martedì 26 maggio 2026

MODENA 2026: EMOSTATICHE SINCRONICITÀ


I 3 SOCCORRITORI
L'investimento provocato da Salim El Koudri di 31 anni nel centro storico di Modena, è avvenuto nel pomeriggio di sabato 16 maggio 2026. L'uomo si è scagliato alla guida della sua Citroen C3 contro i pedoni lungo la via Emilia Centro con l'intento esplicito di colpire quante più persone possibile. Si registrano 8 gravi feriti, tra i quali una donna anziana che ha perso le gambe.
All'interno della tragedia possiamo evidenziare un caso di triplice sincronicità che ha dell'incredibile.
La turista tedesca che ha perso le gambe è stata soccorsa immediatamente da 3 persone che risulteranno fondamentali per la sua sopravvivenza.
1- Stefano, incursore del 9° reggimento d'elite Col Moschin, corpo militare connesso all'Intelligence, che fortunatamente aveva con sé un laccio emostatico e passava casualmente nei paraggi.
2- Viktoriya Prudka ( prudkyj (прудкий) significa "veloce", "rapido", "scattante", "agile" o "destro), nomen omen, un'infermiera ucraina che lavora nello stesso ospedale dove è stata ricoverata la vittima, anche lei casualmente nei pressi dell'incidente a fare shopping con i suoi figli e con laccio emostatico "d'ordinanza" nella borsetta.
3- Alessandro Misericordia, un medico specializzando di 33 anni che passeggiava vicino alla scena, che ha soccorso per primo la signora. Con guanti di lattice presi da un negozio in strada e una cintura ha bloccato l'emorragia di una gamba. 
Secondo l'intervista, Misericordia afferma che l'emorragia dell'altra gamba è stata bloccata dall'infermiera ucraina con un laccio emostatico, ma non cita o ricorda il militare intervenuto sulla scena.
La povera turista tedesca non era svenuta, era cosciente, almeno secondo le testimonianze, e fortunatamente le arterie recise nell'immediato, a causa della contrazione della parete muscolare, si sono chiuse e ha perso pochissimo sangue, prima dell'intervento lampo dei soccorritori. La vittima è stata dimessa giovedì 21, dopo soli 4 giorni e trasferita in Germania per continuare le cure. Per la privacy non sono state date le sue generalità. 
Le altre persone gravemente ferite sono quasi tutte ancora ricoverate.

VERSIONI DISCORDANTI DEI MEDIA
Questa è la versione ufficiale dei media. Anzi, è una delle versioni, diciamo quella definitiva dopo aver trasmesso diverse dichiarazioni spesso contrastanti tra loro. 
Inizialmente, i media avevano scritto che le donne mutilate dopo l'incidente erano addirittura 2, poi 1, ancora per una giornata 2, e infine nuovamente 1.
Le  notizie sulla povera turista sono state piuttosto discordanti e contraddittorie. 
Su alcuni TG hanno detto che era stata dimessa ed era tornata addirittura in auto con la sorella, in altri Tg che era ancora dentro l'ospedale di Baggiovara, inizialmente che non fosse ricoverata dentro quell'ospedale. Non si capisce il perché di questi errori grossolani e di queste stranezze da parte dei media ufficiali, ma così è successo.
Altre curiose casualità sono date dalla presenza di un militare che si trovava proprio nei pressi del fattaccio, di cui l'altro soccorritore non ricordava la presenza.
Come è possibile non si ricordi della presenza di un militare che ha legato il laccio emostatico per evitare l'emorragia della signora, mentre si ricorda perfettamente della presenza dell'infermiera ucraina, anche lei con laccio emostatico appresso?
A seconda delle interviste, i soccorritori parlano inizialmente di due persone, l'unica che rimane fissa nella dinamica è l'infermiera. 
Oltre a queste incongruenze che già non sono piccole, mi stupisce che sul luogo della tentata strage ci fossero ben 2 persone con laccio emostatico. 
Per carità, può capitare a tutti di girare con il laccio emostatico nel borsello (io purtroppo non conosco nessuno che se lo porta dietro), ma addirittura 2 persone, di cui una fortunatamente un'infermiera e l'altra un glorioso militare, mi sembra una barzelletta, senza considerare la presenza di Misericordia, medico laureando. 
Fosse una scena di un film d'azione ci sarebbero stati i primi mugugni in sala, e commenti negativi sulla sceneggiatura. Stefano l'incursore, colui che poi è stato nominato l'EROE DEL GIORNO, anche se purtroppo non ne conosciamo il cognome, ma solo uno probabilmente fittizio, essendo un operativo incursore professionista.
Fin da subito salutato da Vannacci e mostrato sui suoi social come santino per la sua propaganda, oltre alla stessa appartenenza d'origine del corpo militare.
Ci tengo a precisare che in questa prima parte voglio solo riportare le tante contraddizioni e versioni discordanti dei media ufficiali. Un semplice elenco delle stranezze per come sono state veicolate, quindi nessun negazionismo sul fatto in sé che è ovviamente successo, in quanto ci sono stati decine di testimoni tra abitanti, negozianti, passanti, infermieri, polizia, vigili e quant'altro, senza considerare l'auto incidentata, la vetrina rovinata e naturalmente tutte le vittime.

ME LO HA ORDINATO LA VOCE DEL DIAVOLO
Vediamo di analizzare ora i fatti riguardanti Salim El Koudri, il cui nome in arabo significa "sano", pacifico ed il cognome forza, potenza.
Quello che ha riportato agli inquirenti ricorda maledettamente lo stesso schema di molti candidati manciuriani, tra terroristi islamici, finti terroristi e presunti tali.
Tutti non ricordano cosa è successo nel momento dell'attentato, hanno un vuoto di memoria e dopo l'accaduto un senso di risveglio da un torpore invasivo. Molti riportano di aver sentito voci che ordinavano di uccidersi o di uccidere, voci spesso attribuite al demonio, dagli specialisti invece, accertate come conseguenze di una grave schizofrenia dissociativa.
Ecco cosa ha riportato Salim:
"Ricordo soltanto una sensazione precisa: quel giorno ero convinto che sarei morto. Ho preso un coltello da cucina prima di uscire di casa, ma oggi faccio fatica persino a spiegare perché l’abbia fatto. È come se nella mia mente ci fossero vuoti, frammenti confusi che non riesco a ricostruire davvero.
Quando mi chiedono cosa sia successo in quei momenti, non riesco a trovare una risposta logica. So che ero in macchina, so che qualcosa dentro di me era fuori controllo, ma non riesco a spiegare il motivo di quel gesto né a ricostruire con lucidità tutto quello che è accaduto dopo".
In riferimento alle voci interne, Salim El Koudri ha dichiarato nello specifico di sentire "le voci del Diavolo che gli parlava". 
Durante i primi colloqui in carcere con il suo avvocato difensore, Fausto Gianelli, e con gli inquirenti, è emerso quanto segue riguardo al suo stato mentale e alle sue affermazioni: 
La possessione e il malocchio: Il giovane ha pronunciato frasi confuse e sconnesse, sostenendo non solo di sentire la presenza del demonio, ma anche affermando che "gli avevano fatto il malocchio".
La premonizione della morte: Agli atti è emersa anche un'ulteriore frase pronunciata dal 31enne dal carcere, ovvero: "Sapevo che quel giorno morivo", riferendosi al sabato in cui ha travolto la folla a Modena.
Altre incongruenze sono derivate dal fatto che, nonostante non fosse un musulmano praticante, ha chiesto esplicitamente in cella delle sigarette, dei libri, una Bibbia e il desiderio di parlare con un prete.

PSYOP E MESSAGGI IN CODICE MILITARI
L'eventuale Psypop a chi converrebbe, se di operazione psicologica possiamo parlare?
Forse doveva finire peggio con tanti morti ed il suicidio annunciato del ragazzo?
Intanto, la strumentalizzazione di fatti gravi, anche se naturali ed esenti da complotti, serve ad alimentare la propaganda e una successiva guerra tra poveri. 
Serve al potere dominante politico a cavalcare l'onda della paura e tutto quello che ne consegue.
Da un lato il popolo autoctono italico, dall'altro lato stranieri o italiani di 2° generazioni di fede musulmana, quindi in simbolica relazione alla lotta secolare tra cristiani e islamici.
Sopra le parti, i pacieri e la pompa di Stato con la presenza di Mattarellum e la Meloni che presenziano la liturgia, che potrebbe certificare l'evento proprio come oggetto della propaganda di cui sopra, od addirittura, di una psyop. 
Perché presenziare istituzionalmente un fatto di cronaca, da subito non catalogato come atto terroristico, dove nessuno è morto, pur essendoci stati tanti gravi feriti?
Perché richiamava simbolicamente un attentato islamico? Per analogia simbolica?
Ma se gli inquirenti avevano escluso categoricamente fosse collegato al terrorismo, perché Mattarella e Meloni si sono sentiti in sincronico obbligo istituzionale di andarci lo stesso a Modena? Non è mai successo che le nostre istituzioni si siano fiondate sul posto di un fatto di cronaca, in assenza di collegamenti terroristici e in assenza di vittime decedute.
Quanto zelo!
Sono dinamiche da strategia della tensione 2.0 quelle dei candidati manciuriani, vanno a plasmare polarizzazioni che favoriscono la piramide superiore. 
Ordine dal caos o nel caos, quasi a cristallizzare il potere costituito. 
Il potere per poter esercitare il suo status, ha bisogno di cavalcare, manipolare o addirittura creare eventi quando servono, per assicurarsi il sonno della ragione dei sudditi e per comunicare in codice, potenziando energeticamente il messaggio.
I casi di sangue sono perfetti per questo scopo perché alimentano la paura e la richiesta di protezione del popolino. I ruoli sociali da ristabilire in campo vanno sempre rintuzzati, ripresi, come quando bisogna far tornare al proprio posto un bambino che fa i capricci e magari non obbedisce puntualmente ai genitori, oppure, come quando un cane non risponde immediatamente ai comandi del padrone. La tensione va tenuta alta e continua per rieducare le persone.
Invece, per quanto riguarda  i messaggi in codice di natura militare e geopolitica, possono essere riferiti alla guerra in corso contro la Russia, soprattutto, per quanto riguarda gli ultimi sanguinari attacchi di Kiev attraverso i droni.
Oltre alla curiosa similitudine della bandiera di Modena che condivide gli stessi colori di quella Ucraina. Oltre alla presenza di un militare del Col Moschin salutato come eroe e strumentalizzato fin da subito da Vannacci e dall'estrema destra, tramite manifestazioni di FN contro l'immigrazione (peccato che Salim sia italiano). Oltre la presenza di un infermiera ucraina sul posto che ha soccorso la turista tedesca, c'è anche l'auto di Salim, una Citroen C3 che potrebbe avere rilevanza, soprattutto, riguardo il discorso dei droni. 
Quindi una sorta di START per qualche azione o per comunicare qualcosa inerente a step di una data missione, senza considerare la celebrazione di una strategia, di una fase operativa.
Vediamo allora il significato di C3 in ambito bellico:
Il termine "C3" in ambito militare si riferisce ai sistemi di Comando, Controllo e Comunicazione (dal corrispettivo inglese Command, Control and Communications) e rappresenta l'architettura tecnologica e strategica tramite cui le forze armate di Russia e Ucraina coordinano le proprie operazioni sul campo. 
Entrambe le parti hanno dovuto adattare pesantemente i propri sistemi, passando da strutture centralizzate a reti decentralizzate. Il C3 in questo conflitto fa un uso massiccio di terminali di comunicazione satellitare mobile (come Starlink) e reti criptate portatili. 
I sistemi di Command and Control sono integrati con software di intelligence per condividere in tempo reale le coordinate dei bersagli con i plotoni di droni.
Le infrastrutture C3 sono l'obiettivo primario della guerra elettronica (EW). 
Entrambi gli schieramenti dispongono di potenti sistemi di disturbo (jamming) progettati per tagliare le comunicazioni radio nemiche e accecare i sistemi di guida delle armi guidate.
L'impiego di forze speciali e unità di intelligence decentrate (spesso connesse a piattaforme C3 automatizzate) ha ridotto la dipendenza dalla catena di comando gerarchica classica, che si è dimostrata più lenta rispetto alla velocità di attacco dei droni d'attacco.
Il conflitto è entrato nella sua fase più recente, con la Russia che controlla parti significative del Donbass (Donetsk e Luhansk) e mantiene la pressione su diverse aree, fronteggiando al contempo le sfide poste dalle incursioni e dalla difesa delle proprie posizioni nelle regioni di confine. La linea del fronte si estende per oltre mille chilometri, in un'area pesantemente fortificata e minata.
Infine, come spesso accade, citiamo anche i numeri simbolici veicolati dai media. 
L'immancabile 31/13, onnipresente sulle scene del crimine mediatico e un 33, rispettivamente l'età dell'attentatore e del laureando in medicina dal nome Misericordia.

CONCLUSIONI
Ognuno tragga quello che preferisce da questo articolo, le mie analisi non hanno la presunzione di indicare la verità, ma solo di fornire informazioni e creare dibattito riguardo a fatti di cronaca dove sono coinvolti più livelli in campo. Le mie suggestioni vogliono solo ampliare la visione della versione ufficiale e suggerire dubbi, perplessità, curiosità.
Ognuno, se lo desidera, può seguire il filo rosso di Arianna per trovare la sua via d'uscita dal labirinto che protegge il Minotauro.



mercoledì 13 maggio 2026

LE VERITÀ NEGATE SU GARLASCO parte 1°




1- FUFFAGURU DEL CRIME
Non bastava l'informazione dopata. Sul web, una flotta di canali nati nel periodo pandemico, ha adottato la verità ufficiale sperticandosi in mille rivoli sul sesso degli angeli e sulle marche di yogurt e di scarpe, pur di non voler affrontare temi ben più scabrosi. Temi che andrebbero a mettere in discussione le proprie credenze.
Negli ultimi anni, come all'improvviso ed in curioso sincrono, sono nati una marea di siti, canali, youtuber, influencer di Cold Case. Nuovi riccardoni che, più o meno, si copiano e ripetono a pappagallo le sciocchezze veicolate dai media, aggiungendo poco o niente, pur di non approfondire certe questioni.
Questi personaggi nascono già star, analisti affermati e consolidati nella memoria collettiva del web. Praticamente cloni interniani della tv generalista in chiave domestica.
Dove vengono omesse completamente le piste esoteriche, magari mostrandole per attirare like, ma negandole a priori senza spiegazioni, spesso ridicolizzandole senza cognizione di causa. Tutta questa pletora di nuovi guru del crime si inchiodano in particolari inutili, cercando il pelo nell'uovo, descrivendo il dito minuziosamente come nerd incalliti, ma abbassando sempre lo sguardo dinnanzi la luna.
Troppa luce può far male, soprattutto se nera! Hanno paura da un lato di approfondire seriamente certe tematiche e, dall'altro lato, hanno la presunzione di arrivare alla verità in maniera un po' troppo tradizionalista, che poi è proprio quel metodo che 9 volte su 10 in questo ambito, finisce per fare errori, rischiando di buttare in carcere innocenti e capri espiatori.
Partono spesso da false premesse e, sinceramente, non comprendo il loro apporto per la ricerca della verità, se non quello dell'affermazione personale nella giungla interniana.
Fa eccezione in questo marasma l'ottimo Luigi Grimaldi, grande giornalista e ricercatore che da anni lavora sul caso Garlasco, oltre ad aver lavorato in passato sul caso delle Bestie di Satana e tanto altro, scavando come pochi le verità negate.

2- LE VERITÀ NEGATE SU GARLASCO
Cosa accade per il caso Garlasco? Si evita scientemente, come accade in tv, di indagare sulle piste occulte e su tutte quelle entità che controllano il mercato pedopornografico. 
Realtà che si strutturano a piramide gerarchica, ma che si materializzano nei piani bassi in cellule indipendenti tra loro. Dove l'ultimo gradino è rappresentato dai personaggi che, nella storia ufficiale, sono coinvolti a margine, come accadde per Pacciani nel famoso caso del MdF.
Sarebbe come indagare sulla mafia fermandosi ai picciotti di strada che sparano, senza mai ampliare il raggio, senza mai andare oltre, anzi, sperticandosi in voli pindarici, in relazione alle loro abitudini, alle loro storie personali, spaccando il capello ed evitando scientemente di ricercare i mandanti ed i piani alti della struttura criminale, ovvero, il 99% della faccenda.
Nel caso Garlasco ci sono talmente tante evidenze che mostrano una realtà ben più grande di quella rappresentata e censurata dai media, da fare impallidire. Basterebbe solo una di queste contraddizioni e stranezze per ribaltare qualsiasi processo e comprendere finalmente la realtà in cui viviamo.
A mio giudizio, Garlasco e l'ambiente circostante è connesso profondamente anche alle Bestie di Satana, a Yara Gambirasio ed a tanti omicidi nel lombardo veneto avvenuti negli ultimi 30 anni. 
E' lo stesso humus culturale di altri scenari di delitti rituali e/o mediatici. Lo stesso schema, le stesse dinamiche, gli stessi depistaggi, le stesse alte sfere coinvolte, le stesse vittime, spesso donne, ma non solo.
L'unica certezza è che in carcere ci vanno sempre capri espiatori.
L'ex avvocato di Sempio, Lovati, è l'unico che ha cercato di instillare dubbi nelle tv generaliste, cercando di parlare di piani alti che hanno a che fare con massonerie deviate, sette, pedopornografia e quant'altro. Purtroppo, Lovati ha grossi limiti di comunicazione, dice e non dice, fa di tutto per apparire poco affidabile, parla di sogni e non è mai diretto nella spiegazione di certe dinamiche. A breve andrà a processo e promette rivelazioni interessanti che faranno tremare i polsi. Il mio consiglio, per quel che conta, è che si guardi bene le spalle e che non faccia passi falsi, perché la volontà di queste entità è di incastrare un secondo innocente, pur di depistare dai veri colpevoli.

3- PIRAMIDI E CELLULE ANCILLARI
Come abbiamo già analizzato più volte su questo blog, esistono diversi livelli di una piramide di potere che comprende un network variopinto. Un giardino con tante rose di vari colori, dove quella che conta  di più è quella rossa.
Quando parlo nelle mie suggestioni di Rosa Rossa, lo ripeto per l'ennesima volta, non intendo una "Rosa Rossa spa", come una sorta di Spectre assoluta che domina la realtà, ma un labirinto complesso di relazioni tra ambienti criminali e opachi diversamente declinati.
In questo labirinto esiste anche la Confraternita della Rosa Rossa, ma quello che intendo è un gigantesco network che la comprende, come fosse ancillare anch'essa ad una macro ROSA, però intesa come sistema generale condiviso. 
Quindi, e qui mi diversifico dai miei predecessori, ritengo che non sia tanto l'Ordine interno della Croce d'oro e della Rosa Rossa a dominare questi eventi, ma che sia solo una costola di un sistema ben più ampio che, per mia comodità linguistica, nomino sistema della ROSA
La rosa come simbolo sacro e archetipico controiniziato, inteso in senso inverso.

4- IL GIARDINO DELLE ROSE
Dentro questo giardino che potremmo chiamare il GIARDINO DELLE ROSE, ci sono tanti fiori ed ogni fiore, dal più piccolo al più ornamentale, dal più importante al meno importante, compone tutto il sistema ed è interconnesso in tutte le sue ramificazioni e radici.
Rappresentano tutta la struttura e tutti i livelli, essendo al contempo indipendenti tra loro, ma ancillari ad una causa superiore che solo ai piani alti è conosciuta.
Ogni fiore contenuto nel giardino corrisponde ad uno specifico "potere forte", tra ambienti magici controiniziatici, Servizi deviati, ambienti militari di confine, strutture religiose e parareligiose, psicosette, fino all'infiltrazioni nella magistratura, nelle Forze dell'ordine, nel mondo giornalistico e politico. 
Le sette ancillari sono quelle che devono fare il lavoro sporco e di reclutamento, sono i fanti del regime, le avanguardie sacrificabili, nel caso vada male qualcosa.
Infine, ci sono i personaggi delle vicende, i Pacciani di turno, che vivono in questo limbo terrificante, come attori inconsapevoli e con la spada di Damocle che pende sulle loro teste, sacrificati e sacrificabili all'uopo.
Il giardino delle rose rappresenta anche la congiuntura tra diverse entità che si riconoscono e dialogano tra loro tramite messaggi e linguaggi simbolici, perché condividono la stessa grammatica, la stessa liturgia, la stessa forma mentis, gli stessi ambienti, condividono le stesse logiche thelemiche, intese nell'accezione criminale.

5- CHIARA, FRESCHE ET DOLCI ACQUE
Pare che Chiara Poggi avesse filmati proibiti nel suo PC, inerenti al traffico di minori, probabilmente, come asserisce anche l'avvocato Lovati, contenenti torture e stupri anche di bambini. Infatti il giorno dopo il decesso avvenuto il 13 Agosto (data simbolica per un rito sacrificale), sono stati cancellati dati sensibili e archiviati come omissis dagli inquirenti. Perché mai cancellare dati essenziali, se non per celare la verità? Eppure una evidenza logica come questa, fosse una scena di un film, farebbe saltare tutti quanti dalla poltrona. 
Invece, viene lasciata cadere nel vuoto. Basterebbe questa piccolo gigantesco particolare, per indagare ben oltre le apparenze.
Un altro esempio lampante è la lunga scia di sangue a Garlasco nell'ambito delle amicizie dei nostri protagonisti, tra suicidi, suicidati, morti in circostanze misteriose, di cui la morte di Chiara è solo l'ultimo capitolo, almeno per ora, di questa triste vicenda.
Un terzo esempio sono tutte le protezioni scattate per depistare le indagini, che avrebbero coinvolto alcuni dei personaggi implicati, magari alcuni dei loro parenti. 
Personaggi che rimangono ai margini della storia, ma che potrebbero avere informazioni ed essere a conoscenza di qualche livello superiore, come per esempio il rumeno che aveva rapporti sessuali con il sacerdote della Bozzola, ma gli stessi ragazzi indagati, quelli morti, pur non essendo loro gli assassini. Amici che condividevano gli stessi ambienti e le stesse passioni esoteriche.
Tutti tacciono, regna l'omertà e l'unica che voleva seriamente approfondire la questione è stata fatta fuori, magari fidandosi di un informatore misterioso che le avrebbe fornito dati, o che presumibilmente, voleva solo accertarsi quante cose sapeva Chiara sui traffici loschi e sulle entità in questione.
Evidentemente non siamo pronti, perché ammettere di vivere in una realtà infernale, sfuggente ed incontrollabile come questa, non è facile. Allora meglio lavarsi la coscienza, pensando al solito delitto passionale, forzatamente presentato dai media, accontentandosi di assenza di moventi, credendo all'autorità vigente, curiosamente la stessa autorità che poi si critica quotidianamente ma che, improvvisamente, diventa il deus ex machina atto a ristabilire la verità.
Questo modo di pensare e quindi di agire è dettato da un lato da questa grande paura di scoprire l'arcano, di scoperchiare il grande pentolone che bolle, dall'altro di preferire forse inconsciamente, una soluzione molto più rassicurante, che non ci turbi troppo. 
In fondo la vita va avanti e non possiamo impazzire dietro tesi troppo spinte che metterebbero in discussione il nostro castello di credenze.
Questa moderazione indotta è poi la causa della malagiustizia, perché lo stesso atteggiamento lo hanno anche gli inquirenti che, tra ignoranza e ignavia, se ne lavano le mani, come la maggioranza della carta stampata
Un colpevole deve per forza essere trovato, anche a costo di fare un doppio errore, come nel caso di Sempio. Uno SCEMPIO ulteriore, dopo la STASI del sonno della ragione.
Due capri espiatori is meglio che one?







lunedì 4 maggio 2026

ALLA SINISTRA PIACCIONO I ROBOT, ALLA DESTRA PURE!

                            
                                                                                 

Da anni immemori, purtroppo, ho compreso che i bias cognitivi della maggioranza delle persone dell'area di sinistra (non tutte, ma un buon 75%), sono irrazionali e fallaci, le forme pensiero distorte e plagianti.
Solitamente, ed anche se formalmente istruite, gli intellettuali di sinistra sono molto più stupidi e meno intuitivi, e questo perché nella maggioranza dei casi, hanno abbracciato fideismi scientisti, ideologici preconfezionati e credenze materialiste.
Essi hanno subìto una programmazione uguale/differente a quella che è capitata in passato ai credenti.
Sia chiaro, tra le fila delle destre ci sono una flotta di deprivati mentali. Nella massa indistinta, sono sicuramente più idioti a destra, ma ai piani alti sono paradossalmente più elastici e pronti ad abbracciare trasversalmente idee diverse, mescolandole con le loro.
In realtà, all'origine era esattamente il contrario.
La sinistra degli intellettuali e grande fucina culturale dell'occidente, partorita prima in ambienti iniziatici, rivoluzionari e poi parlamentari, proprio per correggere la rotta del conservatorismo storico, rappresentava l'antivirus di sistema, una livella ben oliata per equilibrare le parti. Incarnava il paradigma di una elite illuminata, utile all'evoluzione materiale e spirituale dell'uomo.
Oggi, nell'epoca gestionale tecnocratica e di controllo della psicologia di massa (le nostre democrazie liberali sono il naturale aggiornamento dei regimi passati), il "sentiment" di sinistra è qualcosa che fa quasi tenerezza ed è relegato agli amarcord passatisti, sviliti e risibili, allo scimmiottamento dei diritti civili, paventati e mai volutamente risolti, ma contemporaneamente legato ai falsi miti del progresso scientifico, salvifico che ha sostituito quello ancestrale religioso.
Non solo, perché tale ambiente vive di pensiero magico e ha sviluppato nel tempo il suo "Personal Jesus", rappresentato dal feticcio del modernismo (un secolo fa appannaggio delle avanguardie di destra, vedi futurismo), e perché pensa maldestramente che l'AI e la robotizzazione salveranno l'uomo dallo sfruttamento, senza sostituirlo, magari riducendo l'orario di lavoro. Pensa ingenuamente che potremo dominare questa tecnologia così pervasiva, e che servono solo delle norme per regolamentare il fenomeno epocale, ed il gioco è fatto.
Le stesse norme che vengono puntualmente schiacciate dai rapporti di forza del più predatore, come accade e non a caso per quanto riguarda il cosiddetto DIRITTO INTERNAZIONALE.
La sinistra sembra non capire e riconoscere il suo nemico.
Pensa che le nuove tecnologie siano neutre e l'abbiano portate la cicogna, e non facciano parte di un'agenda neocolonialista e tecnofascista di controllo capillare, che sta riformulando e riplasmando il mondo.
Sembrano i consigli di una zia scema che si raccomanda la maglia di lana, ben sapendo che il nipote morirà ugualmente di freddo sotto la tormenta. Ma volete mettere crepare a norma e tutti belli lindi?
A differenza di questa pletora di scimuniti, l'intellighenzia di destra, risulta sicuramente più scaltra, cinica, figlia di puttana, accogliendo istanze che un tempo non erano di sua appartenenza.
Ecco, la sinistra ed un certo sindacalismo straccione pensano realmente che il mondo sia una tavolozza da colorare e ricolorare a piacere, meglio se arcobaleno, e che non esistano poteri superiori a quelli delle "istruzioni per l'uso", che determinano le regole del gioco.
Per questo motivo è così clamorosamente ingenuista, infantile e cialtrona. Li sentirete cianciare contro una certa controinformazione, perché i cosiddetti complottisti vanno a rappresentare la loro cattiva coscienza, la distruzione delle loro certezze, dei loro castelli di carte immaginari, illusori, di un mondo che non è mai esistito se non nelle raffigurazioni oleografiche in stile Mulino Bianco, in questo caso, rosso.
Per il sindacalismo d'accatto l'AI va promossa, benedetta ma gestita, e che la pillola non sia troppo invasiva, così lavoratori potranno usufruire di aiuto dai robot, come nei migliori sogni marxisti. Loro si che si fidano del progresso...
Sono solo dei poveri coglioni e pure pericolosi.
Al contrario, gli epigoni di destra, avendo una forma mentis decisamente più rettiliana e pragmatica, sono più svegli.
Non dico più intelligenti, ma più furbi, si.
Comprendono al meglio la situazione, hanno maggiore capacità di adattamento e sono giustamente, dal loro punto di vista, egoisti e individualisti. Motivo per cui, in tutto il mondo le destre sono vincenti.
Fuori da questi cerchi magici, un tempo tracciati da Magus sapienti e con l'ausilio dei rituali di sangue (il sangue di innocenti è fondamentale per eteropilotare le vostre testoline), ci sono i pneumatici, ovvero, le persone libere da schemi.
Coloro che, pur avendo come tutti, retaggi personali o ideologici, hanno abbandonato la virtualità delle fazioni in campo e hanno deciso di scendere dal treno impazzito in corsa.
A voi tutti, invece, auguro buon viaggio senza fine!
Queste oggi sono le due forme pensiero dominanti nella psicologia di massa. Peccato, perché ci sarebbe un enorme bisogno di valori anche ideologici, scevri da qualsiasi sovrastruttura manipolatoria.
Aspettando la morte del mondo e la sua rinascita...!


mercoledì 29 aprile 2026

BACK IN USSR (PULSIONI COMUNISTE E ORDINE SOCIALE) parte 1°

                           


Dopo anni di elucubrazioni, studi e comparazioni di modelli, sono arrivato alla triste ma ragionata consapevolezza che l'unico sistema possibile dove possa esistere un minimo di giustizia sociale, è uno STATO COMUNISTA o SOCIALISTA MASSIMALISTA.
Sia per quanto riguarda la giustizia sociale, sia per quanto riguarda la sicurezza.
Prendiamo ad esempio l'annoso problema della microcriminalità, della delinquenza legata all'immigrazione e delle baby gang.
Questi fenomeni, cavalcati malamente dalle destre e purtroppo perdonati da una certa sinistra cazzona ANTIFA, inconsapevole cavallo di Troia di una cultura liberista e, quindi anch'essa reazionaria (lo so, è un cortocircuito culturale che ha creato danni irreversibili proprio ai ceti più fragili), possono essere arginati e risolti solo da una società che contempli regole anche punitive molto pesanti, simili a quelle espresse nei regimi comunisti.
Basta con questo buonismo di facciata, con questa ipocrisia piccolo borghese liberal, con questa impunità mafiosa di bulletti lasciati agire, con l'ideologia fallace del miraggio del multiculturalismo straccione, ma anche del perdonismo dei cosiddetti autoctoni, sia ben chiaro, perché il discorso è trasversale.
Basta con questa sociologia da bar, da sfigati "Indi", nichilista e cerchiobottista, del recupero di irrecuperabili in una condizione di assenza di fondi e di energie umane, ben sapendo non sia possibile.
Basta con le scorribande di piccoli criminali in delirio di onnipotenza, sui treni, nelle stazioni, nelle piazze, che delinquono ben sapendo che non andranno mai in carcere.
Basta con questa mancanza di libertà, della paura di girare liberamente, guardandosi le spalle e le palle, sentendo la morale di un certo sinistrume nauseabondo, con il culo al caldo, che giustifica lo status quo e celebra felice il 25 Aprile perché gli consente l'aperitivo libero, oltre a pulirsi la coscienza.
Andate a fare in culo!
Basta anche e soprattutto con le finte soluzioni di destra, dove vengono propagandate una marea di cazzate, salvo poi non risolvere mai i veri problemi sociali.
Ricordiamo che nella storia dell'umanità, qualsiasi società liberista, considerata erroneamente democratica, è sempre più caotica, ingiusta e anti-umana di qualsiasi società socialista o comunista.
Infatti, questo caos sociale, sapientemente creato dalla società LIBERALE (leggi anticamera di ogni fascismo) in cui viviamo, non fa altro che alimentare le destre, che poi creano ulteriore caos e non risolvono mai problemi, se non alimentando ulteriormente una guerra tra poveri.
Al contrario, io voglio ribaltare il paradigma e augurarmi di vivere in uno STATO COMUNISTA/SOCIALISTA, da me e con il senno di poi, augurabile come il minor dei mali possibili.
Una società orizzontale, sovranista e senza perdonismi verso quella cultura di adesione al modello vigente, verso la sopraffazione del più forte sul più debole, del più ricco sul più povero.
Un sistema dove anche le religioni siano rese innocue e ridotte ad una mera tradizione da rispettare dentro le mura di casa, perchè poi la spiritualità personale è ben altra cosa.
Dove islamismo, cattolicesimo, ebraismo ed altri orrori simili, siano solo il ricordo di un romanzo distopico del passato e non i fari della propria esistenza.
Dove la parità tra i sessi sia reale e in assenza di qualsiasi retaggio schifoso multiculturale. Le tue abitudini folcloristiche di merda le abbandoni e rispetti la società che ti accoglie, sennò paghi un conto salato (altro che integrazione dei costumi), e l'unica soluzione possibile è quella socialista, perché una società LIBERALE (che poi tale non è mai), non può che alimentare il caos, la guerra tra gli ultimi, e ampliare la piramide sociale su tutti i fronti.
Tutta questa fogna svanisce in uno STATO COMUNISTA.
L'unica soluzione non è la redenzione, quella è solo personale, ma una sana e severa rieducazione statale, che dovrebbe partire dalle scuole e dal rispetto dei ruoli, verso qualsiasi pulsione delinquenziale, fino alla responsabilità personale, a prescindere dall'età. Se delinqui dai 14 anni in avanti, vai in galera. Come giustamente avviene in qualsiasi regime socialista serio.
Questo sistema caotico e divisorio è il frutto di una civiltà capitalista, sistema che utilizza anche una certa finta sinistra liberal, per creare caos e piramidi sociali, false speranze di democrazia, possibili solo per i ceti alti.
Questa è la civiltà meno libera e giusta del creato, altro che occidente avanzato, altro che pericolo comunista.


venerdì 24 aprile 2026

LA NARRAZIONE DEI GIUSTI


Magaldi insiste sulla narrazione dei BUONI e dei CATTIVI, in pieno stile atlantista vecchia guardia. In mezzo ad analisi condivisibili, in modo sottile e, talvolta, partendo da false premesse, ci tiene a tracciare la demarcazione tra i giusti occidentali e gli ingiusti orientali. Mescola il tutto, talvolta con ingredienti pervasivi, talvolta interessanti e talvolta tossici, gli eventi storici contemporanei, pontificando il "matto" perché sarebbe una medicina amara per il cambiamento.
Nel video, purtroppo, risulta "manipolatoria" la versione dei fatti analizzata da Magaldi, e non esaurisce l'argomento, semmai ne tarpa alcune importanti criticità.
Che ci sia uno scontro tra occidente e oriente, tramite guerre nelle terre di mezzo come quella con l'Iran, lo sappiamo tutti da tempo, non aggiunge nulla.
Che Israele abbia agende egemoniche di controllo di tutta l'area da 60 anni a suon di guerre, purtroppo, è davanti ai nostri occhi, e l'argomento viene sempre sapientemente smussato. 
Mi raccomando, evitiamo sempre di parlare di genocidio, eh! Sminuiamo la questione, trattandola come un incidente di percorso per colpa del 7 ottobre, o come un'altra medicina amara da metabolizzare.
Bisognerebbe anche ricordare che sono state proprio le guerre colonialiste dei giusti a fomentare il fondamentalismo islamico. Non solo, dopo l'intervento USA, non mi sembra che la situazione in Iran sia migliorata, semmai, si è cronicizzata ulteriormente. 
Nessuno ama la governance tirannica e criminale iraniana, ci mancherebbe, ma questo non assolve le nostre azioni parimenti assassine.
Di cosa stiamo parlando? Di propaganda! Allora, sul fatto che questo modello, il nostro, sia un modello democratico, quello BUONO, avrei qualcosina da dire.
Sembra quasi si compiaccia Magaldi di questo scontro epocale, legittimando scontri di civiltà, dispiacendosi per una mancata e vera invasione dell'Iran. Anche il parallelo storico con il nazismo è ridicolo e, forse, sarebbe più adatto ad indicare l'azione genocidaria di Israele.
Un'altra sciocchezza si basa sul fatto che si voglia abbattere un potere economico per sostituirlo con un altro, come se si contrapponessero due sistemi antitetici. 
Ovunque domina il neoliberismo, declinato diversamente a seconda del luogo e delle società, lo scontro è tra piramidi mafiose che si contendono lo scettro. 
Semmai, si sta AGGIORNANDO lo stesso potere di prima, però in termini più dispotici e distopici. Ovvero, il solito capitalismo selvaggio tramite un colonialismo rinnovato in tempi di globalismo. 
Sembra la versione adulta e più accreditata di quello che dice malamente il Landi ed altri analisti simili su altri fronti più surreali.
Sul fatto che Trump sia un finto pazzo e che reciti un copione del suo Deepstate, è palese, ma questo non cambia di una virgola i rapporti di forza tra i perdenti del mondo di sotto con quelli vincenti del mondo di sopra. Poi anche tutto questo disprezzo ogni volta che si parla di popoli, tacciati come ebeti, stupidi, pecoroni, mi suona molto reazionaria come esposizione. Mettersi sull'altarino o sul piedistallo non è molto gradevole, soprattutto, quando si sta sempre dalla parte "giusta".
Ci sarebbe solo da condannare questo sistema criminale e non avallarlo, con il ricatto morale della Cina cattiva, della Russia oligarchica e compagnia bella.
Un maggiore sforzo intellettuale, magari auspicando altri metodi, altri mondi e visioni più mature, sinceramente democratiche e che non siano i soliti metodi imperialisti, è auspicabile e necessario. Magaldi finge di offrirlo, per poi legittimare lo status quo.
Questa divisione manichea tra i due mondi, parte da premesse volutamente fallaci, mentre le conseguenze di queste azioni, di queste agende, si vedono oggettivamente nella vita reale delle persone, non nei voli pindarici di analisti della verità o della post-verità.

PS: Riguardo alla tematica trattata nel video sull'idrogeno verde, mi auguro sinceramente funzioni e che venga implementata come nuova fonte energetica, anche se, purtroppo, le cronache del settore attualmente non sono così ottimistiche sui prezzi e sulla fattibilità. Questa energia alternativa potrebbe rappresentare nel tempo un nuovo paradigma, una frontiera in antitesi alle vecchie fonti energetiche inquinanti. Su questo concordo pienamente.

giovedì 16 aprile 2026

LA CRYPTO PIRAMIDE DI TRUMP




L'OLIGARCA TRUMP HA GIÀ INCASSATO 13 MILIARDI,
GUIDA LA CRYPTO-PIRAMIDE DEL NUOVO POTERE:
UN MONDO DIGITALIZZATO, IN MANO A POCHI ELETTI

Alessandro Leonardi: «Le ultime giravolte del Trump guerrafondaio e allineato ai sionisti non possono stupire chi lo conosce bene. Già nel 2023, su Telecolor, inquadravo con precisione la sua reale figura, anticipando quello che avrebbe fatto. Viene chiamato “il Mago del Caos”, perché deve creare proprio questa situazione. 
La sua famiglia proviene dalla Baviera, il cognome originario era Drumpf, che vuol dire “joker”. Dalla Baviera arrivano anche la Albrecht, cioè Ursula von der Leyen, i Kissinger e altri analoghi personaggi. Già durante il suo primo mandato, nel suo entourage aveva inserito figure come Steve Bannon, Anthony Scaramucci, Dina Powell, Gary Cohn, Steve Mnuchin: tutti della Goldman Sachs. In più, i soliti noti lo avevano salvato da vari episodi di bancarotta: per cui, a loro Trump deve rendere conto».
«Poi, nel 2017 si è convertito all'ebraismo, anche se tuttora si fa passare per cristiano evangelico. Ha fatto sposare la figlia Ivanka con Jared Kushner perché ha una serie di intrallazzi con i “chabadisti”, i membri del network ebraico ultra-ordosso Chabad Lubavitch, di cui Kushner fa parte. 
Addirittura, Donald Trump ha cambiato lo stemma di famiglia, in cui compariva un'aquila, introducendo un'aquila bicipite, chiaro simbolo del Rito Scozzese della massoneria. 
Faccio notare che Kushner, che Trump ha nominato suo consigliere, faceva parte di una società (Real Care) finanziata da George Soros, oltre che dalla Goldman Sachs
Lo stesso Kushner, che ora avrà un ruolo nel trumpiano Board of Peace, era socio anche di Al Gore. Chi conosceva questi retroscena non poteva certo sperare che Trump si muovesse in modo diverso».
«Pensate: alla fine del primo mandato è stato presentato come un eroe (defraudato dal voto, ndr), in modo che potesse stravincere la volta successiva. 
In mezzo hanno sistemato “RimbamBiden”, per fargli fare la figura di quello che non capiva niente, apposta per poi rieleggere Trump: che è l'esecutore di un processo che ci porterà in un mondo digitale, completamente controllato dall'intelligenza artificiale. 
Tra l'altro, anche in ambito massonico vedono l'Artificial Intelligence come una divinità, a capo dell'intera umanità. 
Pensiamo al trumpiano Peter Thiel, quello di Palantir, che evoca l'Anticristo. 
Attenzione: Thiel ha “creato” il vicepresidente Vance e ha sovvenzionato Trump. 
Inoltre, pochi ricordano che il padre di Trump fu anche arrestato, in quanto membro del Ku-Klux-Klan».
«In tanti non hanno ancora capito che, dietro a quello che accade oggi, c'è qualcosa che si sta perseguendo sin dal 1930. Le guerre in atto, compreso l'embargo ai danni di Cuba, rientrano in un progetto tecnocratico di cui fanno parte alcuni antenati di Trump e di Elon Musk. 
Già allora si prevedeva di includere in uno Stato tecnocratico Cuba e il Venezuela, insieme al Messico e alla Groenlandia. 
Questi paesi sarebbero dati in mano a dei tecnici (non alla politica, nemmeno agli Stati). Ora, tutto quello che sta facendo Trump è in funzione di questo. 
Prendiamo la guerra all'Iran: per passare lo Stretto di Hormuz, le petroliere devono pagare usando lo yuan digitale. E il pagamento digitale è fondamentale, nella tecnocrazia a cui sta lavorando Trump: diventano centrali le crypto, gestite dall'intelligenza artificiale».
«La maggior parte delle persone non sanno che Trump, attraverso il figlio Donald jr. (ben collegato a Thiel e Palantir), attraverso un accordo siglato nel 2024 ha creato un impero da 13 miliardi di dollari. 
Si chiama World Liberty Financial Wlf, e il “token” crittografico si chiama Usd1
I figli di Trump hanno concluso questo imponente accordo con il Pakistan, il 14 gennaio 2026, per integrare l'Usd1 nell'architettura digitale regolamentata dal Pakistan per i pagamenti transfrontalieri. Si tratta della prima adozione a livello sovrano dell'Usd1 e segnala l'ambizione della piattaforma di diventare un livello di regolamento globale, in dollari, per i mercati emergenti, aggirando completamente il normale sistema di corrispondenza bancaria. 
E in pratica, anche Gaza diventerà parte di questa “techné”».
«Quindi è vero, come dicono alcuni, che è in atto una guerra contro le banche. Ma è il finale a cambiare: le stesse che hanno finanziato questi signori, tra cui Trump, non perderanno affatto il loro potere, perché sono loro, i finanziatori, che stanno realizzando il cambiamento. Quello che sta accadendo nello Stretto di Hormuz è fondamentale, perché si sta obbligando il passaggio a un asset di cryptovalute, verso il sistema appena messo a punto da Trump e figli. Certo, si spinge verso la de-dollarizzazione: che però non serve a “distruggere le banche dei Rothschild”, i quali sarebbero “nemici di Trump”. Al contrario: questa de-dollarizzazione serve ad accentrare ulteriormente il potere, nelle mani di quei pochi che possono permettersi di far avanzare le crypto e bypassare non solo le banche, ma anche gli Stati».
«Quello che è in atto, inoltre, sarà accelerato dalla carenza energetica, che non è certo accidentale: è funzionale al piano che alcuni stanno cercando di attuare da almeno un secolo a questa parte. I potenti di oggi seguono esattamente la stessa cartografia dei loro illustri antenati, seguono le stesse regole e adottano esattamente gli stessi principi. E domani l'intelligenza artificiale sarà a capo di tutto. Se finora abbiamo avuto oligarchie bancarie in grado di controllare gli Stati, il piano di Trump e soci peggiorerà la situazione. 
Il presidente americano ha già predisposto i contratti per la nuova tecnocrazia, che partirà tra Gaza e il Pakistan».
«Sapete, non è Elon Musk a dire che dovremmo lavorare meno, in favore della tecnologia: a dirlo era suo nonno Haldeman, arrestato negli anni '30 in quanto profetico membro della tecnocrazia dell'epoca. Si sta portando avanti un discorso che, in realtà, ha un secolo di vita: quelli che vediamo in azione oggi sono i figli e i nipoti dei tecnocrati di allora. 
Oggi c'è una tecnologia superiore, che permette di raggiungere scopi funzionali a quel medesimo obiettivo. Chi ancora oggi spera in Trump ha ragione a scommettere sulla fine dell'attuale moneta; ma si illude, se pensa che verranno eliminati gli oligarchi: ci saranno dei nuovi oligarchi, di cui la famiglia Trump fa già parte».
«Se infatti io – come sta facendo lui – metto le mani nel sistema che poi farà girare l'economia, di cui io ho inventato la moneta e di cui detengo e gestisco la piattaforma d'interscambio, al potere ho semplicemente cambiato il volto; lungi dal distruggerlo, quel potere, lo sto accentrando ulteriormente. 
Nel 2020, nel mio libro su coronavirus e Nuovo Ordine Mondiale, spiegavo qual è il compito di Elon Musk. Perché mandare in orbita 5.000 satelliti? Attraverso varie situazioni, tra cui il progetto Haarp e la geoingegneria, cercheranno di creare una realtà subconscia destinata a collegare quei satelliti al nostro cervello. È una cosa assurda? Anno dopo anno, diventa sempre più reale».
«Qual è il movente? L'accentramento dei poteri. Per accelerarlo occorre creare la famosa “shock economy” e andare verso l'intelligenza artificiale. 
Bisogna distruggere il vecchio mondo per crearne uno nuovo, fino a raggiungere un Nuovo Ordine Mondiale Multipolare. Leggendo certi loro progetti lo scrivo, nei miei libri: nel 2026, avremo carenza d'acqua tra l'India e il Pakistan; nel 2027, avremo carenza di cibo; nel 2028 ci sarà un colpo di Stato in Nigeria; anche quella parte di Sahel sarà svenduta ai Brics, che saranno l'esempio dell'economia del futuro».
«Stanno accentrando tutto sotto un accordo di multipolarismo: i comunicati che escono dai loro incontri (dei Brics, ndr) sono esattamente uguali a quelli occidentali, a quelli dell'Agenda 2030 e dell'Onu. C'è quindi un passaggio che sta accentrando il potere in quella direzione, alla fine nelle mani di pochi. Purtroppo è questo che, secondo me, sfugge a chi sostiene che la decentralizzazione sarà libertà: perché la loro decentralizzazione passa dalla moneta elettronica e dall'identità biometrica digitale. 
Ha il potere chi detiene l'energia, chi può negare il nostro accesso ai servizi. Saranno questi signori a gestire il nostro futuro. E tanto peggio sarà se questo verrà totalmente affidato all'intelligenza artificiale».

Alessandro Leonardi su Visione TV
ripostato su FB da Giorgio Cattaneo
https://www.youtube.com/watch?v=WKK96Fhmc70

(Analista freelance ed ex giornalista, autore per varie testate nazionali di accurate analisi sul sistema industriale-tecnologico e la tarda modernità, Leonardi si occupa di evoluzione e crisi dei modelli di sviluppo, con al centro l'emergenza climatica-ambientale e i piani di mitigazione e adattamento connessi alla geopolitica e alle crisi sociopolitiche e demografiche).

CHI ERA IL GRAN MAESTRO DI TRUMP

                                                                                                                       

Aggredire sempre, minacciare l'interlocutore, non ammettere mai di aver sbagliato. 
È la lezione che Donald Trump avrebbe appreso dal famigerato Roy Cohn, l'avvocato della mafia che sarebbe stato il suo vero mentore e maestro. 
«Dov'è il mio Roy Cohn?», avrebbe infatti esclamato Trump, all'inizio della “tempesta artificiale” del Russiagate, evocando l'aiuto del suo legale di fiducia, scomparso tanti anni prima dopo esser stato radiato dall'albo per indegnità professionale (accusato di aver estorto a un miliardario moribondo, sul letto d'ospedale, una modifica al suo ricchissimo testamento).
«L'avvocato Roy Cohn, vero grande maestro di Trump – ricorda Franco Fracassi, intervistato da Beatrice Silenzi – era un ebreo ultra-sionista direttamente legato alla mafia ebraica, che storicamente è stata molto più influente di quella italoamericana nel condizionare la politica statunitense». Cohn ha comunque lavorato come legale di eminenti boss di origine italiana: galantuomini del calibro di Tony Salerno, Carmine Galante, Paul Castellano e John Gotti. 
Al tempo stesso tutelava legalmente la squadra di baseball dei New York Yankees, l'armatore Aristotele Onassis, industriali come Richard Dupont e il finanziere e filantropo texano Shearn Moody, nonché l'arcidiocesi cattolica di New York.
Nel 1971, oltre al magnate televisivo Rupert Murdoch, Cohn iniziò a rappresentare il gruppo immobiliare di Donald Tump (sospettato di essere legato a famosissimi clan mafiosi, come quelli dei Gambino e dei Genovese). 
Nello specifico, Roy Cohn riuscì a fare in modo che Trump la passasse liscia di fronte alle accuse di scorrettezza nelle politiche edilizie: avrebbe violato la legge che garantiva pari trattamento per tutti gli inquilini, avendo imposto condizioni svantaggiose agli afroamericani interessati agli appartamenti disponibili a Brooklyn, nel Queens e a Staten Island.
Roy Marcus Cohn era nato a New York il 20 febbraio 1927. Si sarebbe spento a Bethesda il 2 agosto 1986: morto di Aids, dopo aver sempre negato di essere omosessuale. 
Ancora giovanissimo, divenne celebre nel 1951 come viceprocuratore federale nel drammatico processo per spionaggio a carico di Julius ed Ethel Rosenberg, poi condannati a morte. Cohn si vantò di quella condanna alla pena capitale, anche dopo la confessione del fratello di Ethel, che ammise di essersi inventato ogni accusa.
Dal 1953 al 1954, poi, Cohn è stato il consulente-capo del senatore Joseph McCarthy durante la “caccia alle streghe” contro i sospetti comunisti: una delle pagine più infami della storia politica statunitense. Era nato nel Bronx da una agiata famiglia ebrea osservante, unico figlio di Dora Marcus e del giudice Albert Cohn (figura influente del Partito Democratico). Roccioso anticomunista, mantenne sempre stretti legami nei circoli politici conservatori, facendo da consigliere sia a Richard Nixon che a Ronald Reagan.
In qualità di “legale della mafia” (oltre che di Trump) per oltre quarantanni Roy Cohn, l’avvocato più temuto d’America, avrebbe tenuto in scacco le sorti della politica statunitense. Il suo personaggio, liberamente romanzato, è stato proposto a teatro nell’opera “Angels in America”, di Tony Kushner, in cui l'avvocato è presentato come un individuo falso, affamato di potere, omosessuale non dichiarato e, in punto di morte, perseguitato dal fantasma di Ethel Rosenberg. Dalla pièce teatrale è stata successivamente tratta una fortunata miniserie televisiva, sempre intitolata “Angels in America”, in cui l'avvocato dei grandi mafiosi è interpretato da un formidabile Al Pacino.

Fracassi ospite di “Fabbrica della Comunicazione”, ripostato su FB da Giorgio Cattaneo