lunedì 31 dicembre 2018

GILET GIALLI E TERRORISMO DI STATO parte 1°



A Strasburgo l’attentato salva-Macron, nei guai in Francia
13/12/18 

«Ci risiamo. Puntuale come un orologio svizzero arriva l’attentato che distoglie dai veri problemi politici e sposta l’attenzione sul “terrorismo internazionale”». 
Massimo Mazzucco non ha dubbi: è davvero micidiale la “sincronicità” con la quale l’11 dicembre il giovane Cherif Chekatt, lasciato circolare liberamente in Francia nonostante le 27 condanne già rimediate in tre diversi paesi, avrebbe aperto il fuoco sulla folla a Strasburgo uccidendo 3 persone e ferendone 16, tra cui il giornalista italiano Antonio Megalizzi (gravissimo, in coma forse irreversibile). 
«Ormai – scrive Mazzucco, su “Luogo Comune” – la dinamica è talmente prevedibile che bisognerebbe quasi farne una regola: se un certo governo attraversa un periodo particolarmente difficile, state alla larga dai mercatini e dai luoghi affollati di quella nazione». 
Motivo: «La “cellula dormiente” di turno sarà pronta a risvegliarsi proprio in quelle occasioni». 
Pensate solo alla coincidenza, aggiunge Mazzucco: fino alla sera prima, tutti i telegiornali e le testate giornalistiche francesi parlavano solo di Macron, di come il suo discorso non fosse riuscito a placare i Gilet Gialli, e di come ormai la fine del suo governo apparisse scontata. 
Ma dall’indomani «tutto questo passa in secondo piano, perché ora ci dobbiamo occupare di Cherif Chekatt, l’uomo sospettato di aver sparato a Strasburgo e prontamente dato in pasto alla stampa mondiale dall’efficientissimo “Site” di Rita Katz, l’ex consulente del Mossad divenuta il megafono dell’Isis. «Davvero dobbiamo aggiungere altro?».
Sembra un copione già scritto, aggiunge “Informare per Resistere”, eppure anche questa volta viene recitato come le altre. E una volta di più – come dopo Charlie Hebdo, Bataclan e tutti gli altri attentati firmati Isis in Europa– a reti unificate «sentiamo ripetere il mantra del terrorista islamico che dopo l’attentato si dà alla fuga». 
Non un terrorista qualunque, peraltro, ma il “solito” giovane islamista “radicalizzatosi” e ovviamente “attenzionato” dalla polizia. «Ci uniamo al dolore delle famiglie», aggiunge “Informare per Resistere”, che però rileva come siano «davvero strane» le tempistiche e la modalità dell’attentato, «che arriva puntualmente quando in Francia i Gilet Gialli incalzano il presidente Macron». 
I fatti sono sotto gli occhi di tutti: «Lo schema è sempre lo stesso, come quello di molti altri attentati: un presunto estremista islamico che poi sparisce nel nulla». 
Sul versante anti-complottista, “Fanpage” esibisce sconcerto per lo scetticismo degli stessi Gilet Gialli: «Secondo gli esponenti del movimento che da settimane sta inscenando proteste e manifestazioni in tutta la Francia, dietro all’attentato di Strasburgo ci sarebbe la regia del governo e del presidente Macron per distogliere lo sguardo dell’opinione pubblica francese dai disordini sociali delle ultime settimane».
Su Facebook e Twitter, un saggio di quelle che “Fanpage” definisce «le folli teorie dei Gilet Gialli», di cui il sito pubblica estratti esemplari. 
Esempio: «Ecco, un piccolo attentato per mettere fine ai Gilet Gialli; molto forte questo Macron». Oppure: «Che caso, appena qualche giorno prima del quinto atto per calmare le pecore». E ancora: «E’ strano, non si sentiva più parlare di attentati, ma solo di noi Gilet Gialli e ora c’è stato un attentato a Strasburgo». 
Morale: «Non ci facciamo impressionare da questo attentato costruito dai servizi segreti». 
“Follie” dei Gilet Gialli o esaperazione dei francesi sopravvissuti alle mattanze degli anni scorsi, compiute da terroristi inutilmente “attenzionati dalla polizia” che si premuravano di lasciare sul posto il passaporto, prima di essere regolarmente freddati dai cecchini? 
Nel saggio “Dalla massoneria al terrorismo”, il simbologo Gianfranco Carpeoro svela la regia supermassonica – non islamica – del “neoterrorismo” Isis in Europa, puntando il dito contro precisi settori dell’intelligence Nato. Schema classico: strategia della tensione. Tradotto: si “coltivano” potenziali kamikaze, a cui non necessariamente si racconta che fine faranno. Tecniche collaudate di terrorismo “false flag”, sotto falsa bandiera, infarcite di “fake news” diffuse dai grandi media per depistare l’opinione pubblica.


Di recente, in morte di Bush padre, Gioele Magaldi (autore del bestseller “Massoni”, che illumina il potere occulto di 36 Ur-Lodges sovranazionali) ha ricordato il ruolo nefasto della superloggia “Hathor Pentalpha”, ritenuta coinvolta nell’incubazione dell’11 Settembre. 
Ipotesi: terrorismo di Stato condotto da frange illegali, le stesse che avrebbero “fabbricato” prima Al-Qaeda e poi l’Isis. Alla “Hathor”, sempre secondo Magaldi, era legato l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy. Lo stesso Magaldi non ha dubbi sulla cifra supermassonica di Macron, già banchiere Rothschild e pupillo del supermassone reazionario Jacques Attali, a suo tempo braccio destro di Mitterrand e ispiratore della conversione anti-progressista dell’Eliseo. 
Il giorno dell’ultimo attentato – martedì 11 – suona sinistro, nella simbologia massonica (l’11 può essere interpretato come “numero della morte”, come fu per l’11 Settembre a New York, data probabilmente non casuale – l’11 settembre del 1973 il massone Pinochet, in Cile, rovesciò con un golpe il massone progressista Allende). 
Inquietante la scelta della località dell’attentato – Strasburgo, sede francese del Parlamento Europeo – proprio mentre Macron, nel tentativo di sedare la rivolta dei Gilet Gialli, annuncia un deficit che potrebbe sforare il mitico 3% fissato, come limite invalicabile, dall’Unione Europea.



domenica 30 dicembre 2018

IL SIGNIFICATO ESOTERICO DEL NATALE


IL SIGNIFICATO ESOTERICO DEL NATALE 
di Sabrina Parisi


Gesù è nato in Palestina duemila anni fa, ma questo è soltanto l’aspetto storico del Natale. L’apparizione del Cristo è soprattutto un evento cosmico: rappresenta la prima manifestazione della vita nella natura ed il principio di tutto ciò che esiste.
Nel corso dell’anno il sole passa per i quattro punti cardinali (equinozio di primavera, solstizio d’estate, equinozio d’autunno, solstizio d’inverno). Nel corso di questi quattro periodi avvengono nella natura grandi trasformazioni, circolano potenti energie che influenzano la terra e tutti gli esseri che la popolano.
La Scienza Iniziatica, che ha studiato tali fenomeni, ha constatato che se l’uomo presta attenzione, si prepara e si mette in uno stato di armonia per ricevere quegli influssi, si possono realizzare in lui grandi trasformazioni. Il 25 dicembre rappresenta il momento in cui il sole è appena entrato nella costellazione del capricorno. 
Infatti il capricorno rappresenta simbolicamente le montagne e le grotte: è appunto nell’oscurità di una grotta (l’interiorità) che il Bambino Gesù può nascere. 
Per tutto il resto dell’anno la natura e l’uomo hanno svolto una grande attività. L’approssimarsi dell’inverno corrisponde alla sospensione di molte attività, i giorni si accorciano, le notti si allungano: è il momento della meditazione, del raccoglimento.

Queste attività consentono all’uomo di penetrare nella profondità del suo essere e di trovare le condizioni per la nascita del Bambino. Attorno alla data del 25 dicembre ha luogo nella natura la nascita del principio cristico (la luce ed il calore che trasformano tutto). 
Gesù non è soltanto un personaggio storico, ma rappresenta un simbolo che riveste le innumerevoli realtà della vita spirituale. 
Fino a quando l’uomo non possiederà in sé luce ed amore, il bambino Gesù non potrà nascere in lui: potrà attenderlo, festeggiarlo ma nulla di più. Se fosse bastata la venuta di Gesù sulla terra le guerre, le miserie, le malattie sarebbero già scomparse da tempo. 
Certamente non si vuole negare che la nascita di Gesù abbia rappresentato un evento storico di grande importanza, ma l’essenziale sta negli aspetti cosmico e mistico della festa di Natale. 
La nascita del Cristo (sé superiore) rappresenta un avvenimento che si ripete ogni anno nell’universo, ma che si può verificare simbolicamente dentro di noi in ogni istante della nostra esistenza. 
Da secoli si ripete questa storia senza capirla, perché il simbolismo universale è andato perso.
Per esempio Giuseppe e Maria sono due simboli della vita interiore: il padre Giuseppe è l’intelletto, lo spirito dell’uomo, il principio maschile; la madre Maria è il cuore, l’anima, il principio femminile. Quando il cuore e l’anima sono purificati lo Spirito Santo (l’Anima Universale) sotto forma di fuoco (amore divino) viene a fecondare l’anima ed il cuore dell’essere umano e nasce il figlio. 
La stalla e la mangiatoia rappresentano le povertà dell’anima e le difficoltà che l’uomo incontra per raggiungere la spiritualità. E che cos’è la stella? È l’uomo stesso. 
Un pentagramma vivente che deve esistere in duplice forma (ciò che è in alto è come in basso e ciò che è in basso è come ciò che è in alto).
Quando l’uomo ha sviluppato in pienezza le cinque virtù (amore, saggezza, verità, giustizia, bontà) un altro pentagramma (la stella luminosa) lo rappresenta sui piani sottili. 
Quella stella che brillava sopra la stalla rappresenta appunto la luce cristica che ogni essere può far brillare dentro di sé. 
Anche i grandi capi religiosi (Melchiorre, Baldassarre e Gaspare) sentono che non sono ancora giunti a quel grado di spiritualità che credevano, per cui vanno ad apprendere, ad inchinarsi ed a portare in dono oro, incenso e mirra: l’oro significava che Gesù era re (il colore giallo è il simbolo della saggezza), l’incenso significava che era un sacerdote (l’incenso rappresenta il campo religioso, il cuore e l’amore), la mirra il simbolo dell’immortalità (ci si serviva della mirra per imbalsamare i corpi e per preservarli dalla decomposizione).


I Re Magi hanno quindi portato dei doni che hanno un legame con i tre mondi: pensiero, sentimento e corpo fisico. In quella stalla vi erano solo il bue e l’asinello.
Perché? La stalla rappresenta il corpo fisico ed il bue, come il toro, anticamente è stato sempre considerato come il principio generativo (in Egitto, per esempio, il bue Apis era il simbolo della fertilità e della fecondità). L’asino, invece, rappresenta la personalità (la natura inferiore dell’uomo). Questi due animali erano là per servire Gesù. Quando l’uomo comincia a compiere su di sé un lavoro per la sua evoluzione, entra in conflitto con la sua personalità e con la sua sensualità. L’iniziato è appunto colui che è riuscito a dominare queste due energie ed a metterle a suo servizio, ma non le reprime in quanto sono energie straordinariamente utili se messe all’opera sotto il giusto controllo.

Il Natale dunque ci ricorda che il significato dell’esistenza umana è quello di risvegliare il sé inferiore al cospetto dell’anima e ciò avviene, all’inizio, mediante l’arte di vivere. Questo è un processo che comporta prove ed errori (spesso attraverso l’esperienza della sofferenza come illusione che infine conduce verso la verità immanente). Ciò è ottenuto gradualmente tramite un riorientamento dei desideri e, in una fase successiva, l’identificazione con il sé superiore. Sono molti gli individui che consapevolmente orientano la propria vita verso le finalità più alte: alcuni si stanno preparando, altri stanno già operando per raggiungere queste finalità. Sono individui che si sintonizzano sempre più con la propria anima e si allontanano da una realtà personale ed egoistica.

Fonte: http://www.cittadiluce.net/significato-esoterico-del-natale-t2717.html




mercoledì 12 dicembre 2018

SALVINI BUTTA LA MASCHERA, INDOSSA LA KIPPAH E MINACCIA LA RETE...



DOPO L'INCHINO A GERUSALEMME SALVINI BUTTA LA MASCHERA:
Dopo aver appreso da Israele come funzionano certe dinamiche del potere, Salvini alza il tiro, ed utilizza metodi più coercitivi contro la rete, con la scusa dell'esultazione di attentati terroristici sul web che solo un folle potrebbe fare e raramente succede.
"Caro Salvini, nessuno esulta della morte causata da attentati terroristici, ci mancherebbe succedesse, anzi, siamo TUTTI talmente vicini al popolo ed alle vittime di tale tragedia, che vogliamo la verità, la verità assoluta su quello che è successo e nutriamo forti dubbi su chi siano i mandanti e pure gli esecutori di tali crimini, su chi l'abbia caldeggiato e CUI PRODEST? 
Questo proprio per il rispetto incondizionato di cui sopra."


Oggi è partito il primo capitolo dell'Agenda repressiva messa in atto per volontà di quei poteri forti reazionari che, in qualche modo, utilizzano e strumentalizzano il nostro amato Ministro delle Interiora. Salvini invoca l'arresto immediato, fa prove muscolari, ma poi, l'arresto di chi? 
Di eventuali avatar o troll che esultano in rete? Ma chi sarebbero questi pazzi?
Solitamente NOI abbiamo letto commentatori inneggiare sul profilo FB del Ministro le peggio cose, prima sui meridionali, poi sugli stranieri, poi su tutti coloro che in qualche modo erano di altre forze politiche, con commenti razzisti e talvolta pure di morte verso africani, verso zingari, verso le donne, i centri sociali, gli studenti, commentatori che difficilmente abbiamo visto bannati nel corso degli anni.
Il Ministro delle Interiora si dovrebbe simbolicamente auto-arrestare, un po' come la Lega si dovrebbe auto-arrestare, dopo aver fatto la becera moralista con le ruberie altrui, scoprendosi uguale, se non peggio dei suoi nemici...
Con questo editto del RE, con questa propaganda che inizia a diventare nauseabonda, Salvini ricatta palesemente la rete e minaccia velatamente la controinformazione, tutti sono avvertiti, il messaggio è chiaro e diretto a tutti noi, e non certo a qualche troll disperato ed isolato al quale, paradossalmente, ora si fa pure pubblicità indiretta.
Da oggi inizia il nuovo corso censorio che alcuni di noi avevano previsto, ed inizia ad essere noioso ripeterlo, ma i fatti ancora una volta, alla distanza, ci hanno dato  ragione.
L'incontro con Blair e Bannon, la visita dal premier israeliano con la benedizione della Katz hanno sortito l'effetto desiderato, oggi qualcuno verrà a raccogliere la semina. 
Benvenuto nel CLUB, caro Ministro, a quando la visita a Soros e la partezipazione a Ballando sotto le Stelle? 


LEGA LADRONA, ROMA NON PERDONA E FA 13...
"Il 6 febbraio 2015 Bossi e Belsito e i tre membri del comitato di controllo dei bilanci Stefano Aldovisi, Diego Sanavio e Antonio Turci vengono rinviati a giudizio per truffa sui rimborsi elettorali ai danni dello Stato (40 milioni di euro). 
Belsito è anche accusato di riciclaggio insieme agli imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet per essersi impossessato della somma complessiva di 5,7 milioni di euro e averli trasferiti oltreconfine: 1,2 milioni stornati dal conto della Lega in favore del conto inglese di Scala di cui 850.000 euro sono stati restituiti nel febbraio 2012 e altri 4,5 milioni trasferiti sul conto di Bonet in Tanzania.
A settembre la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica si costituiscono parti civili chiedendo 59 milioni di euro di danni mentre la Procura ne contesta 40. Nel gennaio 2016 vengono sequestrati a Belsito beni mobili e immobili."

Dopo aver smarrito dal suo salvadanaio 49 milioni di euro, la LEGA è stata premiata con una dilazione di comode rate in 76 anni fantozziani, perché qualche buona e caritatevole manina dall'alto, ha indotto qualcuno a non infierire sul cavallo di razza del carroccio.
Ecco, al netto dei rapporti con la ndrangheta che riportava questa estate L'Espresso, e le bancarotte che abbiamo saldato, questo tipico esempio di partito italico, che un tempo si dedicava a tirare le monetine in piazza a Craxi ed oggi fa la morale agli zingarelli che rubano a Roma, si appresta a cambiare nome e volto allineandosi alla destra di quei poteri forti che sulla carta criticava e che, sempre meno, fingerà di contrastare, soprattutto dopo la svolta sionista e padronale, sua vera mission fin dall'inizio.
Dopo aver scelto strumentalmente la svolta nazionalista, Salvini in un futuro prossimo venturo, andrà a creare un polo moderato cesarista con il suo nome, sempre Berlusconi permettendo, e sarà il referente dell'altra fazione dei cosiddetti poteri forti, quella che utilizza il populismo per aggiornare il sistema in senso repressivo e militare, contro quella di finta sinistra e di FI, utilizzate dai poteri forti per aggiornare in senso liberista l'economia del bel paese.
I Fratelli reazionari europei lo hanno già ufficialmente lisciato, il frammassone controiniziato e finto laburista BLAIR, lo ha benedetto come prossimo avatar e contenitore del dissenso, utile solo a spostare a destra l'Agenda, attraverso, appunto, la militarizzazione del territorio; a questo servono i partiti contenitori come Lega e 5Stelle, per quello che oggi si scatena contro la rete, mandando messaggi fin troppo espliciti. 


Salvini ha già preso accordi con i vertici massonici, (chissà se lo sa o se lo sospetta) di cui Blair (non doveva rappresentare il nemico assoluto del vecchio sistema globalista?) è il mero annunciatore ridens (vedi foto di cui sopra), e da adesso in avanti, si prostrerà sempre più a favore dell'establishment globalista? 
Guardate come sta leccando il popo' ad Israele, in perfetta continuità con i suoi predecessori, anzi, aggiungendo che Hezbollah sono terroristi e vanno eliminati, mostrandosi più realista del re, superando a destra i suoi predecessori in zerbinaggio al potere costituito. 
Per la cronaca storica, Hezbollah dal 1985 manifesta i suoi tre obiettivi principali: "la fine di ogni potenza imperialista in Libano", "sottoporre le Falangi Libanesi ad una giusta legge e portarli a processo per i loro crimini", e dare al popolo la possibilità di scegliere "con piena libertà il sistema di governo che vogliono".
Riflettiamo di come egli debba necessariamente rappresentare il finto antagonismo popolare a certi poteri, mentre sia al contrario l'aggiornamento in senso repressivo di quello precedente. 
Capiamo allora che, a prescindere dai 49 milioni si, 49 milioni no, ed a prescindere della probabile arma giudiziaria ricattatoria che sicuramente è stata usata, la MANINA di un certo backstage del sistema è intervenuta per le 76 comode rate annuali, praticamente fino all'estinzione degli stati nazionali. E' intervenuta non prima che la Lega fosse sotto pressione giudiziaria.
E' intervenuta non prima fosse obbligata a restituirli, ma per concessione sempre dell' establishment, e da oggi sarà beatemente lo zimbello del sistema che credeva di combattere, e noi ci divertiremo, anzi, neanche un po'. 


PS: Volevo solo far notare ai tanti amici numerologi che questo delicato e topico passaggio, ha come somma teosofica 13, sia per quanto riguardo i 49 milioni, 4+9=13, sia per quanto riguarda le comode rate, 7+6=13. Tanto per comunicare il messaggio sempreverde (glielo spiegheranno?) che la spada di Damocle pende più che mai, nel caso il Ministro andasse fuori strada.


http://espresso.repubblica.it/inchieste/2018/07/10/news/i-legami-pericolosi-tra-il-partito-di-matteo-salvini-e-la-ndrangheta-1.324749?refresh_ce https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Belsito

lunedì 3 dicembre 2018

LE SCIE CHIMICHE NON ESISTONO, CHIAMATELE BIRINCULO...


Cosa è il genio...
Come il neo-linguaggio paracula l'opinione pubblica con supercazzole e ribaltamenti dei significati delle parole nel silenzio generale.
Il sistema ultimamente ammette l'esistenza e le conseguenze delle "scie chimiche", però, dice che non esistono affatto le scie chimiche e che appartengono alla teoria del complotto.
Come funziona questo cortocircuito estremo con la faccia come il culo?
Non potendo più nascondere un fenomeno oramai alla portata di putto, non potendo più occultare se stesso da se stesso, dato che ai suoi "araldi meteropatici" in tv, talvolta, sfuggono frasi, riferimenti, dato che i siti industriali di controllo climatico ne parlano pubblicamente e, soprattutto, dato che i cieli non possono essere più ignorati, i geni dell'aereonautica, i giornalisti lacchè di riferimento e, soprattutto, i commentatori che ottusamente mostrano il lato peggiore dell'essere umano, hanno deciso che basta cambiare il nome al fenomeno ed è tutto fatto, tutto risolto.
Le scie chimiche (il nome con il quale è chiamato il fenomeno) non esistono, ma esistono i fenomeni provocati dalle scie chimiche degli aerei, e quindi improvvisamente, come in un gioco delle 3 carte, ESISTONO ma NON ESISTONO.

Avendo dovuto negare per anni sia la definizione e sia il fenomeno in se', ridicolizzandolo, negando addirittura quello che oggi, beatamente, ammettono come se lo avessero sempre detto, sono costretti a continuare a definire bufale le scie chimiche, ma reali i fenomeni (prima negati come aumento del traffico aereo) delle irrorazioni ed inseminazioni celesti.
Per cui consiglio di non chiamarle più scie chimiche, perché il sistema oggi a livello comunicativo e militare opererà su questo doppio binario cognitivo e linguistico, creando anche una labirintica confusione.
Il mantra ufficialista dice: "Le scie chimiche non esistono (COMPLOTTISTA), esistono i fenomeni di quello che voi chiamavate scie chimiche, (il nome non ci piaceva e quindi voi vi sbagliavate, tie'). Siete stati stupidi, avete perso un'occasione d'oro per sputtanare il sistema ma, ahime', avete sbagliato termine, dovevate chiamarle... rullo di tamburi, CIRRUS HOMOGENITUS (giuro è tutto vero, e non è una parolaccia)
Come possiamo chiamare noi, allora, questi fenomeni ammessi candidamente solo oggi, dopo che per anni sono stati negati, rifiutando a priori questa nuova definizione latina (il termine scie chimiche sarà anch'esso ammesso tra anni come niente fosse, dicendo che ci ricordavamo male???)...


Da oggi, per fregare il sistema non useremo più il termine scie chimiche, ma useremo un più simpatico ed inattaccabile BIRINCULO.
Le BIRINCULO fanno nuvole artificiali per far piovere, le BIRINCULO inquinano, e con la stessa tecnica del neo-linguaggio, diremo che si, le BIRINCULO non sono affatto scie chimiche, ma fanno quello che alle scie chimiche era stato attribuito e che oggi viene chiamato Homogenitus, il nome dal latino che significa 'nubi dovute alle attività umane'.
Capite la paraculaggine?
E' bastato cambiare il nome per poter continuare a dire che le scie chimiche non esistono e contemporaneamente per uscire da questo imbarazzo, oramai umanamente non più sostenibile, di negare i fenomeni evidenti in cielo, con stronzate tipo aumento del traffico aereo, che tra parentesi non si capisce cosa c'entri con la formazione di nubi dopo il rilascio di "scie di condensa".
L'atlante delle nubi esce da questo imbarazzo dovuto alla modernità, non più occultabile e rende pubblico un termine già adottato in passato, un termine che sembra mutuato dalla teoria Gender, quasi e non casualmente impronunciabile, CIRRUS HOMOGENITUS, termine che noi complottisti sostituiremo con un più simpatico BIRINCULO, volendo anche le BIRINCULO CIRRUS HOMOGENITUS per i classicisti scopainculisti della domenica, ma forse è troppo lungo e pedante...

"Ho visto delle BIRINCULO in cielo far scie permanenti ma non sono affatto scie chimiche, per carità, quelle non esistono, ma esistono le BIRINCULO che fanno piovere, che coprono il manto celeste, capaci di creare nubi e cambiare il meteo, ma assolutamente non sono scie chimiche, sono BIRINCULO..."
Non siate complottisti, basta scie chimiche, chiamatele BIRINCULO e nessuno potrà obiettare che esistono le scie chimiche, oppss, le CIRRUS HOMOGENITUS, oppss, le BIRINCULO.
cit. Filippo Cazzone


domenica 25 novembre 2018

7 DOMANDE OCCULTE A PIETRO ESPOSITO

Ho realizzato una seconda interessante intervista all'amico Pietro Esposito.
L'intervista è composta da 7 domande di carattere esoterico, politico e culturale.
Retroscena e dinamiche occulte del potere, opinioni e punti di vista su diversi ambiti, da quelli più terreni a quelli più sottili. Spero sia di vostro gradimento e possa essere un prezioso spunto per la comprensione del back-office del potere.
Un ringraziamento ed un abbraccio fraterno a Pietro Esposito.
Link precedente intervista:
http://maestrodidietrologia.blogspot.com/2016/11/trump-e-retroscena-occulti-7-domande.html

Introduzione:
- Mi presento, mi chiamo Pietro Esposito, il mio percorso iniziatico è iniziato molto presto, dentro il gruppo di Ur, quindi non ho ricevuto un’iniziazione massonica, ma di altro tipo.
Tuttavia ho studiato negli anni la massoneria, conosco massoni e alcune loro dinamiche esoteriche. Attualmente partecipo ad alcuni consessi magico-iniziatici e sono socio fondatore del Movimento Roosevelt del Gran Maestro Gioele Magaldi.



1- Esiste una cordata di poteri forti e poteri massonici di Ur Lodges che sponsorizzano i nuovi partiti di destra populisti europei? Se si, quali sono e come si muovono?

- Sicuramente ci sono gruppi e correnti all'interno delle Ur lodges che sostengono il populismo, secondo una metodologia di contrasto dialettico, secondo uno "spirito" di negazione simile per elite e popolo che si muovono guerra. In tal modo si ottengono due obiettivi: il primo e' che entrambi conservano una loro identità, il secondo e' che si struttura una sempre maggiore stratificazione gerarchica.


2- I recenti omicidi di Pamela e Desiree hanno scosso molto l'opinione pubblica, il primo successo a Macerata in concomitanza con le scorse elezioni, il secondo successo a San Lorenzo quartiere di Roma. In entrambi i casi sono stati accusati stranieri africani e additati all'opinione pubblica come criminali assassini. Tu pensi che siano state casualità sincroniche semplicemente sfruttate da Salvini o che siano omicidi mediatici strutturati di tipo rituale?

- Gli omicidi da te menzionati appartengono, con grande evidenza, alla categoria degli omicidi rituali, in relazione a schemi alchemici (le tappe del nigredo, dell'albedo, del rubedo) relativamente ai processi di tribalizzazione e balcanizzazione dei popoli europei, di cui Salvini e' uno strumento.


3- Macron e Putin potranno rappresentare l'asse politico del futuro (entrambi molto nazionalisti e mossi da interessi comuni). Cosa ne pensi, oppure è solo un momentaneo sposalizio di comodo?

- Cio' che accomuna Macron e Putin e' una particolare vocazione imperiale, spinta dalle massonerie di riferimento. E' una comunanza pro-tempore, anche per arginare una certa politica trumpiana anti-europea. Bisogna, inoltre, considerare la volonta' per conservare l'asse franco-tedesco.


4- Come valuti la figura di Angelo Izzo, testimone chiave in tanti processi legati alla strategia della tensione, ai Servizi Segreti ed omicidi mediatici rituali? A che mondo appartiene, perché è stato così utilizzato dal potere e dalla sovragestione?

- Angelo Izzo e' un personaggio chiave in certi ambienti, che manda continuamente messaggi per non essere abbandonato, messaggi carichi del fatto che al massacro del Circeo parteciparono personaggi mai venuti alla luce. Per la sovragestione che ama tenere i poteri sulla graticola, e' uno strumento utile.


5- La rivoluzione tecnologica e transumanista in atto negli ultimi anni dove ci porterà? Non temi un ritorno ai totalitarismi in chiave tecnologica, con minori libertà e democrazia?

- La trasformazione transumanista punta ad un sovvertimento della struttura psichica, in cui la psiche diviene spirito ed il corpo reso animico; il corpo subisce una completa robotizzazione ed una strutturazione totalizzante come atto unificante.


6- I delitti del Mostro di Firenze, simili a quelli di Zodiac in USA e di Jack the Ripper in Inghilterra a fine 800, rappresentano un modello esoterico millenario di omicidio rituale, o l'aspetto simbolico ed esoterico, in questi casi, è solo funzionale alla strumentalizzazione politica ed alla propaganda? Perché attraverso questi omicidi mediatici si fa politica, hanno una funzione sottile inconscia di plagio emozionale sulla popolazione?

- Il significato degli omicidi rituali come suggestione e' descritto molto dettagliatamente da Pier Paolo Pasolini nel film Salo'.
Su un piano piu' sottile e' un deragliamento (l'omicidio rituale) della pratica rituale della morte iniziatica, necessaria per il superamento dell'individualita', "signata quantitate".


7- Chi sono gli antichi Volgitori della Ruota, che ruolo hanno, sono figure archetipali o reali?
Sono assimilabili agli Arconti o sono altra cosa? Dove si posizionano nella gerarchia del cosiddetto potere con la P maiuscola?

- I volgitori della Ruota (Chakravartin) appartengono ad un piano superiore che determinano il corso degli eventi. In questo momento essi continuano l'opera di porre, come finalita', il nord al sud, il sud al nord, l'est all'ovest e viceversa. I volgitori della ruota sono assimilabili ai Superiori Incogniti ed anche agli Arconti.


sabato 17 novembre 2018

LA RIVINCITA DEI SOMARI E LA SCONFITTA DEI MASOCHISTI...

"Se fossi di destra voterei PD, altro che Lega o M5S... "
cit. Filippo Cazzone



Secondo Paolo Virzì il M5S è la rivincita di quelli che andavano male a scuola.
A parte che spesso il fior fiore di geni, artisti e scienziati, a scuola andava abbastanza malino, non credo che gente come Einstein, Edison, Verdi e Mozart oggi voterebbe 5 Stelle, almeno fino a prova contraria, ed anche se fosse, chi se ne frega, rispetto ai crimini perpetrati dai governi precedenti.
Dario Fo' negli ultimi anni aveva sposato la causa grillina e non penso fosse così ignorante, no?
Questa battuta del noto regista toscano dimostra tutto il razzismo culturale, la supponenza di una classe sociale che vive in un limbo all'interno di una sfera di cristallo di vetro soffiato, endemicamente fragile, ma tanto aristofreak da apparire caricaturale. 
Capisco la battuta, ci sta pure, ma dovrebbe in primis rivolgerla ai suoi punti di riferimento politico.
Virzì dovrebbe parodiare il suo partito e la "sua gente" (e pensare che talvolta gli è capitato, come in Ferie d'Agosto), al posto che insistere su certi stereotipi obsoleti.
Sono anti-grillino da sempre e credo uno dei primi blogger indipendenti in Italia ad averci visto chiaro, ben conoscendo il backoffice dietro a certi contenitori politici, pur rispettando chi l'ha votato nella speranza di smuovere qualcosa all'interno della fogna italica.
Detto questo, ritengo questo suo pensiero piuttosto puerile ed errato, perché, con cognizione di causa, io potrei affermare che, l'attuale presidente grillino Conte, piaccia o non piaccia, è un giurista molto preparato, sicuramente più di un Bersani, un Fassino, un Renzi o di un Martina.
Il primo, nonostante sia pure simpatico, sembra l'imitazione dell'imitazione di se stesso di Crozza, nel senso che fa più ridere l'originale che la sua caricatura, e poi talvolta si esprime in un modo imbarazzante, dicendo boiate a profusione. 
Fassino è stato a suo modo strabiliante, le sue profezie si sono avverate tutte scientificamente al contrario, quando passa tutti si toccano i gioielli di famiglia.


Martina invece esprime il nulla quantico, ha sempre questa espressione persa nel vuoto di chi sa che non conta un tubo, oltre a dire slogan senza senso.
Di Renzi invece cosa dire, apparentemente sveglio ed intelligente, gli si legge in faccia che non capisce nulla di economia e politica, che ripete a pappagallo cose che ignora, che finge, che recita, il classico imbonitore da televendita, con quel suo faccione da castorino traditore, da infingardo mezzo manipolatore, da capo Boyscout delle giovani marmotte. 
Una sega per intenderci, il solito DC entrato in politica per assolvere affari di famiglia, senza però avere la statura e la cultura politica di altri veri DC del passato, al suo confronto statisti "comunisti con il K".
Questo per dire che il ragionamento di Virzì è fallace ed il tipico esempio del piddino fuori dal mondo, ancora fiducioso di redimere i suoi referenti politici che di sinistra hanno solo la freccia dell'automobile, che insiste nel laboratorio di partito, alla ricerca dell'arca perduta, senza capire di essere finito in obitorio, passando attraverso l'oratorio DC.
Parliamoci chiaro, il PD è un partito di destra che persegue politiche neocon, questo dovrebbe iniziare a comprendere il bravo regista alla ricerca di una sinistra perduta e non più ritrovata, un partito che ha distrutto lo stato sociale ed ha realizzato il job act, che ha ulteriormente indebolito e distrutto i diritti dei lavoratori, che non ha prodotto ricchezza alcuna, se non in favore di banche amiche e Fraterne. 
Sull'immigrazione il PD è stato il partito più repressivo in assoluto. 
Prendiamo ad esempio l'ex Ministro degli Interni Minniti, la Lega se lo può scordare un ducetto come lui, quello dei lager libici, tanto amato a destra non a caso, che ha chiuso centri sociali e fatto le peggio razzie. Salvini è un pivello a confronto.
Prendiamo a fine anni 90 D'Alema che, dopo aver salvato Berlusconi ed essere entrato nei salotti buoni del potere massonico neocon, ha realizzato per i suoi padroni guerre criminali e le peggio leggi contro il suo stesso popolo. 


Di cosa sta cianciando Virzì, di questo governo o di un PD che in 25 anni ha distrutto, insieme a Berlusconi, l'economia di un paese?
Potrei citare discorsi di dirigenti del PD allucinanti, gente che non sa mettere nero su bianco due parole in croce, imbarazzanti, senza idee, vuoti, morti, quando va bene, e quando va male... meglio tacere.
Virzì fa una critica ancora una volta "borghese", ma manco se ne accorge, pensasse ad uscire dalla retorica e dallo stereotipo di cui anche lui è vittima.
La deriva neocon del PD inizia con Amato, Prodi e D'Alema a fine anni 90, poi è stata coronata dai DC Letta, Renzi, fino al capolavoro delle elezioni di Casini, ahah, che delirio...
L'unico ad averci guadagnato è stato proprio il moderato e bigotto Casini, nemico storico della sinistra, il giusto e logico contrappasso di un cadavere che si ostina ad essere zombi sperando di apparire vivo. Il PD non si rassegna ad essere diventato un corpo in putrefazione, insiste masochisticamente a barcollare in questa terra di mezzo, chissà, forse in cerca di degna sepoltura.
Questo per dire il livello demenziale e surreale della questione.
Virzì si dovrebbe occupare di questi cortocircuiti della finta sinistra in atto da decenni.
Il bagno di realtà, il PD e satelliti annessi non l'hanno mai fatto, e non solo per incapacità intellettuale, ma soprattutto per convenienza e calcolo politico.
Oggi che la sinistra partitica (non l'essere di sinistra, questione valoriale che riguarda lo spirito e la coscienza di ognuno) è diventata pura destra liberista, l'unico bagno di realtà, per uscire dal pensiero magico che aleggia sopra le nostre teste, sarebbe il suicidio di un'intera classe dirigente. 

Comunque una cosa è certa, questo governo continuerà purtroppo le stesse politiche reazionarie e liberiste dei governi precedenti. Sull'immigrazione continueranno le politiche repressive di Minniti, in economia quelle liberiste dei governi passati, si faranno ulteriori privatizzazioni e destrutturazioni dello Stato Sociale, speriamo almeno in un miglioramento della Fornero, ma a questo punto ho i miei seri dubbi...
"Sinistra" è il contrario di tutto ciò, è specularmente l'opposto.
Con gli anni ho capito una cosa, ho ben compreso che le tue battaglie le fai sul campo, con il tuo lavoro, sostenendo certe cause, informando dal basso e criticando il conformismo vigente.



martedì 13 novembre 2018

IL REBUS DI DESIREE parte 2° (L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA)

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Una Rosa Rossa sigilla il portone, ci ricorda una forma di linguaggio, una visione, una firma, oppure, solo un ultimo saluto a Desiree con affetto...
 Il quartiere San Lorenzo indirettamente(?) evoca il martirio di San Lorenzo datato dal martirologio romano il 10 agosto del 258 dopo Cristo. A ricordare questi avvenimenti furono erette a Roma tre chiese: San Lorenzo in Fonte (luogo della prigionia), San Lorenzo in Panisperna (luogo del martirio) e San Lorenzo al Verano (luogo della sua sepoltura). Storicamente però furono circa 30 (delle sette rimaste) le chiese dedicate a San Lorenzo, santo amatissimo e compatrono di Roma.
"San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti…"
cit.

Allo stato attuale, dato che nessuno sa come siano andati realmente i fatti, dato che ci basiamo esclusivamente sulle notizie ANSA, chiediamoci perché Salvini e Di Maio, con la possibilità ed il vantaggio politico di avere dalla loro parte un sindaco pentastellato a Roma, non abbiano fatto nulla ad oggi, per arginare la criminalità, salvo poi sciacallare ogni volta che i Servizi Segreti gli imbeccano qualche crimine, dove i colpevoli sono sempre decisi a priori.
I magistrati hanno scagionato due dei tre africani dall'accusa di omicidio e stupro collettivo, si cerca il pusher italiano che avrebbe venduto la dose mortale, speriamo vivamente siano arrestati i colpevoli e non incarcerati i soliti capri espiatori, come spesso accade.

Perché non si ripuliscono le stazioni centrali senza troppi indugi, perché non si fa nulla in alcune zone ad alta densità di criminalità, in certe periferie, contro la malavita,  contro lo spaccio, senza tanti clamori e proclami, arrestando chi delinque, come dovrebbe accadere normalmente in uno stato di diritto?
Perché certe zone sono lasciate libere, perché la criminalità non viene mai arginata (e questo vale per ogni governo), ma poi si piange la vittima sacrificale di turno?
Perché tutto ciò è funzionale alla ritualità che la nostra società patriarcale e gerarchica prevede, ovvero, che tutto resti come prima, che tutto venga procrastinato in un altro momento che non arriverà mai, si utilizzano i fatti come arma politica e non per risolverli realmente, consapevoli forse della loro poco incisività e del fatto di essere tutti quanti sovragestiti.
Ogni tanto si ripuliscono le strade con retate propagandistiche, oppure, con il solito morto da piangere, con annesso capro espiatorio da condannare, per placare gli animi dei sudditi in astinenza da rogo, ma poi tutto torna come prima, peggio di prima, finché la tv non andrà a creare la prossima narrazione mediatica, la futura favoletta nera, dove gli assassini sono sempre poveracci mentre chi comanda è integro, pulito ed un soggetto al quale affidarsi, nella miglior tradizione fideistica religiosa.
Un po' come quando a messa veniamo assolti dai nostri peccati, per essere pronti a rifarli un'altra volta, senza fine, legittimati a compierli ancora.
"Questi delitti appartengono alla categoria degli omicidi rituali, in relazione a schemi alchemici (le tappe del nigredo, dell'albedo, del rubedo) relativamente ai processi di tribalizzazione e balcanizzazione dei popoli europei, di cui Salvini e' uno strumento". 
cit. Pietro Esposito



L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA:
L'altra faccia della medaglia del razzismo riattivato dalla paura e dall'ANSIA, è il presunto anti-razzismo del potere costituito, lo stesso potere di prima, una parte di esso, che si scinde schizofrenicamente e porge soluzioni "democratiche e civili" contro il paradigma culturale che, dall'altra parte, ha appena alimentato ad hoc, in un apparente cortocircuito che, forse, non è così tanto illogico.
Ecco che si innesta politicamente, su un sentimento razzista popolare indotto ed alimentato (violenza degli stranieri, la paura dell'uomo nero, del "diverso") ed in parte introiettato nei millenni, una volontà strumentale altrettanto intollerante e dispotica, quella di una commissione parlamentare anti odio, ovvero, una contrapposizione tra un "totalitarismo locale", (il razzismo, il qualunquismo, un certo nazionalismo, il campanilismo, tipiche espressioni di una società chiusa e bigotta), ed un "totalitarismo globale", ovvero, la manipolazione di una certa immigrazione imposta ed alimentata dalle mafie transnazionali per destrutturare un determinato ambiente sociale, ed avere un esercito di riserva disposto ad essere sfruttato, di più e meglio di quello precedente.

La paura è per natura indotta e manipolata da entrambe le parti, la paura genera aggressività e l'aggressività genera ansia, che genera ancora una volta paura.
La commissione ANTI-ODIO mi ricorda il Ministero della Paura, nel senso che è l'altra faccia della medaglia, complementare al paradigma razzista.
Finché si parteggia per i Salvini o le Bonino del momento, non usciamo da questo cerchio magico, e se viviamo dentro il cerchio andremo a condividere le "regole del Magus", quindi sceglieremo una delle due opzioni in campo, escludendone altre.
Viene creato nel campo mediatico una dicotomia artificiale su presupposti reali, una contrapposizione tra "razzisti" ed "antirazzisti", in una lotta perpetua sociale, dove però la soluzione è un nuovo tipo di totalitarismo che si contrappone ad uno di stampo locale.
Si erge a questo punto la figura del RISOLUTORE.
Proprio per questo motivo, come dicevamo prima, certi delitti sono costruiti in vitro, perché in questo modo possono essere pilotati attraverso una sorta di telenovela del dolore per i sudditi  famelici e per i governanti in astinenza da totalitarismo.
Questa tragedia, come quella di Pamela (oggi il trend si basa sugli omicidi mediatici commessi da stranieri), e prima ancora quegli omicidi commessi da presunti italiani, (vedi i casi Yara, Scazzi, Meredith, Cogne, Erba e mille altri), sono tutti pattern della stessa matrice che fonda le sue radici strutturali sul delitto rituale, perché così sempre è stato e sempre sarà, fino a quando la gente non inizierà a comprendere come funziona il vero potere.
Il marketing politico è dettato dall'oracolo catodico, un po' come si credeva un tempo ai preti.

lunedì 12 novembre 2018

ESERCITO EUROPEO, OVVERO LA LONGA MANUS DELLA SOVRAGESTIONE LIBERISTA


VECCHI NAZIONALISMI / NUOVI MACRO-NAZIONALISMI:
Gli USA non vedono l'ora che i paesi europei diventino autonomi per svolgere quei compiti militari internazionali di controllo coloniale che, LORO, hanno svolto per più di mezzo secolo.
Il tutto senza dover necessariamente intervenire.
La sovragestione che decide per gli USA sarà in futuro impegnata su più fronti ed in particolar modo su quello orientale e del pacifico, quindi un eventuale esercito europeo, sarà una costola dello stesso potere costituito sovranazionale, svolgerà importanti missioni di pace, di guerra,  le cosiddette missioni umanitarie, per mantenere l'ordine dello status quo.
Quella in atto non è una guerra tra diverse visioni di sistema e di modelli, come ingenuamente potremmo auspicare noi sudditi, ma più realisticamente uno scontro per chi dovrà avere i maggiori poteri decisionali tra tutti i leader in campo.
L'esercito europeo è la creazione di un "Frankestein Kapo' ", sovragestito, transnazionale ed aggiornato in senso totalitario, però a trazione nazionalista, di coloro che ne hanno facoltà.
L'esercito europeo è uno slogan macro-nazionalistico.
Gli USA vogliono renderci "indipendenti" militarmente sempre di più, nonostante ora Trump minacci un 48 contro il progetto (ma fa parte della dialettica tra fratelli e gruppi), in modo da sostituirci a loro in certi presidi, in certe zone calde, così saremo sempre più noi ad intervenire militarmente senza scomodarli.
Putin in questi giorni saluta Macron positivamente e spinge anche lui per la costruzione di un vero NWO, come avevamo previsto in tempi non sospetti.
In questo paradigma si inserisce la "legittima" volontà francese, ma anche tedesca, di rendere il più nazionalista possibile il progetto ed aver maggior benefici rispetto ai costi.
Non solo, anche la Russia è d'accordo che venga a crearsi un bell'esercito europeo, sono tutti d'accordo quando si aumenta massivamente la spesa per le armi, perché questo significa investimenti e PIL. Magicamente non ci saranno più differenze tra vecchi nemici e vecchi amici, saranno tutti uniti in nome della militarizzazione globale.
Uniti perché sono attori degli stessi poteri forti e degli stessi mondi UR massonici, nemici nell'ambito del risiko e "camerati" per quanto riguarda la liturgia del potere.

E' solo un aggiornamento di Sistema più raffinato che il potere mette in campo.
Meno frontale e più efficace di un tempo per militarizzare il territorio e dismettere la democrazia, lentamente, passo dopo passo, fascismo in punta di piedi.
Un progetto neocon, però fatto fare a NOI, e non con il solito ausilio del golpe americano e del terrorismo finanziato dall'occidente. Un po' come i mobili IKEA che te li devi montare da solo, e dopo sei tanto contento di aver costruito il tuo golem che ti hanno prefrabbricato loro.
Vivendo in tempi digitali, il RE è sempre più nudo ed il macrosistema padronale si gioca la carta dell'autogestione.
Ognuno si crea la propria prigione, non è più il Sistema a creartela, così sarà sempre più liquido ed impalpabile, ma al tempo stesso sempre più "pesante" ed invasivo, greve e meno democratico.
Abbiamo basi militari USA sparse ovunque in Italia, strutture che rimarrebbero, come da prassi, ed è ovvio sia una scusa per un aggiornamento 2.0 dello status quo. E' un sistema che necessariamente si autoalimenta.
In politica, la Bonino ed accoliti vari, rappresentano l'ala destra padronale di questo progetto transnazionale, essendo il mondo attraversato da ben altre forze e non certo dai governi a sovranità limitata, progetto che conserva il peggio dei rigurgiti nazionalisti, come oggi accade per quelli francesi, Russi e tedeschi.
Diciamo il peggio del conservatorismo nazionalista con quello globalista.

Contrappongo a questa visione orwelliana e distopica della realtà, una visione più democratica ed orizzontale della vita sociale e politica umana, dove ogni nazione possa autogestirsi, attraverso un rinnovato sovranismo economico e possa cooperare tramite un rinato INTERNAZIONALISMO, che è l'opposto del Globalismo.
Sovranismo socialista democratico SI
Nazionalismo e macro-nazionalismo NO
Internazionalismo economico e dei diritti civili SI
Globalismo macro-economico e distruzione dei diritti sociali NO
L'esercito europeo è concettualmente la longa manus degli USA, e non parlo tanto come nazione. Non possiamo più ragionare in termini di nazioni, se non quando ci si abbuffa sulla spartizione della torta.
Gli USA sono il paese che ha ancora il maggior numero di persone all'interno di certi poteri forti ed UR massonici.
Un eventuale esercito europeo in difesa di chi e, soprattutto, da cosa?
Dalla Cina, dall'Africa o, in un'ottica più totalitaria, a questo punto plausibile e razionale, contro i suoi stessi cittadini, magari in un futuro prossimo?


Tratto da NINCO NANCO BLOG:
A parlare è Jean-Pierre Combe, capo squadriglia onorario dell’artiglieria e ufficiale di riserva dello Stato Maggiore Generale dell’esercito francese, che ha espresso il proprio parere su in mensile francese, riguardo al generale Pierre de Villiers, comandante delle forze armate francesi, che ha rassegnato le proprie dimissioni dopo uno scontro politico con il Presidente Macron.
Così, mentre Macron continua a sostenere la politica di guerra al di fuori delle proprie frontiere in missioni palesemente imperialiste, alcuni vertici dell’esercito iniziano a ribellarsi, stanchi di questa politica guerrafondaia a favore non certo del popolo francese, tanto meno dell’Europa, ma a favore dei soliti maiali capitalisti che continuano, nonostante ormai fin troppo grassi, a mangiare e mangiare ancora, e si spera che prima o poi qualcuno di loro scoppi a furia di mangiare.
Ormai stanco di essere una pedina dell’Europa e non al servizio della Francia, Jean-Pierre Combe, ha rilasciato una riflessione al mensile francese (e se a dirlo è l’esercito dovete iniziare a preoccuparvi seriamente, o forse ritrovare quel coraggio per ribellarvi). 
Ecco le sue parole:
“Le missioni delle nostre armate non sono assegnate dalla nostra Nazione, ma dall’Unione Europea, e non a caso le armi in dotazione ai militari di Parigi non sono più di produzione interna: il fucile francese FAMAS, ad esempio, sarà sostituito da un’arma tedesca. 
Ma non è solo questione di un fucile: il nostro armamento nucleare diventerà quello del futuro esercito europeo al servizio di una dottrina di impiego di aggressione. 
Perché l’UE non è la pace e la NATO è la guerra! 
La missione che Macron ha scelto di assegnare al nostro esercito non è la difesa degli interessi nazionali, ma gli interessi dei più grandi capitalisti del nostro Paese che da mezzo secolo hanno i medesimi interessi dei loro colleghi di tutta Europa. 
Difendere la Patria significa difendere gli interessi di tutti i lavoratori, non gli interessi privati ed egoistici dell’oligarchia capitalista” continua il capo squadriglia Combe, che invita in conclusione anche i soldati semplici a porsi criticamente di fronte a questa tendenza: se non si ferma “prima o poi riceveranno l’ordine di combattere i membri della loro stessa famiglia!”.


Tratto da wikipedia:
"Le forze armate dell'Unione europea non esistono come entità nell'ambito dell'Unione europea, dal momento che l'integrazione tra le nazioni europee non ha compiuto passi significativi nel campo della difesa.
Un primo tentativo di unire le forze armate dell'Europa occidentale è stata la fallimentare Comunità europea di difesa del 1952. Tuttavia da allora molti politici hanno promesso di creare delle forze armate europee. Dato che molti degli Stati membri dell'UE sono anche membri della NATO, alcuni cooperano in materia di difesa mediante la NATO, piuttosto che mediante l'UE o altri gruppi (come l'Unione Europea Occidentale). Comunque l'appartenenza all'UE, all'UEO e alla NATO sono distinte ed alcuni Stati membri dell'Unione europea rimangono per costituzione neutrali in materia di difesa. Diversi Paesi membri dell'UE poi sono stati membri formali del Patto di Varsavia.

Il Trattato di Lisbona del 2001 ha recepito gli elementi del Trattato di Bruxelles con le clausole di difesa dell'Unione Europea Occidentale nell'Unione europea.
I ministri britannici inizialmente hanno obiettato contro questa clausola. Avevano scritto: «Noi crediamo che il Consiglio europeo non prenderà questa decisione presto. È quindi inappropriato per il trattato pregiudicare la decisione del Consiglio europeo». Comunque, più tardi, i ministri britannici cambiarono opinione.
Il 23 marzo 2007 Angela Merkel, mentre era presidente del Consiglio dell'Unione europea, ha concesso un'intervista durante la celebrazione del cinquantesimo compleanno dell'Unione nella quale ha espresso il desiderio di avere delle forze armate europee unite. Il 14 luglio 2007 l'allora presidente francese Nicolas Sarkozy ha chiesto all'UE di creare delle forze armate unificate e lo stesso giorno gruppi di soldati di tutte le ventisette nazioni dell'Unione europea hanno marciato attraverso i Champs-Élysées durante la celebrazione della presa della Bastiglia su invito di Sarkozy.


Il quadro giuridico
La difesa dell'UE è affidata ad ogni singolo Stato membro. L'articolo 42 del Trattato di Maastricht affermava che:
«La politica estera e di sicurezza comune deve includere la progressiva formazione di una politica di sicurezza comune. Questo condurrà a una difesa comune, quando il Consiglio europeo, agendo unanimemente, deciderà così.»
Nel Trattato di Lisbona, l'articolo 42 impone agli stati membri di intervenire con tutti i loro mezzi qualora uno o più stati venissero attaccati da entità extra UE. È questo il vero pilastro della difesa comune UE.
L'Unione europea ha un mandato limitato in ambito di difesa, con il solo ruolo di esplorare la questione della difesa datagli dal Trattato di Amsterdam, cosa che era stata omessa nei processi della lista delle forze dell'Helsinki Headline Goal (la forza europea a reazione rapida). Comunque alcuni Stati dell'UE possono fare e fanno accordi multilaterali di difesa fuori dalle strutture dell'Unione europea.

La cooperazione
Lo stesso argomento in dettaglio: Politica europea di sicurezza e difesa.
L'Eurofighter Typhoon, sviluppato da Regno Unito, Germania, Italia e Spagna.
L'UE agisce per mezzo della politica estera e di sicurezza comune, sebbene la Danimarca abbia scelto di non collaborarvi ed alcuni Stati siano impediti da questioni di neutralità. Le forze sotto il comando dell'UE sono state usate in missioni di pace, nelle quali l'Europa ha molta esperienza.
Sommando le spese annuali di tutti gli Stati membri risulta che l'Unione europea spende più di 311,9 miliardi di USD, seconda solo agli Stati Uniti d'America, con 518 miliardi di USD. Ci sono stati degli sforzi per superare ciò con progetti congiunti come il consorzio Eurofighter.
Nel 2004 gli Stati dell'UE hanno preso in consegna dalla NATO il comando della missione in Bosnia ed Erzegovina attraverso l'EUFOR. Ci sono stati altri spiegamenti di forze, come nella Striscia di Gaza e nella Repubblica Democratica del Congo.


Forze e gruppi militari
Se si tiene conto di un'Unione europea considerata come un unico stato, come una federazione (Stati Uniti d'Europa) si possono considerare 1.597.788 militari tra gli Stati membri.
Stato maggiore dell'Unione europea (supervisiona le operazioni militari condotte al di fuori dell'UE; il suo capo è il generale Henri Bentégeat, capo del French Defence Staff)
EUFOR (forza per missioni di pace utilizzata in Bosnia ed Erzegovina nel 2002 e nella Repubblica Democratica del Congo)
EUFOR Althea (forza di protezione composta da 7.000 militari di stanza in Bosnia ed Erzegovina)
Eurocorps (forza militare indipendente composta da 60.000 militari che può essere utilizzata in varie missioni)
Eurogendfor (forza per interventi in zone di crisi composta da 900 persone stabili ed altre 2.300 persone disponibili come rinforzo)
Helsinki Headline Goal (lista di forze a reazione rapida composta da 60.000 militari gestiti dall'Unione europea, ma sotto il controllo delle nazioni di appartenenza)
European Union Battlegroups (vicino ad un esercito UE, composto da 15 formazioni, ciascuna con 1.500 militari)


Spesa militare degli Stati membri
NazioneSpesa per la difesa
(in USD)
Regno UnitoUnione europeaRegno Unito68.107.000.000
FranciaUnione europeaFrancia63.200.000.000
GermaniaUnione europeaGermania45.100.000.000
ItaliaUnione europeaItalia44.809.000.000
SpagnaUnione europeaSpagna21.000.000.000
PoloniaUnione europeaPolonia9.349.000.000
Paesi BassiUnione europeaPaesi Bassi9.016.000.000
NorvegiaNorvegia5.963.000.000
SveziaUnione europeaSvezia6.309.137.714
GreciaUnione europeaGrecia4.550.000.000
BelgioUnione europeaBelgio4.023.000.000
DanimarcaUnione europeaDanimarca3.474.000.000
FinlandiaUnione europeaFinlandia2.800.000.000
PortogalloUnione europeaPortogallo2.783.000.000
RomaniaUnione europeaRomania2.766.000.000
AustriaUnione europeaAustria2.334.900.000
Rep. CecaUnione europeaRepubblica Ceca1.930.000.000
IrlandaUnione europeaIrlanda1.300.000.000
UngheriaUnione europeaUngheria1.243.000.000
SlovacchiaUnione europeaSlovacchia1.024.000.000
BulgariaUnione europeaBulgaria663.000.000
LituaniaUnione europeaLituania630.000.000
CroaziaUnione europeaCroazia607.000.000
EstoniaUnione europeaEstonia497.000.000
LettoniaUnione europeaLettonia400.000.000
SloveniaUnione europeaSlovenia400.000.000
CiproUnione europeaCipro384.000.000
LussemburgoUnione europeaLussemburgo263.000.000
AlbaniaAlbania144.000.000
MaltaUnione europeaMalta44.640.000
Unione europeaUnione europea311.920.000.000

https://www.corriere.it/esteri/18_novembre_11/vladimir-putin-positiva-idea-macron-un-esercito-europeo-3f12d040-e5c3-11e8-a424-cbaa2fa93806.shtml?refresh_ce-cp
http://www.ninconanco.info/generale-francese-nostro-armamento-nucleare-diventera-quello-del-futuro-esercito-europeo-al-servizio-dei-capitalisti/