domenica 20 settembre 2026

LA LEZIONE DI CUBA



La grandissima lezione di dignità di Cuba sia da esempio per tutti. Nonostante la dittatura comunista, l’embargo criminale e l’indifferenza della Cina – impero tecnofascista e distopico – quello che emerge è l’immensa forza interiore di un popolo fiero e colto che, malgrado la miseria e l’indigenza, va avanti e non molla mai.
Molti se ne sono andati, altri giustamente criticano il regime e l’allucinante situazione di povertà; eppure questo Paese, nel bene o nel male, conserva una dignità che noi, opulenti occidentali, abbiamo ormai dimenticato. Oggi vogliono darle il colpo di grazia. L’Internazionale Nera, costola del padronato neoliberista guidata da Trump e dal narcos Rubio, vuole prendersi questa terra: un Paese magari non libero nell'accezione borghese e occidentale, ma libero di essere diverso da tutti gli altri.
Oggi l’embargo ha eliminato qualsiasi livello di sussistenza vitale. Mancano il cibo e i farmaci; la gente è oggettivamente molto più povera di un tempo e la fine di Cuba sembra prossima. Cuba, tuttavia, resta l’esempio di un sovranismo che resiste: la solidarietà tra i cubani, educati al socialismo, rimane altissima e non ha nulla a che vedere con quella di altri popoli sudamericani. È questo l'esempio che il globalismo vuole definitivamente estirpare, facendo leva sulla disperazione di una popolazione che chiede il cambiamento solo perché non ce la fa più.
Nelle sue immagini più iconiche, Cuba sembra ferma agli anni Sessanta, accompagnata da un sottofondo incessante di musica latina: un eterno presente in cui, purtroppo, le luci si stanno spegnendo definitivamente. Benvenuti, allora, nel mondo globale, dove l’ultimo avamposto di socialismo deve morire e dove ha vinto il fascismo – quello vero, quello del dollaro.
Io dico: viva la grande dignità e la fierezza dei cubani, viva il socialismo. E fanculo il resto del pianeta, diviso tra imperialismo capitalista, teocrazie islamiche e sionismo xenofobo, che produce solo guerre e genocidi. Sono rari i casi in cui si ha la fortuna di vivere in una società autenticamente sovranista e, di conseguenza, democratica. La sinistra socialista, quella vera, nasceva d'altronde come entità sovranista e internazionalista; quella odierna è semplicemente un’altra sfumatura della destra neoliberale. Tutto il resto, da sempre, è solo colonialismo e globalismo.
PATRIA O MUERTE!





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