Non solo transumanesimo, propaganda, psyop, controllo mentale da remoto, ma anche contagio psichico e riprogrammazione dei valori condivisi, par atomizzare la società verso un pensiero unico condiviso di accettazione del proprio ruolo sociale.
Come se l' evoluzione individuale e collettiva dovesse arrestarsi, impendendo che dal bruco nasca una farfalla. Una tensione perenne che costringe la massa ad una pesante gravità verso zone ctonie. In questo processo la tecnologia svolge un ruolo predominante e l'uso dei cellulari, della rete, dei social, offre una vera "second life" da vivere, con tutte le sue leggi crudeli e le sue narrazioni tossiche.
Come ci anticipò il buon MINI, ex-generale fuoriuscito e molto informato, la guerra da tempo è cognitiva. Dopo l'avvento di internet molte persone di qualsiasi livello sociale hanno iniziato ad informarsi e ad alfabetizzarsi.
Al tempo stesso tante altre sono diventate succubi della digitalizzazione e dei vari feticci transumanisti. Il sistema non fa altro che cavalcare l'onda che contribuisce a creare.
Si adopera per abbassare il livello cognitivo generale, la qualità della vita, il gusto estetico, favorendo spesso il brutto e il volgare, e la rete offre questa possibilità di plagio emozionale molto di più dei vecchi media che, comunque, continuano nella loro propaganda e nella creazione di forme pensiero.
Si chiama tecno-magia, ovvero, raggiungere risultati magici attraverso le nuove tecnologie di controllo fisico e psichico da parte di ambienti militari dello Stato profondo.
Mini parlava di tecnologie atte al controllo mentale a distanza, senza nominarle esplicitamente, ma confermando che quella era sicuramente la nuova frontiera, la guerra psicotronica.
Quindi, in un mondo che, seppur molto lentamente e ancora in minima parte, inizia a risvegliarsi, deve corrispondere una forza uguale/superiore che possa controbilanciare la maturazione della coscienza e della razionalità nelle persone, comprese le forme pensiero luminose, create inconsapevolmente. A livello quantistico, per contrapporre a uno 0,5 di infinitesimale risveglio collettivo, serve un 50% di riprogrammazione nichilista, perché anche a livello fisico e non solo sottile, la luce prevale sulle tenebre.
Non sono forze uguali, anzi, è che noi siamo talmente sottomessi e impauriti, da vedere solo il lato oscuro, anche perchè è massivamente rappresentato nei media e fin da piccoli siamo programmati a questa percezione fallace. Non solo, la luce può bruciare e può talvolta risultare ingestibile, proprio perchè non partiamo tutti dallo stesso livello spirituale.
Logica e buon senso sono i peggiori nemici di un sistema che desidera sudditi bambini intrisi di pensiero magico (inteso qui nell'accezione occultistica del termine e non di psico-magia, che è il suo esatto contrario).
La guerra psicotronica verte su diversi fronti.
Da quella più classica che si riaggancia alla propaganda, ampliandola a livello globale, come una sorta di cerimonia allargata fatta di condivisione di regole e leggi imposte.
Al controllo a distanza del pensiero, citato nella prima parte di ERA PSICOTRONICA, riguardo le armi in uso sperimentale da parte di ambienti militari molto peculiari.
Fino al plagio emozionale di natura messianica di presunti salvatori e fantaguru del momento, con a seguito folle in cerca di pastori che li deresponsabilizzino, accettando di identificarsi in qualcuno che faccia le loro veci.
Sono meccanismi umani ancestrali, tipici dei dogmi dei culti, che tarpano il pensiero critico, il nostro libero arbitrio, soprattutto, che hanno ripercussioni anche sulla sfera spirituale delle persone.
Negli USA, molto prima dell'avvento di internet, esiste la figura del fantaguru spirituale che si fa donare soldi promettendo redenzione o l'individuazione un nemico fittizio sul quale concentrare il nostro odio. Storicamente questo modello di persuasione è tipico dei regimi dittatoriali o delle teocrazie, ma anche le cosiddette democrazie non ne sono così esenti.
In scala e su altri fronti, lo stesso fenomeno negli ultimi anni si è riversato sul web che, essendo parzialmente incontrollabile (ancora per poco), si è dovuto aggiornare seguendo strategie più articolate e sofisticate.
In rete i vari ducetti e capobranco sono trasmutati nella figura del nuovo santone per eccellenza, quello dell'influencer (che appunto, INFLUENZA), talvolta usando le stesse tecniche PNL o le proprie capacità individuali, per fottere soldi ai più creduloni ed ingenui, per creare scenari tra i più svariati e su qualsiasi argomento, per istruire le folle in cerca di guide, per legittimare le proprie credenze e confermare i bias cognitivi, senza contemplare altre possibilità. In una sola parola, per evitare che le persone si prendano le proprie responsabilità, rimanendo in uno stato larvare.
Meccanismi indotti ed adottati, che funzionano empiricamente tramite una sorta di svuotamento animico e di successiva zombizzazione che il fedele accetta in uno stato di depressione, nichilismo e impotenza (oppure, nel suo esatto contrario, di delirio di onnipotenza e mancanza di empatia), guidato dall'incantatore di serpenti, con lo stesso stupore del bambino che vede per la prima volta un gioco di prestigio, o della scimmia che rimane impietrita dinnanzi il monolite/logos che scende dal cielo (come ci mostra Kubrick nella sua odissea).
L'utente subirà una sorta di parziale deprivazione energetica, che occluderà in primis la sfera razionale e la parte del cervello psichico e pneumatico, indirizzandolo solo nello sviluppo della parte del cervello rettiliano, quello adibito alla sopravvivenza, all'istinto, quello ilico e più animale, secondo la tripartizione di Mac Lean.
Siamo passati dalla creazione di forme pensiero della classica propaganda, passando per le nuove terribili armi psicotroniche sperimentali e non, fino ad una sorta di ritorno alle origini oracolari, attraverso le credenze più estreme, in chiave digitale. Per raggiungere poco alla volta un controllo mentale fai da te, dopo la cura dei santoni del web e una volta assorbito il linguaggio del libretto d'istruzioni. Verso mete precostituite come in un video-game, a vantaggio di ricostruzioni fallaci, create ad hoc come distrazione di massa.
Facciamo qualche esempio. C'è un genocidio in corso in Palestina (ma potrebbe essere qualsiasi altro genocidio, ovviamente) e il Mossad crea qualche migliaio di meme AI per mostrare una Gaza in stile Dubai per riprogrammare i bias cognitivi dei fedeli ad esorcizzare il male, a non ragionare in maniera indipendente o, ancor peggio, a pensare di essere liberi, ma essendo fortemente plagiati verso una direzione precisa.
Le foto di Gaza/Dubai inizialmente potranno suscitare in alcuni un moto di indignazione naturale, ma poi risulterà e diventerà un minestrone eterogeneo, indifferente nel miglior dei casi, quindi accettato e condiviso come naturale e ovvio. Si andrà a disinnescare qualsiasi conflitto con lo status quo.
"Accetta o rifiuta se vuoi proseguire" ACCETTO.
L'accettazione dei ruoli sociali in campo è l'unico vero grande scopo della tecno-magia, l'esercizio del dominio, la conferma di chi sta sopra e di chi sta sotto.
Praticamente, instillare nell'utente medio tutte quelle dinamiche scientificamente opposte e contrarie ad un moto di spirito realmente rivoluzionario e risvegliato, che comprenda il significato della vera illusione della realtà e non rimanga intrappolato nell'ulteriore illusione della illusione della realtà. Un po' come in quei sogni dove credi di esserti risvegliato, ma in realtà il tuo doppio astrale non è ancora rientrato nel suo involucro materiale, ma giace nel confine dei guardiani della soglia.
Ecco perchè negli ultimi anni, grazie alla tecnologia dell'AI e alla diffusione globale di notizie digitali alla portata di tutti, la vecchia propaganda è stata affiancata per costruire narrazioni parallele, talvolta verosimili, ma comunque fuorvianti e tese a rubarci tempo ed energia vitale. Tutte atte a spostare i bersagli, in modo da esorcizzare la vista piena, come per gli occhiali del film "Essi Vivono".
Andando a creare una realtà parallela a quella intesa come reale, che non è quella ufficiale, anch'essa falsa, ma una terza realtà posticcia, tra falsi, mezzi falsi, con messaggi d'accompagnamento e istruzioni per l'uso.
L'utente medio si appoggia a tali narrazioni, credendo di aver capito l'arcano, ma è ancora un'altra volta ingabbiato in una bolgia infernale.
Si creano così fazioni anche nella controinformazione, dove alla fine vige il tutti contro tutti, ed i social si prestano per questa guerra tra poveri.
Tante suggestioni di comodo, immagini e video finti, come quelli mainstream, esattamente uguali, perché devono rispondere alle stesse esigenze di controllo psichico.
Lo spartiacque, dopo la stagione iniziale dei primi debunker è stata la veicolazione del terrapiattismo, per ridicolizzare qualsiasi dissenso scomodo, tanto che venivi così bollato solo se non ti eri vaccinato. Poi sono arrivati gli influencer che, più o meno consapevolmente, dovevano continuare questo processo di normalizzazione del dissenso. Oggi siamo alla fase demenziale dove vince chi la spara più grossa, attirando una moltitudine di utenti, che sposta le visualizzazioni da tematiche impegnate a scrolling di slogan deprimenti.
Questo è il motivo dell'attuale bombardamento di immagini artificiali che vanno a creare leggende metropolitane, oppure, reel stupidini e infantili che riprogrammano la mente non facendo più distinguere reale da virtuale. Leggende che, per paradosso, possono pure contenere elementi verosimili su alcuni aspetti generali, ma è proprio qui che il plagio si rende pervasivo e non viene riconosciuto come tale. Funziona come i fake-drop di Q, o i Protocolli dei Savi di Sion. Ovvero, falsi storici, resi sputtanabili, perché veicolati da impresentabili, che però contengono anche verità, accompagnate da contraddizioni e bufale. Verità che saranno metabolizzate e digerite, sullo stesso piano di falsi conclamati, rendendo il tutto un blob indistinto di monnezza. Perchè se ci dicono che tutto è falso (e molto spesso lo è, attenzione), come al contrario, la voce del padrone ci assicura della veridicità delle sue veline, risulta alla fine un mix indistinto dove non c'è più nessuna scala di valori condivisi, dove non c'è più nessuna crescita culturale e comunicazione utile, dove logica e sentimento andranno a farsi fottere. Allora perchè non fantasticare e cazzeggiare per fuggire dalle brutture del mondo, senza alcuna ricerca, senza alcun percorso che implichi anche dolore e fatica, semplicemente, affacciandosi alla finestra digitale per seguire chi urla di più o chi ci rassicura maggiormente nelle nostre credenze, legittimando la nostra parte irrazionale?
C'è tanta voglia di essere anestetizzati dall'orrore del mondo che, per molte persone, è meglio sublimare il male, fregandosene di tutto e pure di se stessi.
C'è tanta voglia di una svolta autoritaria in cui potersi specchiare ed identificare.
Hitler ebbe tanto successo perché i tedeschi avevano bisogno di identificarsi in un dittatore, perchè anche loro, nell' intimo lo erano.
La gente si riconosce e si fiuta. Se fai la loro stessa puzza ti segue fedelmente ed è pronta a sostenere qualsiasi sciocchezza tu dica, da quelle più innocue a quelle più destabilizzanti, nel nostro caso per la libera informazione.
Perché non crearsi una comfort zone tossica e artificiale, che culli i nostri sogni e che faccia da scudo magico verso il grondante dolore di questo inferno terrestre? Da un lato li capisco, peccato che ad ogni battito di farfalla scaturisca uno tsunami, le ripercussioni arrivano ovunque nella matrice.
Il controllo psichico, come avete visto può essere diretto, come un colpo di pistola che ti controlla da remoto, ma può essere più raffinato e sottile, immergendosi nella credulità popolare, aizzata a dovere dai soliti intrattenitori di regime.
Morale della favola. Pensatela come volete, ma pensate con la vostra testa, non fidatevi di nessuno, abbiate dubbi su tutto e tutti, anche su chi offre facili redenzioni e soluzioni da fantaguru, abituandovi ad accettare qualsiasi puttanata di facile presa popolare.
La riprogrammazione è partita, attenzione agli aggiornamenti.

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