giovedì 12 aprile 2012
SPOT VIVIDENT BLAST 2012... OVVERO IL FROCISMO DI STATO, INDOTTO, ANTICO ED ACCETTATO !!!
Sono anni che la VIVIDENT ci regala queste perle luciferine, piccoli capolavori dell'etere, donati dall'ORACOLO a noi ignari spettatori bambini...
Sono anni che seguo le storie della VIVIDENT, sempre all'avanguardia come tecniche subliminali e nella messinscena di meccanismi psicologici di transfert al pubblico ignaro casalingo...
Ma questa volta si sono superati, hanno creato veramente un'opera alchemica degna del più grande mago, si sono spinti oltre ed hanno superato quelle oramai obsolete barriere culturali che sembravano dogma assoluto da osservare nei tempi e nei templi...
Questa volta i ribaltamenti sono multipli e tutti diretti, non più celati da metafore simboliche come negli standard precedenti, questa volta si è sfiorato il sublime segnando uno spartiacque con la letteratura pubblicitaria classica, questa volta sono stati rappresentati massivamente tutti i clichè possibili del ribaltamento dei ruoli sessuali, genitoriali e sociali...
Ma analizziamo lo spot in questione...
Intanto la location, un interno di un appartamento elegante, ben arredato e composto, colore prevalente il bianco, qualche scultura di cavallini come soprammobili, ampia libreria ben fornita... sembra una casa del nord europa, magari svedese stile Millennium di Larson...
Fuori piove, prevale la nostalgia ma è anche il momento delle confessioni tra padre e figlio, unici abitanti di questo teatro. Ritmo filmico, sembra fin dai primi secondi della rappresentazione un estratto di una scena drammatica tratta da una pellicola esistenzialista europea, il padre alla finestra si avvicina repentinamente al figlio seduto nel salotto svelando l'arcano sulla sua vera identità sessuale...
Il figlio ignaro e pietrificato dalla confessione paterna, alla vista dei seni non più celati, mostra apparente disperazione, ma subito dopo raddoppia lo shock svelando anche lui la sua vera identità togliendosi la maschera e mostrandosi per quello che è nella realtà, una marionetta con tanto di fili che canta una riadattata " Nella vecchia fattoria, ia ia o..."
Entrambi avevano una maschera ed aspettavano questo momento per fare outing, ognuno svela all'altro chi si nasconde dietro le apparenze precostituite dalla morale e dalla società in un falò di pregiudizi imposti dall'alto, liberi finalmente di apparire per quello che furono programmati di essere sotto altre sembianze ora rese vacue dal fuoco iconoclasta del loro burattinaio...
E' tempo di trasmutazioni, di passaggi, di crescita ma anche di gattopardismi sempre verdi ed attuali...
La famiglia d'oggi comunica più che nel recente passato e non tiene nessun segreto dentro sé, ha la capacità di svelare anche gli scheletri più nascosti, perchè oramai anche le fantasie più recondite sono messe in piazza nella società globalizzata moderna, figuriamoci gli altarini tra padre e figlio...
Il Papà-Mamma riunisce in un colpo solo i due ruoli genitoriali, essendo un pò padre ed un pò madre, ma ci tiene a precisarlo più donna che uomo, essere ibrido forse figlio a sua volta di una partenogenesi rettiliana, un pò come il sistema secolare occulto Maschile vestito ed investito di macismo e maschilismo, ma governato dalla Luna, dalla Grande Madre delle religioni, dalle Tre Madri sataniche, da Madre Natura, o nell'accezione cristiana e proto-cristiana da Maria e Semiramide... Quindi in un'apoteosi Mariana e morbosa il Sistema si rivela alla base della piramide per quella che è la sua vera natura...
Padre/Madre autorità... Figlio/marionetta popolazione...
O ancora Padre/Madre sacerdote... Figlio/marionetta fedele del culto...
I ruoli sono resi palesi, ma il re nudo si fa vanto delle sue nudità capitalizzandole perchè è giunto il momento di mostrarsi al volgo e di fargli accettare quello che si celava dietro le apparenze...
Le apparenze erano servite a nascondere la vera natura del potere, sotto un manto fintamente maschile, ma oggi nell'era dell'apocalisse, il potere nomade millenario deve mostrare la sua vera faccia giocandosi le sue ultime carte... Quindi un volto e delle sembianze femminee ma in un'accezione lemuriana controiniziatica maligna e non come lato femmineo positivo creatore e generatore di vita e amore...
Una sorta di strega che si autoriproduce per partenogenesi ciclica come i vermi Rotiferi e si replica cambiando veste e ruoli a secondo di quanto detta l'Oracolo, seguendo l'agenda secolare che il Priorato impone... Un pò come succede nell'ultimo decennio di inizio millennio da parte anche del sistema stesso, dove si è iniziato a giocare a carte scoperte, forse proprio perchè siamo alla fine di un ciclo storico e spirituale...
L'autorità si palesa e si trasforma, cambia ma resta tale e conferma i Ruoli di sempre, prodotto consumatore, padre e figlio, autorità popolazione, sacerdote e fedeli...
Tutti oramai consapevoli che nulla cambierà e fieri di essere marionette o avatar sistemici indotti dall'Oracolo, narrano la loro vita che poi è la nostra vita di potenziali consumatori di Vivident Blast, consumatori che accettano lo zuccherino amaro come necessità e conferma affettiva da preservare, ergo consumare... Tutti quanti contenti di essere quello che qualcuno ha imposto, felici ed orgogliosi attori di una matrice illusoria ed artificiale, all'interno di un sistema matrioska, accettando di fatto il proprio STATUS di schiavi simbolici e reali...
Il tutto nell'intimità familiare...
Quindi natura femminea maligna che si presenta, ma senza figure femminili di riferimento, senza vera anima femminea divina o naturale che sia, ma come trasformismo magico atto a confondere e sugellare una sessualità passiva sempre pronta a porgere il culo ed a subire l'Oracolo, un FROCISMO DI STATO INDOTTO, ANTICO ED ACCETTATO !!!
Nella parte finale dello spot, cambia l'ambientazione, la scena mostra un novello oratore vestito color cielo come il padre-mamma, dietro ad una scrivania liberty in cima ad un palazzo all'interno di un cerchio rosso druidico su sfondo bianco, una sorta di messaggero celeste con modi clowneschi e fare satanico che annuncia la pillola magica per chi è in cerca di forti emozioni...
Anche qui abbiamo un ribaltamento apparente, l'annunciazione angelica, nei panni dell'antipatico oratore, ora è vestita differentemente e pur essendo come da tradizione azzura o celeste, colore dell'autorità divina e dell'inconscio, ha modalità femminee e stupidine, fintamente simpatiche, anzi irritanti e dalla cima dell'obelisco circolare con dietro uno scenario da capitale del mondo pre 11 Settembre, viene schiacciato da una balena che cade morente prepotentemente dal cielo, dipinta anch'essa nella sua veste ribaltata, quindi non nell'acqua e dal basso ma dall'alto e dal cielo.
L'Oracolo ha ucciso ancora il Cristo???...
Fine dell'era dei Pesci???
Passaggio epocale???
Anche ma non solo... La balena è sia portatrice di oscurità che pesce-salvatore, conserva dentro di se quanto deve essere esplorato per rinascere (microcosmo) e quanto verrà portato nel ciclo di manifestazione successivo (macrocosmo). Come ogni simbolo, la balena in quanto "mostro" marino è anche il simbolo del caos precedente la rinascita. Quindi il mostro marino è inteso anche come oscurità legata alla natura femminile: l'ignoto mondo che porta dentro il suo ventre la possibilità di morire e poi rinascere a nuova vita.
Ecco il perchè della sua presenza nella storia come icona finale, ecco perchè la storia si spinge nel mostrare il proprio volto al figlio distratto, ecco perchè ci dicono di trasmutare...
Per non farci mai cambiare nell'apparenza ed illusione di un cambiamento, per farci recitare sempre il nostro ruolo subordinato di bambino stuprato dall'autorità che desidera rimanere tale e si crogiola del suo essere marionetta del sistema, IA IA O...
PS: Nello spottone non mancano le citazione ed i temi alchemici rubati da "La casa dalle finestre che ridono", il padre-mamma... "Saw", il figlio marionetta... E "L'avvocato del diavolo", dove il maligno finto angelo gayo ci racconta cosa accade facendo la cronaca dalla torre dell'alchimista all'interno del cerchio rosso...
BUON RITO A TUTTI...
venerdì 6 aprile 2012
2013: FUGA DALL' APOCALISSE... OVVERO IL SISTEMA IMPLOSIVO DELL' ORACOLO CAPITALISTA
Il Sistema Implosivo è in primis caraterizzato una certa filosofia Nera che nasce negli ambienti segreti religiosi millenari, persegue il fine di espiazione del peccato originale dell'uomo, dal loro punto di vista considerato impuro e corrotto, ed ha lo scopo in una prima fase di selezionare una minoranza contrapposta ad una maggioranza.
Una volta ottenuto questo processo storico politico di accorpamento dei poteri, l'obiettivo sarà quello di creare ALTRA selezione a catena fino all'implosione finale...
La Morte come progetto di purificazione, il dolore imposto all'essere umano come necessita del rito, l'irrazionalità di una fede magica usata contro una riscoperta del logico e giusto D'IO...
Il Sistema Implosivo è una creazione eggregora dei culti per dominare il mondo, servendo il lato oscuro della forza attacca ferocemente la ragione, la logica, la consapevolezza, l'autostima, la coscienza di classe, quindi la libertà e la vita stessa dei popoli, soggiogandoli attraverso un Totem che fa le loro veci e pensa per loro... Il Sistema Implosivo è un'emanazione delle società Nere, promuove il MALE riequilibrando o squilibrando a Destra l'asse del potere costituito...
Si impone come società eletta a discapito dello zoo umano, regna nella storia attraverso innumerevoli volti talvolta contrapposti, è un'emanazione di chi detiene l'Oracolo, VERA CASTA, Network dove si intrecciano i vari distretti occulti. L'esempio del nazismo è calzante per analizzare il Sistema Implosivo...
Nel regime Hitleriano, creato dalle società segrete Nere come la Thule, ci furono vari test e sperimentazioni militari e socio-culturali per il futuro NWO, finalmente la sinarchia poteva collaudare un massivo sistema repressivo e razzista su scala nazionale, che fosse anche un'avanguardia da fissare come modello nella sua evoluzione moderna di fascismo bianco e liquido proto-democratico...
Finalmente a livello popolare si poteva plagiare emozionalmente una massa, tornando ad essere Potere del culto o della sua parte più maligna, guidare la pancia del Fedele, sviluppare la sua sfera magica, negargli l'accesso alla conoscenza del SE', regredendolo allo stato brado, operando nel cercare un capro espiatorio, un nemico comune per giustificare la pulsione di Morte, la parte autodistruttiva collettiva...
Una nuova forma di religione, ma in realtà un aggiornamento di quella che c'era un tempo, e riattivando determinati archetipi inconsci si poteva accedere direttamente alla volontà di un intero popolo rieducandolo al suo ruolo subalterno di formicaio precostituito ed imposto culturalmente da esportare anche in nuovi Templi democratici come quelli attuali, trasmutandosi in essi...
Questo fu un modello politico teorizzato e reso reale dal Sistema Implosivo, fu meccanismo vorace ed autodistruttivo da imitare e studiare nei secoli, uno step da attraversare per arrivare all'Apocalisse tanto paventata dalle religioni, un girone dantesco da espiare per tornare vergini primordiali annullandoci nell'Antimateria, cibo per il basso astrale...
Modello ripreso e continuato dai "vincitori" ed esteso su scala mondiale per tutto il ventesimo secolo e dopo la fine del comunismo esportato con la forza militare ed economica anche a Oriente, in Russia, Cina e nel sud del mondo...
Modello incarnato dal capitalismo che attraverso gli ISMI governa e detta le basi culturali ai popoli che attraversa, modello anch'esso Implosivo perchè verticistico, esclusivo perché di una Elite a discapito delle popolazioni, autodistruttivo perchè brucia, consuma e si riproduce all'ennesima potenza come un cancro di un organismo, fino alla sua morte... La moneta il suo strumento di coercizione, il suo ricatto perpetuo, il dogma da far accettare... il feticcio sessuale !!!
Il Sistema Implosivo accentra i poteri religiosi, militari ed economici, l'accorpamento globale in atto negli ultimi decenni di tutti i distretti finanziari, culturali, sociali verso un AMMINISTRATORE UNICO è il goal da perseguire, la metà da raggiungere, una regressione fetale fino all'implosione della società stessa, una tomba da contemplare, un Tempio da osservare...
E' vincente attualmente perchè determinate fazioni occulte hanno vinto sulle altre, quindi il modello NERO IMPLOSIVO ha prevalso su quello BIANCO EVOLUTIVO, relegato a gestire solo parte della cultura e di quel range dello scibile umano possibile che opera sui diritti e sull'evoluzione sociale e spirituale da contrapporre come buon bilanciamento all'altra metà oscura, curato dalle fazioni Gentili massoniche...
Cicli e ricicli storici di un tempo infinito e circolare, dove un'eterna alternanza ed equilibrio tra bene e male gestisce l'umanità sia su di un piano fisico, che eterico ed energetico...
Oggi siamo pronti per l'annunciata fine del mondo, o meglio del vecchio mondo con i suoi diritti resi vani ed obsoleti, da eliminare... L'Apocalisse è alle porte ed è stata spostata al prossimo anno dove si concretizzerà strutturalmente nella fine della democrazia, semmai fosse mai esistita...
2013: Fuga dall'Apocalisse ???
Oggi l'Oracolo regna proprio attraverso questa bilancia cosmica, oggi il Sole è nero e ci mostra i suoi antri più infernali, ci nega luce, verità e libertà, oggi si sta nutrendo, oggi siamo il suo pasto...
Buon appetito Dio Sole,
Speriamo che il mondo ti vada di traverso !!!
martedì 27 marzo 2012
FIGLI DI PUTIN... OVVERO IL SISTEMA DELLA VODKACOLA !!!
Putin in occidente viene rappresentato come il baluardo da contrapporre al NWO, colui che fa da contraltare ai potenti sionisti occidentali, colui che vorrebbe creare il macro stato dell' EURASIA...
Così veniva disegnato ai tempi di RE Silvio, e sembrano passati secoli da quando li osservavamo increduli ed attoniti prendere decisioni politiche ed economiche, quando venivamo a sapere dei loro loschi affari, quando ci regalavano perle di saggezza e battute triviali maciste sul genere femminile... Hanno lavorato con dedizione ad una fase politica, Putin è rimasto e svolge ancora con coerenza il ruolo che l'ORACOLO gli ha affibbiato, recita come tutti i leader mondiali, il ruolo del finto oppositore dell'occidente...
Detto così fa ridere, nel senso che è logico ed ovvio non sia vera questa rappresentazione felice ma fallace, tipica del peggior complottismo revisionista e reazionario, cavallo di troia degli Illuminati che creano ad hoc questi personaggi, finti eroi, per contenere e controllare la protesta, convogliata in questo caso come in molti altri, in un populismo qualunquista atto a comprimere a destra una potenziale critica al sistema, continuando ad attingere nel bacino che un tempo la sinistra sapeva cavalcare e che oggi abdica preferendo essere lo zerbino dei poteri forti e di fatto essere ALTRA DESTRA rispetto a quella che già controlla tutto il mondo moderno...
In un clima apocalittico da ANNO ZERO, un personaggio come Putin viene da molti percepito come un novello Zorro senza il baffo, nano ed ariano, una sorta di finto giustiziere, non si capisce poi di cosa... Ma questo accade perché il sistema mediatico degli ultimi 30 anni, in mano a certi personaggi voluti dalla "massoneria nera", ha imposto questo modello culturale, un po' come da noi arrivò RE Silvio e poi tutti gli epigoni della troika...
Non a caso sono diventati amici e confidenti...!!!
Se invece avessimo voglia di sfidare il sistema ed abbattere i soliti luoghi comuni, siano essi complottisti che mainstream, potremmo facilmente capire che un personaggio del genere non può che essere colluso con il macro-sistema e con la sinarchia.
Putin è un ex ufficiale del KGB. Noto torturatore, all'epoca ordinò vari omicidi di stato eliminando oppositori, controllando le contestazioni, comprimendo il dissenso con ogni arma...
Crollato il Comunismo, passò sul carro alato dei vincitori, trasmutandosi in liberista mafioso, creando uno dei più potenti stati mafiosi, l'odierna Russia...
Al KGB venne dato un nuovo nome, FSB che è l’acronimo di Federal Security Service.
Il Gattopardo russo venne accolto come innovatore e fedele nazionalista, ma questo era ed è il suo ruolo deciso altrove, essendo la Russia di oggi altra sede dei sionisti, gli stessi che a parole dice di voler combattere, e questo è facilmente dimostrabile avendo ricevuto il suo paese dalla Perestroika in poi, miliardi e miliardi di dollari all'anno, spartiti tra le mafie potentissime e dall' apparato militare rinvigorito dai soldi yankee per via traverse...
Oggi la Russia è diventata per contrappasso lo stato dove il privato ed il capitale conta di più che altrove, dove le elezioni sono ovviamente taroccate, dove le opposizioni contano come nella precedente dittatura sovietica...
Sono rimasti solo gli aspetti deleteri del Comunismo, è rimasta la repressione dell'apparato militare, è rimasta la propaganda, è rimasto il classismo imperiale, ma sono state tolte quelle poche garanzie che almeno il Comunismo prevedeva e garantiva...
Oggi in Russia l'oligarchia dominate è potentissima e ricchissima a discapito della popolazione, la mafia controlla la società.
Oggi in Russia è in corso una sorta di democratura, una sorta di turbocapitalismo reazionario, nazionalista. Putin è un uomo molto ricco e possiede molte risorse petrolifere.
Roman Abramovich (miliardario russo residente a Londra) è suo socio di affari e viene chiamato “il cassiere di Putin”.
Non esiste alcuna crescita economica in Russia.
Fuori da Mosca ci sono solo case fatiscenti, strade dissestate, vecchie fabbriche grigie, uno scenario post-apocalittico terrificante.
Negli anni 90 il governo russo iniziò a vendere il petrolio all’Occidente. Parte dei soldi sono serviti ad importare merci mentre la parte più grande se la sono spartita i boss mafiosi padroni degli impianti di estrazione. Tutto questo processo è stato ideato nelle logge delle società segrete nordiche, diventando l'ennesimo distretto del crimine in chiave VODKACOLA...
Aver costruito uno stato mafioso, destrutturando dall'interno la Russia è un progetto deciso almeno 30 anni fa, quando il famoso bilancino dei maghi fu spostato a destra, quando crollò il muro di Berlino e la Russia fu di fatto cooptata dal liberismo transnazionale, sia economicamente che a livello di società segrete, ricevendo in cambio il soldo occidentale...
Il ruolo assegnato dai maghi a Putin fu quello di rappresentare il finto contraltare che invece con il Comunismo un tempo esisteva realmente e serviva perlomeno a contenere l'espansionismo americano, mentre oggi non esiste più essendo diventato uno stato iperliberista troppo simile ai suoi vecchi nemici, anche se su alcune scelte geopolitiche si è schierato contro il "nemico" occidentale...
Il sistema Russia attuale condivide gli stessi ideali, condivide le stesse banche, condivide le stesse mafie, condivide gli stessi meccanismi economici, troppo per incarnare un novello Robin Hood anti-americano...
Il bilancino dei maghi fu quello di spostare l'asse politico a destra verso la fine degli anni 70 ad oggi, progetto in realtà nato almeno 30 prima, ma realizzato sincronicamente con l'arrivo delle nuove destre mondiali, come quelle dei Reagan, delle Thatcher e l'arrivo della Perestrojka, cavallo di troia del capitale ed ennesimo baluardo anti-socialista ed anti-democratico. Si potrebbe obiettare dicendo che anche il Comunismo nacque anche con il supporto di una certa massoneria, ma almeno serviva nell'eterno dualismo a rallentare l'espansionismo dei tecno-cowboys.
La stessa sorte è capitata a noi, durante e dopo la strategia della tensione con le stragi di stato, gli omicidi politici, la rieducazione mediatica perpetrata da chi possiede l'etere, la svendita pubblica di stato dei vari Prodi e la cooptazione di quello che un tempo fu il Partito Comunista Italiano, diventato oggi il parcheggio della peggior massoneria speculativa, mafiosa ed affarista...
Stesso meccanismo concettuale, stesso modus operandi, stesse forze arcane che eteropilotano dall'alto novelli burattini della peggior razza...
Lo spostamento dell'asse a destra fu la vera chiave di volta che ha condizionato il macro sistema fino all’attuale crisi inventata da un mercato illusorio e virtuale, passando simbolicamente per l'11 settembre, guerre in ogni dove e finte rivoluzioni nord-africane.
Anche l'EURO rappresenta un passaggio, uno step per destrutturare gli stati dall'interno, indebolendo ulteriormente, secondo agenda sinarchica, i lavoratori, il loro salario, il loro potere d'acquisto, ed oggi anche i loro diritti e pensioni...
Ma esso non è la causa, esso è solo mero strumento, un involucro da riempire e svuotare come un salvadanaio, un'astrazione che vale quanto il mercato vuole, quindi un meccanismo del modernismo che si adatta al NWO, un'avanguardia tecnocratica...
L'asse del mondo si è palesemente spostata a destra come mai era successo, e gli effetti sono davanti ai nostri occhi, un occidente regredito a tutti i livelli e comandato da tecnici al soldo della BCE, una Russia cooptata e retta da un sistema mafioso che recita il finto contraltare, una Cina comprata e corrotta dall'interno dalle banche Rothschild, insomma tutti che condividono il sistema dell'ORACOLO...
L'ORACOLO liberista transnazionale ha imposto i meccanismi in tutto il mondo, traslando culture e sistemi obsoleti alla sua ascesa modernista, tutte le avanguardie economiche condividono gli stessi parametri e la stessa ideologia.
E' NATO IL SISTEMA DELLA VODKACOLA, un po’ di Stalin, un po’ di felice edonismo post-reaganiano, un po’ di Rothschild un po’ di vecchio KGB.
Insomma, dalla padella alla brace.
Anzi, dalla VODKA ai Cani Caldi...
E che cani, bau bau !!!
mercoledì 21 marzo 2012
ORDINE NUOVO: L'INTERNAZIONALE NERA...
- LONDRA – Se l’estremismo di destra neo, post o cripto fascista è in gran forma in questo momento storico in Italia, qualcosa lo si deve anche una struttura londinese, una sorta di Spectre molto vicina al concetto di Internazionale Nera, che negli anni difficili subito dopo il piombo degli anni 70 ha dato rifugio a molti “neri” italiani accusati o sospettati di terrorismo. Lo racconta a Ferruccio Pinotti di Sette, il magazine del Corriere della Sera, Carlo Calvi, il figlio di Roberto Calvi, il “banchiere di Dio” misteriosamente “suicidato” a Londra nel 1982.
Carlo Calvi ha speso 20 milioni di dollari con l’agenzia investigativa americana Kroll per ricostruire i percorsi spesso intrecciati di estremismo nero, banda della Magliana e finanzieri spregiudicati: “A Londra esiste una misteriosa rete, la League of Saint George, che offre ospitalità ai terroristi neri di tutto il mondo. Ha anche un braccio finanziario, il Saint Michael’s the Arcangel Trust, un piccolo quanto ricchissimo gruppo nazista in contatto con personaggi e fondi delle ex SS”.Ben 17 dei 19 “neri” accusati o sospettati o condannati per terrorismo all’indomani della strage di Bologna, in gran parte membri dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari), trovarono protezione nella capitale inglese. Fra loro ci sono il fondatore e leader di Forza Nuova Roberto Fiore e il defunto “De Gregori nero” Massimo Morsello.Denuncia Calvi: “Oltre ad aver creato a poco a poco una rete di mutuo soccorso che è divenuta un piccolo impero economico, questi estremisti di destra avevano rapporti con i servizi segreti inglesi: stando a quanto ci ha riferito la Kroll, Fiore, Morsello e l’altro ex Nar Stefano Tiraboschi avrebbero lavorato per i servizi segreti inglesi [...] I neofascisti italiani erano aiutati anche da National Front”.
Fiore, sentito da Sette, ha smentito ogni rapporto con gli 007.Fatto sta che insieme a Morsello, Fiore, pur condannato e braccato dalla giustizia italiana, è riuscito a trovare i finanziamenti per reinventarsi come imprenditore e diventare miliardario in Inghilterra, mettendo su Meeting Point poi evolutasi in Easy London, una struttura tutt’ora in piedi di servizi e accoglienza per chi voleva studiare o lavorare a Londra, che è arrivata a fatturare 10 miliardi di vecchie lire. Con quei soldi ha potuto mettere in piedi Forza Nuova, una volta tornato in Italia. Fiore mantiene ancora ottimi rapporti con l’ultradestra inglese, con personaggi come Nick Griffin, capo del National Front. E non solo: giri di conferenze in Russia e in tutto l’est Europa, corsi formativi per i quadri della nuova destra ungherese.La destra neofascista e neonazista scoppia di salute in Europa. Riesce a fare rete e non le mancano mai i capitali per inondare le città di manifesti. A volte riesce anche ad ottenere voti per governare a livello locale. Per esempio, fino a pochi anni fa era inconcepibile che la capitale italiana avesse come sindaco uno che era stato segretario giovanile del Fronte della Gioventù. Ancora meno concepibile che un tale sindaco abbia avuto le contestazioni più dure proprio da destra, in una città dove più organizzazioni di destra estrema – come Forza Nuova, CasaPound e Militia – si contendono il florido mercato della crisi delle ideologie e delle inquietudini prodotte dalla crisi economica.
FONTE: http://www.blitzquotidiano.it/
martedì 13 marzo 2012
DESAPARECIDOS, OVVERO LA DITTATURA FASCISTA ARGENTINA DEGLI ANNI 70-80 COME MODELLO DEL FUTURO NWO...
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lunedì 5 marzo 2012
NOME IN CODICE: "LUDWIG", OVVERO LA CURA "LUDOVICO"... PART 2°
La cura LUDOVICO, 0 se preferite il trattamento LUDWIG, mi ha sempre incuriosito fin dalla prima volta che lo vidi rappresentato nel film ARANCIA MECCANICA, dove lo stesso Kubrick giocava con l'omonimia del più noto compositore tedesco, fonte di ispirazione nel film del protagonista Alex il Drugo e contrappasso dantesco nella storia e nelle vicende del personaggio.Il lavaggio mentale che Alex subisce "volontariamente" nel film è ovviamente ribaltato nello scopo che persegue, essendo "riabilitativo" ma nel metodo deprecabile, mentre nella realtà è molto peggio e talvolta serve a forgiare schiavi sessuali, candidati manciuriani e "guerrieri apocalittici" utili per fini terroristici e politici...
Nella realtà viene chiamato MK-ULTRA e rappresentò un progetto della C.I.A. insieme all'avanguardia psichiatrica, su commissione della massoneria NERA.
Nato intorno agli anni 50, prosecuzione logica degli esperimenti di un certo MENGHELE elaborati durante il nazismo e portati avanti dagli americani in funzione di apparente contrapposizione con il blocco comunista, fu in realtà arma di controllo di massa, plagio e rafforzamento della propaganda utile al consolidamento del sistema, o ancor peggio ATANOR controiniziatico atto a forgiare folli killer seriali più o meno consapevoli, come per esempio MANSON e la sua setta...
Controllo mentale, arma di distrazione di massa, usata dal sistema su diversi piani logistici e differenti livelli di CURA, a secondo del bisogno e del momento storico, arma implementata per arricchire la strategia della tensione del FATTORE X, quello mentale.
LUDWIG, nome in codice germanico non a caso, nome che richiama per assonanza le sue "origini naziste", ma forse ancora più antiche se volessimo ulteriormente approfondire la questione, nome che Kubrick ha rimarcato con ambivalenza per tutto il film, nome che richiama appunto il progetto MK-ULTRA...
Nome che fu sigla di estrema destra di un apparente gruppo di killer seriali, fanatici seguaci hitleriani, DUO criminale che si macchiò di 10 efferati delitti e di una tentata strage in una discoteca.
Sigla e firma che voleva richiamare in codice criptato la CURA LUDOVICO, ovvero cosa rappresentasse nella realtà celata all'opinione pubblica, codice miitare...
La fine degli anni 70 fu costellata di attentati di stato, stragi ed omicidi politici, mentre su un livello quotidiano più da cronaca nera, vide il sorgere dei primi omicidi rituali mediatici, all'epoca quasi sempre eseguiti da fanatici estremisti di destra, come nel caso dei MOSTRI DEL CIRCEO ed il duo LUDWIG...
Entrambi i livelli alimentavano la strategia della tensione, ma il secondo andava a minare la sicurezza del cittadino ignaro, forse ancora più del primo, nella sua intimità casalinga, perchè il fattore politico era meno marcato a livello mediatico rispetto al terrorismo nero o rosso e quindi veniva percepito come più liquido ed evanescente, poteva riguardare veramente tutti...
Un pò come accadde per i fratelli SAVI, che colpivano senza una ragione ed un bersaglio preciso, ma in fondo era quello il LORO compito, spaventare, destabilizzare, creare paura...
Il laboratorio della paura ai tempi di LUDWIG, fu incarnato da WOLFGANG ABEL e MARCO FURLAN, e secondo testimonianze di pentiti della mafia del Brenta, ma anche seguendo il filo logico delle appartenenze culturali dei due soggetti, rappresentò una delle tante cellule dell'estremismo nero di ORDINE NUOVO, creazione sionista ed atlantista in funzione terroristica per la stabilizzazione del potere costituito, cane da guardia del capitale contro ogni rigurgito filocomunista o democratico...
Non furono i soli ad essere strumentalizzati e plagiati e non saranno certo gli ultimi, infatti oltre ad i SAVI (di Sion???), possiamo fare esempi odierni similari accaduti, sia in Norvegia con l'attentatore di OSLO, cooptato dalla massoneria nera di San Giovanni, infarcito di deliri nazistoidi di pulizia etnica e sociale, simili a quelli dei LUDWIG, che in Italia a Firenze, con lo stragista di Senegalesi, anche lui in odor di occultismo e mondo magico, mondo caro al Pantheon culturale ed all'immaginario della destra esoterica...
E' incredibile come i LORO mandanti, riescano a replicare sempre le stesse dinamiche operative e le stesse storie, più o meno aggiornate, ma sempre terribilmente identiche nella firma e nel modus operandi...
Da un lato abbiamo psicopatici, folli invasati, o semplicemente persone malate e fragili da manovrare, immersi in un brodo primordiale di mitologia nordica e fiabe nere, dall'altro abbiamo i soliti e noti servizi deviati e soci che plasmano queste creature, favorendoli con alte protezioni, soldi, talvolta documenti falsi ed eventuali depistaggi in sedi processuali.
E' chiaro, da un'analisi più attenta, che LUDWIG facesse parte della strategia della tensione, come è chiaro che il duo fosse stato addescato da gruppi terroristici più importanti e cooptato proprio in virtù delle caratteristiche psicologiche e culturali che presentavano i membri...
Due cavie perfette, consapevoli o meno, di essere un piccolo ingranaggio di una macchina ben più grande, di una sovrastruttura militare che operava nel terrore da decenni, due cani sciolti che servirono come capri espiatori, carnefici e vittime al tempo stesso, magari pure estranei ad alcuni delitti che gli sono stati attribuiti, magari colpevoli od innocenti in toto; cambia poco a questo punto chi furono gli esecutori finali, se il duo o direttamente i LORO capi...
Nei killer seriali nati e cresciuti a pane e nazismo, come lo stesso Manson, possiamo notare un profilo psicologico folle e punitivo, ma anche autopunitivo; quali migliori burattini da manovrare possono rappresentare questi individui malati???
Sono i soggetti perfetti per una bella CURA LUDOVICO, un bel MK-ULTRA, o semplicemente per essere plagiati ed indotti a fare o CREDERE DI FARE determinati delitti, come fu per il LUPO GRIGIO ALI' AGCA, sempre di estrema destra, quando pensò di aver sparato al Papa, o dell'attentatore di Kennedy, usati entrambi per recitare inconsapevolmente il ruolo di finti attentatori e veri capri espiatori, personaggi con uno sguardo perso nel vuoto, chiusi nel loro guscio ipnotico di persone che non possono rivelare l'arcano perchè verrebbero terminati immediatamente, confusi e ricattati, ambigui e contradditori...
La casa dei LUDWIG, che nella antica lingua germanica significa guerriero impavido e coraggioso, fu quella Verona degli anni 70 tanto cara alla destra estrema, ma anche Bologna dove vivevano chi li copriva e nutriva a livello economico ed attraverso coperture segrete, città cara anche ad ORDINE NUOVO, punto strategico e base logistica del nord-est italico, roccaforte di un certo humus culturale che vide la nascita ed il passaggio di tanti terroristi neri del tempo, officina perfetta per nuovi adepti del culto...
Il lupo/WOLFGANG ed il suo compare FURlan negli anni di detenzione, hanno sciolto quel legame morboso "omosessuale" represso, tipico di quell'ambiente di provenienza, ma soprattutto hanno tradito anche quel sodalizio criminale ed amicale, iniziando a dare versioni differenti sui fatti...
Il primo continua a proclamarsi innocente e considera l'essere stati colti in flagrante mentre volevano bruciare una discoteca, come una ragazzata giovanile, ma precisa la loro completa estraneità a tutti i delitti, il secondo pare invece che abbia ammesso le sue colpe, ma forse solo in vista di una scarcerazione anticipata o sconto di pena magari precedentemente accordato...
Io, ho ovviamente considerato l'ipotesi che LUDWIG sia uno specchietto per le allodole come spesso ne abbiamo visti e ne vediamo oggi per i delitti rituali e mediatici, mi piacerebbe sentire la loro voce direttamente dal vivo per capire se mentono o sono sinceri, se sono colpevoli in parte od in toto...
LUDWIG fu una pagina inquietante della storia italiana, dimenticata dai media e nascosta nell'armadio insieme ad altri scheletri forse più noti, rappresentò il MALE ASSOLUTO a livello morale perchè andava a colpire poveri cristi senza colpa ed indifesi, incarnato da due giovani BENE, che interpretavano il MALE, due studenti agiati alto-borghesi che dietro ad ideologie da malati cronici, nascondevano le loro paure e debolezze, la loro disarmante confusione mentale...
Aiutati in questo processo mentale dalla famigerata CURA LUDOVICO???
Parola d'ordine, FIDELIO...!!!
giovedì 1 marzo 2012
NOME IN CODICE: "LUDWIG", OVVERO LA CURA "LUDOVICO"... PART 1°
VENEZIA – I palazzi di corte Canal, a pochi passi dalla Stazione centrale, catturano il sole di febbraio e ne spengono repentinamente l’intensità. “Qui è dove è stato ucciso Claudio Costa” dice Monica Zornetta, giornalista e autrice di diversi saggi tra cui il recente “Ludwig. Storie di fuoco, sangue e follia”, indicando il civico 656. Era la notte del 12 dicembre 1979.
La signora Gemma Lis Schiocchet sente delle grida provenienti dalla strada e si affaccia alla finestra. Claudio Costa – un giovane veneziano che, scrive Zornetta, “non disdegna di fumare hashish” – è ripetutamente sbattuto contro il muro da due giovani e crolla a terra.
Gli aggressori tirano fuori dalle tasche delle giacche due coltelli e cominciano ad affondare le lame nel corpo di Costa, che muore sotto una pioggia di fendenti. In un primo momento, gli inquirenti seguono la pista del “regolamento di conti tra tossici” e arrestano due amici della vittima, Gianni Zanata e Salvatore Sedda. Sembra un caso di cronaca locale come tanti altri.
Nel novembre del 1980 cambia tutto. Nella redazione di Mestre de Il Gazzettino arriva una busta, spedita da Bologna, che contiene un lungo volantino scritto con caratteri pseudo-runici e sormontato da simboli nazisti: l’aquila del Terzo Reich, una svastica e il motto “Gott mit uns”.
In esso “l’organizzazione Ludwig” si assume la responsabilità per le uccisioni di Guerrino Spinelli (Verona, agosto 1977), Luciano Stefanato (Padova, dicembre 1978) ed infine Claudio Costa.
È la prima volta che compare quello strano nome. Non sarà l’ultima. Ludwig porta avanti una crociata contro omosessuali, tossicodipendenti, barboni e preti attraverso martelli e armi da taglio.
Vuole “purificare” una società malata incendiando cinema a luci rosse, club e discoteche.
Agisce principalmente nel nordest ma compie azioni anche all’estero, in Germania.
E rivendica ogni cosa spedendo volantini ai quotidiani. “La nostra fede è nazismo, la nostra giustizia è morte, la nostra democrazia è sterminio”, si legge in uno di questi.
La domenica pomeriggio del 4 marzo 1984 vengono arrestati Wolfgang Abel, cittadino tedesco residente da molti anni a Verona e laureato in matematica con lode, e Marco Furlan, veronese laureando in fisica. Entrambi di buona famiglia: il padre di Abel è un manager di una grossa compagnia assicurativa tedesca; quello di Furlan il primario di chirurgia plastica al Centro grandi ustionati dell’Ospedale civile maggiore di Borgo Trento. I due, bloccati dai buttafuori e subito consegnati alla polizia, stavano cercando di appiccare il fuoco alla discoteca Melamara di Castiglione delle Stiviere (Mantova), al cui interno si trovavano circa quattrocento ragazzi.
Per la giustizia italiana, Ludwig è il risultato dell’equazione Abel-Furlan.
La sentenza di primo grado (10 febbraio 1987), attribuisce loro 10 omicidi e li condanna a 30 anni di reclusione, riconoscendo anche il vizio parziale di mente. Il 10 aprile del 1990 i giudici d’appello riducono la pena a 27 anni. L’11 febbraio del 1991 la Corte di Cassazione conferma la sentenza d’appello. Tra indulti e sconti, il 12 novembre 2010 Marco Furlan, che tra il 1991 e il 1995 era stato latitante, viene rimesso in completa libertà. Wolfgang Abel, invece, è tuttora in libertà vigilata perché considerato “soggetto socialmente pericoloso”.
Dopo molti anni di silenzio, Ludwig è tornato ad apparire nelle cronache. Il 12 febbraio il quotidiano di Verona L’Arena ha riportato che l’ex membro di Ordine Nuovo Giampaolo Stimamiglio avrebbe riferito ai carabinieri del Ros l’esistenza di “legami tra l’eversione nera veronese e i delitti della sigla neonazista”. In particolare, Stimamiglio ha fatto il nome di Marco Toffaloni (nato a Verona il 2 giugno del 1957 e soprannominato “Tomaten”), un militante di estrema destra “molto vicino”, se non organico, al gruppo Ludwig.
In un’intervista al Corriere di Brescia del 18 febbraio, inoltre, l’ex ordinovista ha dichiarato che Ludwig “è una formazione di qualche anno posteriore a Piazza della Loggia” e che “è evidente a chiunque che Furlan e Abel, da soli, non possono aver commesso tutte quelle azioni”. Anche a Monica Zornetta, da sempre incuriosita dalla vicenda, sembra improbabile che i due avessero agito in solitaria: “A me è subito sembrato molto strano che gli autori di tutti quei crimini fossero soltanto questi due ragazzi della buona borghesia veronese”.
La Privata Repubblica – Ci sono solo Abel e Furlan dietro Ludwig?
Monica Zornetta – Secondo me no. Loro sono solo gli ultimi anelli di una catena molto pesante che è rimasta protetta fino ad oggi. Probabilmente hanno commesso i delitti che gli sono stati attribuiti, e sicuramente sono stati gli autori di quella tentata strage alla discoteca Melamara. Io credo che Ludwig non siano solo Marco e Wolfgang, ma che sia una vera e propria organizzazione i cui componenti – o almeno uno dei componenti, a quanto pare – possono essere legati a fatti molti più grandi che hanno interessato il Paese come, per esempio, la strage di Piazza della Loggia.
Il 14 febbraio è iniziato il processo d’appello a Brescia.
C’è stata una fuga di notizie pochi giorni prima in cui si parla della possibile presenza di una persona, forse anche di un autore della strage, e si fa il nome di Marco Toffaloni, di cui anch’io parlo nel libro. Quest’ultimo, secondo le rivelazioni fatte dal pentito Giampaolo Stimamiglio, che era già stato sentito nell’ambito di altre inchieste sulle stragi, potrebbe essere stato presente a Brescia. All’epoca era ancora minorenne e di questo, infatti, ha cominciato a occuparsene il tribunale per i minori di Brescia. Finalmente si sta dando luce alla pista veronese, che credo possa essere quella giusta. Addirittura, sembra che l’aspirazione dell’attentato di Brescia fosse quella di ammazzare centinaia di persone, e di ferirne poche. Una dimostrazione in grandissimo stile.
Nel libro parli delle “Ronde Pirogene Antidemocratiche”. Di cosa si tratta?
Le Ronde Pirogene Antidemocratiche sono state un’organizzazione attiva a Bologna formata da soggetti bolognesi e un paio di veronesi, fra cui tale Curzio Vivarelli e, ancora, Marco Toffaloni. Anche loro ricorrevano al fuoco per “purificare” una società sbandata, che seguiva dei “valori” che non corrispondevano a quelli della loro società ideale. Bruciavano biciclette, auto abbandonate e case lasciate all’incuria. Il punto principale del loro programma era l’uccisione dei cosiddetti subumani, gli Untermenschen, che era anche un punto del programma di Ludwig.
Quindi si può dire che ci sia una sorta di comunanza ideologica tra le Ronde e Ludwig?
Sì. Delle Ronde Pirogene esistono degli atti, successivi però all’arresto di Abel e Furlan, in cui si parla di un’altra organizzazione chiamata “Nuclei Sconvolti per Sovversione Urbana”. Anche questo gruppo seguiva il punto programmatico di dare fuoco e ammazzare soggetti che a loro avviso non meritavano di vivere.
Che tipo di rapporto legava Abel e Furlan?
È emersa un’amicizia malata, molto morbosa, in cui l’uno dipendeva dall’altro. Sono interessanti gli esiti a cui sono giunte le due perizie psichiatriche, poiché si sconfessano a vicenda.
In primo grado, quando la perizia era stata affidata a due professori bolognesi, è risultato che questa folie à deux fosse gestita dallo stesso Abel, personaggio ritenuto carismatico, duro e forte, con convinzioni naziste molto radicate, che condizionava e sottometteva l’amico Marco Furlan, di un anno più giovane.
La relazione è stata però modificata dalla perizia di secondo grado, quando in appello il team guidato dal professor Francesco Introna (medico legale di Padova) non ha riconosciuto l’esistenza di una folie à deux così duratura e ha stabilito che al momento dell’arresto al Melamara i due erano perfettamente capaci di intendere e di volere. Bisognava quindi andare un po’ a ritroso per individuare i germi di questa semi-infermità. È singolare che Silvano Maritan, ex malavitoso del Brenta e compagno di cella di Wolfgang Abel che ha pure conosciuto Marco Furlan durante la loro prima detenzione, raccontasse invece che la personalità più forte fosse quella di Furlan, e che addirittura Abel non aprisse bocca se prima non aveva il placet dell’amico. Anche la famiglia di Abel considerava dominante Furlan, e non vedeva di buon occhio questa frequentazione, dal momento che pensava che il proprio figlio fosse un po’ succube dell’altro soggetto.
In quale contesto politico e sociale sono maturati i delitti di Ludwig?
In un contesto particolarissimo. Verona è una città unica sotto il profilo politico, sociale e culturale. Erano gli anni della strategia della tensione, del mondo diviso in due blocchi contrapposti.
La frangia ordinovista veronese era fortissima, c’era anche il progetto militare-sovversivo della Rosa dei Venti, il ruolo dei Nuclei di Difesa della Stato – tutti progetti tesi a una sollevazione degli anticomunisti nel caso di un’invasione comunista da Est.
È interessante ricordare che le famiglie borghesi di Verona avevano già messo in preventivo la possibilità di “raggiungere le montagne”, cioè iniziare una lotta armata in qualità di partigiani “neri”. Erano veramente disposti a tutto, e la violenza era un’eventualità tutt’altro che esclusa. Wolfgang e Furlan respiravano quest’aria e non credevano assolutamente nella rivoluzione rossa.
Erano più vicini a quel tipo di mentalità e cultura.
I volantini di rivendicazione di Ludwig si rifanno, anche graficamente, all’ideologia nazista. Eppure, nell’ordinanza di rinvio a giudizio, il giudice Mario Sannite ha scritto che il nazismo sarebbe stato solo una facciata dietro la quale emergerebbe il mito dell’uomo ariano “che dardeggia verso il crepuscolo dell’umanità e degli dèi per creare un ordine nuovo”.
Sannite probabilmente ha caricato tanto la sua istruttoria con questo significato, però ci ha colto.
Il livello occulto di Ordine Nuovo veronese, soprattutto quella frangia cui appartenevano loro e altri soggetti, si dedicava a pratiche esoteriche (tra cui la “magia sessuale”) e ad un certo tipo di destra legato al cattolicesimo tradizionalista, fortissimo a Verona.
Forse gli ordinovisti alla Pino Rauti non avrebbero approvato questo tipo di concezione.
C’era sicuramente un richiamo al nazismo, però ammantato di altre idee.
Oltre ai simboli, loro usano parole come “nazismo” e “sterminio”, ma al contempo scrivono frasi come “all’Eros [il cinema a luci rosse di Milano dato alle fiamme il 14 maggio 1983, nda] non si scopa più” o “rogo dei cazzi”, temi forti che dubito si rifacciano direttamente al nazismo.
Dal punto di vista dell’analisi criminale, si può parlare di caso classico di coppia assassina. Ma il caso Ludwig è anche uno dei più particolari.
È un caso classico perché non è stata l’unica coppia criminale ad aver agito in Italia.
Solitamente, però, ci sono un uomo e una donna. In questo caso, invece, ci sono due uomini: un aspetto abbastanza singolare. Il loro è stato principalmente un rapporto d’amicizia molto intenso e morboso ma che probabilmente celava un sentimento. E questo sentimento ho potuto verificarlo quando Abel, a seguito della fuga di Furlan a Creta, dice di essersi sentito tradito. Tradito non solo in questa occasione: in tutta la vita.
Ludwig potrebbe ricadere sotto il profilo del serial killer “missionario”, ovvero un “angelo vendicatore” con una precisa missione. Mesi fa, un collegio di periti psichiatrici ha stabilito l’infermità mentale dell’estremista di destra norvegese Anders Breivik. Data la tua familiarità con gli atti di Ludwig, qual è il confine tra fanatismo politico e follia omicida?
È un confine labilissimo. I periti in primo grado parlavano di delirio, ma in realtà il delirio non c’è mai stato. C’è stato un episodio psicotico di delirio riferibile al solo Abel, in epoca posteriore, quando era stato ricoverato a Padova. Il fanatismo presuppone più una lucidità, o meglio una non-infermità mentale. Breivik, a differenza loro, lo farei più rientrare nella figura dello spree killer, ovvero il soggetto che colpisce ad una distanza ravvicinatissima di tempo.
Il tempo che utilizza un serial killer per uccidere è invece molto più dilatato e, a mano a mano che il lasso temporale si accorcia, il delitto diventa sempre più efferato. Il punto è che le perizie sono sempre molto contestate, e possono anche costituire un espediente per abbassare la punibilità dei soggetti.
Per il libro ho voluto interpellare il professor Angelozzi, che non conosceva in dettaglio la situazione. Lui contesta la soluzione originale, ma non incredibile, a cui era giunto il team di Introna, e dice che Abel e Furlan vanno semplicemente considerati dei criminali, non dei malati di mente.
Nel 1991 Marco Furlan, in soggiorno obbligato a Casale di Scodosia (Padova), prende la sua bicicletta e sparisce. Verrà ritrovato del tutto casualmente nel 1995, a Creta. Cos’ha di strano questa latitanza?
Furlan è una persona che ha sempre amato camminare e fare lunghi giri in bicicletta.
Poco prima che la Corte di Cassazione pronunciasse la sentenza definitiva, Furlan sparisce all’improvviso. È curioso che i suoi avvocati dell’epoca, Piero Longo e Niccolò Ghedini, si ostinassero a dire che il loro assistito era morto. Si arriva a catturare questo latitante quattro anni dopo, solamente grazie alla perspicacia di una famiglia veronese che nota un’inquietante somiglianza tra Marco Furlan e un impiegato di un’agenzia che noleggia auto all’interno dell’aeroporto di Iraklion. Durante la latitanza, la sicurezza di Furlan si è rivelata strafottente e arrogante.
Dice di essere fuggito da solo, di aver attraversato il confine nord-orientale, di essere penetrato nella Jugoslavia (a quel tempo sconvolta dalla guerra) e di essere arrivato in Grecia.
Qui ha cominciato a lavorare facendo l’insegnante di italiano e la guida turistica, quindi anche a turisti italiani.
Il massimo della sfida che inconsciamente ha voluto lanciare alle autorità è stato quello di mettersi a fare l’impiegato in questa agenzia di noleggio in un aeroporto in cui ogni giorno ci sono due voli da e per Verona. Dopo l’arresto, la Criminalpol scopre che all’interno dell’armadio dell’appartamento in cui stava Furlan c’erano 50 milioni in valute diverse.
Chi glieli ha dati? In principio si diceva il padre, ma sembra veramente impossibile. È più probabile che abbia goduto di appoggi internazionali, per esempio dell’estrema destra ellenica, che in passato aveva già ospitato molti soggetti di Avanguardia Nazionale, Ordine Nuovo e altre organizzazioni neofasciste.
Abel si è sempre dichiarato innocente. In una sua apparizione a Porta a Porta di due anni fa ha dichiarato che alle autorità italiane “fa comodo che Ludwig sia un cittadino tedesco” e si è detto convinto che non ci sia l’interesse a “chiarire il caso”.
C’è qualche seme di verità in quello che dice Abel. Credo che sia stata poca volontà di fare chiarezza. All’epoca, infatti, le autorità erano impegnate a risolvere cose ben più importanti.
C’era stato il sequestro Dozier nel 1981, molti sindacalisti venivano ammazzati dalle Brigate Rosse, i giornalisti erano gambizzati, c’erano le stragi. Il caso Ludwig è stato chiuso così, con due “pazzi” esaltati della buona borghesia veronese. Se al tempo si fosse approfondito di più, sicuramente questo mistero sarebbe in parte svelato. Ha fatto comodo, in un certo senso, dare la colpa ad un cittadino tedesco. Se osserviamo come sono andate le cose possiamo dire che Abel non ha tutti i torti.
Chi è fuggito è stato Furlan, il veronese, che oggi è fuori ed è considerato una persona innocua.
Va sempre ricordato che con dieci omicidi attribuiti ha scontato solo 16 anni.
Verso la fine del libro scrivi che “agli occhi degli italiani Furlan e Abel sono due enigmi insoluti che odorano pesantemente di zolfo”. Cosa è stato veramente Ludwig?
In realtà non si è ancora capito cosa sia stato veramente Ludwig.
Si è voluto che Ludwig fosse questa meteora criminale formata da due ragazzi squilibrati, magari insoddisfatti dalla vita che facevano, esaltati da mille idee di sterminio e morte.
Ludwig però è stato qualcosa di diverso, molto più di “un serial killer che erano due”, come ha scritto lo psichiatra Francesco Introna. Secondo me è stata un’organizzazione.
Resta da vedere se si aprirà un’inchiesta, e se qualcuno legato a loro ha davvero fatto parte dell’altro mistero legato alla strage di Brescia.
FONTE: di BLICERO (SITO)
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ORDINE NUOVO...
Umanità Nova n7 27 febbraio 2000 Non ci sono poteri buoni. Milano: iniziato un nuovo processo per la strage di piazza Fontana di Luciano Lanza
E i motivi sono diversi. Qui cercherò di elencarne qualcuno.
Rognoni, ex capo del gruppo neonazista milanese La Fenice, avrebbe dato il supporto logistico a Zorzi nell’esecuzione della strage, Maggi era il capo di Ordine nuovo nel Triveneto, in pratica la mente organizzativa. Un discorso a parte merita Digilio.
Così come non ci saranno gli agenti dei servizi segreti americani coinvolti nella faccenda e non ci sarà nemmeno Gianadelio Maletti, capo dell’Ufficio D del Sid. Se ne sta in Sudafrica e nessuno lo scomoderà dal suo “esilio dorato”. Ma non ci saranno nemmeno i famosi Giovanni Ventura e Franco Freda, perché assolti con sentenza definitiva. Non è un caso che il giudice Giancarlo Stiz, il primo che imboccò la pista nera che ridicolizzava quella seguita dai magistrati romani Vittorio Occorsio ed Ernesto Cudillo (accusatori degli anarchici nonostante l’inconsistenza e assurdità delle prove), si sia recentemente espresso con toni rassegnati e disgustati su quanto è successo nelle aule giudiziarie italiane.
Ebbene un processo a Milano nel 1972 non avrebbe scatenato la guerra civile, ma sicuramente sarebbe stato l’occasione per una grande mobilitazione che avrebbe messo in evidenza le contraddizioni di un processo gestito in modo da occultare la realtà. Sarebbe stato l’occasione per mettere sotto accusa il sistema politico, giudiziario, poliziesco. Insomma il procuratore generale di Milano nel richiedere il trasferimento da Milano del processo per motivi di ordine pubblico aveva fatto solo il suo lavoro (sporco) di servitore dello Stato, cioè dello Stato che aveva fatto mettere le bombe e che non voleva essere processato nelle piazze oltre che nelle aule dei tribunali.
Inoltre il nuovo processo avrà sicuramente tempi lunghissimi (come vuole un copione collaudato) visto che la difesa di Delfo Zorzi ha deciso di chiedere l’audizione di centinaia di testi: dai capi della CIA ai presidenti degli Stati Uniti, dagli ambasciatori Usa in Italia ai capi delle forze armate americane e poi, per gli italiani, presidenti del consiglio, ministri dell’Interno e della Difesa, ministri degli Esteri, agenti dei servizi segreti.