lunedì 13 luglio 2020

CHI NON HA PAURA DEL VIRUS E' MALATO...


Avete capito bene? 
Chi non ha paura di contagiarsi è una persona che soffre di disturbi di ansia depressiva reattiva. Qui siamo ben oltre qualsiasi distopia, secondo la benemerita Dottoressa Lucattini, chi fa l'aperitivo e sta in compagnia senza tremare al solo pensiero di essere accanto ad altre persone, significa che è malato e va curato. 
Esci in gruppo con amici? Sei un pazzo, devi farti curare, sei depresso.
Non usi la mascherina all'aperto, significa che soffri d'ansia e devi dimostrare a te stesso che sfidi il destino.
Vai al ristorante? Una specie di killer seriale pericoloso da internare.
Ultimamente abbiamo sentito parlare diversi politici di entrambe le fazioni, che poi fanno capo ad un'unica fazione, di TSO per chi risulta positivo al tampone e continua ad uscire fuori di casa, ma la sindrome da CORAGGIO sinceramente mi mancava. 
Chi osa sfidare la sorte lo farebbe perché in preda ai demoni depressivi che lo spingono sulla cattiva strada dello spritz. 
Guai abbracciarsi senza mascherina, colpa di questo virus depressivo che spinge gli uomini a trasformarsi in novelli untori senza remore, potenziali populisti del piacere e della socialità ritrovata, socialità che andrebbe bandita.
Come si permettono costoro a creare panico senza sapere di essere dei malati di mente?
Vergogna e alla gogna, ma una gogna soft, fatta di psichiatria, omeopatia e tanti buoni consigli.
Sbirro buono o sbirro cattivo?
Parliamoci chiaro, non è ammissibile che la gente non sia più spaventata come i mesi scorsi, questo mette a rischio tutto l'impianto del terrore e la conseguente propaganda padronale. 
Bisogna aspettare l'arrivo del messia, Lord Vaccino, che poco o niente servirà, perché il virus sarà mutato altre mille volte, magari allenandoci prima all'obbligatorietà di inutili vaccini antinfluenzali generici, preparatori per il grande arrivo su un tappetino di rose della sanificazione totale.
Un uomo nuovo è stato pensato, unto di amuchina gel, mascherato e silenzioso, meglio se casalingo e lavoratore a cottimo di smart working, vaccinato, protetto ed ovviamente impaurito.
Se però qualcuno, inconsapevole o meno, mette in discussione questo schema e smette per incanto di essere angosciato dal contagio, uscendo all'aperto senza museruola, incontrando persone, significa che ha una patologia e che deve essere preso in cura.

Questa è la società della presa in cura, però solo su ciò che ha a cuore il potere, per il resto possiamo tranquillamente privatizzare la sanità, impoverire ulteriormente le classi sociali, imporre dogmatismi parareligiosi.
Dio è morto e va sostituito con una fialetta sconosciuta, un intruglio degno dei riti voodoo, ed allora ecco che nasce un nuovo culto con i suoi oracoli, supportati dalla nuova tecnologia tumorale ed altamente inquinante.
Nessuno che si scandalizza per gli effetti nefasti di una tecnologia sempre più invasiva, implementata ovunque, effetti che hanno ricadute inquinanti sull'ambiente, sul fisico e sullo spirito, ma anche sui diritti e sulle libertà che, prima o poi, di questo passo, cesseranno di esistere.
GUAI lamentarsi e cercare di vivere senza problemi, perché ciò equivale ad essere un cittadino da curare, osservato e monitorato come una cavia, talvolta accarezzato sulla testolina, un po' affettuosamente, un po' severamente.
State attenti ragazzi, perché se scoprono che non vi contagiate più quando vi mescolate senza pudore, si mette in discussione tutto il paradigma della clausura, che sottende altri paradigmi contro le libertà di noi tutti.
Guai a mostrare coraggio, indifferenza, o semplicemente voglia di uscire, questo non va bene, rovinate tutto il lavoro che l'OMS ha realizzato per voi, andate a minare indirettamente gli interessi del backoffice del potere.
Hanno già fallito con l'APP IMMUNI, che nessuno ha scaricato, dando la colpa addirittura ai complottisti, hanno fallito con le previsioni di questa estate su un ritorno del virus, il vaccino pare un miraggio lontano (e questa è buona cosa), hanno bannato, dannato e censurato tutte le vere cure alternative perché anch'esse mettevano in discussione questo paradigma, ora non fate i gradassi mentre vi ubriacate di aperitivi e noccioline salate nei bar (luoghi di perdizione per eccellenza).
State attenti, potenziali depressi reattivi in crisi di ansia patogena endemica e speculare, rimettetevi la museruola, bevete acqua distillata, girate con i guanti e, soprattutto, FATEVI CURARE...
Lo avevano detto: "nulla sarà come prima". Ma voi goliardici goderecci impavidi e depressi, sembrate proprio dei conservatori reazionari, amate troppo le tradizioni, voi pretendete di divertirvi e spassarvela alla faccia di chi muore e di tutti quei virologi prezzolati che vi facevano la lezioncina dalle tv di tutto il mondo.
Abbiate un po' di rispetto, tarpatevi le ali, abbiate la vostra dose sana di paura e, soprattutto, fatevi curare. 
Leggiamo allora questo bell'articolo illuminante per capire le avanguardie della Santa Sanificazione.


https://www.adnkronos.com/salute/medicina/2020/06/30/allarme-psichiatra-migliaia-sfidano-virus-dietro-disturbo_I21qLtzUzi49eKeNNVwSlK.html?refresh_ce
01/07/2020 10:30
Migliaia di italiani 'sfidano' il coronavirus con comportamenti irragionevoli, violando ogni regola ed evitando qualsiasi precauzione anti-contagio Covid: niente mascherina, feste in casa ed happy hour, movida e contatti sociali, come se i rischi non esistessero.
E tutto questo "non avviene per semplice imprudenza o ignoranza, ma è legato a un disturbo cosiddetto da ansia depressiva reattiva: una 'risposta' alla paura che porta un'inversione del tono dell'umore, che si alza troppo, fino a negare la realtà". Con tutto ciò che ne consegue in termini di rischio di contagi.
A lanciare l'allarme sull'ennesimo strascico psicologico causato dal coronavirus e le sue restrizioni, nella fase 3, è Adelia Lucattini, psichiatra, psicoanalista ed esperta in omeopatia e medicine non convenzionali, che suggerisce delle 'terapie integrate' ad hoc per superare questo e altri disturbi 'Covid-indotti'.
"Le prime riaperture della fase 2 - spiega Lucattini all'Adnkronos Salute - hanno causato una serie di disturbi da ansia pura, quella rimasta 'congelata' durante la chiusura ed esplosa alla ripresa con attacchi di panico, agorafobia o claustrofobia, per fortuna regrediti in breve con il ritorno all'aria aperta e alle abitudini quotidiane". 
Ora, nella fase 3, a farla da padrona è dunque l'ansia depressiva reattiva che sta colpendo migliaia di persone in due modi: "C'è chi è totalmente inibito dalla paura del contagio, quindi prende precauzioni eccessive, dalla mascherina fissa all'evitare contatti con le persone - riferisce la psichiatra - e chi al contrario 'sfida il virus', negando la realtà e soprattutto sottovalutando i rischi per se stesso per gli altri".
"I più colpiti da quest'ansia depressivo-reattiva sono i giovani in due fasce di età: sotto i 18 anni e tra 26 e 37 anni. Per fortuna questo non vale per milioni di persone altrimenti sarebbe un disastro - riflette l'esperta - ma per migliaia di giovani che però rischiano di contagiare amici e famigliari".
A questo disturbo però se ne aggiungono altri, come quelli del sonno, che hanno accompagnato tanti italiani sin dall'inizio dell'epidemia: "Due i tipi di insonnia - spiega Lucattini - quella di tipo ansioso con difficoltà di addormentamento e quella di tipo depressivo, in cui le persone crollano alla sera, ma hanno risvegli precoci al mattino prestissimo senza riuscire più a riaddormentarsi. Sono sintomi che non vanno assolutamente sottovalutati - avverte l'esperta - perché la deprivazione di sonno causa di per sé sintomi depressivi su base organica".

A questo si sommano anche disturbi alimentari: "L'ansia infatti può provocare da un lato un aumento della necessità di assumere cibo, soprattutto dolci per tranquillizzarsi, ma anche una totale perdita dell'appetito. Così anche la depressione, nei casi più gravi, può comportare inappetenza fino alla totale dimenticanza del mangiare, così come l'abuso di cibo, senza per questo essere bulimia, come forma di consolazione, per riempire un vuoto o un momento di tristezza. 
Quest'ultimo fenomeno - allerta Lucattini - si sta osservando anche nei bambini e questo è pericoloso perché si rischia una carenza di principi nutritivi fondamentali con deperimento o al contrario a un eccessivo aumento di peso". E ancora: la fase 3, che si affaccia sull'estate, "porta con sé anche una certa malinconia, perché è sotto gli occhi di tutti che le vacanze non saranno sicuramente come quelle degli anni precedenti. 
I ragazzi ad esempio - osserva l'esperta - hanno chiuso l'anno scolastico e fatto gli esami in modo diverso, costretti a saltare quei rituali con gli amici, la cena di fine anno o il viaggio della maturità, e comunque a fare vacanze diverse. 
Questo vale anche per gli adulti, molti dei quali non si sono neanche organizzati le ferie. Sull'estate infatti ognuno investe tante aspettative, mentre quest'anno rischia di essere un periodo che tutti temono passi inosservato, come è successo per lo scorso inverno che è stato una specie di blackout, qualcosa sicuramente da non ricordare. 
Sarebbe invece importante - sottolinea Lucattini - pensare che è solo un periodo transitorio destinato a finire, e che la prossima estate non sarà così. Se siamo convinti di questo possiamo goderci il presente, altrimenti ci facciamo prendere dal panico e siamo preda di fantasie negative incontrollabili".

Quali sono dunque i rimedi per superare questi disturbi di ansia e di sindromi ansioso-depressive? "Io consiglio una psicoterapia cosiddetta focale - spiega Lucattini - ovvero una psicoterapia analitica breve, in 12 incontri, in cui si lavora sul problema specifico", in questo caso quello provocato dal coronavirus e le sue restrizioni, lockdown in testa. "Ma ritengo fondamentale e molto utile combinare le diverse terapie: la psicoterapia (che comunque ha tempi lunghi di risposta), i farmaci tradizionali (necessari in alcuni casi) e, in combinazione o meno, fitoterapici, integratori nutraceutici, alcune discipline fisiche 'dolci' che hanno un ottimo effetto sul tono dell'umore (dallo yoga al pilates, al Tai Chi), e l'omeopatia".
"L'omeopatia - spiega la psichiatra - ha un valore aggiunto perché va ad agire non direttamente sui sintomi, ma permette un'azione sul sistema immunitario, sulla risposta dell'organismo, e in alcuni casi funziona come coadiuvante, avendo un'interazione positiva con i farmaci tradizionali, senza interferire farmacologicamente, favorendo una guarigione più rapida e duratura. 
Bisogna anche considerare - sottolinea Lucattini - che molti disturbi, come quelli che abbiamo descritto, vanno ad abbassare molto le difese immunitarie perché agiscono sul cortisolo, quindi aiutare il sistema immunitario del paziente con le medicine non convenzionali li aiuta molto". 
E ancora: "Poiché il trattamento dei disturbi psicologici è estremamente personalizzato, basti pensare alla psicoterapia, alla psicoanalisi o ai farmaci - prosegue - l'omeopatia si inserisce naturalmente in questo tipo di trattamenti proprio perché altamente personalizzata. Dunque va a integrare la cura, e in certi casi anche la prevenzione delle ricadute, in modo del tutto naturale e scientificamente documentato".
"Per me - aggiunge la psichiatra - non esiste una contrapposizione, la medicina è unica, e usare tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per aiutare il paziente a stare meglio, guarire prima e attingere alle proprie risorse, credo sia deontologicamente corretto. Sono strumenti terapeutici in più per il medico, ma ovviamente - avverte - bisogna saperli utilizzare. Il valore di questa integrazione - spiega - è quello di mettere le persone in condizione di comprendere le cause del disturbo attraverso la psicoterapia, avere un aiuto farmacologico tradizionale, quando necessario, ma anche avere un'azione diretta sull'organismo che potenzi le risorse interne, ovvero le capacità del sistema immunitario e le capacità reattive. Per questo - conclude - una medicina integrata è necessaria in un momento in cui affrontiamo una situazione assolutamente straordinaria, che non si era mai vista prima e i cui sintomi hanno caratteristiche particolari. Dobbiamo insomma usare tutte le armi in nostro possesso per aiutare le persone a ritrovare la serenità e il benessere".




lunedì 22 giugno 2020

TRUMP VS FLOYD, SECONDO LA NARRAZIONE UFFICIALE


Ogni anno in USA ci sono circa 2000 omicidi da parte delle forze di polizia, tra questi molti afroamericani. Il razzismo purtroppo serpeggia ancora in certi ambienti e ben si comprende il motivo per cui, ogni volta che viene fuori un caso mediatico come quello di George Floyd, la comunità afroamericana e non solo, scende in piazza e protesta anche violentemente contro l'apparato repressivo di stato.
L'ennesimo omicidio brutale, xenofobo, da dittatura sud-americana, è stato massivamente veicolato dalla stampa USA, non tanto o solo perché fosse legittimo e giusto farlo, ma per colpire l'attuale Governance.
Non è certo la prima volta e non sarà l'ultima, infatti, durante la presidenza di OBAMA I° IL BUONO, come durante qualsiasi presidenza del passato, gli omicidi a sfondo razzista e non solo quelli, sono stati all'ordine del giorno.
La gente ha paura dei posti di blocco delle forze dell'ordine, ha paura a fare certi movimenti che potrebbero essere scambiati come minaccia, talvolta si teme di più l'autoritarismo di coloro che dovrebbero tutelare la legalità, piuttosto della criminalità ordinaria.
Il clima non è certo quello di una democrazia sana e compiuta, in certi casi sembra proprio di osservare le dinamiche di un moderno e distopico regime.
Gli stati Uniti soffrono di questo grave problema da sempre e l'impennata repressiva è cresciuta a partire dagli anni 80 fino ad oggi, passo dopo passo, tra un telefilm poliziesco ed un'estrema unzione.
Naturale poi, che questa dinamica scaturisca quello che tutti abbiamo osservato attraverso i media e la stampa.
Questa volta a differenza di tanti altri episodi simili, si "E' SCELTO" un determinato omicidio, per un discorso di potere che con la giustizia ha purtroppo veramente poco a che spartire.
Si aggiunge ad un crimine osceno, un'ipocrisia generale che non coglie il senso dell'operazione a monte e dello sfruttamento del caso mediatico per fini opposti.


Trump è stato il "cavallo di troia" di certi ambienti massonico progressisti contro le altre destre (clan Bush, Clinton) nella livella del backstage del potere, ed a breve ci saranno le elezioni presidenziali.
I DEM stanno pompando il loro candidato, crollato dopo diversi scandali ed utilizzano cinicamente questa tragedia per i loro scopi elettorali. Non solo, l'estrema destra tira la giacchetta a Trump per opposte motivazioni, quindi, il miliardario ex-ridens si trova ora tra due fuochi incrociati.
Le narrazioni mediatiche diventano realtà ogni volta che sono rappresentate in termini di propaganda, nel senso che si materializzano nelle piazze e per le strade, quando certi casi diventano i simboli della rivolta popolare. Ed è giusto sia così, guai fosse il contrario.
Peccato che non è successa la stessa cosa per altre centinaia e migliaia di vicende criminali simili.
Il fatto è che questa mattanza, identica a tante altre, talvolta ancora più violente e terrificanti, è stata ben romanzata in termini televisivi, perché tutto ciò che viene ritualizzato in video assume un valore simbolico sociale più forte.
Questo processo psicologico, quasi pavloviano, determina il "successo" del caso dell'anno (successo ovviamente da parte di chi ne vuole trarre beneficio e vantaggio politico).
Dopo è naturale e fisiologico che, a differenza di tante altre volte e, invece, come alcune specifiche volte è accaduto, ci sia l'effetto domino della popolazione vessata, che non aspettava altro per scatenare la rabbia repressa da secoli di oppressione, dal baratro nel quale è precipitata, e con lei la civilissima AMERIKA negli ultimi decenni di involuzione democratica.
Questi omicidi e la loro specifica e chirurgica strumentalizzazione, apparentemente per fini nobili e condivisibili, accadono sempre in USA e servono semmai ad esorcizzare il lato oscuro di quel paese di coloni, molto incline all'autoritarismo, riversando la colpa sulla solita mela marcia o sul politico di turno, e non verso il sistema che legittima l'uso brutale della forza.
Durante la presidenza di OBAMA I° IL BUONO, succedevano esattamente le stesse cose, e quindi, dopo esserci indignati dell'ennesimo omicidio a sfondo razziale, dovremmo allo stesso tempo comprendere che l'informazione crea il contenitore emozionale per veicolare una data notizia, manipolarla, oppure, come in tante altre storie del genere, ignorarla.
Per il caso Floyd i media hanno fatto una propaganda martellante, convergente, pazzesca ed ipocrita (gli stessi media che appoggiano guerre di milioni di morti nel 3° mondo, guerre che Trump, spiace ricordarlo, non ha ancora fatto), e nessuno si chiede perché questa volta ciò sia avvenuto in questi termini, oltre alle apparenze e nonostante la gravità dell'omicidio.

Altra cosa interessante, è che per questo omicidio è stato scomodato tal Michael M. Baden, medico americano e patologo forense, certificato per la sua attività di investigazione sui morti di alto profilo.
È considerato un personaggio controverso ed è stato presidente di patologia forense per la House Select, avendo indagato sull'assassinio di John F. Kennedy.
In pratica, hanno scomodato un medico della CIA, fatto curioso e non casuale, dato che questa morte, avvenuta in un determinato momento di tensioni tra opposte fazioni, presenta tutti i crismi del caso mediatico rituale e potrebbe non essere casuale. Anche se lo fosse, sarebbe comunque identica la volontà di veicolarlo massivamente a livello globale.
In fondo, anche tutti noi ne parliamo proprio perché è diventato un caso mediatico globale, nessuno o pochi ne parlerebbero in questi termini, se appartenesse alla terribile conta di tutti quei morti invisibili finiti sotto il tappeto, ovvero, il 99%.
Ho spesso denunciato e pubblicato sui social diversi fatti simili ed ancora più spaventosi da parte delle forze dell'ordine, ma tutti questi casi, che avrebbero avuto almeno pari dignità nell'essere VISTI e CONOSCIUTI dal grande pubblico, nessuno li ha voluti sentire.
E' nei fatti che, questa volta, questa precisa volta, dopo anche l'esperienza negativa del lockdown che ha sfavorito ulteriormente alcune classi sociali, sia stata "scelta" di essere celebrata e ritualizzata in pompa magna la morte del povero Floyd.
Tutte le altre volte no, e siamo stati veramente in pochi a rendercene conto, nonostante fossero ampiamente documentati i fatti in rete; esistono canali youtube e simili che trattano queste tematiche.
Perché questa differenza?
Perché l'onda d'urto mediatica ha avuto il suo enorme peso, questo è inequivocabile e matematico. Nonostante i social da anni denuncino gli abusi perpetrati dalle forze dell'ordine in USA, come in tanti altri luoghi del mondo, i media ufficialisti, la stampa ufficialista e l'autorità preposta a legittimare simbolicamente lo scontro, hanno dato il loro importante e determinante contributo solo oggi. Dopo, l'effetto domino diventa inconsciamente naturale, diventa un automatismo prevedibile e, per alcuni che ne traggono interesse dall'alto, augurabile.
Queste dinamiche di potere ci mostrano nei fatti che, nonostante sia giusto e sacrosanto ribellarsi contro lo status quo, i motivi per cui è stata fatta rotolare la pietruzza dalla montagna innevata che ha creato la valanga inarrestabile, sono purtroppo altri.
Questo ovviamente non va ad inficiare i motivi dello scontro che denunciano le violenze della polizia, al contrario, dovrebbe essere sempre così, dovrebbe e potrebbe essere augurabile che la gente incazzata scenda per le strade, ma non dopo il tam tam mediatico.
Le conseguenze dal punto di vista dello scontro in atto all'interno del potere, purtroppo, si trasformano in altro.
Questo scontro è ciò che avviene normalmente dietro le quinte del potere, a prescindere da come la si pensi sull'inquilino della Casa Bianca.
Uscendo per un attimo dalla narrazione mainstream, sulla cui gravità siamo tutti d'accordo, potremmo iniziare a comprendere la funzione di Trump come araldo della massoneria progressista, sostenuto perché incarnasse un ruolo ostile ai DEM e all'estrema destra neocon del klan Bush, oggi in curiosa assonanza tra loro, in un'unione di intenti che, appunto, svela questa strategia a loro danno.
I giornali di tutto il mondo riportano la notizia che il klan Bush ed accoliti non sosterrà Trump alle prossime elezioni presidenziali, anzi, molti repubblicani hanno dichiarato senza mezzi termini che appoggeranno proprio il candidato democratico. Questo dovrebbe essere un campanello di allarme, ed è curiosa che questa "santa alleanza" tra falchi NEOCON e DEM, sia nata proprio ora, dopo le forti ed incessanti pressioni del 5° potere USA, che conta forse più dello stesso Presidente, di qualsiasi Presidente in carica.


Nessuno di noi ama Trump come personaggio, personalmente sono lontano anni luce dalla sua visione e mi colloco geometricamente dalla parte opposta. Mi fanno orrore pure i siti che da destra lo elogiano come nuovo condottiero, spesso siti suprematisti e populisti, ma sono ben consapevole che questa è solo una facciata della narrazione ufficiale.
Comprendo però le motivazioni per le quali, certi ambienti che dovrebbero essere naturalmente ostili a quella visione ed a cosa rappresenta il personaggio in se', abbiano deciso e scelto di infiltrarlo, sostenerlo e guidarlo per quanto riguarda una strategia di più ampio raggio e che abbia connessioni con una diversa rimodulazione geopolitica ed economica di ritorno.
Strategia che io stesso ho faticato a comprendere, e ad oggi non so se ritenere ancora vincente o meno, ma sicuramente in termini di guerre coloniali (sempre continui la volontà di non fare guerre), è stata assai lungimirante.
Ricordiamo che entrambi i partiti americani negli ultimi 40 anni hanno fatto milioni di morti in giro per il mondo. 
Con Trump, "cavallo di Troia" e "cavallo pazzo" di certi ambienti progressisti massonici, come ci ricorda lo stesso Magaldi ed altre persone che possono avere una diversa e più ampia visione generale, si è bruscamente interrotto questo percorso.
Non solo, gli USA hanno finalmente avuto distensioni diplomatiche con Putin, con la Corea del nord, ed hanno evitato sciagure militari peggiori in Siria, in Iran ed in altri paesi mediorientali.
Al miliardario ridens, recitare il ruolo del cattivo compassionevole gli riesce piuttosto bene, per questo credo sia stato scelto, oltre alla sua grande notorietà.
Hanno attuato la stessa strategia che gli ambienti massonico reazionari mondiali hanno fatto prima di loro con i candidati opposti ai loro casati, occupando e cooptando quasi tutti i partiti politici progressisti e di centro sinistra in occidente.
Infatti, negli ultimi decenni, abbiamo subito le volontà scellerate di questi partiti, che ci fanno comprendere quali poteri sono intervenuti e perchè si siano sempre più spostati a destra in termini ultraliberisti.
Con Trump, anche gli ambienti massonico progressisti hanno appoggiato e sostenuto un candidato infiltrato nel partito opposto e nemico, per logiche geopolitiche e di destrutturazione dell'attuale assetto neoliberista fin troppo cristallizzato.
E' quindi la stessa strategia uguale/opposta quella avvenuta con Trump, a prescindere da quanto ci possa fare orrore il suo linguaggio triviale e grottesco, con i suoi proclami reazionari di facciata.
Questa strategia viene utilizzata in termini elettorali, per assicurarsi sostenitori fedeli e poter spostare gli equilibri elettorali nel panorama USA, non ancora pronto per un candidato realmente progressista e neokeynesiano. 
Sono due piani diversi e paralleli, apparentemente in contraddizione, ma assolutamente reali entrambi.
Consideriamo anche che, prima del lockdown, l'economia USA era cresciuta ai livelli degli anni 60.
Chi è nei fatti, nonostante le maschere e le apparenze del cattivo di turno, quello che ha attuato più politiche progressiste e neokeynesiane, in un mondo spostato a destra in tutti i suoi apparati strategici? 

Questo è l'unico motivo per cui, oggi, la stampa USA ha da subito SCELTO quell'omicidio, e non altri, creando di fatto il caso, a differenza di altre migliaia di volte successe prima, soprattutto durante la governance DEM, dove venivano oscurati. 
Su Trump fino ad oggi, ma forse se sarà ulteriormente tirato per la giacchetta potrebbe fare anche lui qualche guerra come da tradizione presidenziale, possiamo solo contare l'omicidio del generale Soleimani, della sua scorta e poco altro.
Ha avuto il merito di evitare altri conflitti con l'Iran, che ha ben compreso il gioco che stava dietro ed i rapporti di intelligence che avrebbero sacrificato il militare in cambio di una "pacificazione".
La colpa del cattivo e misogino Trump, volgare palazzinaro miliardario, è quella di aver ad oggi fermato la macchina bellica USA, quindi il fascismo imperiale voluto dalla destra repubblicana e dai DEM, e anche quella di aver introdotto (per quanto fosse possibile da infiltrato quale è) elementi neokeynesiani nella economia neoliberista reazionaria americana.
Trump paga questo, non altro, e l'omicidio è stato una manna dal cielo per i suoi avversari, proprio per implementare questo processo a favore dell'impresentabile Fratello reazionario BIDEN per conto dei circoli massonici più conservatori che oggi vedono all'interno delle loro UR logge di riferimento (HATHOR PENTALPHA, THREE EYES), gli stessi personaggi DEM in combutta con i loro apparenti avversari repubblicani, ma tutti uniti contro il cattivo Trump.
LORO, sono i BUONI antirazzisti, che piangono ogni volta che un homeless muore di stenti dietro i loro grattacieli dorati, che si commuovono delle minoranze, ma che non fanno assolutamente nulla per migliorare le loro condizioni esistenziali.

Questo è il quadro di come funziona e si muove il potere nel backstage, tutto il resto sono narrazioni da salotto e visioni miopi di come funziona la geopolitica.
Perché i poteri controiniziati reazionari massonici, avversari e nemici giurati dei poteri massonici progressisti che sostengono cavallo pazzo, appoggerebbero da un lato l'estrema destra dei BUSH, dei REAGAN e contemporaneamente le avanguardie imperiali neoliberiste DEM?
Perché vogliono polarizzare lo scontro su un modello che rimanga sempre turboliberista e coloniale, a prescindere chi vinca.
Per questo motivo che Trump è stato sempre osteggiato dall'establishment su tutti i fronti, in particolar modo per aver bruscamente interrotto l'agenda imperialista, e per aver introdotto piccole iniezioni keynesiane nell'economia, perché chi lo ha sostenuto ha necessità di applicare le direttive massoniche progressiste che possano trasformare gli Stati Uniti.
Tiro incrociato contro il cattivo Trump che, allora e forse, sarà costretto dalle contingenze ad esprimere almeno un conflitto per non essere ricordato come il più buonista di tutti. 

Vedremo nei prossimi mesi se subirà passivamente l'evocazione celebrata dalla liturgia avversaria, o se riuscirà a resistere, perché diversi malumori serpeggiano anche dentro gli ambienti massonici che lo hanno appoggiato 4 anni fa. Qualcuno inizia a pensare non sia più adatto ad interpretare e recitare questo ruolo e che sia dentro un gioco immensamente più grande di lui, oppure, che abbia terminato il suo cammnino, altri invece lo continueranno a sostenere per arrestare l'onda d'urto di una parte di un certo Deepstate che non si è mai arreso e cerca di sopravvivere.




https://it.businessinsider.com/cosi-al-qaeda-vuole-approfittare-delle-rivolte-in-america/?fbclid=IwAR2ErSmCu1N43gbfs9IlY7ps40OBo4JAxMWpFA9wvamoI39lzuK17rx4ElM

https://www.bbc.com/news/world-us-canada-52999812

https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/07/news/elezioni_usa_2020_bush_e_romney_non_voteranno_trump_-258619523/?fbclid=IwAR0zzTrn9kVrVJlrJRn_8P8Eg1v57rOVO3MqHhqw8VpSPPXvLj-LzrCwVDw








sabato 20 giugno 2020

APOCALISSE NATURALE ARTIFICIALE: Mostra di ALDO GALGANO

                                      I QUATTRO CAVALIERI DELL’APOCALISSE

Sono lieto di presentarvi l'ultima personale di Aldo Galgano dal titolo "APOCALISSE NATURALE ARTIFICIALE". Dopo aver partecipato alla Biennale del Muro Dipinto di Dozza del 1983, Aldo Galgano torna in questa meravigliosa cornice storica con una Mostra che ci parla della contemporaneità e dei suoi simboli.
La Mostra era iniziata lo scorso Marzo, interrota una settimana dopo causa lockdown, oggi riapre i battenti e rimarrà allestita fino al 19 Luglio.
Ho curato personalmente una delle tre recensioni pubblicate nel catalogo delle opere di mio padre e mi sembrava giusto fargli un omaggio anche sul blog.
Le tematiche riguardano da vicino la contemporaneità e i quadri esposti sembrano aver in qualche modo predetto quello che è successo quest'anno. Gli artisti spesso hanno slanci visionari, annusano quello che succede intorno a loro e forse hanno quella sensibilità che permette loro di anticipare i tempi.
Se vi capita di essere nei paraggi e siete interessati, siete i benvenuti alla Rocca di Dozza Imolese per la personale di Aldo Galgano.
https://www.fondazionedozza.it/programma-eventi/eventi-spettacoli-alla-rocca-di-dozza-2/Eventi/104-apocalisse-naturale-e-artificiale-di-aldo-galgano.html
https://www.fondazionedozza.it/programma-eventi/eventi-spettacoli-alla-rocca-di-dozza.html

                                                         LA CONDIZIONE UMANA 


APOCALISSE (ARTIFICIALE NATURALE):
di Simone Galgano
La nuova produzione artistica di Galgano concilia un approccio concettuale, con il dato espressivo, facendo uso di elementi pittorici della tradizione e della contemporaneità.
Nella sua estetica non è presente uno stile come fatto ultimativo, ma essi vengono utilizzati e superati per esprimere una ritrovata armonia. Un viaggio attraverso le correnti pittoriche, come libera effusione delle proprie intuizioni visionarie, andando oltre lo schermo protettivo degli ISMI.
Nelle nuove opere è presente una continua tensione dialettica tra le forme e i significati degli elementi che lo compongono, lasciando spazio anche all’ironia per evitare che il dramma diventi l’elemento dominante. Una ricerca della poesia attraverso un dialogo delle immagini dove gli stili vengono adoperati come colori della tavolozza.
Galgano ha una sua teoria del colore che non svela e che viene rigorosamente utilizzata in ogni suo dipinto.

                                                                 I QUATTRO FARI

Naturale e artificiale sono termini oramai sovrapponibili nella declinazione della grammatica odierna. La distopia è una rappresentazione di uno stato di cose futuro, dove si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici pervasivi. Una sorta di utopia ribaltata.
È naturale replicare ciò che è artificiale, così il nuovo golem è diventato figlio naturale di questo mondo. Il sogno dell'apocalisse è una rivelazione del reale e può sottendere, come passaggio ulteriore, una volontà di cambiamento, non una passiva accettazione dello status quo.
La nostra modernità, con le sue complessità, con le ideologie del transumanesimo e del postumanesimo, ci ha assuefatti a questo modello esistenziale che, dobbiamo ammetterlo, ha il suo fascino e le sue peculiarità. La tecnologia è meravigliosa, aiuta l'uomo, è comoda, universale, talvolta ci dona immortalità e onnipotenza.

                                                                  IL PENSATORE

                                                          SI, QUESTA È UNA PIPA

Potremmo da domani fare a meno delle macchine impiegate nella medicina, nelle industrie, per non parlare dei computer e dei cellulari? Però c'è un evidente rovescio della medaglia.
L'uomo in questa sua ibridazione con la macchina ha perso il senso del suo viaggio, ha confuso il medium con l'obiettivo, con lo scopo ultimo della sua esistenza. Oggi si fatica a percepire differenza tra contenitore e contenuto.

                                                        IL CENTAURO DIMEZZATO

Qual è il senso della vita? Non lo sappiamo più e non ci interessa saperlo, siamo troppo impegnati a sopravvivere, a soddisfare bisogni indotti, non abbiamo più tempo per pensare, siamo distratti dai fuochi fatui dei cimiteri meccanici in cui viviamo. Il tempo ci è stato sottratto, ne abbiamo dedicato troppo a celebrare la macchina e il suo tempio modernista che ha sostituito i vecchi culti obsoleti, creando nuovi dogmi religiosi e paradisi artificiali digitali.
È proprio in questa dimensione che nasce l'esigenza e la voglia di comunicare attraverso “Apocalisse”, la nuova produzione artistica di Galgano che traccia la via per una ritrovata modernità, partendo dalle metafore e dagli archetipi per plasmare l'estetica di un nuovo umanesimo.
Una livella necessaria per realizzare l'ordine dal caos. Un'estetica pittorica ed esistenziale che non ha il pudore di mostrare le forme e i suoi simboli, mentre la contemporaneità tende a svuotare senza riempire, a clonare se stessa, chiudendosi in un cerchio magico con il suo pensiero unico.
Aldo Galgano ha la pretesa di spezzare questo incantesimo.



                                        TRITTICO: CAVALIERE DISARCIONATO /
                                                         ASINCRONICO / EXIT

Oggi prevale un nuovo oracolo, che di moderno ha solo la facciata, mentre al suo interno, le dinamiche sociali e di potere rimangono intatte.
Un'estetica realmente nuova la possiamo plasmare riscoprendo l'aspetto umano e la sua natura duale, i suoi demoni ed i suoi sogni. Ecco perché l’artista compie un viaggio nell'ade, mostrandoci quei demoni, attingendo dal mondo onirico con il suo pantheon di personaggi.
Si aprono nuove strade, modernità e tradizione si alleano, tracciano il loro manifesto neoumanista, immergendosi nell'oceano dell'inconscio individuale e collettivo, dove gli scenari sono infiniti, dove le visioni artistiche non hanno limite, dove le combinazioni travalicano i generi e le etichette, dove quello che conta è la testimonianza senza censure.
Una volontà di potenza, che non è solo una meravigliosa ed espressiva modalità, ma il desiderio di incamminarsi verso una strada di speranza, verso un'utopia che non può più celarsi come reietta, facendo pace con la propria anima.
Apocalisse, non come mera constatazione nichilista del nostro paesaggio post-atomico e decadente, non come anatema, ma come nuovo paradigma culturale, di cui sentiamo la mancanza per potere continuare con amore il nostro cammino.

                                                            LA TORRE DI ELEBAB

martedì 16 giugno 2020

IL PRESENTE SENZA FINE SANIFICATO E SANTIFICATO



"Ogni disco è stato distrutto o falsificato, ogni libro è stato riscritto, ogni immagine è stata ridipinta, ogni statua e ogni edificio è stato rinominato, ogni data è stata modificata. E il processo continua giorno per giorno e minuto per minuto. La storia si è fermata. Nulla esiste tranne il presente senza fine in cui il Partito ha sempre ragione". 

Nel suo fin troppo citato "1984", il Fratello massone progressista Orwell scriveva questo passaggio, riferito ad un ipotetico ordine mondiale futuro distopico, ma anche Truffaut, nel suo film visionario Fahrenheit 451 aveva ben trattato queste tematiche, un tempo appannaggio di una visione intellettuale anticonformista e realmente antagonista allo status quo.
Orwell fu un feroce anticlericale, antistalinista, antifascista, ma nei suoi romanzi non puntava il dito solo contro tutte le forme reazionarie di dittatura del secolo scorso, ma scandagliava l'animo umano in relazione al potere ed ai suoi schemi che prescindono apparenti ed illusorie categorie di appartenenza o di bandiera.
Il socialista dissidente ed anarcoide Orwell, al quale devo molto del mio imprinting dietrologico e culturale, essendo stato "iniziato" da piccolo alla lettura del suo immenso ed immortale capolavoro "La fattoria degli animali", romanzo che mi ha segnato nel profondo dello spirito, immaginava e prospettava un futuro dove la STORIA si fosse fermata, un PRESENTE senza fine, in cui il PARTITO (leggi POTERE) ha sempre ragione.


Orwell in tutti i suoi romanzi parla dello schema del potere che si replica per autoconservarsi, schema che prescinde ideologie e fedi religiose, schema che risiede nell'inconscio collettivo di tutte le culture e nell'uomo è declinato nel 4°archetipo junghiano del GOVERNANTE: Il governante è il classico leader, la guida che detta le regole del gioco in qualsiasi situazione. Sicuro, esigente, vuole che gli altri facciano quello che dice e ha tutti i motivi per pretenderlo.
I 12 archetipi della personalità di Jung ci appartengono tutti, in alcuni sono più presenti e preponderanti determinati aspetti piuttosto che altri, ed a seconda del momento storico, delle esperienze individuali, sociali, culturali o delle occasioni/necessità che si presentano nella nostra vita, possiamo incarnare un ruolo piuttosto che un altro.
Non solo, attraverso questo paradigma sapienziale, possiamo prevedere come si trasformeranno società ed uomini, tenendo presente che un determinato archetipo della personalità, avrà specifici sviluppi se si presenteranno certe precise condizioni.
Questo è uno dei motivi storici per cui spesso le rivoluzioni si trasformano in controrivoluzioni ed in dittature, proprio perché chi è GOVERNANTE e muove un gruppo fondato sui suoi principi, una volta al potere replicherà scientificamente le stesse forme pensiero che conosce meglio, sviluppando quelle egregore dello stesso schema di cui sopra.
Orwell che conosceva bene queste dinamiche psicologiche ed antropologiche, le stesse che, su altri orizzonti aveva studiato Jung attingendo anche da fonti iniziatiche, come peraltro tutti i grandi scienziati di un certo ambiente, era quindi in grado di descrivere perfettamente il futuro, prendendo a pretesto i totalitarismi dell'epoca, ma disegnando e prevegendo scenari possibili e realistici in termini quasi matematici.


La società che descriveva Orwell era il futuro dell'eterno presente di un mondo che non ha bisogno di mettersi in discussione, società che ricorda molto quella che si sta instaurando oggi un po' ovunque.
Noi viviamo ancora sull'onda lunga di quella forma pensiero nata durante la rivoluzione francese, epicentro egregorico di diverse visioni che si erano sviluppate nei secoli precedenti, e che ha consentito lo sviluppo dell'illuminismo, delle ideologie moderne, della democrazia stessa, ma che in seno portava anche il suo contraltare di restaurazione, proprio in virtù dello stesso schema di potere, schema che si è materializzato nelle dittature del secolo scorso e che successivamente ha contaminato prima gli USA ed oggi la Cina, con tutte le loro diversità culturali, sociali e strategiche.
Oggi siamo giunti al compimento e forse al termine di questa creazione o evocazione, la sfera si è definitivamente plasmata, è quasi perfettamente regolare e non sembra presentare alcuna opposizione all'esterno da parte dei sudditi/cittadini.
Il 21° secolo è quello dell'ACCETTAZIONE volontaria e non più coercitiva come in passato, questo è avvenuto perché lo schema del potere si è aggiornato, le sue egregore hanno esperito nuove forme, crescendo nel tempo, e la propaganda ha rieducato le menti al miglior mondo possibile, unico ed infinito.
Questo modello si potrà presentare con diverse colorazioni, anche in contrasto tra loro, ma tutte le sue differenti quanto apparenti contraddizioni e declinazioni, andranno tutte nella direzione di un pensiero unico, però accettato dalla psicologia di massa.
Quello che è successo oggi con la pandemia e tutto quello che politicamente, sanitariamente, tecnologicamente ed economicamente si è implementato come effetto domino, più o meno controllato, ne rappresenta un esempio calzante.
Noi viviamo ancora in un momento storico di passaggio che, attraverso la tecnologia che verrà, ed attraverso la visione totalizzante post-umana promossa da tutti i settori strategici della nostra società, ci guiderà, pretendendo di farlo, in un presente senza fine, dove appunto la storia si ferma.
Un capolinea in frenetico movimento per la stasi totale dell'uomo, che non potrà che accettare questa visione implosiva, al pari dell'aria che respira, e forse manco di quella, avendo la mascherina d'ordinanza.
Un mondo sanificato e azzerato, dove i mezzi di divulgazione digitale sono e saranno sempre più inversamente proporzionali alla possibilità di esprimere se stessi in termini di libertà e criticità.
Dove, per la necessità di un presunto e falso BENE COLLETTIVO, saranno limitati i diritti civili e di parola, e dove la censura sarà dogma accettato perché non potrà esistere alcun DIO al di fuori dell'eterno presente. 
La pandemia delle menti è il vero virus, la nuova peste bubbonica sanificata, santificata e sempre più contagiosa
Una sorta di eden infernale popolato da morti viventi e poco senzienti, dato che coscienza individuale e collettiva saranno gestite da un algoritmo, da remoto, ed ovviamente dai soliti padroni del vapore, coloro che hanno ben sviluppato nel tempo l'archetipo del Governante.



mercoledì 3 giugno 2020

SIMBOLOGIA DISTANZIAMENTO SOCIALE


LE CONSEGUENZE DELL'AMORE a Milano...
Mesi fa scrissi su un post, dicendo che ci avrebbero multato per un bacio pubblico, una volta usciti dalla quarantena.
Subito gli ufficialisti si scatenarono indignati, forse per esorcizzare la loro ignavia verso l'autorità che alla fine subiscono di buon grado.
In fondo mi ero sbagliato, come al solito peccavo di ingenuità e di troppo poco "cospirazionismo",
Io parlavo di bacio e non avrei mai pensato che sarebbe bastato solo un abbraccio, come ci riporta impietosamente Repubblica di Lunedì 25 Maggio, nella cronaca di Milano.
Dispiace veramente non aver osato di più nel raccontare quello per me era ovvio, ma evidentemente non è così.
Sul distanziamento sociale e sul perché si sia scelto questo termine, potremmo parlare per ore,
ed è proprio nel neolinguaggio che si nascondono certe volontà sovragestionali.
Leggo che oggi il problema sarebbe la movida nelle grandi città, le manifestazioni, gli assembramenti eccessivi nei parchi. A Torino si gira con la mascherina a targhe alterne per metà settimana, evidentemente i nostri governanti hanno fantasia da vendere.
Già il termine movida, declinato al presente e decontestualizzato mi ha sempre fatto un po' orrore. Però, se abbiamo memoria storica, dovremmo ricordarci che nasce come reazione giocosa e popolare in Spagna, dopo la fase dittatoriale franchista.
L'aperitivo ed il divertimento sono percepiti male in questo periodo di sofferenza, bisogna essere tristi, depressi, e certi virologi cazzari non vorrebbero nemmeno riaprire le scuole, c'è già nostalgia di clausura, allora bisogna almeno far portare le mascherine anche ai bambini da Settembre fino a, chissà...
Questo mentre diversi altri virologi affermano candidamente che il covid ha perso la sua carica virale e che dovremmo eliminare fin da Giugno l'obbligatorietà delle museruole.
Quale visione prevarrà?
Intanto Boccia, politico inutile, dannoso e poco intelligente, ha proposto con poco successo le ronde del sorriso. In poche parole, infami delatori, solitamente inclini e ligi alle regole, che dovrebbero indicarci le buone maniere.



Riguardo al fatto che fino a poco tempo fa non si poteva andare nei parchi pubblici (luoghi di perdizione/ ossigeno come droga) o, per esempio, celebrare messa, il sistema ha voluto dare messaggi chiari ed inequivocabili. Ha voluto tracciare un solco tra vecchio e nuovo oracolo, sostituendo il culto tradizionale con un nuovo culto scientista, anch'esso di sapore squisitamente religioso e dogmatico.
Non credo che la politica avesse realmente in mente questo, semplicemente ha applicati protocolli "consigliati" dall'alto, e per stare dalla parte dei bottoni, ha scelto questa strada.
Non sono cattolico, sono anticlericale da sempre e non ho mai amato le liturgie, però ho trovato assurdo ed illogico tenere chiuse le chiese, le moschee, le sinagoghe, quando i supermercati sono sempre stati aperti fino dall'inizio della quarantena, per non parlare dei mezzi pubblici.
Se fossero stati utilizzati gli stessi protocolli di sicurezza (a prescindere siano utili o meno), con il cosiddetto distanziamento sociale e la mascherina di cortesia, anche tutte le chiese, come è successo per i supermercati, sarebbero potute rimanere aperte, almeno dopo Marzo.
Questo per dire che, sull'onda dell'emotività e non certo della scienza, sull'onda del ricatto politico e di interessi vari, si è scelto di colpire un simbolo nella sua funzione più aggregante e sociale, a prescindere dalle nostre convinzioni individuali.
Lo stesso discorso vale per i musei, i centri sociali, per le piazze e tutti gli spazi all'aperto che sono per natura sani e non certo patogeni.
Si è voluto colpire simbolicamente la socialità nei suoi aspetti più profondi e più intimi, e la si continua a colpire ancora, dopo aver trasmesso ed instillato per mesi ansia e paura.
Questo è uno dei motivi per cui molti continuano ad indossare le mascherine anche all'aria aperta, perché non si fidano più neanche dell'aria che respirano, perché ha prevalso l'aspetto magico ed irrazionale ed il senso di appartenenza, di omologazione che scatta come un comando pavloviano.
Giorni fa in un parco ho visto due bambini piccoli, bardati di tutto punto, essere sgridati dalla madre di uno di loro, perché avevano osato toccarsi con le mani.
Pensate ai danni psicologici che questo paradigma culturale delirante andrà a creare nel tempo.
Potremmo fare migliaia di esempi simili, per esempio, riguardo alla scuola e non solo quella a distanza davanti ad uno schermo, ma quando riaprirà i battenti, con tutte le sue inutili regole castranti e diseducative, dove i bambini non potranno più sperimentare la conoscenza dell'altro attraverso il contatto, il gioco, il libero scambio emotivo.
La negazione del tatto, soprattutto nei bambini e nei ragazzi, ci apre nuovi scenari inquietanti che ci portano inesorabilmente nella direzione del post-umano.
Il distanziamento sociale ci divide, ci isola e contribuisce a far accettare il transumanesimo che verrà, paradigma che si occuperà di portare avanti questa agenda, attraverso l'implementazione futura del modello uomo macchina, ibridato sempre più con la tecnologia.


Si è voluto colpire l'individuo, perché esso rappresenta il virus di quella libertà non ancora totalmente controllabile in tempi di materialismo neoliberista.
Negli ultimi decenni tanti aspetti indotti nella nostra civiltà hanno seguito questo schema, in primis quello economico con un modello unico globale e condiviso come il migliore dei mondi possibili o, addirittura, come l'unico possibile, quello tecnologico che, con tutte le sue meraviglie, ha però portato l'essere umano ad isolarsi sempre più davanti ad un PC, davanti ad un video-game, poi davanti ad un telefonino, ed oggi, sotto il giogo di un paradigma sanitario, ci ha costretti all'atomizzazione perpetua e, forse, a tempo indeterminato.
Per questo motivo i protocolli che vengono decisi in certi ambienti e fatti adottare a tutti o quasi i governi del pianeta, sopra ed in barba alle loro costituzioni, sono andati a colpire simboli di aggregazione, come lo sport, la scuola, il gioco, la religione, i centri sociali, i musei, l'arte in tutte le sue espressioni, i centri benessere, i ristoranti, i bar e via dicendo.
Però, non si sono mai colpiti i supermercati, la grande industria e la grande distribuzione, pur presentando oggettivamente le stesse problematiche di carattere sanitario.
Si sono tracciati le linee guida che struttureranno il nuovo mondo.
Se potevamo liberamente "contagiarci" nei luoghi deputati al consumismo primario, non potevamo farlo altrove, e guarda caso, proprio in quegli ambienti che rappresentano il benessere psicofisico delle persone ed i luoghi di aggregazione.
Non credo affatto sia casuale.
Esistono ambienti che progettano e creano ad hoc determinati protocolli, travestiti da scienza, per giustificare qualsiasi delirio e propaganda. Questi, attraverso la piramide sociale, incarnata dai media, dalla politica e da tutte le strutture di potere fino ai livelli più bassi, plasmano i piani da attuare in caso di pandemia per tutta la popolazione.
Per questo motivo, la sovragestione del futuro sarà rappresentata dal binomio tecnologia e sanità, sempre più legate ed unite in un moloch di vecchia fattura, totalitario ed antico, magico ed oracolare.




lunedì 25 maggio 2020

AGENDA ID2020, OVVERO IL NAZISMO DEI BUONI


Il sottocutaneo è già pronto, perfino l'ANSA di 5 mesi fa lo scriveva, inutile parlare di complotti, non c'è nessun complotto, le nanotecnologie esistono ed arriveranno dopo la vaccinazione di massa, poco alla volta, in punta di piedi e manco tanto lentamente.
Nel sito ID2020, enità creata da GAVI (GATES FOUNDATION), Rockfeller Foundation, Microsoft e tanti altri organi tecnocapitalisti della sovragestione globale, si dichiara apertamente che "Nessun governo, azienda o agenzia può risolvere questa sfida da solo".
Un po' come affermare che i governi statuali di fatto non contino più a nulla (cosa peraltro vera ed inconfutabile), e che senza l'operato di entità preposte a BENE COLLETTIVO, non si potrà dare l'ID (identità digitale) ad ogni singolo individuo al mondo. Questa è la loro mission pubblicamente esposta nei siti ufficiali senza alcun problema di essere smentiti.
Per quello che gli 11 personaggi riuniti attorno alla Tavola Rotonda (non 12, forse il 12° apostolo di ID2020 è già un AI), di cui non si conoscono i nomi, a parte l'attuale portavoce, hanno questa priorità ecumenica planetaria.
Capite che l'opportunità di un virus, per forza di cose artificiale, proprio perché si stanno muovendo da anni mondi, multinazionali e quant'altro che finanziano migliaia di miliardi di dollari, collegati tra loro in network che spaziano dalla tecnologia alla farmacologia, comprese Fondazioni sovranazionali, banche, scienziati, e migliaia di personaggi del padronato mondiale, sia fondamentale per testare le nuove controriforme ed aggiornamenti su grande scala.
Perché mai questi MOLOCH che si muovono in sincrono ed erano da anni già organizzati, avrebbero dovuto aspettare una possibile pandemia che magari non sarebbe arrivata, e comunque, non ora?
E' logico, avendo la possibilità di crearlo in laboratorio, come ci ricorda anche la rivista scientifica NATURE, che uscisse proprio ora (PER CASO?) un piccolo virus da qualche parte del mondo, contagioso quanto basta ma non troppo, da far "narrare" ai governi che negli anni hanno tagliato posti letto, chiuso ospedali e privatizzato servizi, e da regalare alle loro popolazioni spaventate, annichilite e pronte ad inchinarsi alla Corona del nuovo RE?
Chi ci vieta di pensare che nei prossimi anni od il prossimo inverno, non venga fuori un altro virus che possa giustificare l'accelerazione di queste belle novità con altre quarantene ed ulteriori destrutturazioni del sistema democratico?
Ma loro sono buoni, ci dobbiamo fidare dei nostri padroni, no?
Non ci dormono la notte, e questi supercapitalisti sopra i capitali, sono talmente buoni ed illuminati che partiranno dal 3° e 4° mondo per schedare, vaccinare, CURARE, attraverso le nuove tecnologie che, in pochi anni implementeranno ovunque.
Sono talmente afflitti dalle malattie, dalle guerre, dalla miseria degli sfruttati che, dopo averli saccheggiati, massacrati, ammalati, colonizzati, umiliati e depredati per secoli fino ad oggi, la loro priorità è quella di chipparli tutti, PERO' ed ovviamente, SOLO a fin di bene.
Mettono una donna come avatar e PR della loro entità, si rivolgono a ONG, si mostrano progressisti e per il progresso, il loro.
Non parlano di ospedali pubblici, di sanità pubblica, di creare uno stato sociale e condizioni di sviluppo proprio in quei paesi martoriati, di abbattere le dittature che loro stessi finanziano da sempre.
NO, a loro interessa solo schedarli e controllare il loro stato di salute da remoto, per poi espandere questa meravigliosa ricetta in tutto il globo.
Si parte sempre dagli ultimi e poi si sale...



Chi osa criticare questo paradigma è un complottista nel migliore dei casi o un socialista nel peggiore dei casi, un democratico, un illuso visionario che pensa in termini di uguaglianza ed orizzontalità.
Loro hanno una visione controiniziata di uguaglianza, nel senso che TUTTI sono ugualmente sotto lo stesso dominio, ugualmente controllabili e gestibili dallo stesso modello di inviluppo.
Chi non avrà un ID di tutto punto, come già avviene in diverse parti del mondo dove esistono totalitarismi (ecco perché l'OMS vede di buon grado la governance cinese come modello planetario di disciplina repressiva), non accede a certi diritti, non può prendere mezzi pubblici, potrà perdere qualsiasi diritto civile, compreso il lavoro, se trovato non idoneo.
Pensate, chiunque non accetterà in futuro condizioni di sfruttamento, chiunque vorrà scioperare, chiunque esprimerà criticità o si permetterà di dissentire con l'autorità planetaria, potrà essere riportato sulla retta via con un click.
Una sorta di Oracolo tecnologico.
Questo si prospetta candidamente all'interno dell'entità ID2020 che si pone come sovragestione sopra i governi, attraverso altre entità transnazionali come l'OMS, il Big Pharma e tutte le nuove tecnologie che il mercato offre.
Loro si presentano come benefattori dell'umanità, ma nessuno li ha votati, però hanno il potere coercitivo e ricattatorio di poter esercitare un dominio senza pari su tutti i popoli e sui rispettivi tecnici e politici che formeranno nelle loro lobby o che coopteranno strada facendo.
Qualcosa del genere non era mai avvenuto nella storia dell'umanità, almeno non in questi termini ed attraverso l'accettazione delle popolazioni impaurite dalla propaganda, e allora si comprende che la vaccinazione di massa non è lo scopo ultimo dell'Agenda ID2020, ma solo il mezzo per poter esercitare da remoto il controllo totale sull'individuo, però con la scusa che si aiutano i rifugiati, si aiutano gli ultimi, perfino le persone a votare (ma a votare cosa?), come ci suggeriscono dal loro sito, ad esercitare i propri diritti, perchè sappiamo quanto sia importante l'identità digitale, eh... e ad avere una mappatura vaccinale (però nel contempo si privatizza la sanità), per poter verificare se siamo in ordine e se siamo consoni ad essere cittadini civili e mansueti quanto basta.
Chi e come si potrà ribellare a questo modello non democraticamente eletto che si erge dal suo piedistallo di buone intenzioni?
Chi metterà in discussione sarà ridicolizzato, censurato, magari certi dati saranno aggiunti alla memoria collettiva e chiunque voglia dissentire e ribellarsi a questo orrore perderà PUNTI SOCIALI, magari aiutato da tanti infami delatori che, per guadagnare nuovi punti sociali, potranno fare la loro personale caccia alle streghe, agli untori, facendo i collaborazionisti con le forze dell'ordine, direttamente dalle loro AP e verso tutti coloro che si permettono di uscire fuori dai binari, come poi avviene già in Cina da alcuni anni.
In occidente, attraverso il PROBLEMA pandemico, si è attesa una REAZIONE di paura indotta ed irrazionale, per poi attivare la SOLUZIONE, il trinomio che si è sostituito alla tradizionale trinità spirituale, facendone oramai le veci religiose.
La cosa tragica è che il popolo ci crede, si fida delle stesse multinazionali che hanno contribuito a disintegrare stati sociali, istruzione pubblica, ospedali, diritto del lavoro, si fida di questi supercapitalisti sopra il capitale, poi 20 anni fa si indignava dei confllitti di interesse di Berlusconi e pensava fosse il massimo della perversione possibile.
Il livello infimo del popolino è questo, in quanto esso, soprattutto nella contemporaneità, si presta al gioco, accetta le regole del padrone, non ha alcuna coscienza di classe ed ha un pensiero profondamente ed intimamente reazionario, potremmo dire neo-monarchico.
C'è tanta voglia di RE ed il popolo lo acclama, la Corona è servita ai nuovi reali tecnoreali, però buoni, ecumenici, antirazzisti, liberal e, soprattutto, nazisti.
Il nazismo dei buoni è la nuova frontiera...







giovedì 21 maggio 2020

LA MUSERUOLA DI STATO



La parziale prigionia che stiamo subendo presenta aspetti di sub-realtà che ci riportano al bacio impossibile di Magritte. 
È meglio rischiare la salute e recuperare i piccoli riti della quotidianità o è più saggio adattarsi ai veti?
La mancanza di scelta è veleno per la creatività, ma le risorse di un artista sono infinite come l’abitudine a lavorare in solitudine.
Divisi ma uguali, atomizzati ed alveari, soli ma in buona compagnia della paura.


"La maschera per sua natura nasconde, elude le emozioni, mistifica i sentimenti, ma non solo, essa contiene, impedisce e trasforma. Ecco perché non si può parlare genericamente di “maschera”: c’è quella magica di emulazione, quella teatrale, quella funeraria, quella mimetica, fino ad arrivare alla più banale, quella di protezione.
... Attraverso il mascheramento l’uomo cela agli altri, ma anche a se stesso, la propria identità, tanto che qualsiasi azione, anche la più infame, sembra decolpevolizzare colui che la compie con il trasporre il gesto nel personaggio in cui si cela. 

... L’uso della maschera diventa così un mezzo non solo per comunicare col “divino” ma anche un sistema che permette, celando il vero volto, di proteggere l’anonimato dall’eventuale “vendetta” delle entità stesse."
Antonio Roberto Ricasoli


Le mascherine antivirus che ci hanno abituato ad indossare in questo periodo storico di pandemia globale, rappresentano anch'esse un occultamento delle nostre emozioni e della nostra personalità.
In questo e per questo aspetto, sono simbolicamente identiche a quelle tradizionali, declinate secondo la funzione che hanno esercitato nei millenni, ma aggiungono diversi elementi che non avevamo mai potuto analizzare in passato. 
Certamente l'uso primario ed istintuale, è quello di protezione dal contagio, ma questo modus operandi è dettato più che altro dagli aspetti emozionali indotti da una propaganda ansiogena e capillare, che ha fatto della paura della malattia, peraltro legittima, lo strumento di coercizione sociale, favorendo spesso e volentieri l'aspetto irrazionale della psicologia di massa.
L'accettazione è stato il primo passaggio psicologico, attraverso il ricatto, la punizione, la colpa, oppure, attraverso il fatto di non essere adeguati come tutte le altre persone perbene che la indossano.
Per non sentirsi cittadini di serie B, siamo stati indotti ad accettare questo modello sociale che, poco alla volta, si sta trasformando in modello culturale, addirittura in una moda, come vorrebbero alcuni politici stolti, incapaci di comprendere le conseguenze delle loro azioni ed evocazioni nefaste.
Il fatto che non sia obbligatoria indossarla all'aperto, ma solo quando utilizziamo mezzi pubblici, quando andiamo al supermercato, dentro un negozio o in un ospedale, non importa.
Il terrore del contagio, veicolato massivamente per 3 mesi da tutti i media televisivi, radiofonici e dai giornali, ha creato un effetto così potente e dirompente che le persone hanno superato in zelo i comandamenti indicati dall'autorità. 
Quindi è interessante notare come tante persone la indossino anche quando non servirebbe, anzi, quando potrebbe diventare pure pericolosa, come nel caso di attività fisica, dentro l'abitacolo della propria auto, in mezzo ad un parco sotto il sole, impedendo una respirazione adeguata e andando a creare diversi problemi di salute.
La paura ha generato ansia ed il dogma, soprattutto in questo periodo dove il virus è scemato naturalmente, è stato alimentato paradossalmente da tutti quei cittadini che preferiscono castrarsi anche quando non occorre, andando a plasmare un protocollo alveare condiviso, a livello più conscio per estrema precauzione, a livello più inconscio per celare e contenere le proprie emozioni.
Però, questo paradigma culturale, che permette agli uomini ed alle donne di conformarsi più di quanto sia richiesto e di azzerare qualsiasi criticità individuale e singolarità fuori dal pensiero unico, si è trasformato in modello religioso, dove lo scientismo (la scienza è ben altra cosa) si è sostituito senza problemi come struttura educativa e paternalistica ai vecchi culti. Dove il vaccino salvifico che verrà, ricorda l'arrivo o il ritorno di un messia che faccia le nostre veci e raccolga, possibilmente, le nostre feci.
Un popolo bambino con il pannolone ed il ciuccio, che di buon grado regredisce perché si aspetta di essere preso in cura, che si affida e ricrea a livello di ruoli sociali gli stessi ruoli genitoriali. 
Si arrabbia quando qualcuno osa trasgredire questo modello sociale, necessita di conformare tutti, perché "se lo faccio io lo devi fare anche tu", e con la scusa del male invisibile, legittima gli istinti peggiori e più bassi, trasformando il nostro vicino di casa, il passante frustrato in delatori e kapò. 
È il principio dello Stato autoritario che si serve, appunto, dei nostri sentimenti più reconditi e negativi per esercitare il potere anche su chi dissente o su chi esprime posizioni diverse dalla maggioranza. 
Il trionfo del conformismo e la legittimazione dell'uomo qualunque elevato al rango di tutore dell'ordine, incarnato dalla biopolitica, che dispone di tante sentinelle ben pensati che hanno sostituito in chiave modernista e "democratica" il vecchio e tradizionale bigottismo e moralismo.
Il contatto fisico, prendersi per mano, il bacio sono in qualche modo stati vietati, e il distanziamento sociale, definizione non casuale, è un aspetto che è stato introiettato ed accettato molto velocemente da tutti. Questo modello ha un sapore molto religioso, nonostante sia dettato da una volontà apparentemente scientifica, ed è per questo motivo che la mascherina si è trasformata in MUSERUOLA DI STATO che, a sua volta, si è trasformata in un burqa sanitario, con tutte le valenze simboliche che ne conseguono.
La mascherina è entrata a far parte del nostro abbigliamento borghese, ed è solo un primo passo, perché il FEDELE, il cittadino oramai è scomparso nell'anonimato di un occultamento collettivo, sarà pronto passivamente ad accettare le future e probabili implementazioni realizzate per la sua salute.
Il braccialetto elettronico, la tecnologia smart che ti traccia e ti ricorda cosa fare e cosa non fare, fino al vaccino che rappresenta la paventata salvezza dal male. 
In attesa della pozione magica, il fedele accetta supinamente di piegarsi a tutte le leggi del sacerdote, perché ha aderito al suo cerchio magico e quindi ne condivide acriticamente gli insegnamenti e le regole. È pronto ad aggiornarsi al futuro che lo aspetta ed a tornare anche in quarantena, se il sacerdote di turno lo vorrà, non solo, è pronto a segnalare e ridicolizzare coloro che non sono voluti entrare nel suo stesso cerchio magico. Li deride ma li teme, perché essi rappresentano lo specchio della sua cattiva coscienza, coscienza che lui ha abiurato e che non tollera possa essere messa in discussione, sarebbe ora come mettere in discussione il proprio credo, la propria ideologia o, ancora peggio, la propria famiglia e quindi i ruoli sociali che ha, inconsciamente o meno, accettato di intrepretare. 
Ora non può permettersi di distruggere il castello di carta che ha contribuito ad edificare, un tempio illusorio dove il tempo si è fermato e dove c'è già nostalgia di clausura.


La museruola di Stato oramai è sigillata, plasmata sul viso attraverso le paure ed i dogmi che ha accettato ed alimentato, trovandosi nel paradosso di accompagnare il proprio cane senza la museruola, invertendo anche in questo caso i ruoli sociali, dove l'animale è diventato il vero padrone che lo porta a spasso ai giardinetti a scodinzolare.
Per questo motivo, oltre agli aspetti più squisitamente religiosi, si sono implementati anche i ruoli sociali e quindi sessuali in campo. 
L'uomo è diventato UOMO-CANE, nuova evoluzione transumana che annulla qualsiasi differenza tra animali e persone, trasformandosi in uno schiavo sessuale però casto, pulito e sanificato, profumato di candeggina, che non ha più contatto corporeo, ma ne gode della sua privazione, si compiace del suo autocontenimento, come uno schiavo sadomasochista che si autoinfligge punizioni. 
In tutto questo, andando oltre le sue previsioni, chi ora guarda dall'alto come si comportano i topolini dentro la ruota che gira e che loro stessi alimentano, può disporre di un grande laboratorio a cielo aperto, una sorta di lager con le sue file, le sue "docce di sanificazione", i suoi segni di distanziamento sociale tracciati un po' ovunque, i suoi abiti da carcerati, come i burqa sanitari inzuppati di respiri affannati e di batteri o i suoi guanti lerci e patogeni, pronti ad indicare l'untore di turno.
Dispone di un ambiente di studio privilegiato e quotidiano per implementare qualsiasi disposizione autoritaria ed illiberale, avendo dalla sua parte la maggioranza dei fedeli dell'oracolo pronti ad accettare nuove e sacre liturgie e l'ostia del vaccino sacerdotale.
Il cittadino si è trasformato da persona giuridica in paziente ed ogni paziente si affiderà con zelo al suo nuovo curante. 
Una società dove tutte le persone, comprese quelle sane, sono tutte potenziali malati è identica ad una società dove tutte le persone sono fedeli di un culto. Un mondo dove la censura del contatto, del bacio, dello scambio reciproco di fluidi e quindi, simbolicamente, dell'eros è negata, assomiglia a quella sessualità che un tempo era castrata per altre ragioni dogmatiche. 
Due visioni apparentemente opposte e conflittuali che si ritrovano, per vie traverse e per ragioni differenti, ad esercitare gli stessi paradigmi culturali. Qualcosa del genere era già successo, con le dovute differenze, negli anni 80 con l'AIDS. 
Nel nostro caso è tutto più evanescente, liquido e virtuale, meno palese, in quanto stiamo entrando nell'era del post-umano, ma terribilmente simile al passato.
La museruola di Stato è diventata un must, primo passo per giustificare la tanto attesa vaccinazione messianica ed i microchip che sono il vero ed ultimo scopo di omologazione e di controllo di massa, perché una globalità così grande e complessa come la nostra, necessità di strumenti condivisi, certi e definitivi, possibilmente uguali per tutti.
Una sorta di comunismo transumanista e neoaristocratico che gioca al ribasso, dove si paventa un'uguaglianza al contrario, nella malasorte, dove tutti siamo uguali e resi tali dinnanzi al presunto male assoluto, evocato ad hoc, ma dove una elite di fortunati è più uguale degli altri e si pone come il monumento vacuo e sonoro che preserva il bene sociale e spirituale del mondo.
Una nuova governance che si pone come il BENE è tornata, e di conseguenza, chi si oppone, diventa il MALE.
Questo paradigma culturale penso sia la forma pensiero più reazionaria ci possa essere, perché non è consapevole della sua natura più intima, o forse ne è consapevole solo nelle alte sfere, certamente non lo è quasi mai a livello politico e, soprattutto, nel corpo sociale che, volente o nolente, incarna il nazismo inconsapevole dei BUONI.