martedì 5 maggio 2015

1°MAGGIO SOCIAL EXPO...


ORIGINI DEL MALE E MODUS OPERANDI:
Intervista di Andrea Cangini, Quotidiano Nazionale (Il Giorno /Resto del Carlino/La Nazione), 23 ottobre 2008:
Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico Pci ma l’evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio».
Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
E’ dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...
Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all’inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com’era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c’è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente»


MAGGESE, LA FESTA DEL RACCOLTO: 
(Dalla raccolta della coltura precedente sino alla prima lavorazione nasce e si sviluppa durante l'autunno-inverno una vegetazione spontanea la cui produzione di erba può esser sfruttata per l'alimentazione animale) cit.

Tutto torna, la storia si ripete, il modus operandi è sempre lo stesso, anche se oggi c'è la novità della rete con tutto quello che ciò comporta.
Infiltrati e teppisti che a ruota bruciano la città lasciati indisturbati, magari arrestandone qualcuno come palliativo di Stato, magari proprio qualche sfortunato infiltrato scambiato per qualche studente rissoso e bastonato a dovere: "Sono un collega, sono un collega, fermi per carità !!!"
La celebrazione dell'EXPO in concomitanza paradossale e voluta con il 1° Maggio dei lavoratori, è veramente una cattiveria di Stato, il gusto sadico dell'esercizio del potere, la manifestazione dell'impunità del più forte, quasi a sigillare simbolicamente l'egregora del Magus.
In realtà un ottimo esperimento ingegneria sociale, amplificato dai media ed in concomitanza con i tagli alla scuola dove, invece, gli insegnanti che hanno pacificamente urlato i loro diritti sacrosanti calpestati da leggi liberticide e filo-padronali a Bologna, sono stati COSSIGHIANAMENTE caricati senza pudore.
La funzione del caos lasciato scorrere, legittimo o meno è un'alto livello di discorso, a Milano fa da contraltare al corteo di Bologna, dove l'unica cosa che è stata lasciata scorrere, è la macelleria sui manifestanti pacifici e pieni di giuste rivendicazioni e brutalmente annichiliti.
Mentre la celebrazione dello show room EXPO è stato trasformato, volente o nolente, in un fenomeno SOCIAL, sia per che quel riguarda i messaggi non tanto subliminali ai giovani di lavorare gratis e di farsi le scarpe l'uno con l'altro per far parte della crew dello status quo, sia per quanto riguarda il rito annunciato dello scontro di piazza pilotato e sviluppato sull'effetto domino dell'input violento iniziale, a Bologna è stato tutto più chiaro.
Chi osa contestare Renzi prende le botte, senza se e senza ma..
A Milano i fatti accaduti pur essendo reali, sono stati soprattutto esperimento SOCIAL, dove è stato premiato l'aspetto filmico, il gusto proibito del selfie, dove i media volutamente hanno amplificato certi episodi più in linea con il mood della rete.


Il 1° Maggio abbinato al fenomeno concettuale dell'EXPO  e alle immagini di guerriglia urbana più o meno pianificata, è stato come un film interattivo, dove alcuni partecipanti hanno svolto un gioco di ruolo, con tanta voglia di selfie e di esserci, non tanto per la lotta antagonista, ma per il gusto di condivisione, come se il teatro meneghino fosse una piattaforma virtuale, un videogame di ultima generazione.
A Bologna la contestazione al Premier del Giglio fiorentino, invece, pur essendo anch'essa oggetto della divulgazione digitale, è stata più reale, più vivida, e non a caso più repressa, NON A CASO!!!


Questa sottile distinzione, simbolica e percettiva, tra i due eventi, è il goal che deve essere raggiunto attraverso la propaganda. Ingegneria sociale urbana...
Di questo 1° Maggio rimarrà solo l'intervista del bimbo-minkia nazionale che rivendica il diritto di esserci in quanto EVENTO, e non potendo cliccare MI PIACE, si auto-piaccia nella famosa intervista tra un "cioè, cioè" e un "facciamo casinooo", con la Moretti calda in mano e un I-phone sempre carico, pronto a filmare gattini e manganelli...
Non è il contenuto di ciò che ha detto ingenuamente il ragazzo ripreso dal TG, è il fatto SOCIAL che si è fatto intervistare dallo stesso sistema che denuncia a parole come fosse un gioco di ruolo.
Io CRITICO l'aspetto simbolico dell'atto, non tanto la legittima voglia di esserci, di partecipare, con o senza cognizione di causa a seconda dei punti di vista, critico la VIRTUALITA' della fenomenologia SOCIAL che appiattisce ed annulla la lotta.
Rimarrà questo, oltre a tanti infiltrati vestiti di nero, simili a quelli già visti scendere dalle camionette a Genova nel 2001, mentre la Festa dei Lavoratori è stata fagocitata, implosa insieme a coloro che rivendicavano con coscienza di classe la storia e le ragioni della ricorrenza, di loro non si sa nulla, non si deve sapere nulla.
Annullata tra un obsoleto e stantio concerto di Stato e qualche selfie di troppo, rimarrà infine solo qualche salone vuoto dell'EXPO che funge da Biennale dell'orrore, un monumento vacuo e sonoro, file interminabili di annoiati visitatori senza identità in cerca di ristoro tra un sushi della Monsanto e un chicco di caffè sospeso per aria, irraggiungibile ma tanto chic, Bio e aristofreak, mentre fuori veniva proiettato il film " 1° Maggio Festa dell'EXPO"...
Rimarranno solo gli indumenti dei Black Bloc come cimeli, magari qualcuno li rivenderà su Ebay, lasciati nel guardaroba stradale, lasciati come firma; hanno avuto il tempo di spogliarsi e di fare la performance di Arte Povera.
Milano teatro di una nuova Biennale interattiva, un flash mobe in progress...
Un grande esperimento sociale, anzi SOCIAL...


mercoledì 29 aprile 2015

W LA LIBERAZIONE IN PIENO REGIME FASCISTA 2.0...



Ringrazio tutti quegli uomini, valorosi partigiani patrioti, che hanno contribuito a liberare l'Italia dalla dittatura nazi-fascista, ringrazio il loro sacrificio senza il quale oggi non saremo qui a parlare.
Non si mettono in discussione i valori dell'antifascismo, non si mette in discussione la LIBERAZIONE in quanto tale, non è quello il punto, il punto è che viviamo tutti nell'attuale sistema FASCISMO 2.0, sistema che si erge a difensore della democrazia, si definisce antifascista, ma è solo la sua versione aggiornata, così potente che ti concede di festeggiare se stesso, dopo essersi trasmutato da passato a presente...
Ti consente di sublimare attraverso la festa liturgica e tu credi di essere libero ma non lo sei, forse solo in parte...
Ciò non significa che la Festa della Liberazione non sia evento importante e fondativo di una comunità democratica, quindi essenziale processo da salvaguardare come esempio e memoria storica, ma oggi, purtroppo, rimane tale solo in una sua dimensione interiore, personale, in pochi duri e puri e non più come evento originario. Collettivamente è utilizzato dalla Governance come lustrino da esibire e per legittimare la propria natura reazionaria, anche se ufficialmente nominata e proclamata LIBERA e DEMOCRATICA, ribaltando il linguaggio ed il significato delle parole, ... 
Viene fatto piacere in quanto liturgia, ergo nei suoi aspetti esteriori, svuotato della sua impronta archetipica e del suo spirito popolare di lotta.


La critica è sull'elemento egregorico che nasce dalla sua strumentalizzazione in contenitore metabolizzatore dei bisogni e dei valori sociali in esso contenuti e celebrati... 
Siamo un paese LIBERATO, antifascista e che è fondato sul lavoro, ma ci piacerebbe che lo fosse veramente, invece la liturgia ce lo fa sublimare, ce lo raccontiamo che siamo liberi. 
Siamo BUONI, DEMOCRATICI e MODERNI, i nipoti dei liberatori della patria, viviamo in una società GIUSTA, considerata tale per definizione, ergo, indirettamente abbracciamo lo status quo che festeggia la sua presunta libertà, che si erge a totem assoluto, ma va in una direzione opposta e realmente neo-aristocratica...
Ciò avrebbe senso se fossimo in una società socialista, slegata dal Vaticano, con uno stato sociale che funziona, con una ricchezza equamente ridistribuita, avrebbe senso festeggiare se vivessimo in una società orizzontale, che potesse bearsi di aver tagliato col passato e avesse cittadini consapevoli e con un minimo di coscienza di classe.
Invece, ci siamo trasformati in una democrazia elitaria, ancora più classista, dove le tentazioni autoritarie sono sempre alla porta, dove vige la voglia di RE, dove si richiede l'intervento dell'uomo della provvidenza, dove ci rimane solo un'infinita guerra tra poveri, dove il vero bersaglio padronale comune non viene percepito dalla massa.
Una società democratica dove le forze dell'ordine fanno mattanze fasciste, ma poi festeggiano l'oracolo della LIBERAZIONE.
Lo stesso discorso vale per la Festa dei Lavoratori.
Festeggiare il 1° maggio in un mondo dove il lavoro non esiste più, è come pregare un dio che non esiste, in un paese che concede lo zuccherino del 1° maggio, ma approva il Jobs Act...
Non si critica la liberazione dal fascismo, si critica la strumentalizzazione che un altro sistema diversamente autoritario fa della sua celebrazione, esorcizzandosi democratico e giusto.
Si ragiona sul sigillo magico che ne impedisce la critica e la sua destrutturazione, paradossalmente, ma invece naturalmente, proprio attraverso una festa GIUSTA, fatta da giusti contro un mondo sbagliato. 
Ed in virtù della nostra democraticità presunta e propagandata, il sistema opera nella direzione di una visione realmente elitaria, e si allinea al sistema globale che lo contiene come distretto e su vasta scala opera in termini imperialistici. Quindi, ci siamo liberati da una terribile dittatura, ma siamo diventati parte di una dittatura ancora più grande, ramificata e complessa...
Un FASCISMO 2.0, un sistema liquido che ti permette di celebrare il suo trasformismo.
Manteniamo vivo il ricordo della LIBERAZIONE dal fascismo, la memoria storica è di vitale importanza, ma facciamo rivivere la LIBERAZIONE tutti i giorni e non solo durante le messe laiche, ricordandoci che siamo in una sua fase aggiornata di autoritarismo, non esauriamo il nostro entusiasmo nella celebrazione di stato, ma riversiamo le nostre energie nella lotta quotidiana e nella critica del potere costituito in ogni momento...
Festeggiamo la volontà di una quotidiana LIBERAZIONE e non solo la sua rappresentazione religiosa con i santini dello status quo.

FESTEGGIARE LA LIBERAZIONE IN PIENO REGIME FASCISTA 2.0, E' COME BUTTARSI SENZA PARACADUTE PENSANDO CHE SOTTO CI SIA UN MATERASSO...
cit.
PS: Ci meritiamo la Boldrini che canta "Bella Ciao"







giovedì 16 aprile 2015

BOSSETTI LIBERO SUBITO... OVVERO IL GIROLIMONI DEI GIORNI NOSTRI!!!


Bossetti è il Girolimoni dei giorni nostri, una vicenda diversa ma parallela e piena di similitudini, un labirinto dell'orrore al cui confronto una novella di Kafka ha l'inquietudine di una rivista di cronaca nera da barbiere di periferia...
Il caso del povero muratore ricorda il caso emblematico di Gino Girolimoni, che accusato di gravi delitti, fu additato dalla stampa come mostro. Successivamente scagionato, ne ebbe comunque la vita sconvolta. La sua vicenda rappresenta un caso emblematico degli effetti perversi sulla pubblica opinione di una campagna giornalistica pilotata e aprioristicamente accusatoria.
Bossetti paga una campagna mediatica denigratoria senza precedenti, vergognosa ed illiberale sotto ogni aspetto, sia giuridico che giornalistico, una propaganda delle peggiori e degna di uno stato totalitario, appunto come fu per Girolimoni...
Da mesi i TG, i talk show, ogni programma del cerchio magico puntano il dito e affondano il coltello ancor prima che si sia fatto il processo. Questa vicenda rappresenta una sorta di nuova Santa Inquisizione verso un capro espiatorio palese, dato in pasto alla pubblica piazza vogliosa di saziare la sua pancia, con pubblica gogna, senza dubbi di sorta, una condanna già avvenuta e veicolata dai media, veri assassini di Yara e di Bossetti.
Sbatti il mostro in prima pagina...
cit.


Nella trasmissione della D'urso, in una puntata di marzo è entrata in scena una nuova testimone o persona informata di certi fatti, tal Vilma Cutini di Genova.
La signora anziana asserisce che conobbe molto bene tal Liviu, straniero venuto in Italia in cerca di fortuna, lo ospitò a casa, forse affittandogli un piccolo appartamento od una parte del suo, si frequentarono e strinsero un rapporto di amicizia, anche affettivo di tipo parentale, un po' come se lei fosse una sua vecchia zia.
La signora Vilma conferma il fatto che Liviu avesse avuto in un recente passato, un rapporto con la minorenne; ricordiamo che lui oggi ha 25 anni e Yara nel 2010 ne aveva solo 13...
La testimonianza della signora parla di una telefonata che Liviu fece il giorno della scomparsa di Yara, ovvero il 26 novembre 2010, telefonata fatta ad una donna che poco dopo lo fece parlare con Yara, come fossero in quel momento assieme.
La signora Vilma ricorda che Liviu le fece vedere giorni prima una foto di Yara, descrivendola come giovane ginnasta, dicendo che fosse la sua ragazza e che un tempo lavorava per i Gambirasio, relazione interrotta perché la famiglia non voleva si frequentassero, forse per la differenza di età, forse per altri motivi. 
Questa preziosa testimonianza è stata incredibilmente scartata dagli inquirenti e censurata, prima di approdare su Canale5.
Ma la cosa interessante è che la signora Vilma, ha affermato in trasmissione che gli è stato vivamente consigliato di limitarsi a parlare di Liviu e di non trattare altri fatti più compromettenti che metterebbero in crisi il castello di carte accusatorio contro Bossetti.
Vilma quindi asserisce che il giorno della scomparsa di Yara, Liviu l'avrebbe contattata e che lei era insieme ad un'altra donna, Liviu esprime il desiderio di andarla a trovare il giorno stesso con una fretta incomprensibile, motivata dal fatto che voleva andar via dall'Italia per dirigersi in Norvegia, precisamente ad OSLO, non si capisce se per motivi di lavoro o di convenienza.
Quel giorno Yara viene rapita e probabilmente uccisa, Liviu prende un aereo per Oslo, ma prima afferma sia telefonicamente, sia a Vilma che andrà a salutare Yara di persona...
Successivamente verrà incarcerato Bossetti, senza che a nessuno venga in mente che, magari, poteva esserci qualche leggerissima correlazione tra i fatti descritti, correlazioni in teoria importanti per l'indagine in corso.
Detto questo, si potrebbe obiettare che la signora Vilma è una visionaria, un'attrice, che sia un caso inventato dai media per alimentare il gossip, ma allora il fatto sarebbe ancora più grave, perché avrebbero depistato un'indagine, facendola andare a parlare con gli inquirenti, creando precedenti ancora più inquietanti, facendo di fatto un reato grave e penalmente rilevante.
Insomma, in entrambi i casi, il depistaggio è in atto, e allora chiediamoci cui prodest!!!

Curiosità e casualità, OSLO è la città che ospita la sede principale della Corporation di fertilizzanti chimici e di ricerca ambientale, dal nome YARA s.p.a., in Italia legata all'ENI e con tante corporation satelliti, fino alla Libia e l'Arabia Saudita, quindi multinazionale che si occupa anche di energia, risorse alternative, cloud seeding e ricerca sperimentale anche con apparati di Intelligence, con legami anche con la Black-Waters e milizia privata per operazioni di controllo e difesa di territori sperimentali e zone particolari...
Sicuramente una casualità, ma comunque è una vicenda degna di nota e simbolicamente interessante per i sincronismi e le analogie...
Egregore all'opera???
Nel frattempo...
BOSSETTI LIBERO SUBITO...
cit.






mercoledì 8 aprile 2015

IL CAVALLO DI TROJAN...


Il grande fratellone spione è arrivato...
un tempo gli ingenuisti di sinistra e di destra, indistintamente coglioni alla stessa maniera, sfottevano le "derive" cospirazioniste, dicendo che erano bufale, che era fantascienza, che siamo in una democrazia e certe cose verrebbero fuori, salvo poi attaccarle se emergono a galla, e via dicendo...
Invece, sbagliavano, come spesso sbagliano coloro che hanno fede nel sistema, anche quando pensano di essere critici...
Fascismo in punta di piedi, passo dopo passo, perché l'ingenuista, per natura, non ha visione d'insieme, complice il suo fideismo verso un avatar proiettivo deistico o sistemico di natura mistica/sociale, complice il suo basico ed obsoleto materialismo, che ne limita e castra la visione d'insieme, insomma, banalmente due facce della stessa medaglia che qualcuno si diverte a far roteare sulla loro testa...

Ecco che arrivano in punta di piedi, annunciati dal cinema, vera velina propagandistica militar-religiosa, gli spioni legalizzati, ovvero i nuovi virus informatici di Stato.
Strumenti che potranno legalmente e pubblicamente spiarci, rubare dati ed inibire qualsiasi vera controinformazione o antagonismo di sorta, classificandolo nel tempo, come attività terroristica.
A breve, con la scusa del Cavallo di Trojan infiltrato tra le mura domestiche in stile Brazil, inizierà ad entrare nel linguaggio comune, il termine censura.
Sarà comunemente accettata la graduale restrizione della libertà di parola, di stampa, diritti sacrosanti che saranno condizionati, a breve, da una serie di protocolli che prevedono solo determinati discorsi, frasi e concetti, consoni al sistema, e determinati linguaggi da evitare, pena, l'arresto o multe salate...
Ecco, questo è il nuovo mondo che avanza, indicato 20 anni fa da alcuni uomini liberi, chiamati con disprezzo, complottisti...
Con la scusa del terrorismo, della criminalità organizzata, dovremo nel tempo adeguarci tutti ai nuovi standard di comunicazione e poco alla volta, senza che troppi se ne accorgano, le nostre menti saranno incanalate verso determinati paradigmi di pensieri indotti dall'alto, il linguaggio che ne deriverà sarà quello politicamente corretto, e tanti zuccherini placebo eviteranno che la piazza virtuale faccia antagonismo reale.



Se in futuro, IO SISTEMA, affermo che il complottismo è una malattia mentale alla stessa stregua della paranoia psicotica, ecco che saranno bannati tutti coloro che andranno in una certa direzione. 
Se in un gruppo, magari anche segreto, dopo essere stati spiati dai futuri cavalli di Trojan, si decide dall'alto che si cospira contro il bene comune, ecco che verranno fermati potenziali terroristi dalla polizia cibernetica...
Ma ancora peggio, si potranno creare colpevoli dal nulla, controllando direttamente gli account degli utenti, manipolandoli direttamente dal loro profilo, immettendo dati e post passibili di denuncia.
Chi si ribellerà a tutto ciò???
I pupazzoni elementali di Second Life???
I bimbi minkia che si ubriacheranno di selfie e di elfi, gattare e cazzari?
Ai poster l'ardua sentenza, dopo averli appesi e colpiti con freccette rosse...
Essi avevano ragione, prendiamone atto e facciamo i nostri mea culpa. 
La prossima volta non sbagliamo il bersaglio...
cit.


mercoledì 1 aprile 2015

GERMANWINGS E LA MONTAGNA SACRA, OVVERO ICARO DEPRESSO...


La prima cosa che ho pensato dopo aver visto la tragedia dell'Airbus della Germanwings, è la seguente:" vedrai che tra 3 giorni leggeremo che nell'aereo c'era a bordo qualche 007 importante dell' INTELLIGENCE, vip della politica o del backoffice dei poteri forti, magari anche personaggi apparentemente sconosciuti alla massa, ma che sono dentro od attigui alle stanze dei bottoni...
Ed infatti... la realtà supera spesso la fantasia!!!
A bordo dell'aereo c'era Yvonne Selke, 58 anni, originaria di Nokesville, era un dipendente di una società di contractor del Pentagono specializzata in difesa e intelligence. L’azienda deve il 99% delle entrate ai contratti con il governo Usa, si occupa di costruire reti telematiche in grado di bloccare hacker e spionaggio, satelliti e mappe geospaziali.
Ha elaborato sistemi per intercettare segnali "nemici" e capire da dove provengono. 
Lavora pure con l’Aeronautica, l’Esercito, il Pentagono, la Nasa, i ministeri dell’Interno e dei Trasporti. In questo ambiente, dove l’alta tecnologia fa la differenza, operava da 23 anni Yvonne Selke. Una donna importante, una manager. Tanto che la notizia della morte è stata data da Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato, che ha confermato la presenza di tre cittadini americani sul volo Barcellona-Düsseldorf. Yvonne era in compagnia della figlia Emily, 22 anni, laureata alla Drexel University nel 2013. Un’azienda strategica dove spesso sono finiti uomini che hanno operato per il governo. 

Quindi???
Nessun depresso, nessun pilota impazzito...
Semplicemente un attentato, come attentati sono stati le precedenti tragedie della Malaysian Airlines e tanti altri disastri aereonautici recenti, perché non possiamo tapparci gli occhi e far finta di nulla, la Selke potrebbe essere, almeno potenzialmente, una delle motivazioni della tragedia, magari una volontà di eliminarla, nascondendo l'omicidio all'interno della tragedia di un disastro aereo.
Io escludo il suicidio collettivo fantozziano, perché un depresso cronico medita suicidi solitamente meno eclatanti e sicuramente più solitari, tendenzialmente si chiude in se stesso, non fa una strage di quel genere con in sottofondo la cavalcata delle valchirie, perché ad un depresso cronico viene normalmente impedito di volare, perché non sappiamo realmente se fosse malato, dobbiamo come al solito fidarci delle veline dei media...
La tesi di un novello ICARO depresso, non regge!!!
Scatole nere che analizzano stati d'animo meglio di Freud, che colgono sospiri e desideri reconditi nell'animo umano, ma non registrano le grida dei passeggeri mentre l'aereo precipita, anche se gradualmente, stranamente tutti rimasti beatamente sorridenti ed in tombale silenzio fino all'impatto finale.
Senza considerare la presenza di alto valore simbolico di 3 capi stato nella celebrazione rituale dell'evento, vicenda che non ha precedenti nella storia dell'aviazione LOW-COST e non.
Ed invece la gente comune crede alla tesi del suicidio globale...
Come se lor signori fossero dentro un incantesimo.
Che sia questo il vero complotto???
E' una sorta di ingegneria sociale questa narrazione popolare così propagandata???
Un pilota intervistato asserisce che: "L'Airbus 320 è una macchina molto complessa da controllare in emergenza. Sono infatti 124 i computer di navigazione, programmati per correggere eventuali anomalie. Di conseguenza, se Lubitz avesse voluto scendere in picchiata, i computer sarebbero entrati in azione sia per controllare la velocità sia per correggere la quota." 
cit.



C'è un particolare non contemplato che taglia la testa al toro. Ovvero la valutazione che, se un omicidio politico, una strage, un'attentato, ma anche un omicidio domestico o rituale significativo, viene veicolato massivamente sui media, con relative contraddizioni, ambiguità, depistaggi e in presenza di un certo linguaggio iniziatico fatto di codici, accompagnato da rappresentanze politiche celebrative, esso SVOLGE una finalità precisa attraverso una comunicazione sottile ed occulta, veicola un linguaggio simbolico con diversi livelli di operatività anche paralleli e differenti tra loro.
Quindi bisognerebbe avere una visione d'insieme e comprendere che le tragedie veicolate dai media, prese tra migliaia di tragedie, PROPRIO QUELLE E SOLO QUELLE, sono la propaganda utile al sistema da veicolare ai fedeli telespettatori.
Ergo, è consequenziale che i media veicolino tutti gli avvenimenti RITUALI o in qualche modo quelli manipolati, perché è il loro compito, è la loro natura.
Il leone mangia la zebra, non è un complotto, è la natura delle cose...


martedì 24 marzo 2015

IMMIGRANT SONG, OVVERO I FALSI BERSAGLI DELLA TERRA DI MEZZO...



    L'immigrazione selvaggia del sud del mondo è la diretta conseguenza delle guerre e delle condizioni economiche del continente africano causate dall'occidente; non c'è nessun piano, nessun complotto, è semplicemente un effetto insito nel meccanismo capitalista-schiavista padronale che ne è la causa principe, il fenomeno è la sua prosecuzione logica e naturale...
    Quindi è una conseguenza del sistema neoliberista ed imperialista. 
    Ne deriva che, solitamente, nei paesi poveri, si fanno più figli perché essi rappresentano l'unica ricchezza da mettere in campo; in certi mondi la famiglia numerosa è una piccola comunità che compensa il vuoto strutturale della società e successivamente diventa una consuetudine culturale assimilata nel tempo ed una norma sociale per quella società stessa.
    Se io fossi un cittadino africano e vivessi nel benessere, col cavolo che verrei a fare lo schiavo in Europa, quindi se ciò avviene è perché ci sono delle necessità derivate dalle condizioni sociali di certe popolazioni, per ragioni culturali e storiche, spesso causate dagli stessi mondi che poi ne lamentano un'invasione. Questo almeno nei grandi numeri, poi è ovvio che possano immigrare anche criminali o potenziali delinquenti, ma questo vale per ogni popolazione del globo ed è da considerare fisiologico, soprattutto avverrebbe comunque, anche in assenza di esodi biblici.
    Le grandi masse che fuggono dalle loro terre per cercare legittimamente fortuna, non hanno nulla da perdere, quindi sono mosse da necessità vitali, non lo fanno per sport o per divertimento.
    I fortunati che lo fanno per vacanza siamo, semmai, noi occidentali!!!

Storicamente i popoli si sono sempre incrociati, mescolati e la natura stessa dell'evoluzione dell'uomo e delle società in cui abita ed ha vissuto, nel bene e nel male, è anche la diretta conseguenza di questi processi sociali, storici e culturali.
Esiste atavicamente, e con questo dobbiamo farci i conti tutti i giorni, una resistenza inconscia verso lo straniero, una difesa del proprio campanile o della propria famiglia, del proprio clan versus l'UOMO NERO, l'invasore, il "diverso", e questa tendenza oscura e primitiva rettiliana dell'uomo, ma poi anche delle società, è egregoricamente alimentata dalla propaganda del sistema del divide et impera e dalla creazione di FALSI BERSAGLI provenienti dalla TERRA DI MEZZO, ovvero quel mondo parallelo e talvolta invisibile che vive accanto a noi, accontentandosi delle briciole e percependosi spesso non adeguato ad un mondo nel quale fatica a rispecchiarsi.
L'introduzione di forza lavoro straniera, inoltre, serve strumentalmente al potere costituito a ridisegnare il welfare e ad operare un restringimento ulteriore dei diritti dei lavoratori, ad abbassare e giustificare il ridimensionamento dei salari con l'arte del ricatto sociale e della guerra tra poveri, andando verso diminuzioni delle libertà individuali e annichilimento della struttura stessa della società democratica, che smette di esercitare la sua funzione di Res Publica a scapito di una visione neo-aristocratica della realtà, verso una massificazione del sottoproletariato, o ancor peggio, sottende l'arrivo e l'invocazione eterodiretta dell'uomo della provvidenza, visione anticipata ed alimentata dalla energia egregorica della paura, sostenuta e rafforzata dal sistema che svolge bene il suo mestiere di controllo emozionale su larga scala.
Un tempo ed in parte ancor oggi, se ne occupavano le religioni, oggi è compito della tecnomagia della finanza e del neo-liberismo, nuovo oracolo illuminista ma poco "ILLUMINATO"...
    Quindi possiamo mettere anche navi intorno a tutto lo stivale, trasformare le acque internazionali mediterranee in un eterno campo di battaglia minato, potremo fermare qualche ondata, ma non riusciremo mai a contenere lo tsumani che avverrà in futuro. Prima o poi, le masse spingeranno verso esodi biblici e non risolveremo mai nulla se continuiamo a rimanere dentro gli steccati dell'attuale governance.
    Le premesse di questo naturale fenomeno vanno comprese alle origini.
    Abbiamo fatto di tutto per destrutturare politicamente, culturalmente ed economicamente, l'est ed il sud del mondo, non ha senso ora stupirsi che i nostri capri di un tempo si ribellino e sognino come uomini, una vita normale e dignitosa, che abbiano e coltivino desideri e speranze di potersi liberare da schiavitù secolari.
    Non possiamo pretendere di essere colonialisti ed impuniti, è NATURALE che percepiscano un legittimo credito di vita nei nostri confronti, ricordiamoci che l'odio e l'intolleranza verso gli stranieri, siano essi clandestini, in regola, onesti o criminali, sottende una paura di rispecchiarci "poveri" come loro, ci ricorda il nostro status sociale o quello che potremmo diventare in futuro, spesso riflettiamo la nostra cattiva coscienza proiettando le paure sull'altro, sul fratello, sbagliando BERSAGLIO, dividendoci, frazionandoci.
    Abituati ad essere rieducati dal mainstream e dai cattivi maestri divisori e populisti di turno, non consideriamo gli aspetti positivi dell'immigrazione, non capiamo che una buona integrazione favorisce la legalità ed una vita collettiva dignitosa per tutti. Tutto ciò che integra e va nella direzione di uguaglianza dei diritti è sano, positivo ed augurabile, previene mali sociali, nutre la democrazia, è umanamente GIUSTO.
    Per esempio, riguardo alla "Islamizzazione" dell'economia e del sistema bancario, noi occidentali avremmo da guadagnarci, se consideriamo i tassi d'interesse ed i mutui che avvengono in certe realtà, sicuramente meno strozzini dei nostri. Ogni mondo porta delle novità, alcune positive, altre negative, altri coltivabili, altre deleterie. Noi italiani abbiamo portato il nostro genio creativo, la nostra forza lavoro in America ed in Europa, ma abbiamo anche esportato la mafia, insomma, ad ognuno il suo!!!


    Detto questo, è sano e ragionevole, per ogni paese, gestire al meglio i flussi migratori, per ovvie ragioni sia umanitarie che di sicurezza del territorio e prevenzione della criminalità, favorendo lavoro, piena occupazione, casa e diritti civili agli stranieri, ma al tempo stesso, rispetto ferreo delle regole e delle leggi, della cultura e dei costumi del paese che accoglie chi desidera farne parte, senza scadere in buonismi caritatevoli e senza sconti per nessuno; però ricordandoci sempre che dobbiamo percepirci, non solo come italiani, francesi o tedeschi, ma in primis come uomini e cittadini del mondo, uomini e non animali, popoli che ambiscono legittimamente un posto al sole...
    Tutti insieme nella stessa misura!!!
    Altro difetto dell'uomo medio, è quello di colpevolizzare un intero popolo, quando uno straniero commette un reato, generalizzando ed alimentando un qualunquismo becero, oggi promosso purtroppo anche dai social network, che si prestano ad essere utilizzati come megafono della pancia di un certo retaggio culturale. Si tende a perdonare i propri figli e non i figli di nessuno, proprio a causa di un millenario background sottoculturale divisorio che ha sempre promosso l'APPARTENENZA come valore assoluto, astrazione di stampo magico, sia che fosse una civiltà, una nazione, sia di tipo familiare, di campanile, di clan e via dicendo...
    DIO, PATRIA E FAMIGLIA...

Falsi bersagli per evitare la visione d'insieme nel cercare i veri bersagli, ovvero la causa primaria delle differenze sociali ed economiche che questa cultura si porta dietro e che contribuisce alla cecità collettiva di centrare il bersaglio primario, il male originale, ovvero la società capitalista e schiavista, oggi promossa e fatta accettare come unica soluzione dogmatica di governance alle masse ignoranti ed inermi.
L'occidente ha sempre promosso i fondamentalismi nel continente africano, ha chirurgicamente eliminato il cancro di esempi positivi come potevano essere la Libia di Gheddafi che, con tutti i suoi limiti, aveva creato uno stato socialista islamico, uno stato laico e rappresentava un esempio da non seguire, un modello da ostacolare, pericoloso al trend del backoffice dei poteri forti. 
In Libia la sanità, la scuola e l'occupazione erano salvaguardati, il livello medio dei cittadini era tra i più alti del continente, mentre oggi, dopo il colpo di stato, cosa abbiamo creato???  
L'intervento militare occidentale ha aperto le porte ad un inferno in terra di bande tribali, finanziate e fomentate dalle nostre guerre, dalle nostre crisi economiche, dai nostri filantropi illuminati.
Per arginare esodi odierni e prossimi venturi, valorizzando ed integrando al massimo coloro che sono presenti oggi in Italia, ci sarebbero metodi più intelligenti e assai più pragmatici di quelli respingenti e/o fintobuonisti, entrambi demagogici, ma fino a quando saremo incastrati in questa Europa delle banche e dei poteri forti, in questa globalizzazione neo-oligarchica, non ne usciremo.
    Io temo che arriveremo ad un punto di saturazione che sfocerà in una guerra di riassetto generale...


    L'Africa è un pozzo senza fondo da sfruttare, sono secoli che stiamo destrutturando quel continente. Tutti gli esempi socialisti vengono osteggiati dalle elite neo-aristocratiche, gli esempi laici tolti dai piedi e foraggiati gli estremismi utili a certi poteri, per ovvie ragioni di controllo geo-politico.
    Per quello che poi è necessario il terrorismo, come braccio armato destrutturante, è fondamentale e strutturale all'agire neoliberista, è semplicemente una sua faccia...
    In tutto questo delirio, è il minimo che ci siano flussi migratori importanti, anzi, sono ancora contenuti, se consideriamo certe realtà.
    Oltre ad uscire da questo Euro e da questa Europa, per creare una comunità vera fatta di persone e non solo di merci e persone/merci, dovremmo iniziare ad avere un governo democratico composto da Illuminati ed illuminanti regnanti di buon senso, tale governo dovrebbe comunque tornare ad essere votato e noi non abbiamo nemmeno un governo eletto, ma bensì creato in laboratorio, e poi ancora una classe politica autorevole ed onesta, realmente meritevole e capace. 
    Questi sarebbero i presupposti minimi sindacabili richiesti, per affrontare tematiche complesse ed articolate come l'immigrazione.
    Poi alfabetizzare le masse alla coscienza di classe e alla critica al sistema neoliberista, uscire dalle logiche di stampo conservatrici e reazionarie, dalle logiche populiste e divisorie, promuovere l'antagonismo verso il potere costituito e l'unificazione dei popoli, nel rispetto e nelle differenze culturali, ma insieme verso un obiettivo comune.
    Iniziare, ognuno nel suo piccolo, a spostare un mattoncino dell'asse politico, oggi completamente a destra e in una direzione di nazionalizzazione socialista democratica delle risorse, delle banche, delle industrie, dell'intera economia. Questo processo ha bisogno e necessità di una forte volontà popolare all'autodeterminazione, oggi latitante, e dell'aiuto di componenti progressiste, all'interno della stanza dei bottoni, di certi mondi massonici in lotta contro le attuali elite reazionarie, purtroppo oggi ancora minoritarie ma non assenti.
    Solo cambiando la governance e la tendenza liberista, possiamo arginare il grande esodo e valorizzare la trasformazione delle società in società multietniche sane, in società UMANE e dignitose.
    Altro progetto da perseguire importante, è quello di incentivare la denatalità in certe zone del mondo, prima che se ne occupino le guerre, le carestie e le malattie, incentivandole anche economicamente a fare meno figli, incentivando seriamente la contraccezione, l'aborto ed ogni forma di contenimento delle nascite, quindi operare laicizzando democraticamente il terzo mondo e continuandolo a fare anche in occidente, lottando contro ogni fondamentalismo, cavallo di troia indiretto ma eterodiretto del sistema padronale vigente.

    Quindi un Salvini qualunque o un demagogo populista di turno, facendo certi proclami razzisti, promuovendoli e celebrandoli, prospetta di svuotare con un secchio l'acqua che entra continuamente dalle falle della nave, prendendosela con l'acqua e non con le falle, prospettando come PROBLEMA alla massa l'acqua (stranieri) e sbagliando volutamente bersaglio, ovvero, non considerando il meccanismo del sistema stesso, alimentato dal neoliberismo e dalle sue conseguenti ricette illusorie e sbagliate, sia moralmente che politicamente. 
    Finché la nave avrà delle falle, l'acqua continuerà ad entrare, facendoci sprofondare tutti...
    Non sbagliare bersaglio è un dovere civico ed una necessità primaria, conviene a tutti e va nella direzione della civile convivenza e di una giusta integrazione sociale dei popoli.



giovedì 19 marzo 2015

INTERVISTA AL MAGO NERO, FRATELLO RAUM... parte 3°

Terzo ed ultimo capitolo dell'intervista al FRATELLO RAUM...
Proseguiamo con 5 nuovi quesiti, nella fattispecie, dalla 9° fino alla 13° ed ultima domanda.
Un saluto ed un sincero ringraziamento per la disponibilità e per la cortesia che FRATELLO RAUM ha avuto per la realizzazione di questa lunga ed interessante conversazione.
Buona lettura...

La prima e la seconda parte dell'intervista si trovano ai seguenti link:
http://maestrodidietrologia.blogspot.it/2015/03/intervista-al-mago-nero-fratello-raum.html
http://maestrodidietrologia.blogspot.it/2015/03/intervista-al-mago-nero-fratello-raum_11.html


MDD: 9- Cosa sono le egregore? 
A cosa servono? 
Si possono creare anche artificialmente?

FR: Dal momento che ho ampiamente trattato più volte l’argomento delle Egregore in altre sedi, per rispondere a questa triplice domanda, mi limiterò a riportare un estratto dello scritto autografo precedentemente citato dal titolo “Posizione sociale Antimonio Iniziale” presente sul sito dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio, al quale non credo serva altro da aggiungere.
L‘Egregore o “Coscienza di gruppo”, si forma quando una o più persone, si riuniscono per compiere una precisa azione, pensare secondo un dato schema ideologico ed entro certe linee operative, in modo da sperimentare le esperienze emotive, spirituali e fisiche, corrispondenti alla qualità dell’intenzione attivante.
Nell’Egregore, le forze emotive, vitali e mentali di tutti i componenti del gruppo, si fondono in una Forma Pensiero di Gruppo, o Elementale Artificiale, che, se nutrito per secoli o millenni, diviene una Entità Energetica Divina, cioè un Dio artefatto e collettivo, che ha un potere infinitamente maggiore della somma delle menti che compongono il gruppo da cui è stato emesso.
Una Forma pensiero egregorica, (da non confondere con la forma mentis) formata dal legame fra le parti consce, inconsce e subconsce di quanti contribuiscono alla sua costruzione e mantenimento energetico, è interrelata con molti livelli mentali, con altri aspetti di pensiero e con multiformi valenze di energia psichica. Per cui, essa non è la semplice addizione, ma l’elevazione a potenza, delle sue parti componenti.
Se il gruppo che ha proiettato l’Egregore, cessa di incontrarsi nel rito dedicatogli, di rimembrarlo e nutrirlo attraverso l’immaginazione, il plasma mentale e la fluidità corporea, questo potentissimo Elementale Artificiale, non scompare, ma entrato in latenza, può venire riattivato da un altro gruppo, che operi sulle medesime linee rituali, mentali ed immaginali di quello originario.
La forma pensiero del nuovo gruppo contatta allora l’Egregore latente, lo re-vivifica, e questo riprende ad operare attivamente attraverso i suoi nuovi canali espressivi.
L’Egregore, opera attraverso lo psichismo dei membri del gruppo che lo aggrega e sostiene energeticamente, attraverso l’uso ripetuto periodico o quotidiano di rituali, cerimonie, visualizzazioni, scritture, recitazioni testuali, immagini dipinte o scolpite; cioè con strutture immaginali ed esterne che ne fissano la Forma Pensiero, ancorandola ad una formulazione gradualmente sempre più completa, complessa e potente.
Se il Rituale ed il Culto di un Egregore in latenza, viene rimembrato, riattivato e praticato in accordo alle linee intenzionali dei suoi emittenti originari, dopo un dato periodo, la Coscienza Egregorica, sopita, si rimanifesta dapprima nelle vecchie modalità, per poi adeguarsi lentamente alle varianti immaginali e psichiche dei suoi nuovi ri-compositori e degli offerenti accidentali.

Quando in un rituale, degli scritti e delle immagini simboliche egregoriche sono state caricate ed attivate, in una pratica decennale, secolare, o millenaria, l’Elementale Artificiale che ne risulta, è un Centro di Coscienza sempre più potente, un Dio Particolare, in cui si organizzano i Poteri, le Facoltà e gli Ideali di tutti coloro che, in quel lasso di tempo, hanno immesso nella sua struttura l’energia dei loro pensieri, parole ed azioni.
Non solo i viventi e gli incarnati, ma anche i disincarnati e le Entità sovrumane che agiscono sull’Egregoro, richiamate per corrispondenza vibratoria, dai piani astrali e sottili, collaborano alla composizione complessiva della sua Forma e del suo Potere.
Difatti, ad ogni azione, resa esplicita nel livello materiale, corrisponde, per risonanza vibratoria, l’Energia implicita che essa riverbera, richiamandola dai livelli astrali e cosmici dell’Ologramma divino. Perciò, fondando un Culto Egregorico sul piano fisico, simultaneamente si forma, nei piani interiori e sottili, una corrispondente Entità psichica di Gruppo che diviene il Centro sottile della Coscienza, della Sapienza e del Potere d’azione, a cui gli elementi della Con-gregazione tribale, sacerdotale, di un Popolo o di una razza, che adori passivamente quel Dio artificiale, danno personalità ed energia individuale, da cui attingono e ricavano l’Ascendente risultante, potenziato collettivamente.
Questo Scambio, o Patto di Alleanza egregorica, ha luogo per tutta la durata della Pratica rituale e cultuale di un dato Egregore, e si protrae nel tempo, attraverso la sua trasmissione cognitiva, scritturale, simbolica e di Lignaggio: cioè genetica e razziale.
La nozione di Egregoro astrale spiega il lungo perdurare di idealità costruttive e distruttive, di cui le manifestazioni o Epi-Fanie, variano di tempo e luogo, ma che sono, tutte gli strumenti disponibili di una data realtà egregorica omogenea.
I raggruppamenti umani che servono un dato Egregore, cambiano, evolvono, spariscono, ma la Causa egregorica rimane, e può essere ripresa, più tardi, da altri individui o da altre Mentalità dello stesso Tipo. 
Gli impulsi mentali ed archetipici, sotto i quali un dato gruppo opera, sono in accordo con la sua stessa tipologia costitutiva, e, su di essi, si organizza, quindi, la struttura della Forma Pensiero di Gruppo: l’Egregore che essi vanno progressivamente formando e nutrendo, con le proprie emozioni, concetti, intenzioni e azioni rituali e simboliche.
Su questa struttura primaria, si fissa allora, con lenta crescita, la materia vitale ed energetica del Corpo Egregorico: uno psico-plasma vitale capace di organizzarsi autonomamente, manifestandosi, in seguito al Grande Rituale del Richiamo di Gruppo, come Canale Fisico e come Incarnazione Materializzata dell’Egregoro stesso.
Questo prodotto è il Figlio del Dio particolare di quel Gruppo: la Presenza Reale, richiamata in un corpo materiale, che ne manifesta l’energia e il potere sul livello fisico terrestre.
Questo è, ad esempio, il possibile e tanto atteso Messia degli Esseni e degli Ebrei.

Così abbiamo un Egregore divino per ogni Culto religioso, per ogni Razza, come ne abbiamo uno, Magico, per la Tradizione Cosmico Planetaria, che travalica ogni Religione Particolare.
Il Dio egregorico è, quindi, una Forma-Pensiero artificiale, fatta nascere e crescere nel tempo, dalla concentrazione pilotata di una generazione di devoti e seguaci dopo l’altra.
Le Entità astrali della ritualistica magica, posseggono un’esistenza indipendente come Forze- pensiero o Elementi di natura.
Ogni oggetto inanimato, possiede, difatti, un livello di coscienza molto basso, che può essere elevato e stimolato, con il porvi continuamente attenzione, e tramite lo psichismo di chi lo sta “caricando”, con la propria dedizione. Ben presto, quell’oggetto diviene il ricettacolo di uno “Spirito” Elementare corrispondente, per potenza, alla carica proiettata su di esso.
L’ulteriore attenzione dedicatagli, eleva l’embrionale consapevolezza dell’oggetto, fino a darle la consistenza di uno Spirito Semplice, la cui venerazione, ripetuta nel tempo, da parte di più individui, può evolversi in un nucleo di consapevolezza divina.
Le Forze Elementali o “Spiriti” della Natura, associati al manifestarsi della forza vitale, per mezzo della materia organica, sono stati venerati dagli antichi come divinità minori, o come spiriti guardiani di luoghi, fonti, alberi, laghi, e fiumi sacri.
Tali forze sono in grado di farsi percepire ed interpretare, come immagini archetipiche.

L’Egregore non ha un’esistenza organica maggiore sul piano materiale che in quello astrale, poiché essa non si concretizza che attraverso l’adesione passiva di molti esseri umani alle opzioni forti, già scelte intenzionalmente dagli Iniziatori che hanno attivato il Patto egregorico.
La Realtà astrale nasce e si mantiene con l’onda di influenza stessa che il primo centro materiale, propaga e diffonde.
Quest’onda prende un’esistenza reale, dal momento che continua ad agitare e muovere il suo proprio centro di propagazione, e vi sussiste tanto più durevolmente, in quanto contiene sempre più energia, incontrando sempre minori resistenze, nel supporto psichico delle proprie maestranze consapevoli e delle loro inconsapevoli vittime esterne.
E’così che le Società Segrete, Sacerdotali, Templari o Magico rituali, a forte coesione razziale, e con un’animazione fluidica molto viva, continuano a vivere astralmente molto tempo dopo che la loro azione si è spenta sul piano materiale. Se interviene su quest’ultimo, un raggruppamento collettivo identico, o a morfologia psico - simile, l’Egregore può continuare ad alimentarsi ed a crescere indisturbato.
L’Ebraismo, di cui il Cristianesimo giudaico e l’Islam non sono che delle frange riformiste e scismatiche, ha il proprio Egregoro esclusivo in JAHVE’ e combatte, quindi, necessariamente tutte le formulazioni egregoriche divine delle altre razze, etnie, e popoli.
Per questo motivo gli dei chiedono di essere adorati e pregati, come le visioni olografiche delle “madonne” varie hanno chiesto agli ingenui pseudo veggenti nelle apparizioni di Fatima, Lourdes, Medjugori.
Il Messia invece per queste religioni, il così detto verbo fatto carne, altro non è che la personificazione dell’egregore, che da semplice egregoro simbolico grafico sigillico diviene materialmente “incarnato”.
Questo può avvenire attraverso diverse pratiche delle quali, alcune, richiedono il concepimento di un figlio, nel quale attraverso una serie di atti rituali durante il concepimento e le prime fasi della gestazione, si invita l’entità egregorica ad occupare o diciamo anche possedere il corpo del nascituro.
Ne deriverà un essere esteriormente umano e internamente posseduto, anzi che da un anima ed uno spirito, da una forma egregorica. Tale circostanza può in rarissimi casi anche verificarsi senza la volontà cosciente di un qualche abile operatore che coinvolga tutte le energie mentali e fluidiche dei credenti o dei partecipanti al culto egregorico, quindi anche senza l’esecuzione delle operatività rituali su menzionate.
In questi casi, la Forma egregorica che ha raggiunto una evoluzione e potenza tale da svincolarsi dalla Volontà dei suoi Ministri o creatori, inizia ad operare con una sua Volontà.
Per non sprecare l’energie psichiche e fluidiche in altre forme egregoriche o in immagini ed oggetti che possono essere posseduti alla bisogna da elementali vaganti, si sono ben guardati i primi ministri della mistificazione dal proibire la cosiddetta idolatria, naturalmente il tempo, la mediocrità e l’avidità mista all’ignoranza, hanno creato mille altre piccole forme idolatre di sottoculti dediti ai santi o forme simili.
Questa rete di voci, attive, apparentemente innocue, i cui significati sembrano chiari e stabili, è la fucina verbale in cui, i fabbri teologali, forgiano le chiavi del proprio potere di soggezione collettiva. Con semplici parole, dalla cifra archetipica, opposte ed estranianti: Alto e Basso, Cielo e Terra Dio e Uomo, Bene e Male, Noi e gli Altri, la casta sacerdotale avalla il suo diritto a sovrastare e gestire un intero pianeta di schiavi.
Le religioni collettive sono sempre state delle contrattazioni con una Entità sovrastante, accordi fra il potere sacerdotale e forze elementari, naturali o cosmiche; uno scendere a patti, più o meno vantaggiosi e legalmente precisi, per ottenere da questi Elementali, elevati al rango divino, e nutriti come Api Regine, protezione, sicurezza e potere di dominio sugli altri uomini, resi fuchi e operai dell’Alveare societario.


MDD: 10- Si può controllare a distanza il pensiero di una persona e/o le sue azioni? 
Funziona solo su alcuni soggetti plagiabili o potenzialmente funziona su tutti? 
Personaggi illustri e famosi, artisti, politici, vip, morti in maniera tragica o "suicidati", sono ascrivibili all'operato di alcune società magiche?

FR: L’argomento del controllo della mente e del pensiero umano è un tema affascinante e controverso, del quale, nel mondo contemporaneo si parla molto, soprattutto nel web.
Per affrontare il discorso in modo corretto si deve innanzi tutto definire cosa si intende per controllo del pensiero a distanza e controllo del comportamento e della mente umana.
Personalmente, per controllo del pensiero a distanza, io intendo la comune operatività posta in essere da alcuni miei Fratelli e colleghi Magi che lavorano nel mondo dello spettacolo e dei media, attraverso la quale, si tende a voler uniformare la struttura del pensiero collettivo con la volontà del Magus.
Questa tecnica è nota ai Magi e ai Magisti da tempi immemori, anche se oggi se ne conoscono i singoli processi e le dinamiche e si può applicare facilmente su vasta scala grazie ai mezzi di comunicazione di massa, che sono in grado di portare consecutivamente la volontà del Magus in milioni di case, direttamente nelle menti di miliardi di persone.
Questo tipo di tecnica è molto semplice quanto efficace ed oggi è alla base di materie come la PNL (programmazione neuro linguistica) e ad altre tecniche dette “di persuasione”, ed è usata nella psichiatria e nella psicologia, essa è oggetto di studio della neuropsichiatria e delle più moderne branche della medicina di frontiera come la psicotronica, in cui si studiano l’interazione tra la mente umana e la cibernetica o la robotica.
Senza entrare in dettagli che, in questa sede sarebbe solo deleterio divulgare, questa tecnica si basa sull’induzione attraverso molteplici modi diversi di uno stato ipnotico nelle masse, durante il quale è possibile “seminare” nell’inconscio di ogni singolo individuo dei comandi, dei falsi desideri, delle credenze artefatte, delle paure, le quali, in un tempo più o meno breve si radicano nell’inconscio del soggetto sino a cambiarne l’intera mentalità che finirà per coincidere con quella degli altri individui oggetto dell’opera del Magus.
Esistono molte tecniche verbali, gestuali, che maneggiate da un operatore esperto sono in grado di indurre uno stato ipnoide in una persona entro pochi secondi, oltre che gli svariati supporti vegetali o chimici delle varie sostanze o droghe in grado di indurre, in chi le assume, stati alterati di coscienza congeniali al conseguimento del controllo del pensiero; fondamentalmente sono queste le tecniche che per diversi secoli sono state usate dai maghi e dagli stregoni di tutte le congreghe e latitudini, per manipolare a loro piacimento le più disparate personalità.
Ma oggi, nel mondo contemporaneo, dal momento che è stato scoperto che lo stato ipnoide e gli stati alterati di coscienza utili al conseguimento della pratica del controllo del pensiero, si verificavano contingentemente all’emissione da parte del cervello di determinate onde elettromagnetiche, le quali sono direttamente proporzionali al determinato stato alterato di coscienza preso in esame, è stato compreso che se determinate onde emesse dal sistema elettromagnetico del cervello, durante un determinato stato di coscienza, sono conseguenti ad esso, altresì, è ugualmente possibile indurre in un soggetto un determinato stato alterato tramite l’interferenza di campi ed onde elettromagnetiche, le quali entrando in contatto con il campo generato dal cervello sono in grado di modulare le determinate onde relative allo stato di coscienza desiderato.
Questo ha dato il via ad una nuova branca della Magia, quella che genericamente viene definita Teknomagia, nella quale si utilizzano supporti tecnologici insieme alle classiche operatività magiche, affinché si possa ottenere un risultato migliore, più duraturo e con un minor dispendio di energie.
Nel corso della vita quotidiana tutti gli esseri umani sperimentano diversi stati di coscienza. Ad esempio, nell'arco di un intera giornata, tra la luce del mattino ed il buio della notte, l’individuo si muove da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno.
Esistono poi anche gli stati di coscienza impropriamente detti "straordinari", che fanno parte dell' esperienza umana comune: quando ad esempio una persona si sente particolarmente "creativa", insolitamente "intuitiva", eccezionalmente "lucida", profondamente "rilassata".
Ordinari o straordinari che siano, tutti gli stati della coscienza sono dovuti all'incessante attività elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso onde elettromagnetiche: quelle che ho già definito come onde cerebrali. La frequenza di tali onde, calcolata in cicli al secondo, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attività in cui il cervello è impegnato.
Comunemente si suddividono le onde in quattro bande, che corrispondono a quattro fasce di frequenza riflettenti le diverse "attività del cervello".
Le onde cerebrali sono fluttuazioni ritmiche delle tensioni fra i diversi componenti del cervello.

I quattro stati più comuni di queste onde sono: Delta, Theta, Alpha e Beta.
La frequenza di tali onde è relativa allo stato di coscienza e tale stato correla con certe emozioni e/o funzioni mentali. Le diverse frequenze di onde cerebrali sono presenti in quantità variabili in diverse parti del cervello. Lo stato di coscienza è relativo alle onde dominanti in un dato momento.
Le Onde Delta hanno una frequenza tra 0,5 e 4 Hz e sono associate al rilassamento psicofisico molto profondo. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell'abbandono totale, pare, delle esperienze di pre-morte e di coma.
Secondo alcuni vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione. In questo stato si è solitamente incoscienti della realtà fisica.
Questo stato di coscienza di solito è privo di sogni e, fisiologicamente, può essere ottenuto ad esempio da un esperto in meditazione.
Le Onde Theta, invece hanno la frequenza tra i 4 ed i 8 Hz e sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa.
Tendono ad essere prodotte ad occhi chiusi e corpo fermo con un’intensa attenzione rivolta all’interno e durante la meditazione profonda, il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (cioè, quando si sogna) e in stato di ipnosi profonda. Nelle attività di veglia le onde Theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacità immaginativa radicata nel profondo.
Genericamente vengono associate alla creatività e alle attitudini artistiche.
Le Onde Alpha hanno una frequenza che varia da 8 a 14 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero.
Le onde Alpha dominano nei momenti introspettivi o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell'attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji.
Le Onde Beta hanno una frequenza che varia da 14 a 40 Hz e sono associate alle normali attività di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni, con occhi aperti e focalizzazione esterna.
Le onde Beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attività di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde Beta.
Esse, poi, ci consentono la reazione veloce e l'esecuzione rapida di azioni.
Nei momenti di stress o di ansia le onde Beta ci danno la possibilità di tenere sotto controllo la situazione e di dare veloce soluzione ai problemi.
Le onde Gamma invece sono onde molto veloci (41-100 Hz), individuate in epoca più recente rispetto alle altre e quindi ad oggi conosciute in modo meno approfondito. Non sono infatti facili da registrare a causa della loro ridottissima ampiezza. Sono riscontrabili in momenti di massima performance (fisica e mentale) e profonda concentrazione, oltre che durante esperienze mistiche e trascendentali.
Una caratteristica di queste onde è la sincronizzazione della loro attività in vaste aree del cervello.

Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian Huygens, tra i primi a postulare la teoria ondulatoria della luce, osservò che disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio, quasi "volessero assumere lo stesso ritmo". Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo risonanza.
Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l'altro alla propria frequenza.
Allo stesso modo e per lo stesso principio, se si percuote un diapason, che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a un secondo diapason 'silenzioso', dopo un breve intervallo quest’ultimo comincia anch'esso a vibrare.
La risonanza può essere verificata anche nel caso delle onde cerebrali.
Studi che si sono serviti dell'elettroencefalogramma, hanno mostrato un' evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall'esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame.
Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce, poi, si è passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche.
Si è osservato che se il cervello è sottoposto ad impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza è quella di sintonizzarsi su tale frequenza.
Il fenomeno è detto "risposta in frequenza". Per esempio, se l'attività cerebrale di un soggetto è nella banda delle onde Beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde Alpha), il suo cervello tende a modificare la propria attività in direzione dello stimolo ricevuto. Il soggetto passa dunque allo stato di rilassamento proprio delle onde Alpha.
Il cervello umano è composto da due emisferi cerebrali: Il Destro il quale è archetipicamente e simbolicamente associato alla parte femminile e Lunare de Sé’, quella che viene chiamata Anima: sintetico (comprende l'insieme delle parti), concreto, spaziale (coglie le relazioni nello spazio), intuitivo (usa sensazioni e immagini), analogico (usa le metafore), irrazionale, olistico (percepisce le strutture di assieme), atemporale e non-verbale. E' considerato la sede delle attività creative, musicali, spaziali, espressive e della fantasia.
Il Sinistro simbolicamente ed archetipicamente associato alla parte maschile del sé, quello che viene chiamato Spirito: analitico (comprende i dettagli), astratto (giunge all'interno, partendo dal dettaglio), lineare (lavora in ordine sequenziale), logico, numerico, razionale, sequenziale, simbolico, temporale, verbale e linguistico.
E' la sede di tutte quelle attività che coinvolgono il linguaggio, la scrittura, il calcolo. I due emisferi sono uniti da una lamina orizzontale di fibre nervose, chiamato corpo calloso.
Ogni emisfero ha competenze proprie: l'occhio sinistro, l'orecchio sinistro e tutta la parte sinistra del corpo sono connesse all'emisfero destro, da qui la famosa associazione metaforica con la via della mano sinistra prettamente allineata con la dimensione Lunare; l'occhio destro, l'orecchio destro e tutta la parte destra del corpo sono connesse all'emisfero sinistro, da qui l’altrettanto famosa associazione metaforica con la via della mano destra prettamente allineata con la dimensione Solare.
I due emisferi, poi, funzionano in modo diverso, elaborano tutti i processi informativi, secondo modalità distinte. Al fine di indurre il cervello a produrre una frequenza desiderata, ad esempio Theta, può essere impiegata una particolare tecnica, detta ritmo biauricolare o binaurale, che opera nel modo seguente: se l'orecchio sinistro viene stimolato con un suono portante alla frequenza, poniamo, di 500 Hz e l'orecchio destro con uno a 506 Hz, la differenza di 6 Hz viene percepita dal cervello (e solo dal cervello, perché è una frequenza che sta al di fuori dello spettro sonoro) che è stimolato a produrre una frequenza simile (entra cioè in risonanza con il ritmo biauricolare di 6 Hz del range Theta).
Tale tecnica può essere impiegata ad esempio per indurre una situazione di calma e tranquillità nella persona. Nella prima fase della procedura ipnotica “standard”, quella di induzione, si verifica un primo cambiamento dello stato di coscienza del soggetto.
In linea di massima possiamo dire che il soggetto passa da uno stato ove predominano le onde Beta, ad uno stato dove predominano le onde Alpha.
Nel processo di rilassamento a queste variazioni cerebrali si accompagnano un rallentamento anche di altre attività (numero degli atti respiratori, profondità degli stessi, frequenza cardiaca, diminuzione della GSR, ecc..., in sintesi, si assiste ad un aumento dell’attività trofotropica legata all’incremento dell’attività parasimpatica.
Successivamente, con l’incremento dell'attenzione del soggetto rivolta verso l’interno e l’approfondimento della trance, si manifesta un predominio delle onde Theta, più lente delle Alpha, che caratterizzano la trance vera e propria.
È da notare che le onde Theta si manifestano di solito nel periodo che precede il sogno (fase ipnagogica). Questo stato, che normalmente è vissuto passivamente o fugacemente, nell'ipnosi viene mantenuto per tutta la seduta e utilizzato a fini terapeutici.
Durante questo passaggio l'individuo vive la destrutturazione del suo stato di coscienza, potrebbe anche avvertire delle sensazioni di spersonalizzazione o di irrealtà. Lo schema del corpo può alterarsi diventando evanescente e spesso si presentano fantasie e immagini fugaci.
Il soggetto comincia a far fatica a seguire il senso delle parole dell'ipnotista anche se sente un forte legame con lo stesso. Più che al contenuto semantico delle parole, il soggetto potrebbe, in questa fase, essere sensibile e quindi reagire, agli aspetti ritmico- prosodici del discorso.
A questo livello l'operatore, riconoscendo i segnali fisiologici della trance, comunque, passa all'utilizzo di un linguaggio metaforico-allegorico proprio dell'emisfero destro, che nel frattempo è divenuto l'emisfero dominante.
Si possono quindi creare delle realtà ipnotiche dove l'individuo, attingendo alle proprie risorse profonde, potrà sperimentare nuovi esperienze e sviluppare nuove associazioni.
Tra l'altro si è scoperto, tramite la PET (tomografia ad emissioni di positroni), che le realtà prodotte in ipnosi sono virtuali solo sino a un certo punto, poiché i soggetti a cui, ad esempio, si comandava di pensare di correre su un prato, attivavano i medesimi percorsi neuronali di una "vera corsa". Ci sono vari esperimenti che dimostrano la validità di questo principio.

Dopo questa lunga ma doverosa spiegazione di come muovono alcune dinamiche del controllo del pensiero, vorrei esporre brevemente cosa intendo io, invece per controllo mentale e comportamentale, in quanto la differenza che separa quest’ultimo dal controllo del pensiero le cui dinamiche ho appena cercato di spiegare, per quanto la sede me lo concedesse, nel dettaglio fisico e metafisico.
Per controllo mentale e comportamentale, personalmente intendo una manipolazione i cui effetti sono molto più evidenti di quelli generati da un semplice controllo del pensiero, il soggetto presumibilmente è perennemente in uno stato ipnotico o semi ipnotico nel quale esegue i comandi del Magus o del Operatore come un automa, privato di alcun senso critico e della propria personalità in ogni sfaccettatura. Per la natura terribilmente invasiva della pratica e per gli effetti drasticamente deleteri se protratti a lungo termine, solitamente il controllo comportamentale e della mente viene applicato su un individuo per un breve lasso di tempo, sufficiente affinché egli porti a termine la volontà del Magus, dopo di ché si tenderà a destarlo dallo stato ipnoide, questo, non conserverà alcun ricordo di quanto avvenuto.
Questo tipo di “oscura” manipolazione è uscita dai circoli magici e dalla tradizione esoterica ed iniziatica sin dal secondo dopo guerra, per esser rinchiusa nei laboratori di ricerca scientifico militare di diversi stati nazione, dai quali sono stati distillati una serie di pratiche più o meno barbare in grado di permettere agli Adler la creazione di inconsapevoli agenti al proprio servizio.
Dopo svariati anni di ricerca e di sperimentazione brutale su “cavie umane” cio' è stato possibile, attraverso una preventiva totale spersonalizzazione dell’individuo ed una successiva ricostruzione della personalità contenente alcuni incipit ai quali il soggetto restasse legato inconsapevolmente a vita, e grazie ai quali, l’Adler in qualsiasi momento, attraverso un semplice e banale comando vocale, potesse riportarlo, (anche a distanza ad esempio usando un telefono) di nuovo nello stato ipnoide, impartirgli qualsiasi ordine affinché questo lo eseguisse, ed infine, terminato l’incarico affidatogli, impartire un nuovo comando che lo destasse dal’ipnosi, cancellandogli consecutivamente qualsiasi ricordo della vicenda.
Inutile dire per quali “nobili” fini gli stregoni vestiti da scienziati e da militari, hanno manipolato le loro cavie, i loro automi umani per oltre cinquanta anni, attraverso programmi più o meno “segreti” sponsorizzati da diverse multinazionali e dai soldi dei contribuenti di Stati grandi, medi e piccoli, di qualsiasi latitudine e denominazione. E non dovrebbe stupire, se proprio alcuni di questi programmi, soprattutto in passato erano diretti da maghi e stregoni di nome e di fatto, come il tristemente noto Fratello Delgado, o il Fratello Michael Acquino, ex membro della chiesa di satana (fondata dal Fratello Anton Lavey) e fondatore del Tempio di Set, iniziato a molteplici officine e cenacoli di poliedrica matrice, esperto militare nella guerra psicologica.
Proprio grazie ad un documento scritto dal colonnello Paul Valley e dal F.’. Michael Aquino, nei panni di “Maggiore” dell’esercito degli Stati Uniti, intitolato From PSYOP to Mindwar: The Psychology of Victory, l’esercito statunitense aveva utilizzato un sistema d’arma operativo per mappare le menti di individui neutrali e nemici e quindi modificarli secondo vari interessi.
Questa tecnica sarebbe stata la causa della resa di 29.276 Vietcong e soldati dell’esercito del Vietnam del Nord, tra il 1967 e il 1968.
La marina degli Stati Uniti era anch’essa pesantemente coinvolta nella ricerca sul controllo comportamentale e della mente.
Il maggiore Michael Aquino era uno specialista della guerra psicologica durante la guerra del Vietnam, dove la sua unità era specializzata nel campo della guerra psicologica.
Iniziati come il Fratello Aquino non fecero altro che mettere in atto su vasta scale alcune delle proprie conoscenze occulte di Magi, integrandole con il tempo con supporti tecnologici, entrando così di diritto nel neo campo sperimentale della Teknomagia, dal quale si sono sviluppate branche post scientifiche come la Psicotronica, le quali si sono sommate, ai metodi più antichi di cui sopra come l’uso di droghe, l’ipnosi, l’utilizzo di supporti elettromagnetici o emissari di onde hertziane di qualunque frequenza, i quali, come abbiamo visto sono in grado di interferire con il campo elettromagnetico del cervello umano alterandone le funzionalità ed inducendo facilmente lo stato ipnotico necessario all’Operatore per innestare nell’inconscio del soggetto, qualsiasi ordine o comando.
Tutti gli esseri umani sono potenzialmente ipnotizzabili, ovviamente ci sono diversi livelli di suggestionabilità, quest’ultima sicuramente influisce sulla facilità con la quale è possibile mettere in ipnosi un determinato soggetto, ma se questa variabile poteva rivelarsi decisiva, qualche secolo fa, nei rapporti tra un Magus ed un profano, affinché quest’ultimo riuscisse a non cader facile preda della manipolazione, oggi, con le tecnologie e con le conoscenze ed esperienze radicate in diversi settori, che sin dal secondo dopo guerra conducono ininterrottamente esperimenti e ricerche in laboratori oscuri e sotterranei (in tutti i sensi), nessun essere umano può sentirsi al sicuro o esente dalla possibilità di esser messo, inconsapevolmente sotto controllo comportamentale e mentale.
E se fino a qualche tempo fa, le tecniche di spersonalizzazione usate in queste officine in cui si fonde scienza e conoscenza magica, fisica e metafisica, erano davvero invasive e brutali e richiedevano un trattamento fisico sul soggetto di una durata variabile di almeno una settimana massimo ventuno giorni, oggi le tecniche si sono affinate e i tempi molto abbreviati, soprattutto grazie alle nuove tecnologie.
Alla luce di quanto detto sino ad ora, sono sicuro che non stupirà il lettore più attento e preparato sapere che in alcuni reparti degli eserciti, o dei nuclei più o meno “segreti” delle forze armate, nazionali e sovranazionali di mezzo mondo, si trovano ad operare iniziati di diverse latitudini e di diversa matrice, tra cui quella libero muratoria e quella “magica” ed in alcuni casi sono stati costituiti, templi e cenacoli interni agli organismi militari di difesa/offesa e riservati ai soli membri di questi ultimi.
A questo punto, mi preme sottolineare, che quanto detto sino ad ora, non è una mia opinione personale, ne fantasia o becera teoria del complotto, bensì realtà di confine tra ambienti iniziatici e profani, ben documentata e accertata anche dal punto di vista storico - scientifico profano.
In tal proposito, ci tengo ad invitare i lettori più attenti a riflettere su quanto talvolta possa essere sottile ed impercettibile il confine tra la realtà degli eventi e la finzione, e su quanto sia facile per taluni epigoni clerico complottisti, confezionare racconti intrisi di dietrologia spiccia e dozzinale mischiata “ad arte” con frammenti di verità ed elementi verosimili, il tutto servito su di un piatto d’argento, anzi di piombo, per le menti più labili, per gli ignoranti più maldestri, per i fedeli più ciechi e per quelli più sordi, se non per tutti i complottisti creduloni e gregari che affollano il crepuscolo della mediocrità, nel mondo profano e civilizzato.
Per rispondere al terzo ed ultimo punto contenuto nella triplice domanda, ricorrerò ad un luogo comune, che mai più di questa volta può esprimere in modo corretto la realtà dei fatti.
Le persone muoiono nel mondo e le confraternite iniziatiche di tipo magico o semplice che siano, sono composte da persone, per cui sicuramente alcune di queste sono venute e vengono meno all’esperienza terrena.
Le persone nel mondo terminano la propria vita nei modi più disparati, alcuni di queste finiscono l’esperienza in modo cruento e repentino, vittime di incidenti o di morti violente, perciò è lecito supporre che anche a qualche iniziato sia toccata una sorte analoga.
Le persone purtroppo commettono atti barbari e violenti, alcuni dei quali causano sofferenze, ferite se non addirittura la morte di altre, è logico per tanto pensare che tra queste vi possano esser stati personaggi appartenenti a circoli occulti di tipo magico. Quindi, gli iniziati muoiono proprio come i profani, e certi iniziati, o pseudo tali, commettono crimini ed atti indicibili, nello stesso modo in cui lo fanno alcuni profani; detto questo, è importante chiarire, che all’infuori della volontà umana e delle azioni che da questa possono scaturire, un iniziato ad un circolo “magico” ha una maggior probabilità, rispetto ad un profano, di terminare la sua vita in modo brusco ed innaturale, magari a causa di qualche sua azione scaturente o innescante processi sottili che possono condurre in un tempo più o meno breve alla follia o alla morte prematura.

Oltre che i già menzionati contraccolpi ed altre dinamiche derivanti da un uso maldestro e improprio di alcune operatività occulte, l’egregore legato alla confraternita di appartenenza, la stessa egregora alla quale, più o meno inconsapevolmente, ogni iniziato da la propria energia per tutto il tempo che fa parte della fratellanza, la stessa egregora che protegge il singolo quanto il gruppo, nello stesso modo in cui il cane più fedele difende il suo padrone che lo nutre e lo disseta, la medesima egregora che è la forza più grande ed efficace dell’intera compagine, in determinate condizioni invece, può causare la morte prematura o indurre alla follia, uno o più membri che agiscono contro la confraternita, o i quali intenti sono deleteri per l’integrità del gruppo, dei singoli o dell’egregora stessa.
Spiegare le dinamiche precise che portano a questi sporadici eventi, mi è impossibile in questa sede, ma credo di aver comunque detto molto, soprattutto sulle egregore, per tanto lascio alla preparazione, del lettore, ulteriori speculazioni e considerazioni sulla questione.
In conclusione, mi limito a dire che, sicuramente, dietro a qualche morte sospetta di personaggi la cui cifra iniziatica e la cui appartenenza a gruppi occulti di stampo magico è palese, indipendentemente da quale sia il loro ruolo nella società, si possono celare dinamiche occulte, alcune delle quali possono scaturire dall’appartenenza del singolo alla fratellanza e dalle sue gesta, azioni, pensieri e volontà dirette in modo più o meno diretto contro l’integrità e lo status dell’intera fratellanza.
A quest’ultima, invisibile e sconosciuta causa di decesso, si possono attribuire alcune delle “strane” morti di iniziati, più o meno pentiti, che fuoriusciti da qualche cenacolo, hanno lavorato per screditarne la caratura o lederne gli interessi e l’integrità dei singoli membri, se non quella dell’intera confraternita, innescando così processi impercettibili ma inesorabili, che in un tempo più o meno breve hanno condotto alla morte prematura del “giuda” iniziato.
Per questo, consiglio a tutti i lettori, prima di fantasticare in modo profano su quale sorte possa esser toccata a quegli iniziati morti prematuramente in circostanze perlomeno equivoche, di prendere in considerazionie altre ipotesi come quella appena descritta, invece di aggrapparsi al solito, grottesco immaginario nel quale tutti gli iniziati morti in modo “strano” sono stati uccisi da uno o più Fratelli, nell’ombra per motivi fantasiosi ed inconsistenti.
Credo non ci sia altro da aggiungere...


MDD: 11- Quali sono tra le seguenti persone dello spettacolo, coloro che appartengono a società magico iniziatiche (Roman Polanski, David Linch, Stanley Kubrick, Mick Jagger, Sting, David Gilmour, Paul Mc Cartney, David Bowie, Led Zeppelin, Iron maiden, Massive Attack, Michael Jackson, Madonna, ed altri eventuali nomi)?
Il rituale che Kubrick mette in scena nel film EYES WIDE SHUT, a quale ordine magico appartiene o si ispira? 
In RAI e nel parlamento, attualmente, esistono persone che appartengono a società iniziatico magiche come la Golden Dawn?

FR: Come più volte detto in questa intervista, preferisco non prestarmi ad esposizioni da gossip che tendano a stilare elenchi di appartenenti o presunti tali ad Ordini e confraternite iniziatiche semplici o magiche, non per un fatto di puerile omertà, quanto per un fattore di rispetto e di dovere che il mio status di iniziato e la mia cifra mi impongono, soprattutto nel parlare o nel riferirmi ad altri Fratelli o Sorelle, dei quali come ho detto in precedenza, se loro stessi non hanno prima pubblicamente rivelato la loro condizione di iniziati, non sarò di certo io a farlo per loro.
Io ho accettato di prestarmi a questa intervista e di rispondere con coerenza e trasparenza, fino dove mi sia stato possibile, ho dato molte informazioni personali e credo di aver rivelato molte notizie preziose sul tema della magia, per coloro che leggono queste risposte, animati da una seria volontà di comprensione del mondo esoterico.
Per quelli che, invece leggono cercando il gossip, la dozzinale e sensazionale quanto inutile rivelazione complottista, tipo alla Leo Taxil o alla portata di altri mediocri quanto cialtroneschi rivelatori, pseudo iniziati pentiti, personaggi in cerca di autore e di uno spiraglio di visibilità, dico che hanno sbagliato lettura, perché nelle mie parole non troveranno accuse, non troveranno giudizi o infanganti illazioni, nessun mediocre gossip, troveranno solo la conoscenza di un uomo la cui cifra di iniziato è evidente in ogni punto dell’intervista, ed il cui spessore, come l’importanza delle cose dette, potrà esser riconosciuta solo da persone valide, non per forza Fratelli o Sorelle, ma anche da quei tanti profani che con i loro mezzi cercano di farsi un idea sul mondo che li circonda, a loro va tutto il mio rispetto e a loro sono rivolte le mie parole, per gli altri vale la massima: “Non dare perle ai porci”, le quali da essi non saranno apprezzate ne comprese.
Per quanto riguarda il rituale messo in scena nel’ultimo film di Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut, è la rappresentazione di un comune tipo di cerimonia contemplante magia sessuale, la quale non è prerogativa di un solo gruppo, Ordine o Confraternita, ma di diversi.
Sin dalle cerimonie orgiastiche pagane, passando per i mal compresi sabba delle streghe e per le ancora più incomprese pseudo messe nere, sino ad alcune messe “gnostiche” di moderna o antica genitura, l’utilizzo cerimoniale della sessualità per i motivi spiegati precedentemente in altra risposta, è molto comune; le varie rappresentazioni possono coinvolgere solo il sacerdote e la sacerdotessa o l’intero gruppo di astanti, in alcune moderne cerimonie, orientate verso quello che viene spesso inconsapevolmente definito satanismo, solitamente, cominciano il rapporto sessuale il sacerdote e la sacerdotessa, poi seguono il resto degli astanti.
Per concludere, rispondendo in modo generico, attualmente non ho certezze che vi siano appartenenti a confraternite iniziatiche di tipo magico all’interno del parlamento, tranne il caso eclatante di un personaggio ”famosissimo”, il quale anche se non appartiene a gruppi esplicitamente magici, essendo da tempo immemore parte degli ambienti latomistici internazionali ed appassionato di diverse forme di occultismo, in un passato nemmeno tanto remoto, ha sicuramente praticato l’occultismo in diverse sue branche, dall’astrologia a certe forme di operatività vicine alla magia sessuale.
Nella Rai, come nella maggior parte degli organi mediatici, sia in passato che nel presente, e credo anche in futuro, ci sono stati, ci sono e ci saranno personaggi vicini o intrinseci alle confraternite iniziatiche di tipo magico. Come precedentemente esposto, i più grandi maghi di successo in questo periodo storico rivestono i panni pubblici e profani di grafici pubblicitari, di scenografi, di registi e di qualsiasi altro ruolo che gli dia la possibilità di diffondere i loro incanti attraverso i mass media.


MDD: 12- Esistono anche società magico sessuali in oriente? 
Quali sono? 
Sono in contrapposizione con quelle occidentali o partecipano anche loro alla consacrazione del sistema?

FR: Senza ombra di dubbio esistono alcune confraternite che praticano la magia sessuale anche e soprattutto in Oriente, dal momento che molte tecniche provengono proprio da li, basti pensare ai già menzionati tantra e ad altre branche sotterranee dell' induismo, come quella da cui scaturisce il kamasutra. Ci sono molte confraternite piccole e grandi, in India come alcuni hashram, in cui si pratica magia sessuale, in Tibet e nelle catene montuose dell’Indukush ci sono svariati monasteri tantrici, in Cina ci sono alcune derivazioni delle Triadi in cui si pratica una forma di magia sessuale molte vicina al tantrismo, ci sono anche piccole confraternite in cui si praticano delle forme particolare di Taoismo che contemplano pratiche vicine alla magia sessuale, in Giappone anche sussistono da diversi secoli tradizioni sotterranee che uniscono il culto della guerra al culto di Venere, ovvero uniscono alcune tecniche di arti marziali alla mistica sessuale e ad una forma spuria di tantrismo. Inoltre, come è accaduto per gli ambienti latomistici più elitari, dal secondo dopo guerra in poi, soprattutto in Giappone, sono presenti molte derivazioni di note Confraternite ed Ordini Occidentali, alcune addirittura di matrice Crowleyana, le quali sono riconosciute ed hanno stretti rapporti con le sorelle occidentali, ed in alcune di queste si pratica anche la magia sessuale.
A parte l’ultimo caso appena citato, la realtà delle confraternite o “sette” ed Ordini Orientali, in cui si praticano forme di magia o mistica sessuale, è molto diversa da quella occidentale, molte di queste si limitano ad esistere in una condizione di totale marginalità sociale e di totale esclusione da quelle che sono le dinamiche mondiali, basti pensare a molti hashram indiani o agli svariati monasteri tantrici presenti in Tibet o sulla catena montuosa dell’Indukush, per cui posso dire con estrema tranquillità, che la quasi totalità delle fratellanze o delle conventicole presenti in Oriente in cui si praticano forme di magia sessuale, non sono per nulla interessate alle dinamiche del mondo Occidentale, moderno e contemporaneo, per tanto non sono affatto in conflitto con quelle dell' Occidente.
In passato è forse esista qualche eccezione in grado di confermare la regola, in cui monaci tantrici in contatto con alcune confraternite presenti in Germania, prima e durante la seconda guerra mondiale, se non nell’immediato dopo guerra, hanno condotto operazioni di Alta magia, alcune delle quali contemplanti pratiche sessuali.
Nonostante Hitler avesse bandito tutte le fratellanze, gli ordini e i cenacoli iniziatici, anche quelle nel cui fertile Humus sapienziale egli era stato più o meno inconsapevolmente “allevato”, come strumento e mezzo per dei fini a lui ignoti, alcune eminenze grigie provenienti da diverse fratellanze, molte delle quali si limitarono ad esistere altrove (Thule gelsellschaft, Vrill gelsellschaft il Germanen Orden (nato nel 1912) e La Societa di Thule (1918), così come quella del Novo Ordo Templi, il cui fondatore era l’ex monaco cistercense Jorg Lanz von Liebenfels ), confluirono nell’Ordine esoterico delle S.S., il quale aveva il suo quartier generale ed il principale Tempio nel castello di Wevelsburg vicino a Paderborn, in Westfalia.
Per entrare nel merito della vicenda dalla giusta prospettiva nel modo più preciso possibile e per evitare derive dietrologiche, complottiste o fantascientifiche, si dovrebbe scrivere per lo meno un libro sull’intera storia che vide coinvolti “iniziati” delle S.’.S.’.  ed esimi studiosi dell’Ahnenerbe recarsi in Tibet con altri “maghi” al servizio del Reich “millenario”, e tornarsene in Germania con un gruppo di non ben identificati monaci tantrici ed iniziati alla tradizione bon pa, che insieme alle sacerdotesse ariane ex dame del Vrill e a tutto l’entourage esoterico Hitleriano, misero in scena riti “antichi e potenti” nei luoghi più significativi ed intrisi di energia magnetica del Nord Europa, con diversi scopi e molteplici finalità, non tutte legate agli eventuali esiti della guerra che imperversava ormai nel mondo intero.
Infatti, ben altri fini occulti si celavano dietro gli intenti del Reich e dei suoi venerabili ed invisibili maestri, oltre quelli determinanti e contingenti ad un eventuale ed auspicata vittoria bellica, e non è affatto un caso se nei laboratori sotterranei e ben protetti dei Nazisti, trovarono la genesi molte delle portentose e mirabolanti invenzioni, poste sotto il nome generico di WunderWaffen e, anche se non riuscirono a regalare un Trionfo glorioso ad Hitler ed ai suoi Fratelli e camerati, concessero nel dopo guerra agli Stati Uniti maggiormente ed alla Russia, sufficienti quanto straordinari armamenti e tecnologie per essere elette a super potenze del mondo moderno e contemporaneo.
Credo non sarà certo una novità, per i lettori più attenti e preparati, sapere che molti degli iniziati e maghi del’Ordine esoterico delle S.’.S.’. ed altre menti più o meno brillanti coinvolte nei progetti più fantascientifici e rivoluzionari del Reich, grazie all’invisibile aiuto del Vaticano e dei servizi di sicurezza americani (O.S.S.), che gli misero a disposizione ben pianificati viadotti di fuga, le cosiddette rat-lines, riuscirono a scampare al processo di Norimberga in cambio della loro conoscenza e della messa a punto di tutti i loro prodigiosi progetti, una volta detti WunderWaffen.
Così molti degli Iniziati delle S.’.S.’. e delle menti più illuminate della Germania Nazista, la fecero franca ed iniziarono una nuova vita in America, dando vita nel tempo ad istituzioni come la C.I.A. o la N.A.S.A. e riuscendo a portare a termine quei tanti progetti embrionali come le macchine volanti o U.F.O. del Reich, i vari Flugelrad Mark, Vriil e Haunebu, o come l’ancora più misteriosa Die Glocke o campana, i quali progetti provenivano direttamente dalla commistione di informazioni antiche sui Vimana, reperite nei viaggi della Ahnenerbe in India ed in Tibet e da altre informazioni ottenute con operazioni di magia cerimoniale e sessuale ed altre pratiche più o meno oscure che avevano consentito alle ariane dame del Vrill, ai monaci tantrici e Bon e agli altri maghi e stregoni del Reich, di ricevere informazioni da altri mondi dimensioni o pianeti, come il “famigerato” Aldebaran, utile ai vari progetti delle Wunder Waffen.

Altri stregoni di Hitler e criminali di guerra scomparirono nel nulla dopo la fine del Reich, tra questi oltre i noti e meno noti Mengele, Priebke, Heickman, c’è un intero reparto composto da scienziati e iniziati delle S.’.S.’. impegnato nella costruzione della misteriosa Die Glocke nel sito di Peemunde in Polonia, che svanirono letteralmente dal giorno alla notte insieme al prototipo della campana.
Stessa sorte toccò alle ariane dame del Vrill, impegnate in svariati progetti, delle quali non si seppe più nulla, ma se gli scienziati e molti degli alti gradi delle S.’.S.’. riuscirono a scampare alla sconfitta della guerra e al processo di Norimberga, non andò così bene anche ai monaci tantrici che vennero trovati a Berlino in uno dei palazzi del Reich, in 12 senza vita, disposti in un classico circolo rituale, nel cui centro si trovava adagiato esanime uno dei migliori maghi di Hitler, vestito con la divisa cerimoniale delle S.’.S.’. ed indossante un curioso ed anacronistico paio di guanti verdi.
Su chi fosse in realtà il misterioso uomo, non vi sono certezze profane, solo fantasie ed illazioni in quanto venne rinvenuto privo della piastrina e del tatuaggio regolare delle S.’.S.’., privo di qualsiasi documento o oggetto che potesse consentirne l’identificazione, l’unica cosa certa, è che i 12 monaci e l’uomo in guanti verdi erano morti, volontariamente o meno, durante un rituale magico e che questi lavorassero per fini ignoti ai vari progetti di Hitler ed il suo occulto entourage.
A parte questo eclatante, quanto interessante caso di collaborazione di parti o intere confraternite orientali con una occidentale, unite per portare a termine determinati scopi attraverso la magia in ogni sua forma, e ad altri piccoli e sporadici episodi più o meno recenti, il mondo delle Confraternite Orientali in cui si pratica la magia in ogni sua forma, resta separato ed indipendente da quello Occidentale, per nulla turbato da progetti occulti o battaglie sotterranee.
Per concludere, quindi, non vi è alcun tentativo di “consacrazione” del sistema da parte delle fratellanze d’Oriente, e come più volte ribadito in questa intervista, neanche da parte di quelle d’Occidente; tutt’al più possono esserci delle correnti, dei piccoli gruppi di iniziati di tutte le latitudini, uniti sotto l’invisibile bandiera dell’interesse comune, che riuscendo a far convergere gli intenti, si trovano a perseguire progetti che possono avere come oggetto l’egemonia dei pochi sui molti.
Ma questa non è affatto una novità, sin dalla notte dei tempi, i pochi governano i molti, ed ogni tanto questi pochi si trovano in conflitto con altri piccoli gruppi emergenti che lottano o cospirano per l’egemonia di un popolo, di un continente, di uno stato o dell’intero globo terracqueo. A questo punto, i molti, lamentosi, tristi ed insofferenti complottisti, che gridano oggi al complotto auspicando non ben precisati periodi di libertà generale passati, presenti o futuri, dovrebbero invece di puntare il dito contro i pochi che li governano più o meno occultamente, fare “mea culpa” e prendersela con i loro “Fratelli” in Adamo profani e villani, i quali da secoli permettono che i pochi primeggino sui molti, per essersi girati dall’altra parte, per aver vissuto una vita mediocre sempre a testa china, per non sentire altra voce che quella dei potenti, per credere a qualsiasi baggianata e perché preferiscono restare immobili in un angolo in attesa di un messia che li salvi a buon mercato dalla loro mediocrità, piuttosto che rimboccarsi le mani e salvarsi da soli.


MDD: 13- FRATELLO RAUM è stato scelto da "certi mondi" magici? 
Sei un mago? 
Quali sono i tuoi "super-poteri"?

FR: Sorvolando sul taglio provocatorio e quasi ridanciano che può suscitare questa domanda in un profano quanto in un iniziato, vi risponderò ugualmente.
Io sono stato scelto da certi ambienti magici nella misura in cui io ho scelto certi ambienti magici come tipologia di ricerca spirituale, esoterica e sapienziale, nessuno è venuto a bussare alla mia porta per invitarmi a prendere parte a certi cenacoli, soprattutto all’inizio, ma sono stato io a bussare ai templi di diversi Ordini e Confraternite magiche, i cui corpi amministrativi si sono limitati ad accettare la mia richiesta e ad aprirmi le porte dei loro templi.
Certamente non avrebbero aperto a chiunque e sicuramente non mi posso definire un uomo “comune” o “normale” nel significato generale e profano del termine, sin da bambino ho sempre nutrito un profondo interesse per certe materie, mi sono sempre fatto delle domande e non mi sono mai accontentato della risposta di altri, preferendo cercare sempre da solo la risposta ai piccoli e grandi quesiti della vita, ho sempre nuotato contro corrente, giacché solo le cose morte vi si abbandonano, quelle vive vi remano contro, e sicuramente, tutti i risultati che ho ottenuto sino ad ora, li ho ottenuti principalmente grazie a me stesso, gli Ordini le Confraternite sono in grado di dare un utile supporto, di indicare la via, ma come io dico spesso ai Fratelli, alcuni dei quali da poco hanno iniziato questo percorso, spetta sempre al singolo cercatore rimboccarsi le maniche e percorre la propria strada per la maggior parte in solitudine, affrontando e superando le sfide che quotidianamente gli si pongono davanti.
Come raccontato nell’introduzione, sono stato più volte invitato ad unirmi a compagini latomistiche, offerte da me sempre declinate, sono stato invitato da un Fratello anziano, vicino alla mia famiglia a risvegliare l’Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento, insieme ad altri Fratelli e Sorelle, in un certo modo sono stato invitato nella Confraternita del Silenzio, ed in un altro invisibile cenacolo di cui non ho fatto e non farò il nome, ma il primo passo verso questo mondo sotterraneo, sono stato sempre e solo io a compierlo, senza la pressione, ne il consiglio di altri.
Alla domanda se sono un vero mago, con la presunzione che l’onestà della conoscenza di me stesso e della mia cifra di iniziato mi impone, non posso che rispondere affermativamente, sono un Magus.
Ma bisogna definire cosa si intende per Mago, per cui alla domanda quali sono i tuoi super-poteri, domanda grottesca e un po’ ridicola, che sicuramente il caro “Maestro di Dietrologia” avrà sapientemente inserito per darmi modo di sfatare un penoso cliché, rispondo che i miei unici super poteri sono la mia conoscenza, la fiducia in me stesso, la mia volontà, la mia immaginazione, il mio pensiero creativo, la mia tempra, tutto il resto fa parte di un errato immaginario fantascientifico; nessun vero mago ha dei super poteri alla X-MEN.
Tutte le capacità di un Magus di compiere apparenti prodigi agli occhi dei profani, scaturiscono dalla perfetta conoscenza di leggi e forze sconosciute ai più ed alla capacità di utilizzare dette conoscenze, leggi e forze congiuntamente con la propria volontà ed il proprio pensiero creativo, affinché si traducano nell’adempimento dei propri intenti e voleri.
Tutti gli esseri umani sono potenzialmente predisposti per fare prodigi, nello stesso modo in cui tutti sono potenzialmente in grado di divenire eccellenti atleti, scienziati, astronauti, musicisti, artisti, o qualsiasi altra eccellenza umana, ma quello che fa la differenza in gran parte, è la forza di volontà dell’individuo e, ovviamente, alcune peculiarità, caratteristiche e qualità intrinseche.
La cosiddetta realtà, campo in cui il Magus tenta di apportare cambiamenti determinati dalla sua volontà, non è altro che una frequenza elettromagnetica, questo estende il campo delle possibilità sino alla più sfrenata fantascienza.
Quanto attualmente sta emergendo in alcuni degli studi considerati più all’avanguardia nel settore della fisica quantistica, è conosciuto in certi ambienti iniziatici da sempre, ed il futuro dell’umanità, nel bene o nel male, sarà sicuramente stupefacente, al di la di ogni attuale umano pensiero.
Vorrei concludere questa intervista con l’estratto da uno scritto di un grande Mago, forse troppo poco noto, per quella che è la sua cifra di grande Iniziato, scritto di qualche decennio fa, che oggi si dimostra quanto mai attuale e forse può dare a tutti i lettori un immagine di quello che è il ruolo del Mago, nel mondo contemporaneo.
Immagine molto diversa da quella dello stregone medievale o del mago illuminista di oltre un secolo fa, e, soprattutto, da quella di qualche contemporaneo, cialtronesco quanto profano, autoproclamatosi mago, solo per estorcere denaro a qualche povera anima in pena.

Per tanto saluto cordialmente i lettori più attenti che hanno avuto la pazienza di leggere e seguire questa lunga intervista, saluto nei modi a “Noi” convenuti i miei tanti Fratelli e Sorelle sparsi per il mondo, qualsiasi sia la loro nazionalità, la loro cifra, il loro grado e la confraternita alla quale appartengono, naturalmente saluto e ringrazio il “Maestro di dietrologia” per avermi dato l’opportunità di dire la mia e di portare le mie parole a persone, le quali, con i miei mezzi, non avrei sicuramente potuto raggiungere, ed infine, un saluto ed un ringraziamento senza tempo, a tutti i Fratelli e le Sorelle di qualsiasi epoca e periodo storico, molti dei quali a rischio della propria vita hanno fatto si che oggi, questa intervista fosse possibile, coloro i quali nell’oscurità di epoche passate, hanno saputo trovare la luce entro se stessi e portarla fuori, tra la gente comune, illuminando con gli ideali di libertà, fratellanza ed uguaglianza di diritto, i territori stretti nella morsa feroce di un papato onnipresente ed onniveggente e di una monarchia intrisa di folle arroganza.
A loro e a coloro che ancora oggi lottano nell’ombra, lontani dalla ribalta delle cronache mondane, per assicurare le libertà di Tutti, di profani e di iniziati, a Loro io dico per l’ennesima volta grazie.
Lascio adesso il posto alle parole del Fratello Peter J. Carroll, tratte da “Liber Null e Psiconauta” dal titolo Il Millennio:
"L'umanità si è evoluta attraverso quattro principali stati di coscienza, o eoni, ed un quinto è all'orizzonte. 
Il primo eone nacque dalle nebbie del tempo. Era un'età di Sciamanesimo e Magia, quando i sovrani degli uomini avevano una ferma conoscenza delle forme psichiche. 
Tali forze conferivano un alto valore di sopravvivenza ad un uomo nudo e debole che viveva in intima connessione con i pericoli di un ambiente ostile. 
Queste forze di coscienza hanno lasciato la loro impronta nelle varie tradizioni sotterranee della stregonerie e della teurgia. Inoltre sono sopravvissute nelle tradizioni di diverse culture aborigene in cui i poteri erano usati per rinforzare la conformità sociale. 
Il secondo eone Pagano crebbe con una maniera di vita più sedentaria, perché iniziarono ad apparire l'agricoltura e le città abitate. Nel momento in cui sorsero forme complesse di pensiero e gli uomini si allontanarono ulteriormente dalla natura, la conoscenza delle forze psichiche divenne confusa. Gli Dei, gli spiriti e la superstizione non coprirono facilmente i vuoti creati dalla perdita di una conoscenza naturale e dalla consapevolezza dell'uomo che si ampliava attraverso la sua propria mente. 
Il terzo eone, o Monoteistico, sorse dentro le civilizzazioni pagane e scacciò via le loro vecchie forme di coscienza. L'esperimento fu iniziato una volta in Egitto ma fallì. Fu realmente realizzato con il Giudaismo ed in seguito con la Cristianità e l'Islam, che erano diramazioni di quella religione. Nell'est la forma assunta fu il Buddismo. Nell'eone Monoteistico gli uomini adoravano una singolare forma idealizzata di sé stessi. L'eone Ateistico sorse contro la cultura Monoteistica occidentale e cominciò a spargersi per tutto il mondo, anche se il processo è lontano dall'essere completato. Questo eone è lontano dall'essere una semplice negazione di idee monoteistiche. Contiene le nozioni radicali e positive che l'universo può essere compreso e manipolato dalla osservazione attenta al comportamento delle cose materiali. 
L'esistenza di esseri spirituali viene considerata come una questione senza alcun significato reale. Gli uomini guardano verso la loro esperienza emozionale come il solo terreno di significato. 
In questo momento alcune culture sono rimaste in un eone mentre altre lo hanno superato, ma la maggior parte non si sono mai completamente liberate dai residui del passato. 
Così la teurgia contamina le civilizzazioni pagane e persino la nostra. 
Il Paganesimo contamina il Cattolicesimo e il Protestantesimo. 
Il tempo richiesto ad una cultura dominante per irrompere in un nuovo eone si accorcia quando la storia progredisce. L'eone Ateistico iniziò diverse centinaia di anni fa. 
L'eone Monoteistico iniziò da due e mezzo a tre millenni di anni fa’. 
L'eone Pagano iniziò circa seimila anni fa con l'inizio della civilizzazione, mentre il primo eone Sciamanico risale all'alba dell'umanità. 
Ci sono segni che il quinto eone si sta sviluppando esattamente come doveva essere aspettato dentro sezioni dominanti delle culture più ateistiche. L'evoluzione della coscienza è ciclica nella forma di una spirale diretta verso l'alto. 
Il quinto eone rappresenta un ritorno alla coscienza del primo eone, ma in una forma più alta. 
La filosofia caoistica diventerà di nuovo una forza dominante intellettualmente e moralmente. 
Per le soluzioni ai problemi dell'uomo i poteri psichici saranno sempre più richiesti. 
Una serie di profezie generali e specifiche può essere estrapolata dai trend correnti per mostrare come questo avverrà, e quale ruolo gli Illuminati avranno in esso. 
Decadi, probabilmente secoli, di guerra giacciono di fronte a noi. Le rimanenze del monoteismo stanno collassando in fretta, a dispetto del vecchio ritorno, prima dell'umanesimo secolare e poi del consumismo. I super-stati ateisti, tecnologici, stanno cercando di imporre una stretta mortale alla coscienza umana. Noi stiamo entrando in una fase che può divenire oppressiva per lo spirito, come può esserlo stato il monoteismo medievale. 
L'equazione produzione/consumo sta diventando sempre più difficile da affermare o bilanciare, perché la religione consumista delle masse inizia a dettare le politiche. 
Dovranno essere introdotti sempre di più dei meccanismi per la regolazione forzata del comportamento, in quanto la densità della popolazione, porta gli individui a cercare persino forme più bizzarre di soddisfazione nel sensazionalismo materiale. 
Il problema, come qualsiasi sistema di credo, è la sua tenacità e inerzia una volta che esso è stabilito e dominante. Le religioni medioevali uccisero milioni di persone per proteggere la loro egemonia. Innumerevoli crociate, jihad, incendi e massacri furono commessi. 
Alla fine nessun livello di persecuzione può limitare l'inevitabile ascendenza dell'Ateismo. 
In questo momento sono i super-stati ateisti, quelli che stanno fornendo le armi e gettano le bombe a supporto della egemonia del capitalismo consumatore o del comunismo consumatore. 
E questo è solo l'inizio. La logica cieca della tecnologia e del consumismo causerà alienazione, disaffezione, dolore e crisi di identità cresceranno a tali livelli catastrofici, e potrebbe esplodere in una guerra molto distruttiva. Ci potrebbe essere un crollo della società che potrebbe prendere la forma di una jihad anti-tecnologica. 
Questa situazione non risolverà le contraddizioni del sistema, ma introdurrà semplicemente una nuova età oscura e i cambiamenti rallenteranno. Anche se questi eventi possono sembrare di grande importanza, se accadranno, non influenzeranno il movimento della coscienza nel lungo corso. 
Essi influenzeranno solo il loro tempo. Ma gli Illuminati devono essere pronti a sfruttare i cambiamenti che alla fine appariranno. Tra questi vi sono: La Morte della Spiritualità. 
Idee fisse circa lo spirito essenziale dell'uomo o sulla sua natura, saranno completamente abbandonate per una Tecnologia Emozionale che diventa sempre più raffinata. 
Le droghe, le sessualità oscure, la maniacalità, i divertimenti strani ed il sensazionalismo materiale sono un brancolare preliminare verso questo fine. I composti chimici, elettronici e la chirurgia tenderanno solo a schiavizzare. La Gnosi, l'Alfabeto del Desiderio e altri metodi magici tendono a liberare.
La Morte della Superstizione, il pregiudizio contro la possibilità dell'occulto o del soprannaturale, sarà abbandonato in favore di una tecnologia Magica ampliata. Telepatia, Telecinesi, influenza della mente, ipnosi, il fascino e il carisma saranno sistematicamente analizzati, raffinati e sfruttati come metodi di controllo. Potremo vedere maghi lavorare dietro il filo spinato o anche in celle sotterranee.
La Morte dell'Identità. Le idee sul posto di una persona nella società, il suo ruolo, il suo stile di vita e le qualità dell'ego perderanno il loro valore, nel momento in cui le forze di coesione nella società si disintegreranno. Valori sub-culturali prolifereranno fino a una tale estensione selvaggia che un'intera classe di professionali sorgerà per controllarli. 
Taloe Tecnologia di Tramutazione agirà nella moda, nei modi di essere. 
I consulenti dello stile di vita diverranno i nuovi sacerdoti delle nostre civiltà. Essi saranno i nuovi maghi.
La Morte del Credo. Nel momento in cui la Tecnologia Psicologica si sviluppa abbandoneremo tutte le idee fisse circa ciò che è assoluto e valevole e quello che costituisce la moralità. Le tecniche di credo e di modificazione del comportamento nel campo militare, nella psichiatria, nei luoghi di detenzione, nella propaganda, nelle scuole e nei media, diverranno così sofisticate, che la verità diventerà la materia di chi la crea. La Realtà diverrà magica.
La Morte dell'Ideologia, le idee su quale forma deve prendere l'aspirazione umana, saranno abbandonate per una scienza del meccanismo controllo, attraverso il governo e le sue agenzie. Queste possono divenire globali o semiglobali, ma il loro interesse principale diverrà la preservazione del governo, pro o contro il popolo. 
Le primitive cibernetiche dilagheranno in una Tecnologia Politica. 
I governi avranno la possibilità di affrontare la scelta di accomodarsi a coordinare la proliferazione della varietà umana o a cercare di ridurla come misura repressiva.”


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