mercoledì 24 dicembre 2025

CARI COGLIONI EUROPEI di "Ministero della Verità"



Cari coglioni europei: vi fottiamo da 40 anni. 
La novità è che ora possiamo dirvelo in faccia e scaricarvi mentre finite di morire.
Carissimi europei — anzi, ex-europei, visto com’è andata — benvenuti alla fase finale del nostro Piano Quarantennale di Riassetto del Vecchio Continente.
Sì, proprio quel piano che abbiamo messo in moto molto prima che voi vi accorgeste di essere diventati, con entusiasmo e pure con un mezzo sorriso, un asset secondario del portafoglio degli azionisti del Ministero della Verità: i nostri amati colossi finanziari, i proprietari spirituali del pianeta, la mano invisibile che muove la mano invisibile che muove la vostra mano quando firmate accordi che non avete letto.
Per trent’anni vi abbiamo fatto credere che l'Unione Europea fosse “un progetto di pace”, “una casa comune”, “una visione”, “un’aspirazione culturale superiore”.
Che dolcezza. Che poesia.
Neanche un bambino di tre anni avrebbe abboccato così facilmente, ma voi sì. E con che convinzione.
Tutto è iniziato quando gli Stati Uniti, la nostra filiale esecutiva, il braccio operativo del Ministero, sono arrivati in Europa a fare gli sceriffi durante la seconda guerra mondiale. 
È stato l'inizio dell'infiltrazione. Vi abbiamo studiati e corteggiati per anni, ma con prudenza: c'era l'orso comunista dall'altra parte, avreste potuto farci amicizia e lì certi nostri progetti sarebbero saltati per sempre. Ma capimmo una cosa fondamentale: sarebbe bastato potenziare i nostri azionisti presenti sul vostro territorio per evitare guai.
Il colpo da maestro, però, è arrivato qualche decina di anni dopo, quando tramite Reagan e Thatcher vi abbiamo imposto il dominio incontrastato dei banchieri e dell'alta finanza su qualsiasi aspetto della vita umana.
Lì avete proprio ceduto tutto il pacchetto:
difesa, cultura pop, economia, regole, narrazioni, persino il tono con cui indignarvi.
Una sottomissione così spontanea che, giuro, nei primi verbali interni non sapevamo se catalogarla come debolezza strutturale o eccesso di fiducia.
E ora eccoci qui, al 2025, con il nuovo rapporto strategico della Casa Bianca—quel documento che non è neppure propaganda: è semplicemente la vostra diagnosi, scritta non dal medico ma dal proprietario della clinica che vi ha fatto ammalare.
Finalmente gli Stati Uniti possono dirvelo apertamente:
“Siete in declino. Anzi peggio: siete in via di cancellazione”.
Che meraviglia. Che sollievo.
Ci abbiamo messo quarant’anni a portarvi a questo punto: un continente che applaude mentre gli viene detto in faccia che è destinato a sparire.
Se non è arte strategica questa, cosa lo è?
La verità che finalmente possiamo dirvi (perché ormai non potete più fare nulla) è la seguente: per anni vi abbiamo raccontato che certe politiche servivano a “modernizzarvi”, che cedere pezzi di sovranità era “efficienza”, che l’austerità era “rigore”, che l’immigrazione incontrollata era “umanità”, che lo smantellamento industriale era “transizione”, che l’erosione culturale era “apertura”, che lo spionaggio americano era “cooperazione”.
Era tutto così tenero. Molti di voi si commuovevano pure. Ci ringraziavate mentre vi sfilavamo le travi portanti della casa. Poi abbiamo mandato Trump.
Un messaggero scelto non per delicatezza, ma per onestà brutale:
«Siete in declino. State perdendo la vostra identità. Fra vent’anni non sarete nemmeno più riconoscibili. E comunque è colpa vostra».
Capisci la raffinatezza?
Prima creiamo il problema. Poi vi convinciamo che è un problema che avete creato voi.
Infine vi annunciamo che vi scarichiamo. È puro Rinascimento amministrativo.
“Il declino dell’Europa è colpa dell’Europa”: riuscite a comprendere la portata del capolavoro?
Nel rapporto USA, infatti, c’è scritto esattamente quello che volevamo sentir dire da decenni: che l’Europa è un continente fallito a causa delle sue scelte.
Non una sola riga che ammetta ciò che abbiamo fatto noi per portarvi fin qui:
delocalizzazioni pilotate, dipendenze energetiche telecomandate, sistemi politici modellati su think tank addestrati dalla Psicopolizia, un’intera generazione educata a sentirsi colpevole perfino del proprio respiro. E voi avete bevuto tutto.
Senza neanche far domande, perché facevamo passare chiunque dubitasse per eretico, complottista, reazionario, stregone, fascista, comunista, razzista, tubista, elettricista, onanista o amico di Putin. Era fin troppo facile. Ora il ciclo è completo: siete spolpati. Possiamo dirvelo. Il bello, ora, è che non c’è più neanche bisogno di mantenere la finzione.
Non dobbiamo più coccolarvi con concetti come “coesione”, “solidarietà”, “valori europei”, “modernizzazione” o altre parole che abbiamo svuotato come zucche di Halloween.
Ora possiamo farvi dire direttamente dagli USA — cioè da noi — che:
1) siete irrilevanti;
2) siete un costo;
3) siete un fardello strategico;
4) siete un mercato e basta;
5) siete, citando il rapporto, «a rischio di cancellazione civile».

E voi? Silenzio. Qualche editoriale indignato. Poi di nuovo silenzio.
È come rimproverare un fantasma per non aver pagato l’affitto.
Il Ministero della Verità dunque festeggia.
Festeggiamo perché il piano è compiuto, e perché ormai non serve più neanche la menzogna: siete arrivati al punto in cui potremmo confessare tutto ridendo.
Potremmo dirvi: «Sì, vi abbiamo fregati. Da una vita. E continueremo a farlo finché respirate.» E non perché siamo geni malvagi o strateghi fuori scala.
No: perché siete stati voi a tenderci il collo.
Siete stati voi a scambiare la nostra catena per un braccialetto dell’amicizia.
Siete stati voi a chiedere rassicurazioni proprio a chi vi svuotava le tasche.
Siete stati voi a chiamare “progresso” ciò che vi strappava via pezzi di carne.

E ora che siete esausti, divisi, spaventati, incapaci perfino di ricordare chi eravate, ora che vi siete consumati a furia di obbedire e ringraziare, possiamo anche dirvelo apertamente: non c’è più niente da salvare.
E sapete qual è la parte più goduriosa?
Qual è il vero colpo di grazia, quello che ci fa gioire di più dei nostri piani, più delle nostre manipolazioni, più dei quarant’anni di orchestrazione?
Che se domani vi dicessimo che tutto questo è stato fatto per il vostro bene, ci credereste di nuovo.
Senza battere ciglio. Senza vergogna. Senza memoria.
Ed è per questo che festeggiamo davvero: non per aver vinto noi, ma per avervi convinti a perdere da soli.

Firmato: Il Ministero della Verità al gran completo

https://psicopolizia.blogspot.com/2025/12/cari-coglioni-europei-vi-fottiamo-da-40.html

2 commenti:

  1. L'articolo è ingenuo e forse lo è consapevolmente. Mi pare chiaro che le grandi guerre sono state fatte succedere puntualmente per degli scopi prestabiliti: La prima guerra mondiale doveva impoverire il cuore dell'Europa, la Germania. La seconda guerra mondiale doveva portare la creazione dello stato di Israele e la penetrazione degli Stati Uniti, dell'uomo nuovo creato nel laboratorio USA (un continente che dopo lo sterminio dei nativi era un foglio bianco), nel vecchio continente. Questi scopi che si dovevano ottenere con la narrazione storica sono stati ottenuti mediante attori forti, in un certo senso ridicoli e molto riconoscibili che hanno funzionato generando una reazione a quello che proponevano: Hitler, una macchietta dai tratti inconfondibili, con l'odio per gli ebrei e il culto della razza, ha poi generato, per reazione, la possibilità che si creasse uno stato ebraico e la vittimizzazione di quello stesso popolo che poi è diventato intoccabile, il culto della razza (ostentato anche se ridicolo e fuori dal tempo) ha generato per contrasto la coolness del melting pot. In Italia, Mussolini, anche lui inconfondibile, lo si può disegnare con due tratti di matita con la sua grande testa pelata, con le ridicole e inapplicabili leggi sull'autarchia è servito a creare, per reazione, un inevitabile entusiasmo verso i 'liberatori' americani, lo swing, la Cocacola etc. Allo stesso modo in cui Bossi (inconfondibile con la sua canottiera), anche lui totalmente massonico, con i suoi obsoleti 'nègher' e 'raus' è servito a togliere dal tavolo qualsiasi discussione sensata sulla legalità delle orde immigratorie. Adesso Trump: Trump è un'altro di quei personaggi storici disegnati per portare la storia dalla parte opposta a quella dichiarata e proposta da lui stesso, è colui dal quale la storia e le masse si vorranno poi distanziare. Per cui mi pare chiaro che tra gli scopi di una eventuale terza guerra mondiale ci sia quello della creazione di un'Europa unita, che altrimenti non sarebbe mai nata realmente. Ecco che le minacce della Russia e le dichiarazioni di Trump sono forse l'unico espediente per fare in modo che popoli, nazioni ormai ossidate nelle loro culture possano arrivare a desiderare l'unione. Prendere quindi le dichiarazioni di Trump in modo così diretto, come se volessero dire esattamente quello che dicono, mi pare ingenuo: è esattamente la mossa che sei stato forzato a fare.

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  2. Sono in larga parte d'accordo con la disamina dell'articolo da parte dell'utente anonimo del giorno di Natale, tranne per la cosa più importante: gli Stati Uniti non contano un beneamato cazzo.
    Non sono nemmeno il braccio armato, bensì la carne da macello n.1 alla bisogna.
    Una teocrazia modello Iran e Arabia Saudita comandata dagli anglosionisti, e da svariati anni dai cinesi, che si sono comprati tutto e gli assorbono il debito pubblico ogni anno evitando la catastrofe finale del totale fallimento.
    Sono sempre stati lo specchietto per le allodole e distrazione di massa per gli occidentali convinti che la NATO sia una creazione americana di protezione degli stati così come l'ONU e tutte le organizzazioni copertina, che sono solo il paravento di logge e sette pedofile create dai soliti noti e dedite a rituali "satanici", per usare un termine inflazionato.
    Hitler era un Rothschild, la menata anti ebraica e razzista serviva appunto alla creazione di Israele, e la prima guerra mondiale serviva come propedeutica per la seconda e per creare appunto movimenti razzisti bollati poi come "nazi", laddove nazi sta per nazisti solo in Italia, il resto d'Europa sa cosa significhi realmente, ovvero Askenazi. Basta guardare tutti i cognomi dei maggiori gerarchi e collaboratori di Hitler per capire che la presa per il culo è stata totale e continua ancora oggi dopo un secolo.
    Le guerre servivano a destabilizzare l'Europa, mandare in vacca concetti importanti come autarchia e identità etnica e nazionale e arrivare all'Unione europea svuotando ogni paese delle sue caratteristiche, promuovendo a manetta il piano Kalergy di sostituzione etnica con tutte le scuse patetiche possibili, grazie alla sinistra che è solo una malattia mentale e null'altro da parecchi anni.
    Adesso ad esempio è la volta della totale distruzione del concetto di legalità in Italia con la cagata di Garlasco e il referendum sulla giustizia di giugno.
    Un pezzo alla volta distruggono tutte le basi del vivere (in)civile, e a me sta bene, perché poi voglio vedere cosa resta dell'essere umano bamboccio abituato a usare le mani solo per sfondarsi di seghe davanti ai porno e smanettare su joystick e telefonino o usare la carta di credito per fare shopping.
    E quando saremo tornati al Far West, ci sarà da divertirsi.
    A Putin interessa solo la caduta dell'Unione europea, e a me per quel che conta pure.
    Tutto il resto non mi interessa, sopravviverà solo chi sa restare in piedi e trovarsi da mangiare e difendersi modello Vikinghi.

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