giovedì 16 aprile 2026

LA CRYPTO PIRAMIDE DI TRUMP




L'OLIGARCA TRUMP HA GIÀ INCASSATO 13 MILIARDI,
GUIDA LA CRYPTO-PIRAMIDE DEL NUOVO POTERE:
UN MONDO DIGITALIZZATO, IN MANO A POCHI ELETTI

Alessandro Leonardi: «Le ultime giravolte del Trump guerrafondaio e allineato ai sionisti non possono stupire chi lo conosce bene. Già nel 2023, su Telecolor, inquadravo con precisione la sua reale figura, anticipando quello che avrebbe fatto. Viene chiamato “il Mago del Caos”, perché deve creare proprio questa situazione. 
La sua famiglia proviene dalla Baviera, il cognome originario era Drumpf, che vuol dire “joker”. Dalla Baviera arrivano anche la Albrecht, cioè Ursula von der Leyen, i Kissinger e altri analoghi personaggi. Già durante il suo primo mandato, nel suo entourage aveva inserito figure come Steve Bannon, Anthony Scaramucci, Dina Powell, Gary Cohn, Steve Mnuchin: tutti della Goldman Sachs. In più, i soliti noti lo avevano salvato da vari episodi di bancarotta: per cui, a loro Trump deve rendere conto».
«Poi, nel 2017 si è convertito all'ebraismo, anche se tuttora si fa passare per cristiano evangelico. Ha fatto sposare la figlia Ivanka con Jared Kushner perché ha una serie di intrallazzi con i “chabadisti”, i membri del network ebraico ultra-ordosso Chabad Lubavitch, di cui Kushner fa parte. 
Addirittura, Donald Trump ha cambiato lo stemma di famiglia, in cui compariva un'aquila, introducendo un'aquila bicipite, chiaro simbolo del Rito Scozzese della massoneria. 
Faccio notare che Kushner, che Trump ha nominato suo consigliere, faceva parte di una società (Real Care) finanziata da George Soros, oltre che dalla Goldman Sachs
Lo stesso Kushner, che ora avrà un ruolo nel trumpiano Board of Peace, era socio anche di Al Gore. Chi conosceva questi retroscena non poteva certo sperare che Trump si muovesse in modo diverso».
«Pensate: alla fine del primo mandato è stato presentato come un eroe (defraudato dal voto, ndr), in modo che potesse stravincere la volta successiva. 
In mezzo hanno sistemato “RimbamBiden”, per fargli fare la figura di quello che non capiva niente, apposta per poi rieleggere Trump: che è l'esecutore di un processo che ci porterà in un mondo digitale, completamente controllato dall'intelligenza artificiale. 
Tra l'altro, anche in ambito massonico vedono l'Artificial Intelligence come una divinità, a capo dell'intera umanità. 
Pensiamo al trumpiano Peter Thiel, quello di Palantir, che evoca l'Anticristo. 
Attenzione: Thiel ha “creato” il vicepresidente Vance e ha sovvenzionato Trump. 
Inoltre, pochi ricordano che il padre di Trump fu anche arrestato, in quanto membro del Ku-Klux-Klan».
«In tanti non hanno ancora capito che, dietro a quello che accade oggi, c'è qualcosa che si sta perseguendo sin dal 1930. Le guerre in atto, compreso l'embargo ai danni di Cuba, rientrano in un progetto tecnocratico di cui fanno parte alcuni antenati di Trump e di Elon Musk. 
Già allora si prevedeva di includere in uno Stato tecnocratico Cuba e il Venezuela, insieme al Messico e alla Groenlandia. 
Questi paesi sarebbero dati in mano a dei tecnici (non alla politica, nemmeno agli Stati). Ora, tutto quello che sta facendo Trump è in funzione di questo. 
Prendiamo la guerra all'Iran: per passare lo Stretto di Hormuz, le petroliere devono pagare usando lo yuan digitale. E il pagamento digitale è fondamentale, nella tecnocrazia a cui sta lavorando Trump: diventano centrali le crypto, gestite dall'intelligenza artificiale».
«La maggior parte delle persone non sanno che Trump, attraverso il figlio Donald jr. (ben collegato a Thiel e Palantir), attraverso un accordo siglato nel 2024 ha creato un impero da 13 miliardi di dollari. 
Si chiama World Liberty Financial Wlf, e il “token” crittografico si chiama Usd1
I figli di Trump hanno concluso questo imponente accordo con il Pakistan, il 14 gennaio 2026, per integrare l'Usd1 nell'architettura digitale regolamentata dal Pakistan per i pagamenti transfrontalieri. Si tratta della prima adozione a livello sovrano dell'Usd1 e segnala l'ambizione della piattaforma di diventare un livello di regolamento globale, in dollari, per i mercati emergenti, aggirando completamente il normale sistema di corrispondenza bancaria. 
E in pratica, anche Gaza diventerà parte di questa “techné”».
«Quindi è vero, come dicono alcuni, che è in atto una guerra contro le banche. Ma è il finale a cambiare: le stesse che hanno finanziato questi signori, tra cui Trump, non perderanno affatto il loro potere, perché sono loro, i finanziatori, che stanno realizzando il cambiamento. Quello che sta accadendo nello Stretto di Hormuz è fondamentale, perché si sta obbligando il passaggio a un asset di cryptovalute, verso il sistema appena messo a punto da Trump e figli. Certo, si spinge verso la de-dollarizzazione: che però non serve a “distruggere le banche dei Rothschild”, i quali sarebbero “nemici di Trump”. Al contrario: questa de-dollarizzazione serve ad accentrare ulteriormente il potere, nelle mani di quei pochi che possono permettersi di far avanzare le crypto e bypassare non solo le banche, ma anche gli Stati».
«Quello che è in atto, inoltre, sarà accelerato dalla carenza energetica, che non è certo accidentale: è funzionale al piano che alcuni stanno cercando di attuare da almeno un secolo a questa parte. I potenti di oggi seguono esattamente la stessa cartografia dei loro illustri antenati, seguono le stesse regole e adottano esattamente gli stessi principi. E domani l'intelligenza artificiale sarà a capo di tutto. Se finora abbiamo avuto oligarchie bancarie in grado di controllare gli Stati, il piano di Trump e soci peggiorerà la situazione. 
Il presidente americano ha già predisposto i contratti per la nuova tecnocrazia, che partirà tra Gaza e il Pakistan».
«Sapete, non è Elon Musk a dire che dovremmo lavorare meno, in favore della tecnologia: a dirlo era suo nonno Haldeman, arrestato negli anni '30 in quanto profetico membro della tecnocrazia dell'epoca. Si sta portando avanti un discorso che, in realtà, ha un secolo di vita: quelli che vediamo in azione oggi sono i figli e i nipoti dei tecnocrati di allora. 
Oggi c'è una tecnologia superiore, che permette di raggiungere scopi funzionali a quel medesimo obiettivo. Chi ancora oggi spera in Trump ha ragione a scommettere sulla fine dell'attuale moneta; ma si illude, se pensa che verranno eliminati gli oligarchi: ci saranno dei nuovi oligarchi, di cui la famiglia Trump fa già parte».
«Se infatti io – come sta facendo lui – metto le mani nel sistema che poi farà girare l'economia, di cui io ho inventato la moneta e di cui detengo e gestisco la piattaforma d'interscambio, al potere ho semplicemente cambiato il volto; lungi dal distruggerlo, quel potere, lo sto accentrando ulteriormente. 
Nel 2020, nel mio libro su coronavirus e Nuovo Ordine Mondiale, spiegavo qual è il compito di Elon Musk. Perché mandare in orbita 5.000 satelliti? Attraverso varie situazioni, tra cui il progetto Haarp e la geoingegneria, cercheranno di creare una realtà subconscia destinata a collegare quei satelliti al nostro cervello. È una cosa assurda? Anno dopo anno, diventa sempre più reale».
«Qual è il movente? L'accentramento dei poteri. Per accelerarlo occorre creare la famosa “shock economy” e andare verso l'intelligenza artificiale. 
Bisogna distruggere il vecchio mondo per crearne uno nuovo, fino a raggiungere un Nuovo Ordine Mondiale Multipolare. Leggendo certi loro progetti lo scrivo, nei miei libri: nel 2026, avremo carenza d'acqua tra l'India e il Pakistan; nel 2027, avremo carenza di cibo; nel 2028 ci sarà un colpo di Stato in Nigeria; anche quella parte di Sahel sarà svenduta ai Brics, che saranno l'esempio dell'economia del futuro».
«Stanno accentrando tutto sotto un accordo di multipolarismo: i comunicati che escono dai loro incontri (dei Brics, ndr) sono esattamente uguali a quelli occidentali, a quelli dell'Agenda 2030 e dell'Onu. C'è quindi un passaggio che sta accentrando il potere in quella direzione, alla fine nelle mani di pochi. Purtroppo è questo che, secondo me, sfugge a chi sostiene che la decentralizzazione sarà libertà: perché la loro decentralizzazione passa dalla moneta elettronica e dall'identità biometrica digitale. 
Ha il potere chi detiene l'energia, chi può negare il nostro accesso ai servizi. Saranno questi signori a gestire il nostro futuro. E tanto peggio sarà se questo verrà totalmente affidato all'intelligenza artificiale».

Alessandro Leonardi su Visione TV
ripostato su FB da Giorgio Cattaneo
https://www.youtube.com/watch?v=WKK96Fhmc70

(Analista freelance ed ex giornalista, autore per varie testate nazionali di accurate analisi sul sistema industriale-tecnologico e la tarda modernità, Leonardi si occupa di evoluzione e crisi dei modelli di sviluppo, con al centro l'emergenza climatica-ambientale e i piani di mitigazione e adattamento connessi alla geopolitica e alle crisi sociopolitiche e demografiche).

CHI ERA IL GRAN MAESTRO DI TRUMP

                                                                                                                       

Aggredire sempre, minacciare l'interlocutore, non ammettere mai di aver sbagliato. 
È la lezione che Donald Trump avrebbe appreso dal famigerato Roy Cohn, l'avvocato della mafia che sarebbe stato il suo vero mentore e maestro. 
«Dov'è il mio Roy Cohn?», avrebbe infatti esclamato Trump, all'inizio della “tempesta artificiale” del Russiagate, evocando l'aiuto del suo legale di fiducia, scomparso tanti anni prima dopo esser stato radiato dall'albo per indegnità professionale (accusato di aver estorto a un miliardario moribondo, sul letto d'ospedale, una modifica al suo ricchissimo testamento).
«L'avvocato Roy Cohn, vero grande maestro di Trump – ricorda Franco Fracassi, intervistato da Beatrice Silenzi – era un ebreo ultra-sionista direttamente legato alla mafia ebraica, che storicamente è stata molto più influente di quella italoamericana nel condizionare la politica statunitense». Cohn ha comunque lavorato come legale di eminenti boss di origine italiana: galantuomini del calibro di Tony Salerno, Carmine Galante, Paul Castellano e John Gotti. 
Al tempo stesso tutelava legalmente la squadra di baseball dei New York Yankees, l'armatore Aristotele Onassis, industriali come Richard Dupont e il finanziere e filantropo texano Shearn Moody, nonché l'arcidiocesi cattolica di New York.
Nel 1971, oltre al magnate televisivo Rupert Murdoch, Cohn iniziò a rappresentare il gruppo immobiliare di Donald Tump (sospettato di essere legato a famosissimi clan mafiosi, come quelli dei Gambino e dei Genovese). 
Nello specifico, Roy Cohn riuscì a fare in modo che Trump la passasse liscia di fronte alle accuse di scorrettezza nelle politiche edilizie: avrebbe violato la legge che garantiva pari trattamento per tutti gli inquilini, avendo imposto condizioni svantaggiose agli afroamericani interessati agli appartamenti disponibili a Brooklyn, nel Queens e a Staten Island.
Roy Marcus Cohn era nato a New York il 20 febbraio 1927. Si sarebbe spento a Bethesda il 2 agosto 1986: morto di Aids, dopo aver sempre negato di essere omosessuale. 
Ancora giovanissimo, divenne celebre nel 1951 come viceprocuratore federale nel drammatico processo per spionaggio a carico di Julius ed Ethel Rosenberg, poi condannati a morte. Cohn si vantò di quella condanna alla pena capitale, anche dopo la confessione del fratello di Ethel, che ammise di essersi inventato ogni accusa.
Dal 1953 al 1954, poi, Cohn è stato il consulente-capo del senatore Joseph McCarthy durante la “caccia alle streghe” contro i sospetti comunisti: una delle pagine più infami della storia politica statunitense. Era nato nel Bronx da una agiata famiglia ebrea osservante, unico figlio di Dora Marcus e del giudice Albert Cohn (figura influente del Partito Democratico). Roccioso anticomunista, mantenne sempre stretti legami nei circoli politici conservatori, facendo da consigliere sia a Richard Nixon che a Ronald Reagan.
In qualità di “legale della mafia” (oltre che di Trump) per oltre quarantanni Roy Cohn, l’avvocato più temuto d’America, avrebbe tenuto in scacco le sorti della politica statunitense. Il suo personaggio, liberamente romanzato, è stato proposto a teatro nell’opera “Angels in America”, di Tony Kushner, in cui l'avvocato è presentato come un individuo falso, affamato di potere, omosessuale non dichiarato e, in punto di morte, perseguitato dal fantasma di Ethel Rosenberg. Dalla pièce teatrale è stata successivamente tratta una fortunata miniserie televisiva, sempre intitolata “Angels in America”, in cui l'avvocato dei grandi mafiosi è interpretato da un formidabile Al Pacino.

Fracassi ospite di “Fabbrica della Comunicazione”, ripostato su FB da Giorgio Cattaneo





martedì 31 marzo 2026

W ISRAELE W LA PACE W LA DEMOCRAZIA



Personalmente, non ho ancora compreso perché il mondo intero abbia in odio Israele.
Perchè tanto livore contro la sua magnifica governance democratica?
Diciamolo una volta per tutte! Israele è la più grande democrazia del mondo, governata da persone illuminate, il cui unico scopo è fare gli interessi, non solo del suo paese, ma dell'intera l'umanità. 
I suoi ministri sono persone pulite, oneste, fondamentalmente sagge, possiamo affermare con sicumera, dalla specchiata moralità. Da sempre combattono contro il razzismo e di certo non si sentono il popolo eletto, come spesso viene erroneamente detto, perché quella è roba da teocrazia islamica. Loro amano i popoli e le culture di tutto il medioriente più di se stessi, e se si possono in qualche modo sacrificare, di certo non si risparmiano. 
Storicamente si battono contro qualsiasi rigurgito suprematista e contro qualsiasi fanatismo religioso. 
Israele rifiuta la guerra e qualsiasi forma di colonialismo e mai, mai approverebbe l'impiccagione contro i palestinesi per costringerli in qualche modo a non ribellarsi ed a cedere i loro territori della Cisgiordania. La notizia sull'approvazione della pena di morte selettiva è una colossale fake news antisemita, sicuramente realizzata con l'AI dalle malelingue.
Nella realtà dei fatti, sono tre quarti di secolo che Israele cede di buon cuore i suoi territori ai palestinesi, oltre a promuovere relazioni di amicizia tra i due popoli. 
Purtroppo le popolazioni arabe sono atavicamente troppo orgogliose, tradizionaliste e non accettano quelli che considerano ironicamente i "droni sionisti".
Israele ha fatto e continua a fare di tutto per creare due stati liberi e democratici, è un suo pallino da una vita, perché adora intensamente il suo vicino e desidererebbe vederlo finalmente felice e sorridente.
Nonostante i suoi sforzi e il suo grande impegno non è ancora riuscito a convincere le popolazioni palestinesi e libanesi a cambiare paradigma esistenziale. 
Basterebbe poco, talvolta le piccole cose sono la chiave per vivere una vita serena, ma questi popoli, nonostante lo sforzo sionista di solidarietà su tutti i fronti, non si vogliono convincere a cambiare, rimanendo diffidenti e legati ad una visione distorta della realtà. 
Per questo motivo li vediamo sempre incazzati, o lamentarsi fingendo di essere bombardati e segregati in casa loro (figuriamoci), spesso lagnandosi con poca dignità. 
Ci vorrebbe un po' di amor proprio da parte di queste etnie, ma preferiscono non prendere in mano il loro destino, lasciandosi così andare alla deriva e alla disperazione.
Israele ovviamente non demorde, continuerà a lavorare duramente fino a quando i palestinesi non faranno quel salto quantico che si meritano e diventino finalmente un paese evoluto, moderno e florido.
Ed è talmente vero questo, che hanno addirittura progettato per le future generazioni una Gaza simile ad una Las Vegas, con grattacieli, casinò, locali alla moda, bordelli e Mc Donald's. 
Una leggenda narra che Bibi non si addormenta prima di aver fatto una preghiera per la Palestina, ed essendo un uomo di cuore, di quelli di una volta, tiene sotto il suo cuscino una foto di Arafat durante il suo funerale.
Israele è talmente buono e saggio che ultimamente ha deciso di esportare la democrazia ed il benessere anche in Libano e in Iran. Pensate, hanno convinto un milione di libanesi a trasferirsi dalle loro vecchie catapecchie in lussuosi hotel sionisti. 
Non credete alla propaganda che narra sia in corso un'invasione, una nuova guerra. 
Come non c'è mai stato alcun genocidio a Gaza, e non ci sarà nulla ne in Libano ne in Iran, non fatevi traviare dalle solite malelingue.
Israele non sta usando missili contro l'Iran, sta mandando sapientemente droni che rilasciano nei cieli messaggi di pace e fratellanza, pacchi con giochi occidentali e abbonamenti gratis per canali tematici per adulti. Non mancano le caramelle per i bambini, perché bisogna partire dall'infanzia per educare i popoli alla civiltà e al progresso.
Tutto questo per dire che non c'è nessuna guerra in corso, non c'è mai stata e mai ci sarà. 
Purtroppo, vengono create ad arte le solite bufale mediatiche e tanti video falsi realizzati con l'AI dai soliti odiatori anti-occidentali. Pensate che ho visto foto di madri che tengono in braccio i loro figli morti. Tutto questo per impressionare le persone, peccato siano tutte immagini taroccate.
La realtà è un'altra e, sinceramente, Israele e il suo grande popolo si dispiace e piange copiosamente quando non viene creduto e addirittura viene visto come nemico.
Prendete per esempio Ben-Gvir, si dice voglia occupare la Cisgiordania. FALSO!!!
Ogni volta che si reca in quei territori, si porta dietro un tir militare pieno di regali che elargisce come Babbo Natale. Magari non avrà una slitta con le renne, magari non avrà una folta barba lunga bianca, ma accidenti che persona fantastica. 
Si reca personalmente casa per casa, abbraccia le famiglie e non si dimentica mai di scherzare con i pargoli, accarezzandoli sulla testa e facendo pure un simpatico buffetto sulle loro guance rosee e cicciottelle. Oppure, quando va a trovare i detenuti per portare un po' di conforto, qualche parola dolce, e non mancano mai le barzellette ebraiche per strappare qualche sorriso ai più disperati, insieme agli immancabili dolcetti avanzati dalla festa della Knesset.
Insomma, ora avrete finalmente capito da quanto amore e rispetto siano pervasi questi sionisti. E sapete perchè sono così illuminati? Semplice, perché in passato hanno subito tanto di quell'odio e tanto di quel dolore, che si sono promessi e ripromessi di non assistere mai più ad alcun genocidio, ad alcuna guerra fratricida, ad alcuna sopraffazione, concentrandosi solo nel realizzare buone azioni e buoni propositi.
Cosa posso dire ancora su questo grande paese e sulla radiosa e lungimirante governance che ha l'onore di guidarlo verso la luce?
W ISRAELE, W LA DEMOCRAZIA, W LA PACE...
cit. Moloch





mercoledì 25 marzo 2026

LE CONSEGUENZE DELL'ODORE DI MERDA HANNO FAVORITO IL NO


La vittoria del NO non avrà cambiato il mondo e la sovragestione delle elite regna ancora su di noi, ma almeno è servito ad arginare l'esondazione di un fiume di merda in piena.
Non è poca cosa di questi tempi aver impedito un ulteriore peggioramento delle condizioni della già pessima giustizia in Italia.
Se avesse vinto il senso nichilista o avesse vinto il SI, oggi avremmo ancora qualche collante camorristico di troppo nelle aule parlamentari. Per fortuna che molti anche da destra hanno votato NO, a prescindere da come sarà il dopo. Questo referendum è stato l'unico esempio da decenni di voto dal basso anche distaccato dalle ideologie, nonostante i partiti facciano di tutto per accreditarsi come alfieri o giustificarsi come vittime. Ma a noi dei partiti importa sega!

Il SI serviva al potere politico di centrodestra a controllare i PM ed evitare indagini compromettenti sul versante delle collusioni con la criminalità organizzata.
Essendo tanti gli inquisiti, era comprensibile si battessero per rimanere impuniti.
Tanto è vero quello che sto dicendo, che la Meloni come primo atto dopo la sconfitta del SI, ha fatto dimettere proprio coloro che avevano questi legami oscuri.
Non solo, già che c'era, ha deciso che era giunto il momento di fare pulizia al suo interno, proseguendo con la Santache', che però fatica a mollare l'osso.
Il fatto che molti di noi abbiano fatto spallucce pensando al solito refrain del "TANTONONSERVEANULLA" da un lato lo capisco, anch'io non voto da tempo immemore alle elezioni, ma talvolta soffermarsi su qualche specifico referendum, ritengo sia utile, come è successo in questo caso.
Lo sconforto del popolo ci sta, ed essere abituati a prenderlo nel culo non fa che alimentare la nostra "Sindrome di Stoccolma". Dovremmo però smetterla di essere sempre così nichilisti ed arrendevoli verso il potere. Bisogna avere più coraggio e autostima!
Nessuno pensa che i destini dei popoli siano cambiati o che da domani ci sarà una rivoluzione globale contro il padronato capitalista.
Nessuno crede che da domani Trump e Bibi verseranno lacrime per la sconfitta del SI.
Nessuno crede che da domani lo spread cambierà o arriveranno le cavallette da Marte.
Però non vedo perché non dovremmo agire dal basso quando è possibile farlo, per evitare un'ulteriore sciagura, ovvero, la iattura di un peggioramento della già martoriata giustizia italiana.
L'esempio del fiume in piena credo sia pertinente ed il fatto che, una volta arginato, possa tornare a minacciare il nostro territorio, non significa che non si possa lavorare nella direzione dei nostri interessi, almeno dove si possa agire, nel caso specifico, capovolgendo la volontà per cui il referendum era stato promosso. Ovvero, da poteri mafiosi e piduisti su di un livello più basico, e da poteri anglo-sionisti su di un livello più alto.
Vincono quasi sempre loro proprio perché la massa è passiva e frustrata, preferendo delegare le sue veci e le sue feci al capobranco di turno, qualunque esso sia, ma in questo caso, la superbia del governo ed il senso di impunità dei suoi ministri hanno straboccato. 
Molti anche a destra se ne sono accorti e semplicemente l'hanno punito.
Questo referendum paradossalmente ha mostrato una novità, andando fuori dagli schemi dicotomici destra sinistra, perché il voto è stato trasversale e un buon esempio attivo di coscienza collettiva, fuori dall'ordinario sonno della ragione.

Morale della favola, se avesse vinto il SI, avremmo ancora tra le palle Delmastro, Bertolozzi e Santaché.
Soprattutto, avremmo creato le premesse per un controllo illiberale dell'esecutivo sui PM riguardo ad indagini di mafia e la corruzione dei colletti bianchi, trasformati in super-poliziotti utili solo contro i ladri di polli e il dissenso.
Garantisti con i potenti e giustizialisti con i poveracci, più di quanto già non siano oggi!

giovedì 19 marzo 2026

ERA PSICOTRONICA E DERIVE AUTORITARIE parte 2°


Nella prima parte di ERA PSICOTRONICA è stata analizzata la questione dal punto di vista militare e delle nuove armi usate per la guerra segreta. Ora affronteremo la parte più invisibile quanto pervasiva di questo processo antropologico che cambierà la nostra natura.
Non solo transumanesimo, propaganda, psyop, controllo mentale da remoto, ma anche contagio psichico e riprogrammazione dei valori condivisi, par atomizzare la società verso un pensiero unico condiviso di accettazione del proprio ruolo sociale. 
Come se l' evoluzione individuale e collettiva dovesse arrestarsi, impendendo che dal bruco nasca una farfalla. Una tensione perenne che costringe la massa ad una pesante gravità verso zone ctonie. In questo processo la tecnologia svolge un ruolo predominante e l'uso dei cellulari, della rete, dei social, offre una vera "second life" da vivere, con tutte le sue leggi crudeli e le sue narrazioni tossiche.

Come ci anticipò il buon MINI, ex-generale fuoriuscito e molto informato, la guerra da tempo è cognitiva. Dopo l'avvento di internet molte persone di qualsiasi livello sociale hanno iniziato ad informarsi e ad alfabetizzarsi. 
Al tempo stesso tante altre sono diventate succubi della digitalizzazione e dei vari feticci transumanisti. Il sistema non fa altro che cavalcare l'onda che contribuisce a creare. 
Si adopera per abbassare il livello cognitivo generale, la qualità della vita, il gusto estetico, favorendo spesso il brutto e il volgare, e la rete offre questa possibilità di plagio emozionale molto di più dei vecchi media che, comunque, continuano nella loro propaganda e nella creazione di forme pensiero. 
Si chiama tecno-magia, ovvero, raggiungere risultati magici attraverso le nuove tecnologie di controllo fisico e psichico da parte di ambienti militari dello Stato profondo. 
Mini parlava di tecnologie atte al controllo mentale a distanza, senza nominarle esplicitamente, ma confermando che quella era sicuramente la nuova frontiera, la guerra psicotronica. 
Quindi, in un mondo che, seppur molto lentamente e ancora in minima parte, inizia a risvegliarsi, deve corrispondere una forza uguale/superiore che possa controbilanciare la maturazione della coscienza e della razionalità nelle persone, comprese le forme pensiero luminose, create inconsapevolmente. A livello quantistico, per contrapporre a uno 0,5 di infinitesimale risveglio collettivo, serve un 50% di riprogrammazione nichilista, perché anche a livello fisico e non solo sottile, la luce prevale sulle tenebre. 
Non sono forze uguali, anzi, è che noi siamo talmente sottomessi e impauriti, da vedere solo il lato oscuro, anche perchè è massivamente rappresentato nei media e fin da piccoli siamo programmati a questa percezione fallace. Non solo, la luce può bruciare e può talvolta risultare ingestibile, proprio perchè non partiamo tutti dallo stesso livello spirituale.
Logica e buon senso sono i peggiori nemici di un sistema che desidera sudditi bambini intrisi di pensiero magico (inteso qui nell'accezione occultistica del termine e non di psico-magia, che è il suo esatto contrario). 
La guerra psicotronica verte su diversi fronti. 
Da quella più classica che si riaggancia alla propaganda, ampliandola a livello globale, come una sorta di cerimonia allargata fatta di condivisione di regole e leggi imposte.
Al controllo a distanza del pensiero, citato nella prima parte di ERA PSICOTRONICA, riguardo le armi in uso sperimentale da parte di ambienti militari molto peculiari. 
Fino al plagio emozionale di natura messianica di presunti salvatori e fantaguru del momento, con a seguito folle in cerca di pastori che li deresponsabilizzino, accettando di identificarsi in qualcuno che faccia le loro veci. 
Sono meccanismi umani ancestrali, tipici dei dogmi dei culti, che tarpano il pensiero critico, il nostro libero arbitrio, soprattutto, che hanno ripercussioni anche sulla sfera spirituale delle persone. 
Negli USA, molto prima dell'avvento di internet, esiste la figura del fantaguru spirituale che si fa donare soldi promettendo redenzione o l'individuazione un nemico fittizio sul quale concentrare il nostro odio. Storicamente questo modello di persuasione è tipico dei regimi dittatoriali o delle teocrazie, ma anche le cosiddette democrazie non ne sono così esenti.
In scala e su altri fronti, lo stesso fenomeno negli ultimi anni si è riversato sul web che, essendo parzialmente incontrollabile (ancora per poco), si è dovuto aggiornare seguendo strategie più articolate e sofisticate.
In rete i vari ducetti e capobranco sono trasmutati nella figura del nuovo santone per eccellenza, quello dell'influencer (che appunto, INFLUENZA), talvolta usando le stesse tecniche PNL o le proprie capacità individuali, per fottere soldi ai più creduloni ed ingenui, per creare scenari tra i più svariati e su qualsiasi argomento, per istruire le folle in cerca di guide, per legittimare le proprie credenze e confermare i bias cognitivi, senza contemplare altre possibilità. In una sola parola, per evitare che le persone si prendano le proprie responsabilità, rimanendo in uno stato larvare.
Meccanismi indotti ed adottati, che funzionano empiricamente tramite una sorta di svuotamento animico e di successiva zombizzazione che il fedele accetta in uno stato di depressione, nichilismo e impotenza (oppure, nel suo esatto contrario, di delirio di onnipotenza e mancanza di empatia), guidato dall'incantatore di serpenti, con lo stesso stupore del bambino che vede per la prima volta un gioco di prestigio, o della scimmia che rimane impietrita dinnanzi il monolite/logos che scende dal cielo (come ci mostra Kubrick nella sua odissea). 
L'utente subirà una sorta di parziale deprivazione energetica, che occluderà in primis la sfera razionale e la parte del cervello psichico e pneumatico, indirizzandolo solo nello sviluppo della parte del cervello rettiliano, quello adibito alla sopravvivenza, all'istinto, quello ilico e più animale, secondo la tripartizione di Mac Lean. 
Siamo passati dalla creazione di forme pensiero della classica propaganda, passando per le nuove terribili armi psicotroniche sperimentali e non, fino ad una sorta di ritorno alle origini oracolari, attraverso le credenze più estreme, in chiave digitale. Per raggiungere poco alla volta un controllo mentale fai da te, dopo la cura dei santoni del web e una volta assorbito il linguaggio del libretto d'istruzioni. Verso mete precostituite come in un video-game, a vantaggio di ricostruzioni fallaci, create ad hoc come distrazione di massa. 
Facciamo qualche esempio. C'è un genocidio in corso in Palestina (ma potrebbe essere qualsiasi altro genocidio, ovviamente) e il Mossad crea qualche migliaio di meme AI per mostrare una Gaza in stile Dubai per riprogrammare i bias cognitivi dei fedeli ad esorcizzare il male, a non ragionare in maniera indipendente o, ancor peggio, a pensare di essere liberi, ma essendo fortemente plagiati verso una direzione precisa. 
Le foto di Gaza/Dubai inizialmente potranno suscitare in alcuni un moto di indignazione naturale, ma poi risulterà e diventerà un minestrone eterogeneo, indifferente nel miglior dei casi, quindi accettato e condiviso come naturale e ovvio. Si andrà a disinnescare qualsiasi conflitto con lo status quo.
"Accetta o rifiuta se vuoi proseguire" ACCETTO
L'accettazione dei ruoli sociali in campo è l'unico vero grande scopo della tecno-magia, l'esercizio del dominio, la conferma di chi sta sopra e di chi sta sotto. 
Praticamente, instillare nell'utente medio tutte quelle dinamiche scientificamente opposte e contrarie ad un moto di spirito realmente rivoluzionario e risvegliato, che comprenda il significato della vera illusione della realtà e non rimanga intrappolato nell'ulteriore illusione della illusione della realtà. Un po' come in quei sogni dove credi di esserti risvegliato, ma in realtà il tuo doppio astrale non è ancora rientrato nel suo involucro materiale, ma giace nel confine dei guardiani della soglia. 
Ecco perchè negli ultimi anni, grazie alla tecnologia dell'AI e alla diffusione globale di notizie digitali alla portata di tutti, la vecchia propaganda è stata affiancata per costruire narrazioni parallele, talvolta verosimili, ma comunque fuorvianti e tese a rubarci tempo ed energia vitale. Tutte atte a spostare i bersagli, in modo da esorcizzare la vista piena, come per gli occhiali del film "Essi Vivono". 
Andando a creare una realtà parallela a quella intesa come reale, che non è quella ufficiale, anch'essa falsa, ma una terza realtà posticcia, tra falsi, mezzi falsi, con messaggi d'accompagnamento e istruzioni per l'uso. 
L'utente medio si appoggia a tali narrazioni, credendo di aver capito l'arcano, ma è ancora un'altra volta ingabbiato in una bolgia infernale. 
Si creano così fazioni anche nella controinformazione, dove alla fine vige il tutti contro tutti, ed i social si prestano per questa guerra tra poveri. 
Tante suggestioni di comodo, immagini e video finti, come quelli mainstream, esattamente uguali, perché devono rispondere alle stesse esigenze di controllo psichico. 
Lo spartiacque, dopo la stagione iniziale dei primi debunker è stata la veicolazione del terrapiattismo, per ridicolizzare qualsiasi dissenso scomodo, tanto che venivi così bollato solo se non ti eri vaccinato. Poi sono arrivati gli influencer che, più o meno consapevolmente, dovevano continuare questo processo di normalizzazione del dissenso. Oggi siamo alla fase demenziale dove vince chi la spara più grossa, attirando una moltitudine di utenti, che sposta le visualizzazioni da tematiche impegnate a scrolling di slogan deprimenti.
Questo è il motivo dell'attuale bombardamento di immagini artificiali che vanno a creare leggende metropolitane, oppure, reel stupidini e infantili che riprogrammano la mente non facendo più distinguere reale da virtuale. Leggende che, per paradosso, possono pure contenere elementi verosimili su alcuni aspetti generali, ma è proprio qui che il plagio si rende pervasivo e non viene riconosciuto come tale. Funziona come i fake-drop di Q, o i Protocolli dei Savi di Sion. Ovvero, falsi storici, resi sputtanabili, perché veicolati da impresentabili, che però contengono anche verità, accompagnate da contraddizioni e bufale. Verità che saranno metabolizzate e digerite, sullo stesso piano di falsi conclamati, rendendo il tutto un blob indistinto di monnezza. Perchè se ci dicono che tutto è falso (e molto spesso lo è, attenzione), come al contrario, la voce del padrone ci assicura della veridicità delle sue veline, risulta alla fine un mix indistinto dove non c'è più nessuna scala di valori condivisi, dove non c'è più nessuna crescita culturale e comunicazione utile, dove logica e sentimento andranno a farsi fottere. Allora perchè non fantasticare e cazzeggiare per fuggire dalle brutture del mondo, senza alcuna ricerca, senza alcun percorso che implichi anche dolore e fatica, semplicemente, affacciandosi alla finestra digitale per seguire chi urla di più o chi ci rassicura maggiormente nelle nostre credenze, legittimando la nostra parte irrazionale?
C'è tanta voglia di essere anestetizzati dall'orrore del mondo che, per molte persone, è meglio sublimare il male, fregandosene di tutto e pure di se stessi.
C'è tanta voglia di una svolta autoritaria in cui potersi specchiare ed identificare.
Hitler ebbe tanto successo perché i tedeschi avevano bisogno di identificarsi in un dittatore, perchè anche loro, nell' intimo lo erano. 
La gente si riconosce e si fiuta. Se fai la loro stessa puzza ti segue fedelmente ed è pronta a sostenere qualsiasi sciocchezza tu dica, da quelle più innocue a quelle più destabilizzanti, nel nostro caso per la libera informazione.
Perché non crearsi una comfort zone tossica e artificiale, che culli i nostri sogni e che faccia da scudo magico verso il grondante dolore di questo inferno terrestre? Da un lato li capisco, peccato che ad ogni battito di farfalla scaturisca uno tsunami, le ripercussioni arrivano ovunque nella matrice.
Il controllo psichico, come avete visto può essere diretto, come un colpo di pistola che ti controlla da remoto, ma può essere più raffinato e sottile, immergendosi nella credulità popolare, aizzata a dovere dai soliti intrattenitori di regime.
Morale della favola. Pensatela come volete, ma pensate con la vostra testa, non fidatevi di nessuno, abbiate dubbi su tutto e tutti, anche su chi offre facili redenzioni e soluzioni da fantaguru, abituandovi ad accettare qualsiasi puttanata di facile presa popolare.
La riprogrammazione è partita, attenzione agli aggiornamenti.

Link: ERA PSICOTRONICA E DERIVE AUTORITARIE parte 1°
https://maestrodidietrologia.blogspot.com/2022/09/era-psicotronica-e-derive-autoritarie.html




martedì 17 marzo 2026

NUOVA FRONTIERA DEL DISSENSO MANIPOLATO



Psicologia nera, manipolazione mentale, persuasione, accettazione della sfera irrazionale, plagio emozionale. Nuovi guru che prendono per mano chi manifesta fragilità cognitive, per accompagnarli nei loro cerchi magici fatti di falsi storici, di negazionismo, di esaltazione dell'assurdo.
Circolano in rete e nei profili gakeeper di un certo complottismo e contro-complottismo becero, suprematista e reazionario, creato quando va bene, da egoici e loschi personaggi, e quando va male dai Servizi Segreti, con annesse inquietanti forme pensiero, delle narrazioni assurde quanto idiote, inerenti scenari bellici, geopolitici e quant'altro. Aderiscono a questa manipolazione in atto una pletora di scemi di guerra e deprivati mentali diversamente declinati, orfani di qualsiasi logica e buon senso.
La promozione di certi personaggi, talvolta invitati ed accreditati dal mainstream, è voluta e serve a dividere il dissenso dopo che, qualche anno fa aveva trovato una discreta unione di intenti contro la pandemia, contro le guerre, contro il pensiero unico e contro una visione orwelliana della realtà.
Essi vivono e alimentano il sonno della ragione, tarpando il risveglio collettivo.
La cosa ancor più tragica sono i babbei seguaci delle varie sette, che scrivono ed aderiscono a qualsiasi irrazionalità e pensiero magico infantile. Felici e contenti di premiare chi la spara più grossa, in una sorta di rivalsa verso la parte più sana della controinformazione, rea di averli traditi nella loro incontinenza e volontà di pisciare fuori dal vasino.
Sono la versione complottara interniana di quelli che si affidarono un tempo alle varie Wanna Marchi, nella speranza di una redenzione irrazionale del vivere.
Personaggi che aspettano il messia che li deresponsabilizzi da qualsiasi presa di coscienza che implichi fatica, elaborazione del lutto e del dolore e seria ricerca.
Solitamente analfabeti funzionali, odiatori seriali e finti spiritualisti, talvolta animelle in cerca di padroni con il bastone.
Il fine è la rimozione della verità, negandola con teorie rassicuranti, spostando le colpe ed i bersagli critici. Sul fatto che, in fondo, è tutto falso, anche il dominio bellico israelo-americano, così avallando un negazionismo generalizzato su ogni aspetto della realtà. 
E se è tutto falso, anche l'ovvio, perché credere al genocidio della Palestina? 
Perché criticare il salvatore Trump se bombarda l'Iran?
Perché credere esistano files compromettenti che costringono gli USA ad accettare qualsiasi colonialismo israeliano?
Allora, meglio buttarla in vacca e spostare l'attenzione facendo campagne fake, parlando di presunte strategie dove Trump sta combattendo Israele, dove l'Iran da aggredito diventa non si capisce come, alleato del sionismo che lo bombarda, dove si alternano morti e resurrezioni sospette, ed altre amenità del genere, per fare distrazione di massa ed abbassare il livello cognitivo di chi vuole cercare informazioni libere.
Comprimendo qualsiasi criticità in contenitori del dissenso per disinnescare qualsiasi presa di coscienza, esorcizzando qualsiasi risveglio e rivoluzione.
Una sorta di psicopolizia interniana con kapo' a seguito che si occupa della censura del libero arbitrio, del pensiero critico.
L'ultima boutade di questo circo mediatico riguarderebbe la morte di BIBI' e di BIBO', mentre la realtà offrirebbe e meriterebbe ben altre discussioni approfondite sulla nuova occupazione del Libano, sulle morti reali di civili, sulle cause vergognose della guerra in Iran e della agenda atlantista che continua imperterrita come non ci fosse un domani. 
Si preferisce spostare il focus dalle tragedie ai meme AI che mostrano futuristiche ricostruzioni della Palestina disintegrata, simpatici meme che mostrano mani con 6 dita o 7 dita, fino ai cloni robot fatti in batteria che avrebbero sostituito da tempi immemori i veri leader, oggi tutti felicemente rifugiati nell'isola dell'amore, insieme a Epstein, Michelino, Re lucertola e Papa Francesco.
Sia chiaro, esistono sosia che talvolta sostituiscono in spostamenti dedicati alcuni leader, per evitare siano bersaglio del nemico, come esistono complotti pazzeschi dalla notte dei tempi, ma non sono mai come vengono descritti da queste narrazioni tossiche. Narrazioni che hanno come unico scopo quello di screditare la vera critica al potere. 
Le principali criticità del potere risiedono nella sua tendenza a corrompere, nella propensione all'abuso per scopi personali o coercitivi e nella creazione di dinamiche di controllo sociale. Il potere, spesso inteso come microfisica che pervade ogni relazione, comporta rischi di megalomania e di violazione del benessere psicofisico e democratico.
L'antidoto a queste forze dell'ostacolo, per dirla alla Steiner, è l'ironia, perché solitamente queste persone hanno poco spirito, in tutti i sensi.
Chi crea questi fenomeni mediatici atti a sputtanare e disinnescare qualsiasi dissenso?
Da un lato simpatici troll che si divertono a prendere per il culo i complottisti creduloni e i fanatici messianici.
Dall'altro lato personaggi che, più o meno consapevolmente, lavorano per spostare i veri bersagli della critica per far accettare qualsiasi distopia e la futura svolta autoritaria che avverrà in occidente, grazie anche a questa sottile manipolazione del dissenso.
I colpevoli guru trovateli voi, la rete ne è piena, tra vecchi e nuovi influencer dell'orrore, non c'è bisogno di fare nomi.




mercoledì 25 febbraio 2026

ROGO REDO, IL ROGO DEL VITELLO



Una storia inquietante, dove le versioni ufficiali si sono alternate, sconfessandosi a vicenda, dove la verità è cambiata a seconda della sceneggiatura e delle conseguenti percezioni, e potrebbe ancora mutare.
Originariamente il poliziotto aveva sparato a Mansouri, un pusher che gli aveva puntato una pistola contro, alla distanza di circa 30 metri.
Poi, curiosamente, si scopre proprio grazie alle indagini della Polizia stessa, che la pistola era a salve e che è stata piazzata da qualcuno nelle mani della vittima. 
Non solo, è stato detto che questo agente chiedeva il pizzo agli spacciatori a suon di martellate, e che le impronte di questa fantomatica pistola siano dello stesso poliziotto. 
Lo stesso che nel 2017 vantava una lode direttamente dal Viminale per le sue gesta contro la criminalità, tanto da essere rappresentato come modello per le nostre istituzioni.
Tutta la narrazione presenta vistosi cortocircuiti, sia la prima versione che la seconda.
Nella prima versione, visibilmente falsa, non aveva alcun senso che il pusher puntasse una pistola a salve contro un poliziotto, perchè avrebbe significato un volersi suicidare all'istante.
Nell' ultima versione, quella definitiva, non avrebbe alcun senso che l'agente avesse sparato al pusher disarmato da 30 metri di distanza, a meno non volesse fare il tirassegno per diletto.
Non solo, non avrebbe alcun senso uccidere qualcuno, insieme a colleghi che poi ti potrebbero sputtanare, come poi nei fatti pare sia avvenuto. 
Come non avrebbe alcun senso, manipolare la scena del delitto, lasciando tracce biologiche sulla pistola finta, senza contaminarla con le tracce nella mano di Mansouri. Anche in questo caso il lasciare accanto al cadavere la pistola finta, equivarrebbe ad una condanna esplicita. Pare tutto assurdo!
La vicenda potrebbe essere più articolata e complessa delle apparenze.
A mio avviso, non una mela marcia, ma qualcosa di più grande che ha colto l'occasione per sacrificare qualcuno per una ragione politica, subito cavalcata dal centrodestra, pronto come non mai a circoscrivere tutto il MALE possibile a questo singolo agente, percepito come un virus isolato da estirpare di un organismo sano.
Rientra nel discorso sulla propaganda dello scudo penale e sulla riforma della giustizia.
Ergo, non potevo esimermi dall'analizzare più in profondità la vicenda di RogoRedo.

Proviamo ad uscire per un attimo dalla narrazione ufficiale che vede l'agente Carmelo Cinturrino colpevole e sul quale tutti, da destra a sinistra, puntano il dito, salvandosi la coscienza. La funzione mediatica su questo caso sembra adempiere a questo rito collettivo. Esorcizziamo il male esterno per rimuovere quello interiore, bruciamo il vecchione per inaugurare l'anno nuovo, e via dicendo. 
Intanto, le onnipresenti R & R...
Il nome RogoRedo deriva dal latino robur o roborētum, che significa "luogo piantato a rovere" o "bosco di querce".
In onomanzia, invece, l'etimo funziona nella scomposizione del nome. In questo caso vale il significato ROGO, nell'accezione di bruciare e REDO che significa vitello, per osmosi, capro.
Ne risulta simbolicamente il sacrificio di un capro espiatorio nel bosco di querce.
Il "rogo del vitello" può riferirsi metaforicamente anche ad un contesto storico: la condanna storica nel 1555 a Messina della presunta strega Pellegrina Vitello da parte dell'Inquisizione siciliana, e Messina è la città di nascita del poliziotto.
Non solo, il cognome Cinturrino significa "piccola cintura".
In un contesto metaforico, tecnico o meccanico, una "piccola cintura" (o una cintura sottile/stretta) rappresenta un anello debole, ovvero un componente strutturalmente meno resistente che può cedere per primo.
Tradotto Cinturrino, almeno secondo la grammatica utilizzata dalla RR e dai Servizi deviati per uccidere qualcuno o incolparlo di un reato commesso da altri, sarebbe un capro espiatorio e la parte debole della questione, quella sacrificabile di un anello ben più ampio che coinvolge zone d'ombra delle Forze dell'Ordine.
Forse non una singola mela marcia, ma una cesta avariata che sacrifica all'altare della patria il più sfigato del gruppo, quello preposto ad incarnare il vitello (REDO) sacrificale.
Si comprenderebbe così la solerzia della Polizia nell'avviare indagini lampo, la più veloce di sempre, per esorcizzare ben altre indagini e buttare la colpa solo sul Cinturrino Carmelo.
Personaggio che potrebbe avere colpe gravissime come non averle, magari connivente e a conoscenza di certi fatti loschi, o di altro tipo di legami con questa o altre storie parallele.
Incastrato semmai da un sistema che necessita questo modus operandi. 
Non sarebbe la prima volta che accade. Come anche la creazione di uno scenario verosimile che serve a coprire un'altra vicenda.
Ovviamente, le mie sono solo suggestioni, analogie.
Interessante però, è rilevare come spesso le vulgate mainstream coincidano in maniera impressionante con lo spettro simbolico, analogico e onomantico corrispondente.
Ed è strano che, fosse solo una casualità, la solita casualità che torna precisa come un orologio svizzero, la cosiddetta verità ufficiale corrisponda spesso alla suggestione opposta in essa contenuta, un po' come un'ombra che rimane indelebile.
In pratica il livello deterministico della versione ufficiale, è sovrapponibile alla suggestione analogica in termini esatti, pur contemplando due soluzioni differenti.
Sempre molto curioso e affascinante questo giardino di rose o di querce.
cit. The Gardner