mercoledì 10 giugno 2015

DIO E' LA CERTIFICAZIONE DELLA SUA ASSENZA... D'IO E' LA CERTIFICAZIONE DELLA MIA ESSENZA...




Chi ci dice che esiste la vita dopo la morte?
Non potrebbe essere solo una nostra proiezione, un nostro desiderio che esistano altre esperienze senzienti dopo la morte?
Se tutto finisse e buonanotte ai suonatori?
Se ci fosse altra vita dopo la morte, perché dovrebbe riguardarci?
Non potrebbe semplicemente essere altra vita, "senza di noi"?
Perché dobbiamo o vogliamo pensare che il nostro spirito attraversi nuove vesti o, addirittura, rifaccia un'altro ennesimo percorso su questo od altro pianeta, sempre con lo stesso spirito in progress?
A me sembra terribilmente materialista ed illusorio affermare esista altra forma di vita, SEMPRE ed ancora con il nostro spirito, verso una beatificazione e purificazione divina.
Secondo me, è una vana speranza per chi ci crede, è un desiderio di immortalità per sfuggire al nulla eterno. Cosa e chi saremo o non saremo...???

E se le altre vite, le altre reincarnazioni, non fossero altro che tappe di morte e rinascita in questa unica vita?
In fondo, siamo altre persone rispetto a quando eravamo bambini, adolescenti, siamo già morti e vissuti tante volte, non importa cambiare corpo fisico, per quale ragione...???
E se siamo tutti quanti parte di un DIO o, chissà, di un'egregora evocata un tempo, la nostra eventuale reincarnazione potrebbe semplicemente essere VITA ALTRUI, anche senza NOI, e non sempre NOI in una scalata dimensionale, in un'ascesa mistica.
Se è vero che siamo parte del TUTTO, secondo me, la reincarnazione non è altro che la vita degli ALTRI che sono vissuti, che vivono e che vivranno, vite che percepiamo come ALTRE nella nostra stanza attuale dimensionale, ma che in termini metafisici, potrebbero già rappresentare le infinite possibilità di espressione della stessa unità matrice.
Questa è l'unica via spirituale o l'unica condizione non materiale, probabile e possibile da contemplare su un piano metafisico.
Oppure, SIAMO GIA' MORTI, e la nostra vita potrebbe essere una sorta di sogno collettivo, una terra di mezzo, ma senza vie di uscite, di altra entità, noi i cluster della sua matrice, le sue proiezioni.
Però Cogito ergo sum. Qualcuno potrà obiettare che qualcuno cogita per noi, ma non sono d'accordo su questo punto.

E' molto romantico e terribilmente umano, pensare esista l'immortalità.
Se fossi un MAGUS farei un immenso cerchio magico, con regole e dogmi per tutti, per placare l'istintiva e naturale animalità umana, relegando i desideri inespressi ALTROVE, e poi magari inventerei una religione che venera un Dio, un totem...
Cazzo, mi sa che è già stato fatto...!!!
Le trasformazioni che ci attraversano sono interne, magari riguardano le vite altrui facenti parte della stessa UNITA', non necessariamente, sempre il nostro di spirito in continua ed eventuale evoluzione, come fosse una gara in una competizione surreale animica...
La scalata animica della metempsicosi è un concetto materialista attribuito allo spirito ed erroneamente definito concetto spirituale, invece è il massimo della materialità CREDERE di andare avanti o indietro per ripulire il proprio karma, come in una versione espiativa cattolica, ma in salsa orientale.
Forse ci spappoliamo nel nulla eterno o, se va bene, in concime per animali...
L'anima si è voluta ribellare al nulla eterno perché aveva mire di profitto, egoiche, luciferiane, se se ne stava sulla sua nuvoletta ideale rimaneva NULLA... 
Si sentiva per caso sola???


Dio come concetto, come entità assoluta del TUTTO, sovrapponibile con il TUTTO, non può esistere, se esistesse sarebbe FINITO, limitato, un segmento e non una retta infinita o circolare, quindi morto, infine, sarebbe un banale demiurgo per schiavi sociali. 
Per esistere REALMENTE, non deve esistere realmente. 
Secondo me, se definiamo o ci immaginiamo DIO, lo uccidiamo, semmai fosse mai esistito. 
Quindi definire Dio è un po' sminuirlo al rango di dio...
Se vedo, percepisco  o credo di percepire DIO, esso non lo è, perché avrei esperienza di un'entità che, per quanto grande o infinitamente grande, sarebbe FINITA e definibile e non INFINITA, quindi indefinibile... 
Come faccio ad avere esperienza di una cosa INFINITA...??? 
Quindi non è DIO è dio...
O semplicemente, è D'IO, in quanto ritengo siamo già NOI la divinità, l'alto azzurro dei cieli religiosi e dei culti millenari, è banalmente il nostro inconscio, e tutti i personaggi del suo Pantheon sono gli archetipi collettivi.
Quindi non possiamo definirlo, invocarlo, amarlo, chiamarlo, odiarlo, e se non possiamo fare ciò, possiamo solo certificare la sua assenza. La sua assenza determina la sua reale esistenza.
La sua assenza paradossalmente ce lo restituisce INFINITO... 
In questo senso, secondo me, DIO è il NULLA...
LUI che infinito ed indefinibile E', non può esistere, se esistesse non sarebbe E'...
Se invochiamo DIO lo uccidiamo, è un atto di magia nera, di pensiero magico.
Definirlo è decretare la sua morte.
Non sono nemmeno d'accordo nel fare una differenziata tra ragione e sentimento. 
Come si fa a stabilire la ragione o il sentimento, i loro confini, esistono veramente? 
Troppo facile dire, ci si arriva con il cuore, ci si arriva con la fede, ma ci si arriva dove o, cosa si pensa di raggiungere??? 
Tutto ciò che sentiamo, pensiamo, proviamo, passa come informazione sinaptica attraverso il nostro cervello, sede della psiche che significa anima, ovvero il software del nostro involucro.
Bello o brutto che sia questo abbiamo e senza l'hardware del corpo fisico non potrebbe ospitare nemmeno il suo programma, spirito e corpo hanno bisogno entrambi l'uno dell'altro per essere, per esistere. 


Il mio amico Mantenos Andrea Flower Naborovich esprime un pensiero profondo ed interessante al riguardo:
Parafrasando Paul Sarte, l'essere umano è condannato alla libertà, che proprio come tu osservi non è una condanna, ma un grosso sollievo. Sarebbe bello avere la prova che dopo niente esiste e che uno se ne sta per i cazzi propri dopo questo inferno chiamata "vita". 
Niente Karma, niente Paradiso con 1000 vergini e nessun Caronte! Che bello! 
La vita è anche bella, per carità. 
Ma il punto è proprio questo: non importa sapere se esiste o non esiste qualcosa quanto recuperare la gnosi che evidentemente attraversa la nostra storia personale e quella della umanità: STARE NEL PRESENTE, memoria di se stessi, presenza attiva, lavoro di coscienza, lavoro consapevole. Diventare anche liberi dalla stessa libertà! Religioni, ateismo e new age, qui, hanno gravi responsabilità. 
Io non voglio ritornare a scuola ad re-imparare le divisioni (Corrado Malanga). Non mi piace. 
Ma allo stato attuale questo è il mio pensiero, e non lo stato delle cose, presumibilmente.
Per citare un bel film di Bernardo Bertolucci, tuttavia "dobbiamo tutti morire e poi rinascere e poi morire ancora... questa è la nostra maledizione... 
Allora questo sarà il mio compito: io toglierò questa maledizione". 
L'essere umano ha una grave colpa (caduta): è ignorante. 
Questa carenza diventa causa della sua morte fisica e simbolica (la gnosi rappresenterebbe in questo senso la via, la verità la vita). 
L'essere umano, carente dunque ripete se stesso in continuazione e il copione che si ritrova inconsapevolmente tra le mani (destino sorte fato anche del programma astrologico). Se non credi o non capisci il tema della reincarnazione (metempsicosi Platone) non importa. Anche nel quotidiano e nel tempo terrestre il tema dei cicli è cosi palese da divenire il vero linguaggio della natura: quella umana e quella mortale. Ma anche quella della coscienza. Siamo condannati ad essere liberi! O credi nel caso e allora ti comporti come vuoi. O forse il caso non esiste. Delle due, una!
La reincarnazione è una necessità della natura e una necessità della "psiche" anima. Tuttavia, qualcosa non mi torna in questo giro (samsara). Qualcosa di non proprio bello... 
L'universo da queste parti pare essere simile ai governi italiani....


PS: Poi diciamocelo, che palle tornare a replicare il loop, tornare ad essere bambini, tornare a scuola, rifare tutto di nuovo con altro involucro...
Io sono terrorizzato dall'idea di dovermi reincarnare, non ciò mica tanta voglia... 
cit. Spirito della Siesta
Io ho paura che esista la reincarnazione, non voglio ripetere la trafila burocratica.
cit. Anime di Equitalia

19 commenti:

  1. Speriamo che ti sbagli maestro, perché se dobbiamo tornare ancora in questo mondo, e un continuo tornare all'inferno, però come come sempre grande articolo maestro

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  2. Per una volta la penso come te: il Karma è roba da bancari (debito/credito). Rosacroce, Buddisti e tutti i Karmers sono l'Equitalia dello spirito.

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  3. La reincarnazione....mah....tanto non ci si ricorda un cazzo!!

    Mr Blue

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  4. L'Universo è SAGGIO perché GIUSTO e CONSEGUENTE.
    Ed è fatto nel MIGLIOR MODO POSSIBILE.

    Io, in quanto ne faccio parte, devo solo imparare le sue regole, sia sul piano fisico che psichico.
    E' stato un LUNGO percorso, da pezzetti di stelle che eravamo, giungere fin qui.....senza la reincarnazione non ce la si poteva fare.

    E' vero ( però solo fino ad un certo punto ) che ad ogni reincarnazione si dimentica la precedente; per cui si potrebbe obbiettare che nella vita tanto vale fare lo stronzo, così per lo meno si guadagna "qualcosa nella presente" ( GUADAGNA QUALE COSA?!?) e che quindi non vale la pena di "sacrificarsi" per qualcuno che in fondo non sarà più me
    ( SACRIFICARE COSA ?!?), perché dato che non sarò più io chi se ne frega....
    Siamo IGNORANTI, ecco cosa "guadagniamo"...."sacrificando" la conoscenza.
    La conoscenza equivale a FELICITA' ; ma noi, in questo inferno creato dall' ignoranza, non sappiamo più, o non OSIAMO nemmeno immaginare, che cosa sia, abbiamo solo una vaga nostalgia.

    Meno male che ci si reincarna, che ci viene offerta la possibilità di fare meglio, di PERFEZIONARE la nostra opera.
    Il vero artista tende sempre e naturalmente alla perfezione.

    Lilith

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  5. Giusto per fare l'avvocato del diavolo:
    ogni tanto qualcuna di queste teorie andrebbero,almeno in parte dimostrate....

    Mr Blue

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  6. Le dimostrazioni si ottengono con l' OSSERVAZIONE CONSAPEVOLE della vita in TUTTE le sue manifestazioni, e con le INTUIZIONI ed i RAGIONAMENTI che ne seguono.

    Ad ogni istante mutiamo un po' e ci approssimiamo a mutamenti sempre maggiori, fino alla morte che consiste nel mutamento più radicale e, apparentemente, negativo. La natura agisce così, obbedisce alla legge di sopravvivenza attraverso il MUTAMENTO.
    Ora, però, essendo muniti di libero arbitrio, noi POSSIAMO, se VOGLIAMO, decidere la direzione del movimento da intraprendere....TUTTO QUI, così di facile.

    Una dimostrazione? Per es. il piacere, l' equilibrio, la sicurezza, il benessere, insomma la felicità che, per quanto sporadica e parziale perchè solo tua e non di tutti, ti entra in corpo e nell'"anima"ogni qual volta agisci con consapevolezza...ovvero in modo GIUSTO e CONSEGUENTE. Altrimenti ci si dibatte tra mille malesseri e angosce.
    Se questo vale nel quotidiano, col trascorrere di mesi e anni, potrebbe per logica conseguenza valere come regola generale. Morte - reincarnazione, quindi, non sarebbero nient' altro che la maniera più APPROPRIATA per rigenerare la materia, in modo che quest' ultima possa stare al passo con l' ANIMA infinita.

    Comunque, reincarnazione o meno, vale sicuramente per ogni presente che meriti di essere vissuto.

    Lilith

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  7. // Comunque, reincarnazione o meno, vale sicuramente per ogni presente che meriti di essere vissuto. //

    Su questo sono d'accordo.

    Sul discorso "libero arbitrio" un po meno,nel senso che,secondo me,che ne siamo muniti è vero solo in parte,basta osservarsi ed osservare come si muovono e cosa li muove gli esseri umani.Prendo in prestito uno scritto di G.I.Gudjieff per
    rendere meglio l'idea:

    ""Questa è la prima cosa che bisogna capire: tutto accade. L'illusione suprema dell'uomo è la sua convinzione di poter fare. Tutto ciò che sopravviene nella vita di un uomo, tutto ciò che si fa attraverso di lui, tutto ciò che viene da lui, semplicemente accade. E questo capita allo stesso modo come la pioggia cade perchè la temperatura si è modificata nelle regioni superiori dell'atmosfera, come la neve fonde sotto i raggi del sole, come la polvere si solleva con il vento. L'uomo è una macchina. Tutto quello che fa, tutte le sue azioni, le sue parole, pensieri, sentimenti, convinzioni, opinioni, abitudini, sono i risultati di influenze esteriori, di impressioni esteriori. Di per se un uomo non può produrre un solo pensiero, una sola azione. Tutto quello che dice, fa, pensa, sente... accade. È precisamente nelle manifestazioni incoscienti e involontarie che sta tutto il male. Le macchine sono obbligatoriamente cieche e incoscienti, non possono essere altrimenti. L'attività incosciente di milioni di macchine deve necessariamente concludersi in sterminio e rovina. Occorre capire che il controllo delle cose esteriori comincia con il controllo delle cose dentro di noi, con il controllo di noi stessi. Un uomo che non può controllare se stesso, ossia il corso delle cose dentro di sè, non può controllare niente. Non esiste la possibilità di un'evoluzione meccanica. L'evoluzione dell'uomo è l'evoluzione della sua coscienza. E la "coscienza" non può evolvere inconsciamente. L'evoluzione dell'uomo è l'evoluzione della sua volontà, e la "volontà" non può evolversi involontariamente. L'evoluzione dell'uomo è l'evoluzione del suo potere di fare, e "fare" non può essere il risultato di ciò che "accade"."
    (G.I. Gurdjieff)

    Un saluto.

    Mr Blue

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  8. Sul Karma: come in economia, per un motivo o per l'altro, siamo tutti in debito. Ed il karma collettivo è il debito pubblico. =)

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  9. """Su questo sono d' accordo""""

    Se sei d' accordo con questo vuol dire che sei d' accordo con l'80% del discorso.
    Non ho mai affermato né pensato che Il libero arbitrio sia assoluto ( FIGURIAMOCI ! ! ) ma che esiste come POSSIBILITA', come potenziale CAPACITA' di SCELTA, in quanto l' uomo è consapevole....
    Non tutti sono capaci di camminare su una corda o altre acrobazie del genere, però POTENZIALMENTE SI !
    Se credi nella volontà devi per forza credere nella libera scelta E chiaro che se non lo sai, o pensi che il destino decida per te, farai la volontà di qualcun altro....o lo CREDERAI.....
    Detto questo, se si estende il concetto si può arrivare alla reincarnazione; a meno che questo non sia un maledettissimo, ingiusto e fottuto universo
    .
    In quanto a Gurdjieff,( che non mi fa impazzire...:-) scrive cose abbastanza ovvie nella seconda parte in cui parla della volontà; ovvie nel senso che MOLTI le sostengono e meglio di come fa lui, ma si contraddice quando paragona l' uomo alla pioggia,alla neve, ad una macchina, ecc., poichè mi sembra più che palese che queste ultime non posseggono il LIBERO ARBITRIO, ossia, il POTENZIALE, il TERRENO nel quale la VOLONTA' può germogliare, assurgere e realizzarsi.

    Lilith

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  10. Una precisazione d' obbligo.

    Una società di merda come la nostra non è frutto di automatismo, non è "accaduta a caso", non è carente di volontà per mancanza di libero arbitrio; ma bensì TUTTO il contrario: è stata costruita da chi queste cose le CONOSCEVA così bene che se ne è impossessato proibendole ad altri.
    Poichè la volontà, che agisce sempre e solo nella LIBERA SCELTA, è solo uno STRUMENTO che può essere usato sia per il bene che per il male.
    Quindi, ATTENZIONE a parlare di volontà tout cour ! !

    Lilith

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  11. Ciao Lilith, Mister Blue, ben tornati :-)

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  12. Ciao Master!!
    :-)

    Mr Blue

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  13. Ciao MDD :-))

    Riporto questa parte del tuo articolo che ho trovato molto interessante e che reputo veramente IMPORTANTE:

    "Allora questo sarà il mio compito: io toglierò questa maledizione".
    L'essere umano ha una grave colpa (caduta): è ignorante.
    Questa carenza diventa causa della sua morte fisica e simbolica (la gnosi rappresenterebbe in questo senso la via, la verità la vita).
    L'essere umano, carente dunque ripete se stesso in continuazione e il copione che si ritrova inconsapevolmente tra le mani (destino sorte fato anche del programma astrologico). Se non credi o non capisci il tema della reincarnazione (metempsicosi Platone) non importa. Anche nel quotidiano e nel tempo terrestre il tema dei cicli è cosi palese da divenire il vero linguaggio della natura: quella umana e quella mortale. Ma anche quella della coscienza......"


    Lilith

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  14. Caro MDD, tu scrivi:
    ".......Se è vero che siamo parte del TUTTO, secondo me, la reincarnazione non è altro che la vita degli ALTRI che sono vissuti, che vivono e che vivranno, vite che percepiamo come ALTRE nella nostra stanza attuale dimensionale, ma che in termini metafisici, potrebbero già rappresentare le infinite possibilità di espressione della stessa unità matrice.......

    L'anima si è voluta ribellare al nulla eterno perché aveva mire di profitto, egoiche, luciferiane, se se ne stava sulla sua nuvoletta ideale rimaneva NULLA...
    Si sentiva per caso sola???......."

    Nella mia ricerca sulla reincarnazione, ho fatto anche la stesse riflessioni-supposizioni che fai nella prima parte; mi venne in mente a causa di un ricordo:
    Da bambina mi guardavo allungo e fissamente in un grande specchio, chiedendomi se la sensazione del mio io che guardava fosse uguale a quella di chiunque altro, o se sarebbe cambiata con un altro aspetto. Avevo come l' impressione di un unico io diviso in tanti corpi.....
    Ma credo che certi i concetti religiosi, come "TUTTO è UNO" mi avessero già influenzato.

    Oggi, per quanto sia abbastanza convinta sulla validità della reincarnazione, non mi preoccupa più di tanto.
    Il mio interesse è tutto concentrato nella ricerca storica della VERITA'. Il che implica CORAGGIO e una INFINITA buona fede con se stessi. La verità costi quel che costi.

    Il male ASSOLUTO di questi ultimi millenni risiede nel patriarcato. Nasce dall' INVIDIA ( e da qualcos' altro su cui sto ragionando...) e si realizza su un FALSO concetto, con la VIOLENZA e la MENZOGNA.
    Fin tanto che non si capisce questo, NON ci sarà modo di cambiare il FALSO con il VERO, e via dicendo.
    E questo vale soprattutto per i maschi, per i quali, per ragioni storiche, culturali e psicologiche, è veramente DIFFICILE rinunciare a considerarsi il TUTTO; può andare per" il centro dell' universo" ( non vi basta !?! ) ma pure ( addirittura! ) i creatori dello SPAZIO INFINITO.....Gli scienziati, poverini, mi fanno proprio ridere....

    Lilith

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  15. Ciao MDD,
    un bell'articolo stracolmo di spunti.
    Zaffiro&Acciaio

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  16. Lilith ce l'hai un blog?
    Zaffiro&Acciaio

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