martedì 20 giugno 2017

LONDON'S BURNING...


"Interessante la similitudine tra la coniugazione del verbo TO BURN ed il vocabolo BORN, l'interconnessione suggestiva e simbolica tra BRUCIARE e NATO/NASCERE, ovvero tra morte e rinascita. In questo caso la lingua inglese ci vuol mostrare l'arcano?"
cit. Filippo Cazzone

Scia di attentati senza fine a Londra, dai noti camion guidati da candidati manciuriani in preda ai fumi di droghe ed eteropilotati dall'alto, fino ad incendi mostrati come casuali. Una variazione su tema a Manchester durante il concerto di Ariana Grande e ancora Londra...
Ultimo della lista un furgone su fedeli musulmani: un morto ed 8 feriti tra i presenti all'uscita della moschea di Finsbury Park.
Cosa significano questi attentati nel cuore dell'Inghilterra???
Quali messaggi determinate Fratellanze stanno lanciando al mondo politico e dei poteri forti???
Chi sono e quali reparti deviati dei servizi utilizzano per i loro scopi di propaganda occulta???
Un messaggio a certe fazioni conservatrici populiste di non andare troppo fuori strada, avvertimenti anti-Brexit, come per dire "non credeteci troppo, è servita solo come fase politica ed aggiornamento di sistema". Forse uno scontro tra UR-LODGES che si concretizza materialmente in attentati terroristici o falseflag costruite ad hoc.
I luoghi sono simbolici, gli attacchi veicolano linguaggio operativo anche se creano tanta confusione nella popolazione perché saturano il sentimento di paura nelle coscienze, oramai se ne perde il conto, rischiano di dialogare solo "tra LORO" e solo in seconda battuta si declinano come propaganda mediatica, forse proprio quello è lo scopo finale, oppure sono sperimentali tentativi di sparare le ultime munizioni, un goffo tentativo di stare a galla all'interno di un cambiamento che coinvolge anche il vertice od i vertici in questione.
Quello che è certo è che i presunti attentatori islamici sono solamente carne da macello, i candidati preposti ad impostare una novella collaudata ed utile a nascondere ben altro.
Interessante il fatto che entrino in scena, dopo queste sofferte elezioni, anche attentati o presunti tali di terroristi anti-islamici, anch'essi guidati e/o fatti agire liberamente, in maniera identica a quei terroristi che hanno condizionato e ricattato queste elezioni inglesi.
Un messaggio al Partito Nazionalista Scozzese, nel senso che non esca troppo dai binari stabiliti nel suo appoggio al conservatorismo della MAY pro-Brexit, paradigma voluto paradossalmente da poteri nemici ed utile per ricreare una certa bilancia nei poteri forti nazionali e transnazionali, spostando interessi comuni da una parte all'altra, celandosi con vesti antagoniste per affermarsi su altri piani, EQUILIBRI DI SISTEMA 2.0.
E' scientifico che certi attentati accadono proprio in vista di elezioni e/o cambiamenti nell'assetto politico e negli equilibri strategici.
Cui prodest alla causa islamica e musulmana o a chi da questo apparente caos ne può trarre benefici strutturali???



Ripercorriamo gli ultimi fatti fino alla "rivolta" del patriota anti-islamico che vendica e "celebra" la suggestione della "Grande Fratellanza Ariana" conciliando simbolicamente il fuoco sacro della torre in fiamme ed unendo in una comune ed ecumenica preghiera la May ed il suo avversario, gli amici nazionalisti scozzesi, Papa Francesco e la Regina, la Rosa Bianca e la Rosa Rossa, tutti felicemente raccolti intorno al corpo sacrificale popolare ad esercitare il proprio ruolo in campo.

1-L'attentato di Londra del 22 marzo 2017:
L'attacco è iniziato nei pressi del ponte di Westminster ed è proseguito su Parliament Square e in prossimità del Palazzo di Westminster. L'attentatore è stato identificato dalle autorità come Khalid Masood, un uomo di 52 anni, che ha guidato un'auto contro i pedoni sul ponte uccidendo quattro persone e ha poi proseguito in direzione del palazzo, dove, con un coltello, ha colpito un poliziotto disarmato; l'attentatore è stato quindi colpito mortalmente a sua volta da altri agenti di polizia.
L'attentato è avvenuto nel primo anniversario degli attentati di Bruxelles. Si tratta del primo attacco di questo tipo nei pressi del Parlamento inglese dal 1979, quando Airey Neave fu assassinato dall'INLA, e il primo nella città dopo l'attacco alla stazione della metropolitana di Leytonstone nel 2005.

2-L'attentato di Manchester del 22 maggio 2017: 
L'attentato è stato un attacco suicida avvenuto alle 22:33 locali all'Arena di Manchester, in Inghilterra, al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande.
L'esplosione ha provocato 23 morti (incluso l'attentatore) e 122 feriti, il che lo rende il peggior attacco avvenuto nel Regno Unito dagli attentati di Londra del 2005.
Il 23 maggio lo Stato Islamico (ISIS) ha rivendicato la responsabilità dell'attentato.
Alle ore 22:33 (ora locale) la struttura è colpita da due esplosioni, precisamente nei pressi della biglietteria, avvertite dal pubblico al suo interno poco dopo la fine della tappa del The Dangerous Woman Tour di Ariana Grande.
L'esplosivo usato è il perossido di acetone, utilizzato anche come esplosivo negli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, negli attentati del 22 marzo 2016 a Bruxelles e si ritiene sia stato utilizzato anche negli attentati di Londra del 2005.
23 persone, compreso l'attentatore, sono state uccise e almeno 122 sono rimaste ferite, tra le quali almeno 12 bambini al di sotto dei 16 anni.
L'autore dell'attacco è stato Salman Ramadan Abedi, un ragazzo di 22 anni e terzo di quattro figli di una famiglia libica.
Il premier Theresa May e il capo dell'opposizione Jeremy Corbyn hanno condannato i bombardamenti, mentre la regina ha espresso la sue condoglianze alle famiglie delle vittime. In seguito all'attacco, la campagna per le elezioni generali è stata sospesa da tutti i partiti politici. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha condannato l'attacco con un messaggio pubblicato sui suoi social media.
Numerosi messaggi di solidarietà alle famiglie delle vittime sono stati espressi da decine di Paesi e da molti leader internazionali e religiosi, tra cui: António Guterres, Patricia Scotland, Jean-Claude Juncker, Papa Francesco e dal segretario Generale dell'Organizzazione della Cooperazione Islamica, Yousef Al-Othaimeen.
Sono state raccolte 10 milioni di sterline e l'intera somma è stata devoluta alla Croce Rossa Britannica.



3-L'attentato di Londra del 3 giugno 2017:
Quello del 3 giugno 2017 è stato il terzo attacco terroristico che ha colpito il Regno Unito, dopo l'attentato di Manchester e l'attentato di Londra del 22 marzo.
Secondo la ricostruzione degli eventi, alle 22.08 (ora locale), 3 uomini a bordo di un furgoncino bianco hanno dapprima investito alcuni passanti che passeggiavano sul London Bridge per poi schiantarsi contro il "Barrowboy and Banker pub". I tre terroristi usciti dalla vettura hanno iniziato ad accoltellare i passanti prima di spostarsi nella zona vicina il Borugh Market, affollata di pub, dove hanno continuato ad aggredire civili. I tre, che indossavano cinture esplosive false, sono stati poi uccisi dalla polizia.
Uno degli attentatori si chiamava Khuram Butt, di 27 anni; era nato in Pakistan, ma risiedeva a Barking, uno dei quartieri periferici di Londra. Era sposato con figli. Il secondo dei tre è Rachid Redouane, 30 anni, anche lui residente nel quartiere di Barking.
Secondo le prime fonti, il terzo attentatore è Youssef Zaghba, un ragazzo italo-marocchino di 22 anni. Sua madre è di nazionalità italiana. Già nel 2016 fu bloccato all'aeroporto di Bologna mentre cercava di prendere un volo diretto per Istanbul. L'attacco è stato rivendicato dall'Isis.



4-L'incendio della Grenfell Tower del 14 Giugno 2017:
L'incendio è un evento catastrofico avvenuto a Londra nella notte del 14 giugno 2017 nel grattacielo di 24 piani Grenfell Tower, situato nel quartiere di North Kensington. Al 16 giugno 2017 le vittime accertate sono 43, i dispersi sono 78, ormai considerati morti, e i feriti 69.
L'incendio è divampato poco prima dell' 01:00 BST (UTC+1) il 14 giugno 2017.
Duecentocinquanta pompieri e quarantacinque autopompe sono stati impiegati nelle operazioni di spegnimento. Si stima che al momento dell'incendio circa 600 persone fossero presenti all'interno dell'edificio. Di queste 30 sono rimaste uccise, 76 sono disperse e 65 sono state tratte in salvo dall'intervento dei vigili del fuoco. 74 feriti sono stati ricoverati in cinque ospedali di Londra di cui 17 in condizioni critiche. La presenza di focolai di incendio ai piani superiori e il timore di cedimento strutturale dell'edificio ha ritardato le operazioni di soccorso, che son state dichiarate concluse il 16 giugno 2017 quando la Polizia Britannica ha dichiarato di non avere più speranze di trovare superstiti.


5-Attentato a Londra del 19 Giugno 2017:
LONDRA, FURGONE SU FEDELI A FINSBURY PARK: Emergono le prime indiscrezioni sull'identità dell'attentatore che a Londra ha alimentato nuovamente la paura per il terrorismo. 
Si tratterebbe di Darren Osborne, un 47enne padre di quattro figli e residente in un sobborgo di Cardiff. Alcuni vicini lo hanno riconosciuto grazie alle prime foto, manifestando la propria sorpresa nel sapere del suo coinvolgimento nell'episodio. 
Nessuna dichiarazione invece da parte di Scotland Yard, che prosegue le proprie indagini nella più assoluta riservatezza. L'unico dato emerso e confermato dall'Intelligence londinese riguarda dei raid effettuati in questi minuti a Cardiff. Secondo le fonti ufficiali, sottolinea l'Ansa, Darrne Osborne avrebbe agito da solo e sarebbe stato mosso dalla sua volontà di "uccidere tutti i musulmani". 
Un nuovo attacco terroristico che ha preso di mira degli innocenti e che mette a dura prova l'equilibrio già delicato di una Londra ancora spaventata e rabbiosa per il recente incendio della Grenfell Tower.
Sono aumentati gli attacchi contro i musulmani a Londra: la violenza anti-islam ha subito un'impennata dopo l'attentato sul London Bridge. 
I numeri sono stati forniti dal sindaco Sadiq Khan, che ha citato i dati pubblicati dalla Met Police: si è passati da 3,5 attacchi di stampo islomofobico al giorno a una media di 20. 
Nei tre giorni successivi all'ultimo attentato londinese, i crimini a sfondo razziale sono aumentati del 40%. La polizia, come riportato dal Fatto Quotidiano, ha contato nello specifico ben 20 attacchi giornalieri nei confronti di musulmani: un aumento improvviso di oltre il 500%. Si tratta di una reazione già registrata in passato: è successo nel 2013, dopo la decapitazione del soldato britannico Lee Rigby, e dopo il massacro di Parigi del 13 novembre 2015, oltre che dopo l'attentato al concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena il 22 maggio scorso.
Preghiera collettiva a Finsbury Park, a Londra, dove è avvenuto l'attentato ad alcuni fedeli musulmani nella notte: sul posto la premier Theresa May e il leader laburista Jeremy Corbin. Entrambi sono arrivati alla moschea per partecipare alla preghiera. Con loro diversi leader religiosi cristiani, ebrei e di varie fedi, al fianco dei predicatori islamici del luogo di culto londinese. 
La paura sta cominciando ad avere ripercussioni anche sulla vita quotidiana: molte scuole elementari e britanniche hanno annullato gite di più giorni e visite a musei e destinazioni turistiche di Londra e Manchester. Finora sono già alcune decine le scuole che hanno cancellato i viaggi per il pericolo terrorismo, ma il numero sembra destinato ad aumentare. Ora, come riportato dal Corriere della Sera, si teme un contraccolpo sotto il profilo economico. 

La cronologia mostra attacchi suicidi disperati atti a creare caos, poi un immenso incendio di proporzioni bibliche sigilla il rituale di questa guerra nascosta, un incendio spettacolare con colpi di scena surreali, come per esempio il bambino gettato dalla madre a 10 piani di altezza ed incredibilmente salvato da un passante, oppure tutto il simbolismo purificatore che si porta dietro l'incendio provocato in un quartiere popolare che sembrava non smettere mai di bruciare, come fosse una sacra torcia di antica fattura. 
Ricordiamo a questo punto lo storico incendio di Londra del 1666...
Il Grande incendio di Londra fu un incendio che si propagò nella City di Londra dal 2 al 5 settembre 1666 (12-15 settembre in calendario gregoriano), distruggendola in gran parte. Prima di questo, l'incendio del 1212, che distrusse una grossa parte della città, era conosciuto con lo stesso nome. Successivamente il raid incendiario condotto sulla città dalla Luftwaffe, il 29 dicembre 1940, divenne noto come il Secondo grande incendio di Londra.
L'incendio del 1666 fu una delle più grandi calamità nella storia di Londra. 
Distrusse 13.200 abitazioni, 87 chiese parrocchiali, 6 cappelle, 44 Company Hall, la Royal Exchange, la dogana, la Cattedrale di Saint Paul, la Guildhall, il Bridewell Palace e altre prigioni cittadine, la Session House, quattro ponti sul Tamigi e sul Fleet, e tre porte della città. 
Il numero di vite perse nell'incendio non è conosciuto, anche se tradizionalmente viene ritenuto abbastanza ridotto.

L'incendio scoppiò di domenica mattina, il 2 settembre 1666. Iniziò in Pudding Lane, nella casa di Thomas Farrinor (scritto anche Farriner, Fraynor, Farryner, o Farynor), un fornaio del re Carlo II
È probabile che l'incendio abbia avuto inizio perché Farrinor dimenticò di spegnere il forno prima di ritirarsi per la sera e che poco dopo la mezzanotte alcuni tizzoni ardenti abbiano dato fuoco a della legna posta nelle vicinanze. Farrinor riuscì a scappare dall'edificio in fiamme insieme alla famiglia, uscendo da una finestra del piano superiore. La domestica del fornaio non riuscì a fuggire e fu la prima vittima che morì tra le fiamme.
Nel giro di un'ora dall'inizio dell'incendio, il sindaco di Londra, Sir Thomas Bloodworth, venne svegliato dalla notizia. Non ne fu comunque impressionato, dichiarando che: «una donna potrebbe estinguerlo con una pisciata».
Molti degli edifici di Londra all'epoca erano costruiti con materiali combustibili, ma ben resistenti al fuoco, come il legno strutturale, a cui però venivano accostati altri materiali altamente combustibili, come la paglia. Le scintille che partivano dal negozio del fornaio ricaddero sulle costruzioni adiacenti. Spinto da un fortissimo vento, una volta innescato, l'incendio cominciò a diffondersi. Ma la diffusione del fuoco fu aiutata fondamentalmente dal fatto che gli edifici erano costruiti troppo vicini l'uno all'altro, con solo stretti vicoli tra loro. 
L'esperienza del grande incendio di Roma non aveva insegnato nulla ai londinesi, da un punto di vista urbanistico.
Nel 1666 Londra andava appena riprendendosi dalla peggiore pestilenza della sua storia (dopo quella del 1349-1350). Anche questo influì in maniera negativa sul propagarsi dell'incendio. Molte case erano sfitte, o perché i suoi abitanti erano morti o perché si erano trasferiti altrove per cercare riparo dall'epidemia. È facile capire che pochi erano gli abitanti che si preoccuparono immediatamente di spegnere le fiamme in quelle case vuote e sfitte. In secondo luogo la peste, riducendo il numero degli abitanti, aveva ridotto anche quello delle persone in grado di combattere contro le fiamme, diminuendo il numero di volontari che, dai quartieri non coinvolti nell'incendio, puntavano ai quartieri in fiamme.
La procedura standard all'epoca per fermare la diffusione del fuoco era sempre stata quella di distruggere le case sulla strada delle fiamme, creando così delle "fasce tagliafuoco", con l'intento di privare l'incendio di combustibile. Il progresso del fuoco forse avrebbe potuto essere frenato, ma ciò non fu possibile per la condotta del Lord Mayor, titubante nel dare gli ordini di buttare giù alcune case, preoccupato dai costi di ricostruzione. Il sindaco fece la scelta sbagliata, di affidare il compito di spegnere le fiamme a squadre di emergenza al soldo di alcuni uomini benestanti di Londra. Questi possedevano molte proprietà nella città ed erano disposti a chiudere un occhio per far divampare le fiamme verso i magazzini e le proprietà di altri nobili loro concorrenti. Le squadre furono inviate a demolire le case, ma spesso le macerie erano troppe per essere sgomberate prima dell'arrivo del fuoco ed anzi per lo più facilitarono la sua diffusione. Il fuoco divampò incontrollato per altri tre giorni, fino a quando si fermò vicino alla Chiesa del Tempio (Temple Church). Poi, improvvisamente balzò nuovamente alla vita, proseguendo verso Westminster. Il duca di York (poi re Giacomo II), ebbe la presenza di spirito di ordinare la demolizione della Biblioteca (Paper House) per bloccare le fiamme... il fuoco, infine, si spense.
L'unico effetto positivo del Grande Incendio di Londra fu che la peste diminuì notevolmente, a causa della morte in massa dei ratti portatori dell'infezione.
Il Monumento al grande incendio di Londra, noto semplicemente come The Monument, venne progettato da Wren e Robert Hooke. È posto vicino al luogo dove iniziò l'incendio, vicino all'estremità nord del London Bridge. L'angolo tra Giltspur Street e Cock Lane, dove finì l'incendio, è noto come Pye Corner, ed è segnato da una piccola statua dorata nota come Fat Boy (Ragazzo grasso) o Ragazzo dorato di Pye Corner, probabilmente un riferimento ad una teoria esposta da un predicatore anticonformista che disse: « La calamità non fu dovuta al peccato di blasfemia, perché in quel caso avrebbe avuto inizio a Billingsgate, né per oscenità perché allora Drury Lane sarebbe stata la prima a prender fuoco, né per menzogna perché allora le fiamme avrebbero raggiunto la City da Westminster Hall. No, fu causata dal peccato di gola perché iniziò a Pudding Lane e finì a Pye Corner. »
John Dryden commemorò l'incendio nel suo poema del 1667, Annus Mirabilis. Dryden, nel suo poema, lavorò per reagire alla paranoia circa le cause dell'incendio e propose che il fuoco fosse stato parte di un anno di miracoli, piuttosto che di uno di disastri. 
Il fatto che Carlo stesse già progettando di ricostruire una città gloriosa sopra le ceneri e il fatto che vennero riportate così poche vittime, per Dryden, era segno del favore divino, piuttosto che della maledizione.

7 commenti:

  1. La battaglia dei pendoli (eggregore)
    La caratteristica piu' importante di un pendolo distruttivo è la sua tendenza ad aggredire e distruggere i suoi simili per attirare a sè gli individui. A tal fine aizza i propri membri contro quelli degli altri:"Loro sono diversi da noi, sono cattivi!" E le persone,coinvolte in questa lotta, deviano dal loro cammino e s'inerpicano verso falsi fini, percependoli erroneamente come propri. Il carattere distruttivo del pendolo sta proprio qui.
    La lotta contro i membri di altri gruppi è sempre sterile e porta solo alla distruzione delle vite, di quella propria e di quelle altrui. Prendiamo ad esempio la guerra, massima manifestazione di una lotta per la conquista di nuovi sostenitori. Per convincere i propri
    seguaci ad andare in guerra il pendolo sbandiera argomenti attinti da una concreta epoca storica. Il metodo piu primitivo, usato un tempo, era semplicemente quello di ordinare di
    usurpare i possedimenti altrui. Con il progredire della civiltà gli argomenti hanno acquisito una forma piu raffinata. Una nazione si dichiara superiore rispetto alle altre, svantaggiate, e il fine nobile diventa quello di portare i popoli sottosviluppati a un
    livello maggiore di civiltà, salvo poi ricorrere alla forza in caso di loro resistenza.
    Quanto alla logica in cui viene concepita oggi la guerra, essa può essere resa dalla
    metafora seguente: su un albero del bosco sta appeso un nido d'api. Ci vivono api selvatiche che si occupano della loro covata e di produrre il miele. Ma un bel giorno al nido si avvicina un pendolo e dichiara ai propri seguaci: "Vedete queste api? Sono selvatiche
    ed estremamente pericolose. Bisogna assolutamente eliminarle o almeno distruggere il loro nido. Non mi credete? Guardate!" E incomincia a stuzzicare il nido con un bastone. Le api volano fuori dal nido e attaccano i seguaci del pendolo. E il pendolo dichiara trionfate:
    "Ve l'avevo detto io che erano aggressive! Bisogna subito eliminarle!". Quali che siano gli slogan usati da guerre e rivoluzioni per giustificare se stesse, la sostanza è una sola, si
    tratta di una battaglia di pendoli per la conquista di seguaci.
    Le forme di battaglia possono essere le piu' diverse ma il fine è solo uno: fare il piu' proseliti possibile. Le energie fresche, infatti, sono d'importanza vitale per il pendolo.
    In loro assenza il pendolo si fermerebbe. Per questo la battaglia dei pendoli è in realtà una mera lotta di sopravvivenza, inevitabile e naturale. Dopo le guerre e le rivoluzioni si affermano altre forme di battaglia, meno aggressive ma pur sempre dure: la lotta per la
    conquista dei mercati di vendita, ad esempio, o la concorrenza dei partiti politici, la concorrenza in economia, tutti i tipi di marketing e di campagne pubblicitarie, la propaganda politica e via dicendo. L'ambiente in cui vive l'uomo è costruito sui pendoli,
    perciò tutte le sfere dell'attività umana sono caratterizzate dalla concorrenza. La
    concorrenza è capillare e diffusa ad ogni livello, a cominciare dai conflitti di stato per finire con le rivalità tra squadre sportive e individui singoli.
    http://zelands.com/TransItaly1_2.pdf

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    1. Molto interessante quello che dici ed ovviamente condivisibile.

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  2. Bravo Maestro:
    Molto suggestivo il filmico racconto dell'
    incendio del 2 settembre 1666. Ma che strano quel "2 (1+1)settembre (9)"; mi ricorda
    qualcosa, meglio ancora, TANTE cose. MAH ! !
    E chissà perchè quando non è 2 (o 11, o 20 etc.), è il suo multiplo, ossia 4 (o 13, o 22, o 31 etc), a volte usano il 6 etc., ma per ora va bene così. Ah, dimenticavo, non possiamo
    certo tralasciare l' ora e il numero di
    morti...ovviamente quelli "dichiarati".
    Insomma, quadri completi, FIRME, con annessi simbolismi di chi ha diretto i RITI.

    Sicuramente chi non conosce la regola cabalistica del 9 crede che straparli.
    Studiate gente, STUDIATE e la conoscenza vi
    renderà LIBERI.
    Rocco

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  3. ***"Sono state raccolte 10 milioni di sterline e l'intera somma e' stata devoluta alla Croce Rossa Britannica...AHAHAH AHAHAH!!!"***

    GRANDISSIMI SPILORCI!!!
    Si sono spartiti le mazzette senza dare un EMERITO cazzo a chi di DOVERE.
    NON esistono aggettivi sufficientemente appropriati per definire queste BESTIE ASSATANATE...
    100.000.000 volte MALEDETTI...Sarete PUNITI dalle VOSTRE STESSE COSCIENZE che vi reincarneranno nelle PIU' oscene e miserabili fogge a cui la natura puo' dare vita!!!!

    Giustizia

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  4. "NON C' E' INGANNO PIU' POTENTE DI QUELLO CHE SI NASCONDE DIETRO AD UN' APPARENTE INGENUITA' E DOLCEZZA"
    ("Attenzione ai sin. utili in questo caso": innocenza, schiettezza, candore, spontaneità, naturalezza...).

    Il signor papa aveva voglia di farsi una passeggiata in montagna, e fin qui nulla da eccepire, più che logico col caldo che fa.
    PEEEERO', ha scelto quei monti che sono stati testimoni delle enormi sofferenze ( causate dalla FEROCE CORPORATION del chiesone patriarcale ) di Don MILANI e dell' altro sacerdote di cui in questo momento non rammento il nome. Cioè, ha voluto strumentalizzare anche solo UNA PASSEGGIATA (SIC!). Ma si sa, è sempre bene unire l' UTILE al DILETTEVOLE, e far finta di chiedere SCUSA NON
    COSTA un EMERITO CAZZO né tanto meno un CENTESIMO !

    Vien da chiedersi con quale ARROGANZA ed ESTREMA
    faccia TOSTA ( sicuramente perchè se ne SBATTE altamente i coglioni ) mister Frank faccia finta di NON ricordare le leggi vigenti, le quali spediscono nelle PATRIE GALERE e CONDANNANO a RISARCIRE i DANNI con SONANTE DENARO, coloro che commettono
    OMICIDI, FURTI e INGANNI.
    Ora, Mr. Frank, dato che LOR signori: papi, vescovi, cardinali e via dicendo, ne hanno commessi COSI' TANTI di REATI ed ATROCITA'( da NON dimenticare MAI la castrazione di bambini "per allietarsi con le loro voci CASTRATE" ) che si è PERDUTO il CONTO, abbia perlomeno un pò di pudore e faccia finta di niente piuttosto che chiedere un così MISERABILE e IMBARAZZANTE SCUSA...Senza nemmeno mettere mano al portafoglio VATICANO ripieno del denaro RUBATO ai POVERI.

    NESSUNA SCUSA VI E' CONCESSA !

    SI UN' IMMENSA e COLOSSALE VOCE, che in un CORO si
    leva fino al più alto del cielo - "MALEDICENDOVI"-
    da parte di don MILANI, dei suoi bambini, di tutti coloro che avete TORTURATO, UCCISO, condannato al ROGO e a cui avete fatto TAGLIARE le teste.
    E, da parte mia: una sonora serie di AFFANCULO, con ANNESSI virtuali SCHIAFFONI su quelle vostre IMPUDICHE facce di OMINIDI

    Tiamat

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  5. Berlusconi ha dichiarato che Gentiloni gli piace e che deve rimanere presidente...!

    E a noi che ce FREGA che gli piaccia ?!?

    A Berlusca, che c' hai CENTO ANNI...!!!

    Su da bravo, RITIRATI con le tue donnine,
    i tuoi animaletti e le tue verdurine a CINQUANTA EURO all' etto, e smetti di mettere il becco in assunti che NON ti RIGUARDANO PIU'.

    ALLEGGERISCICI Berlusca, ALLEGGERISCICI almeno TU.

    Lilith

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  6. Non ho letto tutto l'articolo (non ce la faccio), ma su una cosa, una volta tanto, sono d'accordo: bruciare-nascere, d'altra parte già con Brexit (Bereshit -parashah-) si indicava un inizio/genesi. In questi giorni si sta facendo l'Europa, mescolando le identità nazionali (fortissime) con le immigrazioni dall'Africa. L'Europa può nascere solo senza l'Inghilterra, il regno, che invece manterrà la sua sovranità. L'Europa unita, primo passo verso un governo mondiale, nasce con il fuoco, del resto: INRI.

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