto rango dell’elite nazista.



FINE PRIMA PARTE
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4 commenti:

  1. GRazie per l'intervista a RAum.molto interessante :)
    Sono intervenuta per dirti di dare un'occhiata a sanremo,questa volta si stanno superando,messaggi in codice che escono dalle fottute pareti.
    No cioè... ma veramente quello che ho appena visto non è frutto di un'allucinazione?
    https://www.youtube.com/watch?v=CD80KLscWxc
    UOmo pesce-capricorno l'organizzazione europa -colon mmmh
    POi ci sarebbe il povero bambino di nome yanis trovato morto in francia,anche lì i simboli abbondano.Merda,ma che beep sta succedendo?MI sa che si sta muovendo qualcosa di grosso....io mi do una shakerata alle pokeballs raga :/
    CIao da SoylentGReen

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  2. Una domanda se è possibile la risposta da parte dell'autore: cosa avveniva sul monte Verità ad Ascona? Grazie

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  3. Risposte
    1. Un sincero e affettuoso saluto al mio caro Fratello Moravio, scusandomi ancora per il mio comportamento passato,spero che presto potremmo essere nuovamente vicini. Triplicemente Frater RAUM, F. 'Aliquis Lanz

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