venerdì 26 aprile 2024

CONTRORDINE COMPAGNI, LE SCIE CHIMICHE ESISTONO!




Dopo le recenti grandi alluvioni a Dubay e negli Emirati Arabi, l'informazione ufficiale ha sdoganato ulteriormente il tema scie chimiche. In realtà, sono anni che i media rilasciano a piccolissime dosi queste veline, magari nascoste in piccoli trafiletti o relegate alla versione on line dei quotidiani, in maniera volutamente confusiva e ambigua.
Questa ponderata semina si è così sedimentata lentamente nell'inconscio collettivo dei lettori. Oggi, però, lo "svelamento" è diventato sempre più evidente, tanto che la tematica fino a ieri considerato tabù, irriso dai conduttori radiofonici e televisivi, viene presentato come verità acquisita.
Il nuovo meme ufficialista è il seguente, ovvero: "LO ABBIAMO SEMPRE SAPUTO".
Gli stessi loschi figuri che fino a qualche anno fa negavano la geoingegneria, come per magia e solo cambiando il nome, ora sono tutti concordi della sua esistenza e pratica.
Una sorta di totalitarismo in punta di piedi, passo dopo passo, fino alla metabolizzazione dell'oscuro fenomeno non più censurabile, visto l'aumento massivo di semine celesti e relativi danni collaterali.
Ecco allora che il Corriere della Sera titola: "Scie chimiche per salvare il clima, la soluzione scientifica che potrebbe dare forza ai complottisti".
Da un lato si ammette il tanto vituperato Cloud Seeding (termine corretto e scientifico), ma il problema viene spostato, perché ciò darebbe credito ai complottisti, questa strana razza invocata ogni volta che bisogna screditare chi dissente dalla voce del padrone.
Non solo, ci si preoccupa del fatto che i cosiddetti cospirazionisti avrebbero sempre avuto ragione, allora meglio essere cauti e utilizzare ancora per un po' il punto interrogativo riguardo ai "presunti" ma palesi danni collaterali provocati dalla geoingegneria celeste.
Perché avviene questo da parte dei fan dei normalizzatori e dai preposti a sentinelle dell'oracolo?
Perché costoro hanno bisogno dell'approvazione dell'autorità, della bolla papale dietro alla quale nascondersi per essere legittimati ad affermare una verità. Non possono darla vinta ai secolari avversari, pensando quindi di essere solo dei pavidi cialtroni.

Nei prossimi anni ci saranno sempre più sconvolgimenti climatici improvvisi e apparentemente senza senso, non più attribuibili al sedicente riscaldamento globale, perché questa farsa aveva un limite fisiologico. Dubay e gli Emirati Arabi sono solo gli ultimi esempi lampanti di un fenomeno che sta sfuggendo di mano e che non può rientrare nel calderone del minculpop del paradigma Green. Bisogna quindi concedere piccole verità per pararsi il culo e per non apparire troppo sprovveduti riguardo al tema che fino a ieri veniva rimosso dall'agorà. In questo modo il sistema prende due piccioni con una fava, da un lato, come dicevamo, lavora sull'accettazione popolare, dall'altro inizia timidamente a porre il problema prima che esploda definitivamente, come se lo avesse sempre saputo e ammesso.
L'anno scorso abbiamo conosciuto la stessa tragedia con le alluvioni che hanno messo in ginocchio la Romagna, ma forse i tempi erano prematuri per ammettere o porre dubbi sulle possibili cause artificiali del disastro. Meglio iniziare questo sporco lavoro partendo dall'estero, dagli arabi, da mondi lontani dall'occidente.

Oggi è bello notare nei social, come i negazionisti della prima ora, quelli che gridavano al GOMBLODDOH, quelli delle faccette risaiole, facciano finta di nulla e asseriscano di non aver mai negato nulla. Anzi, oggi disquisiscono sulla differenza tra scie chimiche e cloud seeding. C'è chi è arrivato perfino a dire che le scie chimiche non esistono mentre il cloud seeding si, perché le prime farebbero irrorazioni ad alta quota, mentre le seconde no, oppure, perché le scie chimiche avrebbero secondo i complottisti altri scopi, mentre il cloud seeding solo di controllo climatico. In realtà, questi lestofanti con la memoria corta, fino a ieri negavano massivamente il controllo climatico indicato dalla controinformazione, si incazzavano, offendevano chi osava porre criticità sull'argomento. Erano piuttosto fermi nella loro censura, bannavano, censuravano, non ne volevano sentir parlare.
Ora è bastato chiamarle in inglese e tutto è cambiato, come avessero subito un lavaggio del cervello, come avessero un falso ricordo e in qualche caso si autoconvincono.
In fondo sono solo dei poveracci esterofili, perché dire scie chimiche fa tanto sfigato, vuoi mettere con cloud seeding?
Ricordate la teoria del battito d'ali di una farfalla che può provocare disastri su vasta scala? Ecco, i cosiddetti improvvisi cambiamenti metereologici e sciagure annesse, sono la diretta ed ovvia conseguenza di un controllo climatico sfuggente e solo parzialmente realizzabile, se non a costo di grandi sacrifici per le popolazioni che le subiscono.
Riguardo ai cambiamenti climatici del pianeta, è vero che esistono, ma sono sempre esistiti da quando esiste la terra per i più svariati motivi che prescindono il problema della CO2 e per quelli propagandati dal paradigma Green.
Il sogno prometeico di dominare la natura rimane una pia illusione, una velleità perseguita
da illusionisti e apprendisti stregoni, ma questo non impedisce e non impedirà a lor signori di far piovere in un deserto a scapito di una bomba d'acqua in un altro paese o, ancor peggio, nello stesso, come è accaduto recentemente.
Chissà se più avanti i tempi saranno maturi per ammettere anche altri fenomeni della geoingegneria, usata per fini bellici e geopolitici.
Per ora dobbiamo accontentarci di leggere le contorsioni linguistiche e le arrampicate sugli specchi degli ufficialisti di ogni latitudine che rosicano in solitudine.
Contrordine compagni, le scie chimiche esistono, ops, volevo dire il cloud seeding!






5 commenti:

  1. https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2023/12/13/fantasie-complotto-clima
    GOMBLODDOH GOMBAGNIH:
    Le sentinelle del sistema sono anche i WU MING, tanto decantati quanto ridicoli.
    In questo pomposo, odioso, ruffiano ed ambiguo quanto inutile articoletto, semplicemente, non affrontano il problema.
    Saltano di palo in frasca, perculano Red Ronnie (je piasce vincer facile, eh), ammettono esista il cloud seeding, ma poche righe dopo spostano il bersaglio.
    Spostano il bersaglio continuamente e volutamente, parlando di tutto senza mai mettere a fuoco il discorso.
    Parlano di bias cognitiva ad minchiam, ma poi dicono di sapere che esiste il cloud seeding.
    Poi parlano di inquinamento, che il cloud seeding non inquina più di tanto altro, ma che il VERO problema è il capitalismo.
    Esticazzi, non lo sapevamo, NO NO.
    Che scopertona questi geni progressisti che pubblicano sull'Internazionale (rivista satellite del gruppo Rothschild, a proposito di capitalismo).
    Basterebbe veramente poco per asfaltarli, o per asfaltare chi scrive!
    Ammettono, rosicando e a denti stretti che esiste il cloud seeding, però continuano a divagare di fantasie di complotto.
    SI, ma anche NO, no ma anche si, ma PERO', fantasia/verità, però è vero, ma anche NO...
    A proposito di bipensiero lor signori sono proprio dei campioni dell'etere.
    Confusione, luoghi comuni, una spruzzata di antifascismo da operetta, un po' di Griin, una radiografia del cervello del complottista, un po' di ammissione del fenomeno per pararsi il culo, un po' di sbeffeggiamento per assicurarsi il plauso dei fan del GOMBLODDOH, una bella rimescolata e il brodo è fatto.
    Ambigui fino al midollo lo avevamo capito da anni, basta leggere. Poi dopo questi articoli e il noiosissimo e pessimo "Q di Complotto", lunghissima bibbia del debunker fuori tempo massimo, si sono svelati per quello che sono.
    Dei POLIDORI in versione compagnucci, cullati e pagati dal peggior capitalismo per parlare di quanto è cattivo il capitalismo, dopo essere stati pagati dallo stesso. Stando attenti a non colpire mai i bersagli, ma solo e scientemente di colpire quelli piccoli, salvando appunto il potere, quello che poi li paga e li chiama a Bruxelles per inutili conferenze sul complottismo, rivolgendosi ai poveri dipendenti dello stesso capitalismo che fingono di colpire.

    Sono banalmente le sentinelle sinistrate e legittimate dal padronato per criticare chi osa far notare l'evidenza dei fatti.
    I classici delatori che si trincerano sotto lo scudo protettore del sistema, i primi della classe che fanno la spia e poi ti parlano dei partigiani per far bella figura con l'autorità preposta.
    Concludendo sempre con la stessa frase da impiegati kafkiani: "eh, no dai, noi LO SAPEVAMO che esisteva il cloud seeding eh...
    Però Red Ronnie, ecc ecc..."
    cit. ZERBINO JONNI

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  2. La questione scie chimiche è della stessa matrice della storiella di Roswell.
    Ovvero, serve a coprire altro.
    Molto altro.
    Le cortine di fumo di parecchi strati messe dal sistema su questi argomenti servono solo a far perdere un mucchio di tempo ai complottari della scamorza affumicata, per poi farli esultare dopo trent'anni e più dicendo che avevano ragione loro e bla bla bla.
    E invece no.
    Perché il vero motivo delle scie chimiche è tutt'altro e ha a che fare con Tesla. Di più non dico perché chi vuole cercare la verità deve muovere il culo e farsi ricerche belle approfondite, possibilmente anche qualche bel percorso spirituale che non si limiti a mettersi seduti a gambe incrociate facendo "OOOMMMM" come dei rincoglioniti a un incontro di niueggiari ufologi.

    Anche tu Maestro, mi sorprendi.
    Ti stai accontentando della spiegazione semi ufficiale sulle scie chimiche quando dovresti aver capito che se il sistema finisce per ammettere qualcosa è perché ciò serve a depistare ulteriormente.
    Gli sconvolgimenti climatici non sono causati da cloud seeding o chemtrails, se non per un 5% al massimo. Anche meno.

    Ribadisco, leggetevi sto cazzo di "Il tempo della fine" di Sigismondo Panvini così forse capite qualcosa in più e smettete di cazzeggiare.
    La catastrofe planetaria è vicina, siamo nel mezzo di un'era glaciale che è tra il ciclo degli 11.500 e i 100.000 anni, e sarà spaventosa.
    Che ci crediate o meno me ne sbatto, ma ai prossimi terremoti a New York e Vienna poi non stupitevi e non cominciate a frignare su cosa stia succedendo, perché ormai stiamo per scrivere la parola THE END.
    È solo questione di "tempo", ovvero quella distorsione illusoria che percepiamo solo noi terrestri.

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    1. nella parte che scrivi sull'era glaciale, si è vero, ma dicono duri qualcosa come 30 anni.... e ora siamo alla estremi del tempo caldo, tempo per così dire normale.... secondo te cosa dovrebbero nascondere dicendo qualche mezza verità sulle scie chimiche?

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  3. Buonasera Anna e Maestro. Grazie per il consiglio di lettura Anna! Ieri sul "canale facciamo finta che", Nicola Bizzi ha parlato proprio dello stesso argomento. Sto iniziando a cercare di farmene una ragione.... Carlo

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    1. Ciao Carlo, prego piacere mio.
      Non è facile neanche per me affrontare certi argomenti ma fare i conti con la realtà, o qualunque cosa essa sia, è doveroso.
      Ecco perché insisto spesso sull'importanza vitale di un percorso spirituale che nulla ha a che vedere con le religioni.
      Alla fine di tutto ciò che porteremo con noi è chi siamo sempre stati, vita "dopo" vita, nient'altro.
      E dipende tutto da quello.
      Un caro saluto.

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