lunedì 4 maggio 2026

ALLA SINISTRA PIACCIONO I ROBOT, ALLA DESTRA PURE!

                            
                                                                                 

Da anni immemori, purtroppo, ho compreso che i bias cognitivi della maggioranza delle persone dell'area di sinistra (non tutte, ma un buon 75%), sono irrazionali e fallaci, le forme pensiero distorte e plagianti.
Solitamente, ed anche se formalmente istruite, gli intellettuali di sinistra sono molto più stupidi e meno intuitivi, e questo perché nella maggioranza dei casi, hanno abbracciato fideismi scientisti, ideologici preconfezionati e credenze materialiste.
Essi hanno subìto una programmazione uguale/differente a quella che è capitata in passato ai credenti.
Sia chiaro, tra le fila delle destre ci sono una flotta di deprivati mentali. Nella massa indistinta, sono sicuramente più idioti a destra, ma ai piani alti sono paradossalmente più elastici e pronti ad abbracciare trasversalmente idee diverse, mescolandole con le loro.
In realtà, all'origine era esattamente il contrario.
La sinistra degli intellettuali e grande fucina culturale dell'occidente, partorita prima in ambienti iniziatici, rivoluzionari e poi parlamentari, proprio per correggere la rotta del conservatorismo storico, rappresentava l'antivirus di sistema, una livella ben oliata per equilibrare le parti. Incarnava il paradigma di una elite illuminata, utile all'evoluzione materiale e spirituale dell'uomo.
Oggi, nell'epoca gestionale tecnocratica e di controllo della psicologia di massa (le nostre democrazie liberali sono il naturale aggiornamento dei regimi passati), il "sentiment" di sinistra è qualcosa che fa quasi tenerezza ed è relegato agli amarcord passatisti, sviliti e risibili, allo scimmiottamento dei diritti civili, paventati e mai volutamente risolti, ma contemporaneamente legato ai falsi miti del progresso scientifico, salvifico che ha sostituito quello ancestrale religioso.
Non solo, perché tale ambiente vive di pensiero magico e ha sviluppato nel tempo il suo "Personal Jesus", rappresentato dal feticcio del modernismo (un secolo fa appannaggio delle avanguardie di destra, vedi futurismo), e perché pensa maldestramente che l'AI e la robotizzazione salveranno l'uomo dallo sfruttamento, senza sostituirlo, magari riducendo l'orario di lavoro. Pensa ingenuamente che potremo dominare questa tecnologia così pervasiva, e che servono solo delle norme per regolamentare il fenomeno epocale, ed il gioco è fatto.
Le stesse norme che vengono puntualmente schiacciate dai rapporti di forza del più predatore, come accade e non a caso per quanto riguarda il cosiddetto DIRITTO INTERNAZIONALE.
La sinistra sembra non capire e riconoscere il suo nemico.
Pensa che le nuove tecnologie siano neutre e l'abbiano portate la cicogna, e non facciano parte di un'agenda neocolonialista e tecnofascista di controllo capillare, che sta riformulando e riplasmando il mondo.
Sembrano i consigli di una zia scema che si raccomanda la maglia di lana, ben sapendo che il nipote morirà ugualmente di freddo sotto la tormenta. Ma volete mettere crepare a norma e tutti belli lindi?
A differenza di questa pletora di scimuniti, l'intellighenzia di destra, risulta sicuramente più scaltra, cinica, figlia di puttana, accogliendo istanze che un tempo non erano di sua appartenenza.
Ecco, la sinistra ed un certo sindacalismo straccione pensano realmente che il mondo sia una tavolozza da colorare e ricolorare a piacere, meglio se arcobaleno, e che non esistano poteri superiori a quelli delle "istruzioni per l'uso", che determinano le regole del gioco.
Per questo motivo è così clamorosamente ingenuista, infantile e cialtrona. Li sentirete cianciare contro una certa controinformazione, perché i cosiddetti complottisti vanno a rappresentare la loro cattiva coscienza, la distruzione delle loro certezze, dei loro castelli di carte immaginari, illusori, di un mondo che non è mai esistito se non nelle raffigurazioni oleografiche in stile Mulino Bianco, in questo caso, rosso.
Per il sindacalismo d'accatto l'AI va promossa, benedetta ma gestita, e che la pillola non sia troppo invasiva, così lavoratori potranno usufruire di aiuto dai robot, come nei migliori sogni marxisti. Loro si che si fidano del progresso...
Sono solo dei poveri coglioni e pure pericolosi.
Al contrario, gli epigoni di destra, avendo una forma mentis decisamente più rettiliana e pragmatica, sono più svegli.
Non dico più intelligenti, ma più furbi, si.
Comprendono al meglio la situazione, hanno maggiore capacità di adattamento e sono giustamente, dal loro punto di vista, egoisti e individualisti. Motivo per cui, in tutto il mondo le destre sono vincenti.
Fuori da questi cerchi magici, un tempo tracciati da Magus sapienti e con l'ausilio dei rituali di sangue (il sangue di innocenti è fondamentale per eteropilotare le vostre testoline), ci sono i pneumatici, ovvero, le persone libere da schemi.
Coloro che, pur avendo come tutti, retaggi personali o ideologici, hanno abbandonato la virtualità delle fazioni in campo e hanno deciso di scendere dal treno impazzito in corsa.
A voi tutti, invece, auguro buon viaggio senza fine!
Queste oggi sono le due forme pensiero dominanti nella psicologia di massa. Peccato, perché ci sarebbe un enorme bisogno di valori anche ideologici, scevri da qualsiasi sovrastruttura manipolatoria.
Aspettando la morte del mondo e la sua rinascita...!


mercoledì 29 aprile 2026

BACK IN USSR (PULSIONI COMUNISTE E ORDINE SOCIALE) parte 1°

                           


Dopo anni di elucubrazioni, studi e comparazioni di modelli, sono arrivato alla triste ma ragionata consapevolezza che l'unico sistema possibile dove possa esistere un minimo di giustizia sociale, è uno STATO COMUNISTA o SOCIALISTA MASSIMALISTA.
Sia per quanto riguarda la giustizia sociale, sia per quanto riguarda la sicurezza.
Prendiamo ad esempio l'annoso problema della microcriminalità, della delinquenza legata all'immigrazione e delle baby gang.
Questi fenomeni, cavalcati malamente dalle destre e purtroppo perdonati da una certa sinistra cazzona ANTIFA, inconsapevole cavallo di Troia di una cultura liberista e, quindi anch'essa reazionaria (lo so, è un cortocircuito culturale che ha creato danni irreversibili proprio ai ceti più fragili), possono essere arginati e risolti solo da una società che contempli regole anche punitive molto pesanti, simili a quelle espresse nei regimi comunisti.
Basta con questo buonismo di facciata, con questa ipocrisia piccolo borghese liberal, con questa impunità mafiosa di bulletti lasciati agire, con l'ideologia fallace del miraggio del multiculturalismo straccione, ma anche del perdonismo dei cosiddetti autoctoni, sia ben chiaro, perché il discorso è trasversale.
Basta con questa sociologia da bar, da sfigati "Indi", nichilista e cerchiobottista, del recupero di irrecuperabili in una condizione di assenza di fondi e di energie umane, ben sapendo non sia possibile.
Basta con le scorribande di piccoli criminali in delirio di onnipotenza, sui treni, nelle stazioni, nelle piazze, che delinquono ben sapendo che non andranno mai in carcere.
Basta con questa mancanza di libertà, della paura di girare liberamente, guardandosi le spalle e le palle, sentendo la morale di un certo sinistrume nauseabondo, con il culo al caldo, che giustifica lo status quo e celebra felice il 25 Aprile perché gli consente l'aperitivo libero, oltre a pulirsi la coscienza.
Andate a fare in culo!
Basta anche e soprattutto con le finte soluzioni di destra, dove vengono propagandate una marea di cazzate, salvo poi non risolvere mai i veri problemi sociali.
Ricordiamo che nella storia dell'umanità, qualsiasi società liberista, considerata erroneamente democratica, è sempre più caotica, ingiusta e anti-umana di qualsiasi società socialista o comunista.
Infatti, questo caos sociale, sapientemente creato dalla società LIBERALE (leggi anticamera di ogni fascismo) in cui viviamo, non fa altro che alimentare le destre, che poi creano ulteriore caos e non risolvono mai problemi, se non alimentando ulteriormente una guerra tra poveri.
Al contrario, io voglio ribaltare il paradigma e augurarmi di vivere in uno STATO COMUNISTA/SOCIALISTA, da me e con il senno di poi, augurabile come il minor dei mali possibili.
Una società orizzontale, sovranista e senza perdonismi verso quella cultura di adesione al modello vigente, verso la sopraffazione del più forte sul più debole, del più ricco sul più povero.
Un sistema dove anche le religioni siano rese innocue e ridotte ad una mera tradizione da rispettare dentro le mura di casa, perchè poi la spiritualità personale è ben altra cosa.
Dove islamismo, cattolicesimo, ebraismo ed altri orrori simili, siano solo il ricordo di un romanzo distopico del passato e non i fari della propria esistenza.
Dove la parità tra i sessi sia reale e in assenza di qualsiasi retaggio schifoso multiculturale. Le tue abitudini folcloristiche di merda le abbandoni e rispetti la società che ti accoglie, sennò paghi un conto salato (altro che integrazione dei costumi), e l'unica soluzione possibile è quella socialista, perché una società LIBERALE (che poi tale non è mai), non può che alimentare il caos, la guerra tra gli ultimi, e ampliare la piramide sociale su tutti i fronti.
Tutta questa fogna svanisce in uno STATO COMUNISTA.
L'unica soluzione non è la redenzione, quella è solo personale, ma una sana e severa rieducazione statale, che dovrebbe partire dalle scuole e dal rispetto dei ruoli, verso qualsiasi pulsione delinquenziale, fino alla responsabilità personale, a prescindere dall'età. Se delinqui dai 14 anni in avanti, vai in galera. Come giustamente avviene in qualsiasi regime socialista serio.
Questo sistema caotico e divisorio è il frutto di una civiltà capitalista, sistema che utilizza anche una certa finta sinistra liberal, per creare caos e piramidi sociali, false speranze di democrazia, possibili solo per i ceti alti.
Questa è la civiltà meno libera e giusta del creato, altro che occidente avanzato, altro che pericolo comunista.


venerdì 24 aprile 2026

LA NARRAZIONE DEI GIUSTI


Magaldi insiste sulla narrazione dei BUONI e dei CATTIVI, in pieno stile atlantista vecchia guardia. In mezzo ad analisi condivisibili, in modo sottile e, talvolta, partendo da false premesse, ci tiene a tracciare la demarcazione tra i giusti occidentali e gli ingiusti orientali. Mescola il tutto, talvolta con ingredienti pervasivi, talvolta interessanti e talvolta tossici, gli eventi storici contemporanei, pontificando il "matto" perché sarebbe una medicina amara per il cambiamento.
Nel video, purtroppo, risulta "manipolatoria" la versione dei fatti analizzata da Magaldi, e non esaurisce l'argomento, semmai ne tarpa alcune importanti criticità.
Che ci sia uno scontro tra occidente e oriente, tramite guerre nelle terre di mezzo come quella con l'Iran, lo sappiamo tutti da tempo, non aggiunge nulla.
Che Israele abbia agende egemoniche di controllo di tutta l'area da 60 anni a suon di guerre, purtroppo, è davanti ai nostri occhi, e l'argomento viene sempre sapientemente smussato. 
Mi raccomando, evitiamo sempre di parlare di genocidio, eh! Sminuiamo la questione, trattandola come un incidente di percorso per colpa del 7 ottobre, o come un'altra medicina amara da metabolizzare.
Bisognerebbe anche ricordare che sono state proprio le guerre colonialiste dei giusti a fomentare il fondamentalismo islamico. Non solo, dopo l'intervento USA, non mi sembra che la situazione in Iran sia migliorata, semmai, si è cronicizzata ulteriormente. 
Nessuno ama la governance tirannica e criminale iraniana, ci mancherebbe, ma questo non assolve le nostre azioni parimenti assassine.
Di cosa stiamo parlando? Di propaganda! Allora, sul fatto che questo modello, il nostro, sia un modello democratico, quello BUONO, avrei qualcosina da dire.
Sembra quasi si compiaccia Magaldi di questo scontro epocale, legittimando scontri di civiltà, dispiacendosi per una mancata e vera invasione dell'Iran. Anche il parallelo storico con il nazismo è ridicolo e, forse, sarebbe più adatto ad indicare l'azione genocidaria di Israele.
Un'altra sciocchezza si basa sul fatto che si voglia abbattere un potere economico per sostituirlo con un altro, come se si contrapponessero due sistemi antitetici. 
Ovunque domina il neoliberismo, declinato diversamente a seconda del luogo e delle società, lo scontro è tra piramidi mafiose che si contendono lo scettro. 
Semmai, si sta AGGIORNANDO lo stesso potere di prima, però in termini più dispotici e distopici. Ovvero, il solito capitalismo selvaggio tramite un colonialismo rinnovato in tempi di globalismo. 
Sembra la versione adulta e più accreditata di quello che dice malamente il Landi ed altri analisti simili su altri fronti più surreali.
Sul fatto che Trump sia un finto pazzo e che reciti un copione del suo Deepstate, è palese, ma questo non cambia di una virgola i rapporti di forza tra i perdenti del mondo di sotto con quelli vincenti del mondo di sopra. Poi anche tutto questo disprezzo ogni volta che si parla di popoli, tacciati come ebeti, stupidi, pecoroni, mi suona molto reazionaria come esposizione. Mettersi sull'altarino o sul piedistallo non è molto gradevole, soprattutto, quando si sta sempre dalla parte "giusta".
Ci sarebbe solo da condannare questo sistema criminale e non avallarlo, con il ricatto morale della Cina cattiva, della Russia oligarchica e compagnia bella.
Un maggiore sforzo intellettuale, magari auspicando altri metodi, altri mondi e visioni più mature, sinceramente democratiche e che non siano i soliti metodi imperialisti, è auspicabile e necessario. Magaldi finge di offrirlo, per poi legittimare lo status quo.
Questa divisione manichea tra i due mondi, parte da premesse volutamente fallaci, mentre le conseguenze di queste azioni, di queste agende, si vedono oggettivamente nella vita reale delle persone, non nei voli pindarici di analisti della verità o della post-verità.

PS: Riguardo alla tematica trattata nel video sull'idrogeno verde, mi auguro sinceramente funzioni e che venga implementata come nuova fonte energetica, anche se, purtroppo, le cronache del settore attualmente non sono così ottimistiche sui prezzi e sulla fattibilità. Questa energia alternativa potrebbe rappresentare nel tempo un nuovo paradigma, una frontiera in antitesi alle vecchie fonti energetiche inquinanti. Su questo concordo pienamente.

giovedì 16 aprile 2026

LA CRYPTO PIRAMIDE DI TRUMP




L'OLIGARCA TRUMP HA GIÀ INCASSATO 13 MILIARDI,
GUIDA LA CRYPTO-PIRAMIDE DEL NUOVO POTERE:
UN MONDO DIGITALIZZATO, IN MANO A POCHI ELETTI

Alessandro Leonardi: «Le ultime giravolte del Trump guerrafondaio e allineato ai sionisti non possono stupire chi lo conosce bene. Già nel 2023, su Telecolor, inquadravo con precisione la sua reale figura, anticipando quello che avrebbe fatto. Viene chiamato “il Mago del Caos”, perché deve creare proprio questa situazione. 
La sua famiglia proviene dalla Baviera, il cognome originario era Drumpf, che vuol dire “joker”. Dalla Baviera arrivano anche la Albrecht, cioè Ursula von der Leyen, i Kissinger e altri analoghi personaggi. Già durante il suo primo mandato, nel suo entourage aveva inserito figure come Steve Bannon, Anthony Scaramucci, Dina Powell, Gary Cohn, Steve Mnuchin: tutti della Goldman Sachs. In più, i soliti noti lo avevano salvato da vari episodi di bancarotta: per cui, a loro Trump deve rendere conto».
«Poi, nel 2017 si è convertito all'ebraismo, anche se tuttora si fa passare per cristiano evangelico. Ha fatto sposare la figlia Ivanka con Jared Kushner perché ha una serie di intrallazzi con i “chabadisti”, i membri del network ebraico ultra-ordosso Chabad Lubavitch, di cui Kushner fa parte. 
Addirittura, Donald Trump ha cambiato lo stemma di famiglia, in cui compariva un'aquila, introducendo un'aquila bicipite, chiaro simbolo del Rito Scozzese della massoneria. 
Faccio notare che Kushner, che Trump ha nominato suo consigliere, faceva parte di una società (Real Care) finanziata da George Soros, oltre che dalla Goldman Sachs
Lo stesso Kushner, che ora avrà un ruolo nel trumpiano Board of Peace, era socio anche di Al Gore. Chi conosceva questi retroscena non poteva certo sperare che Trump si muovesse in modo diverso».
«Pensate: alla fine del primo mandato è stato presentato come un eroe (defraudato dal voto, ndr), in modo che potesse stravincere la volta successiva. 
In mezzo hanno sistemato “RimbamBiden”, per fargli fare la figura di quello che non capiva niente, apposta per poi rieleggere Trump: che è l'esecutore di un processo che ci porterà in un mondo digitale, completamente controllato dall'intelligenza artificiale. 
Tra l'altro, anche in ambito massonico vedono l'Artificial Intelligence come una divinità, a capo dell'intera umanità. 
Pensiamo al trumpiano Peter Thiel, quello di Palantir, che evoca l'Anticristo. 
Attenzione: Thiel ha “creato” il vicepresidente Vance e ha sovvenzionato Trump. 
Inoltre, pochi ricordano che il padre di Trump fu anche arrestato, in quanto membro del Ku-Klux-Klan».
«In tanti non hanno ancora capito che, dietro a quello che accade oggi, c'è qualcosa che si sta perseguendo sin dal 1930. Le guerre in atto, compreso l'embargo ai danni di Cuba, rientrano in un progetto tecnocratico di cui fanno parte alcuni antenati di Trump e di Elon Musk. 
Già allora si prevedeva di includere in uno Stato tecnocratico Cuba e il Venezuela, insieme al Messico e alla Groenlandia. 
Questi paesi sarebbero dati in mano a dei tecnici (non alla politica, nemmeno agli Stati). Ora, tutto quello che sta facendo Trump è in funzione di questo. 
Prendiamo la guerra all'Iran: per passare lo Stretto di Hormuz, le petroliere devono pagare usando lo yuan digitale. E il pagamento digitale è fondamentale, nella tecnocrazia a cui sta lavorando Trump: diventano centrali le crypto, gestite dall'intelligenza artificiale».
«La maggior parte delle persone non sanno che Trump, attraverso il figlio Donald jr. (ben collegato a Thiel e Palantir), attraverso un accordo siglato nel 2024 ha creato un impero da 13 miliardi di dollari. 
Si chiama World Liberty Financial Wlf, e il “token” crittografico si chiama Usd1
I figli di Trump hanno concluso questo imponente accordo con il Pakistan, il 14 gennaio 2026, per integrare l'Usd1 nell'architettura digitale regolamentata dal Pakistan per i pagamenti transfrontalieri. Si tratta della prima adozione a livello sovrano dell'Usd1 e segnala l'ambizione della piattaforma di diventare un livello di regolamento globale, in dollari, per i mercati emergenti, aggirando completamente il normale sistema di corrispondenza bancaria. 
E in pratica, anche Gaza diventerà parte di questa “techné”».
«Quindi è vero, come dicono alcuni, che è in atto una guerra contro le banche. Ma è il finale a cambiare: le stesse che hanno finanziato questi signori, tra cui Trump, non perderanno affatto il loro potere, perché sono loro, i finanziatori, che stanno realizzando il cambiamento. Quello che sta accadendo nello Stretto di Hormuz è fondamentale, perché si sta obbligando il passaggio a un asset di cryptovalute, verso il sistema appena messo a punto da Trump e figli. Certo, si spinge verso la de-dollarizzazione: che però non serve a “distruggere le banche dei Rothschild”, i quali sarebbero “nemici di Trump”. Al contrario: questa de-dollarizzazione serve ad accentrare ulteriormente il potere, nelle mani di quei pochi che possono permettersi di far avanzare le crypto e bypassare non solo le banche, ma anche gli Stati».
«Quello che è in atto, inoltre, sarà accelerato dalla carenza energetica, che non è certo accidentale: è funzionale al piano che alcuni stanno cercando di attuare da almeno un secolo a questa parte. I potenti di oggi seguono esattamente la stessa cartografia dei loro illustri antenati, seguono le stesse regole e adottano esattamente gli stessi principi. E domani l'intelligenza artificiale sarà a capo di tutto. Se finora abbiamo avuto oligarchie bancarie in grado di controllare gli Stati, il piano di Trump e soci peggiorerà la situazione. 
Il presidente americano ha già predisposto i contratti per la nuova tecnocrazia, che partirà tra Gaza e il Pakistan».
«Sapete, non è Elon Musk a dire che dovremmo lavorare meno, in favore della tecnologia: a dirlo era suo nonno Haldeman, arrestato negli anni '30 in quanto profetico membro della tecnocrazia dell'epoca. Si sta portando avanti un discorso che, in realtà, ha un secolo di vita: quelli che vediamo in azione oggi sono i figli e i nipoti dei tecnocrati di allora. 
Oggi c'è una tecnologia superiore, che permette di raggiungere scopi funzionali a quel medesimo obiettivo. Chi ancora oggi spera in Trump ha ragione a scommettere sulla fine dell'attuale moneta; ma si illude, se pensa che verranno eliminati gli oligarchi: ci saranno dei nuovi oligarchi, di cui la famiglia Trump fa già parte».
«Se infatti io – come sta facendo lui – metto le mani nel sistema che poi farà girare l'economia, di cui io ho inventato la moneta e di cui detengo e gestisco la piattaforma d'interscambio, al potere ho semplicemente cambiato il volto; lungi dal distruggerlo, quel potere, lo sto accentrando ulteriormente. 
Nel 2020, nel mio libro su coronavirus e Nuovo Ordine Mondiale, spiegavo qual è il compito di Elon Musk. Perché mandare in orbita 5.000 satelliti? Attraverso varie situazioni, tra cui il progetto Haarp e la geoingegneria, cercheranno di creare una realtà subconscia destinata a collegare quei satelliti al nostro cervello. È una cosa assurda? Anno dopo anno, diventa sempre più reale».
«Qual è il movente? L'accentramento dei poteri. Per accelerarlo occorre creare la famosa “shock economy” e andare verso l'intelligenza artificiale. 
Bisogna distruggere il vecchio mondo per crearne uno nuovo, fino a raggiungere un Nuovo Ordine Mondiale Multipolare. Leggendo certi loro progetti lo scrivo, nei miei libri: nel 2026, avremo carenza d'acqua tra l'India e il Pakistan; nel 2027, avremo carenza di cibo; nel 2028 ci sarà un colpo di Stato in Nigeria; anche quella parte di Sahel sarà svenduta ai Brics, che saranno l'esempio dell'economia del futuro».
«Stanno accentrando tutto sotto un accordo di multipolarismo: i comunicati che escono dai loro incontri (dei Brics, ndr) sono esattamente uguali a quelli occidentali, a quelli dell'Agenda 2030 e dell'Onu. C'è quindi un passaggio che sta accentrando il potere in quella direzione, alla fine nelle mani di pochi. Purtroppo è questo che, secondo me, sfugge a chi sostiene che la decentralizzazione sarà libertà: perché la loro decentralizzazione passa dalla moneta elettronica e dall'identità biometrica digitale. 
Ha il potere chi detiene l'energia, chi può negare il nostro accesso ai servizi. Saranno questi signori a gestire il nostro futuro. E tanto peggio sarà se questo verrà totalmente affidato all'intelligenza artificiale».

Alessandro Leonardi su Visione TV
ripostato su FB da Giorgio Cattaneo
https://www.youtube.com/watch?v=WKK96Fhmc70

(Analista freelance ed ex giornalista, autore per varie testate nazionali di accurate analisi sul sistema industriale-tecnologico e la tarda modernità, Leonardi si occupa di evoluzione e crisi dei modelli di sviluppo, con al centro l'emergenza climatica-ambientale e i piani di mitigazione e adattamento connessi alla geopolitica e alle crisi sociopolitiche e demografiche).

CHI ERA IL GRAN MAESTRO DI TRUMP

                                                                                                                       

Aggredire sempre, minacciare l'interlocutore, non ammettere mai di aver sbagliato. 
È la lezione che Donald Trump avrebbe appreso dal famigerato Roy Cohn, l'avvocato della mafia che sarebbe stato il suo vero mentore e maestro. 
«Dov'è il mio Roy Cohn?», avrebbe infatti esclamato Trump, all'inizio della “tempesta artificiale” del Russiagate, evocando l'aiuto del suo legale di fiducia, scomparso tanti anni prima dopo esser stato radiato dall'albo per indegnità professionale (accusato di aver estorto a un miliardario moribondo, sul letto d'ospedale, una modifica al suo ricchissimo testamento).
«L'avvocato Roy Cohn, vero grande maestro di Trump – ricorda Franco Fracassi, intervistato da Beatrice Silenzi – era un ebreo ultra-sionista direttamente legato alla mafia ebraica, che storicamente è stata molto più influente di quella italoamericana nel condizionare la politica statunitense». Cohn ha comunque lavorato come legale di eminenti boss di origine italiana: galantuomini del calibro di Tony Salerno, Carmine Galante, Paul Castellano e John Gotti. 
Al tempo stesso tutelava legalmente la squadra di baseball dei New York Yankees, l'armatore Aristotele Onassis, industriali come Richard Dupont e il finanziere e filantropo texano Shearn Moody, nonché l'arcidiocesi cattolica di New York.
Nel 1971, oltre al magnate televisivo Rupert Murdoch, Cohn iniziò a rappresentare il gruppo immobiliare di Donald Tump (sospettato di essere legato a famosissimi clan mafiosi, come quelli dei Gambino e dei Genovese). 
Nello specifico, Roy Cohn riuscì a fare in modo che Trump la passasse liscia di fronte alle accuse di scorrettezza nelle politiche edilizie: avrebbe violato la legge che garantiva pari trattamento per tutti gli inquilini, avendo imposto condizioni svantaggiose agli afroamericani interessati agli appartamenti disponibili a Brooklyn, nel Queens e a Staten Island.
Roy Marcus Cohn era nato a New York il 20 febbraio 1927. Si sarebbe spento a Bethesda il 2 agosto 1986: morto di Aids, dopo aver sempre negato di essere omosessuale. 
Ancora giovanissimo, divenne celebre nel 1951 come viceprocuratore federale nel drammatico processo per spionaggio a carico di Julius ed Ethel Rosenberg, poi condannati a morte. Cohn si vantò di quella condanna alla pena capitale, anche dopo la confessione del fratello di Ethel, che ammise di essersi inventato ogni accusa.
Dal 1953 al 1954, poi, Cohn è stato il consulente-capo del senatore Joseph McCarthy durante la “caccia alle streghe” contro i sospetti comunisti: una delle pagine più infami della storia politica statunitense. Era nato nel Bronx da una agiata famiglia ebrea osservante, unico figlio di Dora Marcus e del giudice Albert Cohn (figura influente del Partito Democratico). Roccioso anticomunista, mantenne sempre stretti legami nei circoli politici conservatori, facendo da consigliere sia a Richard Nixon che a Ronald Reagan.
In qualità di “legale della mafia” (oltre che di Trump) per oltre quarantanni Roy Cohn, l’avvocato più temuto d’America, avrebbe tenuto in scacco le sorti della politica statunitense. Il suo personaggio, liberamente romanzato, è stato proposto a teatro nell’opera “Angels in America”, di Tony Kushner, in cui l'avvocato è presentato come un individuo falso, affamato di potere, omosessuale non dichiarato e, in punto di morte, perseguitato dal fantasma di Ethel Rosenberg. Dalla pièce teatrale è stata successivamente tratta una fortunata miniserie televisiva, sempre intitolata “Angels in America”, in cui l'avvocato dei grandi mafiosi è interpretato da un formidabile Al Pacino.

Fracassi ospite di “Fabbrica della Comunicazione”, ripostato su FB da Giorgio Cattaneo





martedì 31 marzo 2026

W ISRAELE W LA PACE W LA DEMOCRAZIA



Personalmente, non ho ancora compreso perché il mondo intero abbia in odio Israele.
Perchè tanto livore contro la sua magnifica governance democratica?
Diciamolo una volta per tutte! Israele è la più grande democrazia del mondo, governata da persone illuminate, il cui unico scopo è fare gli interessi, non solo del suo paese, ma dell'intera l'umanità. 
I suoi ministri sono persone pulite, oneste, fondamentalmente sagge, possiamo affermare con sicumera, dalla specchiata moralità. Da sempre combattono contro il razzismo e di certo non si sentono il popolo eletto, come spesso viene erroneamente detto, perché quella è roba da teocrazia islamica. Loro amano i popoli e le culture di tutto il medioriente più di se stessi, e se si possono in qualche modo sacrificare, di certo non si risparmiano. 
Storicamente si battono contro qualsiasi rigurgito suprematista e contro qualsiasi fanatismo religioso. 
Israele rifiuta la guerra e qualsiasi forma di colonialismo e mai, mai approverebbe l'impiccagione contro i palestinesi per costringerli in qualche modo a non ribellarsi ed a cedere i loro territori della Cisgiordania. La notizia sull'approvazione della pena di morte selettiva è una colossale fake news antisemita, sicuramente realizzata con l'AI dalle malelingue.
Nella realtà dei fatti, sono tre quarti di secolo che Israele cede di buon cuore i suoi territori ai palestinesi, oltre a promuovere relazioni di amicizia tra i due popoli. 
Purtroppo le popolazioni arabe sono atavicamente troppo orgogliose, tradizionaliste e non accettano quelli che considerano ironicamente i "droni sionisti".
Israele ha fatto e continua a fare di tutto per creare due stati liberi e democratici, è un suo pallino da una vita, perché adora intensamente il suo vicino e desidererebbe vederlo finalmente felice e sorridente.
Nonostante i suoi sforzi e il suo grande impegno non è ancora riuscito a convincere le popolazioni palestinesi e libanesi a cambiare paradigma esistenziale. 
Basterebbe poco, talvolta le piccole cose sono la chiave per vivere una vita serena, ma questi popoli, nonostante lo sforzo sionista di solidarietà su tutti i fronti, non si vogliono convincere a cambiare, rimanendo diffidenti e legati ad una visione distorta della realtà. 
Per questo motivo li vediamo sempre incazzati, o lamentarsi fingendo di essere bombardati e segregati in casa loro (figuriamoci), spesso lagnandosi con poca dignità. 
Ci vorrebbe un po' di amor proprio da parte di queste etnie, ma preferiscono non prendere in mano il loro destino, lasciandosi così andare alla deriva e alla disperazione.
Israele ovviamente non demorde, continuerà a lavorare duramente fino a quando i palestinesi non faranno quel salto quantico che si meritano e diventino finalmente un paese evoluto, moderno e florido.
Ed è talmente vero questo, che hanno addirittura progettato per le future generazioni una Gaza simile ad una Las Vegas, con grattacieli, casinò, locali alla moda, bordelli e Mc Donald's. 
Una leggenda narra che Bibi non si addormenta prima di aver fatto una preghiera per la Palestina, ed essendo un uomo di cuore, di quelli di una volta, tiene sotto il suo cuscino una foto di Arafat durante il suo funerale.
Israele è talmente buono e saggio che ultimamente ha deciso di esportare la democrazia ed il benessere anche in Libano e in Iran. Pensate, hanno convinto un milione di libanesi a trasferirsi dalle loro vecchie catapecchie in lussuosi hotel sionisti. 
Non credete alla propaganda che narra sia in corso un'invasione, una nuova guerra. 
Come non c'è mai stato alcun genocidio a Gaza, e non ci sarà nulla ne in Libano ne in Iran, non fatevi traviare dalle solite malelingue.
Israele non sta usando missili contro l'Iran, sta mandando sapientemente droni che rilasciano nei cieli messaggi di pace e fratellanza, pacchi con giochi occidentali e abbonamenti gratis per canali tematici per adulti. Non mancano le caramelle per i bambini, perché bisogna partire dall'infanzia per educare i popoli alla civiltà e al progresso.
Tutto questo per dire che non c'è nessuna guerra in corso, non c'è mai stata e mai ci sarà. 
Purtroppo, vengono create ad arte le solite bufale mediatiche e tanti video falsi realizzati con l'AI dai soliti odiatori anti-occidentali. Pensate che ho visto foto di madri che tengono in braccio i loro figli morti. Tutto questo per impressionare le persone, peccato siano tutte immagini taroccate.
La realtà è un'altra e, sinceramente, Israele e il suo grande popolo si dispiace e piange copiosamente quando non viene creduto e addirittura viene visto come nemico.
Prendete per esempio Ben-Gvir, si dice voglia occupare la Cisgiordania. FALSO!!!
Ogni volta che si reca in quei territori, si porta dietro un tir militare pieno di regali che elargisce come Babbo Natale. Magari non avrà una slitta con le renne, magari non avrà una folta barba lunga bianca, ma accidenti che persona fantastica. 
Si reca personalmente casa per casa, abbraccia le famiglie e non si dimentica mai di scherzare con i pargoli, accarezzandoli sulla testa e facendo pure un simpatico buffetto sulle loro guance rosee e cicciottelle. Oppure, quando va a trovare i detenuti per portare un po' di conforto, qualche parola dolce, e non mancano mai le barzellette ebraiche per strappare qualche sorriso ai più disperati, insieme agli immancabili dolcetti avanzati dalla festa della Knesset.
Insomma, ora avrete finalmente capito da quanto amore e rispetto siano pervasi questi sionisti. E sapete perchè sono così illuminati? Semplice, perché in passato hanno subito tanto di quell'odio e tanto di quel dolore, che si sono promessi e ripromessi di non assistere mai più ad alcun genocidio, ad alcuna guerra fratricida, ad alcuna sopraffazione, concentrandosi solo nel realizzare buone azioni e buoni propositi.
Cosa posso dire ancora su questo grande paese e sulla radiosa e lungimirante governance che ha l'onore di guidarlo verso la luce?
W ISRAELE, W LA DEMOCRAZIA, W LA PACE...
cit. Moloch





mercoledì 25 marzo 2026

LE CONSEGUENZE DELL'ODORE DI MERDA HANNO FAVORITO IL NO


La vittoria del NO non avrà cambiato il mondo e la sovragestione delle elite regna ancora su di noi, ma almeno è servito ad arginare l'esondazione di un fiume di merda in piena.
Non è poca cosa di questi tempi aver impedito un ulteriore peggioramento delle condizioni della già pessima giustizia in Italia.
Se avesse vinto il senso nichilista o avesse vinto il SI, oggi avremmo ancora qualche collante camorristico di troppo nelle aule parlamentari. Per fortuna che molti anche da destra hanno votato NO, a prescindere da come sarà il dopo. Questo referendum è stato l'unico esempio da decenni di voto dal basso anche distaccato dalle ideologie, nonostante i partiti facciano di tutto per accreditarsi come alfieri o giustificarsi come vittime. Ma a noi dei partiti importa sega!

Il SI serviva al potere politico di centrodestra a controllare i PM ed evitare indagini compromettenti sul versante delle collusioni con la criminalità organizzata.
Essendo tanti gli inquisiti, era comprensibile si battessero per rimanere impuniti.
Tanto è vero quello che sto dicendo, che la Meloni come primo atto dopo la sconfitta del SI, ha fatto dimettere proprio coloro che avevano questi legami oscuri.
Non solo, già che c'era, ha deciso che era giunto il momento di fare pulizia al suo interno, proseguendo con la Santache', che però fatica a mollare l'osso.
Il fatto che molti di noi abbiano fatto spallucce pensando al solito refrain del "TANTONONSERVEANULLA" da un lato lo capisco, anch'io non voto da tempo immemore alle elezioni, ma talvolta soffermarsi su qualche specifico referendum, ritengo sia utile, come è successo in questo caso.
Lo sconforto del popolo ci sta, ed essere abituati a prenderlo nel culo non fa che alimentare la nostra "Sindrome di Stoccolma". Dovremmo però smetterla di essere sempre così nichilisti ed arrendevoli verso il potere. Bisogna avere più coraggio e autostima!
Nessuno pensa che i destini dei popoli siano cambiati o che da domani ci sarà una rivoluzione globale contro il padronato capitalista.
Nessuno crede che da domani Trump e Bibi verseranno lacrime per la sconfitta del SI.
Nessuno crede che da domani lo spread cambierà o arriveranno le cavallette da Marte.
Però non vedo perché non dovremmo agire dal basso quando è possibile farlo, per evitare un'ulteriore sciagura, ovvero, la iattura di un peggioramento della già martoriata giustizia italiana.
L'esempio del fiume in piena credo sia pertinente ed il fatto che, una volta arginato, possa tornare a minacciare il nostro territorio, non significa che non si possa lavorare nella direzione dei nostri interessi, almeno dove si possa agire, nel caso specifico, capovolgendo la volontà per cui il referendum era stato promosso. Ovvero, da poteri mafiosi e piduisti su di un livello più basico, e da poteri anglo-sionisti su di un livello più alto.
Vincono quasi sempre loro proprio perché la massa è passiva e frustrata, preferendo delegare le sue veci e le sue feci al capobranco di turno, qualunque esso sia, ma in questo caso, la superbia del governo ed il senso di impunità dei suoi ministri hanno straboccato. 
Molti anche a destra se ne sono accorti e semplicemente l'hanno punito.
Questo referendum paradossalmente ha mostrato una novità, andando fuori dagli schemi dicotomici destra sinistra, perché il voto è stato trasversale e un buon esempio attivo di coscienza collettiva, fuori dall'ordinario sonno della ragione.

Morale della favola, se avesse vinto il SI, avremmo ancora tra le palle Delmastro, Bertolozzi e Santaché.
Soprattutto, avremmo creato le premesse per un controllo illiberale dell'esecutivo sui PM riguardo ad indagini di mafia e la corruzione dei colletti bianchi, trasformati in super-poliziotti utili solo contro i ladri di polli e il dissenso.
Garantisti con i potenti e giustizialisti con i poveracci, più di quanto già non siano oggi!