giovedì 27 gennaio 2022

NEL NOME DELLA ROSA



Ci siamo, siamo un po' tutti, volenti o nolenti, immersi nel nuovo circo mediatico, ovvero, il romanzo quirinale. Romanzo di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma che ci tocca, un po' come per il vaccino. Romanzo noioso e sfiancante, la solita maratona con i soliti nomi, le solite facce, le solite miserie, le solite mediocrità. Questo mi porta istintivamente a trattare l'argomento in maniera ironica e provocatoria, forse perché è l'unica arma dialettica che ci rimane. Ecco, allora, la mia personalissima rosa con tutti i suoi petali freschi e profumatissimi.

I 7 PETALI DELLA ROSA:


1° PETALO Brunetta: Nella mia personalissima lista dell'orrore non poteva mancare il suo nome. Perché Brunetta? Perché rappresenta l'archetipo del freak padronale per eccellenza. Un uomo che ha basato tutta la sua esistenza a combattere e contrastare i lavoratori, ad umiliarli, a votare leggi a favore della loro precarietà, del loro controllo, creando mille ostacoli, godendo delle loro problematiche, invocando licenziamenti, tagli allo Stato Sociale. Insomma, un vero infamone, un uomo incattivito dalla sua condizione aliena, che finalmente si vendica degli altri e delle altrui felicità dall'alto del suo trono, sospeso come un putto sul seggiolone presidenziale. Un candidato perfetto, cattivissimo e politicamente scorrettissimo.

2° PETALO Casini:
Casini perché è il più laido di tutti ed uno dei favoriti al Colle. Un uomo preposto a beatificare il matrimonio cattolico, la morale pubblica, che però si è sposato ed ha divorziato ben due volte. Un vero traditore seriale nell'intimità e anche nella vita pubblica, passando da un partito all'altro, da uno schieramento all'altro, senza pudore e ritegno. Talmente innamorato del matrimonio che sarebbe pronto a divorziare altre mille volte. Nessun problema, ma poi non puoi pontificare al Family Day. Un vero conservatore, il classico italiano, perfetto come protagonista di un film di Sordi o di Monicelli. Altro che moderato, un vero trasgressore, un incallito peccatore, quello che ti appiccica le gomme sotto il confessionale, mentre finge di pentirsi delle sue scappatelle, dando la colpa alla perpetua o al ciofane chierichetto di turno.

3° PETALO Prodi:
Prodi sarebbe un candidato formidabile per questa italietta. Un pacioso bolognese con aria bonacciona, ma intimamente cattivo e permaloso. Con quelle labbra sempre più sottili ed infide, incapaci di trattenere il cucchiaio del brodo dei passatelli che gli cola nelle pieghe della gaggia, motivo per cui necessita di un grande tovagliolone per non bagnarsi la cravatta e la giacchetta. Lo puoi incontrare in centro a Bologna in sella alla sua bici preferita, mentre si sente uomo comune e rimuove il fatto di essere molto ricco. Lui ama confondersi con il popolo, si sente un cattolico di sinistra, ama la gente e la ama talmente tanto che ha passato la sua vita a svendere beni pubblici, a privatizzare e smantellare lo Stato Sociale. Però sempre con il sorriso, con quell'aria da prete di campagna che sta già pensando al panino con la mortadella tagliata grossa che si papperà a metà mattinata.

4° PETALO Berlusconi: Lo ammetto. Era il mio candidato ideale. Altro livello, altro spessore, il numero 1. Pensate solo il capolavoro, Presidente della Repubblica un pluripregiudicato a capo della magistratura, superando le visioni di Licio Gelli. Un ometto che porta le scarpe con un rialzo di 7 cm interno perché si vergogna da sempre della sua altezza, quello che faceva fare orge agli amici nelle sue ville, uno che si è fatto costruire un cimitero familiare in stile massonico egizio, il top. Avere come Presidente della Repubblica il più grande puttaniere d'Italia a capo di questa Repubblica delle banane, sarebbe stato un capolavoro. Purtroppo ha prevalso la solita morale ipocrita, il cosiddetto buon senso comune e la mediocrità. Peccato veramente!

5° PETALO Draghi: Non poteva mancare nella mia personalissima e meravigliosa rosa dell'orrore LUI. Il rottamatore per eccellenza, l'uomo che sevizia i paperini e non solo. L'uomo che ha speso la sua grigia esistenza nel distruggere sovranità economiche di paesi europei, buttando sul lastrico lavoratori, famiglie e pensionati. Un distruttore al soldo dei padroni del vapore, contento di servirli. Uno che fin dall'inizio ha ben compreso da che parte schierarsi, scegliendo la metà oscura e tradendo volentieri le sue origini keynesiane. Un po' come Darth Vader di Guerre Stellari è giunto con la sua astronave a noi per rastrellare i ribelli ed i dissidenti. Un vero duro, ma intimamente cacasotto, quello che salta impaurito sulla sedia emettendo grida infantili e femminee, alla sola vista di un topolino di campagna. Un gigante di argilla ma ben conservato in una teca presidenziale di Murano, e poi la domenica tutti a messa a confessare i propri altarini.

6° PETALO Boldrini:
Nella mia personalissima lista presidenziale non poteva mancare una donna. Una bella signora della borghesia che conta, sempre dalla parte degli ultimi, come quella volta che, in piena pandemia, si rifiutò di pagare i contributi alla domestica licenziata e buttata in strada. Quella che cantava “BELLA CIAO” nel parlamento, insieme a partigiani con villa vista mare e che non si è mai messa di traverso contro leggi che hanno colpito i lavoratori. L'incarnazione dell'aristofreak per antonomasia, ex-funzionaria dell'ONU pronta ad indossare quel meraviglioso chador firmato Gucci, mentre solidarizza con donne islamiche povere. Quella che piange per i diritti negati, mentre brinda nel suo salotto bene con bicchieri di cristallo alla parità di genere che verrà ed al proprio benessere. Una vera statista navigata.

7° PETALO PUPAZZO ROSARIO: Come ultimo candidato della rosa presidenziale non poteva mancare un pupazzo, anzi, il pupazzo, dal nome emblematico Rosario. Il PUPAZZO ROSARIO sarebbe il candidato perfetto. Non parla, non scontenta nessuno, lo piazzi dove vuoi tu e lui ci rimane. Lo puoi usare come un mappet, non fuma, non puzza e dice sempre si. E' morbido, peloso e simpatico, può cambiare voce a piacere e non costa nulla. Ottimo per conferenze, per liturgie di stato, cerimonie e funerali.   
Votate per PUPAZZO ROSARIO!




3 commenti:

  1. Ah ah ah !
    Bello ... però, la Boldrini ''bella signora'' anche no. Sia fuori, che dentro.

    ===

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    1. Beh.ci vorrebbe una bella guerra intergalattica atta a cancellare tutti gli schemi nazionalistici....ritornare a giocare sulla luna e passare la palla a Marte.

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