lunedì 27 luglio 2026
GUERRA CIVILE parte 1°
La nuova frontiera della guerra è quella civile, titillata e fomentata dallo stesso sistema che finge di risolvere il problema.
Ricordate il sempreverde trinomio?
PROBLEMA REAZIONE SOLUZIONE
Tra le gravi colpe storiche della sinistra ci sono il negazionismo e la rimozione del problema sicurezza legato all'immigrazione,
L'impossibilità di punire minori per gravi reati e la costruzione di nuovi carceri e istituti di detenzione.
Non si può scaricare tutto il peso sulla scuola e sul corpo docenti che dovrebbero dividersi tra l'essere educatori e vigilanti.
Non basta scaricare le colpe sulla società che alla fine è un'astrazione strumentalizzata da tutti per non risolvere alcun problema.
Sia chiaro, il modello economico in cui viviamo rappresenta il peccato originale. Un mondo che ha abdicato alla propria indipendenza e sovranità economico culturale, che ha abbracciato mortalmente il paradigma neoliberista e nichilista, che ha creduto stupidamente nel multiculturalismo, fingendo di non comprendere e di non vedere le criticità dove già esistevano.
Il peccato originale si chiama globalismo, che rappresenta l'aggiornamento dell'odierno capitalismo, accompagnato dalla stupidità delle crocerossine sinistroidi, che hanno contribuito a legittimare il padronato. Questa santa alleanza tra padroni del vapore ed istanze buoniste progressiste ha plasmato il clima in cui viviamo, legittimando e offrendo la possibilità di vittoria eterna alla destra e alle nuove destre.
La rimozione delle criticità, qualunque esse siano, rappresenta il problema dei problemi, perché essi non si risolvono taumaturgicamente. Non basta più il pensiero magico per sperare si risolvano da soli.
Purtroppo, la sinistra ha fallito culturalmente ed ha aperto le porte ai demoni reazionari.
Tra le gravi colpe culturali della destra c'è la costruzione di un modello classista, razzista e anti-umano che cavalca quotidianamente in termini securitari, senza volerlo risolvere mai, cristallizzandolo in un eterno presente da utilizzare all'uopo per rigenerarsi all'infinito e difendere lo scettro del potere capitalista.
Sopra questo scenario dicotomico, le elite che strumentalizzano questa polarizzazione per creare le premesse dell'uomo forte che sta arrivando. Perché l'obiettivo primario del nuovo capitalismo, dopo aver plasmato e manipolato le divisioni su tutti i fronti, è quello di implementare modelli autoritari utili alle future governance, facendoli accettare ai popoli sempre più sudditi.
Le democrazie per come le abbiamo conosciute sono state svuotate, umiliate e destrutturate per far posto alle più liquide democrature.
Questo è il motivo per cui i media stanno pompando la propaganda sulla microcriminalità, sugli scontri di piazza, su presunti candidati manciuriani che si immolano (tra folli e manipolati mentali), investendo la folla.
Una strategia della tensione 2.0 accompagnata per mano, talvolta creata ad hoc, ma tesa a creare premesse reazionarie e forme pensiero che riportano l'orologio della storia indietro a tempi bui.
Dopo la pandemia, dopo guerre infinite che si moltiplicano, il nuovo mondo svilupperà la guerra finale del TUTTI CONTRO TUTTI, motivo per cui si sta riarmando spostando tutti gli investimenti pubblici sulla repressione militare, dopo averla fatta accettare.
Per legittimarla, il sistema necessita di creare o di cavalcare problemi sociali di ogni tipo, motivo per il quale assisteremo sempre più a guerre di piazza, a nuovi attacchi terroristici, all'aumento della microcriminalità e della violenza.
L'apocalisse è iniziata ma, soprattutto, è iniziata con essa la guerra percettiva con le sue forme pensiero.
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