Movimenti intraoligarchici Russia-Turchia-Israele, attraverso il Metatron dello stesso Israele. "Il Metatron e' l'aspetto pluriforme del Dio. Israele e' il collante dell'accordo tra Russia e Turchia, giacché Erdogan ha chiesto "scusa" a Putin. Erdogan e Putin appartengono al circuito delle Urlodges neooligarchiche. Il metatron evoca la shekinah. In tal senso langue la politica filo-iraniana dell'amministrazione Obama. Recuperando Assad, Putin colpisce la logica "Maat" di Obama, avviando un recupero del sunnismo wahabita. Inoltre lo sciismo coincide col primitivo profetismo ebraico, in particolare lo sciismo settenario e duodecimano. Per tal motivo Obama ha consolidato le posizioni filo-iraniane e per tale ragioni l'ex agente kgb Wladimir Putin ha sottoscritto l'accordo con la Turchia, confermando la politica nazionalista di Jabotoswy, incarnata dall'odierno governo israeliano più consono a conservare l'accordo col sunnismo wahabita, laddove l'imamismo sciita e' l'opposto. L'attacco all'aeroporto Ataturk (padre della Turchia moderna) e' sintomatico." di Pietro Esposito
Il Metatron è “il Creatore della “Luce esterna” che penetra nelle regioni senza forma e del vuoto permettendo alla Luce Vivente di YHVH di penetrare nelle regioni degli “universi esterni”. (Chiave 107 v. 11)
Il Metatron e la sua controparte Sandalphon “reggono la creazione”, quali angeli in cima e alla base dell’Albero della Vita. Rappresentano simbolicamente l'equilibrio cosmico dell'empireo.
Esiste un linguaggio esoterico che il POTERE di ogni latitudine ha metabolizzato ed introiettato nei secoli, mutuato dagli archetipi, dal simbolismo, dalle religioni, dalla numerologia, dalla kabbalah dalla scienza dello spirito, dalle massonerie, dal grande archivio sapienziale Rosacroce.
Queste grande conoscenze sono state purtroppo "controiniziate" ed utilizzate, per fini opposti alla loro natura, dalle elite che ci governano, ed era logico che cio' accadesse.
Sono state appannaggio del potere costituito che dialoga "non parlando", ma evocando eventi, facendoli scaturire attraverso un linguaggio "non verbale" ma simbolico, attraverso egregore e difeso egregoricamente, esso stesso, il sistema comunica attraverso ritualità di ogni genere.
La propaganda e la psicologia di massa sono solo gli aspetti più essoterici, per quanto fondamentali, della grammatica del potere. Ed è chiaro perché il popolo sia escluso da queste conoscenze e perché non sia alfabetizzato a comprendere questo linguaggio.
Gli eventi globali degli ultimi tempi, dalla strage del locale gay di Orlando in USA, passando per l'omicidio della deputata inglese Jo Cox, il referendum del Brexit, la ROSA BIANCA di Papa Francesco ai martiri armeni, fino alla strage dell'aereoporto di Istanbull, sono in qualche modo collegati, fanno parte di un linguaggio analogico-simbolico che il potere ha sempre usato, ed oggi, con le innumerevoli possibilità tecnologiche e mediatiche di cui disponiamo, usa massivamente.
C'è uno scontro tra poteri forti, tra potenze, tra cerchi magici, a suon di attentati, scandali, omicidi, crisi economiche, ricatti ed innovazioni avanguardiste orwelliane.
Il sistema padronale liberista e monopolista si sta aggiornando, la data simbolica è stata il 2001, in realtà è più di mezzo secolo che certi poteri conservatori trasversali a tutti gli schieramenti politici, stanno imponendo la loro agenda.
Il cubo magico si sta resettando, tutte le caselle devono tornare al loro posto e ad ogni movimento ne consegue un terremoto, soprattutto per chi abita quelle caselle, quindi cambiamenti, licenziamenti, perdita dei propri sacrosanti diritti, conflitti, tensioni e tanto sangue...
Una società caotica che sembra aver perso la bussola, invece ha le idee molto chiare, almeno nella testa, sull'idea di società neo aristocratica da sviluppare per i prossimi anni.
Per cambiare questo trend, molto dipende da noi, inteso come popolo della terra, al di la delle nazioni e delle etnie, dalla nostra maturità, dalla nostra coscienza di classe, dalla nostra resistenza.
Si auspica una sempre più ampia partecipazione delle masse contro l'involuzione liberista, si auspica una più grande presa di coscienza critica delle persone che abitano questo mondo, credo sia l'unico modo per controbilanciare lo strapotere dei pochi sui molti.
Una tensione rivoluzionaria che va alimentata giorno dopo giorno, alla stessa stregua ci come lo status quo alimenta le proprie egregore millenarie contro di noi.
Si auspica anche una sempre più incisiva azione delle massonerie progressiste, per troppi anni silenti e passive, rispetto le UR-LODGES reazionarie, quindi è augurabile l'appoggio di tutti, profani e non, ai FRATELLI impegnati in questa delicata operazione culturale e politica.
La rivoluzione deve essere a 360° e deve riguardare tutti i piani della società, un vero risveglio collettivo dal sonno della ragione, ognuno deve contribuire con il suo piccolo mattoncino per ricostruire questo mondo così storto che, alcuni vorrebbero far pendere troppo a destra.
Chiunque di noi ha un minimo di buon senso e di raziocinio, non ama questa Europa per come è stata strutturata dai poteri forti tecnocratici. Chiunque di noi, vorrebbe uscire da questo cerchio magico, rappresentato dalla attuale oligarchia della Banca centrale europea che detta le linee guida governative agli stati membri, per tornare alla sovranità nazionale e monetaria.
Ma non è oro tutto ciò che luccica, a volte è merda, brutta metafora, ma rende l'idea.
Le motivazioni del BREXIT non mi convincono per nulla, puzzano di pacco, è una creazione fatta ad hoc da certi poteri forti, non certo per amore del popolo sovrano e della democrazia, ma per ragioni chiare, secondo me, palesi, che cercherò di spiegarvi in chiave dietrologica, oppure, neo-realista, se preferite...
Tanto per iniziare, l'Inghilterra ha sempre mantenuto una propria moneta, la conosciamo tutti, è la famosa STERLINA, non ha l'EURO, non l'ha mai avuto e chiediamoci il perché.
L'Inghilterra ha sempre avuto un piede dentro (controllo) ed un piede fuori (convenienza) in Europa, non condivide le nostre sfortune economiche, semplicemente ne trae vantaggi, i più diversificati possibili.
Possiede con la Germania la proprietà di quasi tutte le Banche, Assicurazioni e Fondazioni principali europee, la stessa Corona inglese, la stessa casta monarchica le manovra e ne è l'azionista principale.
Il referendum, paradossalmente, è stato voluto da parte di certe avanguardie neo-con degli stessi poteri che si illude di combattere, attraverso un finto isolazionismo, è stato massivamente pompato dai quotidiani conservatori di proprietà anche di soggetti legati all'attuale governance europeista, è stato voluto e pubblicamente promosso dalla Regina, che si è espressa chiaramente ai suoi sudditi sovrani. Bella contraddizione SUDDITI SOVRANI, no???
E' stato fatto del marketing politico sulla paura e, ci crediate o meno, funziona sempre, soprattutto in certe fasce della popolazione più sensibili a certe tematiche. Il bersaglio era, come spesso accade, il lato irrazionale, che viene psicologicamente riattivato, ogni volta che serve, dal potere costituito.
Il bersaglio erano gli stranieri, soprattutto extracomunitari, poi il senso di appartenenza alla nazione, alla patria, ad un passato imperialista rimasto nei ricordi di tante persone, e non è un caso che, molti anziani abbiano votato a favore del BREXIT, l'appartenenza prima di tutto.
Ma l'appartenenza a chi, a cosa??? Sono valori astratti, dato che il popolo, in primis proprio quelle fasce che hanno votato a favore, non possiedono nulla, semplicemente si proiettano nei loro totem, vivono di riflesso e ci tengono a riaffermare l'orgoglio britannico su tutti gli altri membri, senza comprendere che il problema sta a monte, ovvero, dipende dallo stesso sistema che loro difendono irrazionalmente.
Come potrete notare, non si mette in discussione nulla di economico, non esiste, nel loro caso, un problema di sovranità monetaria e nazionale, quelle le hanno sempre avute, è stata messa in campo la paura dello straniero, l'atavica paura dell'uomo bianco su quello del sud del mondo, la paura di dover cambiare le proprie abitudini, di perdere privilegi, come se dipendesse dagli stranieri che, spesso contribuiscono al PIL nazionale, facendo una marea di lavori che i giovani non amano più fare, le sorti di una nazione ricca come l'Inghilterra, un paese che possiede 3/4 del globo terrestre, tra colonie, ex colonie, multinazionali, corporation, attività bancarie ed economiche di ogni natura.
E allora perché uscire dall'eurozona, quale altra motivazione geopolitica nasconde questo processo sperimentale di ingegneria sociale perfettamente riuscito???
Le ragioni principali di questo processo manipolatorio sono 3: 1- Gli stessi poteri forti che, mediaticamente piangono lacrime di coccodrillo per la sciagurata uscita dell'Inghilterra, in realtà conoscono bene i loro polli, piangono come piangeva la Fornero quando doveva approvare tagli ai lavoratori, ovvero, recitano una parte, perché ben sanno che quando la barca sta per affondare i topi scappano. Significa che la stessa Governance europea con tutti i suoi illustri burattini, è consapevole del cambio strutturale dell'Unione Europea. Un cambio strutturale che avverrà per gradi e che dovrà determinare ufficialmente e non più occultamente, una zona euro di serie A ed una di serie B. La prima che cercherà di coinvolgere gli stati nordici, la seconda che sarà formata dai paesi più poveri, ovvero la Grecia, il Portogallo, la Spagna, l'Italia e via dicendo.
2- Utilizzare come cani da guardia del potere economico sovrastrutturale e transnazionale, i partiti populisti di ogni nazione che spingeranno l'acceleratore sui fattori della famosa PAURA, prima citata, declinata in tutti i modi possibili. Creare contenitori futuri del dissenso per spostare l'asse popolare sempre più a destra, eliminando poco alla volta la creazione di veri antagonismi che, saranno sempre più emarginati e percepiti come alieni alla società, molto di più di quanto non accada oggi, assicurandosi lo scettro e l'opposizione, come sempre ha fatto il padronato capitalista anche nei secoli passati "giocando" su tutti i tavoli, barando culturalmente, come successe con la creazione dei fascismi, atti a sostituirsi ai "bolscevismi" possibili, oggi incarnati dagli antagonismi di sinistra radicale, potenzialmente molto pericolosi e potenzialmente numerosi, se non fermati, divisi, sostituiti con altri contenitori opposti, zerbini del potere.
3- La creazione di questi due processi strutturali, un'Europa a due velocità, poco importa la moneta che verrebbe baipassata dal sistema in quanto tale, ed un antagonismo fasullo populista generale e fatto accettare alle masse, daranno poco alla volta inizio ad un conflitto popolare, moltiplicando divisioni in una guerra generazionale tra poveri e giustificheranno l'eventuale presa del potere dell'uomo della provvidenza, sottinteso anche dai populismi e la costituzione di un NUOVO ORDINE EUROPEO assolutista, che "finalmente" potrà svelare la sua vera natura ed attuare la sua vera mission, con un esercito europeo, l'attuazione di un EURO-ACT, figlio dei Patriot Act, una diversa e DEFINITIVA visione dello stato sociale per come l'abbiamo conosciuto in passato, la fine dei diritti dei lavoratori, una cinesizzazione globale e strutturale, processo in atto già da anni, minori diritti civili, leggi liberticide, limitazioni fortissime sul diritto di sciopero, di stampa e di pensiero.
Il BREXIT, per quel poco che conta, in realtà, è solo un cluster dell'immenso e logico aggiornamento di sistema, purtroppo un sistema operativo decisamente elitario, un disegno oligarchico ed orwelliano, dove il destino non è affatto scontato, e proprio per questo motivo, il potere è sempre sul pezzo ed all'avanguardia rispetto ai suoi sudditi sovrani.
Nei prossimi mesi verrà ridiscusso lo stesso esito popolare, forse si voterà nuovamente e vincerà il NO, ma cambierà poco, l'esperimento è riuscito ugualmente, l'economia inglese non rischia nulla, ha semplicemente detto la sua e messo i paletti per la costituzione e l'inizio del nuovo processo strutturale che avverrà in futuro. I tempi sono dettati da noi, in realtà, non certo dai BREXIT fasulli e strumentali, dipende da quanto tempo il governo francese dovrà utilizzare ancora per fronteggiare la protesta di piazza, dipende dai popoli della SERIE B, dalla loro forza propulsiva e dalla durata della tensione rivoluzionaria della piazza, dipende dall'uso strumentale dei contenitori populisti che divideranno la piazza; ecco, allora, a cosa mi riferivo precedentemente.
Vedete, il BREXIT è l'esatto contrario concettuale della volontà di uscire dall'euro della Grecia.
Il popolo greco voleva uscire realmente dalla moneta unica, sarebbe stata la logica conseguenza se non avesse accettato il ricatto dei creditori internazionali, ovviamente con tutti i suoi rischi, ma, dopo un primo momento di crisi totale, ne sarebbe derivato un effetto domino reale sugli altri paesi, quello si preoccupante per le sorti della sovrastruttura. Infatti, la troika europea ha fatto di tutto per cooptare il "buon Tsipras", che aveva indetto un referendum, vinto con un esito forte e chiaro, ma che è stato tradito come se nulla fosse, il giorno dopo. All'Europa dei tecnocrati e della BCE interessa eccome avere partner deboli, come ad una Banca interessa spremere come limoni azionisti deboli, è la stessa operazione, però su vasta scala, infatti la volontà di annessione dell'Ucraina e di altri paesi minori, segue concettualmente questa direzione strategica. Voi dovete iniziare a comprendere che gli azionisti deboli sono un'esigenza del potere, sono nutrimento, controllo, mentre i proprietari come l'Inghilterra, la Germania e forse la Francia, che attualmente è borderline e si gioca anche simbolicamente l'europeo di calcio (non a caso), dopo aver avuto i maggiori attentati dell'ISIS, saranno coloro che continueranno ad assicurarsi il trono e la GOVERNANCE. Attraverso una loro interna gerarchia, non senza conflitti trasversali fisiologici, per affrontare blocchi emergenti, ma anche loro collusi con lo stesso sistema, ovvero la Russia di Putin, la Cina turbocapitalista, il tutto sotto la guida USA che, come l'Inghilterra, ha sempre avuto un piede fuori e due piedi dentro l'Europa, e non solo...
PS: Finale di Fanta-Calcio degli europei: FRANCIA-BELGIO... Ma forse questa previsione è assai azzardata, magari vinceremo noi o la Germania, ai poster(i) l'ardua scemenza... cit.
“Ogni nuova vita comporta la perdita di un'altra vita. L'equilibrio del mondo dev'essere mantenuto” cit. "Il Racconto dei racconti"
La morte del guru Casaleggio il 12 Aprile 2016, a due mesi dalle elezioni amministrative, rappresenta simbolicamente il contrappasso che il M5S ha dovuto pagare per la benedizione elettorale e la vittoria.
Il Grillo è considerato annunciatore di Fortuna. Uno dei grilli più amati è il cosiddetto grillo del focolare. Ad esso veniva riservato un trattamento di riguardo, perché si credeva fosse una sorta di genio tutelare della casa. Vederlo era di buon auspicio, e mai nessuno si sarebbe sognato di scacciarlo o di disturbarlo. E' anche un simbolo noto in Oriente, generalmente amato anche se considerato dannoso per i raccolti, la simpatia di questo insetto deriva dal canto ininterrotto (curiosa assonanza con il Grillo logorroico comico/politico); un tempo si ipotizzava che quando il grillo cessava di cantare stava ad indicare un avviso di pericolo imminente.
-"Osservando il comportamento di questi insetti si facevano previsioni sul tempo e i raccolti.
A Piacenza si dice ad esempio "Quand canta l’gri al brütt teimp l’è finì" (Quando canta il grillo il brutto tempo è finito). Generalmente si crede che l’abbondanza di grilli sia presagio di carestia; e a questo proposito, nel Carpigiano, si racconta una divertente storiella.
In essa si narra di un frate cercatore, quelli che elemosinavano cibo di casa in casa, alle prese con un villano che gli aveva appena donato un sacchetto di noci. Parlando del più e del meno, il villano chiese al frate come mai in quell’anno ci fossero tanti grilli. Il frate, gentile, rispose con un proverbio: «Gran grilleria, gran carestia». Il villano, temendo il peggio, si scusò, e riprese le noci appena donate. Poco più in là, il frate incontrò un altro contadino che lo accolse con la solita domanda: «Frate, perché quest’anno ci sono tanti grilli? » Senza pensarci due volte, il frate rispose. «Allegria, non conosci il proverbio: Gran grillansa, gran bundansa (Gran grilleria, grande abbondanza)»."
Di Maio, ovvero "Di Maggio", come il fiore delle alpi, simile alla ginestra, che i contadini attaccavano alle porte delle loro innamorate, oppure come il mese consacrato alla Dea Madre.
La connessione con il numero 5 (M5S) aggiunge anche la rosa (oggi attributo di Maria, cui è dedicato il mese di Maggio, ma un tempo attributo della dea, ricordando che il nome del mese deriva da quello di Maia, un'altra incarnazione della dea), specialmente quella pentafogliata (M5S) che compare negli stemmi araldici (come la famosa rosa rossa dei Lancaster e quella bianca dei York).
La vittoria della Raggi e della Appendino sono il contraltare dell'entrata del buon Di Maio nei salotti buoni neo-aristocratici della paramassonica TRILATERAL (emanazione della massonica UR-LODGE reazionaria Three Eyes), di cui Napolitano è membro onorario. Forse il "Wannabe Illuminati" Renzi, si rende conto solo ora di essere stato utilizzato come i suoi predecessori, e di essere stato scavalcato in un nano secondo dal più rassicurante ed istituzionale DI MAIO.
Per analogia, il cognome "Raggi", sembra un attributo solare, consacrata ad un ruolo maschile, ella trasmuta in una divinità patriarcale e ribalta l'accezione lunare originaria della Grande Madre, ed interpreta il ruolo maschile del sacerdote che governerà Roma Amor.
I RAGGI del sole sono anche le piume dell'aquila intesa come archetipo religioso. Anche Dante Alighieri nella Divina Commedia, nomina spesso l’aquila: in particolare nel verso 48 del Primo canto del Paradiso, egli scrive: "Aquila sì non gli s'affisse unquanco". Il sommo poeta utilizza l’allegoria dell’aquila riferendosi alla sua guida nel Paradiso, Beatrice, capace di contemplare il sole con profondità e immobilità. Quindi, una novella Beatrice vergine (Virginia) capace di dare nuova vita come una Fenice risorta alla Città del Sole.
La "Città del Sole" fu anche un'opera scritta dal filosofo italiano Tommaso Campanella. L’opera consiste in un dialogo tra un cavaliere di Malta (Potere occulto) e un ammiraglio genovese (Grillo loro ammiraglio), il quale ha appena fatto ritorno dal giro del mondo ed espone al suo interlocutore la vita di una città, chiamata Città del sole, che si trova sulla linea dell’Equatore.
Il dialogo, che si ricollega alla tradizione della Repubblica di Platone e di Utopia di Tommaso Moro, serve a Campanella per illustrare la sua teoria ideale sulla migliore forma di governo.
-"E' la vittoria dei Cancri e degli avvocati che sono i più tra i 19 sindaci vincenti del M5S.
E' del Cancro Grillo, Di Maio ed ora Virginia Raggi.
Acqua, il mondo delle emozioni, ma anche l'amore per la famiglia e, per estensione, per la patria.
La Raggi è favorita dalla nascita da una buona dose di fortuna che le deriva dall' avere il Sole (il suo Io profondo e la sua parte attiva e maschile) unito a Giove, il pianeta dell'ottimismo, della facilità di parola e della fortuna.
E' intuitiva e con una buona dose di entusiasmo che le deriva dall'avere dei pianeti di Fuoco; probabile abbia la Luna (la sua parte femminile, che in una donna ovviamente conta parecchio) in Capricorno, un segno capace di sacrifici e di lotte (e lei avrà contro sicuramente il Capricorno Renzi). Interessante è il pianeta del lavoro, Urano, in Scorpione che l'aiuterà a nuotare nel mare infido e torbido della Capitale e a capire cosa cova sotto: ora Nettuno (metamorfosi, evoluzione) stimola proprio questo Urano mentre lei si appresta ad onorare il suo impegno.
Auguri..." cit. Germana Accorsi
Molto interessante il fatto che siano tutti CANCRI... E' talmente suggestiva questa analisi che, se ribaltata in un'accezione opposta, sembra rappresentare più che una fortuna una iattura, come la stessa ambivalenza del Grillo di cui sopra.
Lo dico in dialetto bolognese petroniano: "c'at vègna un canchèr"...
"Le caprette ti fanno ciao". cit. Heidi Un CIAONE bello grande, un saluto carismatico dal regista teatrale tedesco Volker Hesse, che ha messo in scena uno spettacolo variopinto, pieno di citazioni colte, da F.Lang a Bunuel, mescolando cultura Wicca, riti ancestrali, culti osiridei, fino ad un satanismo naif mutuato dal cinema Horror ed un simbolismo esoterico, forse, un po' troppo tronfio e spregiudicato. La celebrazione è messa in scena in termini tanto palesi che mi fa pensare ad un altro livello ulteriore della matrioska, ritengo che il livello subliminale e più recondito, non sia tanto quello di aver veicolato un certo mondo magico, quello semmai è presente come aspetto manifesto più essoterico, ma quello di una celebrazione del Potere Costituito, del sistema capitalista che necessita il sacrificio dei suoi sudditi ed un eterno nutrimento di anime (lavoratori) per l'edificazione del tempio moderno in continuità con la tradizione millenaria. E' per questa ragione che il simbolismo massivamente esposto da Hesse, si rifà alle cosiddette origini pagane del culto, perché esse sono il palinsesto della fondazione archetipica dell'idea del Potere, almeno quelle storicamente ed antropologicamente riscontrabili. Quindi una celebrazione che usa una grammatica esoterica in relazione allo svelamento del potere, non tanto come denuncia ma come sua ACCETTAZIONE. Si è fatto un salto quantico rispetto al passato, fino a poco tempo fa, almeno in tempi "democratici", si tendeva ad occultare certi aspetti rituali espliciti, il tutto era meno triviale ma sicuramente più ambiguo, sottile, mentre oggi la celebrazione cosiddetta "satanica", è talmente smaccata e frontale, che mi fa pensare che le ragioni di tutta questa costruzione siano altrove ed esprimano altro. Questo "altro" è da ricondurre all'accettazione dei ruoli sociali che il tempio del potere esige confermare e riconfermare ogniqualvolta si rigenera, ad ogni fondazione corrisponde un certo sacrificio e questa è la terribile grammatica del linguaggio della realtà in cui viviamo. Attraverso un certo simbolismo antico, chiaro e preciso, il sistema si assicura una certa posizione sociale di sopraffazione sulla massa, considerata ilica ed inferiore, si riprende lo scettro ed alimenta il pensiero magico dei sudditi. Traccia un cerchio ed all'interno di esso scrive con il sangue le sue leggi, si erge a magus con i suoi fedeli adoranti. Ad ogni cerchio magico corrispondono regole e dogmi che vengono percepiti come sacri dai sottoposti, proprio in quanto INTERNI al mondo artificiale tracciato dal sacerdote di turno. Quindi la magia, la messa nera, il grande occhio, il Sole Nero ed i 3 scarabei mostrati nell'opera di Hesse, non rappresentano tanto l'apice dell'occulto, ma sono solo gli strumenti che il Potere Costituito mette in scena per rappresentarsi e farsi rispettare, adorare, come dicevo all'inizio, ACCETTARE. Un esoterismo non fine a se stesso, autoreferenziale, ma come medium per governare, per imporsi socialmente nella realtà fisica.
Il MALE non è erroneamente una certa grammatica magica, ma il suo utilizzo "controiniziato", il cattivo non è tanto il simbolo della testa del caprone o gli elementali evocati in quanto tali, ma come vengono traslati ed impiegati. Banalmente, l'assassino non è il coltello, esso è uno strumento che può offendere come tagliare una corda, ma chi lo usa in quel determinato momento per fare cosa. Quindi, il puntare il dito sul satanismo, al quale il regista cinicamente strizza gli occhi, ruotati dentro il grande schermo surrealista, non smaschera le vere intenzioni e ragioni di questa scelta artistica culturale, perché esso è solo una suggestione artificiale che nasconde le vere cause della rappresentazione. Il simbolismo evocato è solo lo strumento celebrativo della messa e sposta l'attenzione da chi vuole realmente utilizzarlo, dal vero carnefice, esso non è ne buono ne cattivo, è un falso problema, una distrazione di comodo, un metodo per circoscrivere le regole del gioco ed i suoi partecipanti. C'è tutto il pantheon dell'occulto più triviale, mascherato da festa pagana, ma un conto è la sua ritualità ancestrale come quella del capro esercitata dal basso, declinata come tradizione popolare, giocosa e funzionale all'esorcizzare il MALE, quindi sostanzialmente positiva, naturale e fisiologica in un contesto comunitario orizzontale, un conto è quando tali precetti sono controiniziati ed utilizzati come grammatica di potere sfacciato, in senso gerarchico, militare, religioso, assolutistico ed elitario.
Il capitalismo si celebra mostrando il vero "satanismo", che non è tanto il satanismo naif da B-movie, o meglio, lo è anche in parte, ma satanista in un'accezione più strutturale endemica e di accettazione religiosa del dogma. E' una sorta di chiesa, senza la parte spirituale, senza introspezione e consapevolezza, senza l'aspetto di fratellanza, ma di comunanza nei ruoli sociali dei subordinati... Operaio suddito sacrificato, Status Quo celebrato. Il rito messo in scena è una sorta di sigillo magico, rafforza il gruppo di potere e lo rende coeso versus la massa, considerata nutrimento e rappresentata come massa-zombie, auspicata come tale, in quanto esseri svuotati di anima, quindi di consapevolezza e di coscienza di classe, carne da macello veicolati come impiccati, morti, brutalizzati, ergo, sacrificati in nome del Potere con la P maiuscola, vero Satana, vero Santo...
Il Tunnel del San Gottardo ha una simbologia precisa, è stato realizzato sotto una grande montagna sacra che panteisticamente può rappresentare una sorta di paradiso, di olimpo, ma all'interno di una ribaltamento simbolico, rappresenta una sorta di piramide del potere, mentre il Tunnel che dovrebbe rappresentare l'opera dell'ingegno dell'uomo è nel suo ribaltamento una sorta di INFERNO in terra, situato in un punto magico, lungo determinati meridiani. Gli operai che hanno duramente lavorato per 17 anni e che sono morti per la causa, sono coloro che alimentano passivamente questo inferno e permettono al Potere Costituito di sfruttare attivamente il paradiso artificale sopra di essi, ovvero, quella Montagna Sacra di Jodorowskyana memoria, resa inaccessibile ai fedeli. Non a caso gli attori che interpretano i poveri operai sacrificati, non riescono mai a raggiungere la vetta della montagna che gli crolla addosso, perché essi sono strumenti padronali ed hanno accettato le regole del cerchio magico, sono dentro una prigione virtuale che hanno inconsapevolmente contribuito a plasmare. Metaforicamente, la forza lavoro si è scavata la propria fossa, il Tunnel, e ci è morta dentro. Esso è in primis un cimitero di anime. Ed ogni Tempio che si rispetti, si fonda su un cimitero... A livello scenografico, il messaggio di accettazione del potere e dei ruoli sociali, della parata religios-militare, mi ha ricordato Metropolis del grande regista Fritz Lang, con la differenza che nel capolavoro cinematografico si svelava il potere, mettendo sotto accusa il nascere di un certo modernismo industriale di massa, di un transumanesimo capitalista, mentre in questo caso, la messa in scena politica di questa opera ha un valore di Inno egregorico, con tanto di fanfare montanare e rullanti in pompa magna, il tutto sotto l'egida del "Zeus" di turno, del grande occhio onniveggente che si moltiplica e ruota come un Sole Nero della Vril Gesellschaft, evocando il sapore magico del nazionasocialismo, in continuità con il passato, un potere sempre nero che è trasmutato ed ha altre maschere, ma in fondo sempre le stesse, con buona pace degli dei cornuti mitraici, delle vestali Wicca, di un lucifero pupazzo e macrocefalo che si mostra impertinente al cospetto degli operai, degli scarabei egizi simboli di trasmutazione, in mezzo a tanti spettatori increduli, alle principali autorità di tutte le religioni che hanno benedetto l'antro/ade, agli wannabe politici affascinati, intimamente illusi di essere stati cooptati dentro i salotti buoni neo-aristocratici, inconsapevoli di essere anche loro dentro il cerchio magico tracciato dal magus Hesse, a sua volta ingranaggio della grande egregora del Potere. Una società votata all'irrazionale, alla fede, al dogma, sia essa cattolica, islamica, ebraica o pseudo-satanica, si muove per natura su binari egregorici e la nostra società, pur mostrandosi laica e liberale, invece, è ancora fortemente ancorata ad una certa ritualità religiosa e non certo ad una spiritualità libertaria, consapevole ed orizzontale, vive in una dimensione dogmatica, classista e, quindi, per natura NERA... Il vero satanismo non è il Satanismo cosi come lo conosce o crede di conoscere l'accezione distorta popolare, ma il POTERE IN QUANTO TALE, ed il potere in quanto tale ha bisogno di surrogare ruoli sociali, chi sta sotto e chi sta sopra, a prescindere dalla veste strutturale con la quale si maschera e si palesa. Utilizza il popolo come grammatica rituale per dialogare, comunicare, sigillare pensieri, condizionare la bias cognitiva dei sudditi. Film consigliato per comprendere la celebrazione e fondazione del Tempio padronale, DOGVILLE di Lars Von Trier...
E' interessante, a proposito del filosofico dilemma su DIO ed il creato, il tema dello scisma primordiale che avvenne quando l'universo, per come lo conosciamo, era in via di formazione ed espansione, quando i piani ed i livelli dimensionali non erano così SCISSI come oggi.
Un tempo il livello, che noi chiamiamo erroneamente metafisico, era un tutt'uno con quello fisico nascente, come lo era "conscio ed inconscio" negli uomini primitivi, che percepivano i loro pensieri come esterni, come una serie di manifestazioni reali e tangibili.
La materia e l'energia invisibile, come le stesse "stanze dimensionali", convivevano sistematicamente nello stesso livello contenitore apparente, il manifesto, quello che oggi chiamiamo piano materiale. Era un po' come se avessero suonato contemporaneamente tutte le stazioni radiofoniche in un'unica onda ed ognuna di esse avesse influenzato l'altra, evolvendo la "RA-DIO" stessa o quello che alcuni chiamano DIO.
I piani mescolati del brodo primordiale diedero vita agli archetipi, che possono essere considerati i cluster acasici della nostra matrice, tanti mattoncini della sua struttura.
Ritengo che le cosiddette divinità ancestrali, le stesse immagini archetipiche primordiali, il senso di divino antropomorfizzato esternamente attraverso totem ed idoli, vengano da lontano, dalla notte dei tempi e derivino anche dal contagio degli elementi chimici e delle forze che l'universo presentava al suo formarsi, dove i piani si mescolavano influenzandosi reciprocamente, contaminando e seminando la struttura futura materiale, la nostra, plasmando di fatto la natura stessa, figlia della mescolanza, andando a programmare la vita nelle sue svariate e potenziali forme che quel dato ambiente fisico poteva permettersi di ospitare.
Plasmando il "progetto" di NATURA in codici che ancora oggi assumiamo e dei quali siamo costituiti, in quanto programmati dalla stessa, l'inconscio collettivo si è espanso come una biblioteca quantica, in relazione all'esperienze della vita sotto ogni forma si presenti, come un sapere che ha dato le basi strutturali alle macchine umane/animali odierne, ma anche per quanto riguarda lo spirito, che penso si evolva insieme alla materia e non trascenda il TUTTO.
Semmai lo trascende solo relativamente al nostro stato, in quanto "superiore" al contenitore corpo fisico, ma cresce con esso, attraverso diverse vite, oppure all'interno della stesa vita, se non si crede alla trasmigrazione delle energie spirituali, dove morte e rinascita sono elementi della circolarità eterna del tutto quantico.
Le immagini ancestrali "rettiliane" e non, le antropomorfizzazioni primitive inconsce di natura fantastica e magica, provengono dall'interferenza di diversi piani dimensionali coesistenti in un unico contenitore, causate ed innestate dallo scisma degli elementi che ha influenzato anche l'inconscio collettivo delle più svariate forme senzienti, una banca dati collettiva esperienziale in progress, ricca di input ai quali accedere ed esserne permeati come dal sole che riscalda la pelle.
Dati esperienziali che hanno evoluto nel tempo la vita, la natura e l'infinita gamma di manifestazioni del creato.
In seguito, espandendosi e dando vita alle RAPPRESENTAZIONI, poi sviluppate dai culti animisti atavici e successivamente dalle religioni patriarcali, oltre a rappresentare il nostro pantheon interiore psichico.
Gli elementi mescolati creano vita e sono creati dalla vita stessa, in questo senso non c'è un prima e un dopo, il prima e dopo esistono solo su un piano PESANTE, perché tutto circola internamente ed eternamente; panta rei dicevano gli antichi greci.
Non esiste un PRIMA DIO ed un DOPO UOMO, i piani dimensionali convivono circolarmente, influenzandosi. Se esistesse un DIO primigenio sarebbe un essere finito in una dimensione bidimensionale, come in un disegno su carta. Non esiste questo foglio di carta con le sue due dimensioni come rappresentante del creato, esiste in senso iconografico ed artificiale, ma esiste la curvatura totale del tutto sferico, ovvero nel e del tutto-infinito, logico, ordinato e caotico al tempo stesso; fuori da questa circolarità sferica forse non esiste nulla, perché coincide con il TUTTO quantico.
Essa è il concetto che si rincorre, creandosi, morendo, rinascendo come la Fenice, ancora circolarmente, per sempre o per "nulla"...
Pensiamo alle galassie, agli universi, ai pianeti quando erano ancora massa gassosa e vivevano in un etere realmente metafisico per come potremmo concepirlo oggi, vuoto apparentemente assente ed invisibile, nati in un punto zero senza tempo, il centro della sfera, un blob primordiale che si trasforma e "CADE" lucifericamente, creando la futura vita, o come vedremo, solo momentaneamente futura.
Un vuoto apparente che viene a crearsi attraverso questo respiro, attraverso la loro espansione ed il relativo rapporto spazio-temporale che ne deriva dal loro moto, spazio che non preesiste, ma si crea come fosse aria all'interno di un palloncino sito in nessuna dimensione certa, in un punto zero, circolare, dove non esiste realmente un prima ed un dopo, ma inizia ad esistere materialmente come forma di TEMPO MISURABILE solo con l'esplosione dello scisma, con la rinascita e alla fine di un ciclo.
Dove gli elementi costitutivi lo sono solo in potenza e nascono da una contaminazione. Contaminazione reciproca, perché i livelli si mescolano e si condizionano a vicenda, dal micro al macro, dall'esterno all'interno.
Per comprendere questo ci viene in aiuto l'iniziato Stanley Kubrick, nelle ultime scene di "2001 Odissea nello spazio", dove viene ben rappresentato filosoficamente il ciclo della vita umana, della natura e dell'universo, dove tutto non ha un inizio ed una fine, ma semplicemente si rincorre eternamente, ed alla fine di un ciclo cosmico, su un piano materiale avviene lo scisma creativo, ovvero, il punto dove nascita e morte coincidono, un viaggio interiore circolare senza fine.
Infinito nel senso di interno al "FINITO", attorno ad esso, perpetuo, dove non può esistere un creatore ma solo creazione e CONTAMINAZIONE perpetua che si rincorre, un serpente che si morde la coda, una sorta di UROBORO.
La nostra dimensione è retta simbolicamente dal dualismo del simbolo del CADUCEO.
Il caduceo di Mercurio è un simbolo antico rappresentato da due serpenti attorcigliati a un bastone, chiamato anche “Il bastone alato del dio Hermes”, divinità dell’antica Grecia che nei romani diviene Mercurio.
La spirale dei due serpenti ci ricorda anche la catena del DNA e, come la ruota e la sfera, anche il concetto di spirale è fondamentale per comprendere il percorso eterno della vita stessa.
I due serpenti rappresentano le due forze duali di questo mondo: il positivo e il negativo, il maschile e il femminile, il bene e il male. I due serpenti, nel momento che s’incontrano conciliano gli opposti facendo nascere le ali, simbolo della visione unica che abbandona il conflitto interno dell’essere umano nel mondo materiale duale (bene/male).
Secondo la cultura orientale il Caduceo rappresenta anche l’energia sessuale risvegliata e trasmutata che prende nome il di Kundalini. L'energia sessuale è l'essenza primordiale della vita, la benzina senza la quale non esisterebbe nessuna ruota, nessuna sfera e nessuna spirale.
Ritengo che lo spazio "fisico" dell'etere sotteso, sia determinato dalla forza e dalla forma del suo contenuto, un po' come quelle immagini subliminali che sottendono altra forma, determinata dagli spazi lasciati come ombra delle figure reali, forse accade anche per l'universo o per gli universi, esso esiste in quanto rapporto tra elementi planetari, o meglio, nasce dalla loro relazione e non sarebbe preesistente, ma coinciderebbe circolarmente con esso, come nell'esempio precedente del vuoto interno che viene a crearsi dentro un palloncino quando si gonfia d'aria...
Il concetto di circolarità che sostituisce il DIO o il demiurgo di turno, rappresenta una vera spiritualità non basata sulla fede tradizionale ma sulla razionalità, non intesa in termini dogmatici religiosi o allegorici, ma intesa in termini di "Natura delle cose".
Se fosse diversamente, bisognerebbe ritenere esista un Dio fuori dal nostro Dio che l'ha creato, e così all'infinito.
Invece, con il principio di circolarità, è la rotazione con il suo moto che muove il tutto, perché in essa non c'è un prima ed un dopo, tutti i punti coincidono nello stesso istante in un eterno presente; anche geometricamente il centro della sfera è equidistante da tutti i punti della sua stessa superficie.
Il presunto DIO delle religioni, in una realtà sferica e circolare che fisicamente si evolve a spirale, non verrebbe prima dell'uomo, ma nascerebbe nello stesso istante in cui è pensato, la sua forma pensiero sarebbe il prodotto metafisico dell'uomo, come l'uomo sarebbe il suo prodotto senziente, quindi potremmo dire che il concetto più "alto" di DIO, coincide con il nostro SE' superiore, ovvero quello status spirituale di conoscenza e consapevolezza interiore della nostra divinità e non di quella altrui, sempre di natura proiettiva ed artificiale...
E' quello che avviene nel sopra citato "2001 Odissea nello spazio", quando il viaggiatore uomo, dopo un lungo viaggio a spirale ai confini dello spazio e del tempo, ritrova se stesso e si vede vecchio morente e feto al tempo stesso, rappresentando iniziaticamente il significato di Trinità, in quel momento lui è DIO e percepisce se stesso come creatore, creato, nascituro e morituro...
Alla fine del lungo viaggio interiore scopre se stesso come DIO e non gerarchicamente un'espressione di un DIO minore, egli si scopre D'IO.
La fine del viaggio circolare interiore coincide materialmente con il nostro piano fisico, questa fusione da vita allo scisma che plasma il creato.
Questo ciclo infinito viene a creare l'egregora della ruota stessa, del loop della vita e della morte, un ritornello senza fine, sempre presente in quanto panta rei, e non cronologicamente un "prima ed un dopo", venendo a produrre il suo moto perpetuo.
Il punto ZEN ZERO del viaggio interiore e della scoperta della nostra divinità/eternità, diventa sinonimo di creazione, la scoperta del nostro SE' superiore scatena il fenomeno di causa ed effetto della struttura della matrice ed essa condiziona il suo creatore, ovvero NOI...
Ridurre il concetto di DIO ad essere infinitamente "grande" ed immanente, è un po' come uccidere il concetto di spiritualità, se DIO esistesse sarebbe finito, in quanto enunciabile, circoscrivibile, una entità finita sarebbe solo un'entità più grande di noi, una sorta di demiurgo spaziale, invece, proprio perché è concetto infinito non può esistere, può solo "non esistere", e questa è paradossalmente la prova della sua "esistenza".
Lo stesso Universo non è infinito, è solo "infinitamente grande", a meno che non si intenda infinito come circolare, quindi ETERNO.
Se DIO esistesse, ci sarebbe altro DIO ad averlo creato, mentre se si fosse autocreato, potrebbe anche la natura essersi autocreata, e NATURA e DIO coinciderebbero senza troppi sofismi, quindi il grande architetto, potrebbe essere un codice matematico di un circolo perpetuo eterno, quindi infinito, "dentro il finito".
E poi chi avrebbe creato il cerchio magico del Panta Rei, chi avrebbe creato la circolarità dell'eterno ritorno?
E se fosse solo una nostra egregora, un nostro desiderio innato che esiste in quanto evocato, in quanto bramato, una forma pensiero che ha preso vita e creato le fondamenta del sistema "illusorio", ovvero un desiderio che si proclama in quanto tale e si materializza, una possibilità nel tutto quantico che ciò possa accadere, accanto a tante altre possibilità?
Se la vita in tutte le sue forme non esistesse, forse non esisterebbe neanche Dio, perché non saprebbe di esistere, non sarebbe evocato, mentre dato che esistiamo, almeno relativamente alla matrix, siamo noi a crearlo, pensandolo, ed in questi termini esiste realmente o relativamente alla percezione che la matrix ci fornisce o che noi pensiamo ci fornisca. Se tutto è un gioco, DIO è come minimo una nostra creazione di cui la fede ne rappresenterebbe la fiamma energetica, la sua egregora.
Se linguisticamente intendiamo DIO come entità superiore, allora paradossalmente può esistere un'entità senziente superiore o inferiore anche altrove, in altre dimensioni, in altri mondi, in questo caso non sarebbe DIO inteso come divinità assoluta, ma solo un DIO tra in tanti, un'altra forma di vita. Invece per DIO potremmo intendere l'insieme della natura, del mondo e di tutte le infinite possibilità di vita e di manifestazioni, quindi il contenitore matematico quantistico della realtà, perché se fosse semplicemente superiore sarebbe FINITO e quindi perderebbe quelle qualità presunte riferite ad un DIO religioso, non sarebbe più "quel DIO".
Perché dovrei credere ad un creatore alieno?
Perché dovrei allora aver fiducia in un inseminatore intergalattico di razze umanoidi?
Si svaluta il "povero" DIO ad essere trattato e definito in termini FINITI, perché se DIO è RIASSUMIBILE ad entità creatrice, possiamo chiamarlo NATURA, che differenza fa?
Se invece, lo si intende in senso religioso, di fede, lo si intende necessariamente in termini antropomorfi di creatore, ma allora chi ha creato il creatore?
Questo è semplicemente un altro livello della matrioska.
Invece, secondo me, DIO può esistere solo in sua assenza, quindi più come CONCETTO che riassume il TUTTO, bene e male, TUTTO il CERCHIO.
DIO come concetto di tutte le possibilità del dado, l'insieme di tutte le combinazioni possibili e l'insieme di tutte le non combinazioni possibili.
Ogni cosa che esiste ha un suo corso, muore e si trasforma in altro stato e forse, allora, è questo il concetto finale di DIO, ovvero la trasformazione della natura e di tutto ciò che ha vita senziente e spirituale. Al contrario, se DIO esistesse, sarebbe MORTO e forse si sarebbe già trasformato in NOI...
Quindi, più che entità, un'essenza globale delle e nelle cose, che più laicamente verrebbe a coincidere con il concetto di NATURA stessa. Non esisterebbe più DIO senza qualcuno che possa pensarlo o percepirlo tale.
Se invece crediamo in un padre antropomorfo di altra fattezza ed immensità, ci dovremmo allora porre il problema di chi ha creato DIO...
Forse noi?
“Per cambiare un’organizzazione ci vuole un gruppo sufficiente di persone convinte di questo cambiamento, non è necessario sia la maggioranza, basta un manipolo di cambiatori. Poi vanno individuati i gangli di controllo dell’organizzazione che si vuole cambiare e bisogna distruggere fisicamente questi centri di potere. Per farlo, ci vogliono i cambiatori che vanno infilati lì dentro, dando ad essi una visibilità sproporzionata rispetto al loro status aziendale, creando quindi malessere all’interno dell’organizzazione dei gangli che si vuole distruggere. Appena questo malessere diventa sufficientemente manifesto, si colpiscono le persone opposte al cambiamento, e la cosa va fatta nella maniera più plateale e manifesta possibile, sicché da ispirare paura o esempi positivi nel resto dell’organizzazione. Questa cosa va fatta in fretta, con decisione e senza nessuna requie, e dopo pochi mesi l’organizzazione capisce perché alla gente non piace soffrire. Quando capiscono che la strada è un’altra, tutto sommato si convincono miracolosamente e vanno tutti lì. È facile”. (al 42° minuto della video-conferenza)
Ma perché il popolo non inizia a dire BISOGNA TERRORIZZARE I MANAGER???
Perché siamo troppo buoni, mansueti, educati al porgi l'altra guancia, perché il padronato crea i populismi divisori che spostano il bersaglio ed alimentano la guerra tra poveri.
Ritengo il monito aziendale dello STARACE del nuovo millennio molto pericoloso.
Lo considero voluto, una sorta di esperimento per sondare la coscienza di classe di un popolo da operetta, troppo poco unito, informato, oggi annichilito, impaurito, ricattato e, soprattutto, FATALISTA... L'intenzione da fascismo manageriale veicolata in tv ed in rete non è casuale in questo periodo di forte crisi economica strutturale, ed anche in virtù di ciò che accade in Francia all'alba del JOB ACTS d'oltralpe.
Magicamente STARACE esorcizza i potenziali e necessari antagonismi, dicendo come il potere economico si muove e pensa, lo fa in maniera aggressiva, diretta, senza mezzi termini, quasi in termini di sfida. Simbolicamente, o con noi che rappresentiamo lo status quo o con i pezzenti che scendono in strada, nelle piazze, lo fa ammiccando al liberismo più selvaggio, dicendo che è nella natura delle cose fare il kapò per il padrone, affermando che il dipendente va impaurito e ricattato dai CAMBIATORI, pensando che ciò sia giusto e legittimo, come quando i RE si percepivano divinità superiori rispetto ai sudditi, senza pudore, senza ritegno, ed è questa la sua forza, L'IMPUNITA' del potere, l'anarchia del potere che è sempre avanti rispetto al suo popolo.
La sua è contemporaneamente, sia una dichiarazione di guerra verso i sottoposti ed anche una cinica e sottile dimostrazione di come si fa accettare il MALE, come la vittima debba iniziare a pensare, come deve percepirsi, mentre il carnefice, in quanto autorità, debba essere percepito dal lavoratore umiliato.
L'umiliazione deve essere la norma, anzi, deve essere normata per legge, la condizione sine qua non possa esistere un rapporto di lavoro. Chi critica il sistema ed il cambiamento deve essere messo da parte, deve essere isolato, bisogna dividere chi osa mettere in discussione il potere costituito, coloro che non amano la ventata di novità.
STARACE ci prova ad inculcare questi precetti religiosi e dogmatici, e lo fa alla LUISS, attraverso i social, fregandosene delle conseguenze emotive delle persone, lo fa nella speranza di seminare merda e di venderla come cioccolato, lo fa nella speranza che la gente accetti la merda e la paghi come il cioccolato, lo fa nella speranza che questa merda sia preferita al cioccolato e che il popolo difenda la sua condizione di subalternità, scambiandola come necessaria al normale funzionamento della macchina produttiva e, soprattutto, al cambiamento, questa magica parola che giustificherà gli ultimi rantoli di un cadavere putrefatto che si chiama liberismo, uno zombie che non si stanca di mordere e uccidere.
STARACE è solo il manager di turno e come lui tanti e tanti altri, morto uno STARACE ne nasce sempre un altro...
PS:Nel video che segue, STARACE cerca di riparare il danno cambiando decisamente i toni, indirizza il bersaglio ai capi intermedi, cercando di svincolarsi dalle ambiguità assunte in precedenza, non parla più di CAMBIATORI. La butta sul fatto che i capi intermedi non capiscono le ristrutturazioni, glissa sui dipendenti, dice che è necessario cambiare mission aziendale se si crede a ciò che si fa, buttandola sui buoni propositi, sulle energie rinnovabili, ecc...
Voglio completare il mio articolo riportando stralci di due ottimi articoli trovati in rete, uno di CONTROPIANO, quindi una visione antagonista del fenomeno capitalista ed una di COSCIENZE IN RETE, sito interessante di controinformazione e nuova spiritualità...
Questi due articoli coincidono in molti punti, cambia il linguaggio, ma non la sostanza delle cose...
1- CONTROPIANO: Starace (Enel): “bisogna terrorizzare i dipendenti”
..."Queste lezioni di governance possono essere applicate a qualsiasi organizzazione (somiglia abbastanza bene all’irruzione del manipolo renziano nelle istituzioni e nel dispositivo costituzionale) e certo costituiscono da sempre l’abc del bravo capitalista tutto d’un pezzo (oltre 130 anni fa il costruttore di ferrovie Jay Gould diceva, più brutalmente, “Posso assumere metà dei lavoratori perché uccidano l’altra metà”). Ma sentirle pronunciare così, senza alcun imbarazzo, davanti a una platea di studenti – per quanto “predestinati” a eseguire quegli insegnamenti – in una università, fa abbastanza senso. Soprattutto svela senza ipocrisie la sostanza del modo di pensare e di agire del “bravo capitalista”, sia che si parli di diritti del lavoro, sia che si occupi di risanamento ambientale o di sofisticazioni alimentari (o farmaceutiche!).
Mettere paura è il primo comandamento di qualsiasi manuale di strategia militare, almeno a far data da Sun Tsu. Ma è anche il primo comandamento dell’impresa, in qualsiasi parte del mondo. Se e quando il sistema delle imprese ha accettato qualche livello di mediazione, di contrattazione sistematica, è avvenuto solo in presenza di un movimento operaio altrettanto forte, coeso, pronto alla battaglia in modo organizzato e compatto.
Se questa soggettività non esiste, o comunque se è limitata ad alcuni settori (magari anche grandi, ma non maggioritari) del mondo dei lavoratori dipendenti di ogni ordine, età e contratto, allora l’impresa scatena i suoi peggiori istinti animali conducendo una lotta di classe dall’alto, come farebbe un pugile professionista di 100 kg a confronto di un bambino al primo giorno di scuola.
La governance aziendale è insomma costitutivamente violenta, bellica e senza regole (se non si è costretti a subirne). Non ha bisogno di ricorrere sistematicamente alle bastonate fisiche, se le è possibile raggiungere l’obiettivo manovrando esclusivamente sul fronte contrattuale, magari con la complicità di qualche sindacato di regime, o col mobbing e le minacce di licenziamento. Ma – come si è visto in alcuni casi, specie nella logistica o nella grande distribuzione – l’impresa non si tira certo indietro anche dal ricorso alla violenza fisica (guardioni e crumiri con le mazze, se non interviene prima la polizia; gomme delle auto squarciate, minacce anonime o palesi, ecc).
Questo avviene oggi. Nel 2016, in pieno regime cosiddetto democratico.
È il regime della paura e del terrorismo. E quello aziendale è molto più diffuso, prossimo e pervasivo di quello dell’Isis…"
2- COSCIENZE IN RETE: L'AD di Enel, esempio perfetto di come funzionano i "poteri oscuri" di Enrico Carotenuto
..."Eccolo qui, il vero volto di quelli che noi chiamiamo i "poteri oscuri". Non perché Francesco Starace, l'amministratore delegato di Enel, sia un uomo di vero potere: è solo un manager. Però è uno che è stato messo in un determinato posto proprio perché imbevuto di tutte quelle forme-pensiero che vengono costantemente immesse e foraggiate da quei personaggi-ombra che fanno di tutto per rallentare lo sviluppo umano.
Il discorso di Starace alla LUISS, da questo punto di vista, non potrebbe essere più illuminante: contiene le principali forme-pensiero anti-coscienza: divide et impera, il fine che giustifica i mezzi, il disprezzo dei modi, delle persone, dei sentimenti, l'utilizzo della paura come forma di coercizione e, non ultima, la mancanza di senso; un cambiamento che sia un vero bene deve migliorare le cose per tutti gli "stakeholders", ovvero per tutti quelli che hanno a che vedere con l'organizzazione, dai dirigenti agli impiegati, dagli azionisti ai clienti.
Starace invece ci descrive un cambiamento dispotico, in cui l'unico bene preso in considerazione è quello dell'amministratore delegato. Che naturalmente è stato scelto per fare il bene di qualcun'altro. Che oltre certi livelli spesso è il male di tutti. Per avere un'idea di come le forme-pensiero applicate da Starace siano letali per la società, e per poter cogliere uno sprazzo del vero mestiere dei poteri oscuri che piazzano gente come lui nei gangli della società, basta guardare la recentissima storia politica del paese.
Prendiamo ad esempio l'ascesa di Renzi ed esaminiamola alla luce della tecnica descritta da Starace: 1) BASTA UN MANIPOLO DI "CAMBIATORI"
Non servono masse o maggioranze. Basta un gruppetto ben deciso. 2) VANNO INDIVIDUATI I GANGLI DI CONTROLLO NELL'ORGANIZZAZIONE CHE SI VUOLE CAMBIARE.
E' ovvio che il PD sia uno dei gangli principali del teatrino politico in Italia. All'epoca era composto da due gruppi principali: gli ex-PC e dalla sinistra democristiana, con gli ex-PC al timone per questione storico-strutturale e ben trincerati grazie ad una lunga serie di compromessi e di ricatti incrociati. 3) DISTRUGGERE I GANGLI INFILTRANDO "CAMBIATORI" A CUI VA DATA UNA VISIBILITA' SPROPORZIONATA AL LORO STATUS "AZIENDALE", CREANDO MALESSERE.
Di punto in bianco un giovane sindaco di Firenze di cui nessuno aveva mai sentito parlare, viene invitato in tutti i talk show politici della nazione ed additato da tutti i media nazional-popolari come "il rottamatore", l'uomo nuovo. Vespa e compagnia bella sono ben contenti di invitare questo signor nessuno che spara a zero contro i "vecchi", anche del suo stesso partito. Non dice nulla che non sia demagogia, e non si vedono motivi per cui debba avere tanta visibilità e tanto servilismo. Nel PD in molti si chiedono come mai, magari dopo anni di fedele lavoro nell'apparato, vengano scavalcati da questo "pischello", e se la prendono con i loro capi storici. Altri invece si rendono subito conto che c'è un potere forte che sta facendo la guerra a D'Alema&friends, e cambiano casacca più o meno apertamente. I capi partito vengono così incalzati internamente ed esternamente dagli altri partiti. Ecco che il "ganglio" è in pieno malessere. 4) APPENA QUESTO MALESSERE DIVENTA SUFFICIENTEMENTE MANIFESTO, SI COLPISCONO LE PERSONE OPPOSTE AL CAMBIAMENTO. NELLA MANIERA PIU' PLATEALE POSSIBILE.
Il PD vince le elezioni. Internamente, quelli che hanno cambiato casacca rendono impossibili a Bersani accordi con altre fazioni democristiane. Esternamente i grillini si danno una "inspiegabile" zappata sui piedi, rifiutandosi di formare un governo di coalizione. Il PD fa il congresso, il "malessere" si esprime e vince Renzi. D'Alema&Friends vengono immediatamente spernacchiati su tutti i media ed accantonati. I loro uomini fedeli rimossi platealmente dagli incarichi e sostituiti da una pletora di yes-men e yes-women. Gli ex-dc di tutti i colori ritrovano d'incanto l'armonia pentapartitica e Renzi si ritrova presidente del consiglio di un "impensabile" governissimo fatto di democristiani el PD e democristiani di Forza Italia. Chi si azzarda a criticare il premier, le politiche di destra, gli appoggi a petrolieri e finanza viene platealmente minacciato di essere buttato fuori dal partito.
Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) è un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato dal 2013 tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America.
Viene proposta come obiettivo l'apertura del mercato statunitense degli appalti pubblici. Alcune organizzazioni non governative lo accusano di mancanza di trasparenza e di abbassare gli standard qualitativi di lavoro, ambiente e alimentare in vigore nella Ue.
I suoi promotori, invece, tra cui tutti i Governi europei e le organizzazioni imprenditoriali, la ritengono una svolta cruciale per rilanciare la crescita in Europa attraverso l'abbattimento delle barriere tariffarie e la riduzione delle procedure burocratiche. (wikipedia)
L'ultima frontiera, oppure, a seconda della prospettiva, la prima di una lunga serie di cambiamenti epocali è giunta a noi, in punta di piedi, nel silenzio generale, nel vuoto pneumatico dell'incoscienza di classe collettiva, tra una sfida di Champions League e un delitto casalingo di Brembate, tra uno scandalo politico e populismi striscianti di giovani condottieri.
In un clima divisorio da caccia alle streghe, dove si punta il dito contro il capro di turno, come nel caso di una categoria di persone, di un'etnia, della Res Publica, e mai contro le cause strutturali di un intero sistema padronale marcio che oggi rilancia la carta del NUOVO ORDINE MONDIALE.
Un nuovo ordine globale voluto da determinati poteri forti e senza che nessuno ostacoli il loro cammino, voluto da ambienti supra massonici di UR-LODGES neo-aristocratiche e ultraliberiste che contaminano ogni ambiente economico, sociale, politico, pubblico.
Nel sonno della ragione collettivo, ecco che l'avanguardia del capitale mette in campo le sue carte e, dopo una crisi economica creata a tavolino dai suddetti poteri, si gioca il tutto per tutto, ben sapendo che ha il coltello dalla parte del manico. E' il mercato, baby... cit. uno schiavo
"Una legislazione meno rigida sul lavoro, a parte comportare una prospettiva di svantaggio economico per le classi interessate, generalmente determina minori tutele per la sicurezza dei lavoratori.Tutti i servizi pubblici, come per esempio quello sanitario, potranno essere oggetto di negoziazione, secondo la cornice del WTO, esclusi i servizi relativi ai poteri governativi (governo, esercito, polizia, magistratura), perciò l’eventualità e il grado di privatizzazione sono in balia delle contingenze politiche e dei rapporti di forza. E' previsto l’accesso al mercato degli appalti pubblici, a tutti i livelli. Sulla copertura dei diritti di proprietà intellettuale, l’irrigidimento di tali tutele comporterà costi maggiorati ai sistemi sanitari nazionali per i farmaci e il minor accesso ad essi da parte delle persone." (sunto da http://www.perunaltracitta.org/2015/11/28/ttip-e-salute/)
Dopo aver rieducato le masse occidentali ad odiare il sistema pubblico, dopo averlo destrutturato ed involuto, dopo aver saccheggiato le nostri menti e comprato la nostra dignità, dopo averci diviso in buoni e cattivi, dopo aver inglobato le economie nazionali tramite potentati bancari, dopo aver eliminato ogni sovranità monetaria e nazionale, dopo aver reso precario il lavoro, dopo averlo delocalizzato in nome di un progresso globalista suicida, dopo aver ridotto massivamente i salari ed introdotto le norme liberticide dei vari job acts, dopo aver ulteriormente proletarizzato le masse lavorative sfruttando e strumentalizzando anche l'immigrazione, spesso causata e voluta dagli stessi poteri, attraverso guerre, carestie, mafie locali, dopo i tentativi di distruzione della costituzione e del buon senso comune, ecco giungere a noi il TTIP,questo acronimo terrificante ed incomprensibile, il nuovo protocollo di accordi commerciali salutato come il nuovo sistema commerciale che produrrà lavoro e prosperità per tutto il mondo.
Finalmente il potere cosiddetto occulto si sveste e mostra fiero le sue nudità oscene ai sudditi, le mostra senza dare troppo nell'occhio, in maniera calcolata, un passo alla volta, sempre fintamente democraticamente e sempre in nome della civiltà del 3° millennio, quella società che non avrà più lavoro, pensioni e diritti, dove i poveri saranno sempre più poveri, dove la classe media diventerà classe proletaria ed i grandi agglomerati di potere economico, sempre più forti e distaccati dal mondo reale.
Le reazioni a questi processi economico-culturali sono monitorati da coloro che gestiscono il dissenso o il potenziale dissenso nella società civile e nella società virtuale, creando contenitori dei vari antagonismi, per ridurre il danno, vero o presunto, si possa arrecare al sistema o qualsiasi rigurgito dal basso possa nascere.
Il TTIP si propone i seguenti punti:
1) Abbattere ogni ostacolo di sovranità nazionale e delle prerogative legislative degli stati rispetto agli interessi dominanti aziendali e multinazionali, eliminando progressivamente ogni forma di tutela degli operatori di ogni singolo paese.
2) Modellare ed unificare le regolamentazioni dei settori produttivi in modo che siano gestibili e non sovrani delle proprie azioni, impedendo ogni aspetto critico e di autonomia gestionale.
3) Spostare verso un contenitore unico guidato dal mercato selvaggio le attività produttive tradizionalmente tutelate dalla concorrenza commerciale del più forte, inducendo prospettive di privatizzazione e liberalizzazione.
L’abbassamento delle normea tutela della salute e del bene comune, saranno declinate dalle suddette regolamentazioni e dagli investimenti che permettono alle multinazionali di scavalcare gli Stati attraverso tribunali sovranazionali (arbitrati internazionali, ISDS, Investor- State Dispute Settlement). Lo scopo delle aziende USA è quello di ottenere un rilevante abbassamento delle “barriere non tariffarie” per poter esportare meglio nei mercati europei.
Il progetto a media scadenza, è quello di disintegrare ciò che rimane della res publica in ogni paese sovrano, sia a livello strettamente economico che culturale, cambiando lo spirito di ogni paese, trasmuntandolo in altro nuovo contenitore di sudditi, cambiandone la matrice ed i connotati, salvando il peggio e preservando solo gli aspetti strutturali già edificati negli ultimi decenni di malapolitica.
Non a caso verrà duramente colpito l'ambiente che non sarà più lo stesso, una volta acquistato e sfruttato dalle Corporation, dopo anni di coltivazioni intensive a base di OGM, dove le minime garanzie di qualità nelle filiere produttive di distribuzione saranno scavalcate dai meccanismi che regolano i nuovi trattati padronali, dove saranno importati a forza prodotti di bassissima qualità dall'estero, senza alcun controllo per la salute pubblica, dove i conseguenti salari di tutti saranno ridotti e dove, per incanto, i diritti dei lavoratori saranno superati dai paradigmi aziendali e multinazionali. I prodotti a basso costo alimentari OGM americani, africani e cinesi satureranno il mercato, causando la chiusura di ogni attività concorrente che non voglia giocare al ribasso, processo che già accade per svariate attività imprenditoriali...
La volontà del progetto a lunga scadenza è quello dell'eliminazione progressiva di una buona parte dell'umanità, in fondo siamo troppi, una bella sfoltita di proletari, ma un poco alla volta, perché la logica conseguenza di tali mutamenti e prospettive verrà a creare una tremenda crisi mondiale, qualche nuova guerra e terrorismi vari, disoccupazione altissima, povertà sempre più diffusa, riduzione all'accesso alle cure pubbliche e a farmaci salvavita, nuove malattie causate dai prodotti alimentari manipolati, dall'ulteriore aumento dell'inquinamento, senza considerare la perdita futura, già paventata e denunciata, della possibilità di coltivarsi in proprio un orto, pratica che verrà vietata proprio in nome dei suddetti principi stipulati dal TTIP sulla proprietà intellettuale aziendale, quindi il conseguente pagamento di royalties in caso di produzione casalinga o comunitaria.
Saranno introdotti nuovi farmaci più costosi e farmaci ora vietati, che andranno ad eliminare i farmaci generici comuni, la proprietà intellettuale rubata solo ai creativi, mentre sarà fortemente preservata per i diritti delle case farmaceutiche che condizioneranno anche il prontuario sanitario nazionale ed i suoi relativi costi, nella direzione di una privatizzazione generale di ogni settore pubblico.
Il nuovo che avanza e domina è arrivato, con i suoi lacchè ignobili che, ogni decennio, cantano le lodi del mercato, sempre pronti a difendere le banche ed ogni vergognoso sopruso del sistema liberista, con i tappetini boldrinisti, drogati di globalismo d'accatto del "ce lo chiede l'europa", dei governi finti di sinistra occidentale, supini ad ogni richiesta del grande capitale, ripetitori convinti pavlovianamente ad accettare i falsi paradigmi di un mondialismo artificiale e malato, cinicamente scambiato per multiculturalismo, dei quali l'EXPO' ne rappresenta il simbolo, l'esempio endemico e cancerogeno. Dove ad ogni passo padronale ne consegue una trasformazione culturale imposta dall'alto, atta ad un'accettazione coatta delle sue leggi, come il linguaggio strumentale aziendalistico in stile GREEN ed ECOSOLIDALE, dove ad ogni rivalsa sindacale o sociale viene contrapposta ideologicamente dal sistema l'avanzata di altri poveri, vittime in primis, portati come esempio di doveroso ribasso salariale, dovuto e fatto accettare come normale conseguenza degli eventi, eventi che solo gli stolti ed i manipolati ora salutano come casuali, complici anche loro dell'accettazione generale di tutte le nuove declinazioni del potere economico, con tutti i suoi paradigmi strutturali atti a stravolgere i popoli europei e mondiali, accompagnandoli per mano verso il baratro...
E' arrivato il TTIP, ovvero l'ultima frontiera del nazi-capitalismo, inchinatevi ed accettate, non criticate, w la globalizzazione, w l'OGM, w le case farmaceutiche, w la privatizzazione della sanità, dell'acqua, w i salari terzomondisti e buon transumanesimo a tutti, nella speranza che l'uomo macchina abbia più fortuna di quello attuale...