mercoledì 27 gennaio 2016

"QUELLA SVERGOGNATA DELLA VENERE CAPITOLINA..." OVVERO, IRAN CHIAMA ITALIA


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In occasione dell'incontro istituzionale tra Matteo Renzi e il presidente dell'Iran Rouhani in Campidoglio, alcune statue di nudo dei musei Capitolini sono state coperte con dei pannelli bianchi su tutti i lati. La decisione sarebbe stata presa in segno di rispetto alla sensibilità e alla cultura iraniane. Queste, secondo quanto si è appreso, le opere che sarebbero state "nascoste": la Venere Esquilina, il Dioniso degli Horti Lamiani e un paio di gruppi monumentali, uno raffigurante un leone che azzanna un cavallo e uno delle fanciulle.
Il caso è diventato politico.
(Repubblica)
"Per non mettere in "imbarazzo" il presidente iraniano si è messa in imbarazzo la cultura millenaria di un intero Paese: coprire le statue ai musei Capitolini è un atto di enorme provincialismo da parte di un Governo che interpreta le relazioni internazionali in maniera assai singolare" (Civati)

Roma ha srotolato il tappeto rosso per il presidente iraniano Hasan Rohani, arrivato lunedì pomeriggio; da questa sera lo stesso farà Parigi.
Italia e Francia sono le tappe della prima visita del presidente iraniano in Europa da oltre un decennio, e la prima da quando Teheran ha firmato un accordo con sei potenze mondiali e l’Unione europea per risolvere la controversia sul suo programma nucleare. 
Proprio pochi giorni fa, il muro di sanzioni che negli ultimi anni aveva isolato l’economia iraniana ha cominciato a disfarsi.
Rohani oggi rappresenta un paese rientrato in pieno sulla scena internazionale, politica ed economica. E ha ricevuto un’accoglienza a dir poco calorosa, almeno a Roma, tra un incontro con il premier Matteo Renzi e una cena con i dirigenti della grande industria italiana, fino all’incontro in Vaticano con papa Francesco, dove l’ospite iraniano ha ripreso il tema della tolleranza e del dialogo tra le civiltà: “chiesa, sinagoga e moschea devono convivere”, ha affermato.
L’Iran si ripresenta come un interlocutore politico: lo riconosce il Vaticano, che in un comunicato sottolinea “il ruolo importante dell’Iran, insieme ad altri paesi della regione, per promuovere soluzioni politiche alle crisi che affliggono il Medio Oriente”. Anche Renzi dichiara che “con l’Iran al tavolo internazionale sarà più facile vincere la sfida al terrorismo e allo Stato islamico”.
L’Iran è un mercato appetibile: due terzi dei suoi abitanti sono giovani istruiti e connessi con il mondo.
Il tour europeo di Rohani ruota in gran parte attorno alle relazioni economiche. Non per nulla la delegazione iraniana comprende il ministro del petrolio e un centinaio di imprenditori e alti funzionari di banche, e tra i momenti salienti della visita a Roma c’è stata la firma di accordi per investimenti di circa 17 miliardi di euro. Ne beneficiano le imprese italiane Saipem (un gasdotto), Danieli (siderurgia), Finmeccanica (aerei Atr), il gruppo Gavio (strade e ferrovie).
L’interesse è reciproco. L’Iran oggi è “il mercato più interessante al mondo”, come ha detto il presidente dell’Agenzia del commercio estero Riccardo Monti, durante un business forum italo-iraniano organizzato da Confindustria martedì. 
Chiaro: si tratta di un paese di 75 milioni di persone di cui due terzi hanno meno di 35 anni, giovani istruiti, dinamici e connessi con il mondo. Ha una buona base industriale e di competenze tecniche, e consuma. È uno dei grandi produttori di petrolio e gas naturale, ma rispetto ai paesi del Golfo ha un’economia molto più diversificata e meno dipendente dagli idrocarburi (nella finanziaria per il 2016 il petrolio fa il 20% del bilancio; ancora pochi anni fa era il 70 per cento).
L’Iran attuale cerca investimenti: “Un tempo pensavamo a comprare prodotti e macchinari. 
Oggi pensiamo a comprare la fabbrica”, ha dichiarato a Roma il presidente della camera di commercio di Teheran. 
Una miniera d’oro per le aziende italiane. E non solo italiane: “Dobbiamo correre, in Iran c’è la fila per investire”, ha detto ieri Monti. Per questo era tanto importante per l’Italia essere la prima tappa della prima visita del presidente Rohani. 
In questi due giorni sono stati più volte evocati gli antichi rapporti, il ricordo di Enrico Mattei e dell’Eni degli anni ‘60, le piccole e medie imprese che non hanno mai smesso di lavorare in Iran.
Per Rohani è fondamentale mostrare agli iraniani che l’accordo nucleare e la fine delle sanzioni si tradurranno presto in miglioramenti concreti.
La fine delle sanzioni è una svolta, senza dubbio. Tra i benefici, il più immediato sarà sbloccare circa 30 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in banche estere: il governo di Teheran conta di spenderne parte per investire in ferrovie, porti e aeroporti, e nuovi aerei (è in discussione l’acquisto di 114 nuovi velivoli Airbus).
Nel lungo termine però l’Iran spera di attrarre nuovi investimenti. E poiché gli Stati Uniti mantengono molte sanzioni bilaterali, a concorrere per il nuovo mercato sono gli europei. 
O meglio: l’Europa e la Cina, che negli anni delle sanzioni ha riempito molti degli spazi lasciati proprio dalle imprese occidentali, e non ha certo intenzione di mollare: prima di partire per Roma, Rohani ha ricevuto il presidente cinese Xi Jinping, che ha preso impegni per circa 600 miliardi di dollari di investimenti nei prossimi dieci anni.
(Marina Forti-Internazionale)


Penso che, politicamente sia stato fatto un ottimo lavoro, credo che Renzi ed i suoi mentori, finalmente abbiano agito per il meglio e si portino a casa un bel risultato, anche se la faccenda viene percepita come una resa incondizionata della nostra cultura rispetto a quella islamica, un'ospitalità troppo buonista, non dovuta e spinta verso un presidente barbaro e musulmano.
Invece, NO...!!!
Ritengo che l'aver coperto le "vergogne" delle nudità delle statue, come un novello Savonarola, per non imbarazzare il presidente iraniano, non sia ovviamente la ragione principe dell'apparente maldestra e provinciale azione del nostro governo. Ritengo che i tappeti rossi, oltre ad ingraziarsi i futuri grandi investimenti di un paese che si appresta a diventare il faro della modernità islamica, siano un messaggio politico simbolico ben preciso.
Penso che siano sigilli precisi di future alleanze politico-economiche, una sorta di linguaggio in codice per confermare decisivi step e passaggi strutturali.
Con questo atto Renzi tenta l'ultima carta per rendersi "autonomo" dagli USA e da Israele, almeno su alcuni aspetti geopolitici, ed al tempo stesso, per veicolarsi come uomo decisivo dell'anno ed essere finalmente accettato nei salotti buoni di quelle UR-LODGES che ancora lo vedono come corpo estraneo alla loro bolla neo aristocratica.
In primis, si assicura nuovi partners economici di ampio raggio, collegati anche con l'oriente, in testa la Cina, poi si assicura il futuro medioriente che tanto osteggiano alcuni apparati neocon americani e l'attuale governance israeliana, perché un islam moderno e moderato risulta un impaccio alla reazionaria volontà militare espansionistica di certi poteri forti. 
Il suo operato è legittimato da un islam forte ed aggressivo, mentre un islam moderno e dialogante metterebbe in crisi tutta quella politica basata sul vittimismo giustificazionista di una realtà che smetterebbe di esistere, con tutte le conseguenze economico-militari annesse.
Ad Israele, ad alcuni reparti statunitensi, alla Turchia, all'Arabia Saudita ed a certi poteri forti transnazionali di estrazione neo aristocratica, fa paradossalmente comodo un Islam reazionario, brutale, triviale, terrorista ed arretrato, proprio per poter giustificare la loro condotta politico-militare, atta alla guerra perpetua. Israele subì un bel colpo quando la governance di Obama riuscì a strappare questa grande conquista, ovvero gli accordi sul nucleare con l'Iran, perché avere dei vicini di casa che possono crescere economicamente e possono farsi rispettare, equivale ad avere vicini scomodi, meglio paesi terroristi che possano giustificare un certo credo ideologico sionista guerrafondaio.

Ritengo che questa visita rappresenti e sancisca passaggi fondamentali strutturali per le nuove alleanze in progress, dove i vecchi schematismi reazionari vacilleranno e dove gli USA ed Israele, dovranno fare i conti anche con altre realtà, precedentemente, considerate stati canaglia.
Ma non credo che questi poteri reazionari e le loro lunghe mani occulte, resteranno a guardare.
Probabile che dopo queste nuove alleanze, tornerà una nuova stagione terroristica, voluta proprio da quelle UR LODGES che coltivano l'ISIS, il terrorismo islamico e la propaganda fascistoide in tutto l'occidente. Aspettiamoci un rigurgito terroristico e nuove minacce a breve anche sul suolo italico.
Non a caso anche questa notizia, come tante altre veicolata in rete e sui media, è diventata un'altra scusa per alimentare il divide et impera, foraggiando il razzismo, veicolando gli islamici sempre e solo come cattivi ed incivili, diversi endemicamente da NOI, come estranei e scomodi vicini di casa...
Andando oltre le notizie ufficiali che, come ben sappiamo, sono viziate in origine e talvolta inventate in toto, scopriamo che non sono SOLO le nudità ad essere state coperte, ma soprattutto altre statue e non necessariamente svestite, mentre altre sono state lasciate stranamente scoperte.
La Venere Esquilina, il Dioniso degli Horti Lamiani e un paio di gruppi monumentali, uno raffigurante un leone che azzanna un cavallo. Ecco, mi soffermerei su quest'ultimo capolavoro, dal forte sapore simbolico.  
L'immagine di quelle carni dilaniate dal morso del leone, del cavallo azzannato ancora scalpitante, ma ormai sopraffatto, "erano nel Medioevo allegoria non solo del potere di Roma e del Senatore ma, in un certo senso, della giustizia tout court: ai suoi piedi, infatti, si leggevano e talvolta si eseguivano le sentenze capitali comminate dal Senatore". 
Non stupisce che un capolavoro di tale potenza, legato alla produzione artistica connessa con la figura di Alessandro Magno, abbia attratto oltreoceano più di 500mila visitatori e che sia oggetto del messaggio in codice, insieme alle altre presunte nudità.

"QUELLA SVERGOGNATA DELLA VENERE CAPITOLINA..."
cit.






martedì 19 gennaio 2016

INGEGNERIA SOCIALE 2.0 parte 2°(DALLE FALSE FLAG AGLI STUPRI DELL'UOMO NERO)


Iniziamo parlando del significato storico di tale protocollo.
False flag (in italiano operatività sotto falsa bandiera) è una tattica segreta condotta nell'ambito di operazioni militari o attività di spionaggio, condotte in genere da governi, servizi segreti, e agenzie d'Intelligence, progettata per apparire come perseguita da altri enti e organizzazioni, anche attraverso l'infiltrazione o lo spionaggio di questi ultimi.
Essa deriva dall'espressione in lingua inglese false flag, ossia "bandiera falsa".
L'idea è quella di "firmare" una certa operazione per così dire "issando" la bandiera di un altro stato o la sigla di un'altra organizzazione.

Esempi storici di terrorismo e operazioni sotto falsa bandiera:
Gli attacchi terroristici possono essere di fatto operazioni sotto falsa bandiera. In Operazione Susannah (altrimenti nota come Affaire Lavon) nel 1954, 13 ebrei egiziani che lavoravano per l'intelligence militare israeliana fecero saltare possedimenti americani e britannici ad Alessandria d'Egitto e a Il Cairo. L'obiettivo era quello di impedire ogni avvicinamento fra Nasser e le potenze occidentali spingendole a credere che i nazionalisti egiziani fossero responsabili di questi attacchi terroristici.
Durante la strategia della tensione italiana, diversi attentati bomba negli anni '70, attribuiti a organizzazioni di estrema sinistra, erano di fatto stati condotti da organizzazioni di estrema destra che cooperavano con i servizi segreti italiani. Un episodio su tutti è quello collegato alle bombe di Piazza Fontana nel 1969.
In Francia, il movimento di azione e difesa Masada, presunto gruppo sionista, in realtà era un gruppo terroristico neofascista che sperava di accrescere la tensione fra gli arabi e gli ebrei in Francia.
Il terrorismo sotto falsa bandiera venne proposto da alti ufficiali statunitensi nel piano Operazione Northwoods, mai approvato e mai messo in pratica, in cui si proponeva di creare falsi gruppi terroristici cubani per far commettere loro crimini negli Stati Uniti contro immigrati cubani, da imputare poi ai castristi e a Cuba in generale. Lo scopo del piano era quello di trovare un casus belli per invadere Cuba.


Pseudo-operazioni:
Le pseudo-operazioni sono quelle in cui le forze di una potenza si travestono da forze nemiche e, più in particolare, quando la potenza è uno stato e l'altra potenza è un gruppo rivoluzionario, si traveste da gruppo rivoluzionario, spesso con l'aiuto di transfughi, per operare come squadre in grado di infiltrare le sfere insurrezionaliste.
Lo scopo di tali pseudo-operazioni può essere sia quello di raccogliere informazioni di Intelligence sul breve o sul lungo termine, sia quello di impegnarsi in operazioni attive, in particolare assassinii di importanti nemici. Tuttavia, essi di solito implicano entrambi i tipi di azione, in quanto i rischi di smascheramento aumentano col passare del tempo, e conducono quindi a scontri violenti.
Le pseudo-operazioni potrebbero essere dirette da forze di polizia, militari o entrambi. Le forze di polizia sono di solito le più adatte a svolgere compiti di Intelligence; tuttavia l'esercito fornisce la struttura necessaria ad appoggiare tali pseudo-operazioni con forze militari.
Nel 1969 Frank Kitson, (che in seguito fu coinvolto nel conflitto nord-irlandese ed è ora un Generale britannico in pensione), ha pubblicato Gangs and Counter-gangs, su come contrastare le gang e i gruppi terroristici e sulle misure di inganno strategico, incluso l'utilizzo di transfughi, che ha introdotto il tema a un più vasto pubblico. Questi studi sono da collegare agli stessi di Kitson sulle operazioni a bassa intensità, che sembrano predire l'utilizzo di gruppi terroristici fasulli per condurre guerre per procura e per assolvere funzioni di controllo sociale, in un'epoca di trionfo degli ideali pacifisti quale era quella, appunto, in cui scriveva Kitson.
Il Field Manual 30-31
Il Manuale da Campo 30-31 dell'Esercito degli Stati Uniti, che fu redatto il 18 marzo 1970 dal generale William Westmoreland e sviluppa i concetti delle operazioni "false flag", così come le appendici FM 30-31 A e FM 30-31 B:
« Possono esserci momenti in cui i governi ospiti mostrano passività o indecisione di fronte alla sovversione comunista e, secondo l’interpretazione dei servizi segreti americani, non reagiscono con sufficiente efficacia. I servizi segreti dell’esercito degli Stati Uniti devono avere i mezzi per lanciare operazioni speciali che convincano i governi ospiti e l’opinione pubblica della realtà del pericolo insurrezionale. Allo scopo di raggiungere questo obiettivo, i servizi americani devono cercare di infiltrare gli insorti per mezzo di agenti in missione speciale che devono formare gruppi d’azione speciale tra gli elementi più radicali.
Nel caso in cui non sia possibile infiltrare con successo tali agenti al vertice dei ribelli, può essere utile strumentalizzare per i propri fini organizzazioni di estrema sinistra per raggiungere gli scopi descritti sopra. Queste operazioni speciali devono rimanere rigorosamente segrete. Solamente le persone che agiscono contro l’insurrezione rivoluzionaria conosceranno il coinvolgimento dell’esercito americano negli affari interni di un paese alleato". 
La più importante di queste operazioni prende il nome di "Operazione CHAOS" »



Lo scopo e la natura dell'INGEGNERIA SOCIALE 2.0 è testare quanto si possa manovrare un evento e farlo percepire diverso dal reale o confuso, attraverso il plagio emozionale.
Un contenitore multiforme che serve per diverse ragioni mediatiche e di messaggi, quindi manipolabile, da plasmare, come se si creasse in progress una sceneggiata su un evento successo o fatto accadere. Dove i fatti sono narrati a metà e quindi strumentalizzabili per altri fini. Noi conosciamo solo alcune cose, il soggetto parziale e fittizio, manca il regista, la produzione e la sceneggiatura.
E' di oggi la terribile notizia dello stupro di una bambina russa ad opera di un'orda di arabi che l'avrebbe rapita mentre andava a scuola, creando panico e conseguente sdegno generale verso gli stranieri portatori di criminalità e subcultura.
Tutto accade in Germania e dopo la false flag di COLONIA, ed è facile comprendere che esiste un'occulta regia su questi fatti. 
Non esistono fatti fisiologici veicolati, quelli esistono nella quotidiana realtà, ma di quelli non frega nulla a nessuno, soprattutto ai media, fatevene una ragione, è raro si parli seriamente e con cognizione di causa di eventi reali, spesso si parla di fiction però mostrata e fatta accettare come reale al grande pubblico.
Esistono SOLO E SEMPRE fatti costruiti ad hoc dal punto di vista dell'informazione, soprattutto da 20 anni ad oggi, dove le tecnologie invasive tengono in pugno gli aspetti cognitivi di massa.
Le prove del plagio risiedono nella scelta di dare determinate notizie in certi momenti, ad orologeria ed in perfetto sincrono con eventi politici su vasta scala. Quella è una prova oggettiva ed empirica di come funziona il sistema rituale occidentale.
Quello che di vero c'è è costruito o comunque manipolato, svolge sempre doppi fini, non informa, terrorizza. 
Sarebbe surreale fosse il contrario e non si capisce perché dovrebbe essere il contrario.

IO SISTEMA ho la naturale possibilità oracolare di veicolare le notizie che voglio, di costruirle prima e di utilizzarle ad hoc, strumentalizzandole per altri fini, che possono essere politici, rieducazionali, culturali, sociali, psicologici, spirituali, ecc...
Insomma, le notizie e la cronaca sono falsi e/o falsati per natura e quando anche fossero verosimili, sono strumentalizzate per ovvi fini. Non si danno notizie positive e costruttive, a meno che non siano i matrimoni dei reali e i compleanni dei vip, dei quali importa solo agli schiavi proiettivi, si danno solo notizie false, destrutturanti e negative per poter creare le egregore necessarie a controllare la psicologia di massa, permettendo a pochi di controllare emozionalmente la moltitudine.
Che poi, pensandoci bene, è la storia delle religioni.
Una creazione di menzogne e di pensieri magici, atti a comandare sui popoli.
Creando il nemico esterno, la paura dell'uomo nero, il diverso, NOI E GLI ALTRI.
E' la storia del pensiero unico che oggi impera sotto altre vesti, più liquide e meno riconoscibili, perché democraticamente celate.
E' come a Colonia durante il capodanno, dove i media hanno raccattato addirittura un video del Cairo con presunte violenze ai danni di una vittima femminile, filmato di 3 anni prima e accaduto in estate, ma attribuendolo ai fatti accaduti in Germania, per rafforzare la propaganda. Si raccontano menzogne per alimentare il razzismo dell'uomo medio e per spostare a destra l'asse culturale occidentale e far accettare la svolta reazionaria.
E' un paradigma di natura religiosa, è come essere buoni solo a Natale. Non è importante esserlo durante l'anno, l'importante è il rispetto del rito.
I media scelgono stupri SOLO a "Natale" o in momenti topici della vita sociale e politica che possono strumentalizzare, spesso creandoli ad hoc, altre volte esagerandoli e/o amplificandoli. Gli utenti fedeli del culto sistemico ci cascano ogni volta come fosse la prima, perché hanno assorbito secoli e secoli di programmazione religiosa.

Fa notizia se il cattivo è "NEGRO" e la vittima bianca e verginale... E' un valore aggiunto alla notizia. 
Perché sono archetipi che funzionano sempre, sono funzioni della programmazione, paradigmi culturali innestati a forza dalla nostra società patriarcale e verticale nei millenni.
Il fatto stesso che viene veicolata una notizia, in sincrono ad orologeria in un determinato momento, quando normalmente esistono milioni di casi che nessuno cita, FA CAPIRE che sono invenzioni strutturali che il sistema mette in scena per realizzare la sua fiction, perché all'interno di una finzione ci sta tutto ed il contrario di tutto.
Per quale oscuro disegno, quello si paranoico al contrario, il sistema dei sistemi dovrebbe aspettare di cavalcare una notizia, quando ne ha bisogno in quel determinato momento?
Avendo la possibilità di fare fiction, opera in quel senso e svolge perfettamente il proprio lavoro. Quindi se serve ora affermare che gli elefanti volino, non deve aspettare che ciò accada, magari domani, meglio e più logico creare la false flag quando essa mi possa tornare più utile, non ha senso attendere ulteriormente, non fa parte del pensiero del potere, non è nella sua economia vitale aspettare che cada dal cielo la notizia giusta al momento giusto. Se accade tanto meglio, se non accade, la si crea in mille modi, come si crea in mille modi diversi il terrorismo di stato, quando serve crearlo e non aspettando che esso si materializzi.
Si agisce quando serve agire, PUNTO.
La massa NON VEDE perché "spiritualmente" è tarata su frequenze poco sopra quelle minerali e quindi non ha coscienza di classe, si percepisce schiava, sarebbe come far comprendere ad un sistema informatico primordiale un programma di calcolo quantistico.


ESSI VIVONO, il film di Carpenter, era una metafora di questo mondo, della mancata capacità di vedere cosa c'è dietro le apparenze, e come le apparenze siano santificate ed erette ad altare della patria... E' la facciata del sistema, il doppio livello delle cose, capitalismo come religione di stato, come culto.
La vista interiore è poi l'unico aspetto spirituale di cui bisognerebbe parlare, il resto è fuffa religiosa e deviante, curioso che molti sedicenti spiritualisti e poteri religiosi, siano stati nella storia i peggiori cani razzisti del sistema oracolare, alla faccia della profondità dell'animo, dell'empatia e della morale.
Ricordatevi, finché vi affligge questo aspetto emozionale eteropilotato dall'alto, scordatevi di contemplare il vero l'aspetto spirituale, che non è quello proiettivo del totem avatar, ma quello interiore della nostra divinità personale. Le altrui divinità, quelle dell'autorità, non esistono, sono artificiali ed è proprio per questo motivo che vengono imposte con l'abuso.
La notizia è poi ovviamente tendenziosa e giudicante:"ERANO ARABI (sporchi negri è il sottinteso o sotto testo) che per un giorno intero hanno stuprato la bimba russa "ariana bianca e pura..." 
Che suona simbolicamente come: "Ci hanno tolto il pane di bocca, invadono le nostre terre promesse, ed ora ci rubano anche il nostro capro rituale???" ...

Il fatto in se' può esistere, ovviamente, come è fisiologico purtroppo esistano milioni di violenze su donne, uomini e bambini, da sempre e quotidianamente, il punto è che una certa notizia, veicolata in un certo modo, con un certo linguaggio, SOLO quando serve e non certo per spirito giornalistico e pionieristica voglia di scoprire e svelare la verità, è come minimo assai sospetta come attitudine, come modus operandi, soprattutto dopo che essa viene replicata con altre notizie simili a breve distanza tra loro. 
Non sono in contraddizione il fatto che esistano crimini nella quotidianità con il fatto che vengano anche costruiti mediaticamente. Se io pago qualcuno in un determinato momento per fare qualcosa e veicolo una notizia diversa da come sono andati empiricamente i fatti, depisto, di fatto realizzo una false flag. Ovvero, nella realtà avviene qualcosa di diverso e non quello che è stato detto dalla voce del padrone, lo stesso totem che ha seminato precedentemente ed ora raccoglie i suoi frutti.
Perché dobbiamo pensare che il sistema aspetti solo la casualità degli eventi quando ha per natura la possibilità e la capacità di crearli e/o strumentalizzarli?
Come sotto le elezioni a Roma Veltroni/Alemanno, guarda caso fu stuprata da uno straniero una ragazza, pochi giorni prima, e Alemanno andò pure in ospedale recitando il rituale dello sdegno popolare, incarnando in quel momento la funzione del salvatore della patria, del buon padre protettivo che ci difende dall'uomo nero.
Se pensiamo questo e concordiamo con il sistema, significa che abbiamo fede nell'autorità vigente e crediamo alle regole del cerchio magico ed ai suoi paradigmi di natura religiosa.
Il sistema è ELASTICO non si muove con i nostri parametri primitivi mentali. E' avanti anni luce, cinico, lo è per natura, se non lo fosse non sarebbe POTERE di pochi sulla moltitudine.
Il fatto è: PERCHE' DOBBIAMO CREDERE???
Basterebbe uscire da questo cerchio magico per capire che la realtà rappresentata è per natura manipolata, se ciò non fosse, ci sarebbe la pace e la civile convivenza tra umani, ma lo schema del potere si replica all'infinito proprio perché qualcuno ci crede e lo alimenta, tenendolo in vita.
Queste notizie vengono date per alimentare la FEDE, siamo in pieno medioevo, altro che illuminismo.
Simbolicamente il valore dello stupro è maggiore se viene fatto da un NERO, perché riattiva la nostra parte razzista inconscia, c'è poco da fare, è naturale sia così.
Ed è proprio per questo che viene veicolata una certa farsa, per dare valore aggiunto alla messa mediatica.
Pasolini parlava di questo... in SALO', parlava della metafora del sistema mondo, dello schema del potere che impone i suoi dogmi. E' quello l'unico bersaglio da confliggere e da riconoscere.
E' quello l'UNICO SOGGETTO NERO da contrastare, il ministero della propaganda.


mercoledì 13 gennaio 2016

"BLACKSTAR" LA STELLA NERA DEL DUCA BIANCO...



E' scomparso il grande DAVID BOWIE, icona del rock, fine cantante e compositore, inventore di generi musicali, poliedrico artista, la cui cifra creativa ha percorso quasi mezzo secolo di storia della musica popolare.
David Bowie ci lascia in un freddo 11 gennaio, come un altro grande artista nostrano, ovvero Fabrizio De Andre'.
Muore il giorno del suo 69° compleanno, a 3 giorni esatti dall'uscita del suo ultimo concept album BLACKSTAR, che fu programmata ed annunciata proprio per quella data.
Il suo ultimo lavoro ritengo sia un testamento-confessione, una sorta di sintesi della sua opera di uomo, artista ed iniziato, una panoramica autobiografica fatta allo specchio che, per osmosi, si riflette anche sul mondo reale, quello dei comuni mortali.

Il singolo BLACKSTAR, che da il titolo all'album, è un'annunciazione interpretato attraverso una liturgia rituale che vuole rappresentare una rinascita.
Una rinascita che avverrà dopo l'apocalisse, intesa in un'accezione più metafisica che empirica, dopo che la stella nera avrà fagocitato il suo spirito e lo spirito del mondo, una fine annunciata e consapevole per un nuovo inizio, per una nuova vita, la sua e la nostra.
Il clima tetro ed inquietante del video, in realtà, sottende una forza luminosa immensa all'orizzonte, verso le porte del nuovo paradiso e dell'ignoto, talmente buio e soffocante da dover celare un'ascesi che lo aspetta...
Un ambiente lunare ed invernale adatto a raccontarci questa storia.
La vera paura/incognita dell'uomo, dell'artista sarà quella di doversi confrontare con il suo/proprio SE' superiore, nel nulla cosmico o in un eterno ritorno.
Nel video, autocitandosi da Space Oddity e mutuando Kubrick, troviamo già il cadavere di Bowie dentro l'involucro astronauta trovato da un'ignara ma serena ragazza con la coda, un'astronauta percepito come un fossile del vecchio mondo, riscoperto ed osservato da questa figura mitologica che ci riporta ad un immaginario magico e primordiale. E' interessante come il mantra cantato ci ricordi melodie mediorientali, brevi frasi musicali cerimoniali a metà strada tra canti ebraici ed arabi, un vero e proprio sermone intervallato da canzoni interne, fino a formare una macrostruttura, in perfetto stile Duca Bianco.
Altro aspetto importante da notare è come la vicenda rituale in atto sia tutta rivolta a ritrovare l'aspetto femminile puro e naturale, perché ad essere sacrificati sono tre uomini in una crocifissione e tutto ciò che ne consegue simbolicamente, un trapasso che deve raggiungere il femminile interiore prima di rinascere, prima di purificarsi.


La grandezza di questo ultimo capolavoro letterario, musicale e teatrale, risiede nel viaggio dell'oltretomba interiore, metaforizzato attraverso la ritualità ancestrale e la divinazione primordiale della Grande Madre, mostrata nel video mentre si svolgono particolari cerimoniali, paradigmi esoterici declinati in vari culti di società magico sessuali come la Golden Dawn, ma non solo o necessariamente, al quale lo stesso Bowie apparteneva fin dall'inizi e dalla quale non riuscì mai ad esserne completamente indipendente culturalmente.
Un testamento annunciato nel quale l'artista si mette a nudo, spogliandosi della sua veste iconografica e descrivendo come funziona il mondo sottile degli umani dominato dal potere egregorico di ogni tempo e di ogni oracolo...
Nel testo della canzone, ci ammonisce che siamo nella "Villa di Ormen" (il nome è tratto da Stig Dagerman, scrittore svedese che scrisse nel 45 ORMEN IL SERPENTE)... e queste sono le seguenti parole con le quali apre il brano:

"Nella villa di Ormen
Si trova una candela solitaria, ah-ah, ah-ah
Nel centro di tutto, al centro di tutto
I tuoi occhi...
Nel giorno dell’esecuzione, nel giorno dell’esecuzione
Solo le donne si inginocchiavano e sorridevano, ah-ah, ah-ah
Al centro di tutto, nel centro di tutto
I tuoi occhi..."


Siamo nella casa del serpente, c'è una candela solitaria che rappresenta sia lo spirito nella sua ultima manifestazione nel momento del trapasso e, contemporaneamente, una sorta di cerimonia dove questa volta David Bowie è il Magus di se stesso, ovvero, la "causa" degli eventi che lo hanno portato ad essere li e che porteranno noi come società ad essere in un'analoga situazione, o meglio, le conseguenze Faustiane stipulate e da sempre accettate che causano questo processo di dipendenza.
Bowie in quanto artista famoso, e noi in quanto fedeli, ignari o meno, del culto, nella nostra quotidiana accettazione del dogma del cerchio magico e del potere.
In questo caso, nella rivelazione, è insito anche un monito, quasi dantesco delle conseguenze dell' "amore"...
Il testo continua con "Al centro i tuoi occhi", perché il diavolo del patto di sangue rappresenta anche se stesso, oltre alla figura sacerdotale di turno, nel senso che fu sempre consapevole delle sue azioni, da leggere: "I tuoi occhi" sono i miei, inteso come riflesso, oppure, gli occhi e la nuova vista che mi mostrerà ciò che mi aspetta. L'iconografia presentata nel video è solo apparentemente satanica, io direi più luciferina in un'accezione gnostica, cristica, lo si comprende anche dai testi delle altre canzoni del disco, come Lazarus, che rivela la voglia di rinascere e di tornare ancora e per sempre.
Nel giorno dell'esecuzione, della crocifissione, potremo finalmente liberarci di questo mondo di passaggio, di questo inferno in terra, perché tanta oscurità precede tanta luce.
Trovo inquietante mostrare immagini troppo luminose, perché nascondono tenebre, mentre quelle oscure talvolta sottendono luminosità. Trovo più "sataniche" le immagini edulcorate delle iconografie religiose, talmente lucenti quanto false.

Le donne della cerimonia si inginocchiavano e sorridevano, ovvero, lo accompagnavano lungo il suo viaggio, come ancelle del tempio. 
Quindi un augurio testamentario attraverso un'apparente visione nichilista che però tale non è, ma attraverso la rivelazione di come funziona il mondo di sopra ed il mondo di sotto, una sorta di trasmutazione/confessione attraverso lo specchio dell'anima e la profonda ricerca interiore...
Un dolce e poetico arrivederci per la sua e la nostra immortalità.





domenica 10 gennaio 2016

"ACQUA DI COLONIA..." INGEGNERIA SOCIALE 2.0 parte 1°


Buon 2016...
Iniziamo l'anno nuovo parlando di INGEGNERIA SOCIALE 2.0, ovvero l'evoluzione della propaganda mediatica del 20° secolo.
L'anno è iniziato mediaticamente male, o meglio, nella percezione indotta dall'alto, abbiamo subito un vero e proprio PLAGIO EMOZIONALE GLOBALE.
Il sacerdote digitale ha celebrato il suo rito magico indicandoci religiosamente la parabola del nuovo millennio, ha sancito e stipulato un patto sottile con il suo gregge belante, trepidante di rabbia e frustrazione, ha stabilito i buoni e i cattivi nella sua lavagna ancestrale.
E' riuscito ad alimentare, come se ce fosse ancora bisogno, quel divisorio conflitto irrisolto, atavico e sottocutaneo tra i popoli, "esistenti" oramai solo come mera funzione di RUOLO SOCIALE e contenitore da riempire, che spera di far esplodere nuovamente in una nuova guerra razziale...
NOI E LORO !!!
Così viene a crearsi quell'unico legame possibile che unisce questo carrozzone globalista europeo, non una maggior diffusione di diritti civili e sociali, non un'unione tra genti, culture e diverse etnie, non un'augurabile prosperità per tutti, ma solo quella visione di un'identica similitudine ed erronea attitudine nel percepire l'intervento dell'oracolo, di ascoltarlo acriticamente e farsi impaurire dall'unica voce padronale, scissa in mille identici ripetitori/amplificatori.
Video ergo sum, ma anche AUDIO ERGO SUM...
Il caso di COLONIA è l'esempio perfetto di questo processo di cristallizzazione della psicologia di massa in tempi virtuali. Riportare giornalisticamente un evento tragico, di violenza, di umiliazione del corpo e della psiche della donna, di subcultura macista, della quale faremmo volentieri a meno tutti, e trasformarlo in una vera e propria belligeranza, donandolo ai propri sudditi, già provati, scissi e fortemente manipolati dalle miserie di questa epoca e dalla loro infinita impotenza sociale e culturale.
Il sistema a reti unificate, a giornali unificati, ha veicolato la triste notizia AMPLIFICANDOLA massimamente, creando di fatto una notizia nella notizia, dove la verità è sempre celata da un livello che ne impedisce la corretta analisi e la giusta traiettoria cognitiva.


PROBLEMA: In primis, si bombarda l'immaginario collettivo attraverso la propaganda e la menzogna.
1000 stranieri, per di più profughi (colpa ulteriore determinante a dare identità agli attori in scena) in un raid del terrore violentano 80 donne. Questo primo input viene proclamato senza se e senza ma, e viene fatto accettare acriticamente alle persone che già sono, a torto o ragione, già colme di pregiudizi e paure nei confronti della figura simbolica dell'UOMO NERO e di ciò che generalmente ignorano.
Non importa se la notizia sia una bufala, una mezza verità, una verità amplificata, quello che conta è strumentalizzare lo slogan mediatico ed imporlo come un dogma religioso, che di fatto subiamo emozionalmente e ci relega nel cerchio magico delle regole del Magus.
L'accettazione delle leggi del cerchio magico ci confina nei nostri ruoli sociali predefiniti e nuovamente confermati.
L'informazione usata come terrorismo di stato serve anche a determinare i ruoli in campo nel macro e non solo nel micro, serve a dettare messaggi, ricattare, creare i presupposti atti a svolgere certi passaggi politici e strutturali. Per ridipingere una casa prima bisogna scrostarla e stuccarla per bene.

REAZIONE: Una volta accettato l'editto magico, ci si aspetta un'indignazione collettiva contro il nemico di turno che, come succede nei totalitarismi, non è una singola persona, ma una categoria di persone, una razza, una religione, un gruppo, un popolo, un campione rappresentante una determinata condizione sociale e culturale di una popolazione. Ciò permette di sfuggire alla singola o singole colpe individuali che, ovviamente esistono e vanno perseguite con rigore, quindi non risolve nulla a livello di vero ordine sociale e di comune civico rispetto del prossimo.
Se iniziamo o continuiamo a percepire il MALE come condizione assoluta di un popolo o di una razza di un Dio minore, possiamo solo sfuggire ad un doloroso esame di coscienza, assolviamo i nostri mali proiettandoli come uno specchio riflesso sul prossimo, non elaboriamo il lutto e baipassiamo l'analisi in termini razionali. E' più semplice, più ILICO attraversare il guado senza l'ausilio dello sguardo spirituale e/o interiore, lasciarsi andare nel brodo primordiale dell'istintività irrazionale, affondare nell'unto del grasso della pancia del fedele del culto, piuttosto che attivarsi nell'esercizio del libero pensiero. Più doloroso e complesso provare ad analizzare i fatti in termini più laici e liberi da pregiudizi, più razionali e logici...
Una volta accertato dalla reazione populista chi sia il nemico, il pericolo pubblico numero 1, si passa alla terza fase, sempre ben oliando quotidianamente il meccanismo per tenere calda la macchina della propaganda e dell'egregora sottile.

SOLUZIONE: Il potere, lo stesso di prima che ci ha informato dell'arrivo dello straniero ci proietta a colpi di like nell'oltretomba della paura, nel lungo viaggio dell'odio e della divisione nei social, nei bar e per le strade, negli uffici e nei pianerottoli, aspetta il momento giusto per salvarci.
Noi dobbiamo essere salvati, è questo lo scopo, e per essere salvati avremo bisogno di un forte e potente SALVATORE che risolva il problema.
Poco importa se la soluzione al male sia quella di autocastrarci, di limitare le nostre libertà civili future o di creare un nuovo ed europeo PATRIOT ACT che legittimi una svolta reazionaria, perché già siamo ed ancor di più saremo all'interno del pentolone druidico a bollire tutti insieme, stranieri e locali, neri e bianchi, cristiani e islamici, per creare nuovo nutrimento al sistema che si replica e si declina nelle più svariate modalità.
"Finalmente" vedremo i buonisti caritatevoli da salotto e i finti nemici della REAZIONE, accodarsi alle demagogiche soluzioni dei Salvini di ogni latitudine.
"Finalmente" torneranno utili quei paesi, quelle visioni e quelle politiche, fino a ieri confinate nell'estrema destra e lontane dalle prospettive di un certo sinistrismo elitario.
Oggi saranno ripulite e legittimate a svolgere quel compito di pulizia culturale che tanti omini della maggioranza silenziosa bramavano in silenzio dietro alle loro barbe.
La SOLUZIONE è servita, ulteriori limitazioni, leggi più severe, leggi più restrittive, maggiori punizioni, messa in discussione da destra del Trattato di Schengen, militarizzazione del territorio, polizia europea, carcerazioni preventive, monitoraggi ed invasioni nella sfera privata.
Tutto va nella direzione dell'IMPLOSIONE, l'importante è contenere, negare, segare, ridurre, annichilire, svuotare, dirigere...
L'accettazione del gioco sociale mortale incombe con tutte le sue nefaste e già viste conseguenze, solo magari aggiornate e rese più liquide, fatte bere per dissetare il gregge, stanco di camminare in una stanza buia senza alberi, senza luce e senza acqua benedetta per potersi lavare dai peccati...
Un nuova luce sta arrivando, ma illumina solo la pancia, lascia freddi e bui gli emisferi cerebrali, non vogliono che si usi il raziocinio, perché denuderebbe il Re, hanno bisogno di continue rimozioni, mascheramenti, livelli emozionali da far superare, come in un videogioco, con muri da sorpassare in un labirinto quantico cnossiano.
Ci disseteremo alla fonte dell'oracolo con l'Acqua di Colonia, un'ebbrezza panica della paura, e non un sano "In vino veritas", e saremo contenti, un po' depressi, incazzati, divisi, ma in fondo felici di poter aver qualcuno accanto che risolva i nostri problemi sociali ed esistenziali, lo stesso qualcuno che li ha creati e che oggi torna a raccogliere la semina.

Tutto questo racconto non è frutto di fantasia, ma è la pura realtà, la fantasia creativa è solo quella della manipolazione della notizia a fini politici, egregorici, sessuali, sociali e culturali.
L'importante che la base non percepisca mai chi sia il regista occulto, quale sia il suo vero e naturale obiettivo da confliggere, l'importante, per assicurarsi la governance sulla massa, è spostare sempre il bersaglio ed agire con il grande classico di sempre, divide et impera.

L'INGEGNERIA SOCIALE 2.0 si prefigge come scopo ultimo quello di testare la psicologia di massa attraverso l'annunciazione di notizie, vere, false, verosimili, manipolabili, poco verificabili, strumentalizzabili, ma soprattutto, create ad hoc.
Scrivere e far accettare ai teleutenti che un'orda di neri famelici, tutti in sincrono come in un flashmobe dell'orrore, hanno violentato 80 donne, è di fatto una false flag, simbolicamente rimane sigillata nei loro cervelli, anche se ci fossero ritrattazioni, è una sorta di neo-programmazione.
Non ridimensionare con dati oggettivi i tragici eventi reali successi ma amplificarli ulteriormente, serve a testare la nostra fiducia da schiavi, serve a capire quanto e come potersi muovere e spingere sull'acceleratore della manipolazione in tempi transumanisti e digitali.
E' utile per il Potere a comprendere quanto siamo disposti a CREDERE, ad OBBEDIRE e poi anche a COMBATTERE...

Buona egregora a tutti, buon mkultra e che il plagio sia con voi e con il vostro spirito...





giovedì 31 dicembre 2015

SIMBOLISMO ESOTERICO DEL NATALE NELLA TRADIZIONE DEL PRESEPIO.






CENNI SUL SIMBOLISMO ESOTERICO DEL NATALE NELLA TRADIZIONE DEL PRESEPIO
di P. Galiano e G. Ersoch


Dietro la mercificazione della festa del Natale si nascondono antichi simboli tradizionali che il mondo moderno non è riuscito a cancellare completamente e che una mente attenta può invece riscoprire nella più consueta delle usanze di questi giorni, il Presepio.
Prima di tutto ricordiamo perchè il Natale, a differenza della Pasqua che è festa mobile, cada proprio il giorno del 25 dicembre: la ricorrenza della nascita del Cristo venne fissata intorno al III – IV sec. in tale data (in altre Chiese cristiane si festeggia invece al 6 gennaio), la quale era la stessa in cui l’Impero romano già festeggiava il Dies natalis Solis invicti, cioè il giorno di nascita di Mithra, il Dio identificato con il Sole o comunque in diretta connessione con esso.
Questa data venne adottata non solo per sovrapporsi alla festa di Mithra, molto sentita nel mondo romano anche perchè molti Imperatori erano iniziati ai Misteri del Dio, ma anche per la posizione calendariale di questo giorno, in stretto rapporto con il Solstizio d’Inverno e quindi con la ri-nascita del Sole: il significato allegorico e simbolico del Dio che nasce insieme al Sole è troppo evidente per richiedere ulteriori spiegazioni.
Notiamo come il 25 venga tre o quattro giorni dopo il 21 o il 22 dicembre (a seconda dello spostamento annuale dell’evento solstiziale) e questa differenza rispetto al Solstizio d’Inverno è analoga a quanto si riscontra nel Calendario romano, nel quale la comparsa della prima falce lunare il giorno delle Kalendae viene confermata nel giorno delle Nonae, in cui si annunciavano le festività del mese appena iniziato solo dopo essersi fatti certi che la Luna seguiva il suo corso regolare (rimandiamo a tal proposito a L’armonia dell’anno, Simmetria 2007).

L’episodio della nascita di Gesù è narrato solo in due Vangeli: Luca riferisce che dopo la sua nascita Egli venne deposto “in una mangiatoia”, senza specificare se si trattasse di un edificio o di una grotta, e che i pastori furono chiamati dagli angeli a conoscerlo e adorarlo, mentre Matteo parla di una “casa” e riferisce della visita dei Re Magi, i nomi dei quali ci vengono da uno dei Vangeli apocrifi, il Vangelo degli Ebrei o dei Nazareni, in una citazione di epoca medievale (Erbetta Gli apocrifi del Nuovo Testamento pag. 130).
Due Vangeli apocrifi che vengono fatti risalire intorno al II sec. d.C. danno maggiori particolari sull’episodio: il Protovangelo di Giacomo (cap. XVIII) precisa che Gesù nacque in una grotta e il Vangelo dello pseudo Matteo (cap. XIV) dà notizia della presenza del bue e dell’asino, i quali “lo adoravano senza sosta”. Ambedue i testi (rispettivamente al cap. XIX, 2 e XIII, 2) specificano che per tutto il tempo della permanenza di Maria nella grotta, o almeno al momento della nascita del Bambino, questa risplendeva di luce: “la grotta cominciò a farsi piena di splendore e a rifulgere di luce come se vi fosse il sole, così la luce divina illuminò la spelonca”.
Nella fantasia popolare la storia della nascita del Cristo diventa invece un racconto ricco di personaggi e di situazioni, che trova la sua espressione nella forma del Presepio quale molti di noi in questo mese allestiscono nelle proprie case e la cui origine si fa risalire a San Francesco d’Assisi, mentre il suo sviluppo più fastoso e “codificato” si avrà molto più in là nel tempo, a partire dal XVII-XVIII secolo.
Queste semplici statuette di terracotta o di altro materiale sono in grado di raccontarci una storia molto più complessa e profonda di quanto appare in superficie: vediamo di tracciare gli elementi fondamentali di questa che potremmo chiamare una “versione esoterica” del Presepio, precisando subito che si intende qui parlare dal punto di vista del simbolismo tradizionale, senza voler entrare nella dimensione religiosa e specificatamente cattolica del fatto.

In un Presepio in genere troviamo la grotta in cui il Bambino è deposto nella mangiatoia, tra Maria e Giuseppe, e riscaldato da due animali sempre presenti, l’asino e il bue; vicino alla grotta vi sono i pastori con le loro greggi e gli Angeli che li chiamano per adorare il Bambino; spesso è presente una scena di osteria o di mercato, mentre in disparte, fino al giorno dell’Epifania, vi sono i tre Magi con il loro corteo di servitori e di animali.
Tutti questi elementi possono essere basati sul ricordo dei testi, canonici e apocrifi, che abbiamo sopra citato: ma è possibile, ponendo attenzione ad una lettura in chiave tradizionale, riconoscere nel Presepio un significato che va al di là della rappresentazione allegorica.
La grotta è un simbolo universale: essendo all’interno della terra o di una montagna la grotta è simbolo del Centro del Mondo ed è per eccellenza il luogo della nascita e della ri-nascita, è il centro spirituale del macrocosmo che è l’universo, poiché il tetto della grotta rappresenta il cielo e il pavimento la terra; la grotta dei Misteri di Mithra presenta in modo esplicito questo simbolismo, e il mithraismo, come sappiamo, ha dato al nascente cristianesimo molti elementi.


La grotta è anche figura del cuore e in questa accezione è il centro del microcosmo che è l’uomo: la “più piccola camera del cuore”, nella quale per la tradizione vedica ha sede l’Atma, il Principio cosmico. Per il suo essere un “luogo della nascita o ri-nascita” la grotta è anche una figura dell’utero.
È nella caverna che nasce Lao Tze, il sapiente cinese fondatore del Taoismo, e la caverna del Bambino irradia luce come in Giappone la Dèa Amaterasu emana il suo abbagliante splendore dal profondo dell’antro in cui si trova.
Come tutti i simboli anche la grotta presenta un duplice significato: essa è il luogo dei morti e la porta degli Inferi, la regione dei mostri e dei draghi, e sono i draghi che custodiscono il tesoro che l’Eroe deve conquistare uccidendone il guardiano.
Nella grotta il Bambino è riscaldato da due animali domestici: l’asino e il bue, due tranquille bestie la cui presenza in una stalla è assolutamente normale.

Ma l’asino è un importante simbolo bivalente: è l’animale malefico simbolo di oscurità, ignoranza e morte; in India è la cavalcatura del Re dei Morti, in Egitto è l’animale di Seth, il Dio del Caos primordiale, signore della terra arida che si oppone alla fertile terra nera ai lati del Nilo, e lo stesso Seth è raffigurato proprio con la testa di onagro, l’asino selvatico che vive nel deserto.
L’asino rappresenta a livello microcosmico la sensualità ed i bassi istinti dell’uomo, come tale è al centro del racconto iniziatico di Apuleio L’asino d’oro o Le Metamorfosi.
Per questo il colore dell’asino è il rosso, colore della bestialità e dell’ira.
Esso ha però un aspetto positivo: è la bianca asina su cui il Cristo entra in Gerusalemme nel giorno delle Palme, alla quale corrisponde l’asino che porta sulla groppa gli oggetti sacri nei Misteri di Dioniso; infine secondo Pindaro è il nobile animale che gli Iperborei sacrificano al Sole-Apollo.
Il bove ha un aspetto positivo che lo contrappone al toro, simbolo della forza temibile dei re e degli Dèi: è l’animale pacifico usato nel tiro del carro e dell’aratro, simbolo di bontà e di tranquillità, è la cavalcatura di Lao Tze, l’animale tanto sacro per i greci che il sacrificio per eccellenza è l’ecatombe, letteralmente “il (sacrificio di) cento buoi”.
In India è simbolo della sapienza, che in sanscrito è go-kara, il “pascolo dei buoi”. In linea con il pensiero indù, per lo pseudo Dionigi il bove è l’animale che scava con l’aratro nella terra che è l’uomo i solchi che ricevono la pioggia vivificante della sapienza.

Se gli Angeli, gli “annunziatori”, sono un chiaro riferimento all’emanazione dell’Uno manifestatosi nella caverna nel suo passare dall’unità alla molteplicità, più complesso è il simbolismo dei pastori.
Il pastore è la guida del gregge degli agnelli e per tale ragione è identificato con il Re o il Sacerdote, colui che conduce il popolo, ma su di un livello superiore egli è simbolo del Vegliante, del sapiente che vigila nella notte e conosce il percorso della luna e delle stelle, e quindi sa riconoscere le fasi del tempo, è il nomade che percorre i sentieri della terra come nomade è l’anima nel mondo della materia, alla ricerca della via che la riporterà al mondo celeste da cui è venuta.
Solo colui che veglia nella notte e conosce i segni del cielo può ascoltare il richiamo degli Angeli e riconoscere che Colui che è nella mangiatoia è la Via da seguire, che occorre rifarsi bambino per trovare la strada che porta alla terra perduta attraverso il sacrificio della propria parte inferiore.
Per questo il pastore è signore degli agnelli, gli animali simbolo per eccellenza dell’offerta sacrificale, il cui nome è simile a quello di Agni, il Dio vedico del fuoco e del sacrificio.
Notiamo che, non a caso, nel Presepio sono presenti tra i pastori due figure altamente significative: un pastore nell’atteggiamento di ascoltare l’Angelo ed un secondo il quale invece è steso per terra addormentato; è molto chiaro il simbolismo espresso da queste figure: l’anima che non è pronta non è in grado di “sentire” la chiamata angelica, di portare cioè a termine la ricerca per cui si trova su questa terra.
Più chiaramente, la divisione tra le “anime che cercano” e le “anime ottenebrate” è data dalla presenza accanto ai pastori di personaggi intenti ai godimenti materiali dell’osteria o alle cure degli affari nel mercato: sono il simbolo della completa immersione nella materialità, dove non è più possibile ascoltare la voce degli Angeli.
Ultimi a comparire sulla scena del Presepio sono i Re Magi: nel testo di Matteo non sono riferiti né i nomi né il loro numero, che in testi non canonici dei secoli successivi varia da due fino a dodici, ma la tradizione del Presepio in modo sapiente sceglie il numero tre e i doni offerti al Bambino sono sempre gli stessi, cioè l’oro, l’incenso e la mirra.

I tre doni sono riuniti nella religione ebraica nel rituale dell’offerta di incenso a Jahweh: la tavola d’oro delle offerte viene prima unta con mirra purissima e poi su di essa si brucia incenso (Cardini I Re Magi). Ognuno dei doni ha però di per sé un significato ben preciso: l’incenso è l’aroma che si offre agli Dèi, l’oro è prerogativa dei Re e la mirra è la sostanza che rende incorruttibile il corpo del defunto preservandolo per l’eternità. Essi quindi rappresentano il triplice stato del Bambino che è nato nel Centro del Mondo che è la grotta: Egli è un Dio, un Re e un Uomo immortale, rappresenta quindi la completezza dell’”essere uomo”.
Possiamo ora riassumere brevemente quanto detto riportandolo sui due piani del macro e del microcosmo.
Da un punto di vista macrocosmico il Principio Creatore, al quale sono propri gli attributi di divinità, potenza ed eternità, si manifesta come luce nella tenebra del caos equilibrando le opposte forze del Bene e del Male; a Lui si dirigono le anime che vegliano nella notte aspettando l’ora del ritorno, chiamate dalle manifestazioni molteplici dell’Uno, poiché esse sono ancora immerse nella molteplicità del materiale e tali forme “angeliche” sono le uniche forme che possono vedere prima di conoscere la Verità suprema della Luce.
A livello microcosmico il Presepio è figura dell’anima che rinasce dopo l’iniziazione, nascita da Vergine perché la rinascita spirituale è inversa a quella materiale, è un “ritorno nell’utero” che si attua passando attraverso la morte: nella notte della morte il Rinato splende di luce essendo divenuto egli stesso Sole e può richiamare a sé le potenze psichiche che gli appartengono e dalle quali si è separato per passare attraverso l’oscurità della disgregazione, per purificarsi e rinascere Uno. La conferma del suo reale compimento sul piano iniziatico è nel triplice attributo che riceve come Dio, Re ed Immortale.

http://www.simmetria.org/simmetrianew/contenuti/articoli/94-orientamenti-tradizionali/357-cenni-sul-simbolismo-esoterico-del-natale-pgaliano-gersoch.html




lunedì 21 dicembre 2015

INTERVISTA RADIOFONICA A FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI (WRN BORDER NIGHTS 8-12-2015)



INTERVISTA RADIOFONICA A FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI
WRN BORDER NIGHTS 8-12-2015
http://www.spreaker.com/user/bordernights/intervista-a-francesca-chaouqui-da-borde

FF Fabio Frabetti
FIC Francesca Immacolata Chaouqui
PF Paolo Franceschetti
GC Gianfranco Carpeoro

MDD Simone Galgano

FF: E’ il momento…
Come abbiamo annunciato, andiamo a salutare Francesca Immacolata Chaouqui…
Buonasera Francesca, ti facciamo anche gli auguri perché è la sera del tuo compleanno.
FIC: Buonasera, buonasera a tutti, grazie…
FF: Sono con noi anche Paolo Franceschetti e Gianfranco Carpeporo che ci aiuteranno in questo dialogo.
FF: Come hai vissuto questa esposizione mediatica fortissima? Addirittura i due principali settimanali ti hanno dedicato la copertina, abbiamo letto insinuazioni e illazioni, di tutto di più.
FIC: Ho applicato il principio che applico in realtà con i miei clienti, e cioè di guardarsi dall’esterno, non immedesimarsi con quello che viene letto o scritto. Negli anni mi sono trovata a gestire tantissime crisi di comunicazione, di tante aziende, di tanti personaggi eccetera, quando facevo il check con i vari giornali e capivo cosa ci sarebbe stato il giorno dopo sulle varie pagine chiamavo il cliente e lo avvisavo. Questo è stato sempre il principio che ho applicato per riuscire a guardare le cose con un minimo di lucidità e di distacco, che poi è anche quello che ti permette di fare una strategia in questi casi, e quindi devo dire che non l’ho vissuta da un punto di vista emotivo, ma sono diventata il cliente di me stessa in pratica. Tutto qua.
FF: Spesso ti hanno domandato cosa facevi prima di entrare in quella commissione, la Cosea.
FIC: Io mi occupo di comunicazione e relazioni esterne. Ho lavorato per una serie di strutture private internazionali per circa dieci anni e ora da un anno lavoro come libera professionista.
FF: Hai una laurea in giurisprudenza, se non sbaglio.
FIC: Sì, ho una laurea in giurisprudenza che poi la vita mi ha portato a non usare per l’ambito specifico, quindi né per la magistratura né per l’avvocatura, perché già negli anni della pratica mi è capitato di entrare a lavorare in uno studio legale e dopo trasformarmi nella persona che gestiva la comunicazione, quindi sono stati un po’ i casi della vita che mi hanno in qualche modo traghettata verso quella che poi sarebbe stata la definizione del mio futuro professionale.
FF: E poi a un certo punto arriva questa chiamata dal Vaticano. Chi ti ha chiamata dal Vaticano?
FIC: Mi ha chiamata questo monsignor Peter Wells, che è un prelato della Segreteria di Stato, è uno dei più alti funzionari, che mi chiedeva se volevo entrare a far parte di questo organo che il Santo Padre stava creando, era il luglio del 2013, quindi, come ho detto più volte, nel giro di tre ore ho accettato questa nomina senza neanche poi effettivamente comprendere a cosa venivo chiamata in realtà e quanto poi questa cosa sarebbe stata difficile e quanto avrebbe inciso sulla mia esistenza sia personale che professionale, quindi diciamo che, come ho detto più volte, forse non è stata proprio una scelta di quelle felici, comunque…
FF: Quindi ti ha sorpresa questa chiamata, sei passata dalla comunicazione all’analisi finanziaria degli enti economici.
FIC: Per come ne l’hanno proposta no, nel senso che comunque il progetto di cui prevalentemente mi sono occupata nella commissione era la riorganizzazione dei media vaticani, quindi devo dire che a livello professionale credo che a oggi, anche visti i risultati, io non abbia nulla da rimproverarmi. Mi era stato chiesto di unificare i mezzi di comunicazione e renderli più efficaci e più efficienti, ho fatto un progetto con McKinsey e questo progetto oggi è stato realizzato con grande soddisfazione anche del Santo Padre, quindi devo dire che da un punto di vista professionale quella sfida non solo non mi ha spaventata, ma devo dire anche di essere riuscita in qualche modo a vincerla. Il problema è stato il fatto di dovermi adeguare, come dire, a determinate logiche che nulla hanno a che vedere con il mondo temporale da cui io provengo e nel quale io sono ritornata, perché poi fondamentalmente il dato importante è che questa commissione era una commissione che lavorava a titolo pienamente gratuito. Addirittura durante i lavori della commissione dovetti dimettermi da quello che era il mio incarico in una grossissima società di consulenza, perché questa società di consulenza assunse un ruolo fondamentale nella revisione di uno degli enti più importanti della Santa Sede, quindi io per una questione di correttezza decisi di lasciare l’incarico.
FF: Quindi addirittura era un incarico gratuito.
FIC: Nel modo più assoluto, nel modo più assoluto. Io non ho neanche mai preso un rimborso spese, mentre invece i miei colleghi che venivano da fuori un buono pasto, un viaggio aereo eccetera sicuramente se lo facevano rimborsare. Io non ho mai utilizzato neanche la possibilità di un pranzo, una cena o cose di questo genere, mai.
FF: L’altra cosa che volevo sottolineare è che comunque ti sei occupata di quello che era il tuo campo.
FIC: Tutti avevano accesso a tutto, ma eravamo divisi per settori, sottocommissioni, in base all’esperienza professionale di ognuno. Essendo l’unica italiana ero anche l’addetta a tradurre per il Santo Padre dall’inglese, lingua che non mastica bene.

FF: Papa Francesco ha detto che sono state nomine sbagliate, quando hai letto queste parole del Papa cosa hai pensato?
FIC: Ho pensato, ecco, finalmente l’ha capito.
FF: Hai avuto modo di avere rapporti diretti con lui?
FIC: Sì, e credo che nelle sue parole ci sia un’ammissione importante, nel senso che comunque la stessa commissione e la stessa macchina della Curia aveva gli strumenti forse per svolgere quel lavoro, invece Papa Francesco volle nominare una commissione di sua fiducia escludendo completamente tutte le gerarchie da questa scelta, e diciamo che questo è quello che a noi non è mai stato perdonato, e io l’ho pagato più degli altri, soprattutto perché ero l’unica donna, l’unica italiana, l’unica attaccabile, e infatti io oggi sono a processo per estorsione e concussione per un episodio che in realtà ha proprio a che vedere con questo rifiuto che la Curia aveva nei confronti della commissione. Dieci giorni dopo essere stata nominata in quella commissione ho visto in prima pagina del Giornale una serie di tweet falsificati con Photoshop nei quali io davo del gay al ministro delle finanze dell’epoca, il professor Tremonti, e del corrotto al cardinale Bertone, cosa che chiaramente io non avevo mai fatto. Questa cosa mi portò a chiamare sia l’editore del giornale, Paolo Berlusconi, che il direttore eccetera e si creò un caso tale che oggi tutti noi, otto persone, siamo indagati davanti alla Procura di Roma. Questa è la situazione non facile che dopo dieci giorni dalla nomina ho dovuto vivere e che oggi, dopo tre anni, ancora continuo a pagare.
FF: Qual è stata la prima persona che hai conosciuto bene in Vaticano?
FIC: Ho conosciuto tutti i membri, ma sicuramente ho legato di più con monsignor Balda.
FF: Che poi è quello che ti ha accusata in questo memoriale.
FIC: Il memoriale fa riferimento a una serie di eventi che nulla attengono ai capi di imputazione per cui noi siamo davanti a quel tribunale, nel senso che noi siamo imputati per associazione a delinquere finalizzata alla divulgazione di notizie. Non riesco a capire come la strategia difensiva di monsignor Balda possa rilevare il fatto, completamente falso come ho detto mille volte, che noi avevamo avuto una storia, che eravamo stati insieme, non lo riesco a comprendere, se non a rafforzare l’idea dell’associazione a delinquere, cosa che credo non convenga né a lui né a nessuno.
FF: Balda vi ha anche “additato” di far parte dei servizi segreti. Tu ne fai parte o hai avuto contatti con esponenti dei servizi segreti?
FIC: Anche se una cosa del genere fosse vera non lo direi alla radio, ma a parte questo paradosso diciamo che non faccio parte dei servizi segreti. Quello che voglio precisare è che i servizi segreti sono una cosa seria, cioè si appartiene ai servizi segreti se si fa la scuola militare, se si entra nei Carabinieri, se si supera un concorso, se si accede a dei reparti speciali, non si fa parte dei servizi segreti la mattina svegliandosi e dicendo io faccio parte dei servizi segreti, è paradossale. Io faccio la PR, come fa una PR a far parte dei servizi segreti.
FF: Hai avuto in questa tua esperienza contatti con l’Opus Dei?
FIC: No, nel modo più assoluto. Anzi, devo dire che non ho molta stima dell’Opus Dei.
FF: La massoneria è presente in Vaticano? Ti sei imbattuta in qualcuno…
FIC: No. Anche lì, non è che se esistono realtà del genere le persone arrivano con un biglietto da visita.
FF: Cioè può essere capitato ma non ne sei consapevole.
FIC: Direi di sì. Comunque no, queste sono leggende, il Vaticano è ben altro.

FF: Paolo, sentivo che dicevi qualcosa?
PF: Che la tua domanda era… la risposta che ti ha dato Francesca è logica, quanto all’Opus Dei, c’era Balda, che a quanto pare è dell’Opus Dei.
FIC: Balda non è dell’Opus Dei, Balda fa parte della Società Sacerdotale, che è una cosa diversa, perché quando è arrivato dalla Spagna cercava delle sponde politiche a cui appoggiarsi, senza nessuna attinenza a quella che effettivamente è l’Opus Dei.
[L’Opus Dei è composto da due rami fondamentali: uno è la prelatura, ovvero chi sceglie un percorso che è un vero e proprio percorso ecclesiastico, o meglio sia ecclesiastico che di laicato, ma di adesione completa a quelli che sono i principi dell’Opus Dei, e questi sono i sacerdoti dell’Opus Dei che dopo diventano prelati, poi ci sono i laicati dove ci sono i cooperatori, i numerari, i sovranumerari divisi poi per scelte di vita, chi si sposa chi non si sposa, chi aderisce totalmente chi decide di non aderire totalmente. Poi c’è la Società Sacerdotale che è fatta di una serie di persone che simpatizzano con le idee di Josemaría Escrivá e seguono una formazione settimanale sui principi base dei suoi insegnamenti, partecipano a un minimo di vita di comunità, perché dopo questa partecipazione c’è un’esperienza conviviale, che può essere un pranzo o una cena.]
FF: Paolo, fai le tue valutazioni o domande.
PF: Della storia di Francesca mi aveva colpito il modo in cui i media se ne occupavano, dando per scontato determinate cose, senza mai darle una voce completa e farle dire quello che lei si sente di dire un po’ a ruota libera. Ho visto delle interviste che le hanno fatto al limite del surreale se non del demenziale. La cosa che mi ha colpito è che una vicenda come questa del Vatileaks con i libri Nuzzi e Fittipaldi non può partire da due persone sole, è un’operazione ben congegnata di più persone e soprattutto decisa da prima, quindi io ho subito avuto la sensazione leggendo un po’ qua e là che tutta l’operazione dei libri di Nuzzi e Fittipaldi fosse stata decisa a priori, che il vero scopo del Cosea fosse, oltre a quello dichiarato, anche quello di far uscire certe notizie, e che Francesca sia stata il capro espiatorio prescelto per una serie di manovre fatte soprattutto da altri, o anche da altri o solo da altri. Mi ha colpito anche che il Papa, che ha sempre una buona parola per tutti, al di là della vicenda processuale non abbia parlato personalmente con Balda e con te.
FIC: La Cosea non è stata concepita come qualcosa che dovesse far uscire delle notizie. Io posso parlare per me, ma se durante i lavori della commissione mi fossi resa conto che c’era un’intenzione di questo genere mi sarei dimessa all’istante. I due libri vengono sempre accumunati, ma sono diversi: quello di Nuzzi è solo un libro che racconta la vicenda della commissione, quello di Fittipaldi è un’inchiesta giornalistica, con più fonti e più riscontri. Nuzzi ha avuto accesso all’indirizzo e-mail che monsignor Balda utilizzava per la commissione, quindi oltre ai documenti abbiamo la completa visione delle difficoltà che giorno dopo giorno la commissione ha incontrato per tutti i nove mesi in cui ha operato, quindi sono finite in quel libro cose che non avrebbero dovuto come le registrazioni del Santo Padre che Balda usava durante le riunioni con i prelati. Quando ne sono venuta a conoscenza insieme agli altri membri ne sono rimasta sconvolta, lui però diceva che lo faceva per una sua memoria, ma oggi queste cose si trovano in un libro, e io credo che questo sia il vero tradimento al Papa. A oggi mi domando con il mio avvocato, che per altro non è il mio avvocato perché Giulia Bongiorno non è stata ammessa alla mia difesa, se mi sto difendendo dal capo di imputazione o dalle accuse di Balda, dato che all’interno del fascicolo non c’è nulla, neanche una prova dei miei contatti con Nuzzi e Fittipaldi. Credo che il Papa stia facendo bene, perché essendo noi in un indagine un suo intervento avrebbe potuto influenzare le decisioni dei giudici, quindi questo atteggiamento è molto suo, in questa fase. Credo che ci sarà una seconda fase dopo il giudizio in cui ci sarà il momento per i chiarimenti personali.

FF: Sentiamo anche Gianfranco Carpeoro.
GC: Ritengo che la cosa che ha arrecato più danno a Francesca siano stati i personaggi che ci sono stati attorno, è emerso intorno a Francesca un contesto di personaggi che danno una cosmetica particolare, per esempio una figura abbastanza centrale mi sembra il contorno di questa lobby intorno alla nobildonna romana, la contessa Marisa Pinto Olori, che mette in contatto Francesca con Bisignani, che una persona tanto estranea ai servizi segreti non è, almeno dalle inchieste. Cosa può dirci in merito ai suoi rapporti con Bisignani?
FIC: Senza entrare nel merito, è evidente che nel mio percorso di vita abbia avuto relazioni più importanti e meno importanti, più potenti e meno potenti, altrimenti a trent’anni non si fa quello che ho fatto io, me ne rendo perfettamente conto, e sicuramente sono riuscita a salire sul treno giusto al momento giusto. Il problema è la ragione per cui ti trovi davanti a certe persone, determinati mondi ti contagiano, non c’è speranza che non sia così, soprattutto in una Roma in cui l’establishment è composto da 350 persone. Roma è un mix in cui sei tu tutto o sei niente. È chiaro che io viva il mondo dell’establishment romano, ma come lo vivo io lo vivono i miei colleghi, chi fa questo lavoro a un certo livello, lo vivono i politici, lo vivono i prelati. Questo mito intorno ai miei rapporti in realtà altro non è che una semplice speculazione giornalistica.
GC: Infatti avevo parlato di cosmetica. Il problema è che quando tutto questo finisce in un’inchiesta dove il sospetto di coinvolgimento di certi poteri forti diventa piuttosto concreto, alla fine certi chiarimenti che non si vogliono dare diventano quasi obbligatori.
FIC: Faccio il gioco che il momento contingente richiede, ossia rispondere alle accuse utilizzando il mezzo mediatico per evitare che passi semplicemente una voce, ma questo lo faccio appunto per una questione di cosmetica, perché nella mia vita concreta è cambiato ben poco.
PF: Questo conferma la mia sensazione che Francesca sia stata presa in un gioco un po’ più grande di lei. Alcune sue affermazioni, anche in questa intervista, mi sembrano un po’ ingenue per certi versi, però bisogna tenere conto che lei ha poco più di trent’anni e certe cose non si conoscono, non si capiscono perfettamente neanche a cinquanta, sessant’anni.
FIC: Non sono una teorica del complotto perché al complotto credo poco. La mia colpa è quella di aver gestito male i rapporti diplomatici all’interno della Curia, non ho fatto attenzione agli amici o ai nemici che mi facevo, ho portato avanti la battaglia del Papa senza fare attenzione a niente e a nessuno e sicuramente ora lo sto scontando, se non altro in termini di esposizione mediatica, per il resto non mi sento una vittima, non sono il tipo che resta succube di qualcosa nel momento in cui si accorge che questa cosa lo danneggia. Il mio grande errore è stato affidarmi a monsignor Balda perché, visto che lo aveva scelto il Papa, lo ritenevo l’uomo forte, l’uomo a cui appoggiarsi. In questo senso posso dire che c’è stata un’ingenuità da parte mia, per il resto le teorie del complotto mi appartengono poco.
PF: Dal punto di vista giuridico di fatto questa storia si risolverà in una bolla di sapone, le conseguenze sulla tua vita reale saranno zero, non rischi il carcere, hai rischiato un po’ di casino mediatico non sempre positivo, ma non ha avuto ripercussioni ed è la cosa più importante.
FIC: Se il tribunale vaticano mi condannerà non mi sottrarrò alla pena pur potendolo fare, come giustamente dici tu, perché se vado in Italia non posso essere condotta in carcere dalle autorità vaticane, ma il giorno della sentenza io andrò in Vaticano e spero che se mi condanneranno avranno il coraggio di eseguire la sentenza, alla quale non mi sottrarrò e per la quale non chiederò la grazia, perché in me la componente cattolica è fortissima e per me la Santa Sede è la base fondamentale dei miei principi di vita.
FF: Queste vicende possono essere ritenute un attacco al nuovo corso iniziato da Papa Francesco?
FIC: No, nella maniera più assoluta. Balda nella consegna dei documenti non ha agito in alcun modo per danneggiare il Papa, la vedeva come l’ultima spiaggia perché la riforma tanto decantata dal Santo Padre faticava a decollare. Inoltre i due giornalisti in questione non sono anticlericali e antipapa, non c’è intento da parte di nessuno di agire contro la riforma, ma semmai di aiutarla anche se in un modo che non è quello corretto.
FF: Eravate in otto, perché tra tutti l’attenzione si è concentrata soprattutto su di te?
FIC: Perché la Curia è Italia, Curia e Italia sono due cuori pulsanti dello stesso organo, che non possono essere separati anche per una questione di commistione di interessi. Non dimentichiamoci che quattro o cinque anni fa uno dei pupilli del cardinale Bertone era il responsabile dei rapporti istituzionali della Rai, e quel mondo non è mica morto.
FF: A livello mediatico si parla più di chi ha dato le carte che di cosa contenevano, quello è passato in secondo piano.
FIC: Totalmente in secondo piano.
FF: Abbiamo un ospite che prepara alcune domande per gli ospiti particolarmente importanti, e te le farei sentire. Si chiama Maestro di Dietrologia.

MDD: BENTORNATI CARI ASCOLTATORI NOTTURNI...
Questa sera la mia scheda sarà dedicata a Francesca Immacolata Chaouqui, membro della commissione di studio e indirizzo sull'organizzazione delle strutture economico-amministrative del Vaticano. Ho formulato 7 domande ad hoc riferite alla sua ascesa in Vaticano ed ai fatti recenti che la vedono coinvolta.
Iniziamo con l'intervista...

1- Salve Francesca, il 29 aprile 2013 scorso lei ha scritto un pezzo con questo incipit: «Rosarno è una terra che non fa sconti. Luigi Preiti non aveva scelto di far parte dei cattivi, i cattivi sono ricchi, non sparano in giacca e cravatta, non sorridono davanti al sangue di un carabiniere. Le loro guerre le combattono in altri modi. Luigi Preiti è stato armato da una forza oscura ben diversa e molto meno nota di quelle che governano le terre da cui lui proviene: l’odio, la disperazione, la dignità perduta. Cosa intendeva con FORZA OSCURA, sottende il fatto che alcuni casi di sangue mediatici siano in realtà operazioni occulte di ben altre forze in campo??? Se sì, quali sarebbero queste forze???
FIC: Bellissima domanda, finalmente una domanda di contenuto tra le centinaia di migliaia di cavolate che mi hanno chiesto in questi giorni. Sono veramente felice, complimenti. Le rispondo con gioia: questo post nasce da un commento che io feci a un evento di cronaca che mi sconvolse molto anche perché conoscevo la vittima. Davanti a Palazzo Chigi un calabrese di Rosarno spara a uno dei carabinieri di vigilanza e lo ferisce gravemente. Io lo conoscevo perché gravitavo in quell’area per ragioni professionali. Subito dopo venne fuori che questa persona apparteneva alla mafia e che fosse un’azione della ndrangheta contro la polizia. Io mi affrettai a dire che questo non era il modo in cui i calabresi che appartengono alle cosche reagiscono nei confronti dello stato. Le forze oscure a cui faccio riferimento sono quelle che non consento a un posto come la Calabria di svilupparsi, né da un punto di vista economico né da un punto di vista culturale, che poi sono due concetti fondamentalmente legati. Questo qualcosa che non riesco a identificare e indicare con una parola concreta che da anni blocca una terra nella condizione in cui versa.
2- Come si spiega la sua veloce ascesa nelle stanze dei bottoni, questo a prescindere da suoi eventuali meriti e capacità che nessuno le nega, non si è mai chiesta perché a ricoprire certi ruoli abbiano scelto LEI??? A certi poteri era forse funzionale una figura giovane e femminile o ci sono ragioni di altra natura occulta???
FIC: No, ragioni di natura occulta no. Io sono una persona che al di là di quello che oggi si dice di me ho la capacità di mettere in fila gli eventi, e negli anni questa capacità è risultata utile a molte persone. E credo che questa sia la ragione principale per cui in tanti mondi sono riuscita a fare un buon percorso. Ho la capacità di rimanere lucida anche nelle difficoltà e questo è un buon punto di partenza, il resto è solo una concatenazione di eventi con ben poco dietro.
3- Nell’OPUS DEI attualmente chi comanda??? Quali sono le cordate principali interne al Vaticano ed i loro rispettivi referenti politici???
FIC: Alla seconda domanda non posso rispondere per ovvie ragioni. Quanto alla prima domanda, se parliamo di potere temporale, è quasi completamente inesistente. Oggi l’Opus Dei non è più l’Opus Dei di Pippo Corigliano, l’Opus Dei che governava la Rai, l’Opus Dei che è riuscito a far affidare a case di produzione cinematografiche il 37% degli investimenti della fiction della Rai, l’Opus Dei che sceglieva ministri e nomine, diciamo che oggi altro non è che una semplice comunità di ispirazione cattolica come ce ne sono tante, niente di più.
4- L’intreccio oscuro tra Santa Sede, nobiltà, potentati economici, massonerie deviate, servizi segreti è una realtà o fa parte della visione distorta dei complottisti???
FIC: È una fantasia totale, non ha nessun riscontro nella realtà, men che meno quella della massoneria, quella è una cosa fuori dal mondo. La nobiltà romana papalina ovviamente non può prescindere dalla Santa Sede, ma semplicemente per ragioni storiche. Si pensi alle varie famiglie romane che avevano cardinali e papi nel loro albero genealogico, quindi oggi i nipoti dei cardinali e dei papi che hanno fondato la Chiesa che conosciamo oggi provengono da quelle famiglie. È un rapporto di sangue oltre che politico.
5- Papa Francesco da quali poteri è appoggiato nella sua lotta contro il Vaticano conservatore???
FIC: Non posso rispondere.
6- La fuga di notizie e i documenti riservati della Santa Sede che il giornalista Nuzzi ha utilizzato per il suo libro rappresentano realmente il marcio del Vaticano, o sono più banalmente solo un primo livello che serve a depistare altri livelli più importanti di cui nessuno parla???
FIC: No, non è un primo livello e non serve a depistare, però è soltanto una parte della realtà. Una piccola parte, purtroppo.
7- Ritiene di essere stata scelta ANCHE per essere strumentalizzata come capro espiatorio e poi scaricata da certe forze, o sono semplicemente frutto del caso le sue recenti disavventure giudiziarie???
FIC: Io non credo nel caso e, come ho detto prima, non credo nella strumentalizzazione della mia persona. Per arrivare a strumentalizzarmi dovrebbero drogarmi o rimbambirmi chimicamente e, visto che finora non è accaduto, credo che tutto quello che è successo sia stato da me scelto o non scelto.

GC: Io avrei un’altra domanda. In un’intervista ha parlato dell’agente di Panariello e di un avvocato di Firenze, un certo Zaccaria. Volevo saperne un po’di più, perché ha sostenuto che monsignor Balda ha cambiato atteggiamento a seguito al suo coinvolgimento con queste persone.
FIC: Questa è una domanda che approfondisco con piacere. In pratica io e monsignor Balda interrompiamo le nostre relazioni amicali nel maggio di quest’anno, del 2015, e la ragione è questa: aveva conosciuto Elena Metti, ero stata io stessa a presentargliela perché all’epoca mi aveva proposto un contratto con una società di produzione cinematografica per una consulenza per un film, c’era un rapporto di lavoro e avevo pensato di presentarle monsignor Balda. Lui si era lasciato un po’ avvincere da questa signora che gli aveva aperto delle strade in un universo che per un prelato era inaccessibile come il mondo dello spettacolo, delle serate divertenti, dei bar, delle cene. Io non ero d’accordo con questo tipo di vita, consigliavo sempre la presenza di un autista, di una persona che gli stesse vicino, che lo protegge, ma lui non accetta questa cosa. La Metti comprende che monsignor Balda poteva essere un’utile entratura anche per rilanciare la figura di Giorgio Panariello. Questa situazione porta monsignor Balda a distaccarsi da quella che era la sua vita e ad avere uno scontro pesantissimo con me. Durante queste frequentazioni conosce l’avvocato Zaccaria, che nell’ultima fase diventerà il suo avvocato, e che gli consiglia di diffondere il memoriale, è lei che telefona nelle redazioni raccontando del memoriale e che lo manda in giro.
GC: Non so se si tratti di lui, ma tanti anni fa un certo avvocato Zaccaria credo fosse venerabile in una loggia che si chiama Concordia.
FIC: No, questa è una donna, si chiama Antonia. Sono dei personaggi di bassissima lega, di infima categoria. Questo avvocato Zaccaria inizia a chiamare in tutte le redazioni per diffondere il memoriale, trova terreno fertile a Repubblica, ma nel momento stesso in cui questa signora diffonde il memoriale io vengo avvisata da alcuni amici all’interno della redazione, così il giorno dopo esce il memoriale ma contestualmente una mia intervista che lo smentisce. Messa alle strette dal fatto che io l’avevo querelata, l’avvocato Zaccaria conferma di essere stata lei.
GC: Un’ultima perplessità che ho sulla vicenda. La vicenda a cui ha accennato con Paolo Berlusconi che in qualche modo tirerebbe in ballo anche il fratello, secondo lei è responsabile dell’accanimento nei suoi confronti sia del Giornale sia di Libero?
FIC: No. Non esiste l’accanimento giornalistico, oggi io sono una notizia e i giornali li fanno i giornalisti che cercano notizie. Oggi non esistono a favore e contro, oggi comanda la notizia.
GC: Quel giornalista, Fabio Marchese Ragona…
FIC: Quello è un delinquente, non è un giornalista.
GC: È ancora il vaticanista di Mediaset?
FIC: Non è un vaticanista, è un collaboratore, il Giornale non ha vaticanisti. Se fosse stato cacciato per colpa mia, allora avrebbero ragione i pm, ma questa persona purtroppo, mio malgrado, è rimasta dove stava. Uno che pubblica in prima pagina notizie false per compiacere i mandanti non è un giornalista, è un venduto ed è un delinquente. Poi la ragione per la quale non l’ho querelato è che, molto concretamente, a uno che guadagna 1000 euro al mese che gli levi?
GC: Quali sarebbero i mandanti?
FIC: Gente che non vedeva di buon occhio il modo in cui il Papa si era mosso.
GC: Purtroppo lei, per coincidenza, per caso, per fortuna o per suoi errori, non ne ha beccato uno buono. Non voglio giudicare nessuno, ma forse sarebbe meglio che facesse l’avvocato, così quando non ne becca uno buono almeno lo difende.
FIC: Ha ragione. Io vi ringrazio, purtroppo devo salutarvi, vi auguro una buona continuazione.
FB: Grazie Francesca, grazie…


martedì 8 dicembre 2015

13 DOMANDE OCCULTE AL GRAN MAESTRO CARPEORO...


Ho l'onore di pubblicare l'intervista che gentilmente mi ha concesso Gianfranco Pecoraro, in arte Carpeoro, e di aver cercato di fare chiarezza su alcuni punti relativi a tematiche cospirazioniste ed occulte.
E' nata una discussione chiara, trasparente ed esaustiva, nonostante la sobrietà e la compostezza delle risposte, dove anche i sottintesi, possono talvolta rappresentare delle chiavi di lettura.
Carpeoro è Massone, ex avvocato, giornalista e saggista, Blogger, studioso di esoterismo e già “Gran Maestro” del Rito Scozzese, inoltre, è uno dei massimi esperti di simbologia ermetica in Italia e in Europa.
L'intervista è composta da 13 domande, ed ognuna di esse è formata da un accordo di 3 domande complementari.

1- Cos'è la Magia???
La parola Magia deriva da una radice sanscrita mg che significa conoscenza.
Quindi in origine la Magia era la conoscenza delle leggi della vita e della natura.
Poi il termine ha cambiato utilizzo.
Oggi Magia è asservire la conoscenza o la parvenza della conoscenza per modificare il corso degli eventi e la vita, quella propria e quella degli altri.
Cosa si intende per Pensiero Magico???
Per Pensiero Magico intendo il deviato modo di attribuire necessariamente gli eventi al Potere e non all’Essere.
Il Cerchio Magico come funziona???
Ce ne sono di tue tipi.
Il primo che si chiama protettivo impedisce alle forze esterne di entrare all’interno, il secondo che si chiama ostruttivo impedisce a chi è all’interno di uscire.
Il secondo è fondamentale per il potere del magus e trova la sua radice nella incapacità dei soggetti di uscire dallo stesso pensiero magico e di pensare simbolicamente.
Sinteticamente io lo schematizzo tra il chiedersi come e il chiedersi perché.

2- Cosa si intende per Egregora???
L’Egregora è il flusso direzionali degli eventi creato dalla somma di energie individuali soprattutto umane, che si concentrano in momenti particolari in una unica direzione.
L'Egregora una volta evocata vive di vita propria come fosse un'entità energetica a se', o è una fiamma che necessita di essere alimentata in continuazione???
Entrambe le cose: l’Egregora vive una vita autonoma dalle componenti individuali che l’anno creata, tuttavia se non alimentata finisce per estinguersi.
Senza egregore il Potere e chi lo dirige, potrebbe regnare allo stesso modo indisturbato o sarebbe meno strutturato e più vulnerabile???
Il Potere non si regge solo sulle Egregore, il Potere si regge sugli schemi operativi ispirati dal Pensiero Magico che impediscono la reiterazione del Pensiero Libero, che è altra cosa rispetto al çd Libero Pensiero.

3- La Massoneria nel suo insieme, nelle sue differenze è solo l'anello più visibile del mondo iniziatico o rappresenta il contenitore assoluto di tutto quel mondo???
La Massoneria, come tante altre realtà viene utilizzata abusivamente, pretestuosamente, strumentalmente dal Potere per raggiungere i suoi fini.
Come si pongono le società magiche come O.T.O., AMORC, GOLDEN DAWN rispetto le massonerie tradizionali di ogni latitudine, sono parte antagonista, complementare, o entrambe le cose???
Sono completamente estranee alla massoneria al di là di qualche occasionale infiltrazione.
Le URLODGE che ha svelato Gioele Magaldi nel suo libro Massoni, rappresentano realmente il centro del network o hanno sopra di esse altre Entità di varia natura, esistono i cosiddetti VOLGITORI DELLA RUOTA???
È inutile cercare il vertice del Potere, il Potere non ha vertice. Prova a immaginare perché la piramide raffigurata nel dollaro ha sopra un occhio, ma non un vertice.

4- Papa Francesco è veramente un innovatore, un riformatore progressista in conflitto con una fazione neo oligarchica reazionaria, o è solo un'invenzione l'eventuale contrapposizione tra fazioni nel Vaticano???
Possiamo ironicamente definirlo un "infiltrato Trotzkista massonico progressista" o è solo un buon attore conservatore che recita un ruolo, un bravo comunicatore che viene dal sud del mondo???
Papa Francesco e la sua fazione eventuale, "cospira" contro gli USA in una direzione pro BRICS, oppure è il rappresentate dell'Entita' suprema (Chiesa) sopra le parti, o semplicemente schierata pro-Usa???

Ci vorranno parecchi anni per rispondere a queste domande. Posso solo dirti che, se dovesse proseguire su questa linea, con coerenza e senza fare marce indietro che rivelerebbero la natura cosmetica di quanto fatto finora, questo papa o sarebbe costretto a dare le dimissioni e berrebbe una camomilla di troppo…

5- Il Sistema Militare nel suo complesso e nelle sue svariate declinazioni tecnologiche belliche (scienziati, costruttori, armatori, soldati, generali, contractor, multinazionali di riferimento), nella scala gerarchica decisionale degli eventi su scala globale è sopra le URDLODGE, è subordinato ad esse, o nei piani ALTI, coincide con esse???
A volte comanda, altre volte esegue, a seconda dei casi.
Nel caso fosse subordinato ad ALTE SFERE, perché accetta passivamente la sua posizione nella struttura del potere costituito???
Per la sua convenienza.
I Servizi Segreti sono un livello complementare o il cervello primario del potere militare??? I Piani ALTI dei Servizi Segreti possono coincidere con il mondo esoterico, o sono sempre due mondi indipendenti tra loro???
Nessuno è cervello primario, ogni struttura è organica allo schema astratto del potere..

6- Quanti modelli di N.W.O. esistono in contrapposizione e/o collaborazione tra loro???
Tutti quelli che sono necessari. Da uno a infinito.
Esiste una volontà ALTA di distruggere l'attuale EURO, fingendo di alimentarlo ma poi facendo di tutto per creare caos e divisione???
La Germania ha accentrato tutte le risorse auree dei paesi membri.
Quindi finché non sarà interesse della Germania distruggerlo, nessuno potrà fare nulla del genere.
Se si, certe "Agende" vanno in una direzione ancora più assolutistica del potere, di un' Europa ancora più militarizzata ed orwelliana, percorrono ed auspicano una visione più reazionaria della società, o abbiamo raggiunto il limite massimo di accentramento e consolidamento dello Status Quo???
No, ancora no, attualmente il modello di riferimento è quello cinese.

7- La Cina come si rapporta e, soprattutto, come si rapportava con le massonerie occidentali???
Ne faceva parte anch'essa o è sempre stata "un'altra dimensione" parallela al resto del pianeta???

No, non si è mai rapportata.
Durante la dittatura comunista le società segrete esistevano o no, avevano voce in capitolo, influenzavano quel mondo apparentemente così lontano da noi???
Si c’erano le triadi.

8- Esistono rivoluzioni storiche che non ebbero l'appoggio e l'aiuto delle massonerie???
Quella cinese.
Il fascismo, il nazismo e lo stalinismo, sono stati anche un grosso esperimento su vasta scala di certi mondi occulti o sono nati solo per le cause storiche che si studiano a scuola o su certi saggi???
Direi che non sono stati un esperimento, neanche lo stalinismo, atteso che è andato in direzione totalmente diversa dall’originario leninismo/trotzkismo.
Esiste sempre una metastoria che viaggia parallela su altri piani, che determina e plasma quella del piano sottostante, ovvero la nostra, oppure sono solo suggestioni???
Direi di si, ma non è fatta solo di società segrete, a anche di evoluzione del pensiero.

9- L'importanza del Tempo libero da dedicare a se stessi... Esiste realmente un Complotto del Tempo???
Si esiste ed è alla base della strategia del Potere, senza il tempo non si può pensare.
Nel futuro il Tempo sostituirà la valuta, diventando il nuovo conio globale, rappresentando come già accade per la moneta classica, il valore sociale del singolo individuo???
Non ne vedo la necessità: la moneta assolve benissimo gli interessi del Potere.
Una via "spirituale" potrebbe essere quella di crearsi sempre più tempo, liberi da sovrastrutture di ogni tipo, da dedicare alla creatività, alla ricerca, al benessere personale e di chi vive accanto a noi???
Si quella sarebbe la vera rivoluzione, ma forse non abbiamo il tempo di immaginarla.

10- Il delitto rituale mediatico, quello di natura egregorica che viene spesso veicolato ad unisono da tutti i media, senza fine come una eterna soap-opera (Mostro di Firenze, Cogne, Yara Gambirasio e tanti altri), è una forma di contenimento sociale come di distrazione di massa, di spauracchio come "Memento Mori" o ha contemporaneamente più livelli da soddisfare???
Nella maggior parte dei casi vestire un crimine in maniere rituale occultistica è funzionale per ottenere automaticamente coperture e depistaggi da eventuali fratelli di appartenenza.
Esiste un livello celebrativo, una sorta di rito di sangue per sigillare una "nuova nascita", un governo, un passaggio politico-economico, una festività significativa e via dicendo???
In alcune consorterie si.
Quali sono le Entità preposte a fare omicidi, stragi, attentati, da chi sono gestite???Non ci sono entità preposte, di volta in volta si individuano gli esecutori.

11- La frase ritrovata negli indumenti di Marco Pantani dopo la sua morte cosa significa: "COLORI, UNO SU TUTTI ROSA ARANCIO COME CONTENTA, LE ROSE SONO ROSA E LA ROSA ROSSA E' LA PIU' CONTATA" ???
È una frase delirante e senza senso scritta prima di morire o è un messaggio preciso, una firma del delitto???
È sicuramente un messaggio preciso decifrabile solo da coloro che conoscessero particolari della vita di Pantani non noti a tutti.
I colori, i fiori e gli animali vengono usati spesso come linguaggio iniziatico in certi omicidi rituali o sono casuali le assonanze???
Si vengono usati molto spesso.

12- Quanti massoni, magus, esoteristi e filantropi esistono nel mondo dell'Arte, della Musica, del Cinema e della Comunicazione???

Un numero molto più consistente di quanto si immagini.
Possiamo dire che la Propaganda del sistema utilizza o strumentalizza certe opere per educare nel tempo le generazioni o siamo immersi nel caos e nella casualità più totale e sono tutte teorie errate...???
Non esiste una sola propaganda, né un solo sistema, per cui propenderei per la casualità.
La pubblicità funziona ancora o è un linguaggio obsoleto che ha perso nel tempo il suo impatto di plagio emozionale???
Funziona nella misura in cui ci è stato sottratto il tempo per pensare, e anche l’abitudine forse…

13- Ultima curiosità... Castro, Guevara, Lenin, Stalin e Marx furono massoni???
Tutti meno Castro, se intendi Fidel, Lenin e Marx.
Se la risposta è affermativa, erano Iniziati in contrapposizione con altri Ordini filoatlantisti, oppure no???
Direi di no, le contrapposizioni vertono sempre e solo su interessi economici.
Nel caso fosse valida l'ultima opzione, come fanno a convivere persone contrapposte nella vita di tutti i giorni, negli stessi ambienti occulti???
È più semplice di quanto si immagini finché non emergono motivi di conflitto.
Per circa 15 anni Pinochet e Allende hanno convissuto nella stessa loggia.