giovedì 29 gennaio 2026

UNA ROSA PER ANNABELLA


ANTEFATTO
C'era una volta Annabella, una studentessa di giurisprudenza dell’Università di Bologna, scomparsa da Padova la sera dell’Epifania del 2026.
Il suo corpo è stato trovato a Teolo, in un bosco sui Colli Euganei, impiccato a un albero e privo di segni di violenza.
Uscita di casa di Padova verso le 20 del 6 gennaio, Annabella ha pedalato nel gelo notturno per 25 chilometri fino a raggiungere un sentiero che si snoda da via Euganea Teolo, tra i numeri civici 1-3.
Chiusa la sua bicicletta viola con il lucchetto, ha camminato a piedi fino a raggiungere la fitta boscaglia del Monte Oliveto.
Annabella aveva un grande cerotto con una garza sulla bocca.
Chi ha messo quel cerotto? La stessa ragazza, forse per impedirsi di urlare o chiedere aiuto? O con lei, in quei drammatici ultimi istanti, era presente un’altra persona?
Prima di raggiungere il Monte Oliveto, la 22enne aveva acquistato nella pizzeria di San Domenico di Selvazzano Dentro, nel padovano, due pizze da asporto e almeno due bibite.
Immortalate nel portapacchi della sua bicicletta dalle telecamere di videosorveglianza lungo il suo percorso.
Perché due pizze, se era da sola? I resti della cena sono stati trovati ai piedi dell’albero, dove c’erano anche tre lattine di Coca Cola vuote.
Nel contenuto dell’ultimo post pubblicato a ottobre 2025 sul social Threads, Annabella Martinelli intrattiene un dialogo con un uomo, il cui profilo risulta ora cancellato.
Lei gli scrive: “Se diventi il mio stalker ti individuo subito” e “Se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto”. Purtroppo, secondo chi indaga, non ci sarebbero collegamenti tra questi post e la morte della studentessa. Durante il tragitto ha incontrato una ragazza, Giulia, che le avrebbe offerto aiuto, dato che l'aveva vista spingere a mano la bicicletta di notte, in un luogo isolato.
Annabella le ha risposto che non aveva alcun problema e che avrebbe continuato il suo percorso da sola.
La zona impervia in cui è stato trovato il cadavere, non è frequentata, se non qualche abitante della zona. Le ricerche dei soccorritori, impegnati con oltre 50 uomini tra vigili del fuoco, forze dell’ordine, cani molecolari e volontari della Protezione civile, non avevano trovato nulla. A trovare Annabella, è stata infatti una signora della zona che stava portando a spasso il cane. Il giorno dopo il ritrovamento del cadavere, i genitori della ragazza hanno posato un fiore nel bosco.

NON TORNA NULLA DELLA VERSIONE UFFICIALE
Cosa non quadra nella narrazione ufficiale? Tante, troppe cose...
Intanto, la scelta del luogo. Perché fare 25 km di notte, in pieno inverno con 10° sotto zero per raggiungere un bosco isolato, senza alcuna torcia (il cellulare è stato trovato chiuso nello zainetto), per cercare al buio più completo un albero abbastanza robusto e adatto per suicidarsi?
Come è possibile legare saldamente una corda a 3 metri di altezza su un albero, al buio e senza illuminazione, senza arrampicarsi e poi mettersi un cappio senza alcuna base d'appoggio. Base dalla quale poi liberarsene e quindi cadere verso il basso, calcolando di rimanere appesi, il tutto con un cerotto e una garza in bocca, e con due pizze e 3 coca cola sullo stomaco?
Perché poi comprare cibo per due persone prima di intraprendere questa dolorosa scelta?
Perché non è ancora stato individuato lo stalker che sui social la minacciava?
Perché in altri casi si grida al femminicidio, per carità, giustamente, al minimo sospetto, e in questo caso tutte le autorità fin dal primo minuto erano sicuri si fosse suicidata?
Perché gli unici che non credono alla versione farlocca ufficiale sono solo i cittadini intervistati?
Perché una ragazza quasi incaprettata a 3 metri d'altezza, con un grande cerotto che le tappa la bocca e due cartoni di pizza, stalkerata e minacciata, viene dimenticata dai media che hanno subito decretato il suicidio fin dal primo minuto, tra stupide analisi psicologiche, sociologiche che depistano da una possibile verità? Chi difendono, cosa temono?
Perché i genitori non hanno sospetti, dubbi, perché non si fanno domande sulla dinamica surreale del suicidio e si limitano a portare un fiore sotto l'albero?



SUGGESTIONI FLOREALI E PARTICOLARI SIMBOLICI
Particolari simbolici ne abbiamo. Intanto l'immancabile rosa, una rosa bianca posta proprio sotto l'albero dove si sarebbe suicidata a 3 metri di altezza, precisamente sotto una robinia.
La robinia spesso confusa con l'acacia, è un simbolo potente di rinascita, immortalità e protezione. Anticamente associata alla sacralità, rappresentava l'energia vitale, la speranza e la continuità della vita oltre la morte, con legami in antiche tradizioni egizie ed ebraiche.
In molte tradizioni (come quella egizia legata al mito di Osiride), la robinia è associata alla vita eterna, alla resurrezione e alla continuità dell'anima.
Considerata incorruttibile, il suo legno è stato utilizzato per costruire l'Arca dell'Alleanza.      I suoi fiori sono talvolta associati alla protezione dalle energie negative.
Per la massoneria, rappresenta la resurrezione e la vittoria della vita sulla morte.
Poi ci sono i civici 1 e 3, subito indicati dai media, come zona in linea d'aria vicino al punto dove è stato trovato il corpo di Annabella. Questo particolare abbastanza curioso, appare come una forzatura giornalistica e non aggiunge nulla alla vicenda, oltretutto considerata senza batter ciglio un suicidio fin dalle prime battute. Noi sappiamo che questi numeri, se letti sotto un'altra lente, potrebbero essere un messaggio numerologico, dato che posti accanto formano un 13, numero onnipresente (insieme al suo palindromico 31) in tanti casi di omicidi mediatici.
Infine, abbiamo le due famose pizze tanto enfatizzate dai media.
La pizza in sé non ha ovviamente alcuna simbologia, ma il fatto che fosse "margherita", si. Intanto, c'è l'ennesimo particolare floreale e vegetale, come la Robinia, la Rosa, la viola (colore della bicicletta). Ma la cosa simbolica più rilevante è il significato esoterico legato ai suoi colori originali. I colori alchemici sono il Rosso (Pomodoro), il Bianco (Mozzarella), il Verde (Basilico) richiamano le fasi dell'opera alchemica, rappresentando una trasmutazione che porta alla creazione di un equilibrio perfetto.
Il fatto che fossero due pizze, richiama un significato esoterico di un elemento simbolico ripetuto due volte, rappresentando l'incontro, la tensione o l'equilibrio tra opposti complementari. Nel simbolismo Templare ci sono esempi storici che includono l'uso di fiori a sei petali (o rosette) disposti in coppia (orario/antiorario) ai lati di simboli sacri, indicando l'equilibrio delle energie opposte o la rotazione cosmica.
La ripetizione raddoppia l'energia del simbolo originale, agendo spesso come una chiave di volta per la conciliazione degli opposti.






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