martedì 24 gennaio 2023

MATTEO MESSINA DENARO NON ESISTE


L'ABBIAMO PRESO (1°parte) :
L'arresto di Matteo Messina Denaro è un film surreale che non deve alcuna spiegazione plausibile al suo pubblico. Una storia che gioca con i telespettatori, confondendoli e lasciandoli attoniti. Le telecamere già posizionate lo riprendono mentre scende le scale dell'ospedale, gentilmente accompagnato senza manette dalle Forze dell'Ordine, come una star a fine carriera. Un uomo malato, si dice, che faceva selfie in ospedale a 500 metri dalla DIA, che girava indisturbato come in un Truman Show alla rovescio, mentre chiamava prostitute al cellulare, facendo shopping per le strade a nome di tal Bonafede, perché bisogna sempre aver fede nel credere alle favole. 
La narrazione è tutta protesa al nonsense, la logica ed il buon senso vengono schiacciati e sostituiti con l'accettazione supina del dogma mediatico, celebrato dal potere vigente. 
Un fiore all'occhiello per il nuovo Governo, un regalino per il 46° compleanno della Meloni, una bella rosa rossa da ricordare negli annali della Repubblica italiana, nella speranza futura si ricambi il favore su alcuni fronti delicati della giustizia, quindi anche un potenziale ricatto, se letto al contrario.
Per questo motivo Berlusconi ci teneva tanto a piazzare qualcuno dei suoi al ministero che più gli interessa, anche se oggi ha capito che Nordio può rappresentare un buon piano B per ottenere le stesse prestazioni.

FI CONTENITORE DEL CONSENSO (2°parte):
Lo scenario impietoso che si dipana non è tanto il finto arresto di un uomo di "Stato Parallelo" come Matteo Messina Denaro, ma è la realtà conosciuta e taciuta sul rapporto organico tra Forza Italia, la Banca della mafia dell'ex senatore D'Alì e la criminalità siciliana.
D'Alì non era un semplice delinquente come tanti, ma è stato sottosegretario di Stato al Ministero dell'interno (2001-2006).
Io più che concentrarmi sul gossip del "mito Denaro" (nome omen), ne approfitterei per andare ancor più in profondità sul rapporto mafia e politica, proprio oggi che le guerre nell'alto dei cieli tra piramidi consentono di visualizzare ed ufficializzare questi intimi legami. Ovviamente, in questo delirio sono sempre presenti ex-venerabili che consentono la fluidità di tali rapporti. La massoneria deviata siciliana rappresenta quindi la camera di compensazione di questo mondo, quella che permette si concretizzino questi rapporti inconfessabili.
Cui prodest?

RAPPORTI INCONFESSABILI: (3°parte):
Sopra la politica e la mafia presiedono segmenti dei Servizi Segreti italiani e anglo americani, gli stessi che, con l'allora Loggia P2, crearono Forza Italia. Un contenitore del consenso che traghettasse la vecchia Repubblica nell'attuale assetto politico-economico. Dopo Tangentopoli, altra creazione atlantista che ha permesso si materializzassero le indagini per aggiornare il Sistema Italia, FI avrebbe rappresentato quell' agognato controllo sulla giustizia, il nuovo collante tra mafie e politica, in modo da indirizzare gli eventi secondo l'Agenda Rossa. 
Berlusconi, che è un prestanome dello "Stato Parallelo", arricchito e posizionato negli anni 70 per restituire in futuro importanti favori, non scese in campo solo per motivi aziendali, ma perché fu "costretto" in qualche modo a farlo, proprio in virtù del fatto che all'epoca fu una creazione dello Stato Ombra. Così vennero posizionati in tutti i gangli utili idioti, talvolta sacrificabili come Dell'Utri, che consentissero e favorissero rapporti inconfessabili con la nuova mafia. 
Questo era il programma della P2, per conto dei suoi mandanti, quello di trasformare la già malata e fragile colonia italica, in un'altra entità, aggiornata e pronta per essere il faro del cambiamento NATO. Il Caronte Berlusconi ha rappresentato la parte essoterica dello Stato Parallelo, l'araldo perfetto, il miglior cavallo di razza scelto dai Servizi. 
Una volta avviato il programma, sarebbe stata poi la futura "sinistra" ad ampliare lo spettro di questo labirintico schema, legandosi sempre più alle lobby mondialiste, quindi diventando organica a svolgere un ulteriore aggiornamento del Sistema Italia. 
La sovragestione crea e domina le piramidi in lotta, plasmando le neonate democrature occidentali.

SOVRAGESTIONE E QUADRO DI INSIEME (4°parte):
Le gesta degli adepti di FI, all'interno di una trattativa Stato-Mafia ad personam, appartiene però al micro-mondo della politica che deve gestire direttive più alte di ambienti che hanno voluto e plasmato quel contenitore del consenso che fu.
In realtà, questa vicenda si inserisce a pieno titolo nella guerra tra superlogge transnazionali, insieme a tante altre storie uguali/diverse. Lo scandalo Qatargate, la morte di Benedetto XVI con l'apertura dell'inchiesta vaticana del caso Orlandi, il conflitto russo-ucraino, il tutto accompagnato dai recenti omicidi mediatici romani, che avevano il compito di annunciare novelle, inviare messaggi e codici per tempo ed a chi di dovere.
In questa guerra di mondi si inserisce l'arresto di Matteo Messina Denaro, terminale di poteri più invisibili, oggi strumento ricattatorio per futuri scambi di prigionieri.
Siamo in guerra, una guerra tra piramidi ed i prigionieri sono di vitale importanza.
Il finto arresto di Denaro ci svela 3 verità:
1- Non esiste nessun Matteo Messina Denaro, almeno nei termini in cui viene descritto dai media. Denaro, come prima Riina e Provenzano, sono solo pedine dello Stato Parallelo, avevano il compito di controllare il territorio per conto terzi, nulla più.
Denaro è un codice, uno strumento dello Stato Parallelo, oggi obsoleto, scaduto, che andava rimosso dopo 30 anni di depistaggi e protezioni. 
La vicenda rappresenta ufficialmente un passaggio di consegne, un aggiornamento della mafia stessa.
2- La sua dipartita fa parte della trattativa Stato-Mafia che continua, in quanto strutturale e non occasionale. Rappresenta la parte più visibile ed operativa di una strategia che nasce nel dopoguerra, dove lo Stato italiano offre, sotto dettatura della NATO, della CIA e del Pentagono, zone franche per la gestione del territorio e del traffico della droga alla criminalità organizzata.
3- Come per la morte di Ratzinger, probabilmente accelerata per ovvie ragioni numerologiche di agenda, questa "piccola morte" in una data ovviamente non casuale, rappresenta un attacco alla fazione massonica neoaristocratica da parte dell'altra piramide, oppure il contrario. Ad oggi non possiamo sapere esattamente chi rappresenta cosa, comunque entrambe dirette da una sovragestione ancora superiore ad esse. 
Una sovragestione che strumentalizza la guerra in atto per strutturare, passo dopo passo, il nuovo mondo che prevede un riequilibrio della sacra livella.

PRESEPE CRIMINALE (5°parte):
In tutto questo schema labirintico, perché sono 50 anni almeno che si conoscono questi intimi legami tra istituzioni e criminalità varie, c'è la terra di mezzo degli abitanti di quei paesi, fermi nel tempo.
Un presepe criminale dove è possibile l'impossibile, cristallizzati tra un pizzino ed una madonna imbalsamata, tra selfie divertiti di infermieri e collaborazionisti massoni folcloristici in camice bianco, tra bambini sciolti nell'acido e difesa ad oltranza di assassini, tra omertà e miseria umana.
E allora W L'ITAGLIA, terra feudale, di tutti e di nessuno.




sabato 14 gennaio 2023

IL CASO ORLANDI DOPO LA MORTE DI BENEDETTO XVI

 


La sparizione di Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di 15 anni, avvenne il 22 giugno 1983, mentre la ragazza rientrava a casa dopo le lezioni di musica. 
Il fatto divenne uno dei più celebri casi irrisolti della storia italiana e vaticana, con implicazioni e sospetti che coinvolsero e chiamarono in causa lo stesso Stato Vaticano, lo Stato Italiano, l'Istituto per le opere di religione, il Banco Ambrosiano e i Servizi Segreti di diversi Stati, nonché la Banda della Magliana e alcune organizzazioni terroristiche internazionali. 
La vicenda fu collegata alla quasi contemporanea sparizione di un'altra adolescente romana, Mirella Gregori, scomparsa il 7 maggio 1983 e mai più ritrovata.

All'indomani della morte di Benedetto XVI, avvenuta curiosamente proprio il 31 Dicembre, il Vaticano per conto dello stesso Bergoglio e della sua fazione interna, quella gesuita e progressista, decide finalmente di aprire la prima inchiesta ufficiale sul caso di Emanuela Orlandi.
Contemporaneamente, esce un libro del braccio destro di Ratzinger, l'Arcivescovo Georg Gänswein, dal titolo emblematico "Nient'altro che la verità", dove vengono dedicate solo 5 pagine alla vicenda Orlandi e dove si afferma che non esiste nessun "Rapporto Orlandi".
Lo stesso Arcivescovo, come ha testimoniato l'avvocatessa della famiglia Orlandi Laura Sgrò, aveva inizialmente parlato dell'esistenza del dossier, e dello stesso fascicolo si era parlato nel caso Vaticanleacks
Dossier che diverse persone avevano confermato esistesse, come il defunto Paolo Gabriele, ex-maggiordomo di Georg Gänswein, o il capo della gendarmeria vaticana Giani.
Il fratello Pietro Orlandi conosceva molto bene queste persone che all'epoca parlarono dell'esistenza di questo fascicolo segreto. 
Oggi, forse, è l'ultima occasione per fare luce su uno dei più labirintici misteri della nostra storia, ma la verità, se trapelerà, sarà solo parziale, perché questo mistero coinvolge i Servizi Segreti vaticani, italiani, la CIA, l'Opus Dei, Papi, Cardinali e tantissimi altri attori e depistatori di ogni latitudine.

               

Durante il pontificato di Benedetto XVI ed ancor prima quello di Wojtyla, la vicenda Orlandi fu vergognosamente occultata, depistata ed ignorata. Lo stesso terribile silenzio è continuato nei primi 10 anni di pontificato di Papa Francesco perché i "tempi ecclesiali" non erano ancora maturi ed uno dei capi della fazione avversa era ancora in vita.
Ora la strategia del silenzio non regge più e le due fazioni in guerra all'interno della chiesa romana cercano di intestarsi la verità, probabilmente più per ragioni di potere e di scacchiere politico interno, che di ricerca dei colpevoli. 
Pietro Orlandi ha detto pubblicamente che all'inizio del suo pontificato, Papa Francesco gli aveva confessato che sua sorella era morta, senza però aggiungere altro. 
Oggi, dopo il decesso di Ratzinger la situazione politica interna al Vaticano evidentemente è mutata e questo famoso rapporto sul caso Orlandi potrà essere una buona arma ricattatoria contro la fazione conservatrice, coinvolta a piene mani sulla vicenda. 
Al netto delle confessioni del terrorista Alì Agca che sostiene sia ancora viva da qualche parte, che si addebita l'attentato a Wojtyla, che tratta e ritratta, che parla addirittura di poteri occulti che presiedono la chiesa stessa, al netto dei depistaggi dei Servizi, dell'omertà dei politici, in primis Pertini, dei magistrati e delle manipolazioni della malavita, strumentalizzata in diversi modi dalla sovragestione, traspare una terribile verità sulla pelle di innocenti. 
Un labirinto dell'orrore che attraversa pedofilia, Opus Dei, Banco Ambrosiano, omicidi, P2, faide interne, entità che sacrificano vittime per diversi ricatti, veri e propri rituali.
Rituali che avvengono contemporaneamente, come da prassi, su più piani della piramide. Alla sua base troviamo la pedofilia di alti Prelati che, a loro volta, potranno essere strumentalizzati nel corso del tempo come vittime, per logiche interne.
Poi troviamo i tanti depistatori e le suburre che operano come terra di mezzo, coinvolti per le conseguenze che si vengono a creare durante la strategia del silenzio.
Subito dopo, i Servizi Segreti di diversi paesi, che eteropilotano la vicenda, spostando i bersagli, creando di fatto la fiction e la sua sceneggiatura.
Infine, i cosiddetti poteri occulti interni ed esterni al Vaticano, che attraverso vicende criminose spostano di fatto la politica interna della chiesa, favorendo o sfavorendo una delle due fazioni in lotta da sempre, quella conservatrice e/o quella riformista, all'interno di un gioco geopolitico più ampio, dove lo stesso Vaticano diventerebbe solo uno degli elementi in campo. 
Questi poteri occulti comunicano attraverso messaggi, attraverso rituali, strumentalizzando vicende, facendo parlare candidati manciuriani come Alì Agca, mettendogli in bocca alcune verità, mezze verità e menzogne, ben sapendo che chi sa leggere tra le righe, potrà discernere le verità da tutto il resto.
Il caso Orlandi appartiene sia ai crimini del micromondo, sia a quelli del macromondo, ed è per questo motivo che dopo 40 anni stiamo ancora aspettando di scoprire cosa è successo realmente. Gli attori coinvolti a diverso titolo sono innumerevoli, sopra di loro una sovragestione utilizza questa liturgia nera per spostare le sue caselle, per ristabilire ruoli e nuovi corsi.

Oltre alla curiosità sull'apertura di questa inchiesta, avvenuta subito dopo la morte di Benedetto XVI, il 31 Dicembre (13), e dell'immediata uscita del libro del suo antagonista l'Arcivescovo Georg Gänswein, prevista per oggi 14 Gennaio (5), che tenterà di depistare ulteriormente la vicenda, smentendo se stesso riguardo l'esistenza del dossier Orlandi, si aggiunge un'ulteriore confessione di Alì Agca che svela un fantomatico ritorno di Emanuela proprio nell'anniversario del 40° anno della sua scomparsa, esattamente durante il suo 55° compleanno (5). Queste uscite sono da annoverare tra i messaggi che gli uomini dei Servizi mandano per diversi motivi, indirizzate a chi sa riconoscere i codici in essi contenuti, muovendosi tra fake, boutade, mezzi svelamenti e quant'altro.
Oggi 14 Gennaio (5) nasceva Emanuela Orlandi, speriamo e confidiamo venga svelato l'arcano, almeno parzialmente, i tempi sono decisamente maturi per la ricerca della verità.
Sono maturi anche per il regolamento di conti tra le due piramidi in guerra, all'interno di quello che, teoricamente, dovrebbe essere il tempio di Cristo, mentre più probabilmente è solo la casa millenaria più criminale della storia.
Amen

                         













martedì 3 gennaio 2023

IL GIOCO DELL'OCA E L'ULTIMA CASELLA


Una cosa ora è chiara a tutti (spero).
I lockdown non sono serviti a nulla e la Cina lo dimostra ancor oggi dopo 3 anni.
In realtà, sono serviti eccome.
Sono serviti per creare i presupposti di un condiviso totalitarismo in punta di piedi, che sia d'esempio per legittimare future restrizioni possibili, soprattutto, in occidente.
Questo paradigma dispotico e demenziale è servito a creare le premesse di un'allerta continua che permette poi di fare guerre economiche e ridisegnare la geopolitica con i suoi rapporti di forza.
Pare che su questo aspetto siano tutti d'accordo, poi ogni paese declinerà le sue politiche sanitarie in un modo o nell'altro, ma sull'informazione siamo già completamente globalizzati e lobotomizzati.
Il concept trova tutti d'accordo, piace questa serie TV.
Siamo tornati indietro come nel gioco dell'oca.
Almeno vogliono far credere sia così, magari è solo funzionale alla sovragestione. Magari stanno lavorando solo sulla percezione del problema nella psicologia di massa, creandolo in progress ed osservando come si svilupperà in occidente e in patria.
Ecco, io vedo questo delirio irrazionale dal sapore religioso e dogmatico, come un gigantesco gioco dell'oca, dove si avanza di una casella, ma poi si torna inevitabilmente indietro, nonostante terapie geniche, quarantene ed inutili tessere digitali.
Dicono: "eh va be', è arrivata una nuova variante, bisogna rinnovare le cure geniche perché durano solo 3 mesi, forse bisognerà chiudere, ma non ce lo possiamo permettere, allora vai con i vecchi tamponi, vai con le mascherine, e allora paura sia..."
Bingo...
Strategia della tensione, perenne ed a corrente alternata.
Spero vivamente che a questo giro non si ripeta l'inutile delirio scorso, perché dimostrerebbe che non è servito a nulla tutto quanto.
In fondo hanno ragione i virus, loro si diffondono più veloci di qualsiasi cura che, quando arriva, è già obsoleta, perché nel frattempo ha subito fisiologiche mutazioni e così all'infinito.
Potrebbe durare per sempre, perché no!
Se fossi un CEO di una multinazionale di Big Pharma, personalmente sarei crudele e cattivissimo.
Perché fermarsi proprio ora? Vai con le cure geniche e che durino ancor meno, meglio 30 giorni, e via di questo passo.
"Scendete in piazza perché vi hanno messo agli arresti domiciliari, perché murati letteralmente in casa anche se asintomatici?
Perfetto, vi liberiamo e poi diremo che sono arrivate nuove varianti. Colpa vostra che chiedete libertà, la libertà fa male alla salute".
Non importa se la prossima stagione pandemica sarà vera, falsa, una via di mezzo, come un'influenza, l'importante è annunciarla, l'importante è la liturgia che ne scaturisce, l'importante è RISTABILIRE I RUOLI IN CAMPO, come nelle antiche monarchie, e dopo usarla come ineluttabile conseguenza per futuri contagi altrove.
Ricordiamoci che ora stiamo parlando di contagi, di asintomatici.
Come per gli influenzali, quando arriva la cura il virus è già mutato, come un gatto che si morde la coda, e quindi vai di mascherine, vai di protocolli, come non ci fosse un domani.
Nel frattempo una buona dose di inutile chimica nel corpo che negli anni abbasserà le difese immunitarie e, come per i tossicodipendenti, nuove dosi per credere di aver risolto il problema. Alla fine arriverà una nuova variante e si tornerà allegramente a galoppare come un topolino dentro la ruota.
C'è chi si tranquillizzerà a girare nella ruota come una cavia da laboratorio.
Per carità, sia mai che voglia togliervi un bel giro di ruota, basta che poi non rompiate i maroni a chi la pensa diversamente e, stranamente, ha avuto meno problemi di altri.
Nessuno che inizia a porsi un piccolo, piccolissimo dubbio, banale, logico, semplicissimo.
Se le cure geniche durano 90 giorni, al contrario dei vecchi sieri che facevamo da piccoli e funzionavano, perché si insiste così tanto con queste pseudo cure taumaturgiche?
Dite che non si possa più fermare il carrozzone?
Troppi interessi dietro? Troppi ricatti per chi non si schiera?
Sicuramente...
La Cina però ha capito che deve mollare il colpo, aprendo al mondo nella speranza venga raccolta questa ennesima problematica e parliamo solo di contagi. Poi un domani potrà giustificare eventuali nuove chiusure, essendo tornato il problema.
Il virus, i virus, tutte le variante conosciute ed eventuali, potranno essere armi politiche e già lo sono, basta vedere gli allarmi dei media che fungono da casse di risonanza per la nuova propaganda.
Se torniamo sempre al punto di partenza, forse, non è il caso di ripensare alla strategia sanitaria?
O facciamo che ad ogni semestre torna la propaganda del Ministero della paura?
Stanno dicendo che in Cina ci sono nuovi contagi perché si sono vaccinati male. I loro non erano come i nostri, ovviamente, noi siamo bravi e civilizzati, peccato ci caghiamo sotto ad ogni sermone sacerdotale dei nuovi Papi.
Bene, allora noi, proprio in virtù di questa premessa demenziale, non corriamo nessun pericolo, essendo coperti al 95%, cosa dovremmo temere NOI supervaccinati di pelle bianca?
Troppo bello, piacerebbe eh! Invece no, perché durano solo 3 mesi, e quindi vai con la 5°, la 6°, la 13° dose.
L'esercito delle 13 dosi?
Io capisco le Company che speculano giustamente sulla vostra salute (perché non dovrebbero farlo, vista l'adesione planetaria del nord del pianeta?), ma noi comuni cittadini, qualche piccolo dubbio su cosa si stia muovendo, sul perché e sul per come di questi curiosi fenomeni, nooo???
Ho capito, no!!!
Pele' è morto, che sia il segnale?





mercoledì 28 dicembre 2022

QATARGATE E LE PIRAMIDI DEL POTERE IN GUERRA


Scenario il Qatar, la sua ricchezza, le sue tangenti, i suoi ricatti, le sue celebrazioni con i mondiali di calcio edificati su 6000 morti civili, neo-schiavi di nuove piramidi arene. Scandali pilotati tengono in scacco il bel paese e l'Europa stessa. Trovati i giusti capri espiatori, probabilmente tra i ladri nella grande lista dei papabili di ogni appartenenza, si procede per gradi per arringare la folla, per far indignare il popolo contro chi ha preso mazzette, tangenti, e meglio mostrarle in pile di piccolo e medio taglio, per alzare i toni nel disdegno generale.

Il vecchio e vetusto assetto europeo è sotto attacco, il potere ombra dietro ai nostri piccoli destini, necessita di un suo aggiornamento a costo anche del fallimento dell'UE. 
Morte e rinascita di un sistema, perché un'Unione Europea come quella odierna, è da riformare sacrificando i soliti pesci piccoli dell'acquario.
Forse per questo motivo alcuni giorni fa è esploso l'enorme acquario del Raddisson Blu Hotel di Berlino con tutti i suoi belli esemplari ittici.
Il cosiddetto QATARGATE, che in realtà rappresenta la solita prassi di riciclare denaro sporco nelle banche europee, attraverso operazioni illegali di Lobbing, mediante tangenti, favori, corruzioni varie, è scoppiato a macchia d'olio e pare allargarsi.
I Servizi Segreti sono all'opera per incastrare le mele marce e salvare il sistema, ben sapendo che "così fan tutti", ma l'accertamento delle mele marce esorcizza e legittima futuri scempi.
Perché queste tensioni telluriche? Perché questi tsunami politici?
Perché le fazioni del potere in guerra tra loro si stanno scontrando per poi accordarsi e riequilibrare la livella del macro potere, oggi sbilanciata ed a favore della piramide A che controlla i centrosinistra occidentali, quindi avvantaggiando la piramide B, quella tendenzialmente più conservatrice.
Entrambe le piramide sono due aspetti illusori di un potere oscuro che si scinde per manifestarsi dicotomico e democratico, facendosi accettare dai popoli. 
Scindendosi il potere oscuro, va a creare realmente due fazioni con i loro livelli intermedi che alimenteranno una perenne guerra fratricida, creando la realtà per come la percepiamo noi dai piani bassi. In questo momento, potrebbe esserci un regolamento di conti tra schieramenti, e allora vediamo da una parte e dall'altra, morti e feriti.
Il tutto nel clima generale di una guerra tra Russia ed Ucraina che pare non voler finire mai, nel mezzo di una crisi energetica ed ambientale senza pari, ma creata ad hoc, e durante i mondiali del reset in Qatar. 
Ad oggi, poi cambieranno i bersagli in corso d'opera, sono stati colpiti alcuni personaggi appartenenti all'area liberal. 
Potremmo inquadrare in questa guerra capillare anche le vittime nostrane come quella di Soumahoro, le minacce alla possibile e futura leader del PD Schlein, tramite l'attentato alla sorella, quelle un po' più importanti in sede europea, come l'ex PD Panzeri, la greca Eva Kaili e burocrati di area socialista, fino all'ONG di Soros e, per osmosi, anche ai suoi ambienti filantropici e diplomatici di riferimento, essendo Soros un player di quella piramide.
Non solo nel macro-mondo sono veicolati certi messaggi, anche nel micro-mondo, come abbiamo visto recentemente con determinati omicidi mediatici nella Roma Amor del nuovo millennio.
Quindi, anche leader conservatori come la Meloni sono velatamente minacciati e avvisati. In questo senso la guerra è labirintica e trasversale. Oggi tocca a me, domani a te!
Numeri, sangue, banconote saranno sempre più presenti nella megalopoli globale, rappresentando i simboli di questa guerra nascosta che talvolta si materializza agli occhi di noi profani.
Una guerra tra Fratelli coltelli per la leadership del comando, dove entrano in gioco nuovi assetti geopolitici, nuovi rapporti di forza e, soprattutto, chi e come dovrà gestirli.
Nessuna mela marcia, semmai un sistema in decomposizione avanzata. 



martedì 13 dicembre 2022

ROMA 2022: NATALE ROSSO SANGUE


Cosa ha spinto Claudio Campiti, 57 anni, a sparare ai vertici del Consorzio Valleverde durante una riunione condominiale? 
La pistola usata nella strage a Fidene-Colle Salario è una Glock calibro nove, rubata nel poligono di Tor di Quinto dove si è recato proprio domenica mattina. Si è impossessato di un'arma senza che nessuno se ne sia accorto. 
Gli era stata rifiutata la richiesta di porto d'armi nel 2020, successivamente i suoi vicini lo avevano segnalato alle forze dell’ordine perché aveva minacciato alcuni ragazzini che giocavano nello spiazzo davanti casa. 
Aveva poi ricevuto una serie di denunce perché non pagava le quote del Consorzio a Rocca Sinibalda, in provincia di Rieti. 
L’uomo era stato colpito da un grave lutto, la perdita del figlio Romano di 14 anni (5), schiantato contro un albero con lo slittino in Val Pusteria.

Roma 2022, un natale rosso sangue, e forse non è ancora finita.
Chi non ha pensato almeno una volta in vita sua di farsi giustizia da solo, durante una accesa riunione condominiale, alzi la mano!
A parte il discorso della casualità, tutto potrebbe essere, ma qui noi parleremo, come sempre, della possibilità ci sia qualcosa di più grande, rispetto al mero fatto di cronaca descritto dai media. 
Come prima suggestione mi è venuto in mente un messaggio indirizzato alla nostra giovane Premier. 
Il fatto potrebbe essere letto come un chiaro avvertimento alla Meloni, perché una delle 3 vittime del Consorzio Valleverde, era sua amica. Una sua amica che, pare, si sia sacrificata, immolandosi subito dopo la prima sparatoria, venendo lei stessa colpita a bruciapelo. 
Il messaggio non riguarderebbe solo la Meloni, il suo ruolo politico o l'agenda da seguire, ma la suburra che sta dietro al mondo romano, i suoi intrighi e legami tra micro e macro-mondo, le sue sincronicità, i suoi reset, le lotte intestine tra malavita, rami di Servizi deviati e tanto altro.
Claudio Campiti aveva un blog dove inveiva contro i suoi nemici giurati del Consorzio Valleverde. Non pare sia stato un raptus, sembra una strage premeditata che covava da tempo. 
 
                              

Aveva individuato i suoi bersagli, forse per vendicare il figlio Romano o chissà, per vendicare simbolicamente la Roma dal malaffare. Era una persona fragile e sicuramente psicolabile, un perfetto candidato manciuriano. Magari, lo è diventato in corsa d'opera. Oppure, un "fisiologico" quanto terribile pluriomicidio di un anonimo signore impazzito, senza troppe dietrologie e complotti. Purtroppo, in questi eventi criminali, c'è poi sempre quel particolare che ti fa pensare male, ed è una strana coincidenza che abbia proprio ucciso un'amica della Presidente Meloni, tra i milioni di abitanti a Roma e provincia. 
Nessun media ha avuto il coraggio di interrogarsi sulla coincidenza dell'amicizia tra una delle vittime e la Premier.
Bisognerebbe concentrarsi sul mondo che sta "dietro" al terribile fatto di cronaca, quello è il focus da cui i media spostano purtroppo l'attenzione, come nel caso più lampante di DePau. 
La Valleverde descritta da Campiti sul suo Blog pare un consorzio mafioso, ma potrebbero essere solo le illazioni di un folle che non ha nulla da perdere, oppure, chissà... 
Campiti abitava abusivamente ad Ascrea in una casa fatiscente e senza servizi. 
Interessante la suggestione etimologica del nome Ascrea, derivante da Ascreus che è uno dei 3 vulcani più settentrionali del pianeta Marte, il nome mitologico del Dio della guerra.
Quindi abbiamo simbolicamente i 3 vulcani marziani, come i 3 omicidi di Roma, come anche i 3 partiti del centrodestra al governo, senza contare gli altri recenti 3 omicidi di Prati. Ne deduco allora ci sia un "Governo marziano e guerriero". 
Nel frattempo è deceduta una 4° vittima che era in rianimazione, ancora una donna, una sorta di perenne femminicidio rituale. Però a livello subliminale vale sempre la notizia veicolata nel primo giorno, quella a caldo rimane scritta nell'inconscio collettivo perché impatta maggiormente a livello emozionale.
Una guerra, quella più piccola che avviene nelle interiora metropolitane, e quella più grande inerente ai piani superiori, oltre alle connessioni tra loro.
Nell' omicidio scorso delle 3 prostitute c'erano i Prati (quartiere della strage) e DePau (etimologia cognome = villaggio, luogo, campagna), nei nuovi delitti capitolini abbiamo un Campi(ti) vs una Valleverde. Come noterete, si sprecano le immagini bucoliche nella cronaca nera di Roma.


Non posso esimermi dalla forte suggestione della sincronicità che avviene sull'altro fronte, quello del centro-sinistra. Il caso di Panzeri e famiglia (PD, Articolo1), le presunte tangenti  prese dal Qatar, scandalo all'Europarlamento dove sono coinvolti diversi sinistri con valigie piene di mazzette di piccolo taglio, ma di grosso importo (750.000 euro). Poi una ONG fondata dalla Bonino che, pare, sia il ricettacolo di alti funzionari, legata alla Open Society di Soros. 
Ambienti e Think Tank vicini anche alla Schlein, oppure, sul caso Soumahoro, dove futuri giovani leader vengono fagocitati da scandali, ricattati e ammoniti a dovere. 
Un avvertimento è arrivato tramite la sorella diplomatica della Schlein in Grecia, alla quale è stata bruciata la macchina, proprio quando lei accettava la candidatura per le primarie del PD. Coincidenze direte, però curiose.
Sono dinamiche da Stato Parallelo che, puntuali, arrivano a tutti, dove ogni fazione muove i suoi fili a favore di uno schieramento contro l'altro, o più semplicemente, è la stessa strategia che si muove su più fronti. Dinamiche e prassi di un linguaggio in codice che modella, ricatta, coopta, plasma, comunicando verso/contro i duellanti della futura agorà politica, in una labirintica interconnessione tra livelli diversi della piramide. 

Come avviene la manipolazione di un potenziale killer, già ben predisposto, spesso solitario e con manie di persecuzione ? 
Forse quello che non ci torna della narrativa ufficiale, sono le tante incongruenze veicolate, ovvero, quelli io chiamo piccoli disvelamenti di operazioni cosiddette psicotroniche, oppure, riguardo il controllo eterodiretto di probabili e fisiologici episodi criminosi che possono realmente accadere, senza interventi superiori, ma che su altri livelli e piani sono favoriti ed evocati, per assicurarsi accadano esattamente proprio in quell'istante e luogo. 
Una sorta di manipolazione magico rituale, talvolta realizzata attraverso un controllo tecnologico da remoto, e per remoto intendo un medium fisico, elettronico o di divinazione, che possa materializzare e favorire l'evento, per far accadere quello che si desira accada, il tutto all'insaputa di virtuali ed eventuali candidati manciuriani. 
Una sorta di dominio delle forze caotiche a proprio vantaggio, sovente forzate e piegate alle indicazioni astrologiche per far coincidere date, numeri e accadimenti a relativi passaggi astrali. 
L'utilizzo di candidati killer più o meno consapevoli, è da ricercare sempre nei loro profili, nel loro curriculum, tra persone malate e manipolabili, idonee per essere eterodirette.
Paradossalmente, è più naturale di quanto si immagini questo meccanismo di controllo mentale, e quando si hanno gli ingredienti buoni e freschi, il piatto cucinato probabilmente avrà successo. 
L'importante è la tempistica e che non scuocia mai la pasta, perché un dato evento dovrà accadere astrologicamente o "per caso" in un preciso istante, andando a rappresentare un passaggio simbolico, celebrativo, liturgico e politico. Una nuova fase da plasmare, dopo un giro completo di orologio, attraverso diversi congegni a loro ben noti.

                           

sabato 10 dicembre 2022

CARNE SINTETICA, FARINE DI INSETTI E BUON APPETITO A TUTTI



Sui nuovi paradigmi alimentari del capitalismo GREEN, tra autoritarismi, modelli di consumo, trasformazione antropologica della società, a danno dei consumatori e dell'ambiente.

In pieno scisma ontologico tra vecchio e nuovo mondo, in Europa sta avanzando in punta di piedi un ecomostro che, per molteplici interessi economici, politici, geopolitici, sociali e "culturali", vuole imporre sul mercato la carne sintetica, le farine di insetti ed altre amenità che il progresso ci offre e di cui non sentivamo l'esigenza.
Ad oggi già esistono a prezzi molto cari le farine di insetti, forse in un non troppo lontano futuro, verranno vendute regolarmente anche le cosiddette FAKE MEATS, ovvero, la carne sintetica in laboratorio, ma pure le verdure ed i frutti sintetici sono previsti per arricchire la nostra dieta.
La scusante ipocrita e pelosa è sempre quella dell'ambientalismo, un ambientalismo neoaristocratico che nulla fa per premiare le nostre eccellenze, le coltivazioni a km zero, i prodotti locali, gli sprechi che vengono perpetrati per supportare prodotti esteri di bassa qualità e poi rincarare i prezzi al dettaglio, gli invasivi OGM, devastanti per i territori e la salute delle persone.

Si dice che gli allevamenti intensivi siano il male assoluto e questo è vero, senza però ricordare che l'Italia nel mondo e da sempre (purtroppo a causa delle ingerenze politiche e sistemiche sempre meno), è al top su tutti i fronti per quanto riguarda la filiera alimentare del settore. 
Controlli ed allevamenti italiani sono in assoluto i migliori e questo lo conferma la stessa Unione Europea.
Si dirà che non basta e che gli allevamenti intensivi in generale andrebbero aboliti per ragioni etiche e per il grande consumo di energia e di acqua che ne consegue.
Ben venga allora una dieta vegana o vegetariana che possa far diminuire l'eccessivo consumo generale di carne e pesce, premiandone magari la qualità, ma questi desiderata oggi non bastano più.
Il desiderio ed il progetto politico nel Parlamento Europeo di implementare coltivazioni sintetiche è oggi supportato da una nascente legislazione centrale che spinge a creare, nel giro di una generazione, una trasformazione totale riguardo l'alimentazione delle persone, abituandole poco alla volta alla necessità imprescindibile di una radicale svolta planetaria.
Già il fatto che lo stessa sistema capitalista di ieri, oggi si svegli e decida, attraverso i suoi ingenui araldi green, di imporre per le prossime generazioni un cibo sintetico, ci dovrebbe far suonare un campanello di allarme grosso come un campanile.

Non è questione di banale passatismo dei bei tempi andati, l'attuale sistema alimentare ha delle falle pesanti e nocive che ben conosciamo, sia per l'uomo che per l'ambiente, ma l'alternativa che si vuol propagandare, abbellita di sciocchi arcobaleni, da ipocriti marchi GREEN, dal marketing incessante mediatico, tra spot e annunci apocalittici, in ultimo da propositi ideologici nocivi di ambientalisti d'accatto, in realtà, è molto, molto più dannosa di quella passata, oltre ad essere di bassa qualità sotto tutti i punti di vista.
Prendiamo ad esempio la carne sintetica e gli effetti del consumo di carne artificiale sulla salute.
La carne pulita (altro modo di chiamare la carne di laboratorio) viene addizionata artificialmente con i nutrienti presenti nella carne tradizionale per ottenere un prodotto con valori nutrizionali paragonabili a quelli della carne animale vera e propria. Tuttavia, nonostante questo, l’impatto sul metabolismo è diverso da quello osservato consumando cibo naturale, che è un complesso sistema di sostanze e processi intrinsecamente collegati e interagenti fra loro: perdere il legame con la naturalità degli alimenti, secondo i nutrizionisti, rappresenta uno svantaggio per la salute.
Importante è sottolineare che le carni prodotte artificialmente sono, al termine del ciclo di produzione, alimenti altamente processati, contenenti moltissimi additivi e conservanti e sottoposti a una lunga lavorazione industriale per poter conseguire l’aspetto e il gusto con cui vengono presentati.
La carne proveniente da allevamenti di qualità, possibilmente italiani, con un sistema di controlli e rintracciabilità lungo tutta la filiera, è quindi oggi ancora la migliore carne possibile rispetto a quella che – per ora – possiamo continuare a chiamare fake meat.
Non solo, la carne realizzata in laboratorio, oltre ad essere costosissima, elaboratissima e complessa da realizzare, andrebbe a consumare una quantità di acqua enormemente superiore a quella odierna, perché per riprodurre una singola bistecca, necessiterebbero talmente tanti passaggi per la conservazione e la preparazione, da far impallidire l'attuale sistema produttivo con tutte le sue filiere.
Oltre al massivo consumo d'acqua che varrebbe anche per le coltivazioni artificiali di verdura e frutta, c'è anche l'enorme problema logistico ed energetico, anche questo molto più inquinante dell'attuale assetto produttivo.
La Monsanto con le sue politiche ed i suoi ricatti mafiosi, ha già inquinato e devastato l'ambiente da decenni, ma oggi desira investire non solo in nuovo OGM altamente cancerogeno, ma in farina di Grillo. Non tanto per introdurre sul mercato un nuovo prodotto, in parte già presente, ma per sostituire, passo dopo passo, legislazione dopo legislazione, quello del grano, come in passato ha realizzato su diversi altri fronti.
Ci vorranno decenni, forse meno, ma le scusanti potranno essere molteplici. 
Oggi per esempio è la guerra a determinare vari scenari, dove un' Ucraina del 3° millennio, non potrà più esportare lo stesso quantitativo di grano, magari contaminato da scorie nucleari post-belliche, mentre un domani sarà la scusa della cosiddetta esigenza alimentare mondiale che incombe.
Stanno iniziando a dire pubblicamente che siamo troppi. Troppi salari, troppe pensioni, troppi da licenziare, troppi da alimentare, curare e mantenere. Il sistema neo-capitalista si preoccupa veramente della nostra salute e ci prende per mano, guidandoci verso il baratro.
Il solito trinomio Problema-Reazione-Soluzione ed il conseguente cui prodest?
Allora cavalcare un certo ambientalismo di facciata per fare presa sull'ignoranza delle masse conformiste, mettere all'indice le coltivazioni attuali, non per migliorarle, ma per imporne di nuove più impattanti, ma vendute come ecologiche, sarà la nuova parola d'ordine che tutti i media offriranno, spiegandone l'opportunità epocale.
Praticamente l'attuale paradigma GREEN predilige nei fatti un eccessivo consumo di plastica, il massivo consumo di energia nucleare (vedi i devastanti Stati Provider nucleari negli oceani, nelle foreste, nelle montagne), la distruzione di interi settori economici, a vantaggio di alimenti imposti per esigenza di controllo economico, sociale, culturale sui popoli e soprattutto sulla loro salute.
Non è un caso che queste nuove velleità padronali alimentari vadano di pari passo con la cosiddetta energia pulita, che tale non è.
Da un lato si narra di voler combattere il surriscaldamento globale che, come giustamente ci suggerisce il premio Nobel Rubbia, esiste ma è causato dall'uomo solo per un piccolo 5/10% che va giustamente combattuto, ma dipende per un buon 90/95% da ciclici fenomeni planetari che riguardano tantissimi e complessi fattori.
Dall''altro la cosiddetta digitalizzazione si presenta agli albori come già gravemente impattante per l'ambiente e, per soddisfare il suo fabbisogno di altra energia, necessiterebbe sempre di più nucleare con le sue scorie, con la devastazione dei mari e dei territori, con i suoi costi sempre più elevati, molto più che in passato.
Un mondo digitalizzato completamente all'ennesima potenza, con cibo sintetico, OGM, senza scordarsi dell'inquinamento elettromagnetico, di GREEN non ha proprio nulla.
Se a tutto questo orrore ci aggiungiamo la produzione infinita della chimica nella farmaceutica e delle vaccinazioni di massa che aumentano in modo esponenziale, con i suoi laboratori ipertecnologici, iniziamo ad inquadrare il vero paradigma che, in punta di piedi e nell'apparente consenso generale, sta avanzando velocemente, ovvero, il paradigma transumanista.
Questo modello deciderà cosa dobbiamo mangiare, cosa dobbiamo consumare, come dobbiamo curarci, come dobbiamo pensare, pena l'esclusione dal reame, perché potrà prevedere in un futuro prossimo una novità esclusiva, quella di imporre il suo modello, e già lo abbiamo sperimentato in questi anni con l'annichilimento dei diritti civili e democratici dei popoli.                  
E allora, buon appetito a tutti!








martedì 6 dicembre 2022

I NUOVI BUONI



Una sinistra in cerca d'autore ha partorito dal suo cappello magico le figurine dell'album Panini della politica del 3° millennio. Per prima la figurina dell'amico dei braccianti, poi quella della guardiana dei diritti civili e del mondo green. Un africano ed una giovane donna per contrastare chi, una donna già l'aveva allevata agli albori della sua scalata politica.
La sedicente sinistra italiana arriva sempre dopo la puzza e manco pulisce il Water. In Europa, invece, ci avevano già pensato con Greta, eretta a simbolo universale per ripulire il mondo dai cattivi pensieri.
Il mondo dei nuovi buoni sfida quello dei cattivi a costo di diventare più cattivo di loro.
Allora vediamo casi umani come quello del buon Soumahoro, osservando la sua trasformazione da sedicente rivoluzionario naif e macchietta marxista, con tanto di stivali rubati a veri braccianti, a sponsor "involontario" del peggiore malaffare delle cooperative per migranti.
Vediamo anche la nascita di future star per la leadership del PD, come la Schlein, interpretare i bisogni della comunità LGBTQ+, oppure, le tematiche ambientaliste con marchio rigorosamente Green, caldeggiata dalla OPEN SOCIETY. Entrambi confermano come la strumentalizzazione politica sia poi finalizzata a rimuovere le tematiche dei diritti dei lavoratori; tematiche sempre tenute volutamente in secondo piano ed al massimo sfiorate, giusto per compilare le ultime righe di un programma illusorio ed inesistente.
Loro sono i NUOVI BUONI, quelli che dovrebbero incarnare il ruolo di difesa degli ultimi, perché gli ultimi saranno i primi, ma spesso diventano più ultimi di prima; braccianti docet.

L'endorsement per la Schlein, per esempio, passa anche attraverso l'attentato in Grecia ai danni della sorella diplomatica e, forse, rappresenta una sorta di messaggio ricattatorio.
L'attentato minimizzato dai media indica probabilmente un avvertimento alla sua persona, forse si è voluto comunicare come funzionano le regole per il futuro. Sarebbe stato interessante approfondire la questione, anche per l'eventuale tutela delle potenziali vittime.
E' poi lo stesso meccanismo, uguale/diverso capitato al buon Soumahoro, ovvero, una sorta di contrappasso. 
Della serie, ti sei voluto legare sentimentalmente alla famiglia che gestiva le cooperative che sfruttano i migranti, ti sei voluto parare il culetto facendoti eleggere, ottenendo l'immunità parlamentare ed un lauto stipendio senza fare nulla? Bene, ora levati dalle scatole, non servi più. Il tuo insulso partitino non ha più bisogno di te. Ora la destra gongolerà e servirai a sputtanare chi onestamente lavora per i diritti dei migranti, senza fronzoli, in silenzio e senza quella putrescente retorica fastidiosa ed irritante.
Tutti questi personaggi, in modo diverso/uguale sono strumentali anche a loro insaputa, nascono per essere strumentalizzati e poi, magari, abbandonati al loro destino. 
Servono ai piani bassi per avere linfa vitale elettorale, illudendo chi crede alle fiabe del salvatore senza macchia, servono ai piani alti per spostare una sinistra partitica sempre più a destra, in termini neoliberisti, ora sputtanandoli, ora svelando altarini, ora ricattandoli al momento giusto.
Ai piani bassi Soumahoro è servito al buon Fratoianni a superare lo sbarramento del 3%, che oggi può scaricare il suo inconsapevole ed ingenuo araldo, dicendo di non aver mai saputo nulla riguardo eventuali scandali passati. Molto cinico il buon Fratoianni, ma questa è la prerogativa dei cosiddetti NUOVI BUONI.
Stesso meccanismo varrà per la Schlein se verrà eletta, ovvero, aggiornare il PD per le future generazioni, con tematiche strumentali e la retorica conseguente.
Tutti questi epigoni di sinistra, non sono mai stati né socialisti né realmente di sinistra.
Sono più banalmente dei liberal neoliberisti schierati sul fronte sedicente progressista, ma che tale poi non è, in quanto eterna conservazione dello status quo capitalista. 
Proprio per questo motivo sono talvolta invitati come scimmiette ammaestrate a cantare BELLA CIAO, perché in questo modo si danno un'identità che non hanno, essendo una canzone fieramente sovranista ante litteram.
Questi personaggi palesemente costruiti, promossi da ambienti filantropici, piacciono (o vengono fatti piacere dalla gerontocrazia) soprattutto ai giovanissimi, perché vengono trattati strumentalmente i temi dei diritti civili, della fantomatica comunità LGBTQ+, della cancel culture, della medicalizzazione di massa e del ribellismo da Metaverso. 
Piacciono o potrebbero piacere a chi non ha coscienza di classe e servono, appunto, a far accettare da "sinistra", sempre più un climax neoliberista, come ineluttabile fenomeno imprescindibile di un eterno presente post-ideologico. Il tutto con lo zuccherino dei diritti civili che, ricordiamolo per l'ennesima volta, sono giusti e sacrosanti, peccato vengano sventolati come becera propaganda per far passare ben ALTRO.
Oltretutto, da quando il neoliberismo è nudo e palese al mondo cosciente, la strategia del potere è quella di imbarcare la zavorra strumentale dei diritti civili, del Green, evitando puntualmente di affrontare con serietà e spessore politico le contraddizioni del capitalismo e della lotta di classe. 
Ergo, dall'alto di certi ambienti vengono scelti, cooptati e poi successivamente ricattati, personaggi peculiari o già appartenenti per lignaggio familiare al sistema, per INCARNARE strumentalmente la parte dei buoni contro i cattivi.
Il mondo dei nuovi buoni è servito, la sinistra è servita, e voi siete stati fregati un'altra volta.
Bravi, ora fatevi un applauso, anzi, 33!