mercoledì 31 ottobre 2018

IL REBUS DI DESIREE parte 1°


"...In Italia si registrano in media: una sparizione di minore ogni due giorni, un abuso su minore ogni tre giorni, oltre 200 morti per overdose all'anno, circa duemila casi di stupro all'anno e circa 100 femminicidi all'anno.
La spiccata moralità, umanità ed empatia del ministro dell'interno però si attiva solamente quando la tragedia si consuma all'interno degli esatti parametri necessari per la sua campagna elettorale: giovane tossicodipendente di sesso femminile stuprata e uccisa (pare) da africani clandestini dediti allo spaccio in uno stabile occupato nel quartiere "comunista" della capitale."

cit. F. Venanzini

La foto dei 3 cuori rossi disegnati sul portone dello stabile al civico n°22 erano accanto ad una scritta curiosa, sicuramente precedente alla tragedia, REBUS, con sotto un delta rovesciato con occhio illuminato stilizzato. Nella logica del simbolismo cospirazionista riguardo gli omicidi rituali ci sarebbe anche troppo da dire, ma noi per ora faremo finta sia solamente una casualità senza alcun senso. Quello che per ora rileveremo è la strumentalizzazione della vicenda da parte di Salvini che, fin da subito, non ha avuto dubbi sui colpevoli, indicando i soliti stranieri, un po' come Alfano che fece annunci inquietanti quando fu arrestato Bossetti.
Questa volta il nostro Ministero delle interiora si era "limitato" a portare una rosa al capezzale catodico della povera DESIREE. Rosa rimasta in macchina perché un corteo, indignato dalla sua presenza e dalla sua propaganda, gli ha impedito di compiere il rito mediatico.
Sembra un Rebus che nasconde il mistero, oppure una squallida fatalità senza alcun senso, chissà...

L'omicidio è stato creato ad hoc per motivi politico strutturali.
Ciò non significa non ci siano crimini, omicidi, femminicidi ed infanticidi compiuti da italiani o stranieri, eccome se ce sono, ma quelli "scelti" dai media, scelti su tanti SOLO QUELLI da veicolare strumentalmente, con conseguente indotto di marketing televisivo, sono manipolati, per non dire creati all'uopo.
Ovviamente, i crimini non hanno colore, proprio per questo esiste una manipolazione strutturale del potere costituito.
Gli omicidi mediatici con conseguenti capri espiatori, hanno diverse valenze, in questo caso possono essere politiche, propagandistiche, di distrazione di massa, di affermazione e conservazione del consenso elettorale, di spostamento di bersagli, per sollevare l'indignazione di massa del popolo suddito in astinenza da rogo.
Poi ci sono anche interessi sottili ed energetici, che potremmo chiamare spirituali ed egregorici, e allora l'omicidio rituale diventa un messaggio molto potente.
La tv, i video giochi, il computer sono le distrazioni abitudinarie, ovvero le classiche abitudini e "rieducazioni sociali" ad una vita transumanista e consumistica, mentre i delitti mediatici sono dei comandi pavloviani di controllo mentale ed agiscono a livello di psicologia di massa.
Un comando a reti unificate in tempo reale su milioni di persone, una liturgia digitale che ha un peso psicologico non indifferente. Questo semplice ma complesso meccanismo favorisce una certa forma pensiero che viene instillata e manipolata etericamente come fosse una sorta di istruzione, di regola sociale, di modello cognitivo.
La reazione dell'uomo medio al delitto efferato è di tipo pavloviano, per quello che vengono necessariamente creati ad hoc certi eventi criminosi, perché servono in quel dato momento, in quel dato giorno, in quella data ora, mentre i delitti fisiologici, ovvero quelli non manipolati che possono accadere in qualsiasi momento, "esistono" fuori dal tempo rituale e da certi sincronismi politico-strutturali. E' probabile che oggi e domani non ci siano affatto alcun omicidi, mentre tra 10 giorni ne avvengano 3 contemporaneamente, 4 al giorno per 5 giorni, o nessuno per una settimana.
Se voglio mandare un dato messaggio a qualcuno in un dato momento, non posso sperare che un delitto avvenga a comando, in sincrono con le mie esigenze, e che contempli tutti i crismi che mi servono all'edificazione della liturgia.
Avrò bisogno necessariamente di costruirne uno ad hoc, perché in questo modo potrò gestirne la sceneggiatura, la storia, gli eventuali attori, consapevoli o meno, l'indotto mediatico che ne consegue, fino alla manipolazione dello spettatore.
Come abbiamo detto tante volte, andremo a modellare e ristabilire i ruoli sociali e magico-sessuali in campo, modellando una sorta di famiglia patogena allargata, dove qualcuno detta le regole all'interno di uno schema.
Quando la maggioranza delle persone capirà che il potere, dall'alto muove i suoi istinti animali, ci saremo talmente evoluti che, forse, l'autorità non necessiterà più di ritualizzare il corpo sacrificale.


INCONGRUENZE DEI MEDIA:
I giornali nell'immediato scrivono: " Testimone senegalese sentito ora dagli inquirenti ha riferito una versione dei fatti alla trasmissione “Storie italiane” di RAI 1.
Subito dopo correggono il tiro: "Sulla vicenda fin dall’inizio c’è stato il silenzio pressoché assoluto da parte di chi indaga, al punto che per giorni si è parlato di una sbandata di circa 30 anni morta senza evidenti segni di violenza."
Allora io mi chiedo, se c'era il massimo riserbo, il senegalese che frequentava questo crocevia di spaccio, come gli è saltato in mente di RIFERIRE alle Forze dell'ordine e poi alla trasmissione "Storie italiane" della RAI?
Fatemi capire, manco noi saremmo nell'immediato in grado di contattare la RAI...
Nonostante il massimo riserbo delle prime ore (sempre a detta dei giornali) sarebbe andato in giro a confessare alle TV, ancor prima che uscisse sui giornali, senza paura di essere arrestato, di essere considerato complice, impavido, tossicodipendente ma estremamente coraggioso e con una coscienza civica invidiabile. Non torna questa narrazione ufficiale, testimone poi scomparso quasi completamente dalla scena del delitto anche se documentato a Porta a Porta, testimone che avrebbe visto tutto e nulla, ma che poi, nei fatti, a rigor di logica, dovrebbe essere considerato complice, dato che non risulta abbia chiamato l'ambulanza.
Della famosa telefonata fatta da un anonimo italiano da una cabina, dove veniva detto che una ragazza era stata violentata ed uccisa, non se ne parla più? Chi era questo misterioso personaggio poi scomparso dalle cronache di Narnia? L'importante era stabilire a priori due capri espiatori da strumentalizzare politicamente?
La ragazza italiana presente poco dopo il delitto che fine ha fatto? E' stata identificata dopo il video di Porta Porta? Tutto si esaurisce in trasmissione ? Perché si parla pubblicamente sui media solo di colpevoli certi, ancor prima di un normale processo, perché sono buttati in pasto alla piazza?
Sono attendibili questi testimoni non testimoni che non chiamano l'ambulanza e le forze dell'ordine, ma che sono pronti a rilasciare una bella intervista?

SIMBOLISMO CASO DESIREE:
di Andrea Mantenos
"Ed eccoci ancora allo stesso schema mondialista, reazionario, manipolato che abbiamo incontrato in diversi delitti rituali con intento politico-elettorale quasi una copia del caso Pamela Mastropietro, dove secondo la mia tesi a fare un corpo a pezzi non sono stati "gli stranieri, "i neri", o la presunta mafia nigeriana ma una certa manovalanza professionista.
Roma, caso Desiree. Sei o sette extracomunitari, arabi, egiziani, chi sa, hanno violentato ucciso una ragazza minorenne.
I simboli presenti nel luogo del ritrovamento del cadavere e della violenza, tuttavia, non lasciano molti dubbi sulla firma. Ci sono cuori, rose. Il numero "22" civico. E perfino una scritta Rebus con tanto di disegno illuminato, una specie di occhio.
C'è perfino una sorta di disegno che a detto di alcuni giornalisti con cui ho parlato assomiglia molto al volto della ragazza. Foto con una maglietta piena di fiori. Sarebbe una singolare coincidenza che proprio nel luogo dove è stata "sacrificata" una ragazza, già c'era una suo disegno (cosa da confermare, ma intanto)
Il fiore, la Rosa. La simbologia... E quella di Salvini ovviamente è anche quella una Rosa dei venti, o Il Sole delle Alpi simbolo scelto dalla Lega come bandiera della Padania... (forse argomento forzato, qui nel mio ragionamento, ma nemmeno tanto se teniamo presente che più si sale sulla piramide e più certi simboli sono stretti uniti, intimamente connessi)
Ora: esistono extracomunitari criminali. Esistono stranieri fannulloni. Esiste chi fa un crimine e va punito. Solo che qui, in questo momento politico tutto italiano, in questa tensione di forze dietro il Giallo-Verde, la situazione è piuttosto specifica e "puntuale". Cioè sembra essere ritualizzata, veicolata e dunque "costruita". Questo sacrificio cruento, disumano, terribile è, per determinati ambienti, una necessità.
Tra Desiree e Rebus spicca la parola "RE"
Salvini il verde (il suo 49 per chi ricorda i precedenti post)
A ciascuno la sua sentenza. Ci possiamo fidare di un unico testimone e di tutte le parole scritte dai giornali? Sempre i giornali dicono che ci sarebbe stata anche un amica li ad osservare, testimone dei fatti. Ma siamo sicuri? Non vi sembra una dinamica strana: una viene abusata, quasi uccisa e l'altra sta li? Di che stiamo parlando?
Non cadete nel gioco reazionario populista di questi giorni.
Sarebbe una ennesima occasione persa
REBUS...

SINCRONISMI ED ASSONANZE:
di Se ci Fosse Luce (pagina FB) 
17 è il Desiderio che scompare tra le strade romane. 
Il 22 è il "rebus" dei lucani e gioca con il 22 di Benetton, morto a 77 anni. 
La scala mobile taglia le gambe dei russi a Repubblica. Un russo accoltellato. Moscovici sotto i piedi italiani. 
L'uomo nero è spietato, rapisce e stupra i sogni, li uccide per sempre. 
I lucani della notte assassina ed il Lucano esiliato lontano dai suoi bronzi. 
Belve assassine ad un passo appena da Atlantide ed a soli tre chilometri dal Parlamento. 
Rai 3 manda Suburra. 
La sera prima sfiniti passaggi in radio di "Madre Dolcissima". 
San Lorenzo e la sua lunga notte senza più Stelle e con il suo Desiderio che muore. 
Il Ministro salvifico porta una rosa nel pugno. 
Mamma Roma, capitale. Mater Matera, terra lucana, capitale della cultura. Genova e Atlantide in lutto. Roma e Atlantide in lutto.
Accoglienza, integrazione, ascolto, creatività, sono miti che si eclissano in una rosa bianca.








domenica 28 ottobre 2018

LE VERE CAUSE DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO



Un grande Nino Galloni, uno dei migliori economisti in circolazione, ci spiega in questo video quali soluzioni pragmatiche servirebbero per uscire dal mantra dell'austerity che ha distrutto l'Italia.
Partiamo da 2 dati oggettivi che sono sempre stati occultati dai media e dalle Università, in quanto espressioni delle lobby di potere.
L'Italia ha circa la metà dei dipendenti pubblici nelle amministrazioni in proporzione alla popolazione ed è il paese in Europa che sfrutta maggiormente i lavoratori ai salari più infami.
Non solo, cosa è successo nell'81???



A partire dal 1981 la Banca d’Italia ha “divorziato” dal Tesoro e non è più intervenuta nell’acquisto di titoli di Stato. Ciò che non viene detto, però, è che quella lontana decisione contribuì a produrre non solo l’enorme debito pubblico ma anche il primo attacco ai salari.
L’attuale debito pubblico italiano si formò tra gli anni ’80 e ’90, passando dal 57,7% sul Pil nel 1980 al 124,3% nel 1994.
Tale crescita, molto più consistente di quella degli altri Paesi europei, non fu dovuta ad una impennata della spesa dello Stato, che rimase sempre al di sotto della media della Ue e dell’eurozona e, tra 1991 e 2005, sempre al di sotto di quella tedesca.
Nel 1984 l’Italia spendeva – al netto degli interessi sul debito – il 42,1% del Pil, che nel 1994 era aumentato appena al 42,9%. Nello stesso periodo la media Ue (esclusa l’Italia) passò dal 45,5% al 46,6% e quella dell’eurozona passò dal 46,7% al 47,7%.
Da dove derivava allora la maggiore crescita del debito italiano?
Dalla spesa per interessi sul debito pubblico, che fu sempre molto più alta di quella degli altri Paesi. La spesa per interessi crebbe in Italia dall’8% del Pil nel 1984 all’11,4%, livello di gran lunga maggiore del resto d’Europa.
Sempre nello stesso periodo la media Ue passò dal 4,1% al 4,4% e quella dell’eurozona dal 3,5% al 4,4%.

Nel 1993 il divario tra i tassi d’interesse fu addirittura triplo, il 13% in Italia contro il 4,4% della zona euro e il 4,3% della Ue.
La crescita dei debiti pubblici dipende da molte cause, soprattutto dalla necessità di sostenere le crisi e la caduta dei profitti privati che, dal ’74-75, caratterizzano ciclicamente i Paesi più avanzati. Tuttavia, è evidente che politiche sbagliate di finanza pubblica possono rendere ingestibile la situazione del debito, come è avvenuto in Italia.
Visto che l’entità dei tassi d’interesse sui titoli di stato, ovvero quanto lo Stato paga per avere un prestito, dipende dalla domanda dei titoli stessi, l’eliminazione di una componente importante della domanda, quale è la Banca centrale, ha avuto l’effetto di far schizzare verso l’alto gli interessi e, quindi, di far esplodere il debito totale.
Inoltre, la mancanza del cordone protettivo della Banca d’Italia espose il nostro debito alle manovre speculative degli investitori internazionali. Fu quanto accadde nel 1992, quando gli attacchi speculativi alla lira costrinsero l’Italia ad uscire dal Sistema monetario europeo e a svalutare. Insomma, non solo Steltzner ha torto riguardo alla Banca d’Italia, ma è il principio stesso dell’“autonomia” della Banca centrale, da lui tanto tenacemente difeso, ad aver dato per trent’anni in Italia gli stessi risultati negativi che ora sta producendo nell’eurozona.

Ci si potrebbe chiedere a questo punto quale fu la ragione del divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro.
Ce lo spiega il suo autore, l’allora ministro del Tesoro Beniamino Andreatta.
Uno degli obiettivi era quello di abbattere i salari, imponendo una deflazione che desse la possibilità di annullare “il demenziale rafforzamento della scala mobile, prodotto dall’accordo tra Confindustria e sindacati”. Infatti, nel 1984 con gli accordi di San Valentino la scala mobile fu indebolita e nel 1992 definitivamente eliminata. Anche oggi, come allora, le presunte “necessità” di bilancio pubblico sono la leva attraverso cui ridurre il salario, in Italia e in Europa. Con la differenza che oggi l’attacco si estende al salario indiretto, cioè al welfare.

domenica 14 ottobre 2018

LA PROPAGANDA DI BONO E LA MORTE DELLA SINISTRA...



ARTICOLI CHE FAREBBERO DIVENTARE LEGHISTA ANCHE MARX presenta:
L'articolo apparso su Rolling Stone con tanto di bandierone europeo, durante il concerto degli U2 di Milano, veicola una sottile propaganda filopadronale... «Grazie per la tolleranza che mostrate ai rifugiati». «Non sapevamo che reazioni avrebbe suscitato l’omaggio all’Europa», ha detto Bono.
La frase è ambigua e si presta a diverse interpretazioni, volutamente doppia, al tempo stesso paracula e provocatoria. Paradossalmente questa provocazione mette a nudo le contraddizioni di una certa "finta sinistra" italica ed occidentale, e si presta per criticare una certa forma pensiero oggi dominante, che bisognerebbe iniziare a smantellare.


- "BONO ringrazia la presunta generosità italica "sinistroide" (solitamente individualista e conservatrice) sull'ipocrita accoglienza incontrollata degli stranieri, o, ironicamente dice un bel "GRAZIE AL C...", italiani di merda che avete votato per un governo populista?"
Generosità italica sinistroide, ipocrita, tipica proprio di quella pletora benpensante che va in crisi appena vede una spiaggia affollata e, poi, in un vistoso cortocircuito logico, pretende da un Stato che rifiuta a priori (secondo cortocircuito logico) un regime surreale di accoglienza senza regolamentazioni, come accadesse su di un territorio infinito (l'importante non sia il loro) e attraverso risorse sterminate, creando di fatto una guerra tra poveri.
Nessuno che possa osare nemmeno da sinistra di inquadrare il problema del concetto di immigrazione incontrollata (come se accadesse su di un piano metafisico e non sul loro pianerottolo di casa, li diventerebbero i primi nazi, i peggio razzisti), fregandosene poi del passaggio successivo che accadrà in futuro, ben sapendo che il 99,9% di quei poveracci finiranno nella piovra della criminalità.
Ma di quello chi se ne frega, l'importante è averla sfangata anche stavolta, l'importante è non sentirsi razzisti, poi, alla fine "cazzi loro e nostri", ovviamente, l'importante alla fine è trovare una "spiaggia poco affollata" anche questa volta (pensiero magico dissociato).

Questa è la situazione della cultura a sinistra oggi, sia della cultura antagonista, che quella radical chic, forme culturali che in realtà di sinistra e di progressista non hanno affatto nulla.
Questa strana alleanza tra proto-pankabestismo da un lato e aristofreakismo dall'altro, è proprio il cavallo di troia del peggior ordo-liberismo tecnocratico e mafioso che ne strumentalizza a suo vantaggio, da SEMPRE, i presupposti per destrutturare la res pubblica in nome di un presunto ecumenismo dove qualcuno è più uguale di altri.
Lo schema di potere, che per natura è astratto e non materiale, si avvale proprio di questa insolita alleanza, tra chi si "limita" a combattere fantasmi del passato e chi, in una scala di priorità tipica della cultura sinistroide aristocratica ed individualista (quindi poi di destra), non parla di politiche del lavoro e di stato sociale, ma si masturba di diritti civili (sicuramente fondamentali), che poi non riesce a materializzare, diritti poi declinati e materializzati solo per il proprio salotto, mentre supinamente accetta (ulteriore cortocircuito, l'ennesimo) il burqa altrui e le altrui "culture" misogine e maschiliste.
No al crocifisso (che personalmente ci potrebbe pure stare) ma si al velo e alla cultura reazionaria ed omofoba musulmana, tanto poi la subiscono le donne degli altri, le nostre fortunatamente possono prendere il sole nude.
L'importante è sfangarla ancora una volta con l'ipocrisia di non sentirsi razzisti, proprio perché, poi intimamente, lo si è veramente tanto.
Sinistra misera e piccolo borghese che, dalla cultura cattolica, ha ereditato solo l'aspetto formale buonista e non sostanziale, solidaristico reale.


Di questo è morta e muore la sinistra, della rozza ignoranza, dell'aver creduto a dogmi fallaci contaminati dalla destra latomistica, che ne ha strumentalmente spostato a destra i connotati sulla livella valoriale e politica.
Muore perché è in contraddizione con se stessa e vive di cortocircuiti e fallacie logiche continue, senza peraltro rendersene conto, un po' per cecità culturale, un po' per cinismo, un po' per congenita ignoranza, un po' per analfabetismo funzionale.
La sinistra muore perché i suoi paladini sono 4 artisti miliardari che vanno a braccetto con Bush e la Clinton, muore perché ha abbandonato lentamente da decenni le politiche popolari socialiste, perché ha abbracciato il liberismo selvaggio come unica soluzione a tutti mali, perché si è scordata delle politiche sovraniste economiche (non nazionaliste, che oggi sono incarnate al contrario dal GLOBALISMO tecnofascista), muore perché ha sposato e fatto sposare ricette economiche sbagliate al popolino in astinenza da teorie economiche progressiste.
Muore infine per rosicamento ed anche un po' di insano masochismo congenito.

Gli U2, gruppo lacche' del sistema, i cui membri sono affiliati alle peggio lobby massoniche neo-aristocratiche, da sempre pappa e ciccia con criminali come BUSH, CLINTON, BLAIR, si permettono di trollare, facendo gli zerbini del padronato, dicendo che l'Italia non accetta i rifugiati (oppure, ironicamente ringraziandoci che siamo "troppo buoni" ed unici ad accettarli), quando, al contrario, i loro amici altolocati sono proprio coloro che, le famiglie di quei migranti, le hanno sterminate nei loro paesi con guerre imperialiste, sfruttandone le risorse.
BONO, con tutti i soldi che hai fatto, con tutti i miliardi che la gente ti ha dato, fai una bella cosa, crea una città meravigliosa dove si possano accogliere tutti quei migranti che fuggono dalle guerre che hanno provocato i tuoi padroni, non fare il moralista PROPRIO tu che sei il prodotto ordoliberista di un sistema amorale e criminale.
Non mi far rendere simpatico pure un Salvini...  
Pulisciti il culo con quella bandiera tecnofascista.


https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/gli-u2-a-milano-con-la-bandiera-dellue-grazie-per-la-tolleranza-che-mostrate-ai-rifugiati/431708/

lunedì 8 ottobre 2018

KUBRICK, LA SFERA E L'ETERNO RITORNO


Il grande Kubrick rappresentò, come mai nessuno è riuscito a fare nel 20° secolo, il concetto spirituale e matematico di infinito, "semplicemente" mettendolo in scena nel suo capolavoro 2001:ODISSEA NELLO SPAZIO.
Il film descrive al meglio il concetto archetipale di universo infinito (che non "finisce mai", rappresentato matematicamente ed esotericamente con il numero 8), di circolarità, di eterno ritorno.
Panta Rei, dove tutto scorre inesorabilmente senza fine e senza inizio, semplicemente scorre...
L'astronauta, il viaggiatore di 2001:ODISSEA NELLO SPAZIO, fa un viaggio in primis interiore oltreché spaziale, attraversando la creazione, la matrix, le dimensioni, raggiungendo una zona atemporale che potrebbe essere definita il centro della sfera, dove passato, presente e futuro coincidono, un punto zen dove vita e morte sono parallele e sovrapposte (rette infinite che sono circolari e si mordono la coda, come un uroboro) dove il "prima" e il "dopo" fanno parte di un eterno presente, quella che io chiamo la dimensione spirituale che rappresenta l'incontro degli opposti, la loro sintesi.
In 2001, nella scena finale l'eternauta scopre se stesso all'interno della circolarità infinita, raggiungendo il centro dove non esiste un tempo terrestre, dove tutto accade a-dimensionalmente, come nei sogni. quello che noi possiamo percepire come "tempo onirico".
In quel momento è al tempo stesso attore e spettatore, costruttore ed opera, è il tutto quantico, tutte le possibilità e le non possibilità, quello che le religioni chiamano DIO, ed io, più modestamente, chiamo D'IO...
Così in alto così in basso, l'universo fuori è anche l'universo dentro noi, e non può che essere circolare, infinito in quanto eternamente circolare.
L' 8 è anche la livella universale, rappresentato astrologicamente dalla Bilancia.
Il numero 8 simboleggia la Giustizia rappresentata da una bilancia con due piatti.
L'8 può essere anche il percorso all'interno che avviene nella sfera, che è la summa delle polarità circolanti o respingenti, ma la sfera in ultima istanza esiste solo come rappresentazione matematica tridimensionale terrestre, secondo l'accezione dei nostri relativi parametri, quella forma che noi possiamo conoscere e percepire nella nostra attuale stanza dimensionale, nella nostra frequenza, su altri piani, su altre frequenze, chissà che forma potrà avere o non averne nessuna...


Estratto sulla SFERA dalla Loggia Giordano Bruno:
- ... Vi è una arcana discesa di Dio che scorrendo dalla sfera al cubo rappresenta simbolicamente la “incarnazione”, laddove all’inverso esotericamente nel passaggio dal cubo alla sfera vi è un sacro ritorno dal “creato” all’increato (dalla Terra al Cielo), nella perfezione del ciclo compiuto.
Nel Timeo di Platone l’universo ha la forma di una sfera, dove essa può comprendere in se tutte le figure e quindi tutti gli esseri viventi; secondo il “Simposio” prima della divisione dei sessi l’Uomo originario era, come già accennato nelle premesse, di forma sferica; infatti ( vedi il Dizionario dei Simboli) di J.Chevalier l’androgino originario era concepito comunemente come “sferico” in quanto, al livello delle culture antiche, la sfera rappresentava la perfezione e la totalità e quale figura simmetrica per eccellenza era simbolo di ambivalenza (tale ipotesi è ancora presente in alcune popolazioni isolate australiane).
Ed ancora sembra opportuno ricordare che, secondo i profeti, da Dio emanano tre sfere che vanno a riempire i tre Cicli:
1) la prima sfera (dell’Amore): rossa
2) la seconda sfera (della Saggezza): azzurra
3) la terza sfera (della Creazione): verde

G:. V:.
http://www.loggiagiordanobruno.com/20110627-il-cubo-e-la-sfera.html

Gli arcobaleni di altri mondi hanno colori che non so.
Lungo i ruscelli d'altri mondi nascono fiori che non ho...
cit. De Andre'