lunedì 27 maggio 2019

LE AFFINITA' ELETTIVE DELLA SOVRAGESTIONE



La vittoria elettorale delle nuove destre è la logica conseguenza di tutto ciò che è accaduto negli ultimi 30 anni anni, in primis per colpa delle sinistre che hanno lasciato un vuoto abissale, abdicando a quello che sarebbe dovuto essere il loro scopo primario, e per logica conseguenza di uno schema del potere, pensato ed attuato, perché cambiasse la società in termini reazionari, sia culturalmente che socialmente.



Il progetto procede per gradi, dopo aver attraversato diverse stagioni dagli anni 70 ad oggi, passando per la strategia della tensione, attraverso il progetto atlantista piduista di spostamento a destra dell'asse politico-culturale economico-sociale, attraverso il Patto Stato-Mafia, dopo il divorzio tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro, con tutte le nefaste conseguenze politico-economiche che hanno costituito l'attuale stato delle cose, siamo arrivati a percepire ed intravedere le nudità del Re.
Così abbiamo abbaiato, ci siamo incazzati e abbiamo desiderato nuovi condottieri che ci portassero via da questo inferno in terra. Non potevamo sapere che i nuovi salvatori della patria ed i loro contenitori del dissenso erano stati pensati e progettati proprio dagli stessi poteri forti che pensavamo ingenuamente di combattere.
In cosa consiste il progetto della sovragestione?
Partiamo dall'89, anche se la storia inizia molto, molto prima.
Dopo il crollo del muro di Berlino lo scenario geopolitico internazionale è mutato e il network dei poteri forti ha favorito ufficialmente, e non più sottotraccia, il vento delle nuove destre, ora tecnofinanziarie, ora populiste, ora di centrodestra, ora di centrosinistra, trasversali ed apolidi.
In Italia Tangentopoli è stato lo spartiacque tra il vecchio sistema, oramai in putrefazione e la nuova classe dirigente, è stata l'occasione di aggiornare il sistema in termini dispotici, seguendo un paradigma liberista neocon, neo-aristocratico, di austerity, di svuotamento dell'apparato statale, di destrutturazione dello Stato Sociale, di impoverimento progressivo delle classi sociali, modello perseguito da tutto l'arco politico costituzionale, trasversalmente e senza distinzioni degne di nota.


La Sovragestione del progetto di quello che sarebbe diventata la cosiddetta 2° Repubblica, nasce molto prima, già prevista alcuni decenni fa, ed era facile previsione, perché dopo 20 anni di future austerity e di politiche economiche anti-statali, anti-sovraniste, di impoverimento del ceto medio, gli elettori si sarebbero naturalmente spostati negli anni verso contenitori populisti, ed infatti e per tempo, è corsa ai ripari, plasmando fin da subito negli anni 80 una forza che sarebbe cresciuta negli anni a venire.
La Lega-Nord, "pensata" dall'ideologo Miglio, in contrapposizione proprio a quello statalismo italico, nata come formazione secessionista, anticipando su scala nazionale quell'Europa su due livelli, oggi cruda realtà, quindi cresciuta in un'ottica ed in una visione anti-sovranista, anti-statale e filogermanica.
Quello fu il primo baluardo, il primo virus introdotto nel corpo morente italico.
Contemporaneamente, fu la volta di Berlusconi che è stato il primo vero populista vincente ed aggiornatore del palinsesto culturale, mentre il PD si occupò della svendita del bel paese e di inseguire anch'esso politiche liberiste neocon, fino alla creazione dei 5Stelle, nati come contenitore moderno e di passaggio del dissenso popolare, oggi in crisi e forse al termine di un percorso che li ha visti utili idioti di una Sovragestione che li ha strumentalizzati, utilizzati e poi scaricati.
30 anni di malapolitica imposta dalla Sovragestione hanno quindi favorito la pancia e la rabbia dell'elettorato che, anche a suon di propaganda divisoria, basata sulla paura e sull'odio, ha premiato oggi partiti come Lega e FDI.
Nessuna sorpresa, è andato tutto come doveva andare, in maniera assolutamente naturale e pacifica, senza alcuna sbavatura.
Prossimo passo sarà quello di alzare finalmente l'asticella del consentito, ovvero l'affermazione sempre più ampia delle nuove destre in Europa ed in tutti gli Stati che la compongono, diventando la longa manus di quella Sovragestione che da decenni manovra e favorisce mutazioni genetiche, per implementare politiche repressive, avviare la militarizzazione del territorio ed aggiornare il sistema proprio in direzione di quell'Ordine Mondiale globalista che alcuni, forse, si sono scordati esista.
Il centrosinistra ed il centrodestra sono stati utilizzati in questi anni per implementare politiche liberiste e cambiare i connotati culturali, economici e sociali del paese, oggi il macro-potere della Sovragestione conclude il progetto proprio attraverso gli apparenti nemici di sempre, in realtà, le sue inconsapevoli sentinelle, oggi preposte ad aggiornare lo stesso sistema di ieri ed a renderlo sempre più elitario, sofisticato e potente.
E' la coda che si ricongiunge con la bocca della serpe, i contenitori del dissenso finto-rivoluzionari creati dalla testa per sostituirla e rendere eterno lo schema del potere.
Un po' come tirare una pietra dalla cima di un monte e lasciare che essa crei l'effetto domino della valanga, così funziona la Sovragestione...

domenica 26 maggio 2019

FALSI ALLUNAGGI E TERRAPIATTISMO DI STATO


Gli allunaggi sono veri o falsi?
Certo che sono falsi, non capisco perché dovrebbero essere veri?
Per quale motivo le missioni spaziali dovrebbero essere vere? 
Bisogna chiedersi il perché delle cose e non accettarle fideisticamente perché l'hanno detto LORO, dove il LORO ha sostituito il vecchio con il barbone tra le nuvole chimiche. 
Voi ci andreste sulla Luna? 
A fare cosa? 
A salutare gli arconti, gli osservatori galattici, i nazisti sfuggiti a Norimberga? 
A fare la gara a chi arriva per primo lassù? 
A raccogliere polvere lunare e detriti sabbiosi? 
Le missioni spaziali sono SOLO propaganda religiosa, sono la prosecuzione di un pensiero magico che, di scientifico, ha poco. Nulla di nuovo all'orizzonte, però nel 20° secolo è stata aggiornata con poderosi driver, ed al posto dei cavalieri e della terra promessa, abbiamo gli astronauti e la Luna.
E' lo stesso motivo per cui la terra nelle immagini enciclopediche risulta da sempre perfettamente sferica, perché deve rappresentare artificialmente un archetipo di perfezione, un'icona sacra e quindi REGOLARE, non irregolare come è invece in natura. 
Tutti i pianeti sono geoidi irregolari, sfere altamente imperfette e bruttine da vedere, per quello che la NASA ridisegna tutte le immagini della terra che siamo abituati a vedere su tutti i libri e viene inculcata una certa iconografia globale che è solo riedizione di un DIO in chiave modernista. 
Sarebbe come mostrare la Madonna sfigurata. 
Come conseguenza di questo plagio, nasce dall'altra parte l'esigenza di un delirio su di una terra piatta che spiegherebbe queste contraddizioni, come appunto le immagini false, come le misurazioni che non tornano tra la Sardegna e la Corsica, senza considerare che la superficie della terra è spesso piana su sfera.
Vi immaginate se improvvisamente la terra, dopo un secolo di disegni edulcorati ed oleografici, risultasse mezza storpia, pensate che trauma, sarebbe come mostrare l'imperfezione dell'AUTORITA', sarebbe il principio del caos, come potrebbe il sistema pretendere fiducia dopo questa menzogna colossale, da un certo punto di vista, peggiore del virus terrapiattista che è alleato al sistema, perché imperfetta e quindi corruttibile, come potrebbe la massa dei sudditi nutrire speranza e cieca fede nel sempre verde oracolo del culto millenario che oggi è trasmutato da analogico a digitale. 
Questo è l'unico e reale motivo della manipolazione, ovvero, la creazione di un dogma e di un paradigma neo-fideistico, un aggiornamento del vecchio oracolo in chiave moderna, ed al posto degli angeli ci sono gli alieni, al posto della Terra Promessa c'è la Luna. 
Tutto è falso per natura delle cose, tutto ciò che viene dall'alto deve esserlo, non avrebbe senso che un potere dicesse la verità sul suo operato, perché dovrebbe farlo in una logica gerarchico piramidale?
Tutto è logicamente manipolato, sia l'informazione ufficiale ed anche grossa parte della controinformazione, che è solo l'altra faccia della medaglia dello stesso scisma ontologico, dello stesso inganno globale, dello stesso paradigma religioso.
Personalmente allargo il campo del plagio anche alla missione di Marte e alle simulazioni digitali dei buchi neri. Tutto è rappresentazione, mitologia, quello è l'unico scopo delle missioni spaziali, oltre al fatto che la NASA ha a disposizione fondi infiniti di spesa a deficit statale. 
Il Deep State ha ben altre funzioni militari e di controllo, costa tanto e per far accettare che sia massivamente finanziato, bisogna creare la leggenda, la speranza, e come per la Madonna, anche la visione sacra di un'allucinazione collettiva.
Che differenza c'è tra Medjugorje e la sintonizzazione in diretta di tutto coloro che osservarono stupiti il primo uomo atterrare in Nevada, oppss, sulla Luna? 
Nessuno...
E come la Chiesa sul plagio religioso ci ha costruito un potere temporale, dopo l'illuminismo, che potrebbe essere parificato al primo cristianesimo esoterico, la scienza ha edificato il suo tempio religioso, fatto di verità e menzogne come esattamente per il cattolicesimo e qualsiasi altro culto umano che faccia presa sul nostro aspetto inconscio irrazionale.


Ufficialismo e terrapiattismo sono due facce della stessa medaglia e si sorreggono l'una con l'altra, si alimentano a vicenda, per quello che oggi il sistema da così tanto spazio sui media a certe teorie deliranti, perché sono utili a fortificare l'idea ufficiale delle cose. Due aspetti irrazionali dello stesso pensiero magico.
In un contesto di terra piatta, senza quindi la gravità che presupporrebbe la sfericità dei corpi celesti, dove è il sopra e dove è il sotto?
Perché in assenza di gravità cadiamo per terra e non voliamo per aria?
Aristotele fornì argomenti fisici e osservazioni a sostegno dell'idea di una Terra sferica:
Ogni porzione della Terra tende verso il centro fino a formare una sfera per compressione e convergenza.
Viaggiatori che vanno a sud vedono le costellazioni meridionali salire più in alto sopra l'orizzonte
L'ombra della Terra sulla Luna durante una eclissi lunare è rotonda. 



martedì 14 maggio 2019

COME SE FOSSE ONTANI... cit.




Amor, ch'a nullo amato amar perdona è il verso 103 del canto V, che si svolge nel 2° cerchio, dove sono puniti i lussuriosi nell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Mi è tornato in mente notando l'acronimo RVAMO (V AMOR) tratto dall'opera RenVergatellAppenninMontovolO di Luigi Ontani, dove le maiuscole sembrerebbero appartenere solo alle iniziali di tutte le parole che lo compongo, tranne la O finale di MontovolO, ed il cui anagramma forma V AMOR che, nell'incoscio collettivo della rete, indicizza su google proprio questa dicitura.
Ovviamente, sto scherzando (ci stavate cascando, eh...), anche perché talvolta il titolo dell'opera appare con la O maiuscuola, talvolta minuscola.


"RenVergatellAppenninMontovolO", è l'ultima opera di Ontani, da dieci anni in cantiere, che evoca elementi naturali dell’Appennino bolognese. Secondo la descrizione dell'autore è una "fontana in marmo e bronzo che richiama le figure della mitologia classica", con un Fauno che simboleggia il fiume Reno, il Cupido Amor d’Arte, il putto alato sulle sue spalle, che rappresenta il torrente Vergatello, Poseidone l’Appennino, ed un uovo che allude a 'Montovolo', cinto dal serpente.
Molte persone non hanno gradito il "forte impatto visivo" e sui social è stato detto a sproposito che avrebbe tratti "satanisti" e "pedofili".
In realtà non è un'opera satanista...
Diciamo che sono utilizzati elementi simbolici che i cattolici erroneamente scambiano per satanisti.
Il punto è un altro, ovvero, che Ontani strumentalizza e gioca con questa ignoranza popolare per suscitare questo sentimento moralista e far parlare delle sue opere, introducendo elementi pagani, panteistici, iniziatici (spesso dozzinali, naif e caricaturali), ben sapendo che saranno scambiati per sinistri. Lo ha sempre fatto, peraltro legittimamente, in tutta la sua carriera artistica.
Quindi direi più una volontà provocatoria che maligna. 
Gli elementi del fauno, del Lux-Cupido sulle spalle, dell'uva, dell'uovo alchemico e del serpente, sono elementi ancestrali, alcuni di questi archetipici e presenti anche nella cultura cristiana, sono la rappresentazione simbolica e antropomorfa degli elementi sacri della natura che ritorna alle sue origini, e torna anche sul trono dell'immaginario collettivo, avendo spodestato la classicità e la tradizione, trasmutandola a suo piacere e godimento. 
Gli elementi simbolici che negli ultimi 50 anni sono sovente utilizzati da alcuni filoni dell'Arte Contemporanea, ammiccano strumentalmente a questo paradigma, tra ambiguità di fondo, recupero di elementi esoterici, dissacrazione che va a sostituire un potere religioso per edificarne un altro.
Non sono gli elementi simbolici ad essere controiniziati, ma la tendenza generale dello status quo a promuovere una certa Arte, in opposizione ad una presunta tradizione, oggi anacronistica e che non esiste più nei fatti da oramai un secolo, almeno dal famoso orinatoio di Duchamp.

Sarebbe invece rivoluzionario, e chi lo fa solitamente è ostracizzato dal cosiddetto Dio mercato, una 3° via, dove sia la stessa celebrazione del potere ad essere dissacrata e non invece beatificata la SOSTITUZIONE del Dio di turno.
In questo senso l'opera di Ontani è conservatrice, perché non scardina proprio nulla, celebra il NUOVO, recuperando il vecchissimo, perché mira ad individuare una nuova religiosità che non è laica affatto, semplicemente è un'altra casacca di un diverso monarca adagiato sullo stesso trono, ovvero, sul mondo. E' la stessa operazione che, in grande, hanno realizzato i culti religiosi, dando una nuova veste, mescolandosi e trasmutandosi con quelli ancora più antichi. 
Lui stesso si è presentato ironicamente come una sorta di sacerdote completamente vestito di viola, durante l'inaugurazione a Vergato. 
Il viola è il colore della spiritualità, associato insieme al bianco al 7° chakra, le cui frequenze cromatiche agiscono come medium sul sesto chakra (indaco e magenta/viola), canale energetico posizionato tra le sopracciglia, conosciuto semplicemente come “terzo occhio". Infatti, e non a caso, tutta la Fontana è costellata di occhi onniveggenti.
Questo elemento, caricaturizzato in questo modo, è volutamente kitsch e semplificatore della galassia simbolica, non aggiunge nulla alla ricerca ed ha come unico obiettivo quello di suscitare clamore e curiosità. 
Anche il Lux-Cupido ed il fauno presentano occhi bianchi, spalancati ed un po' inquietanti, ma più che demoniaca la messinscena, ritengo sia di compiacimento egoico e celebrativo/autocelebrativo.
Ontani conosce i simboli, un'artista del genere non fa nulla di casuale. 
Il caso non esiste nell'Arte, che è per natura ordine dal caos, anche quando si realizza un'opera gettando vernice sulla tela, solo apparentemente, a caso.


Poi ci sarebbe anche l'aspetto estetico, ma quello è soggettivo, e proprio su quello esprimo le mie soggettive contrarietà e perplessità.
I calchi in bronzo e marmo ideati e commissionati da Ontani, sono molto approssimativi, per nulla espressivi, rigidi e poco plastici, sembrano pupazzi di terracotta da sala da ballo, carri carnevaleschi più che statue, maschere circensi più che sculture.
Il Nettuno un po' fighetto con i boccoloni sembra uscito da un salone di parrucchiere tra bigodini e mesh. Con occhio vaginale/verticale in fronte è abbastanza ridicolo e non dissacra nulla, è gratuito e visivamente forzato. Questa ipertrofia di un simbolismo d'accatto risulta stomachevole e satura qualsiasi desiderio di andare oltre la mera rappresentazione materica dell'ovvio, senza lasciare niente a livello immaginifico.
Il fauno non è più una rappresentazione di un satiro o di un Dio della prosperità mitraica, ma nuovo sacerdote che sta sopra quel mondo, non ne fa parte insieme agli altri, come succedeva per gli Dei nel Pantheon greco, ma lo domina. 
Quindi alla fine tutto molto religioso, maschile e vecchio, più che antico, perché è una celebrazione che si illude di essere panteistica e "naturalistica", ma invece è solita liturgia spostata su altra figura mitologica ed allegorica...


Riguardo ai detrattori bigotti e reazionari che si sono sperticati nella critica moralistica sull'opera, posso citare l'intervento, involontariamente situazionista, del finto diacono con la erre moscia di Predappio, che si è prestato ad interpretare un finto esorcista, subito infamato ed allontanato dai cittadini accorsi per difendere il nuovo sacro che avanza. Anche la merda ha fatto la sua parte, offendendo il fauno e il Tritone.
L'aver gettato merda da parte di anonimi e beceri Savonarola del 2000, è da un lato un gesto criminale, ma anche un gesto situazionista molto cool dal punto di vista, paradossalmente, proprio dell'Arte moderna, superandola in coraggio, e non come quando esibisce la solita merda d'artista rappresentata in una Biennale qualsiasi.
Nel caso di Vergato le gesta bullesche sono decostestualizzate ed utilizzate per offendere, quindi quella merda, fuori dal tempio dell'Arte Moderna diviene volgare e "sbagliata", al contrario se la stessa performance fosse decodificata dallo status quo e presentata/accettata nel tempio dell'Arte, simbolicamente dal potere, verrebbe assunta a divinità.
Sarebbe cosa bella l'avesse assunto lo stesso Ontani. In quel caso cambierebbe completamente la prospettiva, e sarebbe ipocritamente accettata proprio da quei paesani, altrettanto moralisti nel difendere il nuovo santino sostitutivo di una nuova/vecchia iconografia. Non importava cacciare a male parole il finto diacono, sarebbe bastato aspettare un'ambulanza in religioso silenzio. Ecco, quella sarebbe stata l'unica cosa veramente artistica e originale, una vera performance nella performance. 

Un'opera dissacrante che non fosse la solita paccottiglia pseudo-simbolica d'accatto, dovrebbe andare nella dissacrazione di elementi deistici e non nella sostituzione con altre figure di "regnanti", pena l'immobilità nello stesso cerchio magico fideistico, nello stesso loop, magari pensando di essere alternativi, cosa grave, questo si, scambiando questo processo per modernità. Per quello che l'unico elemento interessante e, forse, originale, da questo punto di vista, è il Dio Poseidone visto come Grande Madre Transgender, che riassume grossolanamente sia gli elementi del femminio sacro, che quelli della stessa dissacrazione di un Dio maschile, ma poi sempre di un Dio maschile si parla...
Nel Nettuno della Fontana del Giambologna sono i putti e le sirene a sprigionare l'elemento dell'acqua, e quella è una rappresentazione veramente al femminile, anche se inserita in un contesto tradizionale e "cattolico" di un Dio maschile.
Nel caso di Ontani, non è una Grande Madre Natura che va a trionfare su tutti i culti patriarcali, ma il solito Dio Uomo che si traveste e svolge entrambe le funzioni.
Facendo una brutta battuta, lobby gay, ma non lobby lesbiche, quello mai, eh...
Nel senso che la donna è sempre vista come succursale, ornamento, anche nell'interpretazione alternativa del simbolismo universale, e l'uomo comanda anche quando indossa la gonna e non solo i pantaloni.
Anche per queste analisi e vedute, ritengo che l'opera di Ontani sia criticabile, non certamente per questioni ridicole di satanismo, come ingenuamente pensano alcuni.
Al netto dell'indignazione, i suoi detrattori hanno sortito l'effetto contrario e mi hanno fatto diventare simpatico questo artista vergatese.
"VERGA TESE", anche nel senso empirico del termine, visto che il fauno mostra il suo lungo cazzillo con fiorellino in punta, sotto un bel grappolo d'uva che copre, o più semplicemente, sostituisce i "coglioni" di turno.



lunedì 6 maggio 2019

LICENZIAMENTO DA VACCINI... COLPIRNE 1 PER EDUCARNE 100


Complimenti a Fabio Frabetti e Massimo Mazzucco per aver parlato del caso della signora Miriam, ostetrica ingiustamente licenziata per non aver accettato di sottoporsi al Trivalente MPR, essendo lei GIA' immune alla Rosolia e al Morbillo, ma essendo lei assolutamente disponibile a fare il monovalente per la Parotite.
Miriam non è una NOVAX come è STATA VOLGARMENTE definita pubblicamente da Burioni, al contrario è una persona sana che gode di ottima salute, una grande professionista rispettata da tutti, in attesa di andare presto in pensione, pure favorevole ai vaccini, sempre puntuale e rigorosa per quanto riguarda l'essere in regola con la sua delicata mansione.
Miriam era disponibile al 100% a sottoporsi al vaccino monovalente della Parotite, ma non era giustamente disponibile a sottoporsi nuovamente a quelli per la Rosolia e il Morbillo, perché è GIA' immune.



Il problema è che i nostri governanti, sotto pressione delle lobby di BIGPHARMA, non danno la possibilità di sottoporsi ad un monovalente perché, a loro dire, non disponibile sul mercato (e qui potremmo aprire una finestra grande come una casa sull'opportunità di concentrare più vaccini, senza contemplare il fatto che il singolo individuo potrebbe essere immune a tutto il resto).
La signora Miriam era pure disponibile eventualmente a sottoporsi al trivalente, previo un assenso dei responsabili sanitari che avrebbero dovuto firmare un documento di certificazione su eventuali rischi possibili, essendo lei GIA' immune a Rosolia e Morbillo.
Ovviamente la risposta è stata negativa, perché nessuno voleva firmare nulla, ben consapevoli che se le fosse successo qualcosa, avrebbero passato dei guai.
Morale della favola, alla faccia dei sindacati e dell'Ordine delle Ostetriche, Miriam è stata licenziata su due piedi, dopo anni di onorata carriera, alla faccia di coloro che invocano impunemente la MERITOCRAZIA.
Speriamo che il ricorso in Tribunale possa cambiare qualcosa, nel frattempo, Burioni e soci si sono scatenati alla caccia alle streghe sui media e in tutta la rete, raccontando un'altra storia, dall'alto delle loro poltrone.
Un caso kafkiano che sembra un pretesto per creare un precedente politico, perché da oggi sarà possibile, passo dopo passo, ricattare qualsiasi lavoratore che si trovi in un'analoga situazione.
Hanno rovinato una vita e hanno dato un esempio autoritario. Altro che scienza, qui siamo nel peggiore scientismo applicato sulla pelle delle persone, infamate e messe in piazza come criminali.
Questo caso è emblematico, perché non riguarda il solito NOVAX barricadero antivaccinista, ma una persona perbene, favorevole ai vaccini, disponibile a mettersi in regola che è stata ignorata, ostacolata e duramente punita senza alcuna ragione logica.
I media hanno sentenziato, narrando una storia falsa, imprecisa, piena di omissioni e volutamente colpevolista per portare acqua ai loro mulini. Siamo in piena propaganda totalitaria, una triste pagina è stata scritta, incurante delle conseguenze, senza alcuna sensibilità verso le persone.
Vi raccomando la visione dell'intervista per comprendere a fondo il caso senza pregiudizi fideistici.
E' in atto una guerra psicologica per giustificare questo paradigma politico degno delle peggiori dittature...
Come diceva qualcuno: "Colpirne uno per educarne 100"...




martedì 30 aprile 2019

NOSTRA SIGNORA BRUCIA...


Un terribile incendio ha distrutto gran parte della cattedrale di Notre Dame a Parigi, una delle più antiche d’Europa. L’incendio sarebbe partito da una delle impalcature erette per i lavori di ricostruzione, e in breve tempo si è diffuso fino a far crollare la guglia e il tetto.
La protezione civile ha subito richiesto l’utilizzo di aerei cisterna per estinguere l’incendio e provare a salvare quanto rimasto della cattedrale, ma per qualche motivo il governo non ha voluto approvare la decisione; le fiamme hanno quindi potuto agire indisturbate per tutto il giorno prima che venisse spento.
Il rogo di "Nostra signora", progettata ed edificata dai templari, rappresenta simbolicamente la celebrazione del Femminino Sacro e dell'Unità perduta. Ciò non avviene in termini spirituali, ma in senso controiniziato e magico, attraverso la rinascita per fondare o rifondare il nuovo ordine mondiale dalle ceneri dell'europa, il vecchio ordine viene aggiornato.
Le assonanze, i parallelismi e le suggestioni con la fine di questa Europa, si sprecano.
Dietro al potere del patriarcato secolare maschile, accanto a Marte, Dio della guerra, esiste un culto controiniziato del Femminino Sacro, una sorta di Grande Madre maligna che regge egregoricamente il creato attraverso il sacrificio, la cui liturgia prevede stragi, eventi di sangue, tragedie e disastri di qualsiasi natura.
La distruzione del simbolo templare Notre Dame, potrebbe essere stata realizzata in funzione liturgica, in nome di questa figura ancestrale ed in senso rovesciato. 
Quindi non muore il simbolo del cattolicesimo, che già non è più cristianesimo, ma struttura del potere temporale, ma si aggiorna ai nostri tempi transumanisti e si ricompatta, prima attraverso il dolore e lo sconforto di un'intera nazione che si stringe attorno all'oracolo, e poi a livello globale come iconografia di un potere che necessita questo processo.
Il fuoco è l'anima rovesciata di Notre Dame, la sua linfa, e spesso si fanno cadere "templi" antichi per rafforzare l'immaginario collettivo. Un po' come un omicidio rituale, in qual caso il sacrificio potenzia la liturgia e rappresenta la fondazione o la celebrazione di quell'oracolo.
Quello a cui abbiamo assistito è la celebrazione di un simbolo, un po' come nel 1666 quando bruciò Londra, segnando la fine di un'epoca, e dopo, nel 1717, nacque la massoneria moderna speculativa.


Desta qualche dubbio il fatto che, fin da subito, tutti i politici ed i media hanno negato che non si trattava di un attentato, cosa che risulta curiosa come dichiarazione, prima di eventuali accertamenti.
Cui prodest? Forse al potere, attraverso la volontà di fare distrazione di massa dai gilet gialli e provocare nell'opinione pubblica sentimenti di unità, protezione e raccoglimento verso l'autorità costituita, quella di Macron.
Chi si azzarderà ora a criticare i francesi che stanno stuprando la Libia, rubando il petrolio a mezza Europa?
Questa vicenda ha cancellato mediaticamente gli orrori della guerra del petrolio che sta avvenendo in Libia, il tutto in vista di elezioni europee, in modo da creare vittimismo in un esecutivo che è a pezzi.
Ritengo che il rogo di Notre Dame contempli anche messaggi su scala globale inerenti alla guerra occulta che si palesa attraverso un terrorismo criminale eteropilotato dalle nazioni più potenti, in terre di mezzo, come per esempio la terribile strage avvenuta recentemente in SRI LANKA, con circa 400 morti e centinaia di feriti.

E' logico pensare ci sia stato lo zampino di qualche entità, le ragioni sono tante, ed oltre quella simbolico esoterica, ne potrebbe esistere una militare di messaggi occulti, una economica ed una politica di distrazione di massa.
Dal punto di vista fisico, non è così facile bruciare travi secolari grosse come colonne con una sigaretta, come hanno detto all'inizio i TG, anzi, direi impossibile dal punto di vista scientifico.
Ci sono tutorial in rete che mostrano come una quercia secolare non prenda fuoco neanche dopo l'azione potente di una fiamma ossidrica che brucia per diversi minuti in uno specifico punto.
L'altra stranezza risiede nel fatto che l'incendio sia partito dall'alto e sia stato circoscritto al tetto che forma una croce, ovvero, che sia bruciata la croce come simbolo.
Notre Dame rappresenta una sorta di Fenice che rinasce dalle sue ceneri, soprattutto con i soldi di ricchi finanziatori VIP, interessati un domani alla targa pubblicitaria come benemeriti donatori che hanno  fatto tanto per la ricostruzione.
Il marketing di marchi e loghi industriali rimarrà ai posteri inscritto nella pietra della nuova cattedrale che, temo, sarà progettata secondo una visione post-moderna, più in linea con i tempi.
Macron può prendere respiro ed attendere cosa succederà in Europa, mentre aspetta ordini dall'alto.
Lunga vita alla Grande Madre...

Leggiamo questo contributo:
Incendio della cattedrale di Notre Dame
Ma prima di giungere a conclusioni affrettate, analizziamo con ordine cosa sta accadendo in questi giorni.
Domenica 14 aprile il generale libico Khalifa Haftar, sostenuto dal governo francese, lancia una grande offensiva in Libia contro il governo di accordo nazionale di Tripoli controllato da Fayez al Sarraj, sperando di conquistare le grandi riserve petrolifere ora sotto il controllo dell’ENI.
Il giorno seguente il generale Haftar, non avendo tenuto conto della forza dell’esercito sostenuto dall’ONU, riporta gravi perdite ed è costretto a ritirare l’attacco.
Il bilancio totale delle vittime tra i civili è altissimo: si parla di 500 morti e più di 2000 feriti, mentre molti migranti stanno partendo dalle coste libiche verso l’Italia per fuggire da questo nuovo scontro.
I media francesi iniziano a dare visibilità alla situazione libica, cosa che non piace affatto al ministro degli affari esteri francese, Jean-Yves Le Drian.
Le Drian chiede quindi al presidente Emmanuel Macron di trovare uno stratagemma, qualcosa di veramente tragico che distolga l’attenzione del disastro accaduto in Libia.
Il presidente francese non si fa scappare l’occasione, essendo la Francia sconvolta da mesi anche e soprattutto dalle legittime rivolte dei Gilet Jaunes, e potendo quindi prendere due piccioni con una fava.
Ecco il vero motivo dell’incendio di Notre Dame!
Come mai proprio ieri è divampato l’incendio quando i lavori di ricostruzione sono presenti da molti anni e non è mai accaduto nessun imprevisto?
Come mai non sono stati utilizzati dei canadair per spegnere l’incendio, quando sia la protezione civile che il presidente americano Donald Trump ne avevano richiesto l’utilizzo?
Secondo alcune rivelazioni del giornale francese Le Monde, pare che il corpo dei vigili del fuoco sia stato ostacolato dai piani alti del governo francese.
Quando infatti i pompieri, ormai arrivata la sera, sono riusciti a raggiungere il luogo, hanno in breve tempo spento l’incendio senza particolari difficoltà.
Macron aveva soltanto bisogno di qualche ora in modo che i media francesi cancellassero qualsiasi notizia sulla sconfitta di Caporetto avvenuta in Libia, e dessero spazio al terribile incendio di Notre Dame.

https://www.ilpopoloinrivolta.it/2019/04/16/crollo-di-notre-dame-secondo-alcune-indiscrezioni-pare-che-dietro-ci-sia-macron-in-persona/?fbclid=IwAR1W0FkL-zuXeiLX02G9SKhHG5DoZlG_HIKTE7W8kXMely0hnFnmmKQMOwI


lunedì 22 aprile 2019

CAPPUCCETTO GIALLO E IL LUPO CATTIVO...


Nella vicenda della brava e tenace Greta, ci sono tutti gli elementi della manipolazione mediatica.
1- Utilizzare un'icona "pulita", MINORENNE, inattaccabile, con una sindrome precisa, per creare vittimismo e protezione, ogni volta che qualcuno muova criticità.
2- Metabolizzare e normalizzare il problema climatico, facendo percepire all'opinione pubblica che i potenti della terra sono interessati alle istanze della brava Greta, soprattutto in vista di elezioni europee che li vedono perdenti.
3- Preparare l'opinione pubblica ad abituarsi ai prossimi cambiamenti politici riguardanti l'accettazione, prima occultata e ridicolizzata, della geo-ingegneria risolutrice, perché è intimamente politica la questione.
Non solo, iniziare a creare proteste light, meme da social, flashmobe padronali, che normalizzino le criticità vere contro l'inquinamento globale, dove non vengono indicati colpevoli, dove i rapporti di classe siano banditi, dove tutto è meravigliosamente generico e riduttivo, dove si semplifica il problema, in qualche modo annullandolo, dove si cercano, al contrario di come dovrebbe essere una grammatica di coscienza di classe, alleanze proprio in quello status quo, la cui industrializzazione è la prima causa di questo problema planetario.


Si preparano le nuove generazioni a non scivolare in proteste contro l'autorità (vedi gilet gialli), ma al contrario, al fianco del potere.
In gergo si chiamano "Contenitori del dissenso", e sono paradigmi che esistono fin dal Sacro Romano Impero. Ovviamente, Greta non ha colpe, lei sarà pure in buona fede, il discorso verte sulle palesi strumentalizzazioni che lo schema del potere mette in scena attraverso il marketing sull'ambiente.
Non viene mossa criticità contro il modello produttivo, a favore dei diritti sociali e della democrazia, si scimmiottano generiche e ridicole proteste che serviranno solo al sistema per veicolarsi vicino alle istanze popolari, senza esserlo affatto.
Un capolavoro di manipolazione, talmente banale e dichiarata, che farebbe sorridere, se non sottendesse un'operazione di minculpop contro proprio quell'ambiente da ripulire, quel futuro rubato, tanto paventato ad minchiam da tutti.
Cosa si vuol far accettare, oltre alla già citata normalizzazione delle criticità verso un modello industriale post-umano, si vuol far passare che le EVENTUALI PROTESTE contro l'inquinamento globale, hanno valore solo e sempre quando il sistema le "condivide", mentre le proteste, cosiddette irregolari, sono invece da confliggere.
Si prospetta un modello di criticità molto blando ed eterodiretto, che è poi il goal che si prefigge lo schema del potere, proprio per scongiurare ed abiurare tutte quelle proteste legittime che mettano in discussione questo modello di sviluppo sbagliato ed obsoleto.


Da un lato si distrugge senza alcun problema l'ambiente con opere inutili ed invasive come la TAV, non si fa niente per aiutare i NOTAP in Puglia con i loro poveri ulivi a cui nessuno frega nulla, si usano armi chimiche e scaricano bombe sui paesi canaglia, si inquinano i territori con discariche abusive, scorie nucleari, inquinamento industriale senza limiti, e dall'altro lato, il potere accoglie la bambina come testimonial ambientalista, facendole i complimenti, lisciandola, stringendole la mano, complimentandosi del fatto che finalmente qualcuno si occupi dal basso dell'ambiente da loro e da noi tutti stuprato.
Con Greta siamo all'anno zero, la sua icona rivestita di sacralità dal sistema mediatico, come una sorta di piccola madonna nordica, diventa un archetipo di purezza e verginità contro il selvaggio e sporco mondo che è diventato una ciminiera globale a cielo aperto. 
Il problema ambientale nasce o rinasce con Greta, come un personaggio di quelle fiabe nordiche dei fratelli Grimm, che la sa lunga e suscita simpatia in primis proprio al lupo cattivo.
In altri tempi quel lupo l'avrebbe sbranata, oggi la corteggia, ma i fini sono ugualmente simili.
Greta diventa, suo malgrado, un moderno Cappuccetto Rosso, nel suo caso, un Cappuccetto Giallo, colore uguale, ma contrario ed opposto nelle proteste, a quei gilet gialli che, invece, scendono realmente in piazza.
Si glorifica la protesta virtuale come fenomeno social, la si accarezza, contrapponendola simbolicamente e consequenzialmente a quella brutale, sporca e cattiva dei francesi, che insistono a mettere in discussione l'autorità ogni sabato mattina.
Il modello Greta non mette in discussione assolutamente nulla, si pone come semplificatore di sacrosante richieste di cambiamento, senza scalfire nulla, come in senso opposto, per esempio, si cerca di semplificare politicamente il problema dell'immigrazione. Sono fenomeni politici identici, pur essendo apparentemente opposti, e soprattutto, artificiali e virtuali.
Le sentinelle della semplificazione sono utili al potere costituito che torna magicamente pulito e ripulito, sia nella sua coscienza, sia nella coscienza collettiva che, finalmente ha la sua eroina pronta a fare le sue veci. Il marketing mediatico e politico amplifica e veicola i semplificatori proprio per evitare che qualcuno voglia realmente cambiare il sistema in cui viviamo, per esorcizzare e scongiurare una vera rivoluzione dal basso.
Grazie Cappuccetto Giallo, la tua favola è tanto carina e piace tanto al mondo, ora siamo tutti più sereni perché finalmente qualcuno si occupa di inquinamento globale, poco importa se sono 40 anni che i movimenti di massa protestano, manifestano per migliorare lo status quo, prendendo mazzate in ogni piazza, poco importa se intere avanguardie siano da decenni in prima linea rischiando la pelle, benvenuta e che sia fatta la tua volontà...
Attenta però al lupo cattivo, è sempre nascosto dentro il bosco...




lunedì 15 aprile 2019

TRANSUMANESIMO E POTERE


La visione completa e finale di un certo transumanesimo, va ben oltre il discorso tecnologico al servizio dell'umanità. Io considero positivamente la tecnologia, solo e sempre, quando ricopre la funzione di mero strumento subordinato all'individuo, quando inizia ad essere pensata come sostituzione dell'uomo, siamo sulla cattiva strada.
Il transumanesimo, nonostante gli intenti propagandati sull'evoluzione della razza umana, nonostante i buoni propositi, finisce per strutturare una società in termini classisti e di casta.
A godere di un certo livello qualitativo tecnologico, in queste epoche così poco democratiche e così  poco orizzontali, saranno sempre alcuni fortunati, quella minoranza sempre più invisibile e distante dal reale che non contempla la collettività.
In un mondo preconizzato in termini finto-egualitaristi, dove alcuni saranno più uguali di altri, un certo beneficio scaturito dall'innovazione tecnologica, sarà appannaggio della solita classe dominante che ha ancora le leve per controllare i processi di produzione.
Non a caso, è per questo motivo che vengono promosse e contemplate certe visioni distopiche, manipolatorie, divisorie ed individualistiche in tutti i gangli della società.
Il padronato del futuro teorizza un modello sociale dove la macchina potrà sostituire fisicamente quelli che un tempo venivano chiamati SOTTOPOSTI, nessuno di loro auspica che il progresso transumano sia un reale strumento di innovazione per la massa, a meno che non si tratti di beni di consumo, utili al mercato ed alla manipolazione dei consumatori.

Per quel che mi riguarda, un certo transumanesimo, nelle sue avanguardie, è semplicemente la prosecuzione del 3° Reich in chiave di società di massa, più liquida, fatta metabolizzare ed accettare da tutti, massa utile fino all'ultima spremitura, per essere sostituita successivamente dai robot.
Una volta che i processi di produzione, gli ambiti decisionali, l'accentramento istituzionale e politico che ne consegue, l'assoluto controllo delle merci e dei capitali, sarà completamente centralizzato (e già siamo sulla buona strada), non si potrà più tornare indietro, i cambiamenti saranno irreversibili.
Dopo le politiche iperliberiste degli ultimi 40 anni, i cosiddetti sottoposti non serviranno più a nulla, saranno inutile impaccio, obsoleto peso economico e sociale.
E' anche per questo motivo che certi think tank da decenni stanno instillando l'idea di un felice depopolamento su scala globale, fatto accettare in punta di piedi attraverso un certo giornalismo modernista e liberal in chiave strumentale, attraverso rubriche televisive di regime, ma anche ammalando lentamente intere popolazioni con cibo transgenico o ricco di sostanze tossiche e dannose per l'organismo, con l'inquinamento industriale centuplicato, con nuove malattie ed un'eccessivo bombardamento farmacologico e vaccinale su larga scala, fenomeno che andrà a creare nuove forme di dipendenza per perenni malati in astinenza da cura.
Senza considerare i metodi tradizionali di sterminio attraverso guerre, nuove forme di conflitto attraverso geoingegneria, armi chimiche e di distruzione di massa.
Li capisco, il potere dal suo punto di vista fa bene il suo mestiere, siamo noi che difettiamo di coscienza di classe e di senso critico. 
Quella che sottende un certo transumanesimo e, soprattutto, un certo post-umanesimo, è una visione aristocratica molto antica, oserei dire di natura religiosa, solamente aggiornata rispetto al passato.


La critica a certi aspetti del transumanesimo (in realtà espressioni di conquiste sociali che nulla c'entrano realmente con la questione), non deve però essere riferita a determinati ambiti come le libertà sessuali, la comunità LGBT, le coppie di fatto, i diritti civili, sarebbe un grosso errore culturale, sarebbe quello un ritorno al passato.
Bisognerebbe scindere le legittime e sacrosante innovazioni dei diritti civili, dalle manipolazioni che il potere, strumentalmente, esercita su di esse, e non certo puntare il dito su quegli aspetti che possono essere realmente positivi per alcune categorie sociali. 
Il potere in occidente spesso cavalca diritti civili e nuove richieste di libertà delle minoranze, non per una reale coscienza umanitaria o bontà d'animo, ma per creare un cortocircuito attraverso quel dualismo "sbirro buono/sbirro cattivo", che rappresenta lo zuccherino del sistema per farsi accettare, mentre su un altro fronte combatte strenuamente lo stato sociale, i diritti del lavoro, fino all'apice delle "guerre umanitarie".
Questo atteggiamento ipocrita, confusivo, ed ambivalente, non deve però far ricadere erroneamente la colpa sui diritti civili, come spesso purtroppo si legge nei social, al contrario, bisogna individuare e comprendere i bersagli giusti; la divisione messa in atto è il paradigma che il potere vuole e si augura accada.
La criticità verso un certo transumanesimo dovrebbe, invece, sottendere tutti quegli aspetti legati alla tecnologia intesa come arma sociale, economica, politica e culturale.

Per esempio, come non cogliere il cortocircuito evidente del fatto che il mondo intero, stia privatizzando la sanità, e nel contempo stia creando macchinari moderni e costosissimi per curare l'uomo, ma a disposizione solo per pochi eletti.
Oppure, del fatto che ci sia una tendenza commerciale ed una visione ideologica, dettata da vari fattori, che vuole eliminare, trasformare, plasmare qualsiasi tradizione dei popoli, intesa come patrimonio collettivo, per sostituirla all'onnipresente cloud globale, una memoria unica e selettiva che tenderà ad azzerare le diversità e le peculiarità. Questo processo andrà a strutturare una visione di pensiero unico  e magico da adottare collettivamente, esclusivo, fatto accettare tramite delega in bianco, disabituando l'uomo ad affidarsi alla memoria storica, disabituando le persone a non sviluppare più il proprio archivio inconscio, la capacità critica di discernimento, cancellando la memoria stessa trasferita direttamente all'oracolo digitale. 
Oppure, del fatto che l'uomo sarà solo un vecchio orpello, da guidare tramite remoto, chip e cam.
Il concetto distopico e totalitario che sottende questo processo dovrebbe essere il nostro vero bersaglio, e non quelli divisori da distrazione di massa. 
Quando la tecnologia permetterà ai padroni del vapore, come si chiamavano un tempo, di fare a meno dei lavoratori, ci troveremo le città con migliaia di persone disperate, proiettate nell'indigenza, affamate e violente in una guerra tra poveri, disposte a tutto, e dall'altra parte non ci sarà nessuna protezione sociale, nessuna solidarietà, nessuna garanzia economica.
Magari si inventeranno qualche "reddito minimo di carità", ma possiamo facilmente paventare uno scenario abbastanza inquietante. 
Questi tentativi di creare redditi di cittadinanza sono pensati proprio in vista di quello che succederà in futuro, sono i primi esperimenti sociali, perché tra qualche generazione salteranno tutti gli equilibri economici rimasti, cambierà tutta la produzione, gettando sul lastrico ad effetto domino milioni e milioni di persone.
Oggi è già iniziato questo processo e purtroppo ne vediamo i frutti... 

Mi piacerebbe tanto vivere l'utopia della liberazione dal lavoro e dalle sue ore spese a fare interessi altrui, perché ci sono i robot buoni che fanno le nostre veci, e consentire all'uomo di dedicarsi al sano ozio, alla cultura, alla creatività, in un mondo magnifico dove si investe nello Stato Sociale, nella sanità, nella scuola, nelle infrastrutture, dove le abitazioni siano garantite a tutti, godendo dei beni necessari con un dignitoso tenore economico, non certo la carità di Stato, ma il progresso che il transumanesimo ed il post-umanesimo si portano appresso, sembra avere altra direzione.
Un'altra problematica verte sull'aspetto spirituale dell'individuo, sempre più soffocato e recluso ad una dimensione materialista usa e getta della vita, sostituendo il piano dello spirito con quello mentale, alla stessa stregua del corpo umano che viene scalzato da una macchina più pratica e veloce, in una sorta di staffetta interiore per la trasformazione della nostra natura più profonda...