giovedì 30 aprile 2020

VIETATO VIETARE... E' TEMPO DI SCEGLIERE

                                          

Provo a scrivere un mio pensiero su quello che sta accadendo.
Non me ne vogliate se questa riflessione sembrerà ai più piuttosto pessimista, in realtà, tuti noi abbiamo la possibilità, se uniti e coscienti, di affrontare questa apocalisse e cambiare il corso degli eventi radicalmente.
Non abbiamo però più tempo da perdere, non possiamo più aspettare, è tempo di scegliere cosa fare.

C'è una volontà in atto da parte di alcuni poteri forti, e non è una volontà solo politica e statuale, ma soprattutto sovrastrutturale e transnazionale, che vuole trasformare la nostra società. I tempi sono maturi per uno stravolgimento della vita democratica. 
Il virus rappresenta solo la giustificazione e la grande occasione per far accettare questo nuovo paradigma culturale, atto ad implementare un sistema "nuovo", dove i rapporti sociali cambieranno in modo drastico, dove le regole democratiche e costituzionali non saranno più valide, dove il lavoro per come eravamo abituati a conoscerlo non esisterà più. 
Quello a cui siamo sottoposti è solo un primo step, purtroppo, il peggio arriverà nei prossimi mesi e questa situazione durerà, se tutto va bene o la faranno andare "bene", almeno fino alla fine del 2021. Ora è facile comprendere a quali conseguenze stiamo andando incontro, e tutti i segnali c'erano da anni. La digitalizzazione ossessiva, il controllo autoritario, la medicalizzazione di massa, dove il cittadino è prima un malato e poi un individuo, sono i primi passaggi costitutivi di questo sistema centralizzato, dove l'informazione dei media si è trasformata in propaganda perpetua, atta a rieducare la popolazione. Molte attività saranno considerate obsolete, inutili, molte professioni non "serviranno" più, tutto quello che riguarda la socialità, non a caso, bandito, tutte le voci fuori dal coro censurate, osteggiate e le iniziative, tarpate sul nascere. 
Bar, ristoranti, negozi, palestre, piscine, alberghi, cinema, teatri, rischieranno la chiusura, i concerti subiranno un fermo per molto, molto tempo, stabilimenti termali, balneari, associazioni, centri sociali, perfino scuole ed università subiranno drastiche trasformazioni, e tutti coloro che lavorano all'interno di queste realtà subiranno un tracollo economico devastante, ci saranno licenziamenti in massa, se la situazione non cambierà definitivamente e subito. Dopo, ad effetto domino, saranno colpite quasi tutte le professioni e lo stesso Stato Sociale subirà un tragico fallimento. Quanti ospedali, asili nido, mezzi di trasporto pubblici, chiuderanno? Il paese e tanti altri paesi come il nostro, andranno in bancarotta, rischiamo veramente un brutto default.

Le nuove regole imposte dall'esecutivo non sono sostenibili, già prima della pandemia di Stato eravamo al limite della sopportazione, ma da oggi, con tutti i paletti imposti per decreto, lavorare diventerà una corsa ad ostacoli, pochi potranno permettersi di mantenere la propria attività, non converrà più a nessuno aprire bottega. 
Chi potrà vivere con almeno 2/3 in meno degli introiti di un tempo, con la riduzione della clientela che inizierà a declinare un invito a cena, probabilmente con prezzi maggiorati, chi vorrà uscire per svagarsi con tutte queste limitazioni ansiogene e castranti? 
Pensate, neanche le biblioteche potranno esistere per mesi, dato che a causa del cosiddetto distanziamento sociale, non potranno ospitare studenti e persone. Pensate ad una trattoria, ad un locale che debba tagliare posti e coperti, licenziando il personale, ma pagando le stesse tasse, quanto potrà resistere? 
Sagre, fiere, mercati, come potranno coniugare le norme restrittive con il loro lavoro. Stiamo parlando di tanti, tanti lavoratori che perderanno reddito. Gli stessi fornitori di ristoranti, gli allevatori, pescatori perderanno clienti e così via, fino all'implosione.


Chi potrà fare spettacoli con queste regole assurde? Quali spiagge, agenzie di viaggio, alberghi, strutture sportive e tutto l'indotto turistico fatto di musei, di stranieri che non verranno mai più, di manifestazioni cancellate, di rassegne annullate, potranno lavorare? 
Non solo, anche le manifestazioni sindacali, come qualsiasi forma di protesta, saranno bandite, perché il distanziamento sociale sarà il vero virus che impedirà qualsiasi aggregazione politica, lavorativa, ludica e sociale. Capite che, se questo accade, tutti gli Stati faranno un salto indietro nel tempo di secoli, perché anche i diritti civili allora subiranno un'involuzione senza pari. 
In un mondo mappato, archiviato, digitalizzato, medicalizzato, dove ogni criticità ed antagonismo viene bandito e fatto accettare come esigenza assoluta e dogmatica, tutto cambierà in peggio, questo è matematico. Dopo un anno e mezzo di delirio, chi ce lo dice che non si ripresenterà una nuova occasione per un'altra epidemia, per un covid-20-21-22-23?

Potrebbe già accadere il prossimo mese o il prossimo inverno. In fondo basta poco, basta inventarlo, supporlo, aspettarlo ed invocarlo. Cosa faremo, eterne quarantene alternate ad ore d'aria, come in galera? 
Un lager a cielo aperto, con APP che guidano il nostro percorso, con droni che ci ammoniscono se sbagli il percorso, con tracciamento del tuo DNA. Chi avrà più voglia di vivere in una dimensione patogena del genere? Capite le conseguenze psicofisiche di questo annichilimento programmato? Guardate che, per chi osserva dall'alto, questa che si è presentata, è un'occasione ghiotta da sfruttare per controllare tutto e tutti, assicurandosi il dominio ad libitum, neanche una guerra potrebbe essere tanto dannosa, perché a differenza del passato, questo modello transumanista, sarà fatto accettare alla massa, sarà fatto piacere, sarà protettivo ed il cittadino sarà reso innocuo come un bambino da prendere per mano o per vaccino. Chi oserà ribellarsi con la scusa di una nuova pandemia? 
Questo è un esempio che può essere replicato mille volte, ed ogni volta che si vorrà cambiare ed aggiornare il sistema in termini dispotici e distopici, basterà un nuovo problema per creare una reazione ed invocare una soluzione, la LORO.

Ora comandano i grandi potentati tecnofinanziari, Big Pharma, le multinazionali delle nuove tecnologie in join venture con l'OMS, nuovo tempio oracolare, nuova divinità indiscutibile ed "infallibile". Oggi siamo in presenza di una nuova religione scientista che ha sostituito i culti, mantenendo però le prerogative ed i modelli repressivi del passato, abiurando e negando la dimensione spirituale e di libero pensiero. 
Il conformismo, i delatori, il "tutti contro tutti" rappresentano il modello del nuovo ritornello che avanza e non basta mai. Stanno agendo su più fronti, quello economico, quello materiale, quello sanitario, quello psicofisico, quello sociale e quello spirituale. 
La prima cosa che hanno fatto accettare è la dimensione della paura, poi quella della diffidenza, hanno manipolato e corrotto il corpo sociale, isolato le persone, creato un forzoso distanziamento fisico che rappresenta l'anticamera di un nuovo modello umano, o meglio, post-umano e totalitario. In cambio è stato pensato per noi sudditi un reddito sociale ed universale che corrisponde ad un'elemosina di Stato, il tanto che basta per continuare a consumare nella grande distribuzione e facendo acquisti solo on-line, scavalcando qualsiasi diritto del lavoro, qualsiasi salario minimo garantito, qualsiasi contrattazione sindacale e tutto quello che ne consegue.

Sperando che il mio quadro esposto sia totalmente errato, sperando ci ripensino, sperando che ci siano lotte intestine all'interno dei poteri forti, sperando... 
Noi cosa possiamo fare? Poco, in realtà moltissimo, potremmo iniziare a non rispettare in massa le regole di questo paradigma criminale e fascistoide, cambiare modo di pensare, non fidarci dello status quo, informare sempre più persone che si sta venendo a creare un sistema implosivo ed autodistruttivo dal quale sarà difficile tornare indietro e che colpirà la maggioranza delle persone. Che tutto quello che viene narrato sul virus, sul numero reale dei decessi per covid-19 e non per altre cause, sulla pandemia, per quanto pericolosa e contagiosa, sono balle al cubo e tutta l'informazione sta drogando e rieducando i nostri cittadini più ingenui e ignoranti ad accettare una dittatura liquida e pervasiva, attraverso bollettini di guerra sui morti, attraverso una paura indotta, attraverso un plagio emozionale quotidiano.
Soprattutto, che non abbiamo più tempo da perdere. Inutile fare resistenze psicologiche nelle nostre menti e nei nostri cuori, illudendoci che tutto si aggiusterà, così per magia. 
No, centinaia di milioni di persone, se le cose non muteranno, perderanno lavoro, dignità e reddito, quindi diritti e poi anche la salute. 
Qualsiasi peste, e non è questo il caso, è infinitamente meno peggio del DOPO che si verrà a creare, passo dopo passo, in punta di piedi, nel vuoto delle città, mentre restiamo in clausura aspettando tempi migliori. 
Bisogna iniziare a pensare in prospettiva e non giorno per giorno, non possiamo più rimanere agli arresti domiciliari, pena la perdita della nostra libertà, della nostra dignità e pure della nostra stessa esistenza.

Buona vita...



giovedì 23 aprile 2020

IMMUNI & VACCINI, IL TRANSUMANESIMO PER GRANDI E PICCINI



COLAO MERAVIGLIAO presenta:
"Chi deve entrare entra, chi non deve entrare NON entra..."
Ovvero, la trasformazione della società mappata anche quando fai un peto, una sorta di carcere a cielo aperto, ma con museruola di Stato.
cit. Filippo Cazzone is back...



Tecnologia e sanità pubblica si fondono nel nome del transumanesimo che avanza e non basta mai.
Si veicolano liberal, democratiche queste avanguardie ed in nome del progresso creano i presupposti del decesso globale. La profezia che si autoavvera è realtà, ma in fondo ci piace che qualcuno, non sappiamo chi (ma chi se ne frega), si prenda cura di noi, faccia le nostre veci e raccolga, con la nuova APP "cagachetipassa", le nostre feci.
La chiamano IMMUNI, questa nuova APP, tra gli azionisti ci sono un po' tutti, italiani e stranieri, dalla cinese Nuo Capital a Mediobanca, dagli Elkan ai Renzo Rosso, dai Benetton ai Davide Serra e tutti i grandi capitalisti che potranno rinnovarsi ancora un'altra volta, proprio ora che il RE pareva nudo, ma si sa che il potere ha vinto la sua lotta di classe, mentre noi eravamo impegnati a sfornare la torta di bastone e carote.
Il capitalismo era in crisi? Questa è stata la battuta involontaria più esilerante sentita dal 77.
Il capitalismo ha trionfato alla grande, non solo, è diventato icona popolare accettata e condivisa, il RE è nuovamente vestito di tutto punto, e noi in ciabatte, con l'ascella pezzata ci inchiniamo pure al selfie di Stato per ricordarci quanto siamo stronzi.
Ci scambieremo like su chi ottiene più punti sociali, sul cittadino modello che fa il delatore come in Cina e segnala chi ha attraversato la strada con l'arancione, ci avviamo all'archetipo alveare, in un flashmobe collettivo, ma guidato da remoto da un algoritmo di nome TOPOGIGIO270, vincendo magari un osso di gomma da taggare insieme al buono vaccinale per il mal di denti che piace tanto alla zia Pina, che non vede l'ora di vincere la nuova museruola di Stato per non respirare il covid-2022.
Quindi vaccini e IMMUNI, 5G e Internet delle cose, ma di quali cose?
Una tecnologia che avanza, passo dopo passo e tu ti ritrovi con i testicoli a forma di biglie da flipper e manco ti ricordi perché è successo, il tuo unico problema sarà come camminare comodamente senza dare troppo nell'occhio di quel drone un po' stronzo che ti sta seguendo da mezz'ora, nella tua unica mezz'ora d'aria, in quel vicolo che credevi off-limits.
Mentre ci apprestiamo a vivere felicemente in questo lager a cielo aperto, qualcuno nei piani alti lavora per noi e, in attesa di microchip ben collaudati, sta preparando il terreno per i tatoo a punti quantici, ovvero, vaccinazioni con mappatura a codice a barre incorporata, da testare prima nel 3° mondo, fino a noi ricchi e pigri occidentali dell'ex 1° mondo.


I GATES FAMILY sono talmente interessati alla sorte del 3° mondo, che non vedono l'ora di sperimentare i QUANTUM DOT TATOO, rilasciati in omaggio con la vaccinazione, per schedare tutti i cittadini, controllare malattie, assunzione di farmaci, vaccini inutili (guai mai si ammalino) e stato di salute generale della persona, oltre a creare i presupposti per l'uomo ibrido e connesso al web come una macchina.
La moglie di Gates, preoccupatissima, si è rivolta ai ricercatori dicendo: "Ehi, abbiamo un vero problema: sapere chi è vaccinato".
Ma dai, povera, accontentiamola anche in questo piccolo capriccio.
Questo registro globale, ci assicurano le multinazionali implicate, rispetterà la privacy e sarà un metodo olistico, figlio della loro filosofia filantropica a fin di bene per tutta l'umanità.
I loro scienziati hanno realizzato questi chip liquidi, rinnovabili, il chip fisso era troppo socialista, un po' come il lavoro fisso, e loro sono neoliberisti, si sa!
Sono talmente buoni ed ecumenici che non dormono la notte, pensando a quanti Nigeriani o Indiani circolino liberamente nei loro paesi senza essere schedati, però a fin di bene, con il nuovo registro globale, liquido in tutti i sensi, dato che i provider occupano ed inquinano buona parte dell'atlantico, rilevabili, ovviamente, con le nuove APP e facilitati dal 5G, tanto per rispettare l'ambiente, sempre tutto molto smart, veloce e pulito.
Non bisogna più pensare, qualcuno penserà per noi, non siete contenti?
A loro, in realtà, non frega assolutamente nulla delle condizioni di indigenza e di disperazione di quei popoli, non hanno intenzione di promuovere la Sanità Pubblica, l'acqua pubblica, le fognature, uno Stato Sociale, lavoro con diritti sindacali, diritti sociali ed un'economia che renda realmente autonomi e liberi questi paesi da noi colonizzati e sfruttati brutalmente da secoli.
Fecero fuori Sankara e tanti altri rivoluzionari, proprio per esorcizzare uscite dal feudalesimo coloniale occidentale, figuriamoci quanto possa fregare del loro benessere.
No!!! La loro priorità è la schedatura globale, sempre a fin di bene e nel rispetto della privacy.
Tutto molto liberal, eco-friendly, Bio-Hightec e con il sorriso tipico del miliardario ridens che si fa fotografare con il nuovo Iphone666, mentre dona una carezza bonaria e compassionevole alla testolina impaurita di un povero bimbo selezionato tra i tanti, pensate che fortuna, che piange nudo per la fame in mezzo ai nostri rifiuti. Però da oggi potrà essere archiviato con codice a barre, grazie a futuri vaccini benefici e salvifici ed immortalato in un meme posterizzato, per la gioia della Fondazione Umanitaria Globale di questi nuovi barbari ariani che adorano tanto mescolarsi con i loro sottoposti.

Sono fissati con l'archiviazione, mi ricordano i nazisti che nei campi di concentramento utilizzavano le schede dell'IBM americana, in barba all'embargo, per schedare ebrei, Rom e dissidenti politici.
Pensate se questo orrore l'avesse proposto un Salvinide qualunque, immaginate le vesti stracciate, i proclami dai salotti della Gruber, dei Formigli e dei vari megafoni di Stato.
Eppure, proprio i finti progressisti che davano del razzista a Salvini per schedare i Rom, ora saranno costretti a superarlo in distopia e diventare Fascisti al cubo, in quanto concordi nello schedare interi continenti, però a fin di bene. Sia ben inteso, la destra farebbe al posto loro esattamente le stesse identiche cose o forse pure peggio.
A parte questo cortocircuito concettuale, forse troppo raffinato per certe menti semplici che ci governano, gli scenari che si aprono sono abbastanza inquietanti e grotteschi.
Ovviamente, i tempi sono cambiati e la declinazione del controllo globale deve essere giustificata da ragioni sanitarie senza che venga fatto nulla alla radice per risolvere la fame nel mondo, le guerre e le condizioni igieniche primarie, ma loro hanno questo pallino, questa grande priorità, si annoiano, e così si sbattono tanto, forse troppo, per sviluppare ed elevare il mondo senza che nessuno glielo abbia chiesto.
Amano talmente il 3° mondo che vogliono che tutto il pianeta diventi 3°mondo.
In attesa dei veri microchip, da anni già in produzione, come ci spiega bene l'agenda ID2020, accontentiamoci di questi tatoo a punti quantici sottocutanei che rilasciano, a detta loro, innocue tracce di rame e di metalli pesanti nel corpo, ma quelli sono a gratis, sempre perché sono buoni e ci tengono alla nostra salute.


Il progresso e il decesso...
cit. Anonimo Dietrologico
I vaccini ed affini sono solo un aspetto del transumanesimo che avanza e non basta mai, c'è tanto altro che inciderà massivamente in ogni settore della nostra società e, soprattutto, sulla nostra psiche e nella psicologia di massa.
Non bastava la geolocalizzazione, non bastava il mercato liquido di Amazon che sta distruggendo piccole aziende, ma paga meno tasse del mercatino sottocasa (che nel frattempo ha perso il lavoro), non bastavano tutte le misure di controllo già vigenti, tutti i codici bancari, le pec, le impronte digitali e quant'altro. 
No! E' arrivata IMMUNI, questo nome così odioso, ma immuni poi da cosa, dal pensare razionalmente?
L'Internet delle Cose potrà gestire on-line la nostra caldaia che funzionava già perfettamente ed ora ci toccherà pure cambiarla, potrà ricordarci che il nostro frigo è vuoto da settimane e mancano le banane da infilarci su per il culo, schederà i nostri passi quando attraversiamo la strada troppo in fretta, ammonendoci con una suoneria di Stato, meglio una sirena, che siamo stati troppo frettolosi, se pisciamo ai giardinetti dietro alla siepe, se il nostro cane ha fatto troppi stronzi e non lo abbiamo ancora vaccinato contro il covidog-270, quante seghe ci facciamo in bagno, e quanta carta igienica usiamo, perché anch'essa sarà collegata in rete con il suo codice, se esageriamo a bere o mangiare, oppure, mangiamo troppo poco o male, se i nostri comportamenti saranno consoni al sistema sanitario vigente che, a breve, assomiglierà sempre più a quello americano per le privatizzazioni, quindi sempre più esclusivo, e filocinese per quanto riguarda l'aspetto totalitario quando dobbiamo essere cazziati, con i punti sociali, perché se non totalizzeremo tot puntegio, non potremo accedere più a servizi pubblici, cure, diritti. 
Questo sarà il passo successivo, per ora siamo solo all'introduzione della nuova bibbia scientista.
In occidente la nostra assicurazione sulla vita lieviterà ogni volta che la nuova APP comunicherà i nostri dati sanitari, se fumi troppo e perché fumi o cosa fumi, se ti farai male pestandoti in casa il ditone con il martello, magari dovendo rendere conto al Pronto Soccorso che provvederà a farti pagare un ticket più alto, perché sei stato un po' coglione ed allora è colpa tua. 
Pensate che ansia, un incessante martellamento che si sommerà all'attuale già invasivo, un sistema iper-ansiogeno, un continuo squittire di suonerie che ti indicheranno cosa devi fare e come devi farlo, ma non perché devi farlo, insomma, il trionfo del pensiero magico. 
Per non parlare di tutte le implicazioni giuridiche e costituzionali che dovranno scontrarsi contro colossi e moloch che non rispondono a nessuna giurisdizione, essendo organi di sovragestione internazionale, come i fatti ci dimostrano già oggi e come il grande giurista Ugo Mattei spiegava anni fa, ammonendoci sulle conseguenze di questo processo in atto. 
Basta vedere paesi all'avanguardia come Cina, Corea dove gli sbirri hanno i sensori ai caschi e rilevano la nostra temperatura corporea a 100 metri di distanza, stile Robocop. 
Rimpiangeremo il 3° Reich, perché il 4° sarà molto più raffinato, liquido ma pesantissimo, invasivo, interattivo e ce lo faranno piacere tanto, così faremo la fila per vaccinarci ed ammalarci. 
Mi viene in mente una sorta di pupazzo che gira per strada seguendo la timeline del suo nuovo smartphone, e non si chiede PERCHE' sta camminando, ma aspetta il comando per COME camminare. 
Il COME è un pensiero reazionario per natura, perché rappresenta il pensiero dello schiavo e risponde a bisogni istintuali primordiali, a nessuno frega nulla del PERCHE' bisogna implementare questo orrore distopico, a tutti interessa il COME. 
Questa tecnologia così futuristica ci riporterà presto ai tempi delle caverne.

La mia APP dice di camminare sempre a DESTRA, sto girando su me stesso, giro giro tondo, casca il mondo... Sono in un loop. 
cit. Filippo Cazzone is back, one more time...




https://news.rice.edu/2019/12/18/quantum-dot-tattoos-hold-vaccination-record/

https://stm.sciencemag.org/content/11/523/eaay7162?rss=1&fbclid=IwAR0OnCU3z_4_U7XQuZtvBAe2ePgm2i0dK2971JqeUHKIrU3thT5evz84ixM

giovedì 16 aprile 2020

VIRUS & TRANSUMANESIMO LE NUOVE AVANGUARDIE DISTOPICHE


"La sperimentazione forzata del telelavoro, spiega Liuzzi, «ci porta a riflettere sull'effettiva necessità di assicurare, in tutto il territorio nazionale, condizioni infrastrutturali e servizi digitali di avanguardia, al fine di rendere il telelavoro una pratica stabile e consolidata e non solo una pronta risposta a necessità contingenti." (notare la terminologia)

Tradotto, basterà un po' di tecnologia in più, poco importa se devasta interi territori ed aumenta l'inquinamento ambientale ed elettromagnetico, per ottenere tanto di più, senza di voi, cari lavoratori.
Questo è il logico e confermato paradigma del futuro, macchine che sostituiscono l'uomo e non più l'uomo con i suoi "obsoleti" bisogni, quello è l'incomodo da eliminare, magari da utilizzare solo come schiavo per i lager di pomodori e per lavori di fatica, magari con manodopera straniera sottopagata e sfruttata, come già avviene.
La follia del transumanesimo e del post-umano ha trasformato l'uomo da SOGGETTO in OGGETTO.
All'uomo comune cosa servirà questa accelerazione ulteriore tecnologica?
Coloro che lamentavano la mancanza di posti letto in ospedale, quelli che verranno licenziati a partire da domani mattina, quelli che non avranno più diritto di parola, se non nell'alveo virtuale, per quale motivo masochista dovranno pregustarsi le meraviglie che ci offre il 5G e l'AI?
Non servirà assolutamente a nulla tutto ciò.
Non basta la tecnologia che già abbiamo?
Che tipo di mondo auspichiamo?
Non c'è un limite a questa corsa verso il baratro?
Le conseguenze ambientali di implementazione di una tecnologia invasiva e pervasiva non le vediamo, non le percepiamo?
Le conseguenze e le implicazioni giuridiche, sui diritti civili, sull'esistenza della democrazia stessa, non ci interessano?

Magari ci mettiamo in fila da bravi cittadini con la mascherina di carta piena di germi, ignorando l'inquinamento nucleare, industriale, di milioni di provider, con oceani ed interi paesi devastati da cablaggi che distruggono flora e fauna.
Ci preoccupiamo giustamente del consumo di carta e di plastica, mentre stiamo accettando la più grande distruzione dell'intero ecosistema che mai l'uomo ha visto nella storia.
Non ci pensiamo proprio, pensiamo sia tutta liquida questa nuova tecnologia, che sia tutto così smart, così ecofriendly, così BIO, mentre facciamo la differenziata per lavarci la coscienza.
Capisco sia utile al potere per controllarci e plasmare una nuova società, non più celatamente come un tempo, facendola accettare a tutti, ma a noi cosa cambia?
Siamo talmente saturi ed inebetiti dalla tecnologia che manco ci facciamo più caso, anche quando punta a sostituirci.
Siamo diventati degli aspiranti e novelli Von Braun, ma forse assomigliamo più banalmente ad utentoni davanti a video-games che hanno perso completamente la bussola ed aspettano il nuovo aggiornamento a 90°.



Il mondo DEVE essere trasformato, DEVE essere cambiato, nessuno ce lo ha chiesto, a voi ve lo hanno chiesto?
Siamo come zombi, e questo delirio è stato messo in pratica per inseguire il falso mito del modernismo che il secolo scorso appartenne alla cultura esoterica nazista e fascista, e prima ancora al futurismo.
Non parliamo di una tecnologia che aiuta l'uomo, quella esiste già, ma di una tecnologia che SOSTITUISCE l'uomo, passo dopo passo, in punta di piedi.
Il mezzo che potrà finalmente implementare l'AI è tra noi, e non sono bastati i romanzi che abbiamo letto, i filosofi che abbiamo studiato, la psicologia che avremmo dovuto comprendere, la stessa Arte che ci prospettava scenari apocalittici, per capire che un bel giorno sarebbe giunto.
No, non abbiamo imparato nulla.
L'internet DELLE COSE, questo slogan così idiota, ma di quali cose poi, per pilotare le nostre macchine di merda?
Per comunicare con il nostro frigo vuoto?
Per incasellarci e archiviarci come e meglio di prima, come merce da spedire a domicilio stile Amazon?
Per sentirci, al tempo stesso, tutti connessi e tutti divisi?
Per invocare ed evocare un pensiero unico, uno schema unico, un modello unico e rispettarlo senza discernimento?
Questo è il sogno di un 4° Reich realizzato.
Lanciamo i meme STATEACASA e viviamo all'interno di un mondo malato che ci nega pure le cure, ma si preoccupa della nostra salute solo quando deve eliminare diritti costituzionali.
In India muoiono milioni di persone per fame, povertà, malattie di ogni tipo, ma SOLO oggi ed in presenza del covid-19, che da quelle parti conta 400 decessi, le autorità, guarda caso, si preoccupano delle mascherine. E' veramente tutto ridicolo e surreale, siamo ben oltre qualsiasi logica e qualsiasi fantasia. Nessuno che parla di sanità pubblica, di grandi investimenti nello Stato Sociale, si parla solo di digitalizzazione, di robot.
Stiamo vivendo un grande cortocircuito collettivo, qualcosa del genere non c'era mai stato, e siamo solo all'inizio di questo viaggio dell'orrore.

NULLA SARA' COME PRIMA, è il nuovo mantra.
Il 5G rappresenta la prima tappa e l'intelligenza Artificiale, oltre a licenziare milioni di persone, a riformulare il mondo in termini più distopici, invasivi e totalitari, diventerà il soggetto e non sarà più l'oggetto ad uso e consumo dell'uomo.
Siamo già nel post-umano e ce lo vendono come progresso.
Desideriamo essere lentamente sostituiti dalle macchine, siamo così passivi ed addormentati che aspettiamo un suicidio assistito, non prima di esserci vaccinati.



domenica 5 aprile 2020

IL BALCONE E' L'UNICA CERTEZZA, MA CI SALVERA' IL CORONASUTRA



Perché la quarantena non è più sostenibile?
Perché fino a quando ci sarà un solo contagiato, un solo potenziale contagiato, una sola persona che viene nuovamente contagiata, senza considerare la mutazione del covid che andrà a contagiare ulteriormente, in altri periodi dell'anno e del prossimo, tante altre persone e così ad libitum, in teoria dovremmo sempre stare in quarantena, o alternare quarantene totali o parziali, a periodi di "ora d'aria".
Perché? Perché anche un solo contagiato, come dicono sia successo in Lombardia, nel triangolo della morte, potrebbe tornare a contagiare altre migliaia di persone sane che non l'hanno preso, e così all'infinito, questo almeno secondo la logica perversa del paradigma quarantena.
Se è successo quello che dicono LORO, e proprio seguendo la narrativa ufficialista, se c'è stato un paziente 0 che ha contagiato migliaia di persone, quanti altri potenziali untori potrebbero all'infinito replicare questo processo?
A questo punto, PRETENDO una quarantena perenne, fino alla fine dei giorni e sui 7 miliardi e 53 milioni attualmente censiti, perché anche SOLO uno di loro, non due, anche solo uno di loro, potrebbe in teoria, contagiare un paese X, dal quale si sposteranno persone contagiate, che tornerebbero a contagiare altri nuovi utenti sani, il tutto mentre il virus si trasforma.
Allora, per sollazzarvi in questi tempi bui, vi regalo il nuovo CORONASUTRA con le giuste distanze e misure da tenere, guai mai che vi infettaste proprio mentre trombate e provate quella posizione così complicata.


Allora...
Quando cazzo pensate di uscire da questo delirio?
Lo sapete che in Cina ci sono nuovi contagi, anche se pochi?
Anche da loro potrebbe ripetersi lo stesso meccanismo, se questi nuovi untori si spostano in altre zone della Cina rimaste "sane".
Per quale motivo nuovi malati non potrebbero ripetere la stessa epidemia altrove?
A che numero di presunti decessi ritenete sia logico superare questa quarantena, e perché lo ritenete, su quali basi scientifiche, nella speranza MAGICA che i pochi untori rimasti siano poco contagiosi?
Lo sapete con certezza matematica che gli eventuali POCHI RIMASTI UNTORI saranno così poco patogeni da non replicare altre pandemie?
Oppure, esiste un termine, oltre il quale, come per incanto il virus implode e si annulla? Come si fosse in un gioco che giunge al game-over?
Vi dico che tutti i virologi, ma proprio tutti senza esclusione, perfino quelli che voi seguite, asseriscono che nessun virus muore, ma muta, e quindi?
Se muta in termini più aggressivi? Voi lo escludete a priori?
Il prossimo anno saremo potenzialmente punto e a capo, o lo escludete, escludete nuove quarantene, e se si, perché?
Gli ospedali si satureranno ancora e con i pochi posti letto come faremo? L'eventuale vaccino tarato sul vecchio virus funzionerà sulla nuova mutazione?
Quali previsioni vi siete fatti?
Siete quindi così fiduciosi sull'avvenire?
Forse pensate che IMPROVVISAMENTE, entro una data X, tutto ritorni come prima, come se nulla fosse successo, così come fosse stato un film?
Perché ritenete che dopo Aprile e Maggio (termine minimo, dato che stanno morendo, secondo i loro conteggi, ancora 7/800 persone al giorno), ovvero, tra 2 mesi, si AZZERI TUTTO?
No, troppo comodo, se siamo costretti a seguire la logica del Governo, mo' ci stiamo in quarantena fino al prossimo anno e poi, al prossimo eventuale virus nuovo o mutazione aggressiva dello stesso, ripetiamo lo stesso giochino, troppo comodo ragazzi, e poi da oggi siete fortunati, potrete applicare le nuove posizioni spericolate del CORONASUTRA, ma con le giuste precauzioni, eh.
Dai che poi ci vediamo tutti sul balcone a cantare ubriachi...
Il balcone che verrà è l'unica certezza, in un senso e nell'altro.





martedì 31 marzo 2020

SCHIAFFO A BIG PHARMA...


Siamo in quarantena da quasi un mese e continuano i decessi attribuiti a covid-19.
Il virologo Tarro sostiene che i decessi per CoronaVirus rappresentano solo il 2% dei decessi totali, ad oggi 12.000, quindi il 98% sarebbero morti per altre cause e conteggiati forzatamente per giustificare le decisioni epocali prese dal nostro Governo e, ad effetto domino, anche dalla maggioranza dei governi del resto del mondo.
Però, e nonostante i numeri siano ancora molto alti, da oggi è completamente cambiata la comunicazione dell'ISS e dei media, molto più pacata, tranquillizzante, speranzosa e meno allarmistica. Conseguentemente è cambiata e di molto la percezione del problema da parte dei cittadini, e questo lo si evince dai post e dai commenti sui tanti social dopo certe dichiarazioni, così il problema appare un po' diverso, anche se per molte persone la misura è colma.
Addirittura ed in forte contraddizione con le misure fino ad ora intraprese, si è parlato di parziale apertura, di concessioni sulle uscite da fare con i figli, forse pure per fare jogging, e si è vociferato che, probabilmente, verso fine Aprile riprenderanno molte attività, se le cose dovessero continuare così, e che siamo finalmente tutti ottimisti perché il peggio sarebbe passato.
In realtà, da circa una settimana, i cosiddetti decessi per covid-19 sono alti e stabili, perché allora questo cambiamento ulteriore e repentino di programma?
Sicuramente perché stanno tutti comprendendo che l'economia sta crollando e che in molte parti del paese questo blocco non è più sostenibile per mille ragioni.
I virologi di Stato, giustamente dal canto loro, avvertono la politica che non bisogna esagerare in ottimismo, perché questo andrebbe a vanificare tutti gli sforzi intrapresi fino ad oggi.
Mi vien da dire che hanno ragione, dal punto di vista di chi ha sempre spinto per una quarantena, è logicamente assurdo mollare proprio adesso, sarebbe un grande errore e andrebbe a contraddire le decisioni precedenti, proprio in questi giorni abbiamo avuto quasi mille morti quotidiani, sarebbe appunto un controsenso.
Cosa ha ottenuto la quarantena? Secondo me nulla o poco più, perché il virus era già partito da Febbraio e quindi ogni provvedimento preso successivamente è stato comunque tardivo, anche dal punto di vista dell'ufficialismo, e poi perché i maggiori decessi sono avvenuti proprio in regime di quarantena. Capisco i primi decessi della prima decade di quarantena, attribuibili a contagi avvenuti 10/15 giorni prima, ma i decessi degli ultimi giorni ci raccontano un'altra storia, perché questi decessi sono avvenuti all'interno di una già avviata quarantena. Sono stati paradossalmente contagiate più persone durante gli ultimi 10 giorni che prima della quarantena, a meno che il virus possa rimanere in latenza per più di 20 giorni. Qualcosa non torna, anzi tutto non torna, perché a rigor di logica sarebbero dovuti diminuire i morti, almeno ora. 
Invece 3 giorni fa abbiamo superato 1.000 decessi, di gente che probabilmente è rimasta contagiata durante la clausura.

Lasciando perdere queste vistose incongruenze, negli ultimi giorni abbiamo scoperto grazie alla rete, alle riviste scientifiche internazionali e poi, incalzati dai fatti, anche in TV, che esistono da tempo cure per il covid-19.
Lo dicono candidamente dopo quasi 3 mesi di ritardo, aspettando i diktat degli scienziati del Patto Trasversale della Scienza, che pur sapendolo, pur essendone a conoscenza, hanno taciuto sui media, mentre si poteva evitare di saturare ospedali, di implementare cure sbagliate e, soprattutto, di far crollare l'economia. Salvo poi parlarne ora sui Talk-Show televisivi, come se nulla fosse, in grande ritardo, per evitare brutte figure, anzi, attribuendosene il merito. Ora parlano di un farmaco noto, di ben 70 anni fa; evidentemente qualcuno si è improvvisamente ricordato che esiste qualcosa che possa limitare il danno.
Al posto di fare inutili quarantene, dato che il Governo, grazie all'Intelligence, era informato già dai primi di Gennaio sulle potenzialità del contagio avvenuto prima in Cina ed ha aspettato due mesi senza attrezzarsi su come reperire posti letto e macchinari dedicati, produrre mascherine, organizzarsi ed avere un piano preciso d'azione, più semplicemente, si sarebbe potuto introdurre quei farmaci, almeno per iniziare a combattere questa influenza virale.
In Francia lo aveva per tempo indicato il professor Didier Raoult, inizialmente ritenuto un ciarlatano, poi riabilitato a proferire parola.
Invece, alcuni virologi negligenti quanto seguiti, attraverso la complicità degli stessi media, hanno talmente condizionato e ricattato i nostri ignavi governanti che, per pararsi il culo, hanno scelto la via più facile e sicura legalmente per loro, ma più pericolosa per la comunità, aumentando indirettamente il numero di contagi con provvedimenti assurdi e nettamente peggiorativi.
Infatti gli ospedali hanno allargato il bacino dei contagiati, quando bastava attrezzarsi farmacologicamente al proprio domicilio e magari ricoverare solo persone in pericolo di vita.  
La situazione sarebbe stata completamente differente, le cose sarebbe andate in modo diverso e ci saremmo evitati questa sciagura.
Hanno evitato scientemente di parlare di altre cure, "alternative", in realtà, solamente diverse dai loro paradigmi vaccinali del futuro, hanno così perso tempo facendo solo propaganda ed allarmismo.
Sarebbe bastato, quindi, utilizzare le cure che oggi INCREDIBILMENTE stanno emergendo ed avremmo risolto molte problematiche come negli anni passati, dove già erano venute fuori più di una volta, senza creare apocalissi artificiali e psicosi di massa, che avranno ripercussioni pesanti sulla società e sulle persone.
Ecco allora i farmaci anti-Covid per curarsi a casa, e li prescriverà il medico di famiglia, pensate che scoperta fantastica, abbiamo atteso cure che già esistevano, venute fuori dopo il pressing dal basso sui social, ma bravi i nostri cervelloni.
Via libera dell’Agenzia del farmaco all’impiego per uso domiciliare degli antimalarici e degli antivirali usati contro l’Aids che saranno rimborsabili.
Leggiamo, quindi, sul SOLE24ORE un bell'articolo esaustivo di Marzio Bartoloni che ci illumina finalmente sull'ovvio, fino ad oggi vigliaccamente e miseramente occultato, articolo che smentisce un mese e mezzo di silenzio sulle potenziali cure, ed immagino chissà quante altre simili verranno fuori con il tempo, magari quando tutti si ricorderanno quello che avevano rimosso nei primi anni di Università.

di Marzio Bartoloni (SOLE42ORE)
Cosa sappiamo finora del Coronavirus
Curarsi a casa con le terapie che al momento sembrano più promettenti per sconfiggere il coronavirus quando ancora i sintomi non sono gravi. È quello che potrà fare chi è contagiato grazie al via libera dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco, all’impiego per uso domiciliare degli antimalarici e degli antivirali usati contro l’Aids che saranno rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Per poterli utilizzare sarà necessaria una prescrizione medica e presto, ha avvertito l’Aifa, sarà sufficiente la ricetta del medico di famiglia.
Le terapie a carico del Ssn
La determina dell’Aifa che autorizza in Italia e a carico del Servizio sanitario nazionale è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e riguarda i farmaci antimalarici clorochina e idrossiclorochina e gli antivirali usati contro l'Aids lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir «per il trattamento anche in regime domiciliare dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV». «I medicinali a base di clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir - si legge ancora nel documento - sono a totale carico del Servizio sanitario nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2 (COVID-19), nel rispetto delle condizioni per esso indicate».

L’efficacia dei farmaci
In attesa di una terapia efficace e sicura ad hoc per contrastare il Covid 19 sono diverse le sperimentazioni di farmaci nati per altre indicazioni ma che stanno mostrando una efficacia nel trattamento dei pazienti positivi al coronavirus. È il caso a esempio degli antivirali anti Aids che secondo i protocolli attualmente in uso presso i principali centri clinici ma anche le più recenti linee guida Simit Lombardia mostrerebbero una certa efficacia se utilizzati nelle fasi più precoci e in pazienti meno compromessi. Qualche dubbio in più riguarda l’utilizzo degli antimalarici come ha sottolineato il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini che parla di possibili «rischi» legati agli effetti collaterali ed è quindi «necessaria maggiore cautela rispetto ad un uso di massa». I farmaci dovranno essere dispensati dalle farmacie ospedaliere, ed «è fatto obbligo alla struttura prescrittrice di trasmettere tempestivamente all’area pre-autorizzazione dell’Aifa i dati relativi ai pazienti trattati». Ma è stato lo stesso dg dell’Aifa Magrini, dopo la richiesta avanzata dall’Ordine dei medici (Fnomceo), ad annunciare che nei prossimi giorni arriverà il via libera alla possibilità per i medici di famiglia di prescrivere queste terapie anti-Covid.



Giorni fa su FB anch'io elencavo una serie di possibili cure contro il covid-19, lette nelle ultime settimane su riviste scientifiche e quotidiani esteri come The Guardian, tra le quali la Clorochina e l'AVIGAN, usato in Giappone, farmaco con molte controindicazioni ed utile solo per pazienti non gravi.
Magari non risolutivo, anche se già sperimentato, però era già qualcosa che esisteva e che è stato taciuto da tutti i virologi, medici e media. Sicuramente non la cura voluta, come hanno asserito in tanti, meno sicuro e promettente di altri farmaci sopra citati, ovvero gli antimalarici come clorochina e idrossiclorochina e quelli usati contro l'AIDS, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, ritonavir, ma pur sempre una possibilità che poteva essere almeno discussa e magari pure sconfessata pubblicamente in una sana dialettica che dovrebbe essere lo spirito della scienza quando si mette in discussione, rinnovandosi senza preclusioni. 
Invece NO, silenzio assoluto, è stato detto per due mesi che non esisteva nulla, che non c'era proprio nulla di nulla all'orizzonte, almeno fino a quando qualcuno da lassù non avrebbe trovato il vaccino finale.
L'onda di queste possibili e "nuove" cure è stata veicolata prima in rete e poi, a scoppio ritardato, anche sui giornali, infine, timidamente in TV ad un mese dal contagio.
Perché nessun politico, medico o giornalista italiano ne ha parlato, se non fino a quando non si poteva più EVITARE di parlarne?
Dato che nella comunità scientifica queste cose si sapevano (almeno voglio sperarlo, dato che lo sapevo io che medico non sono), perché si è aspettato tanto?
Perché, al posto di allarmare inutilmente i cittadini ed alimentare la psicosi di massa, fino dai primi giorni del contagio, non sono venute fuori queste notizie, almeno per dare qualche speranza, qualche possibilità rispetto al nulla quantico e mortifero di un sovraesposto Burioni (che poi si è aggiornato da Fazio, salvandosi in corner)?
La risposta è molto semplice, perché Big Pharma ed i suoi epigoni hanno invaso i media raccontandoci la buona novella del terrore ed evitato di parlare di possibili altre cure sperimentali, snobbandole, perché lor signori devono implementare i protocolli di certe multinazionali.
Multinazionali che occupano spazi televisivi per evitare di parlare di possibili farmaci, favorendo il paradigma delle vaccinazioni di massa imposto dall'alto, almeno fino a quando è possibile farlo e fino a quando certe notizie non diventano troppo virali ed evitabili.

Io non so se queste cure ed altre future possibili saranno risolutive, però mi auguro che questo delirio che stiamo vivendo sia servito almeno a capire quanto sia importante la ricerca e la sperimentazione fuori dal coro conformista, quanto certi vaccini (non tutti ovviamente) siano sopravvalutati e non l'unica verità assodata, quanto la sanità pubblica nel suo complesso sia fondamentale e che debba necessitare di grande spesa a deficit senza troppi spauracchi neoliberisti che ne tarpino le ali.

domenica 29 marzo 2020

LA CURA PEGGIORE DEL MALE



Spesso mi hanno accusato di minimizzare e di sdrammatizzare troppo il problema, il che è curioso, dato che sarei io il complottista paranoico, e non coloro che seguono il mainstream, però consiglio a tutti di non farsi prendere troppo dal panico dei media, ed insisto su questo tema, perché vedere la tv ed i bollettini quotidiani non ci fa bene, anzi, è deleterio al nostro sistema psicofisico.
E' necessario non alimentare l'allarmismo per la nostra salute, il che non significa fregarsene, anzi, l'esatto contrario.
Io per ora non ho paura del virus, probabile che domani mi verrà la febbre, me ne farò una ragione, ma quello di cui sono realmente terrorizzato, e l'ho scritto più volte, è quello che succederà a causa delle CURE della cosiddetta quarantena, che io chiamerò da oggi "quarantena emozionale".
Io per ora "sdrammatizzo" non perché non mi renda conto dell'emergenza che stiamo vivendo, sono stato tra i primi a scrivere sul mio blog 2 mesi fa diverse ipotesi ed i risvolti geopolitici che ne potevano derivare, cosa puntualmente successa dal punto di vista mediatico e politico, ma perché la psicosi di massa è un cancro da combattere molto più pericoloso di qualsiasi virus.
Non mi sarei mai aspettato una quarantena così lunga che potrebbe essere estesa fino addirittura al 31 Luglio, nel caso ci fossero ulteriori problemi.
Ritengo che i contagiati siano diversi milioni di italiani e, nella maggioranza dei casi, non si possa evitare nessun contagio, come per tutte le influenze, dato che i mezzi di trasporto (treni, aerei, autobus, metropolitane) hanno spostato il virus ovunque già da Febbraio in tutto il paese.

Dobbiamo, quindi, tutti conservare le energie e la lucidità per il DOPO che sarà molto, molto più pesante da gestire della attuale situazione, secondo me, aggravata dall'allarmismo generale mediatico.
Il fatto che io ritenga fin dall'inizio che il virus sia stato sintetizzato e non sia "naturale", ora non importa più di tanto, continuo a pensarla così, le prove stanno emergendo, come continuo a pensare che questa sia solo una prima epidemia usata come testing di massa, ancora "leggera" per quanto contagiosa, rispetto ad altro che, temo, arriverà in futuro, non solo nella forma di ALTRI virus più orizzontali o mutazioni peggiorative dello stesso, ma anche a causa delle cosiddette CURE di Stato, che si porteranno dietro danni incalcolabili (militarizzazioni, vaccinazioni di massa, collasso totale di interi settori strategici, diritti civili spazzati via, problemi sanitari di diversa natura che si aggraveranno).


Spero di sbagliarmi vivamente, però voglio immaginare che questa clausura forzata finisca al massimo a fine Aprile, ma purtroppo credo che questo sia solo l'inizio di una nuova stagione e chi osserva dal backoffice del potere ne possa trarre vantaggio, studiando quello che sta succedendo.
Altrove si parla di un anno e talvolta di 18 mesi, con quarantene a scaglioni di 3/4 mesi alla volta ed un paio di mesi di "pausa" come fossero la nostre ore d'aria.
L'ISS per ora giustamente va con i piedi di piombo, per evitare psicosi generali, ma ogni giorno ci dice sottovoce che aumenterà il tempo della quarantena con diversi slogan.
Il punto è il seguente, saranno peggio le cure del male? 
Secondo me si, cavalcando il fattore emozionale, sono inutili e dannose e perché, molto probabilmente, sono positivi da tempo almeno 3/4 degli italiani.
Questo non è un male in assoluto, perché il nostro organismo imparerebbe a riconoscere il virus, iniziando a metabolizzarlo, il problema per ora, sperando non ci siano altre cose che non dicono, è l'emergenza ospedaliera con la carenza di posti letti e macchinari per curare gli anziani malati nuovi ed i tanti già presenti per altre patologie pregresse. 
Quello è il vero dramma, ma attenzione, non è COLPA di questo virus, è colpa di una lenta, inesorabile e scientifica, quella si, destrutturazione del nostro sistema sanitario pubblico. 
Perché oggi sta passando l'idea che sia tutta colpa di questo virus.
La colpa viene da lontano e se noi avessimo anche solo il doppio dei posti letto, ovvero, come diversi anni fa, compresi i tanti ospedali CHIUSI, il caos sarebbe più gestibile, magari non basterebbero per altre possibili future pandemie più gravi e pesanti.
Attenzione quindi a far passar l'idea che il nostro sistema funziona tanto bene con i servizi tagliati e, che se non ci fosse questo problema, tutto andrebbe per il meglio. 
Abbiamo già avuto negli anni scorsi diverse emergenze di sovraffollamento degli ospedali e di saturazione nelle terapie intensive, ci sono diversi articoli che ne parlano, basta avere la pazienza di leggerli, nonostante i media non ne hanno discusso troppo, anche perché avrebbero evidenziato le carenze del nostro sistema sanitario pubblico ridotte all'osso dagli interessi sovranazionali e dalla nostra politica cortigiana.
La colpa è questa gestione attraverso la dissennata politica neoliberista degli ultimi 30 anni.
Questo è un discorso oggettivo, numerico, incontestabile, già ripetuto fino allo sfinimento.
Quando la gente non potrà più pagare le bollette, i farmaci e far la spesa, quando dovrà chiudere attività e licenziare lavoratori, sarà un bel casino per tutti. Ci sono i primi assalti ai supermarket di disperati, rapine e sequestri di camion che trasportano beni alimentari, la tensione sta salendo
Quello sarà il vero problema, e allora, forse, il Governo non insisterà ulteriormente e ci ripenserà se non vuole suicidarsi, forse, a fine Aprile inizieranno a condonare i più giovani e produttivi e lentamente torneremo alla "normalità".
Io insisto su questo versante, perché la battaglia contro il covid-19 inizialmente sarà vinta, voglio essere ottimista, ma sull'eventuale covid-20/21 ed altre tragedie future che potrebbero sovrapporsi, probabilmente sarà dura da vincere una guerra se non cambia totalmente il paradigma di spesa a deficit.
Quanto potremo durare in quei casi?
Cerchiamo di capire come affrontare il DOPO e gestire al meglio il presente, conservando le energie psicofisiche quando ci serviranno.












lunedì 16 marzo 2020

... E SE LA QUARANTENA DURASSE UN ANNO?


Da un documento del Public Health England si teorizza almeno un anno per sconfiggere il covid-19.
Possiamo reggere quarantene del genere, è plausibile?
Io posso capire non ci fossero alternative per il Governo Conte, credo che chiunque al posto suo avrebbe più o meno fatto le stesse identiche cose, non mi interessa la polemica di quartiere.
La quarantena avrà successo se durerà un tempo sopportabile per l'intero sistema, se non basteranno 2 o 3 mesi, non sarà servita a nulla.
Questo è quello che vado dicendo da alcuni giorni e spero vivamente di sbagliarmi e che abbiate ragione voi sul fatto che sia l'unica possibilità di sconfiggere questo o altri eventuali virus.
Secondo me, però non è la soluzione, soprattutto dopo che il covid-19 circolava da almeno un mese.
Bloccare l'Italia intera, ora con ritardo anche tutto il resto d'Europa e del mondo, lasciando poi circolare i mezzi di trasporto pubblico regolarmente, che sono i maggiori vettori, non so quanto servirà.
In Cina la prima cosa fu il blocco totale dei mezzi pubblici.
In Cina è possibile militarizzare l'intero territorio ed avendo uno Stato Sovrano, con possibilità di battere moneta ed implementare un servizio sanitario molto forte, qualsiasi crisi può essere risolta anche in breve tempo, sempre che non ci siano nuove ondate.
In occidente la questione è diversa e, pur non volendo mai vivere sotto una dittatura del genere, dobbiamo però prendere atto della nostra immensa vulnerabilità.

Ripeto, spero abbiate vivamente ragione e che sia la soluzione giusta, perché se non lo fosse e il contagio continuasse regolarmente, avremo distrutto, non solo l'intera economia nazionale in ogni settore strategico, ma avremo distrutto anche il sistema sanitario nazionale, oltre a d aver distrutto migliaia e poi milioni di posti di lavoro.
Pensiamo all'effetto domino in ogni settore.
Cosa ne consegue, che si bloccherebbe l'INPS, le pensioni e gli stipendi non sarebbero più pagati, chiuderebbero presto anche i supermercati, le farmacie e poi gli ospedali.
Il "THE GUARDIAN" afferma candidamente che ci vorrà un anno almeno per debellare questo o altri virus che muteranno nel tempo. In assenza di qualsiasi cura, pensiamo veramente di stare in quarantena per un anno?
Io spero sia una previsione errata, perché nessuno potrà sopportare questo peso.
Se la previsione dei virologi era inizialmente di un mese, poi di almeno 3 mesi, secondo il Dott. Galli, fino ad anno, secondo un documento del Public Health England, non sarà oggettivamente sostenibile un blocco totale in un lasso di tempo del genere.
E' pura fantascienza pensare di bloccare tutto per un anno, perché questo causerebbe la morte, quella si, di milioni e milioni di persone, con conseguenze inimmaginabili.
Io temo molto, molto di più le conseguenze che andranno a crearsi e delinearsi se, le cosiddette previsioni dei virologi, dovessero cambiare giorno dopo giorno, perché questo significherebbe che stanno navigando nel buio.
Io non sottovaluto il contagio di un virus, io sono preoccupato per la gestione della crisi e quello che si porta dietro, sia in termini reali, che di psicosi collettiva che, statene certi, con queste tempistiche, saranno micidiali.
Io capisco che vi preoccupiate giustamente di questo virus, ma tutto ciò che ne deriverà sarà agghiacciante se le quarantene non risolveranno la crisi, non solo, se non risolveranno il problema, ne avranno creati altre migliaia di problematiche, ma molto, molto peggiori.
Per questo motivo, da giorni, scrivo che le "cure" potrebbero essere più pesanti del male. 
Non voglio minimizzare proprio nulla.


Pensate solo per un attimo non al presente, questo già lo conoscete, ma al DOPO, provate a farvi scenari possibili sul DOPO, se la quarantena dovesse durare mesi o, addirittura, un anno, cosa succederà?
Nei prossimi anni arriveranno altre epidemie simili?
Dovremo vivere con questa spada di damocle senza speranza alcuna?
Se non dovesse bastare la quarantena voluta dai virologi, per carità, in buona fede e nessuno lo mette in dubbio, significherà che oltre a mantenere un problema, ne avremo aggiunti diversi e ben più letali e pericolosi.
Questo è il motivo, l'unico motivo, per il quale io sono concentrato sul DOPO e sulla gestione del presente, cercando di attenuare gli aspetti più ansiogeni, paranoici e troppo allarmisti, perché se non dovesse funzionare, allora è certo che sono cazzi da cagare.
Avremo distrutto un'intera nazione, senza aver risolto nulla, o comunque poco.
Sarà allora come togliere acqua da una barca piena di falle.
La barca prima o poi affonderà...

Poi bisogna anche capire come la popolazione reggerà questa clausura. 
Secondo me, tra un paio mesi impazziranno tutti, se va avanti oltre il sopportabile, cosa può succedere, quali scenari possono avverarsi? 
Se la gente non avrà più soldi, dopo una quarantena di mesi scenderà per le strade e arriveranno i militari. Pensate veramente sia così complottista ed assurda la visione?
Pensate veramente che qualcuno non ci stia pensando?
Il problema è soprattutto organizzativo, e non tanto o solo per questo virus, ogni anno muoiono migliaia di persone per polmoniti e tante altre malattie, ed ogni anno ci sono problematiche simili, con migliaia e milioni di morti documentati in tutto il mondo.
Il problema è che se non possiamo fare grossi investimenti nella sanità e continuiamo a chiudere reparti ed ospedali, il prossimo anno saremo punto a capo, se continua per mesi o un anno, questo processo accelererà e si avvererà molto prima.
Molti virologi hanno detto che potrebbe ripetersi, cosa facciamo quarantene da qui all'eternità, fino al collasso totale?
O decidiamo finalmente di cambiare paradigma culturale e politico, sforando massivamente la irrisoria percentuale di spesa odierna a deficit, scavalcando le barriere assurde europee, oppure, non ci sarà alcuna quarantena a risolvere proprio nulla.
Speriamo almeno serva da esempio per tutti coloro che hanno salutato negli ultimi decenni le politiche neoliberiste criminali che hanno distrutto 50 anni di conquiste democratiche e di civiltà.
Speriamo abbiate ragione e che la quarantena risolva il problema e ci riporti alla normalità.


https://www.theguardian.com/world/2020/mar/15/uk-coronavirus-crisis-to-last-until-spring-2021-and-could-see-79m-hospitalised?fbclid=IwAR2kIO2dfcojMf54RNqxgCizVnBmZOFhns3J1S8lDfWL6spPDeLB6d14Wx8

https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_15/coronavirus-ultimi-aggiornamenti-dall-italia-mondo-8bb09602-6683-11ea-a26c-9a66211caeee.shtml?refresh_ce-cp