giovedì 5 marzo 2015

INTERVISTA AL MAGO NERO, FRATELLO RAUM... parte 1°


Domanda introduttiva di presentazione:
MDD: Un saluto ed un ringraziamento al Fratello Raum per la disponibilità e per aver voluto accettare questa intervista sul mio blog. Inizio chiedendoti di parlare della tua esperienza personale, della tua storia iniziatica e di fare un excursus riguardo agli Ordini iniziatici ai quali appartieni...



FR: Porgo i miei saluti al Gentile Maestro di Dietrologia, a tutti i lettori, ed un Sincero Triplice Fraterno Abbraccio a Tutti i F.’. e le S.’. sparsi per il mondo che leggeranno queste poche righe.
Il nome con il quale ho deciso di presentarmi alla profanità, è quello di Francesco Raum.
Questo non è naturalmente il mio nome Anagrafico, tanto meno il mio nome iniziatico o il motto magico con il quale sono conosciuto nel mondo sotterraneo delle fraterne società esoteriche, il quale non rivelerò interamente limitandomi a svelare solo una delle due parole che lo compongono, ovvero Aliquis, che è una parola latina che in italiano significa tutti e nessuno; bensì un nome simbolico che comunque contenga in sé un idea archetipica e sostanziale delle caratteristiche che meglio mi rappresentano. Francesco è il mio secondo nome Anagrafico, mentre Raum è il nome di un Demone.
Precisiamo sin da subito che detesto il nome Demone perché è errato e foriero di una serie di pseudo dietrologie catto-cristiane, logiche dalle quali l’umanità dovrebbe cominciare a svincolarsi se vuol camminare al passo con i tempi.
Quello che i profani, chiamano Demone, altro non è che un elementale (antico), stessa cosa per la stragrande maggioranza di pseudo angeli o doppiamente pseudo entità “benevole”, le quali per loro natura non sono ne buone ne cattive, queste non hanno la concezione di moralità o di bene e male nel senso umano e profano del termine. Questi solitamente possono essere di due tipi, elementali con prevalente carica positiva (Elettrica) o con prevalente carica negativa (Magnetica), esistono poi altre entità più complesse ed Evolute che Noi iniziati chiamiamo Eoni o Spiriti Planetari, sui i quali archetipi, da millenni, si sono sviluppate cosmogonie mistiche e misteriche, protoreligioni e religioni. Ma non voglio soffermarmi oltre su questa spiegazione, anzi, rimando chiunque volesse approfondire l’argomento, ad ascoltare la mia pregressa intervista a Border Nights (puntata 126) in onda su W.R.N. WEB RADIO o a leggere lo scritto autografo, presente sul sito dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio dal titolo: “Posizione Sociale Antimonio Iniziale”.
Per concludere la parentesi sulla spiegazione del nome “barbaro” con il quale vengo tra voi, mi limiterò ad allegare di seguito una brevissima, ed abbastanza calibrata spiegazione profana reperita in rete sulle caratteristiche dello pseudo demone Raum, affinché tutti possano intuire qualche peculiarità della mia persona. Avrei potuto elaborare un preciso e coerente quadro sulla figura e sulle caratteristiche di Raum, dal punto di vista esoterico iniziatico, ma ho, invece scelto un’interpretazione essoterica (exoterica) (neanche da me formulata), per tentare di trasmettere dei concetti esoterici; per cui spero non me ne vogliano i miei Fratelli e le mie Sorelle, ma credo che in questo contesto sia più appropriata e comprensibile da tutti.
Fonte http://universodelmistero.forumcommunity.net/?t=47850707

RAUM
RAUM è il Dio Egizio "KHNUM"
· Posizione Zodiacale: 15-19 gradi in Bilancia *(1-10 Toro)
· Ottobre 8 – 12 *(Aprile 21-30)
· Carta del Tarocco: 3 di Spade *(5 Pentacoli)
· Pianeta: Saturno *(Marte)
· Metallo: Piombo *(Ferro)
· Elemento: Aria *(Terra)
· Pianta: Cardo
· Colore Candela: Nero
· Rango: Conte
· Raum è un Demone notturno e governa 30 legioni di spiriti.



Spenderò adesso, due parole sulla mia cifra di Iniziato, per quanto non mi faccia impazzire ostentare o divulgare la totalità e la tipologia di gradi o insegne conseguiti, fare il nome di tutti gli Ordini di cui faccio o ho indegnamente fatto parte, ma farò un eccezione, dal momento che il Maestro di Dietrologia me lo ha gentilmente chiesto.
Provenendo da una famiglia di nota e chiara matrice iniziatica, essendo stati ed essendo in alcuni casi tutt’ora, molti dei miei parenti e familiari appartenenti a svariati Ordini Iniziatici, Cavallereschi, Ermetici e naturalmente alla Libero Muratoria; per me sin da giovanissimo, si prospettava l’idea che io fossi iniziato Libero Muratore in concomitanza con il mio compleanno dei 18 anni, lo stesso Giorno, alla presenza di Fratelli e Sorelle, Familiari ed Esterni.
Avendo, però avuto la possibilità di conoscere la massoneria dal suo interno sin da piccolo, e avendo da sempre letto libri ermetici, alchemici, Kabbalihstici cari a molti Libero Muratori o scritti dagli stessi; mi sono presto convinto che il percorso massonico all’interno della Libero Muratoria non sarebbe stato appropriato per me, tanto meno sufficiente per saziare la mia sete di conoscenza.
Così pochi giorni prima del mio solenne e regolare passaggio tra le sacre colonne Massoniche Jakin e Boaz, ho detto a tutti che avevo cambiato idea, suscitando un po’lo sdegno e la delusione generale dei tanti fratelli e familiari che si erano prodigati affinché la mia pregressa "bussata" non restasse inascoltata. Perciò ho rivolto il mio sguardo altrove, sino a che non sono stato iniziato la prima volta nel 2004, in Svizzera, in un tempio “irregolare” privato ed indipendente, del quale non farò il nome, e nel quale mi venne ispirata per la prima volta Fiat Lux, quindi nacqui Neofita nel’ ”Hermetic Order of The Golden Dawn” alla presenza di Venerabili ed Invisibili Fratelli e Sorelle dei quali per rispetto non farò i nomi, limitandomi a citare, per Onore e Rispetto che le devo, soltanto la mia madrina, Sorella e Amica, da poco scomparsa ed avviatasi verso le colonne dell’Oriente Eterno, Soror Semyase, grazie alla quale mi sono state aperte porte di circoli elitari e sconosciuti, e alla quale dedico le parole di questa intervista.
Quando si parla di gruppi, di officine e di Templi della Golden Dawn, non si può far a meno di spiegare, che la situazione attuale è abbastanza controversa, ed intricata, per diversi motivi, tra cui il fatto che i rituali del cerchio esterno del’Alba dorata e spesso anche quelli di quello interno, sono pubblici, in quanto sono stati pubblicati da diversi Fratelli del’Ordine, in diversi periodi storici, in primis da Isreal Regardie, (invito in merito i lettori più attenti a reperire ed acquistare “The complete Golden Dawn System of Magic” di Israel Regardie.’.) per cui molti ex iniziati ai Templi considerati ufficiali e regolari, indipendentemente dal grado conseguito ed indipendentemente dalla volontà del corpo centrale, una volta fuoriusciti, per i più disparati motivi, hanno fondato soli o con altri fratelli un proprio Tempio chiamandolo tranquillamente Golden Dawn.
Se è vero che la Golden Dawn primigenia, ha dato i “natali” iniziatici a moltissimi occultisti e magisti del calibro di Aleister Crowley, Dion Fortune, Israel Regardie, Lidell Mac.Gregor Mathers, Arthur Edward Waite, Gerard Encausse “Papus”, e tanti altri, è altrettanto vero che ha visto i natali di molte diatribe e dispute aspre e “fratricide” tra maghi, le quali hanno avuto come risultato la frammentazione degli adepti e la nascita di nuovi Ordini suddivisi in una miriade di gruppi.
Vediamo cosa dice oggi, uno dei corpi del’Hermetic Order Of The Golden Dawn che si considera “ufficiale e regolare” (alla cui pagina web rimando i lettori per ulteriori approfondimenti) http://golden dawn.com/it/displaycontent.aspx?pageid=467 in merito alla più nota vicenda di disgregazione dell’Ordine: “Per una decina di anni tutto andò per il meglio poi ci furono divisioni all'interno dei diversi gruppi. Il tutto cominciò, nel 1899, tra gli Adepti Minores dei Templi Iside - Urania e di Amon – Ra. I motivi delle incomprensioni si possono così riassumere:
- Il desiderio degli Adepti di instaurare rapporti con i Capi Segreti del Terzo Ordine senza l‘intermediazione di MacGregor Mathers;
- L'iniziazione di Aleister Crowley presso il Tempio Ahathoorr di Parigi, da parte di Mathers, che non tenne conto del rifiuto degli iniziati dei Templi londinesi e delle motivazioni da loro addotte contro Crowley.

Alcuni Templi restarono fedeli a MacGregor Mathers, i Templi “regolari”, altri si dissociarono e fondarono degli Ordini alternativi. Uno scandalo relativo ad una falsa Golden Dawn, fondata da una certa Madame Horos, che ebbe anche problemi con la legge, indusse tuttavia i Templi, sia regolari che non, a cambiare nome per evitare strumentalizzazioni. E fu all'inizio del 1900 che i membri londinesi, diretti dal dottor Felkin, fondarono il Tempio scissionario di Amon a Londra e cambiarono il nome dell‘Ordine da Golden Dawn a Stella Mattutina che ebbe anche diramazioni in Nuova Zelanda.
Il Tempio di Edimburgo invece, diretto da J.W. Brodie Innes, si riavvicinava a Mathers, considerava la rivolta eccessiva ed immotivata e accetto Mathers come legittimo capo della Golden Dawn.
Il nome dell'Ordine fu mutato in Alpha et Omega e mentre Brodie Innes ebbe la direzione dei Templi inglesi e scozzesi, Mathers si concentrò sul Tempio parigino e sugli Adepti americani.

Nel 1907, Aleister Crowley fondò l'Astrum Argentum alterando in vario modo gli insegnamenti della Golden Dawn. Questa è solo una delle tante versioni in merito, tuttavia la divisione generatasi allora ha dato la vita ad un vero “albero genealogico” di Ordini e Confraternite nate dalle future scissioni degli allora gruppi scissionisti più o meno regolari.
La base di parecchi dissidi starebbe nel corpus di dottrine ideato da Crowley e coagulatosi nella Legge di “Thelema” in seguito alla trasmissione del “Liber Al Vel Legis”, in quanto ritenute da alcuni come una degenerazione degli insegnamenti originari della Golden Dawn, mentre per altri ritenute un evoluzione degli insegnamenti del primigenio Ordine, in poche parole, quello che la Golden Dawn, in qualche modo era destinata a divenire.
Ma se le dottrine di Crowley nel bene o nel male sono divenute oggetto di divisione nella Golden Dawn, altri dissidi e dispute hanno afflitto e disgregato molti Ordini di matrice Crowleyana sia derivanti dal’A.’.A.’., sia dai vari templi Golden Dawn “irregolari”, sia dal’Ordo Templi Orientis, nel quale Crowley era entrato dopo aver lasciato la Golden Dawn sino a scalarne i vertici del ramo nord americano, entrato poi in conflitto con quello originario di matrice massonica di Carl Kellner e Theodor Reuss. Infine, le dottrine ed il copioso materiale prodotto dal buon Fratello Perdurabo, nell’arco della sua intera vita, sono divenute, nel momento della dipartita terrena del Fratello Therion (altro nome di Crowley che significa “Bestia”) e del suo passaggio tra le colonne dell’Oriente Eterno, il nuovo oggetto del contendere, generatore di diatribe, litigi e successive divisioni che, dopo una miriade di controversie legali svoltesi in tribunali “Profani”, ha visto il riconoscimento del copyright sul materiale di “Crowley” al “Califfato”, uno dei tanti rami O.T.O. esistenti dalla Morte di Crowley, il cui vero ed unico successore sarebbe stato Kenneth Grant, fondatore di un'altra branca O.T.O, chiamato O.T.O. Typhoniano, da quanto emerge da una lettera scritta dallo stesso Crowley in prossimità del trapasso, la quale è stata svelata e resa pubblica sono nel 1998. Per concludere questa doverosa divagazione, districarsi in questa miriade di Ordini ed Officine, legittimi e illegittimi, regolari e irregolari, nella cui quasi totalità è presente però una trasmissione di un qualche lignaggio che possa esser fatto risalire a Crowley, o ancora più su sino fino a Mac Gregor Mathers, per un profano, per uno studioso ed anche per un Iniziato di piccolo e medio livello, risulta difficile se non impossibile, quindi concludo qui, questa sommaria, sintetica e per certi aspetti grossolana, doverosa, precisazione, e continuo con la narrazione.
Alla luce di quanto detto sino ad ora, venni iniziato in un cenacolo piuttosto elitario che scaturiva direttamente dalla Volontà di pochi e piuttosto “anziani” Fratelli, alcuni dei quali un tempo appartenenti attivamente al circolo considerato il cerchio interno della Golden Dawn, chiamato R.’.R.’.A.’.C.’. (accessibile solo su invito dal 5=6 grado in poi ) Rosae Rubae et Aurae Crucis, altri provenivano dal’esperienza rosacrociana di Monte Verità, uno dalla Fraternitas Saturni, un paio dalla A.’.A.’. ed altri addirittura erano stati affiliati al Ordine del Tempio Solare, tristemente noto alle cronache mondane; in ogni modo questo tempio possedeva diversi lignaggi magici, utilizzava alcuni dei rituali “regolari” e pubblici della Golden Dawn, accettava consecutivamente anche la legge di Thelema, con gli insegnamenti di Crowley, e di altri noti Thelemiti come Frater Acad, Soror Nema, Soror Meral; ed infine c'erano delle contaminazioni ermetiche, alchemiche e tantriche nelle applicazioni di “Mistica Sessuale” che nei gradi superiori si traducevano in Operazioni di vera e propria “Magia Sessuale”.



Dopo circa un anno e mezzo, essendo io per mia Natura persona avversa ad ogni forma istituzionale di tipo gerarchico, ho finito per divenire insofferente al sistema delle cariche e dei gradi vigente all’interno del’Hermetic Order of The Golden Dawn, ed ho quindi deciso di mettermi in sonno con il grado di Zelator. Ho poi provato a continuare il mio percorso iniziatico all’interno di un altro noto Ordine Thelemico (del quale per motivi personali preferisco non fare il nome in questa sede), nel quale sono potuto ripartire con grado equivalente.
Nel 2007, per dei motivi non molto diversi da quelli sopra menzionati, ho deciso nuovamente di mettermi in sonno, stavolta con il grado di Philosophus. Intanto, mi era stata fatta espressa richiesta da parte di un Anziano Fratello, di risvegliare un vecchio Ordine elitario, ormai in sonno da un Ventennio, del quale egli deteneva i rituali, le insegne, i sigilli ed i termini egregorici.
Così, insieme ad altri tre giovani Fratelli e a due giovani Sorelle da me contattati, la notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre 2008, è stato ufficialmente risvegliato l’Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento (o Frater Consilii Nerae Rosae et Argentum Trianguli) ripristinando contemporaneamente il patto egregorico.
Questo, anche se è un Ordine quasi del tutto sconosciuto alla profanità, venne fondato nel 1902 da due Fratelli ed una Sorella Frater Amor Lux e Tenebris, Soror Ade Amena e Frater Sophiae Phosphorus, dei quali l’identità profana per dovere dovrò tacere. Per 85 anni l’Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento è stata una delle officine più ricercate ed eclettiche d’Europa, vi hanno fatto parte nomi noti e meno noti della scena iniziatica mondiale, per il suo orientamento Lunare che da sempre ne ha fatto un cenacolo aperto ad entrambi i sessi, per i modi e le operatività via via sperimentate e rielaborate al suo interno è stata innalzata da molti Epigoni dell’occulto ad avanguardia dell’esoterismo Nostrano.
Quest’Ordine è nato a Roma e da sempre il suo Tempio primigenio e principale (Zenit di Roma + Templi Astarte) si trova li, però durante il periodo fascista, con la messa al bando e le persecuzioni delle secrete società, l’Ordine è stato costretto ad operare in clandestinità nella Città di Venezia, riunendosi nelle case dei Confratelli o delle Consorelle, ma anche all’Estero in città come Londra, Parigi, Edimburgo sino a giungere negli Stati Uniti contingentemente alla fine del Conflitto Mondiale. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Ordine contava 6 templi in tutto il Mondo, i quali hanno operato in privato ed invisibilmente sino alla metà degli anni settanta, periodo in cui sono nati dei dissidi interni all’Ordine che ne hanno portato il lento ed inesorabile disgregamento.
Alla fine del 1985, erano rimasti solo 2 Templi quelli Italiani, (Zenit di Roma + Templi Astarte .’. Nadir di Venezia Templi Ball’s Cave) i quali contavano rispettivamente 5 e 7 membri in totale; così alla vigilia del Capodanno profano, il 30 Dicembre dell’anno 1985 Era Volgare, alla Venerabile ed in molti casa Veneranda presenza dei 12 Confratelli, veniva decretato lo scioglimento silente dell’Ordine, il congelamento del patto egregorico e la messa in sonno dello stesso, le insegne, i rituali, l’archivio e i sigilli furono affidati al Fratello che ricopriva la carica di Custode e Guardiano del secreto officio, il quale era anche membro della Nota Famiglia Romana, che sin dalla sua fondazione nel 1902 aveva messo a disposizione dell’Ordine una cripta sita in una delle tante proprietà eleganti che la famiglia possedeva, sparse per il cento storico di Roma, la stessa cripta della stessa casa in cui aveva soggiornato e forse operato durante il suo soggiorno Romano, anche Cristina di Svezia (1626-1689), nota occultista e naturalmente la madrina della porta alchemica ancora esistente in un macabro e vergognoso stato di abbandono in piazza Vittorio; la stessa cripta nella quale da ormai 113 anni si trova Templi Astarte.
L’Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento è rimasto dormiente sino a quando ricevetti, come precedentemente detto, la richiesta da Parte del Venerabile Venerando Fratello Custode e Guardiano del Secreto Officio, Frater Amoun, che sentendosi prossimo ad entrare tra le colonne del Oriente Eterno, non volendo condannare all’Oblio le memorie e la formula del Nerae Rosae et Argentum Trianguli, il 13 giugno 2007, mi iniziava a fil di spada con il grado di Preceptor Arcani Cavaliere della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento (6° e penultimo grado), trasmettendomi il lignaggio magico ed iniziatico che da quel momento mi avrebbe unito indissolubilmente a tutti gli altri Fratelli e Sorelle del Cenacolo della Nera Rosa presenti, passati e futuri, mi consegnava inoltre i sigilli i rituali, le insegne e le modalità egregoriche, concedendomi l’utilizzo della cripta templare ed investendomi della carica amministrativa di Custode Guardiano del Secreto Officio, quindi mi veniva affidato il copioso ed inestimabile archivio, nel quale solo un paio di anni dopo, senza alcun pronostico e con sorpresa avrei trovato traccia del transito nell’Ordine di molti nomi noti della scena iniziatica mondiale, ma anche Artistica ed Umanistica.
Per onor del vero, adesso devo fare una precisione, Frater Amoun, membro della famiglia proprietaria della cripta che da generazioni fa parte dell’Ordine, non è stato l’ultimo consanguineo a far parte del Nerae Rosae e soprattutto la cripta non è stata affidata solo a me; bisogna dire che egli prima di morire aveva iniziato alla mia presenza la giovane nipote allora ventisettenne Soror Meretrix ed il fratello trentatreenne Frater Vel Adamas Opus, rispettivamente con il sesto grado.
Da quel momento l’Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento è nuovamente attivo, ma opera in modo del tutto privato ed eccezionale; da sempre l’Ordine è aperto solo a Fratelli e Sorelle già iniziati in altre confraternite magico ermetiche o nella Libero Muratoria, a condizione che in questa abbiano conseguito almeno il grado di maestro; ma attualmente avendo raggiunto il limite massimo prefissato di 27 membri totali divisi in due templi: (Zenit di Roma + Templi Astarte .’. Nadir di Venezia - Templi Ball’s Cave), questo non accetta nuovi membri ai propri misteri.
Attualmente, dopo aver conseguito il 7° ed ultimo grado riservato ad un uomo (quello di Decanus Arcani Principe Epote della Rosa Nera), mentre l’8° grado rappresentativo (Domina Arcani Imperatrice della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento) è riservato ad una donna, archetipo vivente del carattere Lunare polarità verso cui il N.’.R.’.E.’.A.’.T.’. e le sue operatività sono orientate, e sotto il quale flusso esso è nato e sotto il quale reflusso esso è morto e poi risorto.
Durante la fase di risveglio e ricostituzione dell’Ordine, dovendo contattare altri F.’. e S.’. per l’impresa, sono entrato in contatto con Frater Nox 137, il quale in quello stesso periodo a Roma, rivestiva la maggiore carica iniziatica ed amministrativa dell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio (Zenit di Roma +Templi Universi .’.Nadir di Torino - Templi Endimion), un Ordine Misteriosofico, che non ha nulla a che vedere con l’Ordine Osirideo Egizio operante in Napoli nei pressi di piazzetta Nilo, ne con la Fratellanza terapeutica di Miriam, ne con l’Ordo Aegipty di Roma, tanto meno con l’Ordine Osirideo Originale o Ordine Ammonio, ma neanche con svariati e folkloristici Ordini Massonici di Memphis e Misraim.
Quando si parla di Ordini Osiridei in Italia, purtroppo bisogna fare dei distinguo in quanto ve ne sono davvero molti, con differenti peculiarità metodologiche, sistematiche e strutturali.
In conclusione l’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio, al quale sito rimando i lettori per ulteriori informazioni o speculazioni, è un Ordine indipendente non massonico, di stampo ermetico e misteriosofico con un sistema rituale di sette gradi.
Così nel 2009, sotto l’invito del Fratello Nox 137 entravo nell’Antico e Mistico Ordine Osirideo Egizio Zenit di Roma + Templi Universi, nel quale, avendo concluso la scalata filosofica dei sette gradi, attualmente rivesto la carica di Profeta o Sephenat Pancha Gran Jerophante di Osiride.
Nel 2010 l’Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento cominciava a costituirsi di un gruppo omogeneo di Fratelli e Sorelle, tutti abbastanza esperti nel campo della magia, se pur formatisi e provenienti da scuole Ordini e contesti differenti. Cosa quest’ultima che si rivelerà fondamentale per il divenire del’Ordine e per il rinnovamento che in esso ci sarebbe stato da li a poco, ma adesso è importante dire, che in questo contesto variegato e miscelaneo, di maghi ed esoteristi, sono entrato in contatto con un paio di Sorelle che come me si dilettavano privatamente di chaos magick.
Infatti sin da adolescente, contrariamente da quanto i miei familiari avrebbero desiderato che io leggessi, ero un avido lettore di libri di Peter J. Carroll, di Robert Anton Wilson, di Austin Osman Spare e naturalmente di Aleister Crowley.
Così ancora prima di cimentarmi in un cammino iniziatico, io già sperimentavo di tanto in tanto qualche operazione appresa da queste letture. Perciò quando conobbi Soror Adel e Soror Meretrix, le quali mi confidarono che entrambe operavano sotto l’influenza della Caos Sfera, fui ben contento di aver trovato due persone preparate con le quali condividere idee, speculazioni e magari provare insieme qualche operazione collettiva. Fu proprio durante uno di questi incontri , nel quale alla fine della piccola cerimonia del caos celebrata quella sera, parlando, Soror Adel ci disse che era in contatto con uno degli Illuminati di Thanateros del Nord America e che di li a poco ci sarebbe stato l’incontro annuale del “Patto” (altro nome per I.O.T.) al castello di Burg Lockenhaus in Austria; così decidemmo di andarci.
Adesso vale la pena spendere due parole su chi sono gli Illuminati di Thanateros e come è strutturata la loro organizzazione iniziatica, perché ciò aiuterà i lettori a comprendere meglio quello che dirò dopo. Peter J. Carroll, nel suo Liber Null e Psiconauta, scrive:” La volontà dei maestri, in vari momenti della storia, ispirò gli adepti a creare ordini magici, mistici, religiosi o persino secolari per diffondere la conoscenza. Tali ordini in determinati periodi si sono chiamati gli Illuminati, mentre in altri momenti la segretezza è sembrata più prudente. I misteri possono essere preservati solo dalla rivelazione costante. In questo senso lo IOT continua una tradizione vecchia di settecento anni, malgrado che l'Ordine nel mondo esterno non abbia storia, anche se esso è costituito come una comunità degli Illuminati.
In un Ordine con nessun passato, non vi è alcun luogo per nascondere il futuro dal presente.
Esso prende il suo nome dagli dei del sesso, Eros, e della morte, Thanatos.
Oltre ad essere le due ossessioni più grandi e le due forze motivanti dell'umanità, il sesso e la morte rappresentano i metodi positivo e negativo per raggiungere la coscienza magica.
L'illuminazione si riferisce all'ispirazione, al chiarimento ed alla liberazione che risultano dal successo in questi metodi. Lo scopo specifico per cui lo IOT si è costituito è di aiutare a determinare in quale forma si manifesterà l'ancora embrionico quinto eone.
Il suo compito, oltreché storico, consiste nel disseminare la coscienza magica agli individui.
Perché dall'inizio del primo eone, solo in questo momento, l'umanità si è trovata in un bisogno così disperato di queste abilità per scorgere il proprio avvenire.
Nello IOT non esiste alcuna gerarchia formale. Vi è una divisione delle attività che dipende da come si sviluppano le abilità. Gli studenti rafforzano la loro volontà magica contro il più difficile avversario possibile - la loro mente. Essi esplorano le loro personali abilità occulte nel sogno e nell'attività magica. Gli iniziati si familiarizzano con tutte le forme di realizzazione occulta e cercano di perfezionarsi in alcune particolari forme di magia. Devono inoltre trovare altre persone capaci di aspirare all'ordine e dare loro aiuto. Gli adepti ricercano la perfezione in tutti gli aspetti del personale potere magico, saggezza e liberazione. I maestri cercano di realizzare i fini dell'Ordine attraverso qualunque forma di azione o non azione che essi ritengono opportuna."
Ed in un altro scritto, in cui si dice che nel 1976 in un deposito di munizioni scavato in una montagna della Renania, due maghi, uno inglese ed uno tedesco, hanno annunciato la formazione di un Ordine magico attraverso la celebrazione di una Messa del Caos in compagnia di un paio di dozzine di altri maghi, vediamo che Peter Carroll scrive in proposito:”Subito dopo che siamo riemersi dalle viscere della montagna un tornado locale colpì la zona nelle immediate vicinanze. Questo è stato un piccolo ma portentoso esempio di quello che sarebbe successo. Abbiamo lasciato la montagna senza idee particolari tranne quella di formare un ordine come non ne era mai esistito uno prima, ciò avrebbe spazzato via la muffa attuale e creato un veicolo per la Magia del caos. Un anno più tardi alcuni di noi si ritrovarono in uno splendido castello austriaco e ci organizzammo formalmente nel Patto Magico degli Illuminati di Thanateros, usando come base una struttura semplice di quattro gradi e di cinque uffici che avevo inventato nel frattempo.
Da allora il patto ha evocato un vero turbine di attività ed al momento della scrittura di questo testo, conta circa sedici templi nel Regno Unito, in Germania, in Austria, in Svizzera, in Australia e negli U.S.A.. Una riunione per tutti i membri viene ora tenuta annualmente, solitamente nello stesso castello (Burg Lockenhaus, Austria, 2.-6.August 1991 seguiti da un Exercitium aperto a tutti).
È sempre una riunione sperimentale selvaggia durante la quale viene svolta una grande quantità di duro lavoro. Nell'invenzione della struttura ho cercato principalmente di evitare gli errori di ordini stabiliti precedenti quali la Golden Dawn e l' Ordo Templi Orientis. Una qual certa divisione del lavoro è essenziale per accertarsi che le persone che appartengono all'organizzazione si prendano la responsabilità di organizzare quello che deve essere organizzato. Oltretutto sembra assurdo voler formare un'organizzazione basata su una sola o poche persone che assumono il ruolo di Grande Onnipotente Guru.
Il loro bluff deve finalmente essere reso noto e tali organizzazioni probabilmente non avanzeranno mai oltre qualunque regola con cui sono partite. Crowley ha dovuto rompere con la Golden Dawn per dare il suo contributo alla magia e Austin Spare ha dovuto rompere con Crowley, a suo tempo. Questo tipo di progresso, operato attraverso scismi è uno spreco idiota di tempo e forze.
Tutti gli ordini contemporanei che desiderano rimanere vivi, eccitanti, innovativi, necessitano di una struttura o almeno di una rete di comunicazione perfettamente funzionante, ma le idee dogmatiche, le gerarchie rigide, gli insegnamenti e la credenza prefissati uccideranno lo spirito creativo rapidamente”.
Adesso credo che anche il più ostico dei profani possa essersi fatto un’idea di cosa sia l’Ordine degli Illuminati di Thanateros, cosa quest’ultima che tornerà utile a tutti i lettori per comprendere al meglio la struttura e la genesi del Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth di cui parlerò a breve.
Così andammo al raduno annuale del “Patto”, in cui insolitamente trovai molte facce note della scena Magick del mondo occidentale e del jet-set Artistico, Musicale e Cinematografico internazionale; anche il luogo era molto pittoresco ed adeguato al soddisfacimento dell’immaginario profano quanto quello del più ricercato cultore dell’Arte Magica.
Passammo tre o quattro giorni in questa atmosfera surreale ed utopica, tra discussioni, conferenze piccole celebrazioni ed ostentazioni più o meno scanzonate in puro stile Caote; alla fine pensammo di entrare tutti nel “Patto”, cosa che io personalmente avevo pensato di fare da tempo, magari in futuro avremmo potuto fondare un tempio tutto in Italia; ma alla fine solo una di Noi entrò negli Illuminati di Thanateros, Soror Adel, mentre a me e Soror Meretrix ben altre sfide ci avrebbero atteso di li a poco. Infatti durante l’incontro al Castello di Burg Lockenhaus, ebbi il piacere di rincontrare un vecchio Amico Fraterno, il quale avevo conosciuto durante il mio soggiorno in Svizzera nel periodo consecutivo alla mia prima iniziazione.
Frater Belenos 66, un uomo di oltre cinquanta anni che ne dimostra quaranta, di aspetto gradevole ed avvenente, di estrazione sociale medio Alta, ma alla cui condotta di vita difficilmente si potrebbe attribuire un prezzo; da sempre appassionato di Magia e di Esoterismo, Esperto estimatore di Arte e di reperti archeologici, in quel periodo era già membro di molteplici confraternite, Ordini, collegi ed officine, tra queste vale la pena citare l’A.’.A.’. (Astrum Argentum), la Fraternitas Saturni, il tempio di Set e la Silentium Fraternitas.
Quest’ultima da sempre aveva attratto la mia curiosità e sollecitato il mio immaginario, una Fratellanza, quasi mitologica per me, ricordo che me ne parlava mio nonno, cognato e Fratello dell’Arcivescovo di Capua Monsignor Salvatore Baccarini (fino al 1962), Gran Priore del Santissimo Ordine Militare di Santa Brigida di Svezia, affiliato ad altri Ordini cavallereschi e cenacoli esoterici vicini al’ambiente cattolico cristiano; il quale diceva che esisteva un vecchio Ordine, che operava sin dai tempi dei sumeri, questo durante i secoli aveva cambiato più volte il suo nome, adattandosi al contesto temporale e sociale; in questo cenacolo sedevano in berretto frigio nella beneamata uguaglianza gli uomini e le donne più illuminati e giusti vissuti in ogni epoca.
Mi diceva anche che in questo circolo, non esistevano gerarchie ne gradi, non esisteva superiore o inferiore, ne primo ne ultimo, esisteva solo l’unità, i confratelli parlavano tra loro riferendosi sempre a se stessi come unità usando il plurale, ma spesso non parlavano neanche forse comunicavano addirittura con il pensiero. Premetto che sin da bambino, anche se mi è sempre piaciuto sognare, immaginare, progettare, non sono mai stato un credulone, per cui nonostante la storia della Fratellanza del Silenzio mi affascinasse, mantenevo sempre un certo riserbo sulla veridicità di alcune affermazioni le quali avevo bollato come mera mitologia, in primis quella che i membri potessero comunicare tra loro con il solo pensiero.
Per cui provate solo ad immaginare la mia sorpresa quando il Fratello Belenos mi disse che era membro di codesta mitica fratellanza, la quale quindi per lo meno esisteva non era solo un mito.
Gli chiesi, parlando, notizie di cosa fosse in realtà questa mitica società, ma lui mi disse che nulla poteva dire sulla Fratellanza, ma se volevo poteva invitarmi davanti ad essa, la quale mi avrebbe pesato e se ritenuto idoneo mi avrebbe iniziato, facendo così di me parte dell’Unità Silente, un membro della Mitica Fratellanza del Silenzio.
Per mia natura non sono una persona che quando gli viene fatta una simile proposta si getta a capofitto nella nuova fratellanza, con il cuore pieno di gioia sentendosi un illuminato per il solo fatto che questa lo abbia accettato o persino solo notato; ma anzi al contrario sono molto diffidente e cerco sempre di capire se un percorso può davvero fare per me, prima di imbattermici.
Come per la Libero Muratoria, come accennato, più di una volta mi è stata fatta espressa richiesta da Venerabilissimi Fratelli, anche affiliati a circuiti latomistici molto elitari; di esser iniziato apprendista massone, anzi in alcuni casi, considerata la mia cifra iniziatica, mi è stata fatta espressa richiesta di esser iniziato a fil di spada direttamente maestro massone e consecutivamente mi sarebbe stato concesso il grado 33° ad “Honorem”. Ma in questa circostanza, la curiosità ed il sol fatto che ne avevo sentito parlare da bambino nei racconti di mio nonno, un grandissimo iniziato, sono stati sufficienti a farmi dire di si ed a programmare il mio prossimo viaggio verso il Nord Europa, durante il quale con molto probabilità dopo esser stato pesato e vagliato dal Consiglio della Fratellanza del Silenzio, sarei stato dalla stessa Iniziato e ne sarei divenuto formalmente parte.
Dopo un paio di mesi, dalla conversazione con F.’. Belenos 66, dalla quale egli si era congedato con la promessa che entro un mese si farebbe fatto sentire telefonicamente e mi avrebbe comunicato il giorno ed il luogo dell‘incontro, non avevo ricevuto ancora nessuna telefonata e cominciavo a credere seriamente che si fosse preso gioco di me, ma soprattutto mi stavo quasi per convincere del fatto che questa fratellanza fosse solo un mito, una storia della buona notte che un nonno iniziato ed amante dell’esoterismo, racconta al nipote la sera prima di andar a letto.
All’alba del terzo mese, quando ormai avevo posto nel dimenticatoio la Silentium Fraternitas ed il colloquio con il Fratello Belenos, un giorno mi squillò il telefono, era un numero privato, rispondendo sentii la voce inconfondibile di Belenos, il quale si limitò a dirmi: “Tre giorni, aeroporto di Oslo, comunicami l’orario di arrivo e troverai una macchina ad attenderti”.
Almeno Belenos era stato di parola, ma ormai avevo perso l’enfasi ed il trasporto, l’attesa mi aveva disilluso e per un momento ho anche pensato di declinare l’invito, ma poi mi sono detto, “vale la pena tentare”, alla fine se qualcosa non mi convinceva potevo sempre viziare la pesatura, con qualche comportamento o risposta platealmente inappropriata o di becera matrice profana, che mi avrebbero condotto velocemente fuori le porte del tempio.
Arrivai ad Oslo verso le nove di una mattina di tardo ottobre, pioveva ed una coltre grigiastra avvolgeva la zona aeroportuale, uscito dal terminal trovai un autista con un cartello con scritto il mio nome e cognome, questi mi accompagnò ad Olso in un elegante albergo e si congedò dicendomi che sarei dovuto esser pronto per le ore 17, quando sarebbe tornato a prendermi per portarmi in una non ben decifrata località a due o tre ore di macchina dalla città.
Alle diciassette e quindici minuti mi trovavo già in macchina percorrendo una super strada in uscita dalla città, l’oscurità nordica avvolgeva tutto il paesaggio così da impedirmi qualsiasi riconoscimento o indizio che mi suggerisse quale fosse la destinazione finale del viaggio.
Verso le ore venti la macchina rallentò, passò un arco ed imboccò un piccolo borghetto medievale con un'unica stradina in salita che sembrava scavata nelle mura di pietra delle case che la costeggiano, giunti in cime al borgo la strada proseguiva inerpicandosi ancora sul pendio montuoso, andando avanti la visuale si fece nuovamente impossibile e l’oscurità avvolse completamente la macchina e con essa ogni mio pensiero, pronostico e con essi anche l’emotiva trepidazione che mi aveva accompagnato durante il viaggio. Giungemmo in una sorta di radura, nella quale sorgeva un maniero che per metà era visibilmente ed irrimediabilmente ridotto ad un rudere, scesi dalla macchina e questa, senza darmi neanche il tempo di dire una parola, ripartì lasciandomi in uno stato tra l’incredulo ed il preoccupato.
Sapevo di dovermi aspettare qualche sorta di prova, non era una novità per me la sorpresa ne il tentativo destabilizzante che precede ogni vera iniziazione, la sola cosa che mi rendeva preoccupato era la temperatura che sicuramente non superava lo zero centigrado della scala celsius.
Ma neanche il tempo di formulare qualche ipotesi che vidi sorgere dal’oscurità della notte una fiammella che si avvicinava a me, rivelandomi in breve la sagoma di un uomo che teneva in mano una torcia. Giunto ad una dozzina di passi da me, senza parlare mi fece cenno di seguirlo e ci avventurammo in direzione della zona ruderale. Giungemmo presto in quella che doveva essere l’ala est del maniero la quale era crollata da tempo, non capivo cosa andassimo cercando in quel mucchio di pietre, quando scorsi un pertugio chiuso da una grata anacronisticamente solida e nuova per l’ambiente in cui si trovava.
L’uomo si fermò davanti ad essa, mi porse la torcia che afferrai e si chinò ad aprire la grata, sotto la quale si stagliava una scalinata spiraliforme. Aperta la grata, riprese in mano la torcia ed iniziò a scendere gli scalini, naturalmente io lo seguii non curandomi di lasciare la grata aperta.
Dopo una discesa insolitamente lunga, è proprio il caso di dirlo: nelle tenebre, ci trovammo in un anticamera ove terminava la scala. Questa era spoglia di qualsiasi oggetto o affresco, solo l’effige di un teschio sopra una scritta, si stagliava sull’arco di una porta: Memento Audi Tacere F/\S, l’uomo spense la torcia, mi fece cenno di aspettare ed entrò nell’unica porta dalla cui effige era chiaro si trattasse del’entrata all’Ara della Fratellanza del Silenzio.
Dopo una decina di minuti, nove per la precisione, sentii provenire oltre la porta dalla quale giungeva un flebile chiarore, una sonora ma intermittente batteria di mani, simile a quella con la quale i Libero Muratori danno il loro plauso al Grande Architetto dell’Universo e siglano alcuni momenti rituali. Capii che era giunto il momento di entrare, così varcai la soglia, e mi trovai in una stanza di pietra circolare nella quale i fratelli e le sorelle, indossanti tutti un saio nero con cappuccio, adornato da una cintura rosso porpora e da un medaglione d’argento grande quanto una mano, sul quale si stagliava il sigillo della Silente Fratellanza.
Quello che accade da ora in poi non mi è dato rivelare, mi limiterò a dire che da quel giorno sono uno 0° della Silentium Fraternitas, nella quale inaspettatamente oltre a Frater Belenos 66, trovai altri due cari Fratelli, Frater Itmos e con grandissima sorpresa, Soror Meretrix, la quale stranamente non mi aveva detto nulla della sua appartenenza alla Confraternita. Così ho potuto appurare dell’esistenza di questa mitica e silente fratellanza, nella quale non esistono gerarchie, si parla poco e niente e si comunica con gesti, segni, simboli, toccamenti ed in tutti i modi in cui il pensiero creativo ci suggerisce di fare; a questo si riferiva mio nonno quando diceva che comunicano con il solo pensiero.



Rientrato in Italia, insieme a Soror Meretrix, parlammo con i Fratelli dell’Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’Argento, e dal colloquio si distillò l’idea di un progetto, che fosse in grado di riunire in se i maghi e gli operatori provenienti da qualunque scuola, ordine, congrega magica di Oriente ed Occidente, affinché si creasse un cenacolo in cui raggiungere alcune finalità e porre in essere alcune operatività. A questo punto non posso fare a meno di parlarvi, per quanto mi sia concesso fare e per quanto questa sede lo permetta, di cosa fu il progetto ZERO, cosa accadde nel Progetto ZERO e quali furono gli eventi che condussero alla riforma e alla struttura dell’attuale Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth in Italia.
Nel gennaio del 2011, un gruppo di F.^. e S.^. Iniziati, adepti di diverse confraternite ed occulte società d’occidente, alcune delle quali già citate in questa intervista, ha deciso di cimentarsi in una serie di Operazioni atte all’esplorazione dei poteri latenti della mente umana e alla ricostruzione della Tradizione Magica nella sua Forma Primigenia e Primitiva. Questa sperimentazione è stata denominata Progetto Zero. Il progetto Zero, va collocandosi in un più ampio spettro di Collaborazione e Ricerca esoterica tra i componenti di molteplici officine occulte, con lo scopo principale di arricchire il percorso di ciascun gruppo, attraverso l’interscambio di tutte le conoscenze, le esperienze e le tecniche caratteristiche della Via e dell’operatività di ognuno, nel tentativo così, di risalire, per quanto possibile, alla Fonte “pura” della Vera Tradizione Magica Arcana.
Per tanto il Progetto Zero è stato suddiviso in due principali Aree di interesse, una dedita all’individuazione (destrutturazione) e successiva ricostruzione Teorica e Speculativa, di quella Radice Comune in ogni ritualità, operatività, e filosofia occulta.
La seconda Area invece, è stata dedicata al’esplorazione della Mente umana e delle sue potenzialità, attraverso una serie di Operazioni Magiche, Rituali e sperimentazioni di svariate tecniche di indagine mentale introspettiva ed esplorativa, con l’utilizzo di molteplici approcci tra cui l’ipnosi, la deprivazione sensoriale totale, l’allineamento sincronico dei due emisferi celebrali, l’utilizzo di supporti grafici, fonetici (generatore e modulatore di frequenze Hertziane).
Come potete intuire l’approccio ad entrambe le Aree di interesse e sviluppo è stato caratterizzato da una visione illuministica del pensiero occulto, attraverso la quale si è delineata una perfetta coesione tra scienza ufficiale e scienza occulta, confermandoci che in realtà, sono entrambe le facce della stessa medaglia. Ogni seduta ed attività della prima Area, sono state registrate da un consueto rapporto per l’apposita commissione costituitasi per la supervisione di tutto il Progetto Zero, composta dai membri più anziani o scelti di ogni confraternita, organizzazione e ordine che hanno preso parte al progetto. Al termine del Progetto Zero la relazione presentata dalla prima Area di interesse, con grande soddisfazione, si è dimostrata all’altezza del lavoro affidatole, avendo estratto una nuova formula rituale ed operativa, che con orgoglio è stata presentata al mondo Iniziatico, come la forma più pura e semplice del’operatività magica basata sull’immaginazione e sulla volontà, corredata esclusivamente da un linguaggio simbolico.
Tale formula, coagulatasi in due anni di intenso lavoro, sarebbe dovuta essere destinata ad una corte di Maestranza, la quale potesse raccogliere da prima tutti gli Ordini, le Fratellanze e i singoli operatori, che avevano partecipato al Progetto Zero, poi qualora si fosse costituita una formula graduale efficace, questa sarebbe potuta essere aperta anche ad esterni.
La seconda Area, della quale non dirò quasi nulla in questa sede, dopo un paio di mesi dall’inizio del progetto, si è trovata in una situazione al quanto inaspettata e strabiliante; stabilendo una comunicazione con un Entità Eonica di nome "Nessuno", la quale, con il favore di tutti e con l’incredulità di qualcuno, ha trasmesso una serie di formule che sono state raccolte successivamente in un Opera, ancora oggetto di studio nel campo dell’occulto.
Il titolo di questo grimorio trasmesso da "Nessuno" è “Liber Taciti De Magicis Stulti”.
Ma di questo Liber, per il momento non è il caso che io dica di più, piuttosto è importante tornare a parlare della genesi e degli eventi che hanno trasformato l’idea della corte di maestranza in un Organismo Iniziatico Sovranazionale indipendente, terribilmente strutturato, ramificato e contemplativo di una miriade diversa di Ordini, cenacoli, confraternite e singoli operatori.
Ma per farlo in modo corretto ed esaustivo, dobbiamo tornare un passo indietro a quando ancora ci si chiedeva come si sarebbe potuto annettere ad un Neo Ordine, Confraternite e Officine diverse esistenti da secoli in modo indipendente ed autonomo.
Ci venne in aiuto l’Infinito sempre tramite il Fratello Belenos 66, il quale avendo partecipato al Progetto Zero insieme alla gran parte dei Fraterni membri della Silentium Fraternitas, durante una delle copiose assemblee che caratterizzarono il periodo pre e post Progetto Zero, disse che lui era in possesso dei rituali, dei sigilli, delle insegne e dei termini egregorici di un antico organismo esoterico al quale lui stesso era stato iniziato una quindicina di anni prima.
Ci raccontò che quest’Ordine di matrice gnostica ad allineamento Saturnio, denominato Antico Ordine Terrestre dei Figli di Seth, era un piccolo cenacolo la cui formula prevedeva un mix di teurgia, magia ancestrale ed eonica, goetica e di magia sessuale.
La sua proposta, che trovò subito largo consenso era quella di utilizzare i rituali, il sistema di gradi, i sigilli, i termini egregorici e i documenti di questo suo Ordine ormai in sonno da quasi un decennio, integrandoli al nuovo materiale emerso e raccolto durante il Progetto Zero, e alla conoscenza di ogni membro fondatore, ciascuno dei quali proveniente da esperienze e percorsi diversi, così da ricavarne un nuovo e completo sistema iniziatico che potesse adattarsi alle nostre esigenze ed aspettative.
Così si delineò l’idea, per certi aspetti innovativa di costituire un Organismo la cui struttura amministrativa ed interna rispecchiasse in qualche modo, il modello degli Illuminati di Thanateros. Così decidemmo di Creare un Grande Oriente, naturalmente non massonico, la scelta cadde su questa denominazione perché solitamente un Grande Oriente, come una Gran Loggia, è un raggruppamento di due o più logge massoniche le quali decidono di uniformarsi sotto dei Landmarks e statuti generali comuni.
Solitamente i Grandi Orienti e le Gran logge possono essere sia nazionali che sovranazionali a Noi però occorreva creare sin da subito un organismo Sovrannazionale che fosse in grado di raccogliere Ordini, Confraternite, Cenacoli ed Officine di tutto il mondo, lasciando a ciascuna la propria autonomia e le proprie peculiarità, contemporaneamente uniformandole tutte sotto il riconoscimento e l’adozione di un sistema graduale ulteriore da quello già in uso, riservato solo agli alti gradi. Spiegare tutti i passaggi che hanno portato prima al risveglio del Antico Ordine Terrestre dei Figli di Seth ed al ripristino dei patti egregorici latenti in possesso di Frater Belenos 66; e poi alla riforma dello stesso durante la quale è stato possibile fondere il sistema dell’Antico Ordine Terrestre dei Figli di Seth con il materiale emerso e coagulato durante e dopo il Progetto Zero, sino a delineare l’organigramma di quello, che di li a breve, sarebbe divenuto il Magnum Ab Oriente Heremeticam Filios Seth; in questa sede risulta impossibile.
Mi limiterò a dirvi che grazie ai rituali, i sigilli, i termini egregorici e i documenti in possesso di Frater Belenos 66, è stato possibile, integrandovi la formula rituale simbolica coagulata durante il Progetto Zero, le rivelazioni del Liber Taciti de Magicis Stulti trasmesso da "Nessuno" durante il Progetto Zero; alcune delle conoscenze dei Fratelli e Sorelle costituenti; riformare un Ordine che tenesse conto anche del modello degli Illuminati di Thanateros, sotto il quale influsso ci eravamo ritrovati e sotto il quale reflusso avevamo seminato nel nostro inconscio (mio di Soror Adel, Soro Meretrix, Frater Belenos 66) l’idea seme di istituire un Ordine simile a quello del Patto, ma con caratteristiche ulteriormente innovative e flessibili, giacché tutti noi crediamo che i tempi moderni, necessitano di mutevolezza, flessibilità ed evoluzione.
Speriamo davvero che siano finiti i tempi dei dogmi, degli Dei padri e Padroni, dei messia e dei redentori, scorgiamo davanti a Noi, l’alba di un Nuovo Mondo, che nel bene e nel male, sarà sicuramente diverso da quello passato e da quello attuale.
Tornando a Noi, così nacque il Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth, composto da antiche e moderne confraternite le cui operatività e filosofie spaziano a 360° dalle pratiche, volgarmente e spesso erroneamente, definite appartenenti al sentiero della mano sinistra, a quelle appartenenti al sentiero della mano destra.
Ciascuna di queste confraternite o Ordini iniziatici ha le sue peculiarità, ma tutte hanno delle caratteristiche simili che ne identificano l’orientamento verso il Nostro Grande Oriente Ermetico. Queste caratteristiche sono di due tipi: esoterico sapienziale, in quanto tutte detengono la Formula segreta di Seethemenanki, che gli è stata trasmessa nel momento in cui la loro richiesta di ammissione al Nostro Grande Oriente è stata accettata. Tale formula non è mai stata scritta su carta, ne su pietra, ne su legno, ne su pelle, ne su alcuna superficie, ma è stata trasmessa nei secoli, da maestro ad adepto, soltanto oralmente. Tutti gli Ordini e le Confraternite di cui si compone il Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth, possiedono ed espongono una copia manoscritta del Liber Omega ed una del Liber Taciti de Magicis Stulti, dei quali tutti gli adepti possiedono una copia nominativa.
Il Liber Taciti de Magicis Stulti, che come accennato è un Codice Magico Operativo che è stato trasmesso da un entità preter-umana, ai membri del collegio interno ed invisibile “V.’.V.’.V.’.S.’.S.’.S.’. A.’.A.’.A.’“ durante alcune operazioni di Magia stellare ed Eonica in quello che è stato il Progetto Zero svoltosi durante gli anni 2011 e 2012 in Italia.
Al P.’. Zero hanno partecipato oltre che i F.’.e le S.’. del collegio interno ed invisibile “V.’.V.’.V.’.S.’.S.’.S.’. A.’.A.’.A.’.“, anche diversi rappresentanti ed operatori di Noti circoli Magici di Oriente ed Occidente. L’entità preter-umana classificatasi come collettivo animico mentale, una singolarità ancestrale che si è presentata con il nome di “Nessuno”. Le comunicazioni con “Nessuno” sono avvenute in diverse operazioni e in molteplici linguaggi simbolici, fonici e grafici; attraverso molteplici mezzi, dall’utilizzo di medium, alla scrittura automatica, dall’utilizzo dei Vault, ai supporti informatici, ad altri mezzi e metodi dei quali non è dato ne possibile fare menzione in questa sede. Tutti i membri delle confraternite poste al Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth conoscono i segni, i toccamenti, le strette di mano, i simboli e le parole di passo segrete dei Figli di Seth, che utilizzano per essere riconosciuti da ogni iniziato del network internazionale “V.’.V.’.V.’. S.’.S.’.S.’. A.’.A.’.A.’.” e per riconoscersi tra l’oscurità della notte o nella luce del giorno, restando sempre invisibili al resto del mondo.
Tutti i Fratelli e le Sorelle che compongono il Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth, possiedono una copia del manoscritto segreto di Seth. In tutte le confraternite che compongono il Nostro Grande Oriente Ermetico vi è il divieto di parlare o trattare di affari, politica, religione, economia, denaro, sport, e qualsiasi altra tematica profana che esuli dalle competenze iniziatico filosofiche.
In tutte le Confraternite ed Ordini che compongono il Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth non si tratta in alcun modo di fede o di spiritualità nel senso religioso del termine. Nei templi delle Confraternite del Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth non vengono adorate divinità, non vengono impartite lezioni dogmatiche e non vengono in alcun modo fatte imposizioni ne lanciati precetti o modelli di vita da seguire nel privato.
Nei templi degli Ordini posti al Nostro Grande Oriente, durante le attività o ricorrenze planetarie, vengono esposti gli arredi specifici dei Figli di Seth ed indossati da tutti i partecipanti gli accessori e i gioielli di Seth esposti sopra i paramenti in segno di rappresentanza.
Tutte le Confraternite poste al Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth sono invitati al rispetto delle leggi vigenti nei paesi di residenza o in cui si trovano ad operare, portando ovunque il buon esempio, rendendo sempre onore al nome, all’essenza e ai membri tutti del Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth. Attualmente nel Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth rivesto il grado di Magister Templi, 8° ed ultimo grado rituale Decanus Invisibilis, 9°grado amministrativo ad Honorem (tutti i membri del 9° e dell’10° grado sono parte del collegio invisibile A.’.A.’.A.’.S.’.S.’.S.’.V.’.V.’.V.’. e sono l’unico organismo decisionale del’M.’.A.’.O.’.H.’.F.’.S.’. , composto da una sinarchia meritocratica eletta da assemblea generale alla quale partecipano tutti i membri del Grande Oriente.
L’8° grado amministrativo ad Honorem, grazie al quale si può accedere al collegio invisibile e prender parte all’assemblea sinarchica paritaria, la quale dirige per votazione il Grande Oriente Ermetico dei Figli di Seth, può esser rilasciato a tutti i Fratelli e le Sorelle che abbiano raggiunto almeno il 4° grado, ovvero quello di Frater o Soror in Tenebris Illuminatus Major, che si siano distinti per particolari meriti, attitudini o azioni.
In questi casi il collegio invisibile ogni trimestre prepara una lista di Fratelli o Sorelle (min 3 max 6) che sono nelle condizioni di meritare il 9° grado e la sottopone all’assemblea generale composta da tutti i membri del Grande Oriente Eremetico dei Figli di Seth, nella quale per votazione viene eletto un candidato questo sarà investito del grado ad Honorem e prenderà parte al collegio invisibile. L’ultimo grado amministrativo simbolico è il 10° di Domina Arcane, questo è riservato solo ad una donna archetipo vivente del carattere lunare, ed essendo il nostro cenacolo di Orientamento Lunare e Saturnio, è naturale che l’ultimo grado fosse riservato ad una donna, altare e sacerdotessa della Confraternita.
Il tempio principale, unico e sovranazionale del M.’.A.’.O.’.H.’.F.’.S.’. è 0° Gamma Europe Templum Amentis. Questi sono quasi tutti i cenacoli di cui ho fatto o faccio parte attivamente, se qualcuno non è stato menzionato, è stato solo per rispetto, per dovere o per mia scelta.
Spero di non aver annoiato i gentili lettori con le spiegazioni, quasi tecniche della genesi e della struttura di alcuni Ordini, ma in compenso di aver rivelato informazioni preziose a chi vuole davvero capire.
Lascio adesso spazio alle domande del Maestro di Dietrologia.



MDDRingrazio Fratello Francesco Raum per la sua esaustiva presentazione iniziatica...
L'intera intervista che ho il piacere di presentarvi, è composta da 13 DOMANDE di varia natura, che spaziano dall'esoterismo, alla magia sessuale, alle deviazioni occulte, alla spiegazione dell'egregore e da tante altre curiosità di varia natura... In questo articolo tratteremo le prime 3 domande, seguiranno altri due articoli, per un totale di 3 articoli, che presenteranno rispettivamente 5 domande e 5 risposte, fino ad un complessivo di 13 quesiti.
Ogni domanda è composta da 3 livelli interni...




MDD: 1- Qual è la differenza tra società iniziatiche e massonerie? 
Perché spesso chi appartiene alle une appartiene anche alle altre? 
Quando nascono le società magiche, in quale contesto storico si affermano?

FR: Allora cominciamo con il fare una doverosa precisazione in materia di terminologia sulla parola iniziazione, la quale soprattutto di questi tempi viene utilizzata a sproposito, abusata e distorta, con il solo effetto di creare ancora più confusione nelle menti profane, e purtroppo anche in quelle di molti iniziati o pseudo tali.
Per Iniziazione si intende un complesso di riti di natura simbolica archetipica ed esperienziale che permettono al partecipante «l'uscita da uno status in funzione dell'entrata in uno status diverso talora in modo radicale, dal precedente». Proveniente dalla lingua latina (initiatio), il termine iniziazione identifica un inizio. Il verbo relativo, iniziare, sta a significare l'avviare una particolare azione o evento. Solitamente ogni rituale di iniziazione in ambito esoterico contiene in sé una componente simbolica di una morte che avviene all’inizio della celebrazione, di un superamento di una qualche prova affinché l’iniziato sia degno di esser ammesso alla fase finale della rinascita, durante la quale egli rinasce come uomo nuovo all’interno dell’Ordine o dell’istituzione iniziatica.
Questi elementi sono presenti in diverse mitologie, e persino in alcune religioni, solitamente, simbolicamente sono identificati con una fase di discesa nelle terre infere che segue la morte, una fase di smarrimento e di paura alla quale segue la lenta risalita verso la luce durante la quale avvengono le prove da superare, ed in fine la meraviglia, l’estasi e lo stupore generati dalla visione mistica o dal’intuizione geniale che volgarmente chiamiamo illuminazione.
Attualmente, però non si tiene più conto di come sono nati questi rituali e di qual era il loro reale e portante effetto sull’intera sfera psichica, spirituale ed animica dell’iniziando, e soprattutto il perché tali rituali un tempo realmente efficaci ed in grado di regalare una visione che portasse l’iniziato a riconsiderare la sua intera visione di vita, sono oggi ridotti a mere e vuote, spesso del tutto inutili, parodie incomprese.
Per comprendere realmente la spiegazione a questa domanda bisogna riconoscere l’importanza fondamentale che in passato rivestivano le sostanze psichedeliche ed enteogene in questi riti; la conoscenza delle piante sacre, benedette dagli Dei e grazie alle quali si poteva addirittura vedere e parlare con essi, sono dalla notte dei tempi prerogativa degli sciamani prima e delle caste sacerdotali poi, le quali le usavano per diverse attività: da quelle mistiche a quelle curative, sino ad arrivare ad attività più nefande come il controllo della mente umana.
Per cui, quando i moderni iniziati si ammantano la bocca con parole quali Misterya (antichi misteri), con libagione, con illuminazione, ecc, molto probabilmente non sanno neanche di cosa stanno parlando. Dal Kykeon di Eleusi nel quale oltre all’orzo e alla menta era presente anche l’ergot della segale cornuta e l’oppio, al Nepente, dal Soma vedico all’Haoma, dall’erba Moly di Hermes alle moltissime varietà di funghi come l’Amanita muscaria o gli psylocibe, dallo stramonio alla cannabis, (solo per citarne alcuni), le piante sacre sono da sempre il fulcro ed il segreto meglio custodito delle caste sacerdotali un tempo e di alcune secrete officine oggi.
Solo per fare un esempio, gli iniziati ad Eleusi, durante le celebrazioni dei piccoli Misteri, dopo un periodo di purificazione, imposto dalla regia sacerdotale per calibrare gli effetti delle sostanze contenute nella libagione, bevevano il Kykeon, dopo di che entravano nel Telesterion, la zona riservata solo agli iniziandi e agli jerophanti, nel quale cominciavano ad avvertire una sorta di malessere, l’effetto dell’ergot della segale cornuta stava allora cominciando a rivelare il suo primo effetto, questi venivano assaliti da una sorta di ansia crescente e di paura, sollecitata anche da una regia animata fatta da personaggi mostruosi (spesso uomini in carne ed ossa travestiti), rumori fastidiosi, e quanto fosse in grado di spaventare e stupire, questa tensione si accumulava sino a dare l’idea al povero iniziando di stare per morire, magari di esser stato avvelenato, ma proprio in quel momento, ecco fare effetto l’oppio, che come calmante riportava gli iniziandi ad uno stato di quiete durante la quale, sarebbe sopraggiunta l’estasi e la visione mistica, coadiuvata dall’effetto di entrambe le sostanze sapientemente miscelate e dalla regia degli jerophanti che guidavano lo psico-dramma di gruppo.
Al termine della cerimonia, gli Jerophanti chiedevano ad ogni singolo iniziato di raccontargli grosso modo la visione avuta durante l’esperienza, se questi riteneva la visione corretta decretava l’iniziazione efficace e l’iniziato veniva investito del titolo di Epopte (colui che ha visto) ed il prossimo anno poteva tornare ad Eleusi per celebrare i Grandi Misteri e sottoporsi ad una nuova iniziazione, altrimenti, sarebbe stato decretato il fallimento e l’iniziando doveva presentarsi ancora una volta l’anno venturo per ripetere l’esperienza.
Purtroppo pochi sono a conoscenza di ciò e quei pochi che sanno non possono e spesso non vogliono parlare, ma come biasimarli, d'altronde, con il proibizionismo che ha sostituito in certe funzioni il tribunale dell’inquisizione e con il moralismo che infetta ancora la nostra società occidentale e soprattutto l’Italia, la cui politica viene ancora in qualche modo condizionata dallo stato monarchico più proibizionista e moralista quanto ipocrita e laido al mondo.
Per il momento è meglio non dire altro sulle piante sacre o sui solventi alchemici, tranne che sconsiglio tutti i lettori dal cimentarsi in sperimentazioni inappropriate con sostanze stupefacenti che, oltre ad essere illegali, non sempre sono in grado di regalare illuminazione ed estasi, soprattutto in tempi come quelli di oggi, in cui si sono persi i perfetti dosaggi e le modalità di ingestione delle sacre piante, ma soprattutto perché oggi le sostanze sono in mano alla criminalità che ne altera la purezza, le riempie di sostanze pericolose da taglio, per tanto con queste parole sollevo me, il Maestro di Dietrologia e qualunque organo di informazione o divulgazione che pubblichi questa intervista, da qualsiasi responsabilità su eventuali condotte inappropriate o illegali da parte dei lettori.
Ricordate che ciò che è in grado di accendere ed illuminare qualcuno, è altresì in grado di ardere, bruciare e consumare tutti gli altri, questa è la selezione naturale che separa i pochi dai molti.
Definita l’importanza che nei secoli, soprattutto passati, hanno rivestito le sostanze enteogene nei riti di passaggio o iniziazioni, è adesso opportuno fissare altre funzioni dei riti iniziatici.
Quando si parla di iniziazioni in gruppi che praticano le arti occulte o che perseguono un fine comune riunendosi serialmente e prestandosi a pratiche rituali, le funzioni dell’iniziazione sono legate anche al rapporto che lega tutti i partecipanti o i membri del cenacolo tra loro e all’egregora ad esso associata. Su questo argomento è bene che per adesso non dica di più perché altrimenti dovrei aprire una parentesi molto lunga che esula dal tema della domanda.
Quando invece parliamo di iniziazioni in gruppi che praticano la magia in qualsiasi sua forma, oltre che tutte le funzioni descritte sino ad ora, l’iniziazione funge anche da veicolo di trasmissione di un lignaggio magico e di eventuali patti o alleanze in vigore tra la confraternita ed egregore o elementali, o in rari casi, tra la confraternita ed Eoni.
Per cui tutte le confraternite, gli Ordini, i cenacoli, le officine ed ogni istituzione che preveda uno o più riti di iniziazione a cui sottoporsi prima di essere ammessi ai misteri, alle rivelazioni, agli insegnamenti ed alla sola partecipazione alle attività del gruppo, è considerata una società iniziatica. La Libero Muratoria è una società iniziatica, la cui caratteristica è delineata dai Landmarks che ne definiscono le linee generali, e dagli statuti e dai regolamenti.
Nel lessico massonico la parola Landmark è pervenuta a significare una norma tramandata da tempo immemorabile, e costituente il limite non valicabile oltre il quale la pratica massonica perde i connotati della regolarità. In altre parole, e il più brevemente possibile, i Landmarks sono i termini della tradizione orale da sempre stabiliti, e le pietre miliari non oltrepassabili della prassi muratoria. In fine la massoneria o Libero Muratoria ha un preciso simbolismo mistico basato sul’edificazione del tempio di Salomone e sulla legenda di Hiram Abif, i quali nella loro manifestazione essoterica terrena, si concretizzano nell’edificazione del tempio dell’Uomo, nel quale ogni massone, lavorando su se stesso con squadra e compasso, riesce a levigare la pietra grezza trasformandola con il tempo nella pietra cubica, la quale entra perfettamente nell’edificio del tempio dell’Umanità.
Da qui si capisce il carattere ed il fine meta-politico insito nel’istituzione massonica, la quale per suoi stessi doveri lavora alla gloria dell’architetto dell’Universo e al progresso e benessere di tutta l’umanità, per cui non si limita a lavorare nei propri templi, ma a portare i frutti di quel lavoro in mezzo agli uomini, fra tutta la profanità.
Naturalmente le linee dei Landmarks sono abbastanza ampie da aver dato vita nel tempo a istituzioni massoniche più o meno regolari, a massonerie di frangia e riti massonici detti di perfezionamento, i quali spaziano dal Rito di York al Rito Scozzese antico e accettato, da quello di Memphis e Misraim, sino ad arrivare al Misterya Mistica Maxima o Ordo Templi Orientis, il quale è un istituzione ibrida che contiene in sé elementi prettamente massonici insieme ad elementi operativi tipici delle istituzioni magiche, come l’Hermetic Order of The Golden Dawn, l’A.’.A.’. o Astrum Argentum, e i quali spaziano dalla magia cerimoniale a pratiche di magia goetica sino ad arrivare alla magia sessuale. Operatività queste ultime, che sono il fulcro di molte istituzioni iniziatiche di tipo magico, le quali si differenziano dalla Libero Muratoria, oltre che per non seguirne i Landmarks, per le caratteristiche strutturali e simboliche e per le finalità insite nel percorso.
Il percorso massonico, è un percorso che taluni definiscono spirituale, io mi limito a definire speculativo, nel quale l’iniziato attraverso i simbolismi presenti nel tempio e nei vari rituali tipici di ogni grado, riceve delle intuizioni geniali che dovrebbero condurlo verso qualche rivelazione, inoltre, attraverso un lavoro introspettivo su se stesso, il Fratello Libero Muratore, che molti definiscono con estrema arroganza e con estrema incompetenza, un lavoro di tipo Alchemico (Grande Opera), dovrebbe nel tempo trasformarsi da una pietra grezza associata alla condizione profana ed asinina, in una pietra cubica, la quale perfettamente squadrata e calibrata può inserirsi nel tempio dell’umanità. Questo lavoro è un lavoro di conoscenza di se stessi, di ridimensionamento dell’ego e dell’acquisizione della capacità di trasmutare sentimenti, azioni eventi negativi in positivi, unico processo quest’ultimo che potrebbe avvicinarsi ad emulare quello che è il vero processo dell’Alchimia Interpersonale, il quale non può esser svolto senza l’utilizzo dei solventi e degli aceti filosofici.
Inoltre nella Libero Muratoria non vengono effettuate pratiche operative di tipo magico con esplicite finalità, non vengono evocati elementali, non vengono invocati pseudo demoni goetici, non vengono praticati rituali di bando o sortilegi, eccezion fatta per alcune frange del Rito di Memphis e Misraim in cui si può riscontrare un attività di magia cerimoniale, se pur ben camuffata e sicuramente utilizzata per finalità note solo ai vertici e agli alti gradi dell’istituzione, e naturalmente eccezion fatta pure per l’O.T.O. (sempre che vogliamo definirla massoneria, ma a mio modesto parere, di quest’ultima conserva solo qualche formalità) nel quale se pur con differenze sostanziali tra i diversi templi, oasi e logge O.T.O., si praticano operazioni magiche di diversi tipi su più livelli. Naturalmente quando si parla di operazioni magiche bisogna star bene attenti a definirne le caratteristiche, in quanto se vogliamo essere precisi, anche nella Libero Muratoria è insito un carattere operativo che può essere usato con finalità di tipo magico più o meno consapevolmente; mi riferisco al ruolo che svolgono i rituali e l’utilizzo che può esser fatto del rapporto con le egregore; qualsiasi rituale ha i suoi effetti e qualsiasi rapporto o patto egregorico ha la sua efficacia nell’attuazione della volontà collettiva del gruppo.
In conclusione possiamo dire che la massoneria forma Iniziati, uomini quadri, mentre le istituzioni magiche formano Maghi, esperti operatori dell’occulto, o almeno dovrebbero farlo, ma la realtà è ben diversa dall’intenzione, infatti se ogni iniziato ad una confraternita di carattere magico dovesse diventare sempre e comunque un vero mago, il mondo ne sarebbe saturo, ed in vece vi assicuro che, nonostante tutto, siamo in pochi.
Molti Libero Muratori, oggi come ieri, fanno parte di Ordini o Confraternite magiche, anzi, molte di quelle più famose, sono state addirittura fondate e costituite da massoni.
Per comprendere il perché, bisogna contestualizzare gli eventi in considerazione dei tempi e del tessuto sociale in cui si sono verificati e la psicologia umana.
La società occidentale, affrancata da pochi secoli, grazie alla Libero Muratoria e ad altre secrete società, dalla morsa asfissiante ed egemonica del potere del papato e delle monarchie, risente ancora di una mentalità pregna di moralismi, dietrologie cattoliche ed inquadrata da ridicoli e decrepiti spauracchi che furono sapientemente seminati nelle menti profane, da quegli stessi poteri che per 200 secoli hanno regnato indisturbati con una pretesa di egemonia basata sull’investitura divina o sulla consanguineità.
Tutto questo ha creato dei modelli di pensiero e di comportamento che ancora oggi condizionano le vite di milioni di decerebrati, ed anche se oggi non si bruciano più streghe vere o presunte a campo dei fiori, nelle mentalità delle persone alcuni stili di vita, alcune figure, sono rimaste legate indissolubilmente a concetti quale malevolo, nefasto, cattivo, ecc...
Per cui talvolta le persone hanno bisogno di liberarsi o essere liberate progressivamente dalle gabbie del pensiero morale, dalle dicotomie e dalle stupide ed inutili dietrologie, prima di accettare una propria vocazione, prima di riuscire ad essere onesti con se stessi e con gli altri.
Questo lo possiamo vedere anche con un semplice orientamento sessuale come l’omosessualità, la quale nel nostro mondo “civilizzato” spesso è causa di omofobia, di scherno, di emarginazione, ma soprattutto di insoddisfazione personale, perché chi la vive, condizionato dai folli schemi mentali della morale cattolica e dall’ambiente che lo circonda, genera in se stesso un grande conflitto che in alcuni casi sfocia anche nell’autodistruzione della persona.
La stessa cosa, avviene con l’esoterismo, con le arti occulte in genere e naturalmente con la magia, la quale è vista o come una cosa malevola, nefasta, utile solo a far del male, oppure come un mezzo per sedicenti maghi cialtroni in cerca di denari.
Questo fa si che le persone, ne siano affascinate o spaventate, o entrambe le cose allo stesso tempo, generando nella gran parte di coloro che da essa si sentono attratti, un sentimento di amore odio, di attrazione repulsione, una serie di emozioni e pensieri schizofrenici che hanno come unico risultato quello di generare confusione, incomprensione e paura; perché tutto quello che non si conosce e non si comprende spaventa.
Così in Occidente, è più facile trovare un uomo o una donna che sentendosi attratti dall’esoterismo, dall’alchimia, dall’ermetismo o dalla Kabbalah, divengano prima Libero Muratori, e solo dopo aver sperimentato il mondo dell’esoterismo in prima persona, possano trovare il coraggio per ammettere a se stessi che la massoneria non riesce a completarli e che hanno bisogno di qualcosa in più, di più concreto e tangibile per potersi sentire soddisfatti o appagati nella loro ricerca.
Come ho detto nella presentazione, io siedo negli alti gradi di diversi Ordini magici, molti dei quali, come tutti, sono formati anche da Fratelli e Sorelle Libero Muratori, perciò spesso mi trovo a parlare con loro sull’argomento e, più o meno, tutti mi rispondono che nella massoneria, non hanno trovato quello che cercavano, che essa va bene se ritenuta un punto di partenza e non di arrivo; infatti tutti (e sto parlando di massoni di 30°, 32°, 33°, non di apprendisti o compagni “azzurri”) considerano la Libero Muratoria ottima per conoscere se stessi, ma inutile per raggiungere obbiettivi operativi sufficienti alle proprie aspettative.
Per bene o male che sia il mondo iniziatico delle secrete compagini, è molto complesso, variegato e frammentario per poter esser compreso appieno da chi non lo vive dall’interno, la conoscenza è un concetto talmente grande e magicamente astratto per poter esser rinchiuso in solo corpus di dottrine, detenuto da una sola persona o gruppo di persone; nessuno è in grado di possedere tutta la Conoscenza, ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare, qualcosa ancora celato allo sguardo del cercatore, velato, perlomeno, da quello che voi profani chiamate “tempo”.
La ricerca della Conoscenza iniziatica è un percorso che inizia nel momento in cui ti viene ispirata la Fiat Lux, sino a quando non cala il sipario e si passa per l’ultima porta per quella con su scritto Pereat, per l’ultima iniziazione, varcando la soglia ed affrontando il Guardiano per l’ultima volta.
Per questo un Vero cercatore, sarà sempre affascinato dal nuovo, attratto da qualche circolo che gli è ancora estraneo, ne ha bisogno come il vero esploratore che non si ferma mai, colui che una volta che ha esplorato tutta la terra, volge il suo sguardo al cielo e alle profondità del sottosuolo sin nel cuore della terra, avendo come unico limite l’infinito; e così è l’Iniziato che erra di cenacolo in cenacolo, di Ordine in Confraternita, di Terra in Terra, di Rito in Obbedienza, di Officina in Conventicola, cercando sempre nuovi argomenti, nuovi spunti di riflessione nuovi Fratelli e Sorelle con cui confrontarsi, in cui specchiarsi, questo significa essere spinto da quell' invisibile pneumatico, dal Libero Pensiero, dal Pensiero Creativo, dal Sapere.
La via della Conoscenza è la via della Consapevolezza, ma è anche la via dell’azione, perché per essere bisogna fare; chi non fa, chi non riesce a tradurre il proprio pensiero creativo in azioni, allora è un Uomo solo per metà, perché chi non fa, dopo un po’non è, è chi non è praticamente non esiste. Adesso per onor del vero, devo anche ammettere che tutte le persone che si rivolgono ad un sentiero operativo magico, ancor di più se contemplativo di quelle pratiche volgarmente definite appartenenti al sentiero della mano sinistra (termine fin troppo abusato ed incompreso), sono tutte personalità egoiche ed egoiste, persone che preferiscono essere Dei in terra piuttosto che Schiavi in Paradiso (senso figurato); personaggi che sono interessati oltre che ad una crescita spirituale anche all’acquisizione di un corpus di conoscenze, operatività e facoltà che gli permetta di attuare il maggior numero delle volte la propria volontà se non in cielo almeno in terra.
Queste persone, nel qual gruppo devo per forza inserire me stesso, sono definite dal nuovo clero iniziatico composto da mediocri massoni di dubbie competenze esoteriche e di oscura finalità, controiniziati, parola quest’ultima priva di alcun senso, tanto logico, grammaticale quanto esoterico sapienziale, in quanto come abbiamo visto, iniziato è chiunque sia stato sottoposto ad un rito di iniziazione, indipendentemente da quale sia il culto o il gruppo di appartenenza e da quali siano le sue finalità nella ricerca, sia che questi sia iniziato ai cavalieri di Malta o del Santo Sepolcro, sia che sia iniziato al Tempio di Set del Fratello Michael Aquino o della Chiesa di Satana del Fratello Anton Lavey.
Secondo questi auto proclamatisi teologi dell’esoterismo, controiniziato sarebbe chiunque utilizza le conoscenze spirituali, le operatività e lo status che da queste deriva, per fini egoistici o contrari al bene dell’umanità, chi utilizzi pratiche ed operative occulte nel tentativo di affermare la propria volontà a scapito di quella altrui o di quella della Natura.
Definizione un po’ troppo ampia direi, nella quale finisce sia il mago che tenta un incanto con la finalità di legare a se sentimentalmente una persona, tanto lo stregone che controlla mentalmente un centinaio di decerebrati adepti della sua setta o congrega, quanto il massone neo oligarchico autoelettosi guida dei destini del mondo che pianifica guerre e sciagure, sfruttando correnti planetarie con il solo fine di affermare la sua e dei suoi pochi Fratelli volontà, quanto il Fratello massone genetista che gioca a fare Dio creando nuove specie in laboratorio o modificando quelle esistenti.
Per cui quando sentite qualcuno dare del controiniziato ad un altro, forse è il caso che vi chiediate prima quale sia la sua finalità nel darvi questa informazione, quindi se sia o meno anche lui un “contro-iniziato”; poi sostituite la parola controiniziato con iniziato egoista, iniziato crudele, iniziato folle, a secondo della situazione e della qualità della persona a cui si riferisce il termine ed avrete un quadro più coerente concreto realista ed onesto.
Terminerò ora la lunga risposta alla triplice domanda del Maestro di Dietrologia, tentando di fare una definizione di cosa sia o non sia la magia, definizione questa che necessiterebbe di un intero manuale per esser affrontata nel modo corretto, ma tenterò di riassumerla in una definizione semplice, comprensibile e allo stesso tempo esaustiva.
Con il termine magia si intende una serie di conoscenze, tecniche, pratiche ed operatività utili ad influenzare persone ed eventi, o la realtà stessa, dominando fenomeni fisici attraverso la propria volontà. A tale fine la "magia" può servirsi di conoscenze di leggi sconosciute ai più, gesti, atti, formule verbali e grafiche, di sigilli, di rituali appropriati, di egregore, di patti ed alleanze con elementali, in rari casi di alleanze con Eoni; attualmente la magia conta di supporti tecnologici, nei quali, scienza profana e conoscenza magica, combinano insieme elementi scientifici con conoscenze magiche ed arcane con risultati eccezionali, che hanno spostato il limite della magia di un altro livello.
L'etimologia del vocabolo "magia" (in greco Μαγεία) che significa scienza e saggezza, deriva dal termine con cui venivano indicati nell'antica Grecia i "magi" (Μάγοι), antichi sacerdoti Zoroastriani della Persia.
Sin dalla notte dei tempi la magia esiste e si è affermata nella vita dell’uomo evolvendo con esso in un alchimia la cui Opera in continuo divenire, è stata causa ed effetto al tempo stesso dell’evoluzione dell’uomo. Perciò rispondere alla domanda quando si sono affermate le società magiche ed in quale contesto storico si affermano, risulta impresa ardua e la risposta non può che essere ambigua.
La magia nasce insieme alle prime forme di società umana, un tempo c’era lo sciamano tribale, o stregone, il quale mediava tra le forze invisibili della Natura e gli esseri umani, aveva la funzione di mistico, di guaritore, di profeta e saggio e tutte le sue attività erano rivolte al servizio della comunità. Lentamente la figura dello sciamano è stata sostituita da quella più nefasta, organizzata e machiavellica delle prime caste sacerdotali, le quali come per i su menzionati Magi di Persia Zoroastriani, praticavano la magia, l’astrologia, la mistica ed esse coltivavano già tutte quelle idee ed ideali che qualche secolo dopo avrebbero portato alla nascita dei sistemi misterici e dei culti pagani. Per cui la magia in alcuni casi ha svolto il ruolo subalterno di semplice compagna o alleata dell’umanità, nella battaglia per la sopravvivenza e nel tentativo di dominare gli effetti poderosi della furia di Madre Natura; in altri è stata essa stessa la causa dell’evoluzione umana, grazie alla magia si sono aperte porte, varchi in grado di congiungere l’inconscio umano con altre intelligenze ed entità, ma soprattutto è stata in grado di accelerare alcuni processi meta-cognitivi che hanno portato alla comprensione, all’assimilazione ed al trascendimento di certi archetipi fondamentali per il progresso umano.
Capisco che questi possono sembrare argomenti astrusi ed evanescenti per menti non formate all’indagine del possibile, ma l’esistenza umana è mossa da forze, da correnti delle quali pochi hanno percezione e pochissimi ne conoscono le dinamiche e le matrici, per cui senza andare oltre, mi limiterò a dire che la Magia si è affermata da sempre nella vita dell’uomo.
Prima dell’avvento del cattolicesimo la magia era insita nella vita umana, sia iniziatica che profana, in un modo inimmaginabile per i tempi di oggi; anche se i rituali perfetti e le conoscenze più elevate erano privilegio di un elite di persone (caste sacerdotali, famiglie o dinastie imperiali), il popolo credeva alla magia, sapeva della sua efficacia e la praticava come meglio poteva; possiamo paragonare questa diffusione della magia in età pre Concilio di Nicea, alla superstizione presente ancora oggi in certi paesi del sud Italia, però esasperata all’inimmaginabile.
Dopo l’avvento del Cattolicesimo, in seguito alla Pia Frode attuata a Nicea, l’umanità subì un involuzione, sia nel campo scientifico, culturale, tanto in quello spirituale e quindi anche “magico”.
I roghi, i tribunali dell’inquisizione, le guerre sante contro gli infedeli, la caccia agli eretici ed alle streghe e quanto di più barbaro e brutale la chiesa di Roma ha saputo seminare oltre i fiumi di sangue, le ossa e l’odore di morte che tutti più o meno conosciamo, sono stati solo l’apice di un oscurantismo radicale che ha portato alla distruzione di intere biblioteche, di tecnologie e di reperti archeologici, di arte e di sapienza occulta.
Ma nonostante tutta la violenza, la follia, la barbarie e l’ignoranza che la chiesa di Roma ha impiegato per combattere quanto di più temeva, la magia e le secrete arti non sono state estirpate dalla faccia della terra, ma come le braci sotto la cenere, l’Arte Magica ha covato sotterraneamente, nelle caverne, nelle notti senza luna in mezzo ai boschi, nei palazzi e nelle cripte, nelle congreghe e nei cenacoli, nelle confraternite e negli Ordini, sino a risorgere all’inizio del XIX° secolo più complessa, più forte ed organizzata in modo così capillare, da aver fatto tremare sulle proprie sedie dorate tutti quei ministri del culto, che credevano di aver debellato ogni forma di operatività e nozionismo magico che non fosse rinchiuso nelle proprie catacombali secrete stanze e secreti archivi.
Quindi vediamo che a partire dal 1900 E.V. la Magia è tornata fragorosamente la protagonista della scena mondiale, l’occidente pullula di Ordini, Confraternite, Logge, Templi, Officine e Congreghe; maghi pianificano e dirigono guerre, maghi consigliano e maghi difendono, maghi distruggono e maghi costruiscono. 
Gli effetti di queste battaglie, di queste alchimie e di queste operazioni sono oggi sotto gli occhi di tutti, si scorgono nella società, nella cultura, nella letteratura e nella musica, si avvertono nella società e nelle scuole di pensiero, nelle aule scolastiche e in quelle politiche, nei campi di battaglia e nei laboratori di ricerca; si possono addirittura toccare gli effetti della magia, nelle tecnologie, nei mezzi di comunicazione di massa, nelle strumentazioni futuristiche assemblate sotto terra, lontano dalla luce del Sole e dal chiarore della Luna, in quei secreti laboratori in cui si gioca a fare Dio, al CERN di Ginevra dove a breve si creeranno universi…
Ormai viviamo in tempi, in cui è impossibile distinguere la finzione dalla realtà, la scienza dalla fantascienza, il fisico dal metafisico, il visibile dall’invisibile; questi sono gli effetti nel bene e nel male della “Magia”, la quale già dai tempi del F.’. Mago Albert Speer si è fusa con la tecnologia dando vita alla (Teknomagia), e ad altre branche dell’evoluzione inevitabile della magia ancestrale. Quelle che Secoli fa facevano parte delle conoscenze più preziose di un Mago, sono oggi alla portata di tutti, perciò il livello della Magia deve sempre aumentare di pari passo con il progresso umano, e consecutivamente, il progresso dell’umanità aumenterà ogni qual volta che il livello della magia si innalza, che nuove vette vengono raggiunte, nuove conoscenze apprese, nuovi misteri risolti, nuovi archetipi assimilati, compresi e trascesi, ci saranno sempre nuove idee che nasceranno, e le idee, il pensiero, sono il motore del mondo, in un “Universo che è una creazione mentale del Tutto, ove tutto è mente.” (I°principio ermetico).
La magia, tra Noi iniziati, viene spesso chiamata l’Arte, e la parola Magia, oltre ad avere il significato precedentemente citato di scienza e conoscenza, può esser fatta derivare anche da imago, da immagine, immaginazione, per tanto nel’immaginazione risiede il potere del cambiamento e dell’evoluzione.
Credo di aver detto anche troppo, per cui mi fermo qui, sperando di aver affrontato al meglio la prima triplice domanda del Maestro di Dietrologia.



MDD: 2- Quali sono le società magiche più potenti ed importanti al mondo? 
Quali poteri detengono e quali distretti della società civile controllano (politica, cultura e spettacolo, media, apparato militare, Intelligence)?
Quali sono i maghi riconosciuti più importanti nella storia?

FR: Allora, il potere delle società magiche risiede nel potere sociale, politico ed economico delle personalità che ne fanno parte, e nella capacità operativa, conoscitiva ed organizzativa, ma soprattutto nella capacità e nell’efficacia dei metodi “magici” usati dalla fratellanza per influenzare, persone, eventi, fatti e situazioni.
Il potere legato al ruolo che i membri di ogni Confraternita magica rivestono nella società profana è un potere legato al singolo, o in rari casi ad un piccolo gruppo di persone che decide di trarre un vantaggio o un profitto sfruttando la posizione di uno o più di loro.
E questo purtroppo è un fattore umano, non riguarda solo le società iniziatiche, ma qualsiasi gruppo di uomini e donne, ovunque possono esserci persone che si associano o che nella propria intimità decidono di abusare del proprio potere o delle condizioni che da questo emanano per ottenere vantaggi e profitti spesso a scapito di altri.
Questo tipo di condotta però non riguarda mai, un intera confraternita, nella quale per genesi, esiste una compagine variegata in cui coesistono diversi tipi di personalità, con diverse idee ed ideali; non esiste, almeno per quello che conosco io, una confraternita magica che uniformemente, prende decisioni in ambito profano o persegue un'agenda per la conquista del mondo.
Ripeto, possono esistere, Fratelli o Sorelle, appartenenti ad una o più fratellanze che decidono di sfruttare le loro conoscenze esoteriche, il loro potere sociale, le loro ricchezze per ottenere vantaggi o per perseguire piani di dominio; ma questi agiscono svincolati dalle Fraterne magiche società, anzi, se vengono individuati, spesso vengono sospesi o espulsi.
So bene che, attualmente, l’immaginario complottista “sogna” delle pseudo officine “buone” in lotta con altre cattive o pseudo tali, le quali si starebbero battendo, oggi come ieri, per i destini del mondo; purtroppo la realtà dei fatti è molto meno romantica e forse per certi aspetti, più deprimente di quella prospettata da certi scrittori o rivelatori del momento.
Se fino a qualche tempo fa, i seguaci della Teoria del Complotto, puntavano il dito indistintamente verso qualsiasi iniziato o membro di confraternita; coadiuvati da un’ingiusta campagna di propaganda cattolico dietrologica intrisa di mediocri luoghi comuni e di altri meschini quanti insulsi spauracchi, i quali se nella mente del sapiente sono sufficienti per suscitare ilarità o sdegno, seminati nella mente profana del’Homo gregaris (uomo del gregge), sono generatori di paure, fobie e di altri sentimenti destabilizzanti, ottimi solo per la creazione del malumore popolare, dell’impotenza sociale e del sospetto generale; oggi invece, da qualche anno, la gran parte dei complottisti di orientamento laico, non intrisi di ipocrisia o di cattolicismo in astinenza da rogo, sembrano aver accettato, la possibilità che non tutti gli iniziati siano ergo dei cospiratori e dei cinici macchinatori.
Mi riprometto di tornare quanto prima, in questa o in altra sede, sull’argomento, approfondendolo e trattandolo con la dovuta attenzione, al fine di offrire ai lettori un quadro quanto più realistico possibile, anche su quelle che sono o possono essere le finalità di alcune apparenti opere pie di divulgazione; ma per il momento preferisco non dire di più.
Per quanto riguarda invece la capacità operativa, la forza magica, questa è strettamente correlata alla portanza egregorica, alle pratiche operate dalla fratellanza, dalla reale capacità degli operatori esperti o anziani che dovrebbero guidare certe azioni, ed infine, ma non per importanza, dall’abilità e dalle conoscenze e capacità dei singoli membri.
Naturalmente, più una Confraternita è Antica e da più tempo esiste l’egregora ad essa associata, e sicuramente più peso avrà nella dimensione metafisica; gioco forza godrà di alleanze invisibili durature, consolidate e stabili, godrà della fama e del nome che si è creata nel tempo attraverso le sue gesta e quelle dei suoi accoliti.
Ma come ogni cosa nel campo dell’occulto, un punto di forza può trasformarsi talvolta in un punto debole, così sono esistite confraternite i cui dissidi interni, le cui gesta, le cui egregore infarcite di sentimenti di odio, di frustrazione, di rabbia, le cui alleanze non mantenute, i cui patti traditi, il cui nome irreversibilmente infangato, hanno portato al lento ed inesorabile disfacimento della fratellanza stessa, alla follia ed alla morte violenta della maggior parte dei membri.
Spiegare come muovono queste dinamiche sottili, far luce sulle cause che muovono gli effetti che creano e distruggono le confraternite magiche, è impresa impossibile in questa sede, per cui spero di aver dato sufficiente idea di quali siano i criteri per definire e pesare il valore e la forza di una Fratellanza di matrice “magica”.
Fare un elenco delle società oggi più influenti è cosa improbabile per me, in quanto per esser sincero sino in fondo, ed ho deciso di esserlo in questa sede, nella misura che mi è consentita dalla mia personalità, dalla mia cifra di iniziato e dai termini di questa intervista, dovrei per forza citare alcune confraternite, esistenti da secoli, le quali sono del tutto sconosciute al mondo profano, e delle quali non mi è dato dire nulla.
Credetemi, ho già detto troppo in merito alla Silentium Fraternitas, nella lunga presentazione, ma mi assumo la responsabilità di quanto ho detto in funzione al mio status di membro attivo della stessa, ma citarne altre, davvero mi porrebbe in una posizione scomoda, secondo le massime vigenti tra Noi iniziati, quali “Il silenzio è d’Oro”, “Non dare perle ai porci”, “Memento Audi Tacere!”.
Ricordate sempre che tutte le “secrete”società note alla profanità, tutte le officine magiche o iniziatiche venute alla ribalta delle cronache, delle letture mondane o profane, sono da considerarsi specchietti per le allodole, spesso si tratta di officine “bruciatesi” per una serie di motivi e date in pasto all’opinione pubblica, oppure si tratta di istituzioni una volta secrete ed inaccessibili, le quali essendo in decadenza, sono uscite dall’ombra per cercare nuovi proseliti e per non spegnersi del tutto, talvolta, sono le egregore stesse che, quando una fratellanza è ormai nota alle cronache pubbliche, o lacerata da dissidi interni, o dalla carenza di nuovi iniziati, tendono a creare delle situazioni che conducano la confraternita verso un lento ma inesorabile ridimensionamento; sicuramente molte di queste sono officine valide e portanti, ma non sono più quelle in cui si radunano indisturbati i potenti della terra, ai quali piace lavorare lontano dalle masse e dalla profanità, ma soprattutto lontano dalle cronache e dalla pubblica opinione.
Detto questo mi sembra inappropriato, quanto inutile stilare una lista delle Iniziatiche Fratellanze più o meno note, in base alla loro portanza ed influenza, per cui alla luce di quanto detto sino ad ora, lascerò al lettore il compito ingrato di farsi una sua lista personale delle conventicole di stampo magico che conosce, partendo da quelle che secondo lui sono o possono essere le più influenti e le più affermate su tutti i fronti e livelli della società.
E con questo cerco di rispondere anche al terzo ed ultimo quesito contenuto nella triplice domanda, se dovessi analizzare quali distretti della società sono influenzati da azioni o da correnti magiche, non potrei fare a memo di constatare che lo sono, in misure e modi diversi, tutti.
Questo non significa che esiste una cupola o una fratellanza che influenzi interamente uno o più settori della società, come ripeto, questo è un immaginario errato e fuorviante, piuttosto si dovrebbe comprendere che esistono tanti poteri in lotta tra loro, ed anche tra questi blocchi di potere esistono correnti e dissidi interni che ne rendono quasi impossibile delimitarne le sfere e le aree d’azione. Ogni potere, sin dalla notte dei tempi usa tutti i mezzi e tutte le conoscenze in suo possesso per affermasi, per conservarsi e per espandersi; tra questi ci sono spesso e volentieri modi sotterranei ed invisibili i quali spesso rientrano nelle competenze ed operatività “magiche”.
Quando i poteri si servono della dimensione magica, devono per forza servirsi di mezzi ed operatori dell’occulto, abili e spregiudicati maghi o stregoni, i quali possono lavorare per se stessi e rappresentare il potere, o lavorare su commissione in cambio di un qualche compenso.
Questo non esclude che esistano casi in cui, un abile Magus, che stia lavorando per un suo fine o per il fine di qualcun altro, se a capo di una fratellanza, di un Ordine magico, o di una setta, possa decidere di utilizzare la portanza del gruppo, più o meno all’insaputa di tutti i confratelli, indirizzandone la volontà magica durante un Rituale o un Operazione per finalità note ed utili solo a se stesso. Ma vi assicuro che non esistono fraterne compagini, che eterodirigono o influenzano uno o più settori della società, consecutivamente come se avessero un ruolo determinato e circoscritto da ricoprire.
Vorrei che tutti i lettori, soprattutto quelli più in astinenza da complotto, comprendessero una volta per tutte, che se esistesse davvero una cupola unita e compatta che cospira per il dominio del mondo, contando su conoscenze e tecnologie impensabili per l’uomo medio, ed avendo risorse economiche illimitate, il mondo sarebbe molto diverso da quello attuale, sicuramente, sarebbe un incubo di cui neanche il narratore più erudito come il Fratello Orwell o il Fratello Huxley potrebbe darci un immagine corretta.
La fortuna delle masse, oggi più di ieri, è che esistono diversi poteri in lotta tra di loro, con finalità, idee ed interessi del tutto differenti, in questa scacchiera il popolo purtroppo sta in mezzo, spesso paga direttamente gli effetti delle azioni e dei giochi dei potenti, ma spesso senza neanche rendersene conto, raccoglie effetti benefici.
In tutto questo l’unica speranza delle masse profane dovrebbe essere quella scaturente dalla massima che dice: “Tra i due litiganti il terzo gode”, e chissà che un giorno le popolazioni non si sveglino in un mondo senza potenti, i quali, magari si sono annichiliti tra loro.
La domanda a questo punto è: “sarebbero in grado i popoli, le masse insofferenti a camminare con le proprie gambe senza i blasonati potenti? Senza autorità che le proteggano o che gli dicano cosa fare o non fare? Senza ciarlatani o messia di turno che li salvino a buon mercato dalla loro stessa mediocrità? Io purtroppo credono di no, o almeno credo che non tutti siano in grado di camminare con le proprie gambe, altrimenti il mondo sarebbe diverso, se pochi governano molti, non è certo colpa dei pochi, ma dei molti che glielo permettono e glielo hanno permesso sin dall’alba dell’umanità.



MDD: 3- Qual è la differenza tra maghi neri e maghi bianchi? 
Tra i maghi neri, ci sono distinzioni tra chi opera per il MALE altrui, ed invece chi opera per un suo potenziamento individuale ed una sua crescita? 
Il satanismo e/o le pratiche sataniche sono contemplate a certi livelli da alcuni maghi neri?

FR: Per me, e per i veri Iniziati, non esiste differenza tra maghi bianchi e neri, se non la mediocrità di quelli che hanno bisogno di dividere il mondo in bianco e nero, in buoni o cattivi, solo per poter inserire loro stessi nel gruppo dei buoni. La magia non è ne bianca ne nera, ne buona ne cattiva, sono le azioni degli uomini, le finalità per le quali si usano le conoscenze magiche che determinano se un effetto è benevolo o malevolo. Detto questo dirò cosa intendono altri iniziati per magia bianca o magia nera, ed ho deciso di farlo con la distinzione che ne da Peter J. Carroll, in quanto nella sua estrema sinteticità rispecchia il pensiero generale di chi opera tale divisione:
“La Magia Bianca propende di più verso la acquisizione della saggezza e di un sentimento generale di fede nell'universo. L'aspetto nero è interessato più all'acquisizione di potere ed è riflessivo di una fede fondamentale in sé stessi.” (P.J.Carroll- introduzione al Liber Lux & Liber Nox).
Spesso tale distinzione, coinvolge anche la tipologia di pratiche adottate da un presunto mago bianco o nero, ed in questo caso potreste sentir parlare, quasi sempre a sproposito, di Via della Mano destra e Via della mano sinistra.
Prendiamo in considerazione la definizione profana che si può trovare su wikipedia, la quale riassume abbastanza correttamente l’errato immaginario profano, para-iniziatico e purtroppo talvolta anche iniziatico, associato alle pratiche di questi due “sentieri”: “Via della mano sinistra e della mano destra si riferiscono ad una dicotomia tra due opposte filosofie, presente nella tradizione esoterica occidentale, che si estende su diversi gruppi coinvolti nell'occulto e nella magia cerimoniale. In alcune definizioni, il sentiero della mano sinistra è identificato con la magia nera e quello della mano destra con benevola Magia bianca.” (wikipedia)
Continuando a leggere, troviamo la specifica spiegazione di ogni viatico: “La Via della mano sinistra (anche conosciuta con l'acronimo LHP, dall'inglese Left Hand Path, contrapposta alla Via della mano destra) indica un insieme di movimenti religiosi che condividono la maggior parte di queste caratteristiche:
Una visione agnostica o gnostica (o addirittura assente) riguardo all'esistenza della divinità.
La credenza che le persone dovrebbero trascendere la natura umana circoscritta in limiti fisici, praticando l'auto-divinizzazione. Secondo diverse opinioni questo è possibile per tutti, o solo per alcuni.
Il rifiuto di una legge di retribuzione/castigo (quale il Karma, la Legge del Tre, la qualità in una vita ultraterrena, o simili), in virtù della credenza che ognuno debba costruirsi un proprio codice morale.
Il rifiuto di una verità universale, in favore di una visione della verità individuale, singola all'individuo.
Una visione della vita quale opera del proprio IO, e sottomessa ad esso.
Il rifiuto della dicotomia bene e male, in favore del volere personale.
In aggiunta, molti movimenti dell'LHP accettano:
Una visione relativista del mondo.
La possibile esistenza di più entità sovrannaturali, visti quali mezzi ed alleati all'essere ma non superiori ad esso.
L'esistenza di una polarità maschile e femminile nelle forze della natura.
L'utilizzo di sostanze psicoattive per alterare la propria coscienza.
La centralità della sapienza, della ricerca e della pratica, in contrapposizione ad un cieco fideismo.”
Che la divinità, interiore ed esteriore, è sia immanente che trascendente.
Che, in ultima istanza, l'individuo sia il solo responsabile delle proprie azioni, e che non esista una salvezza esterna che ci possa mettere al riparo dagli esiti di tali azioni.
Che le forze della natura possano essere piegate alla volontà dell'individuo (magia), e che questa operi secondo leggi naturali in accordo con principi "scientifici" non ancora noti.
L'idea che siamo tutti interconnessi e parte di un Tutto.
L'idea di base che ogni essere vivente, comportandosi come meglio crede, agisca favorevolmente di qualsiasi sistema di credenze a lui impartito come "giusto".
L'idea di base che ciò che vive, è essenzialmente perfetto. (wikipedia)

Vediamo anche quale definizione da sempre la stessa fonte in merito al viatico della mano destra, poi commenterò io entrambe le definizione, spiegando da dove derivano queste nomenclature e quali sono gli elementi che collimano con la realtà.
“La Via della mano destra (anche nota con l'acronimo RHP, dall'inglese Right Hand Path, contrapposta alla Via della mano sinistra) è una definizione che comprende i maggiori esponenti gruppi religiosi oggi. Queste religioni si basano su ben definite linee di codice morale ed etico, dogmi e concetti definiti. Tali religioni, definite recenti, condividono quasi in modo totalitario questi punti:
La credenza in uno o più esseri supremi (Dio).
L'obbedienza (in diversi gradi) a tale divinità.
La credenza a tali concetti e dogmi quali perfetti ed esenti da opinione, con la conseguente visione spesso riduttiva verso chi non aderisce allo stesso pensiero.
La divisione di corpo, mente e spirito in tre entità separate. Nella religione cristiana si hanno i riferimenti a padre (mente), figlio (corpo), e spirito santo.
L'adesione a convenzioni e norme sociali, o dogmi, dettati dal credo che possano in qualche modo influire su terzi. (Es.: "non uccidere" o "non provocare sofferenza ai viventi")
La credenza in una legge di retribuzione/castigo (quale il Karma, la Legge del Tre, qualità della vita ultraterrena, o simili), per cui gli individui vengono ricompensati o puniti per le loro azioni.
La visione dell'individuo quale limitato ed imperfetto, che necessita una guida maggiormente evoluta per poter migliorare la propria condizione esistenziale.
L'idea di dover porre le proprie scuse agli esseri supremi, nel caso in cui si commette un peccato, ossia non si segue la legge condivisa all'interno della religione stessa.
Il desiderio di unione/assorbimento/fusione dell'individuo con l'essere superiore. (wikipedia)

Cominciamo con il dire che sinistro e destro in occultismo sono sinonimi di Sole e Luna, ovvero delle due polarità che reggono l’Universo nella dimensione duale di Maya.
Queste sono: la polarità negativa passiva attrattiva, di natura magnetica, idealmente associata al carattere femminile simboleggiata dalla Luna, e la polarità positiva attiva proiettiva di natura elettrica, idealmente associata al carattere maschile simboleggiata dal Sole.
Queste due forze coesistono nel Macro come nel Micro cosmo, e nell’uomo sono associate rispettivamente: la polarità femminile del sé o Lunare, all’emisfero destro del cervello, il quale dirige il lato sinistro del corpo; la polarità maschile del sé o Solare, viene invece associata all’emisfero sinistro del cervello, il quale dirige il lato destro del corpo umano.
Da questo si deduce che se si parla di via della mano sinistra, ci si sta riferendo ad un percorso governato dall’Archetipo Lunare, mentre se si parla di via della mano destra gioco forza ci si starà riferendo ad un percorso governato dall’Archetipo Solare.
Queste terminologie, le quali sono sinonimi anche di via secca (via della mano sinistra) e via umida (via della mano destra) alchemiche, provengono dalla terminologia tantrica e sono stati fatti propri di alcuni concetti esoterici in occidente a partire dalla fine del XVIII secolo.
Il risveglio dell’energia Kundalini, secondo i principi della dottrina tantrica, avviene attraverso due vie, appunto: della “mano sinistra” e della “mano destra”.
Queste si differenziano nelle tecniche, mentre la finalità è unica; l’unione di Shakti con Shiva, del principio femminile dinamico e di quello maschile statico.
Tutto l’insegnamento tantrico tende al superamento del dualismo.
Ram Gopal Kaur, asserisce:” Il tantrista della via della “mano sinistra” riconosce la Shakti in ogni manifestazione. Egli è in un rapporto devozionale con questo tipo d’energia. Reprimere significa rinnegare la Shakti che si manifesta al sadhaka sotto forma di desiderio, di piacere.
Il rifiuto dei piaceri è considerato anch’esso un condizionamento”.
Quindi, contrariamente alla via della “mano destra” imparentata con le pratiche ascetiche che tendono ad allontanare le tentazioni del mondo, la via della “mano sinistra” ne fa i suoi pilastri.
La via della “mano sinistra” provoca volutamente situazioni tossiche, per estrarne l’essenza nascosta. Tutte le tentazioni, le provocazioni e le situazioni limite sono deliberatamente amplificate. Le pulsioni, le emozioni, i desideri sono accolti liberamente, al di fuori di giudizi e sanzioni. Invece di frenare gli istinti “primari” la dottrina tantrica li rafforza in modo da risvegliare le energie originarie avviluppate nella materia.
La via della “mano destra”, invece, riguarda gli adepti dello yoga propriamente detto, ed è costituita dallo yoga tantrico nella forma del Kundalini Yoga.
Per lo yogi Shiva e Shakti, rappresentano rispettivamente la sua parte maschile e quella femminile.
I Tantra enunciano tutta una serie di pratiche yogiche al fine di ottenere questa unione mistica che avviene all’interno di se stessi. Nello yoga o tantra della mano destra è detto che oltre ad avere una perfetta salute, l’adepto deve attenersi ad una triplice regola: tagliare il cibo, tagliare il sonno e tagliare il sesso (controllare e canalizzare l’energia sessuale).

Come avete potuto notare, la definizione data da wikipedia, per quanto grossolana e profana, è genericamente verosimile, alla sostanziale differenza metodologica tra presunti maghi bianchi o presunti maghi neri, così da come si può dedurre applicando un’analogia metodologica tra la descrizione appena fatta dei due viatici, secondo il tantrismo e le molteplici pratiche adottate dalla wealtanshuug occidentale di entrambi gli pseudo schieramenti, benché nessuna delle pratiche caratteristiche di entrambi i sentieri sia di per sé benevola o malevola, se non per un immaginario moraleggiante, ignorante ed ipocrita il quale sicuramente trova nelle pratiche vicine al sentiero della mano sinistra qualcosa di malsano, peccaminoso e perfino “diabolico”.
Ed è proprio grazie a questo tipo di immaginario, generatosi e sviluppatosi metastaticamente sin dall’avvento delle prime religioni monoteistiche Solari e patriarcali, se l’archetipo Lunare e femminile è sinonimo di malevolo di peccaminoso e di satanico.
Questa dietrologia ha condotto le menti profane di nome e di fatto, ad associare il satanismo al sentiero della mano sinistra, ed il misticismo abramitico al sentiero della mano destra, e persino a coniare un nuovo termine senza alcun senso, quale “controiniziato” per riferirsi a tutti quegli iniziati che seguono le pratiche della mano sinistra (da contra, contrario).
Io, nel mio lungo percorso iniziatico, mi sono trovato a sperimentare sia pratiche ed operatività vicine al sentiero della mano sinistra che a quello della mano destra, ho avuto la fortuna di sedermi sia in circoli di matrice Solare, sia in quelli di matrice Lunare, con tutte le possibili sfaccettature e compromessi che possono esistere tra i due.
Per mia natura, ho trovato che tutte le pratiche e le filosofie vicine al sentiero della mano sinistra, siano più adatte alla mia persona ed al mio modo di essere, ma ciò nonostante, talvolta posso avvalermi anche di pratiche contemplative del sentiero della mano destra, come accennavo prima, nell’occultismo non esiste bianco e nero, ma una vasta sfumatura di grigio.
Per questo, come ho affermato all’inizio di questa risposta, per me, ed anche per altri Veri Iniziati alle arti Arcane, non sono accettabili schematismi e dicotomie, non è ammissibile rinchiudere la magia, l’essere umano nella persona dell’operatore, e l’Infinito in semplici e mediocri schemi, quali bianco o nero, buono o cattivo, sinistra o destra; altrimenti si porrebbero i principi di un dogma, di una legge che stabilisca con fermezza, in modo assoluto e con la pretesa di infallibilità cosa sia bianco e cosa sia nero, quali siano le pratiche dei buoni e quali quelle per i cattivi, e a questo punto, spero che lo capiate da voi, non ci muoveremmo più nel campo dell’esoterismo e della magia, che sono mobili ed in continua evoluzione, ma ci troveremmo nel triste campo delle religioni statiche e monolitiche.
Purtroppo attualmente sempre più fratellanze, Ordini e cenacoli si stanno lentamente trasmutando in proto religioni, con gran maestri che sfornano sermoni, in nome di una qualche divinità, grazie alla quale il loro status diventa legittimo agli occhi dei nuovi greggi, che affollano il crepuscolo della mediocrità. Mi fermo qui, giacché non è mia intenzione quella di giudicare nessuno, tanto meno di classificare qualcuno, altrimenti mi porrei nella stessa condizione di chi opera tali errate ed erronee distinzioni.
Detto questo, rispondo velocemente al secondo punto della triplice domanda, se consideriamo, in modo del tutto profano e superficiale, i maghi neri come coloro i quali operano per un fine personale, rientrando nella classificazione su citata da wikipedia, e seguono le pratiche appartenenti al sentiero della mano sinistra, e bianchi quelli rientranti nella classificazione su citata da wikipedia e seguenti le pratiche del sentiero della mano destra, allora, senza ombra di dubbio, possiamo affermare che ci sono molti maghi in entrambi i fronti che lavorano per una crescita personale e per ottenere dei vantaggi materiali personali, facendolo senza nuocere ne danneggiare alcuno.
I maghi che lavorano a scapito di altre persone generalmente lo fanno solo se, come esseri umani, sono accecati dalla rabbia, o se messi nella condizione di doversi difendersi magicamente da attacchi altrui. Oppure può capitare che si creino delle concatenazioni di eventi scaturenti da una volontà o operatività magica, talvolta non contemplati nel fine ultimo del Magus, in questo caso si può parlare di effetti collaterali.
Gli effetti collaterali nel campo della magia, sono molto frequenti soprattutto se non si tiene conto di alcune variabili e dei modi di formulazione degli intenti, e solitamente le operazioni che nascondono maggiori insidie per chi le promuove sono quelle che hanno come finalità diretta il nuocere ad altre persone.
In questi casi si parla di colpo di frusta, contraccolpo o colpo di ritorno, e quello che accade non è molto diverso dallo spruzzare benzina sul fuoco con una bottiglia, ottenendo un ritorno di fiamma con la consecutiva esplosione del contenitore tra le mani.
Ci sono svariati motivi per cui si verifica questo fenomeno, primo fra tutti la coscienza del Magus, il quale magari si imbatte in un operazione contro qualcuno in un momento in cui è accecato dalla rabbia, ma poi dentro di se, in realtà non è convinto di quello che sta facendo, così finisce per ottenere l’effetto contrario o subire un danno. Oppure, un altro fattore causa del colpo di ritorno, sono sicuramente i sentimenti, quando si mette troppo trasporto emotivo in un operazione, soprattutto se quel trasporto è legato ad un emozione di rabbia, di frustrazione, di odio, allora si genera ugualmente un colpo di ritorno.
Mi rendo conto che queste cose possono sembrare campate in aria, e soprattutto irrazionali, ma per quello che può valere, assicuro tutti i lettori che sono eventi frequenti nel mondo della magia, anche per questo i maghi aventi finalità dettate dall’odio, dal rancore, dalla vendetta, sono molto pochi.
Un mago esperto sa che ad ogni azione corrisponde sempre una reazione, e che tutto ha un prezzo, per cui la cifra del Mago, si denota anche dalle decisioni che prende, dalle valutazioni oculate che pone in essere prima di un operazione e dal calcolo delle variabili.
Infine esistono senza ombra di dubbio un esiguo numero di operatori, i quali non curanti delle conseguenze, feriti nell’orgoglio, privi di lungimiranza, già dati per spacciati come uomini e come iniziati, conducano di tanto in tanto azioni folli rivolte contro qualche malcapitato, ma sono davvero pochi e soprattutto durano poco, se non vengono danneggiati da qualche colpo di ritorno o dalla reazione di qualche altro Magus, finiscono per esser divorati dai sentimenti negativi e dal immenso vuoto che si portano dentro.
Volendo chiudere qui questa parentesi sugli intenti benevoli o malevoli dei Magi contemporanei, concludo la risposta alla domanda affrontando il terzo ed ultimo punto, ovvero quello del satanismo e magia. Naturalmente per un qualsiasi immaginario infettato da una visione cattolica o religiosa, l’Arte magica non può che esser sinonimo di Satanismo, ma stiamo parlando di un immaginario che vede nella donna la portatrice primigenia di un fantomatico peccato originale, stiamo alludendo ad un immaginario per cui ogni iniziato che non sia solo battezzato, sta servendo il maligno, ci riferiamo ad un immaginario tanto ignorante quanto omofobo, per cui un omosessuale è malato o segnato dal demonio, ed infine stiamo indicando un immaginario dettato da una qualche crisi di astinenza da rogo, o semplicemente dalla pochezza e dalla nullità che risiede in ogni essere gregario.
(Nota: Gli esseri gregari sono quelli che non possono fare a meno di non pensare con la propria testa, sono quegli esseri che hanno bisogno per esistere che qualcuno gli dica cosa fare, cosa pensare, chi essere e come essere, in poche parole, sono i tanti esseri gregari che affollano i greggi dei pastori schiavi degli dei morenti, quei tanti automi senza testa che risiedono nel crepuscolo della mediocrità, quei moltissimi ignavi che da tempo immemore hanno bisogno di farsi comandare da pochi).
Fatta questa premessa, il satanismo nella sua mediocre essenza, di neo religione, nella quale il dio improbabilis dei roveti ardenti, già padre e padrone signore dei roghi inquisitori delle carestie e delle pestilenze, è stato sostituito in una concezione meta-gnostica dal demonio.
Esistono moltissime forme di satanismo, a partire da quello di Anton Lavey che potrei definire razionalista, per il quale Satana non esiste come demone, ma esiste semplicemente come idea e come archetipo incarnante un edonismo anticristiano che si traduce in un culto del Sé e del proprio Ego attraverso i piaceri terreni e la conoscenza. Questo tipo di satanismo è infarcito di elementi di magia proveniente da diverse correnti, dalla stregoneria al thelema, dalla goetia ad una forma di magia neo gnostica. Questo tipo di satanismo, utilizza simboli ed immaginari richiamanti l’idea del satana biblico, troppo spesso confuso con la figura simbolica del Baphomet di Eliphas Levi, sul quale mi riprometto di tornare dettagliatamente in altra sede e circostanza, ma l’uso che ne viene fatto insieme ad alcuni rituali molto teatrali ideati da Anton Lavey, è quello psicodrammatico e provocatorio.
In conclusione, questo tipo di satanismo, ricalca molte visioni presenti in alcune scuole magiche, soprattutto in quelle lunari e saturnie, nelle quali, pur non essendo utilizzate immagini, ne simboli ne idee richiamanti satana o il satanismo in alcun modo, si tende però ad incentrare il percorso su un puro edonismo egoico, che può esser benissimo descritto dalla visione proposta da wikipedia, come già detto, in merito alla via della mano sinistra.
Ci sono poi delle forme di satanismo nelle quali si crede ad un entità che risponde al nome di satana, lo si venera nello stesso modo in cui si venerano le divinità sugli altari delle religioni, solo che spesso lo si fa attraverso offerte ed atti dissoluti, come azioni sessuali, assunzione di sostanze stupefacenti, o altro. Questo tipo di satanismo, pur essendo inspiegabilmente, per una mente iniziata, molto popolare in alcune fasce della società medio alte, è stato definito satanismo acido ed associato a dei fenomeni giovanili o peggio, a dei noti fatti di cronaca.
In conclusione, il satanismo moderno e contemporaneo è si intriso di magia, ma si avvale di un sistema di credenze variegato e proporzionalmente inconsistente, in quanto personalmente credo che per aderire ad una congrega satanista si debba esser ignoranti in materia di spiritualità, di conoscenza e della conoscenza di se stessi.
Per lo più i gruppi dediti al satanismo sono innocui dal punto di vista materiale, ovvero non effettuano sacrifici umani, al massimo potranno immolare una gallina o un capretto, ma chi dei nostri macellai di fiducia, dai quali acquistiamo ogni giorno la carne, non lo fa quotidianamente, per cui starei attento a fomentare un immaginario filmico o in odore di sacrestia, il quale è utile solo ai ministri del culto degli dei morenti per sottomettere altre menti deboli al loro folle immaginario.
Ciò non toglie purtroppo che possano esistere ed essere esistiti personaggi più o meno in buona compagnia che hanno effettuato crimini in nome o per il loro Dio Demonio, ma se ci fermiamo a pensare a quanti morti e fiumi di sangue hanno versato le religioni da quando esistono ad oggi, allora non possiamo fare a meno di sorridere e di chiederci chi sono i veri cattivi e sanguinari?
Qualche folle, povero diavolo dichiaratamente satanista? O i ministri di tutte le epoche e di tutte le religioni organizzate, in primis la chiesa cattolica che ha sterminato, bruciato devastato chiunque non fosse allineato con la sua ipocrita weltanshuung?
Lascio ai sani di mente, ai Liberi pensatori, ai giusti e a tutti quelli in grado di ragionare con la propria testa, la risposta a questa semplice domanda...



NB:Il contenuto di questa intervista è di proprietà intellettuale dell’autore del blog:”Maestro di Dietrologia” in qualità di intervistatore ed editore della stessa, e di Francesco Raum, in qualità di intervistato. Per tanto se ne diffida la riproduzione, integrale o parziale non autorizzata. 
Per l’autorizzazione alla riproduzione integrale o parziale, fare richiesta all’autore del blog”Maestro di Dietrologia”, il quale si impegnerà, previa consultazione con l’intervistato (Francesco Raum) a dare tempestiva risposta. Le immagini sono state gentilmente reperite, selezionate ed inserite dallo stesso intervistato. Le opinioni presenti nell’intervista, sono frutto del punto di vista personale dell’intervistato, e non rispecchiano le idee e i punti di vista dell’autore del blog, tanto meno di quella di tutti i membri delle Confraternite o Ordini citati.