lunedì 13 febbraio 2017

UFO E VIMANA-NAZISMO ESOTERICO E TECNO-MAGIA 2°parte (intervista a Fratello Raum)

Benvenuti alla 2° parte dell'intervista a FRATELLO RAUM, incentrata sul "Nazismo Esoterico", UFO e sulla "Tecno-Magia", con nuove rivelazioni ed interessanti punti di vista.
L'intervista è composta da 7 domande, ognuna delle quali formata da un accordo di 3 sotto-domande.
L'intera opera è stata divisa in 3 articoli ed in questa seconda parte dell'intervista potrete leggere la quinta domanda e la prima parte della sesta domanda.
Un ringraziamento anticipato al FRATELLO RAUM per la disponibilità mostrata nell'aver voluto accettare questa nuova avventura.

PS: La 1° parte dell'intervista "Nazismo esoterico e Tecno-Magia" la trovate al seguente link:
http://maestrodidietrologia.blogspot.it/2017/02/nazismo-esoterico-e-tecno-magia-1parte_6.html
Vi ricordo che FRATELLO RAUM nel 2015 è stato ospite su questo blog ed ha rilasciato una lunga intervista, divisa in 3 articoli, che potete leggere ai seguenti link:

5- LA FAMOSA TECNOLOGIA VIMANA COSA RAPPRESENTA???
a) Si tratta di TECNO-MAGIA?
b) E' un sapere millenario che il nazismo voleva fare suo per comandare sul mondo o che qualche altro macro-potere globalista voleva impossessarsi, utilizzando il nazismo come medium politico-esoterico?
c) Quali poteri hanno impedito, su un piano più sottile, che questo progetto fallisse, semmai sia realmente fallito?


5- La tecnologia Vimana non è altro che un applicazione della tecnologia appartenuta alla civiltà della Fenice, nella fattispecie applicata a vere e proprie macchine volanti. 
La civiltà perduta in questione, come accennato in precedenti risposte, fu una civiltà globale e cosmopolita, prosperata sul globo Terraqueo fino a circa 15000 anni fa, quando una catastrofe di proporzioni bibliche ne segnò il lento e irreversibile declino, che però, con lungimiranza, ha saputo impiegare il tempo che le restava per risorgere come una fenice dalle ceneri del disastro e gettare i semi di una nuova umanità che, dalle prime grandi civiltà come quella Sumera, Babilonese, Egizia, conduce sino a noi.
Questa tecnologia è completamente diversa da qualsiasi tecnologia in uso o conosciuta dal pubblico profano, essa si basa su principi e forze che, pur essendo del tutto o in parte sconosciuti oggi persino alla grande maggioranza degli accademici, rientrano a pieno titolo tra i cardini della tecno-magia. 
Pertanto, la risposta al primo punto, non può che essere affermativa, la tecnologia in uso sui Vimana o macchine volanti antidiluviane è da considerarsi applicazione della tecno-magia, la quale sfrutta campi e forze invisibili ma misurabili, sconosciute ai più che permeano il Micro come il Macro cosmo. 
La tecnologia in uso alla civiltà della fenice è basata appunto sulla tecno-magia e non impiega combustibili fossili o altre degenerazioni distruttive come la fissione nucleare, bensì si avvale di utilizzare i sopra menzionati campi e forze invisibili i quali, in perfetta armonia con le forze della natura, facevano della sapiente civiltà parte attiva ed utile all’ambiente naturale del pianeta, a differenza invece della tecnologia usata dalla nostra puerile e cancerogena civilizzazione, la quale sta al pianeta terra come un cancro sta ad un corpo biologico. 
Seguendo sempre gli spunti suggeriti, posso sicuramente dire che la tecnologia dei Vimana è da considerarsi a tutti gli effetti una conoscenza millenaria ed ancora taciuta alle masse, anzi bollata come mito o leggenda dagli accademici, e viene ad oggi classificata come parte della mitologia induista.


È infatti nei testi sacri indù come nei Veda o nei Purana che si parla di Vimana, le macchine volanti in uso alla civiltà perduta che viene identificata dagli induisti come realmente esistita sino ad oltre 20000 anni fa.
In questi testi considerati sacri a tutti gli effetti dagli Indiani, vengono descritte anche altre tecnologie appartenenti alla mitica civiltà perduta, alcune delle quali come gli stessi Vimana sono descritti in modo dettagliato, addirittura differenziati tra modelli in uso ai terrestri e agli Dei loro alleati, e quelli in uso ai cosiddetti demoni raksha. 
Ma non solo, vengono spiegate in dettaglio le potenzialità e gli usi di ciascun veicolo e delle armi in dotazione sia ai piloti, sia quelle montate sui Vimana stessi. 
Anche se dal punto di vista della nostra attuale tecnologia e di come i nostri accademici siano stati educati a riconoscere come tali, tecnologie ipoteticamente sconosciute, quelle in uso sui Vimana appaiono talmente avanzate ed incomprensibili, ma allo stesso tempo semplici da sembrare agli occhi dei nostri odierni scienziati pura fantascienza o letteralmente magia; molti dettagli descritti nelle antiche scritture sopra menzionate sono stati da subito ritenuti interessanti e degni di approfondimento.




Come nel caso del più recente Vimanika Shastra, un testo datato inizio novecento nel quale, in base alle spiegazioni di un anziano iniziato ad un antichissima Confraternita di matrice induista, vicino al passaggio verso l’Oriente Eterno ed essendo l’ultimo custode vivente di una particolare tradizione che sarebbe morta con lui, nel tentativo di lasciare un'ultima testimonianza della stessa, decise di far trascrivere sotto dettatura questo trattato, il Vimanika Shastra appunto, e tutti i segreti relativi alla tecnologia perduta dei Vimana. 
Ebbene in questo testo, datato agli inizi del secolo scorso, sono stati ad oggi individuati da diversi scienziati interessanti ed in alcuni casi strabilianti punti che testimoniano senza dubbio alcuno la veridicità e l’oggettività di questi scritti, che non sarebbero dei semplici miti o leggende simboliche, bensì cronache millenarie, testimonianze di eventi o, come nel nostro caso, di tecnologie e strumenti realmente esistiti e realmente funzionanti.


Invito tutti i lettori interessati ad approfondire l’argomento, comunque posso citare un paio di esempi che mi sovvengono in mente adesso, come quello in cui seguendo le istruzioni descritte nel Vimanika Shastra, un ricercatore ha costruito con semplici materiali reperibili in natura un pannello solare perfettamente funzionante, il quale, secondo il trattato, sarebbe servito ad alimentare particolari sistemi in dotazione ai Vimana.
Oppure, un altro esperimento, sempre seguendo le istruzioni del medesimo volume, un ricercatore ha realizzato con materiali reperibili in natura, una strana lega resistentissima e allo stesso tempo leggerissima, con la quale sarebbero state rivestite alcune parti dei Vimana. 
Stiamo parlando di tecnologie descritte in un testo di oltre un secolo fa, periodo in cui conoscenze del genere per la nostra civiltà sarebbero state pura fantascienza e probabilmente per questo in un primo momento totalmente incomprese. A questo punto una domanda mi sorge spontanea, chissà quante sorprese in futuro ci riserverà lo studio di questi testi, quanti nuovi sistemi e fonti di energia pulita, reperibili a partire da elementi naturali si potranno rintracciare in questi antichi testi. 
Credo sia giunto il momento di introdurre un argomento abbastanza spinoso, senza la menzione del quale, i lettori più attenti non potrebbero comprendere sino in fondo i motivi per cui, molte tecnologie che potrebbero essere da vero risolutive ed eccezionali per il genere umano, sono da tempo represse, secretate e talvolta osteggiate insieme agli uomini che le hanno scoperte, riscoperte o che hanno semplicemente provato a divulgarle.
Mi riferisco a quella che, altri prima di me, hanno battezzato come la cospirazione del profitto infinito e dei combustibili fossili e finibili. 
Anche se non voglio soffermarmi a lungo sull’argomento, voglio puntualizzare con precisione che esistono da millenni forze e volontà terrene che cospirano ed hanno cospirato per tenere le masse nell’ignoranza più cieca, fintanto che non hanno trovato loro stessi il modo per padroneggiare alcune tecnologie e conoscenze, continuando a detenerne le chiavi e, contemporaneamente, ricavandone un profitto relativamente infinito.
Per millenni la Chiesa di Roma, ha bollato come eretico e diabolico qualsiasi conoscenza e tecnologia potesse minimamente minare il concetto di Dio Onnipotente da essa propagandato o la sua autorità; testimonianze di inestimabile valore storico e scientifico sono state distrutte, bruciate e quasi cancellate dalla memoria umana attraverso il fuoco, la tortura e la forza della spada, mentre altre sono state confiscate e custodite segretamente in attesa di essere comprese e messe in funzione. 
Tra queste ci sono alcune delle tecnologie perdute della Civiltà della Fenice, come anche alcuni esemplari dei vimana, recuperati in alcune spedizioni da reparti ed Ordini coperti nati in seno alla Chiesa di Roma, il più tristemente noto di questi è l’Ordine dei Templari. 
Queste tecnologie sono state in possesso del Vaticano e studiate ciclicamente da commissioni costituite dalle menti più eccelse di ogni secolo, attraverso lavori di retroingegneria. 
In questo quadro andrebbero collocati alcuni dei progetti di Leonardo Da Vinci, il quale avrebbe provato a far funzionare con le conoscenze del tempo, tecnologie materialmente da lui studiate e visionate sotto giuramento di segretezza. 
Molte società segrete del passato nacquero con il proposito di custodire e preservare dal tempo e dalla follia della Chiesa Romana antiche conoscenze e tecnologie senza lasciarle il monopolio, alcune di queste furono fondate proprio da uomini che parteciparono ai lavori ed agli studi di retroingegneria promossi dal Vaticano, molti di questi pagarono con la vita il tentativo filantropico ed illuminista, una volta scoperti o sospettati furono condannati a morte insieme ai tanti liberi pensatori ed iniziati, come eretici e seguaci del maligno. 
Anche se può sembrare pazzesco e bizzarro la storia non scritta dell’umanità spesso supera di gran lunga la fantasia più sfrenata.


Non mi stancherò mai di ricordare, soprattutto ai tanti maniaci della cospirazione in odore di sacrestia che gridano al complotto puntando il dito sulla massoneria e sulle fraterne società, che il vero nemico dell’umanità non si trova in queste istituzioni fieramente eretiche, ma siede nell’oro e nella porpora, in abito talare e all’ombra di San Pietro, e che se questa oggi pare innocua ed innocente ad occhio profano, è soltanto perché, grazie ai tanti liberi pensatori iniziati, il suo potere e la sua arroganza sono stati ridimensionati, attraverso le rivoluzioni settecentesche ed ottocentesche che hanno affiancato i popoli servi della gleba, elevandoli prima a rango di uomini con diritti e doveri, poi a rango di cittadini detentori pro quota del potere democratico. 
D'altronde, anche la storia profana insegna che, chi comincia bruciando libri come avvenuto alla biblioteca di Alessandria, finisce per bruciare persone, ed il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Tornando all'argomento della presente domanda, il progetto nazista ha avuto diverse volontà e propositi sia all’interno della stessa governance, sia dietro le quinte ove lavorano i burattinai, molte di queste volontà e propositi erano diametralmente opposti tra loro ed alla fine, quello che doveva essere solo una sorta di esperimento sociale, un modello esportabile e ripetibile come forma di governo anti-democratico, si è via via trasformato in qualcosa di diverso, una forza indipendente e incontrollabile animata da follie ed estremismi, ma anche da ideali illuministi per quanto riguarda l'aspetto scientifico e tecnologico; in poche parole, ad un certo punto il nazismo è divenuto scomodo per tutti i suoi occulti sostenitori, soprattutto grazie al possesso delle tecnologie perdute, che minacciavano non solo il monopolio dei combustibili fossili, bensì qualsiasi monopolio, tanti erano i campi in cui le tecnologie e le conoscenze avrebbero presto messo in ombra le varie corporazioni e gli speculatori monopolisti, bollando tali sistemi come obsoleti e puerili. 

A questo punto vorrei invitare i lettori a seguire un ragionamento ed una analisi oggettiva su quelle che potrebbero essere state le reali cause della fine della Germania nazista. Da una parte abbiamo una potenza tecnologicamente più avanzata, militarmente efficiente, spiritualmente evoluta e coesa, protetta dalle operazioni magiche che i maghi del Reich e le egregore a loro disposizione effettuavano con regolarità, la quale da subito ha goduto di appoggi e simpatizzanti collaborazionisti in ogni schieramento e nazione, mentre dall’altra abbiamo un gruppo di diversi Stati e nazioni tra i più evoluti e tecnologicamente avanzati che, ciò nonostante, non riescono neanche tutti insieme a tener testa alla Germania che, sin da subito e per la gran parte della durata del conflitto mondiale, ha sempre sconfitto il nemico, rinnovandosi sempre negli armamenti e nelle tattiche di attacco e di difesa.
Una macchina da guerra ben oliata ed efficiente con una casta di monaci guerrieri al comando e un élite di scienziati, tecnici, ricercatori e iniziati pronti sempre a sperimentare e creare nuove tecnologie e nuovi armamenti, la quale, senza motivazioni coerenti, nel pieno della sua forza e potenza, quasi inspiegabilmente, comincia ad accumulare una serie di sconfitte ridicole, molte delle quali prive di alcuna logica e senso.


Per non parlare del mistero delle wunderwaffe, le portentose nuovi armi e tecnologie molte delle quali basate sulla tecnologia perduta della civiltà della Fenice, che nonostante fossero già da tempo operative e funzionanti, pronte a risolvere il conflitto mondiale in poche battaglie, misteriosamente non verranno mai usate, anzi, alla fine del conflitto, una volta che i nazisti persero la guerra, queste caddero nelle mani nemiche, specialmente in quelle degli Stati Uniti e della Russia. 
Molti lettori probabilmente staranno pensando che le wunderwaffe erano solo mera fantasia, ma a questi io rispondo che le prove dell’esistenza di tali tecnologie ad oggi sono reperibili anche profanamente, basterebbe consultare archivi, leggere tra le righe di questi e di rimando analizzare i fatti storici. 
I nazisti per primi hanno costruito la bomba atomica, ma per qualche motivo, forse legato a motivazioni iniziatiche, hanno deciso di non usarla, a differenza degli Stati Uniti che, prima della Russia, vi hanno messo le mani ed hanno deciso di usarla in modo ignobile ed infame sulla popolazione inerme di Hiroshima e Nagasaki. 
Una testimonianza autorevole tra le tante ci arriva da Romersa, che anziano racconta di quando Mussolini, ancora alleato di Hitler, per accertarsi dell’esistenza e dell’efficienza delle famose wunderwaffe, lo inviò in viaggio in Germania e Nord-Europa, ospite e sotto la guida di un reparto delle S. ‘ S. ‘. Durante questo viaggio venne condotto in diverse zone e bunker sotterranei nei quali venivano costruite e sperimentate le varie wunderwaffe.



Giunto sul sito di Peenemunde, area di test nella quale sotto la supervisione di Verner Von Braun venivano testate le prime temibili V2 e V3, Romersa venne condotto in un bunker di cemento armato dotato di un finestrone anti sfondamento che dava su di una radura all’interno di un area boschiva.
Venne poi invitato a mettersi degli occhiali di protezione simili a quelli in dotazione ai saldatori e subito iniziò il conto alla rovescia scandito attraverso un interfono, seguì poi il suono di una sirena e poi ci fu la deflagrazione.
L’orizzonte visibile dal bunker divenne prima di un rosso e di un giallo abbagliati, poi una tremenda onda d’urto scosse il bunker sin nelle fondamenta, infine, un fungo formato da vapori e fumi si stagliò poderoso sino ad arrivare in cielo. 
Allora Romersa non sapeva di aver appena assistito alla prova di un esplosione atomica, e gli ufficiali delle S. ‘.S.’. presenti gli dissero solo che sarebbero dovuti restare nel bunker per qualche ora affinché le radiazioni più nocive e pericolose si disperdessero.
Una volta uscito dal bunker gli furono mostrati dei corpi di animali attaccati a delle catene fissate a diverse distanze dal punto della deflagrazione; Romersa vide così con i suoi occhi la terribile potenza e gli effetti di questa bomba ancora sconosciuta. Gli vennero poi mostrate altre armi e velivoli perfettamente funzionanti e dalle abilità straordinarie, tra questi l’Ala Stealth dei fratelli Orten, perfetta copia degli aerei stealth che, quasi quaranta o cinquanta anni dopo, solcheranno invisibili ai radar i cieli di mezzo mondo battendo bandiera Americana.




Nessuna delle armi o delle tecnologie viste da Romersa saranno mai impiegate in guerra dalla Germania, anzi, finiranno per ingrassare gli armamenti delle due maxi potenze Russia e America che, da alleati contro i nazisti diverranno nemici giurati e daranno vita ad una guerra farsa lunga decenni, la cosiddetta guerra fredda. 
Questi sono solo due tra i più clamorosi esempi ad oggi facilmente provati da evidenze storiche e materiali, ma ci sono poi casi di tecnologie talmente avanzate e rivoluzionarie che non solo hanno permesso e permettono i viaggi nello spazio, ma sono ancora oggi coperte da segreti militari o di Stato, costruite e monopolizzate da corporazioni e speculatori senza scrupoli i quali hanno tutto l’interesse nel far credere alle masse che dietro la stragrande maggioranza degli avvistamenti UFO ci siano delle civiltà aliene molto più evolute degli esseri umani, quando in realtà molti degli oggetti volanti fotografati ed avvistati in tutto il mondo a partire dal 42 sono modelli di macchine volanti costruite dai tedeschi e misteriosamente mai impiegate sul campo di battaglia, nonostante sia provato che la maggioranza di queste fossero perfettamente funzionanti e prodotte in serie sin dai primi anni quaranta. 
Non voglio dire di più in merito alle macchine volanti in questa sede, giacché avrò occasione di parlarne rispondendo alla prossima domanda, per il momento voglio continuare il mio ragionamento ed invitare all’analisi dei fatti tutti i lettori, sperando che nella mente e davanti agli occhi della conoscenza dei più eruditi appaiano chiare tutte le ombre e i misteri che ancora avvolgono il III° Reich. 
Perché Hitler e i nazisti non usarono mai le grandiose tecnologie e wunderwaffe che avveniristicamente progettarono e costruirono con successo basandosi sulle tecnologie della civiltà perduta della Fenice? 
Perché i nazisti di punto in bianco sembrano quasi impazziti e da principale forza militare e tecnologica mondiale, passano quasi dal giorno alla notte ad essere un gruppo di uomini in fuga?
Perché molti nazisti vennero aiutati a scappare dagli Stati Uniti d’America dalla chiesa cattolica?
Perché molti nazisti membri dell’elite S. ‘. S. ‘. finirono a lavorare negli Stati Uniti apportando un ulteriore progresso alla nazione che era loro nemica? 
Perché hanno inventato e costruito molte più tecnologie e sistemi i nazisti in dieci anni che il resto del mondo in millenni? 
Quali possono essere le reali cause di fatti apparentemente privi di ogni logica e veridicità? 
Sono realmente morti suicidi Hitler ed Himmler? 
Io in parte mi sono già dato delle risposte a queste domande, supportandole attraverso lo studio, la ricerca e l’accesso a documenti ed archivi riservati, invito i lettori animati dalla sana curiosità pneumatica a trovare gli elementi per potersi rispondere da soli con altrettanta sicurezza ed oggettività, in attesa, che forse un giorno ci sarà davvero un cambio di rotta e la concreta possibilità che l’umanità possa essere emancipata da tutte le menzogne, le ipocrisie, le farse e le sciarade delle quali è trista spettatrice e dolorosa comparsa. 
Solo allora, vi saranno abbastanza anime pneumatiche da poter finalmente ricostruire e riscrivere la storia dell’umanità, senza la quale ciascun essere umano è impossibilitato a comprendere davvero se stesso ed il suo ruolo all’interno dell’ologramma spazio temporale e quale possa essere la destinazione alla quale questi intende arrivare. 
Un popolo depredato del suo passato della sua storia è un popolo privo di identità, fragile, pertanto facilmente manipolabile.


Una volta un giovane fratello iniziando mi chiese cosa siano materialmente gli ilici, da Hyle terra, ed io gli dissi semplicemente che questi sono esseri umani del tutto uguali agli altri esteriormente, ma dentro sono privi della scintilla pneumatica, l’anima li ha abbandonati, tanto era in loro il danno creato dai padri della mistificazione, dalle prime caste sacerdotali e dalla chiesa di Roma ed adesso questi vagano per il mondo come gusci di lumaca vuoti, mossi dal vento o da cause a loro ignote, come zombi telecomandati attraverso spot televisivi, trend imposti, false credenze, bugie ancestrali e balle apocalittiche. 
Il mondo è da moltissimo tempo governato da una classe psichica e Machiavellica la quale si differenza ontologicamente dalla classe ilica soltanto perché in possesso di una mente in potenza spirituale, ma è di fatto ancorata alla materia, la quale è rappresentata nella sua manifestazione individualizzata, proprio dagli ilici, che governano con inganni, raggiri e psicologiche strategie. 
Gli psichici si differenziano dai pneumatici in quanto anche questi sono ormai da tempo privi della scintilla pneumatica, pensano secondo schemi ben precisi e sono quasi del tutto privi di immaginazione creativa, non hanno alcun accesso alla pura conoscenza intuitiva come i pneumatici, infatti si devono limitare allo studio delle scienze e delle arti liberali da un punto di vista accademico e prettamente inesatto, talvolta del tutto sbagliato o fuorviante.
Da tempo immemore l’elite pneumatica si è disinteressata ai governi degli uomini, in quanto disinteressata a governare altri, questa si è dedicata al governo dell’Anima sullo spirito e dello spirito sulla mente, indi della mente sulla materia. 
Con l’avvento delle prime caste sacerdotali psichiche, i saggi pneumatici si sono via via allontanati dalla vita sociale del resto dell’umanità, questi prima hanno fondato piccole comunità di natura Gnostica, ma con il tempo e l’avvento del cattolicesimo post Nicea divennero sempre più schivi, conseguentemente, la casta psichica che li emulava e li temeva dichiarò guerra ai giusti pneumatici che divennero gli avversari, i figli di Lucifero, gli anti Dei prometeici, detentori di una conoscenza pericolosa e vietata. 
Con i secoli da Roma vennero inviate molteplici crociate contro gli eretici, molte di queste erano dirette ad estirpare la casta pneumatica dalla faccia della terra, così la segretezza e l’oscurità delle tenebre ove occultare se stessi e la propria conoscenza divennero il retaggio delle ultime secrete società pneumatiche. Ridotti di numero e sempre più gravati dal peso della condizione pneumatica, questi si sono dispersi alla fine del 1800 nel mondo, alcuni in oriente, altri in occidente, altri ancora si sono mischiati al resto degli uomini vivendo sempre ai confini della legalità e delle dinamiche sociali, giurando a se stessi di non occuparsi mai più delle questioni Hilyce e Psichiche. 
Con l’avvento dell’era della comunicazione e con le nuove tecnologie che minano la libertà materiale, psichica e spirituale, i Pneumatici hanno preso in considerazione di provare a contrastare per la prima ed ultima volta la classe psichica tentando di coinvolgere nelle avanguardie progressiste liberali anche i più dotati della classe Hilyce. 
Il Daedalus Club è la coagulazione di questa volontà Pneumatica.


Per concludere il nazismo è stato pianificato da molteplici volontà e individualità, plasmato da scienze e conoscenze esoterico mitologiche trovando consenso nelle masse, soprattutto, grazie al periodo storico ed alle influenze archetipiche e planetarie in esso coinvolte. 
I risultati dell’esperimento nazista sono stati inaspettati, le scoperte in ambito scientifico, archeologico e tecnologico hanno letteralmente plasmato il novecento e continuano a farlo su diversi fronti senza contare che molte delle tecnologie fantascientifiche e tecno-magiche più importanti sono ancora sconosciute alla profanità e, se un giorno diventassero di dominio pubblico, potrebbero rivoluzionare la concezione di scienza e di tecnologia positivamente, in quanto renderebbero evidentemente possibile il concetto di energia pulita e rinnovabile. 
L’ideologia politica nazista continua ad esistere nelle sue linee guida all’interno di gruppi politici o politicizzati di matrice razzista o nazionalista. 
Molti dei gruppi iniziatico esoterici dai quali provenivano gran parte degli uomini dell’elite nazista esistono ancora oggi e lavorano con le medesime particolari egregore utilizzate prima, durante (nell’accezione di singoli o delle operazioni svolte all’interno delle S. ‘. S. ‘.) e dopo la seconda guerra mondiale. 
Molti dei gruppi transnazionali occulti di potere e le multinazionali che hanno lavorato dietro le quinte collaborando con i nazisti, in molti casi ottenendo da essi grandi ricchezze, non solo economiche, sono tuttora attivi nel back-office del potere. Alcuni membri di queste compagini continuano a perseguire piccoli e grandi complotti ai danni delle popolazioni iliche e profane ignave e ignoranti di tutto.
Le tradizioni sapienziali, le conoscenze esoteriche ed arcane riscoperte e poi detenute dell’elite nazista della S. ‘. S. ‘. Ahnenerbe, sono ad oggi a disposizione di un manipolo di eletti che nel tentativo di preservarle le trasmettono da maestro ad adepto, all’interno dei circoli interni di nuove e vecchie catene iniziatiche. Sono questi gli ultimi portavoce di queste conoscenze, io nel bene o nel male, sono tra questi detentori.
Alcuni dei principali protagonisti del progetto nazista hanno terminato la propria esistenza terrena molti anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, mentre la profanità li credeva morti da decenni. Altri sono morti negli Stati Uniti non prima di aver avuto il riconoscimento come personalità eccellenti, come nel caso del Fratello Von Braun. Alcuni sono morti al processo di Norimberga o uccisi dal Mossad o da altri servizi segreti, non tanto per il fatto di dover espiare delle colpe, ma perché in possesso di conoscenze o diretti testimoni di fatti e vicende nelle quali sono rintracciabili collaborazioni e connivenze tra il partito nazista ed insospettabili gruppi occulti di interesse.


Personalmente credo che ci sia ancora molto da dire in merito alle insospettabili connivenze tra i nazisti e gruppuscoli occulti di diverse nazionalità, orientamento religioso e pseudo appartenenza a razze diverse da quella detta indoeuropea. Quando e se alcune informazioni fossero rese pubbliche, accompagnate da incontrovertibili prove documentali infalsificabile, la storia del novecento andrebbe riscritta. Ad oggi il nazismo del III° Reich può dirsi un capitolo chiuso, anche se la Germania nazista non si è mai ufficialmente arresa.

6-(prima parte) QUALI SONO I COLLEGAMENTI TRA GLI UFO E LA TECNOLOGIA NAZISTA???
a) Il discorso UFO è servito a celare una tecnologia avanzatissima, mutuata da antiche civiltà, che ancor oggi viene portata avanti?
b) Quali tecnologie disponeva la Germania nazista che non è riuscita ad utilizzare durante la guerra?
c) Quali altri segreti militari ed esoterici, mai resi pubblici, sono riusciti a nascondere al mondo e alla storia?



6-(prima parte) Nonostante abbia già accennato qualcosa, nelle precedenti risposte in merito agli UFO e alle tecnologie straordinarie sviluppate all’interno del regime nazista, ritengo questo argomento fondamentale per comprendere gran parte delle verità taciute e delle dinamiche che realmente si muovono dietro al fenomeno UFO, le quali hanno implicazioni sociali, archeologiche, scientifiche e, come vedremo per certi aspetti, anche religiose.
Seguendo la linea proposta da MDD, comincerei con il dire che sicuramente alla base di gran parte della fenomenologia di avvistamenti di UFO, specialmente negli ultimi settant’anni, riguardano veivoli di produzione terrestre, la cui tecnologia, tenuta segreta da governi e multinazionali di Stati Uniti, Russia, Canada, sarebbe in grado di risolvere per sempre il problema dell’energia e dei carburanti fossili, rivoluzionando completamente il modello di società occidentale capitalista consumista, di conseguenza darebbe un'accelerata all'evoluzione di tutta l’umanità.
Per comprendere la mia affermazione sino in fondo, occorre prima di tutto cercare di comprendere di che tecnologia si tratta, da dove effettivamente questa provenga e di quali siano realmente le implicazioni in campo scientifico, archeologico, antropologico e religioso, se questa fosse interamente divulgata e resa fruibile alle masse ed a tutti gli stati del mondo contemporaneo.
Prima di addentrarmi nella narrazione, vorrei precisare che personalmente credo nella pluralità di specie intelligenti che popolano l’universo, alcune delle quali sicuramente hanno viaggiato, viaggiano o viaggeranno nel cosmo, perseguendo diversi scopi e finalità, come d’altronde sta facendo anche la nostra civiltà. Per cui attraverso la mia narrazione non intendo in alcun modo contestare la possibilità che extraterrestri, in un passato più o meno remoto, o nel presente, raggiungano il pianeta terra a bordo di navi spaziali o moduli extra-dimensionali.
Ciò nonostante, alla luce delle mie conoscenze, il fenomeno UFO, nella sua complessità ha origini molto più terrestri di quanto si possa pensare, soprattutto, ciò è condizionato da precise volontà elitario capitaliste, le quali ne hanno determinato tutti gli aspetti negativi, utili soprattutto a creare confusione nelle menti di quelli che cercano di investigare seriamente il fenomeno.
Cercherò adesso di mettere un po’ di ordine nell’analisi del fenomeno, partendo dalle mie particolari conoscenze.


Cominciamo con il ricordare ai lettori, come già accennato in questa intervista, che la storia dell’uomo soprattutto quella che noi chiamiamo preistoria, non è stata quella che gli accademici ci hanno insegnato o fatto credere. Purtroppo, duemila anni di oscurantismo barbaro, di contraffazione e di ipocrisia, hanno lasciato dietro di sé danni irreparabili per la conoscenza del genere umano, soprattutto per quella storica, anche se, fortunatamente, non tutte le conoscenze e le testimonianze archeologiche sono state estirpate dalla chiesa di Roma con il fuoco e con la spada, attraverso i roghi come quello della biblioteca di Alessandria, e gran parte di queste, soprattutto quelle che sembrano essere le più antiche testimonianze di civilizzazione, sono per lo più incomprese e male interpretate.
Durante i secoli bui del dominio della chiesa di Roma, appositi organismi riservati creati direttamente dalle più alte gerarchie ecclesiastiche, giravano il mondo confiscando quando possibile o distruggendo direttamente tutte le fonti e le testimonianze materiali delle tecnologie appartenute al popolo della civiltà perduta della Fenice, le quali spesso erano scambiate per magiche o addirittura come opere sataniche. Reminiscenze di tali mirabolanti tecnologie sono rintracciabili ancora oggi nella narrativa dell’antico testamento, che altro non è che un insieme di racconti, di cronache di eventi passati, mischiati con la storia mitologica, di una tribù semita guidata da un Elohim (Jhave) e delle campagne militari che questi svolgevano per la conquista di terre e bottini di guerra.
Sorvolando sull’identità presunta o reale dell’Elohim Jhave, elevato a rango divino dai rabbini prima, dal Vaticano poi, posso solo dire che sicuramente l’Elohim in questione non è il Dio astratto onnisciente, onnipotente, e colmo di bontà, piuttosto un personaggio in carne ed ossa, geloso, megalomane, schizofrenico e spietato; in proposito invito i lettori a leggere la bibbia per intero, senza le spiegazioni fantasiose e truffaldine dei teologi.
Purtroppo tutte le fonti testimoniali che potevano rivelarci informazioni concrete sulla civiltà della Fenice sono state distorte o eliminate, gli unici testi antichi pubblicamente consultabili e facilmente reperibili nei quali è possibile trovare informazioni in merito alla civiltà perduta ed alle sue tecnologie sono testi mitici o testi sacri di culture più antiche di quella cattolica e che, causa la posizione geografica, causa gli eventi, non hanno subito più di tanto la sua nefasta influenza.
Tra questi ci sono i miti omerici, le religioni pagane come i vari culti dedicati agli dei egizi, greci e romani, la religione taoista, buddista e induista, ed i culti di matrice gnostica.
In tutte queste tradizioni religiose sono presenti riferimenti più o meno dettagliati relativi alla civiltà perduta della Fenice, ai membri di questa scampati all’evento cataclismatico, talvolta scambiati per Dei dalle nuove popolazioni autoctone delle zone franche, salvati dalla distruzione proprio grazie alle conoscenze avanzate che questi possedevano.
Fatta questa precisazione la storia dei dischi volanti è molto, molto antica, anche se attualmente non tutti hanno la percezione di quanto il fenomeno sia antico e di quanto questo sia stato documentato in ogni epoca storica.
Gran parte di questa documentazione è lo stesso reperibile nelle raffigurazioni di centinaia se non di migliaia di anni fa.
In alcuni famosi dipinti cristiani ove sono raffigurati il Cristo, la Madonna o i santi, è possibile trovare strani oggetti metallici di forma discoidale o ellittica che sfrecciano nei cieli, talvolta con tanto di fiamme o fulmini sottostanti che sembra voler indicarne la propulsione.
Oppure è possibile trovare testimonianze di questi fenomeni in cronache di ogni epoca e località geografica, spesso accompagnate da commenti che ne vorrebbero attribuire la natura sovrannaturale e incompresa a pseudo demoni o angeli. Addirittura sono molteplici i dipinti rupestri trovati in grotte e datati millenni or sono dove è possibile ravvisare oggetti volanti spesso di forme ovoidali o discoidali. Attualmente, diversi studiosi, più o meno in buona fede, investigano il fenomeno UFO in tutto il mondo, molti tra questi, insieme ad un numero sempre maggiore di appassionati e curiosi, credono che non solo il fenomeno dei dischi volanti sia un fenomeno antico di migliaia di anni, ma anche che gli occupanti dei velivoli provengano da altri pianeti e che questi o un gruppo tra i tanti, avrebbe addirittura creato l' homo sapiens attraverso l’ingegneria genetica.
In questa ottica gli eventi narrati nei testi sacri della gran parte delle tradizioni religiose, come nei miti, diverrebbero agli occhi dei seguaci della teoria degli antichi astronauti, prove testimoniali che riferiscono, dal punto di vista degli uomini che li hanno scritti, fatti realmente accaduti, provando a interpretarli attraverso le conoscenze generali del periodo storico di riferimento in cui sono vissuti.


Come ho già detto, io sono convinto che l’universo brulichi di varietà e specie viventi più o meno intelligenti, alcune delle quali potrebbero davvero essere già venute in passato a visitare il nostro pianeta, come del resto lo potrebbero fare attualmente o in un futuro più o meno prossimo.
Malgrado ciò, grazie a diverse fonti documentali che ho avuto il privilegio di consultare e alle informazioni riferitemi in diverse occasioni da Fratelli che operano nel campo dell’Intelligence, della difesa e di alcune delle più importanti e potenti multinazionali leader nei settori dell’energia, aereospaziale e farmaceutico, sono portato a credere che la maggior parte dei velivoli non identificati che solcano i cieli e talvolta anche i mari del nostro pianeta, siano di provenienza terrestre, lo sono oggi è lo erano in passato, molto probabilmente lo saranno anche in futuro.
Se in passato ci sono stati davvero interventi di ingegneria genetica dietro la comparsa dell' homo sapiens, questi sono stati operati dai superstiti della civiltà perduta della Fenice, i quali tecnologicamente avanzati, sono scampati all’evento catastrofico di cui parlano la gran parte delle tradizioni e dei miti religiosi, rifugiandosi in basi e città sotterranee o avamposti extra-atmosferici in orbita intorno alla Terra o sulla Luna, forse persino su Marte.
L’evento catastrofico deve aver completamente trasformato il pianeta e se ci fosse stato qualche superstite tra i tanti lasciati a morire, da quella che devo supporre dovesse essere stata l’elite della civiltà perduta, sarebbe sicuramente piombato dal giorno alla notte, in quello che convenzionalmente si potrebbe definire un ambiente ostile e letale, privo di qualsiasi tecnologia funzionante.
L’ambiente planetario deve aver attraversato diverse fasi, alcune delle quali radicalmente invivibili per gli esseri umani della civiltà della Fenice, pertanto i superstiti, sempre più provati fisicamente, mentalmente e spiritualmente devono aver vissuto una sorta di evoluzione/involuzione che potrebbe averli trasformati in un arco di tempo di centinaia di anni, in ominidi selvaggi e dall’aspetto animalesco, molto probabilmente di tipo cro-magnon o nehandertaliano.
Se qualche lettore crede che questa possa essere una teoria fantasiosa, lo invito a riflettere e ad informarsi in merito all’evoluzione della specie, la quale non sempre significa miglioramento delle capacità individuali, piuttosto spesso evolvere significa solo cambiare per adattarsi ad un certo ambiente, perdendo sicuramente alcune caratteristiche o capacità per svilupparne altre.
Perciò gli ipotetici superstiti rimasero sulla superficie terrestre, con il passare del tempo, senza strumenti o fonti che potessero ricordare di generazione in generazione il passato, chi erano e da dove provenivano. Quando la situazione ambientale cominciò a stabilizzarsi tornando ad essere vivibile per l’elite della Fenice, è possibile che, bordo di veivoli, sia scesa dal cielo sulla terra, mentre altri risalivano dalle profondità del globo terracqueo a bordo di veicoli e in possesso di armi tecnologicamente avanzate, venendo scambiati per Dei da quegli uomini primitivi sopravvissuti.
A questo punto potrei anche azzardare l'ipotesi che, questi uomini ridotti di numero ed in attesa di ricostruire una civiltà, consci dei lontani parenti abbandonati sulla terra e trasformatisi in uomini bestia, incapaci di lavorare e di essere educati, siano stati scelti come patrimonio genetico base, il quale ingegnerizzato con alcuni geni del DNA dell’antica popolazione della fenice, dalla combinazione dei due sia stato distillato il primo prototipo di homo sapiens.
A questo punto può essere evidente il perché la chiesa di Roma nel suo tentativo di mistificazione e legittimazione della propria autorità spirituale e temporale, abbia investito risorse, tempo e sacrificato vite umane nel tentativo di cancellare dalla storia umana e profana, qualsiasi traccia della civiltà perduta, i cui membri alla luce di quanto detto sino ad ora, potrebbero realmente aver operato come gli Dei di diverse tradizioni, compresa quella cattolica.


Credo che i lettori abbiano assimilato quanto detto sino ad ora nel corso della presente intervista, per tanto, non mi resta che ripercorrere, se pur approssimativamente, gli eventi principali che hanno interessato l’attuale civiltà ed il rapporto che questa ha avuto negli ultimi duemila anni con i dischi volanti e le tecnologie della civiltà perduta della Fenice.
Come già accennato, il Vaticano ha promosso diverse spedizioni segrete nell’arco di tempo bimillenario in cui ha regnato incontrastata, con l’obiettivo di cercare e recuperare tutte le informazioni e le prove riguardanti la civiltà perduta e le sue tecnologie. Furono rinvenuti oggetti strabilianti, prova di conoscenze e tecniche avanzatissima, quindi incomprensibili agli uomini del tempo, tra le opere tecnologiche rinvenute e trasportate segretamente in Europa.
Secondo quanto personalmente ho appreso consultando fonti documentali riservate, la maggior parte delle tecnologie appartenute alla civiltà perduta, non erano complete, ne dotate di istruzioni, per cui anche qualora qualche dispositivo fosse stato smontato per permetterne il trasporto con i mezzi dell’epoca, le gerarchie ecclesiastiche e le personalità laiche che hanno potuto da subito studiare le tecnologie, non sono riuscite a farne funzionare nessuna, soprattutto nessun veivolo.
In attesa che qualcuno risolvesse gli enigmi delle tecnologie perdute, le gerarchie vaticane istituirono, con regolarità, apposite commissioni di studio composte da scienziati, astronomi, alchimisti, saggi e mistici affinché questi potessero prima o poi venirne a capo. Molte note personalità geniali del passato furono coinvolti in queste commissioni di studio segretissime promosse dal Vaticano, tra questi pare ci sia stato il genio di Leonardo da Vinci, i cui tentativi di retroingegneria abbozzati all’interno dei suoi taccuini e disegni, in cui abbondano veicoli e veivoli, chiaramente fuori dal tempo per l’avanguardia che rappresentavano, sono tuttavia del tutto anacronisticamente rozzi, costituiti di materiali improbabili come il legno ed alimentati da forze altrettanto improbabili.
Questi gruppi segreti di ricerca sono andati avanti per oltre un millennio e sono costati la vita a molti dei protagonisti; i lettori purtroppo neanche immaginano quante menti eccellenti sono state cancellate dalle cronache storiche e totalmente dimenticati, personalità che sapevano troppo e la cui cifra pneumatica gli imponeva probabilmente di informare il mondo intero, perché tali tecnologie sono un eredità comune lasciateci dagli ultimi individui della civiltà perduta, indubbiamente usurpati da una forza prepotente e sinistra che ha tentato di detenere il primato e di usufruirne egoisticamente per scopi oscuri e altrettanto sinistri.


Secondo le mie fonti interne al Vaticano, essendo io pronipote dell’arcivescovo di Capua in carica sino al 1962, anno in cui è passato all’Oriente Eterno, Salvatore Baccarini, Gran Croce Cavaliere di Malta, Priore dell’ordine militare di santa Brigida di Svezia, il primo prototipo di macchina volante perfettamente funzionante risalirebbe alla fine del 1889, casualmente poco prima della comparsa della serie di apparizioni sceniche che hanno imperversato in diverse parti del mondo occidentale, prima fra tutti Fatima, i cui avvenimenti sembrerebbero coincidere con quelli della moderna ufologia e del fenomeno dei contattisti.
Forse dopo un attenta analisi speculativa in merito alle mie dichiarazioni e dopo aver ripercorso un triste ed oggettivo excursus sulla storia, quanto detto sino ad ora può non essere poi così assurdo, anzi, probabilmente, un impero spietato immensamente ricco di preziosi quanto di conoscenze segrete e perdute, proprio grazie alla sua politica oscurantista, è stato il primo dopo millenni a possedere più di un modello di Vimana funzionante.
Per anni mi sono interrogato sulla figura di Mussolini e sull’intero sistema fascista, soprattutto in relazione alla Chiesa Cattolica, agli UFO e ai nazisti, senza mai arrivare a niente di definitivo e concreto, ma solo un mucchio di illazioni, voci di corridoio difficilmente provabili e tanta tanta disinformazione. Non riuscivo ad inquadrare la sua figura nel rapporto con i nazisti, ma anche le relazioni intessute con il clero sino alle più alte sfere Vaticane rimanevano per me un quasi mistero. Come poteva Hitler, il führer del Reich millenario, avere tanta considerazione di Mussolini al punto di venire in Italia, nel mezzo del conflitto mondiale per rassicurare il Duce sull’esistenza ed il funzionamento delle wunderwaffe?
A testimonianza di tutto ciò, come ho già accennato nel corso della presente intervista, Romersa, qualche anno fa, ha rilasciato una bellissima intervista a Hiatory Channel, nella quale racconta del viaggio di Hitler in Italia, di un incontro con il Duce durante il quale Mussolini chiedeva rassicurazioni riguardo le wunderwaffe, conclusosi con l’invito di Romersa a titolo di ispettore in Germania, ove come ho già spiegato, egli vide diversi modelli funzionanti di wunderwaffe e macchine volanti; quello che è interessante è il fatto che Hitler era davvero affascinato dal Duce, da come questi parlava e si poneva, ma cosa ancora più interessante è che secondo Romersa, Hitler si considerava e di fatto si comportava come un vero amico di Mussolini, un Fratello, la cui amicizia fraterna pero non era poi cosi sentita e ricambiata.
Che qualcosa legasse profondamente Mussolini ad Hitler è evidente in più di una occasione, per esempio quando verso la fine della guerra, Mussolini, ormai tradito da componenti del suo entourage, fu arrestato e condotto in località segreta in attesa di essere processato per crimini di guerra, venendo portato negli appennini sul Gran Sasso in una struttura presidiata ventiquattro ore su venti quattro da decine di militari. Con una missione degna dei film di James Bond, un commando S.’.S.’. guidato dal F.’. Otto Skorzenyv, su ordine diretto del Fuhrer, a bordo di una piccola flotta di alianti ultraleggeri, liberò Mussolini senza che i militari italiani sparassero un solo colpo di pistola, dapprima portandolo in Germania per poi farlo riapparire a Salò con un gruppo di fedelissimi e un paio di plotoni delle S.’.S.’. prestati da Hitler.


Conoscendo la situazione in Germania ed in Italia, tenendo conto degli eventi che avvenivano contingentemente all’avanzata degli alleati statunitensi e russi, la missione guidata da Otto Skorzeny per liberare Mussolini doveva condurlo in Germania nel bel mezzo dell’avanzata nemica.
Hitler ed altri gerarchi nazisti, invece di mettersi in salvo, si trattennero a Berlino per aspettare il Duce, mandato a prendere in Italia dalle S.’.S.’.
Si direbbe un trattamento rivolto ad un Fratello o ad una persona importante, non certo ad un semplice alleato ad un mediocre dittatore fascista. Viene da chiedersi se Mussolini fosse in possesso di informazioni o materiali documentali preziosi sia in tempi di guerra che in tempi di pace, qualcosa che giustificasse il rischio di organizzare la missione di recupero e di attenderne persino il ritorno a Berlino.
Qualche tempo fa, per caso mi sono arrivate le risposte che cercavo da diversi anni e, grazie alle quali, sono venuto a conoscenza di elementi, provati da una vasta gamma di documenti riservati entrati in mio possesso solo successivamente. Senza entrare nel vivo dell’argomento, sul quale mi impegno a tornare presto in altra sede, il quadro che con anni di ricerche si è andato delineando è in grado di spiegare con una chiarezza e logicità quasi disarmanti le motivazioni e gli eventi che hanno portato apparati del clero sino alle più alte sfere vaticane, compreso il pontefice Pio XII, ad intrattenere rapporti riservati con il Duce ed il partito fascista, i quali, per una serie di eventi fortuiti hanno dovuto condividere un segreto con svariati benefici reciproci e con il giuramento solenne di proteggerlo ad ogni costo.


Per entrare nel merito di questa affascinante vicenda, dovrei fare tutta una serie di premesse che in questa sede non ho tempo ne voglia di fare, mi limiterò soltanto a dire che durante la metà degli anni trenta, dopo una serie di avvistamenti UFO su tutto il territorio italiano, un veivolo di forma discoidale, dalle caratteristiche insolite quanto le prestazioni a dir poco fantascientifiche e straordinarie, sarebbe stato costretto da un evento improvviso ad effettuare un atterraggio nelle campagne del nord Italia, almeno a quanto dicono i documenti dell' O.V.R.A. e del gabinetto RS/33, se non anche alcune ANSA partite da Milano, direttamente dall'agenzia Stefani e recapitate a Roma nell'ufficio del Duce.
Secondo documenti, verbali e rapporti del gabinetto RS/33, gli agenti della polizia segreta insieme ad alcuni militari, nel tentativo di seguire la traiettoria dell' UFO, quando questi era ancora in cielo, riescono ad intercettarlo e raggiungere velocemente il luogo dell' atterraggio, qualche secondo dopo questi si trovarono difronte all'oggetto volante, armi in pugno.
Dopo qualche minuto di silenzio, dalla plancia dell'aereo nave uscirono tre uomini, i quali si rivolsero agli agenti fascisti parlando un perfetto italiano, mentre il terzo che a malapena bofonchiava qualche parola di italiano, parlava inglese.
A questo punto, il racconto deve per forza essere da me interrotto, con la promessa di riprenderlo quanto prima, in altra sede...
Dopo un'attenta analisi dei documenti e delle conoscenze in mio possesso, per la prima volta in quasi tutta la mia lunga ricerca sulle antiche macchine volanti, avevo davanti la sensazionale storia sugli UFO terrestri, la cui tecnologia retaggio di un'altra specie umana, precedente alla nostra, in passato era conosciuta ed utilizzata da alcune caste sacerdotali, imperatori, faraoni, re ed ovviamente da quei superstiti della razza antidiluviana della Fenice.


Studiata e analizzata nel tentativo di retro-ingegnerizzarla, personaggi come Da Vinci hanno fatto parte di queste commissioni super segrete.
I lavori delle commissioni segrete sono durati per secoli, fino a che, nel 1867, grazie alle nuove intuizioni scientifiche di fine ottocento, il prototipo di Vimana ,oggetto di studio della commissione costituita dalla chiesa cattolica, è stato finalmente re-ingegnerizzato e dopo alcuni voli di prova è stato considerato perfettamente funzionante.
Il velivolo è stato prima affidato ai gesuiti e portato a Castel Gandolfo, ove si trovano l'Osservatorio Vaticano e la residenza estiva del Papa, in un secondo momento è stata creata un'apposita sezione super segreta composta da guardie svizzere e personaggi provenienti da corpi ed esperienze militari. Prima della seconda guerra mondiale e dopo l'atterraggio improvviso intercettato dall' O.V.R.A. e dal gabinetto RS/33, iniziò una strana ed interessante relazione tra il Vaticano ed i fascisti nella persona di Mussolini il quale, in seguito, invierà sempre secondo i documenti in mio possesso, parti e progetti donati dal Vaticano insieme ad un vecchio prototipo di UFO costruito a partire dalla realizzazione delle varie commissioni segrete svoltesi per oltre un millennio all'ombra di San Pietro e del suo Cupolone.
Alla Luce di queste nuove e straordinarie rivelazioni i lettori potrebbero rivedere e rileggere in una nuova luce eventi come i Patti Lateranensi o i rapporti Tesla Nazisti, Fascisti e Vaticano, i quali allora condividevano ben più che interessi od oscure trame, condividevano un segreto di bibliche proporzioni. Voglio precisare che i nazisti avevano già sviluppato un loro programma sulle macchine volanti a partire dai progetti sui vimana descritti nei sacri testi indù e nei segreti diari dei monaci tibetani e tantrici reperiti dalle S.'.S.'. Ahenenerbe durante i viaggi di ricerca o spontaneamente messi a disposizione delle S.'.S.'. da quei monaci che stavano già collaborando su più progetti.


In questa prospettiva è più facile comprendere l’interesse dei nazisti per il passato ancestrale, le spedizioni alla ricerca di oggetti, tecnologie e fonti documentali.
Sicuramente il periodo storico dei primi 40 anni del novecento, le conoscenze tecniche, scientifiche e generali diffusamente riconosciute, hanno di gran lunga facilitato il lavoro dei nazisti al contrario di quello intrapreso secoli prima dalla chiesa cattolica, tuttavia a mio modesto parere, la carta vincente del progresso tecnologico nazista è stata nel confronto e nell’interazione multidisciplinare promossa dall’elite all’interno dei gruppi di studio e ricerca, nei quali furono discusse e vagliate tantissime ipotesi e idee diverse, senza assolutamente escludere nulla a priori.



Ed è questo per me l’approccio fondamentale per studiare, conoscere e raffinare nuove conoscenze; così è nata la tecno-magia, la quale non è fantascienza ne superstizione, ma scienza a tutti gli effetti, che si basa su principi ed elementi sconosciuti ai più.
La Magia, se la si conosce bene dopo averla praticata a tutti i livelli raccogliendone spesso i frutti, appare per quello che davvero è, ovvero scienza non ancora del tutto compresa nelle sue dinamiche e condizioni di ripetibilità.
Il non esclusivismo, ma anzi il vaglio di diversi punti di vista, conoscenze e teorie senza preconcetti di sorta, hanno contribuito a rendere possibile il miracolo della tecnologia nazista, nella quale coesistono principi provenienti dalla scienza moderna ed elementi provenienti da fonti spirituali o esoteriche, proprio come nel caso del principio tecnico alla base del Repulsine inventato da Victor Shauberger ed usato su alcuni prototipi di macchine volanti insieme ad elementi tecno-magici provenienti da fonti esoterico spirituali come nel caso dei Vimana o dei progetti ricevuti durante alcune operazioni magiche, nei quali, intelligenze non bene identificate hanno trasmesso tramite canalizzazione medianica alle dame della Vril Gesellschaft, progetti ed informazioni.

Esistono varie versioni a proposito delle macchine volanti naziste, sono stati scritti diversi libri sull’argomento, alcuni molto interessanti e abbastanza veritieri, altri farciti di ridicole teorie della cospirazione, tuttavia, la maggior parte degli ufologi e dei ricercatori più o meno indipendenti che si sono occupati della questione, sembrano concordare sul fatto che originariamente la tecnologia impiegata sulle macchine volanti naziste proverebbe da intelligenze extraterrestri; è la sindrome di impotenza e la scarsa autostima che molte persone ripongono nelle capacità del genere umano, secondo la quale, ogni tecnologia apparsa negli ultimi sessanta-settanta anni deve per forza essere opera aliena o metafisica donata quasi per pietà all’imperfetto essere umano.
Molti di questi uomini piccoli, piccoli, tentano di trovare una prova delle loro elucubrazioni mentali nel fatto che per millenni l’uomo non ha saputo andare più in là della ruota e della polvere da sparo, mentre nel giro di cento o poco più anni è passato ai viaggi spaziali, alle armi atomiche e alle tecnologie digitali che sembrano essere ogni giorno più all’avanguardia.
Oltre che farmi una candida risata sotto i baffi, mi piacerebbe rispondere a queste assurdità, invitando ciascun lettore a meditare sul fatto che probabilmente in un passato neanche troppo remoto certe tecnologie erano almeno conosciute dagli esseri umani, basti pensare a tutti quei popoli che come ho detto più volte in questa intervista, hanno scritto, dopo aver memorizzato sotto forma di arte, pittogrammi, simboli, ecc, dei tempi in cui gli Dei camminavano ancora sulla terra in mezzo agli uomini.
Probabilmente le tecnologie in questione altro non erano se non dispositivi tecno magici.
Macchine volanti ed Astras, come sono chiamate nella cultura induista, erano armi ad energia, che oggi potremmo volgarmente e forse erroneamente chiamare armi al plasma.
Tornando al discorso sull’evoluzione tecnologica degli esseri umani, è fin troppo chiaro a chi è in grado di vedere, che un tempo tali tecnologie erano per lo meno conosciute dalla stragrande maggioranza degli esseri umani, probabilmente usate solo dai superstiti della civiltà perduta considerati ormai come uomini dio o Dei mortali; purtroppo con l’avvento della frode e dell’isteria cattolica post Nicea, come precedentemente spiegato, tutte le prove e le evidenze in merito alle stesse sono state confiscate e rimosse dalla storia dagli agenti della mistificazione mandati segretamente da Roma in giro per il mondo con il solo proposito di rubare, eliminare, distorcere qualsiasi evidenza o fonte documentale in grado, se pur minimamente di contraddire o sbugiardare le novelle confezionate dal clero per le masse.


Quindi, rispondendo definitivamente al primo punto della sesta domanda, proposta da MDD, posso affermare senza dubbio alcuno che il fenomeno UFO nella sua complessità e pluralità, attualmente viene distorto all’opinione pubblica da gruppi di potere occulti, composti da multinazionali, apparati statali e parastatali deviati, i quali perseguendo una serie di interessi e fini, riescono ad occultare al mondo le proprie trame e le tecnologie fantascientifiche retaggio della civiltà perduta di cui dispongono, soprattutto attraverso una serie di campagne di disinformazione, alimentate e supportate da vari sotto fenomeni come quello del contattismo, delle false gole profonde in stile Bob Lazar e da tutti quei progetti o eventi stile Project Disclosure.
In questo modo gli architetti della menzogna riescono facilmente a celare agli occhi delle masse iliche e profane la verità storica e attuale sulla questione UFO, o almeno una parte di essa, sicuramente la più importante, ovvero quella che vede l’occultamento agli occhi delle masse, di tecnologie avanzatissime ed il possibile utilizzo delle stesse in ambiti, quali ad esempio quello delle energie rinnovabili sicure, argomento fondamentale per la sopravvivenza a lungo termine del ecosistema planetario e dell’umanità.
Per quanto riguarda la tipologia tecnologica delle armi sviluppate dagli scienziati e dagli iniziati dell’elite nazista, delle quali stranamente, nessuna è mai stata utilizzata sul campo di battaglia, sostanzialmente può essere suddivisa in tre categorie:
La prima è quella delle armi di attacco ad energia termo nucleare e plasma (un prototipo di raggio della morte, una sorta di cannone laser, è stato testato in una delle basi segrete S. ‘. S. ‘. del Nord Europa alla fine degli anni 1937/38.).
La seconda categoria è sicuramente quella delle cosiddette macchine volanti non convenzionali (rientrano in questa categoria tutti gli UFO nazisti, alcuni dei quali erano progettati con lo scopo di volare nello spazio, per quanto le prestazioni siano sempre straordinarie se paragonate a quelle di qualsiasi aeromobile di settanta anni fa come anche della gran parte di quelli contemporanei convenzionali e noti).
La terza ed ultima categoria è quella degli ordigni tecno-magici, alcuni in grado di alterare tempo e spazio, altri letteralmente in grado di trasformare la materia, rimpicciolirla od ingrandirla, renderla invisibile all’occhio umano, teletrasportarla nel tempo e nello spazio (i prototipi, i progetti e in molti casi anche il ricordo o la memoria storica di questi dispositivi sono letteralmente scomparsi nelle pieghe della storia non scritta e negli eventi che hanno seguito la fine della seconda guerra mondiale). L’unico noto talvolta anche alla profanità è il dispositivo chiamato Die Glocke, The Bell, la campana.



Non essendo questa la sede adatta per approfondire la storia e le caratteristiche di ogni singolo dispositivo, mi limiterò ad allegare alla presente intervista un appendice documentale comprensiva di documenti originali più o meno riservati in mio possesso, nella quale non mancherò di inserire una tabella generica con i nomi, le caratteristiche morfologiche e, qualora possibile, le tecniche dei principali ordigni, veivoli e dispositivi delle cosiddette wunderwaffe naziste.
Credo che al fine di trasmettere delle conoscenze e dei fatti storici quasi sconosciuti, sia necessario in questa sede, continuare con una narrazione spontanea e discorsiva, non focalizzata tanto sui dettagli e i tecnicismi, quanto sui fatti, le correlazioni logiche, storiche e scientifiche, attraverso le quali, con la giusta apertura mentale e buona volontà, è possibile tracciare una chiara e coerente ricostruzione storiografica di fatti ed eventi importantissimi letteralmente cancellati dalla storia del novecento e dalla storia dell’umanità.
Allora, come potranno constatare i lettori più attenti, si delinea con una chiarezza e coerenza disarmanti quella che forse è stata davvero la più grande cospirazione mossa da pochi ai danni dell’umanità intera, privata della sua storia, identità, delle sue reali potenzialità, di conoscenze, alcune delle quali potrebbero risolvere il problema dell’energia e allo stesso tempo dell’inquinamento e della distruzione ambientale in una notte.
Come ho avuto occasione di accennare più di una volta in alcuni dei miei interventi pubblici, nel bene o nel male, provengo da un ambiente familiare e sociale particolare, mio padre è stato per oltre trent’anni dirigente della Johnson & Johnson sino a diventarne chairman del settore mondiale Q_Q, Controllo Qualità, inoltre, quasi tutti i membri maschi da mio nonno a mio padre, da mio zio a me stesso, sono stati o sono parti attive di circoli iniziatici occulti di diversa matrice, tipologia ed orientamento.
Lo zio di mio padre è stato l’arcivescovo di Capua dai tempi del Fascismo sino al 1962, anno in cui è passato all’Oriente Eterno, contemporaneamente, questi era Gran Priore dell’Ordine militare di Santa Brigida di Svezia, Gran Croce Cavaliere di Malta.
Questo per dire che sono cresciuto all’interno di certe realtà e conosco molto bene, non solo informazioni riservate, ma il modus operandi e le scuole di pensiero in voga all’interno dei salotti e dei cenacoli ove il potere cospira per alimentare se stesso.

Alla luce di tutto questo, appare evidente e chiaro perché da oltre settant’anni, sezioni di governi e multinazionali mentono spudoratamente e cospirano in ogni modo possibile ed immaginabile affinché le masse, i governi e gli assetti multinazionali credano che gli UFO siano solo allucinazioni o fenomeni noti ma male interpretati da chi li osserva, oppure veivoli alieni provenienti da altri pianeti, mondi o dimensioni.
Per ciascuna delle appena citate cospirazioni il movente è sempre lo stesso, incrementare il potere e la superiorità tecnologica e conoscitiva delle élite, mantenere il più possibile lo status quo facendo attenzione a non condividere ne divulgare qualsiasi informazione possa essere utile alle masse o ad eventuali avversari per emanciparsi dal giogo della menzogna e dal sistema criminale che regge il mondo su di un filo di rasoio.
Come è noto esistono i segreti di Stato ed i segreti aziendali e corporativi dietro i quali si celano, per decenni o anche più, misfatti e tecnologie talvolta impensabili da menti profane, così esistono i segreti che riguardano i dischi volanti e le tecnologie fantascientifiche, le quali per quanto straordinarie possano essere, non sono di provenienza extraterrestre, bensì umana.
In molti casi si tratta letteralmente di tecnologie terrestri, dimenticate o cancellate per millenni dall’élite Vaticana e Monarchica, riscoperte e rese funzionanti attraverso sperimentazioni lunghe e faticose prima da equipe costituite dalla Chiesa di Roma, poi dalla Germania, ed infine raffinate in oltre sessanta anni di sperimentazioni segrete da governi quali quello degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia e dalle corporazioni che operano all’ombra degli apparati di Intelligence degli stessi.
In questa ottica è possibile capire meglio i rapporti tra Vaticano e fascisti, o tra il Vaticano ed i nazisti, o tra parti dell’elite nazista e parti del governo e dell’Intelligence statunitense, e di come sia stato possibile che molti nazisti per lo più scienziati, alla fine della guerra, siano andati a lavorare negli Stati Uniti senza neanche passare per il processo di Norimberga. Anche se le informazioni in mio possesso sono molto più dettagliate e chiare sul ruolo svolto dell’America nello sviluppo delle tecnologie naziste, alcune delle quali insieme al padre delle stesse, Verner Von Braun, hanno permesso i primi viaggi spaziali, resta molto più oscura la ricostruzione storiografica su quanto avvenuto in Russia in seguito alla fine della seconda guerra mondiale in merito a sperimentazioni di diversa tipologia, genere e finalità, anche se indiscrezioni più o meno fraterne mi suggeriscono che anche se l’ex Unione Sovietica ha mantenuto negli anni un profilo più basso ed un livello di discrezione più elevato degli Stati Uniti, attualmente questa è in possesso di diverse tecnologie funzionanti ed operative, frutto non solo dell’eredità nazista divisa in modo non troppo equo con gli Stati Uniti, alla fine della seconda guerra mondiale.
Alla luce di quanto detto sino ad ora, posso smentire con decisione molte delle teorie di complotto sui dischi volanti, molte delle quali ideate e diffuse proprio da chi è impegnato nel mantenimento dello status quo, da chi è mosso solo dal profitto come nel caso delle multinazionali militari e non, coinvolte nel fenomeno, le quali non difendono solo ordigni e segreti strategici militari, bensì i propri interessi e quelli degli associati.


Un esempio per tutti, sino a che non sarà finita l’ultima goccia di petrolio e sino a quando non avremo ideato un sistema per il funzionamento delle tecnologie in grado di produrre energia pulita da fonti rinnovabili, come nel caso della fusione fredda, o sino a quando non inventino altre truffe, la verità sui dischi volanti non sarà mai del tutto resa pubblica. Anzi, spesso, opere e campagne di disinformazione atte a dissimulare quanto avviene nel back-office delle tecnologie dei potenti, come quella che attribuisce il fenomeno UFO ad alieni provenienti da pianeti e mondi lontani, sono e sono state usate come perfetti alibi per coprire sperimentazioni segrete anche su esseri umani.


A questo punto della narrazione, credo che molti lettori convengano con me, che il fenomeno nazista, è stato molto più di quello che ci viene continuamente raccontato da qualche accademico di sorta o che sia possibile leggere sui libri di storia profana.
L’esperimento nazionalsocialista non è possibile classificarlo solo come un tragico fenomeno sociale od un'aberrazione storica, non è stato soltanto una dittatura sanguinosa opera di uno squilibrato e dei suoi compagni d’arme, d'altronde non è possibile neanche ridurlo solo a fenomeno sociale plasmato da un qualche inconscio collettivo nord-europeo o dal mancato trascendente di un archetipo.
Infine non è possibile neanche bollarlo solo come un mostro generato dai più reconditi angusti ed oscuri angoli della mente umana, per quanto siano stati atroci, abominevoli ed inumani i crimini di guerra perpetrati dai nazisti.
Potrei andare avanti per ore, forse giorni, citando esempi di abomini commessi da governi, dittature, sistemi religiosi e da qualsiasi altra associazione o gruppo di persone, e questo proprio perché sono costituiti, diretti, da persone, da esseri umani, ciascuno dei quali buono o cattivo a seconda delle circostanze e degli eventi, non esistono gruppi e forse neanche persone che potrebbero essere definite totalmente buone o cattive, esistono solo esseri umani con le proprie contraddizioni ontologiche, i propri alti e bassi, le personali luci ed ombre.
Considerando infine che la storia la scrivono sempre i vincitori, posso tranquillamente affermare che il III° Reich è stato molto avanzato dal punto di vista tecnologico nella storia del 20° secolo.
Il nazismo è stato distillato in humus iniziatico gnostico, elitario di matrice mistico magica ad allineamento Lunare e Saturnio e da distorsioni di carattere misticosofico generatesi dalla volontà coscia o inconscia di voler tradurre a tutti i costi in termini materiali e profani, elementi filosofici di natura gnostico iniziatica, come ad esempio la categorizzazione Valentiniana di una umanità divisa in tre principali tipologie di individui: i pneumatici, gli psichici e gli ilici. (Raccomando ai lettori che non conosco l’argomento a fare una brevissima ricerca sullo gnosticismo con approfondimenti sulla corrente di Valentino.)

FINE SECONDA PARTE
NB: Il contenuto di questa intervista è di proprietà intellettuale dell’autore del blog ”Maestro di Dietrologia” in qualità di intervistatore ed editore della stessa, e di Francesco Raum, in qualità di intervistato. Per tanto se ne diffida la riproduzione, integrale o parziale non autorizzata.
Per l’autorizzazione alla riproduzione integrale o parziale, fare richiesta all’autore del blog ”Maestro di Dietrologia”, il quale si impegnerà, previa consultazione con l’intervistato (Francesco Raum) a dare tempestiva risposta. Le immagini sono state gentilmente reperite, selezionate ed inserite dallo stesso intervistato. Le opinioni presenti nell’intervista, sono frutto del punto di vista personale dell’intervistato, e non rispecchiano le idee e i punti di vista dell’autore del blog, tanto meno di quella di tutti i membri delle Confraternite o Ordini citati.




lunedì 6 febbraio 2017

NAZISMO ESOTERICO E TECNO-MAGIA 1°parte (intervista a Fratello Raum)

E' con estremo piacere che vi regalo una nuova incredibile intervista a FRATELLO RAUM, che saluto con affetto, incentrata sul "Nazismo Esoterico" e sulla "Tecno-Magia", sulle connessioni tra UFO e III° REICH, con nuove rivelazioni ed interessanti punti di vista.
L'intervista è composta da 7 domande, ognuna delle quali formata da un accordo di 3 sotto-domande.
L'intera opera è stata divisa in 3 articoli ed in questa prima parte dell'intervista potrete leggere le prime 4 domande.
Un ringraziamento anticipato al FRATELLO RAUM per la disponibilità mostrata nell'aver voluto accettare questa nuova avventura.



PS: Vi ricordo che FRATELLO RAUM nel 2015 è stato ospite su questo blog ed ha rilasciato una lunga intervista, divisa in 3 articoli, che potete leggere ai seguenti link:

1- COSA SI INTENDE PER NAZISMO ESOTERICO/MAGICO E TECNO-MAGIA???
a) Antiche tradizioni occulte portate avanti dalle avanguardie reazionarie magiche, siano esse certe massonerie, culti, saperi antichi "controiniziati" e strumentalizzati da Società Segrete per alimentare la META' OSCURA?
b) Una cospirazione che ha attraversato i secoli, con diverse maschere e nomi, concretizzata nel secolo scorso nel Nazionalsocialismo?
c) Una progetto che continua, sotto mentite spoglie, nella nostra epoca?

1- Innanzitutto, grazie al Maestro di Dietrologia che mi ha permesso per una seconda volta di poter esprimere, in un area virtuale di confine tra il profano ed il metà-iniziatico, alcune considerazioni su un argomento complesso e controverso quale è quello del cosiddetto nazismo esoterico. 
Volendoci attenere alla linea editoriale proposta dal Maestro, comincerò con il definire separatamente cosa si intende, in ambiente iniziatico, per nazismo esoterico e tecno-magia, dal momento che questi due concetti sono distinti, se pur collegati ed interconnessi. 
Per esoterico, innanzitutto, si intende, in riferimento specialmente ad un corpus di dottrine o filosofie, qualcosa di interno ad esso, di intimo, di sotterraneo, quindi di elitario, per tanto come nazismo esoterico si intendono tutti gli aspetti sotterranei e nascosti del fenomeno nazionalsocialista, i quali includono la comprensione di come il nazismo sia stato partorito dapprima quale speculazione, poi sublimato all’interno di officine esoterico iniziatiche delle quali appartenevano la gran parte, se non tutti, gli architetti del nazionalsocialismo e quanto le dottrine, le filosofie e le correnti spirituali seguite in ciascuna Confraternita, abbiano influenzato l’ideologia nazista, alcune delle quali erano già in perfetta armonia con gli ideali del retroscena nazionalsocialista. 
Risulta infatti fondamentale, per uno studioso non profano, lo studio dei circoli e delle confraternite iniziatiche della Germania di inizio novecento, nelle quali i semi della swastika e del Sole Nero si sono dapprima conservati sotto forma di simboli, di archetipi e di miti provenienti da epoche lontane, per poi tramutarsi in ideali, sino ad arrivare nella loro controparte essoterica a vere e proprie proto ideologie. Ma non solo, la definizione di nazismo esoterico non può non contemplare anche tutti i misteri dietro le spedizioni naziste della Ahnenerbe e di tutti quei progetti segreti, molti dei quali al limite tra realtà e fantascienza, ideati e perseguiti da alcuni reparti coperti delle S. ‘.S. ‘., sino a giungere a quello che per molti è l’acme delle potenzialità intrise di arcana sapienza dell’aristocrazia del III° Reich, le Wunderwaffe e le macchine volanti o UFO Nazisti. 
Per tecno-magia, invece, si intende l’applicazione tecnica e tecnologica di alcuni principi e conoscenze considerati, soprattutto ad un occhio profano, magici, facenti quindi parte di un corpus conoscitivo e sapienziale tramandato oralmente da Maestro ad adepto nel corso di millenni, e giunto sino a noi oggi, passando da sistema misterico in Confraternite, da compagine gnostica in società segreta, da Ordine in Club, sopravvivendo così alle epoche e soprattutto alla follia egemonica della Chiesa di Roma che ha combattuto con il fuoco e con la spada, con la mistificazione e con il raggiro, tutte quelle correnti e tradizioni sapienziali da essa tanto temute. 
Personalmente, ritengo che tra scienza considerata tale da un punto di vista accademico e la magia, non ci sia altra differenza che, da una parte la perfetta comprensione di alcune forze, interne ed esterne all’uomo e come queste operino in accordo alla volontà umana, quale uso si possa fare di queste in modo coerente e ripetibile scientificamente, mentre dall’altra alcune dinamiche che restano del tutto incomprese ai più, ammantate di mistero o talvolta erroneamente attribuite ad intercessioni di intelligenze e volontà metafisiche, o a forze del tutto sconosciute, come vedremo in seguito.


Volendo comunque scegliere una delle tre risposte alternative suggerite da MDD, credo che la prima sia la più precisa, anche se non del tutto, perché nell' humus iniziatico o para-iniziatico del nazionalsocialismo erano confluiti appartenenti a molteplici e differenti società iniziatico esoteriche, i quali, animati da ideali e propositi talvolta del tutto diversi tra loro.
Pertanto, viene da se che non tutti avessero come fine quello di alimentare la cosiddetta parte oscura, definizione questa incompleta e fuorviante, per intendere quella polarità Saturnia o talvolta Lunare, quest’ultima, diametralmente opposta a quella Solare, che si traduce come una sorta di sinistra via del magismo definita dai fabbri teologali in odore di tonaca, quale sinonimo di malevolo, persino satanico, quando invece, l’unica e sostanziale differenza sta nel metodo usato dal magista e nella finalità da questo perseguita.
In merito, rimando i lettori alla mia pregressa intervista rilasciata a MDD, con attenzione alla parte in cui definisco il concetto di magia con l’accezione linguistica e volgare della divisione tra bianca e nera. Per quanto riguarda le altre due opzioni suggerite dall’autore dell’intervista, se da una parte mi sento di escludere totalmente la seconda, in quanto a mio modesto parere l’idea di una cospirazione monolitica e millenaria che ha attraversato i secoli giungendo sino a noi oggi, eterodiretta da una sola compagine, ma incarnata da diverse forme e aspetti mutevoli nei secoli, risulta infine ai miei occhi di iniziato, fantasiosa e puerile, dall’altra parte vorrei prendere spunto dalla terza ed ultima opzione proposta per fare alcune considerazioni che possono tornare utili ai lettori, non solo per comprendere l’argomento centrale della presente intervista, ma soprattutto per avere migliori strumenti di lettura della realtà fenomenologica della politica, dell' economia e della società contemporanea.


La terza ed ultima opzione suggerita, cito testualmente in riferimento sempre alla definizione di nazismo esoterico: "Un progetto che continua, sotto mentite spoglie nella nostra epoca", mi permette di puntualizzare che il fenomeno nazionalsocialista con tutte le sue implicazioni nefaste, e con la sua storia che, come sempre in ambito profano e accademico, è ricca di silenzi, di mezza verità, di eventi taciuti, rimane un fenomeno che nella sua complessità si è comunque ad oggi esaurito.
Rimangono solo le malsane ideologie, che sempre più distorte, vengono incarnate da piccoli e ridicoli gruppi di disadattati che inneggiano ad una qualche assurda superiorità razziale, ignari ed ignoranti del tutto o quasi del lato esoterico e mistico di tale fenomeno, personaggi incapaci persino di comprendere antichi simboli polari ed archetipici come lo swastica o il Sole Nero, ma di questi poveri diavoli non credo valga la pena parlarne più. 
Quello che invece ci tenevo a dire è che senza dubbio alcuno, molti progetti più o meno segreti, coltivati all’interno del III° Reich dopo la fine della seconda guerra mondiale, sono stati continuati da quelle forze avversarie come gli Stati Uniti e la Russia che, una volta sconfitto il regime, se ne sono appropriati, arrivando persino a reclutare gerarchi e scienziati nazisti, i quali, in cambio della fuga e dell'assoluzione al processo di Norimberga, hanno continuato, finanziati da corporazioni private e fondi segreti statali, a perseguire in laboratori e bunker sotterranei molti se non tutti i progetti ultra segreti dei nazisti.
Se molti di questi progetti e delle tecnologie in essi impiegati restano ancora oggi ammantati da una spessa coltre di riserbo, grazie anche al segreto di Stato ed ai forti interessi economici coinvolti, restano per i più nel campo della fantascienza, altri invece hanno portato ad importanti conquiste in diversi campi scientifici, basti pensare a Verner Von Braun e agli altri scienziati nazisti che hanno fondato la NASA e portato l’uomo sulla luna e nello spazio. 
Che il fenomeno nazionalsocialista non sia stato solo il risultato di fattori socio economici di un determinato periodo storico, ma che sia stato nella sua breve ma intensa esistenza, il risultato di precise volontà ed interessi internazionali, di diversi gruppi di potere, distillatosi all’interno di compagini iniziatiche, alimentato da miti legende ed arcane conoscenze, nella sua duplice forma esoterica ed essoterica, lo si comprende dal fatto che si è presto distaccato dalle volontà e dagli interessi di quelli che potremmo chiamare i veri architetti del III° Reich, ed ha iniziato a vivere di vita propria, diventando presto una macchina animata forse dalla stessa egregora di riferimento, cresciuta con essa ed alimentata prima dai rituali di Stato pagani, dai bagni di folla, e dai sogni di un popolo, raffinata poi attraverso i rituali magici delle S. ‘. S. ‘. e degli altri stregoni facenti parte dell’entourage nazionalsocialista. 
Questo per dire che nella storia dell’uomo da sempre ci sono piccole e grandi cospirazioni, gruppi di esseri umani che cospirano ai danni di altri gruppi, queste cospirazioni nel bene o nel male hanno prodotto i più grandi e importanti eventi della storia, soprattutto degli ultimi trecento anni, ma bisogna comprendere che tali cospirazioni sono ideate in tempi diversi da gruppi diversi con finalità diverse, e talvolta di tali cospirazioni, per volontà o per errore, non hanno beneficiato sempre e solo i cospiratori, ma anche le masse, la gente semplice, il popolo che a suon di tali macchinazioni è stato emancipato dal giogo folle e brutale delle monarchie di sangue e del papato ed ha ottenuto diritti che da solo, come gruppo o come singolo, non avrebbe mai neanche sognato. 
Io credo che la conoscenza da sola non basti, soprattutto in questo caso, una volta appreso di un evento, di una cospirazione o di qualsiasi dinamica socio-economico-politica, anche delle più oscure e Machiavelliche, bisogna essere poi oggettivi nella analisi dettagliata degli eventi, tenendo sempre a mente che le verità spesso si trovano nelle zone d’ombra e non sempre in quelle luminose o oscure, perché bianco e nero non sono che polarità illusorie necessarie l’Una all’Altra per perpetrare l’esistenza dell’esperienza.



2- QUALI SONO LE FORZE MAGICHE ED I POTERI OCCULTI MONDIALI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA FONDAZIONE DEL NAZISMO ESOTERICO???
a) Sono poteri transnazionali, tedeschi, inglesi, americani?
b) Il Vaticano è stato presente nell'elaborazione di certe ideologie?
c) I Cavalieri di Malta sono stati coinvolti in questo processo storico?



2- Per rispondere alla seconda domanda, seguendo sempre la linea proposta da MDD, riprenderò il discorso con il quale ho esaurito la risposta precedente, ossia, voglio ribadire che l’esperimento nazionalsocialista, soprattutto nella sua componente proto-iniziatica, è stato un progetto, distillatosi dapprima in alcuni circoli esoterici, raffinatosi con il sostegno di gruppi di potere occulti transnazionali e sublimatosi infine all’interno di un vero e proprio crogiolo di volontà, intenti, nazionalità ed ideali del tutto differenti tra loro. 
Per esaurire solo questa risposta, affrontando l’argomento con sufficiente precisione storica, non basterebbe scrivere un libro, tanto sono ingarbugliati e molteplici gli attori che in fasi diverse hanno contribuito in modi e circostanze differenti all’esistenza del fenomeno nazista. 
In questa sede, per ovvi motivi, mi limiterò a dare ai lettori alcune informazioni più o meno note, le quali coerentemente con la linea editoriale proposta, forniranno strumenti sufficienti a costruire un'idea sull’argomento, ed eventualmente, per iniziare una personale ulteriore ricerca di approfondimento. 
Come precedentemente detto, sicuramente i fattori storico sociali hanno contribuito insieme alle realtà internazionali storicamente note all’avvento del nazionalsocialismo, ma questo non è stato solo il frutto di una mente eccentrica come quella di un giovane Hitler o delle speculazioni mistico esoteriche degli iniziati di circoli occulti come il German Orden, la Thule Gesellschaft o la Vrill Gesellschaft, bensì il risultato di quanto elencato sino ad ora, ma coadiuvato da interessi e volontà cosmopolite transnazionali. Queste sono davvero molteplici e variegate e comprendono appartenenti a società iniziatiche più o meno segrete non solo occidentali, ma anche orientali e medio-orientali, società corporative, gruppi massonici reazionari e conservatori, apparati ecclesiastici ed opportunisti di ogni sorta e risma.


Quindi, sicuramente sono stati coinvolti poteri transnazionali tedeschi, inglesi, americani i quali, attraverso alcune Ur Lodges massoniche ed il supporto di affaristi e società corporative che hanno visto un’affascinante opportunità nel nascente partito nazista, hanno avuto la possibilità di sperimentare un modello politico economico e sociale, esportabile in un secondo momento anche in altri Stati, e ovviamente, per qualcuno, la possibilità di una guerra rappresentò un'appetibile occasione di fare cassa attraverso la produzione ed il commercio di armi, ma non solo... 
Per quanto riguarda il Vaticano, invece, la storia è controversa e non del tutto omogenea, perché il Vaticano da sempre non è come molti pensano un monolite formato da una compagine ecclesiastica compatta e omologata dalle stesse idee o ideali, bensì un crogiolo di interessi, cospirazioni interne, credenze ed ideologie più o meno note che talvolta si limitano a coesistere, altre volte si scontrano in silenziose battaglie fratricide. 
Quindi il Vaticano in quanto tale, nella sua componente maggioritaria, non ha direttamente contribuito a forgiare gli ideali nazisti, esoterici o essoterici che siano, i quali nella loro forma neo-pagana o gnostico animista hanno suscitato da subito una reazione di dissenso e di sdegno, spaventato dal numero sempre maggiore di ‘nuovi infedeli’ tra i quali personalità di ogni estrazione sociale che, mossi anche da maree astrali planetarie sin dalla metà del 700, in tempi e modi diversi, avevano abbandonato l’ipocrisia della fede cattolica che da sempre predica amore e tolleranza, ma semina terrore, morte e intolleranza. 
Se inizialmente il Vaticano ha perpetrato una linea di azione quasi schizofrenica nei confronti del nazismo, effettuando nel tempo brusche inversioni di rotta, tenendo presente che il nemico per eccellenza della chiesa cattolica in quel periodo era sicuramente la Russia e il comunismo, pertanto è comprensibile che, inizialmente il Vaticano, simpatizzasse per i nazisti considerati il male minore, ma non appena il partito nazionalsocialista ha rivelato pubblicamente la sua componente essenziale neo-pagana, la Chiesa ha preso subito le distanze ed ha cominciato anche a condannare pubblicamente i nazisti e la loro dottrina wotanica.


Ma i cambi di rotta da parte della Santa Sede non sono finiti qui, infatti dapprima corroborata dai Patti Lateranensi stretti con il partito fascista e con lo Stato italiano guidato da Mussolini, alleato di Hitler, la Chiesa di Roma si è ammorbidita nei confronti dell’ideologia nazista, soprattutto nel back-office delle alte gerarchie, le quali hanno iniziato ad intrattenere un dialogo con i gerarchi, ed in alcuni casi, tale dialogo è diventato collaborazione sino a sfociare nella massima collaborazione attraverso la quale, diversi nazisti considerati alla fine della guerra criminali, mentre erano ricercati in tutta Europa per esser processati, grazie ad una rete di chiese e conventi, frati e preti impenitenti, previo pagamento, sono riusciti a scappare e in molti casi ad espatriare. 
Perciò se da una parte troviamo semplici preti e frati che, a rischio della stessa vita si prodigarono per salvare quanti più ebrei o appartenenti a minoranze perseguitate sia dal nazismo che dal fascismo, non possiamo non notare e menzionare anche quelle gerarchie ecclesiastiche che, grazie alla connivenza di prelati di mezza Europa, alimentata questa dalla cieca devozione e riverenza verso le gerarchie o simpatizzanti del modello nazista nella sua forma essoterica, si sono resi complici di criminali di guerra ed alcuni, grazie a questi ecclesiastici, non sono mai stati assicurati alla legge. 
Ovviamente, questa operazione chiamata Paperclip è stata appoggiata ed organizzata in collaborazione con i servizi segreti americani dell’epoca, l’ordine O. S. S.,  i quali non si sono limitati ad aiutare i gerarchi nazisti a scappare e ad evitare un processo, ma ne hanno assunti diversi in molteplici campi, dal militare all’aereospaziale, come accennavo precedentemente in merito alla NASA e a Verner Von Braun. 
Per quanto riguarda i Cavalieri di Malta, hanno certamente avuto dei ruoli nel progetto nazista, ma non tanto come Ordine quanto come singoli, un esempio è quello di Franz Von Pappen, Cavaliere di Gran Croce del sovrano militare Ordine di Malta. 
L’Ordine dei Cavalieri di Malta, pur essendo oggi come allora una potenza discreta, nella dimensione umana dei singoli cavalieri, assume invece un ruolo diverso, certamente più rilevante, ma questo non significa che ci sia una cupola di Cavalieri di Malta che progetta e cospira, piuttosto se si comprende che l’onorificenza e l’accesso all’Ordine de Cavalieri di Malta è riservato a personalità di fede cattolica e di lignaggio aristocratico o nobiliare, ecco che si delinea un quadro coerente con quanto detto precedentemente, ovvero, che i tanti attori che hanno appoggiato a diversi livelli l’ascesa del partito nazista sono stati talvolta mossi da interessi personali o ideali politico sociali di tipo reazionario neo-aristocratico, alcuni dei quali erano sicuramente Cavalieri di Malta, libero muratori, teosofi, iniziati di ogni risma, pagani, e in sporadici casi, veri e propri Magi.



3- IL GOVERNO, L'APPARATO MILITARE USA E CERTI POTERI INIZIATICI INGLESI, AMERICANI ,OCCIDENTALI ED ORIENTALI, CHE FUNZIONE HANNO AVUTO RISPETTO AL NAZISMO???
a) Hanno contribuito a finanziarlo economicamente e politicamente?
b) Hanno plasmato l'egregora che lo ha diretto etericamente?
c) Quali sarebbero le Società Iniziatiche che, a livello esoterico e sapienziale, hanno lavorato nel Back-office per forgiare il nazismo?



3- Rispondere alla terza domanda, cercando di esser telegrafico ma attento nella narrazione storica, risulta essere compito arduo e delicato. Ciò nonostante tenterò di entrare, per quanto possibile nella storia dei diversi gruppi talvolta antagonisti, che per volontà ed interessi talvolta comuni, talvolta diversi, hanno appoggiato il progetto nazista. 
Adesso risulta essenziale una puntualizzazione, quando parlo di diversi gruppi di potere mossi da interessi e volontà diverse, mi riferisco prevalentemente a gruppi cosmopoliti ad orientamento transnazionale, i cui componenti possono essere di fatto cittadini inglesi, tedeschi, italiani, francesi, americani o sauditi, i quali, talvolta sono uniti anche da iniziazioni fraterne, perciò in questo scenario può risultare davvero difficile se non impossibile attribuire una responsabilità di tipo nazionale o metà-nazionale, la quale complessivamente non potrebbe differire poi molto dalla posizione storicamente accettata e/o accertata di ogni nazione. 
Pertanto, se una corporazione con sede negli Stati Uniti ha finanziato più o meno illecitamente la Germania prima, durante e dopo la guerra, non è certo possibile generalizzare dicendo che gli USA hanno finanziato i nazisti. 
Stessa cosa se qualche cittadino inglese, americano o francese, appartenente o meno a qualche compagine iniziatica o addirittura in qualche caso lavorante nell’amministrazione statale di questi paesi, avesse simpatizzato, spalleggiato o aiutato il partito nazista, non sarebbe altrettanto possibile generalizzare dicendo che tale governo o tale organizzazione iniziatica sia responsabile di tradimento nel primo caso o di cospirazione nel secondo.


Per operare una corretta analisi sui finanziamenti ed i finanziatori dell’esperimento nazista dovremmo sicuramente effettuare un indagine sulle singole personalità o in qualche caso sulle corporazioni, così si eviterebbero spiacevoli ed ingiusti processi basati su incomprensioni o deduzioni, d’altro canto si potrebbe così avere un quadro dettagliato dei vari responsabili. 
L’unico problema è che, salvo qualche caso noto o meno noto, i responsabili di tali atti di tradimento e complicità hanno saputo occultare bene tra le pieghe della storia non scritta, dei rapporti secretati e dai giuramenti di fratellanza e riservatezza le tracce delle loro azioni, pertanto ad oggi, tale analisi risulta quasi impossibile, soprattutto in questa sede. 
Senza rischio di generalizzazione e senza poter indicare i singoli responsabili, mi limiterò a tracciare un breve profilo delle connivenze e dei supporti di cui ha goduto il Reich, soprattutto nella fase iniziale.
Sicuramente i finanziamenti al partito nazista sono prevenuti in tempi diversi da molteplici soggetti, tra questi voglio ricordare anche il sostegno che alcuni principi sauditi hanno dato al III° Reich in più occasioni, avendo in cambio diversi tornaconti o sperando di averne. 
Non mancano poi corporazioni come l’IBM e IG Farben, oppure i simpatizzanti razzisti degli Stati Uniti sud occidentali o dell’Inghilterra monarchica. 
Preferisco non entrare nel merito dei gruppi iniziatico occulti e delle responsabilità avute da alcune Ur Lodges ad allineamento reazionario e neo-aristocratico conservatore nella genesi dell’esperimento nazionalsocialista e in tutte le sue fasi, purtroppo anche nelle più aberranti.


Per quanto riguarda le egregore, sono senza dubbio alcuno coesistite all’interno del fenomeno nazionalsocialista. La prima, quella forse più importante perché considerata la causa sociale degli eventi che hanno portato all’avvento del nazismo e alla seconda guerra mondiale, un'egregore di carattere eonico ed archetipico, è quella wotanica, ampliamente e magistralmente analizzata dal Fratello Carl Gustav Jung in diverse opere, tra le quali la principale ha come titolo appunto Wotan. 
L’egregore wotanica, come accennato, è stata un egregore antica a carattere culturale e geografico alimentata per lo più inconsapevolmente nell’arco di centinaia di anni da tutta la popolazione nord europea, la quale essendo elevata, per una serie di motivi che non mi è dato spiegare in questa sede, al rango eonico ed archetipico, era destinata in ogni modo ad essere trascesa, quindi superata e terminata dalle stesse popolazioni che nei secoli l’avevano nutrita attraverso le proprie azioni rituali, credenze e forme pensiero. 
E' esistita l' egregore nazista generica nutrita dai rituali pubblici del Reich, dai modelli sociali organizzativi imposti dal partito nazionalsocialista a tutta la popolazione germanica ed a tutte quelle nord-europee che, via via sono state colonizzate dalla Germania. 
C’è stata poi l’egregore delle S. ‘. S. ‘., forse la più importante ed influente dal punto di vista magico esoterico. Quest’ultima a differenza di quella generica precedentemente accennata, è stata creata con volontà e tecniche ben precise, da iniziati, esoteristi ed uomini che provenivano da viatici esoterici rilevanti e che di fatto sono stati tra gli architetti del nazismo; questa è stata poi alimentata dai vari rituali messi in scena ciclicamente dalle S. ‘. S. ‘. ed usata in diverse operazioni e progetti, non tutti di carattere offensivo o difensivo come erroneamente si potrebbe pensare. 
Quelle citate sino ad ora sono state le egregore che hanno influenzato la genesi del partito nazionalsocialista, o che da questo sono state scaturite direttamente, come nel caso della generica e di quella delle S. ‘S. ‘.
Ci sono state, infine, una serie di egregore, per lo più appartenenti alle diverse comunità iniziatiche, Ordini e Confraternite dalle quali provenivano, come più volte detto, gli architetti, i magi e gli stregoni del Reich; compagini iniziatiche geograficamente distanti, come avrò modo di spiegare in seguito, che sono state via via utilizzate per diversi scopi ed operazioni. 
Detto questo, preferisco concludere qui il discorso sulle egregore, in quanto ho ripreso più volte l’argomento in passato, anche nella pregressa intervista pubblicata da MDD, alla quale rimando i lettori che volessero ripassare o approfondire l’argomento.




Per quanto riguarda il terzo ed ultimo punto della domanda, mi limiterò a fare un elenco delle società iniziatiche, di diversa matrice, tradizione ed orientamento che in modi e tempi diversi hanno contribuito alla creazione, alla protezione ed all’evoluzione sia spirituale che tecnologica del partito nazista. 
Le citerò senza un ordine particolare, cominciando dalla Società Thule, Vrill Gesellschaft, German Orden, Societas Rosacruciana in Anglia, Ordine dei Nuovi Templari, Antico Ordine degli Ermioni, Ordine degli oscuri signori adoratori della pietra nera, Ordine del Sole Nero, Società Teosofica, Società Antroposofica, Ordine della Rosa Nera e del Triangolo d’argento, Hermetic Order of the Golden Dawn, Silentium Fraternitas, Libero Muratoria nella dimensione di alcune logge presenti in Germania, Italia Francia e nella fattispecie di alcune Ur lodges cosmopolite transnazionali ad orientamento reazionario e conservatore. 
Di alcune di queste compagini avrò modo di parlare in seguito approfondendo circostanze ed eventi salienti nei quali sono state implicate in relazione al progetto nazista, di altre ho già ampiamente trattato in altri miei pregressi interventi, essendone stato o essendone ancora oggi membro attivo. 
Mi preme ricordare che non tutti gli adepti delle appena citate società iniziatico esoteriche sono stati coinvolti personalmente nel progetto nazista o ne hanno condiviso diviso gli ideali, anzi, in più di qualche caso i membri di queste fraterne società si sono trovati ad assaggiare la follia e la ferocia della dittatura nazista, pagando anche con la vita il loro dissenso o sdegno nei confronti di alcuni ideali o azioni promosse dal partito nazionalsocialista.


Ricordo a tutti i lettori che, anche se molti dei gerarchi nazisti sono stati membri di tali confraternite, come lo è stato lo stesso Hitler, queste hanno cessato di operare non appena il partito si è insediato al governo; non è infatti un segreto che lo stesso Fuhrer, attraverso una legge avesse dichiarato tutte le società esoterico iniziatiche, a partire dalla massoneria, come illegali, per tanto i tanti membri che già non si trovavano tra le fila dell’elite nazista, dovettero mettersi in sonno ed operare in altri Stati o in clandestinità, a costo di perdere la vita se scoperti. 
Capisco che per una mente profana, possa sembrare assurdo che membri della stessa compagine iniziatica possano avere idee ed ideali diametralmente opposti, ma come più volte detto, è impossibile e fortemente sbagliato fare di tutta l’erba un fascio, cercando di analizzare i fatti oggettivamente senza abbandonarsi a mere speculazioni.

4- QUALI SONO STATI I COLLEGAMENTI STORICI TRA IL TIBET, L'INDIA E LE SS???
a) Le società teutoniche erano da sempre collegate ad un certo mondo orientale?
b) Sono ancora "gemellate" con un certo ambiente reazionario iniziatico tedesco ed occidentale?
c) Nel Tibet ed in India quali erano le forze magiche che hanno concesso ricerche e studi ai nazisti?



4- Ringrazio ancora il Maestro di Dietrologia, la cui linea argomentativa proposta nell’intervista, attraverso domande intelligenti ed interessanti, mi da modo di espletare con argomentazione sufficiente quelli che sono gli aspetti più misteriosi ed affascinanti del fenomeno nazista.
Uno di questi argomenti è sicuramente quello delle spedizioni naziste della Ahnenerbe in luoghi come il Tibet e l’India. 
Cominciamo con lo spiegare cosa davvero è stata l’Ahnenerbe.
La Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe e. V., meglio conosciuta semplicemente come Ahnenerbe, fu una associazione fondata da Heinrich Himmler, Herman Wirth e Walter Darré il 1º luglio 1935 ed incorporata all'interno del Persönlicher Stab RfSS nel 1939. 
Il suo nome significa letteralmente "Società di ricerca dell'eredità ancestrale".
Tra le attività di ricerca della Ahnenerbe vi erano attività come quelle di compiere ricerche nel campo della storia antica, studiando i fatti da un punto di vista scientifico, in maniera oggettiva e senza falsificazioni, istituire in ciascun Oberabschnitt (regione) delle SS un centro di educazione e di cultura dedicati alla grandezza della Germania del passato. 
Il primo di questi centri venne fondato a Sachsenhain, presso Verden, con la ricostruzione di un villaggio sassone che doveva dimostrare ai tedeschi la ricchezza della loro cultura. 
Queste erano le attività che possiamo definire accademiche ed essotericamente pubbliche, perseguite da un organismo che ricordiamo essere parte attività del Governo del III Reich, ma esisteva anche una controparte esoterica e tra gli obbiettivi perseguiti da essa vi erano forse le vere motivazioni dietro le molteplici spedizioni archeologiche e misteriche della Ahnenerbe, ovvero il recupero di conoscenze e tecnologie appartenenti ad una antichissima civiltà perduta, una civiltà che molti oggi credono provenisse alienamente dallo spazio, da altri mondi, tanto era il livello tecnologico, evolutivo e conoscitivo della stessa.


A mio modesto parere, supportato dalle mie conoscenze iniziatiche e dai segreti di cui sono depositario, questa civiltà tante volte erroneamente identificata con Atlantide, non proveniva da altri pianeti o dimensioni, almeno non nell’immediatezza dei tempi nei quali questa si è manifestata sulla terra attraverso la costruzione di strutture e templi monolitici, i quali come vedremo sono stati gli ultimi baluardi, gli ultimi segni e testimonianze lasciateci da questi Fratelli, come un monito, un messaggio capace di superare i millenni, e giungere sino a noi oggi, alla nostra civiltà contemporanea che, come vedremo in seguito, per più di una ragione, è forse l’ultima destinataria del messaggio in questione. 
Mi rendo conto che le dichiarazioni che seguiranno, se pur supportate da diversi studi e testimonianze più o meno accademiche, agli occhi profani di molti possa sembrare pura fantascienza, ma come sto per spiegare, forse meno fantascientifica e più plausibile di quella che vedrebbe Dei belligeranti e colonizzatori, in spirito od in carne ed ossa provenienti da altri mondi e creatori dell’homo sapiens. 
Vi sono tracce archeologiche, non del tutto accettate come tali e comprese dall’archeologia moderna, disseminate ancora oggi come indizi in tutto il globo terracqueo, che testimoniano la presenza di una civiltà tecnologicamente e spiritualmente molto avanzata, esistita e prosperata sulla terra sino a circa 15000 anni fa, la quale aveva una unitarietà governativa globale, una spiritualità complessa ma concreta che, come la tecno-magia, permeava diversi aspetti, dalle scienze alla tecnica e che permetteva a questa aurea civiltà di esistere e prosperare in modo sano e non schizofrenico, come invece accade oggi nella nostra con le diverse dicotomie tra le religioni, e tra queste e le scienze considerate accademiche. 
Questa civiltà, per quanto avanzata e lungimirante, non poté o non volle per qualche ragione opporsi ai moti cosmici e, come tutte le civiltà andò incontro alla sua fine, che, per quanto brusca e forse imprevista, non avvenne dal giorno alla notte, ma si andò frammentando in seguito ad un cataclisma di proporzioni globali, sia in molteplici rivoli e rigagnoli, sia dal fiume principale rappresentato dalla stessa, e portò nel tempo alla nascita di quelle che noi conosciamo come le prime grandi civiltà del passato, dai Sumeri agli Egizi, passando per gli imperi Nazca ed Inca del Sud-America.


È il miracolo della Fenice che risorge dalle proprie ceneri, una civiltà globale spiritualmente e scientificamente avanzata, quasi del tutto spazzata via da un cataclisma di proporzioni bibliche che, attraverso i sopravvissuti ritrovatisi in zone franche, gettava i semi della ricostruzione rimboccandosi le maniche senza abbandonarsi allo sconforto e alle barbarie. 
Per espletare in modo chiaro e coerente, argomentando con logicità e prove storiografiche l’argomento, dovrei scrivere un libro, e forse lo farò, ma adesso voglio attenermi al tema centrale di questa intervista, quindi, tornando all’argomento principale della stessa, è importante comprendere che l’elite nazista era sicuramente al corrente dell’esistenza di questa grande civiltà antidiluviana e lo era grazie alla provenienza iniziatica o metà-iniziatica di molti dei suoi gerarchi e architetti, pertanto questi sentirono la necessità, animata da filantropia o da meri fini di domino, di recuperare conoscenze e tecnologie appartenute ad essa ed occultate, in gran parte distrutte dalla follia ecclesiastica e da 2000 anni di oscurantismo nefasto del governo della sanguinaria, mistificatoria e totalitaria Chiesa di Roma. 
Sono queste conoscenze, tramandate da bocca ad orecchio, da maestro ad adepto, che costituiscono parte del corpus conoscitivo degli iniziati di ieri e di oggi, detentori degli arcani segreti e delle arcane conoscenze, custodi dei misteri dell’uomo e della natura, figli dei fratelli della Fenice e dell’antica aquila bicefala. 
Spero Possa apparire adesso meno misterioso lo scopo delle spedizioni della Ahnenerbe, tra queste vale la pena ricordare quelle in Carelia, Bohuslan, Italia (Trentino Alto Adige, Val Camonica, Calabria e Sardegna), Balcani e Medio Oriente, Cordillera Blanca, Norvegia, Svezia e Danimarca, Francia, Grecia e, naturalmente, in Tibet. 
Ovviamente, ciascuna di queste spedizioni ebbe un itinerario ben preciso che lambí diversi paesi e continenti, ma tutte ebbero un prevalente carattere archeologico e per chi conosce bene le testimonianze monumentali lasciateci dalla precedentemente citata civiltà della ‘Fenice’, non può che apparire chiaro l’intento di ricerca della Ahnenerbe, la quale, nel tentativo di ricostruire l’identità ancestrale della Germania, stava di fatto inseguendo le vestigia di un antica civiltà che, ariana o meno, fu di fatto la progenitrice dell’umanità attuale.
Quanto fossero davvero convinti gli scienziati del Reich che questa mitica civiltà antidiluviana fosse la progenitrice solo del popolo germanico resta il dubbio, in quanto fonti documentali iniziatiche in mio possesso rivelano ben altra lungimiranza da parte dei Fratelli provenienti da quel humus esoterico in cui venne distillato il nazismo, e pare fossero in gran parte consci della vera natura cosmopolita della antica civiltà in questione.
Probabilmente a scopo propagandistico e nel tentativo di costituire una forte identità nazionale nelle masse germaniche, istillarono la convinzione che gli unici depositari della civiltà perduta fossero solo i popoli di origine ariana ed indoeuropea.


Focalizziamoci adesso sulla spedizione in Tibet che ci riporta al tema centrale della domanda, ovvero ai rapporti intercorsi tra i nazisti ed alcune compagini iniziatiche tibetane. 
Durante il regime nazista, dalla Germania furono inviate cinque spedizioni in Tibet, apparentemente sia per scopi alpinistici che per ragioni etnologiche, naturalistiche e anche politiche, ma di fatto, come accennato, molte di queste ebbero un movente archeologico, archeosofico e misteriologico. 
Himmler, leader dell'Ahnenerbe, organizzò ed in parte finanziò nel 1938 una spedizione in Tibet, attraverso la quale si voleva verificare la teoria di Hans F.K. Günther, il quale sosteneva che gli antichi Ariani provenissero dall' Himalaya e fossero poi scesi a conquistare l'India, la Cina ed il Giappone. 
Ma uno degli scopi meno noti, soprattutto allora, era quello di ricercare testimonianze monumentali, archeologiche e tecnologiche della civiltà perduta della Fenice che si pensava esistessero ancora integrali e custodite da alcune compagini iniziatiche tibetane. 
Inoltre, si volevano verificare le leggende archetipiche e mitologiche secondo le quali, componenti dell’antica civiltà si fossero ritirate nel sottosuolo, ove ancora potrebbero esistere e prosperare in una sorta di mondo nel mondo. 
Quindi al centro della spedizione, pare vi fosse anche la ricerca del fantomatico regno sotterraneo di Agarthi, governato da saggi rappresentanti della razza ariana, alias i discendenti della civiltà della Fenice. Altri scopi propri di questa missione erano di carattere etnologico, naturalistico ed anche politico, infatti la Germania cercava una base sicura da cui poter eventualmente fomentare i disordini etnico-religiosi in India. Ma i collegamenti con il Tibet e l’India, secondo la dottrina essoterica nazista, erano anche di carattere mitologico, infatti si credeva fossero comuni i progenitori ariani della razza indoeuropea, che però come abbiamo precedentemente visto, erano di fatto i progenitori di diverse culture e civiltà nate a macchia di leopardo dopo la disgregazione catastrofica della civiltà perduta e disseminate appunto dai diversi superstiti della stessa.




La spedizione fu effettuata dal maggio all'agosto 1939. Guidata da Ernst Schäfer, essa si componeva di molti esploratori e studiosi e venne a costare 65.000 Reichsmark.
Nel 1943 fu distribuito Geheimnis Tibet, un documentario costruito a partire dalle riprese fatte durante la spedizione.
Quando si presentò al consolato tedesco a Chongqing nel 1935, lo zoologo e cacciatore Ernst Schäfer era un membro delle SS appena tornato da una spedizione in Tibet e Cina. 
Durante la spedizione gli altri membri del team lo avevano abbandonato temendo le tribù di nativi. Schäfer tuttavia riuscì a trasformare la spedizione da un clamoroso fallimento ad un pieno successo, facendosi notare dalle SS, i quali lo promossero a Untersturmführer e lo convocarono in Germania da Philadelphia, ove Schäfer stava riorganizzando i dati raccolti durante la spedizione. Nel giugno 1936 Schäfer incontrò Himmler, il quale in seguito diede ordine a Sievers e Galke di iniziare ad organizzare una spedizione in Tibet.
Schäfer reclutò giovani robusti, in grado di affrontare il faticoso viaggio: il ventiquattrenne Karl Wienert, assistente del famoso esploratore Wilhelm Filchner e geologo, il ventiquattrenne Edmund Geer, leader tecnico della spedizione. Relativamente in là negli anni, il trentottenne Ernst Krause avrebbe svolto i compiti di cameraman ed entomologo. Il ventiseienne Bruno, l'antropologo della spedizione, era infine un esperto di geografia delle razze ed un allievo di Günther.
Nel 1939, vi fu un'altra spedizione tedesca, che si recò in Kashmir, guidata da Peter Aufschnaiter e Heinrich Harrer. 
La spedizione aveva lo scopo di esplorare il territorio e pianificare una successiva spedizione alla montagna Nanga Parbat nel 1940. Pare che la presenza di Harrer (ufficiale SS e famoso per aver scalato la parete nord dell'Eiger) fosse stata suggerita da Heinrich Himmler a scopi propagandistici.


A causa delle mutate condizioni politiche per lo scoppio della seconda guerra mondiale, i membri della spedizione furono arrestati in Kashmir (allora sotto controllo britannico) ed internati in un campo di prigionia a Dehra Dun, ai piedi dell'Himalaya. Nel 1944 Harrer e Aufschnaiter riuscirono a fuggire dal campo di prigionia e raggiunsero il Tibet, dove conobbero l'allora adolescente Dalai Lama. Ma se si vuole davvero cercare di comprendere i complessi rapporti intercorsi tra alcuni nazisti e gruppi iniziatici tibetani, si deve innanzi tutto cercare di sgomberare la mente da dietrologie, luoghi comuni e pregiudizi, grazie ai quali molti considerano ogni nazista come il male assoluto e vedono i tibetani tutti come pacifici saggi od addirittura maestri spirituali. 
Come ho cercato più volte di sottolineare nella presente intervista, la compagine nazionalsocialista, se pur analizzata solo nella sua parte elitaria della classe governante, come i reparti S. ‘. S. ‘. – Ahnenerbe, non potremmo che appurare quanto questa sia stata di fatto variegata, composta da personalità diverse, con background e storie opposte, con credenze, idee e talvolta ideali differenti, personalità spesso accorpate in queste compagini grazie ad eventi e circostanze temporali e spaziali che spesso esulano del tutto dalla vera volontà del singolo o dalle ideologie razziste. 
Molti membri di questi circoli, a partire dal F. ‘. Albert Speer, sino ad arrivare a Verner Von Braun, passando per Otto Rhan, vi sono entrati perché costretti talvolta dallo stesso establishment nazista, altre volte spinti dalla contingenza o dalle necessità di scienziati i quali, in un contesto quale era quello del III° Reich, se volevano continuare ad esercitare le proprie scienze, ricerche restando in vita, non potevano fare altro che accettare il compromesso di continuare la propria esistenza di menti illuminate sotto una governance ed una bandiera (intesa come simbolo nazionale) e le cui idee, ideali ed azioni erano, se non del tutto, in gran parte non condivise. 
Ci sono stati anche casi di personalità pneumatiche e seriamente animate da puri ideali di filantropia, che hanno cercato di cambiare la governance nazista dall’interno, con ogni mezzo, come testimoniano alcuni attentati ad Hitler e tentativi di golpe organizzati ed attuati proprio da altissime personalità dell’elite S. ‘. S. ‘., come ad esempio nella nota operazione Walkiria, mentre altri hanno lavorato in silenzio, salvando persone, collaborando con i servizi di Intelligence americani o britannici, tutti rischiando la vita, qualcuno avendocela rimessa in prima persona.


Non si può mai fare di tutta l’erba un fascio e non è oggettivamente pensabile che tutti i nazisti siano stati dei folli sadici criminali, e certamente lo sono anche stati, ma quale Stato, impero, dittatura o governo di ieri e di oggi, non si è macchiato di atti indegni e criminali contro popolazioni inermi, basti pensare agli Stati Uniti e alle loro crociate in medio oriente, alle svariate operazioni false flag che hanno distrutto e stanno distruggendo popoli, spesso mossi solo da interessi economici, oppure alla pulizia etnica attuata dallo stato di Israele nei confronti dei palestinesi, alle tante aberrazioni causate in Russia dal governo sovietico o da quello attuale, solo per citarne alcuni. 
Non per questo credo si possa dire che tutti gli americani che lavorano nell’establishment siano guerrafondai e criminali di guerra impuniti, oppure che tutti gli israeliti che lavorano nel back-office della governance siano dei razzisti impuniti che stanno facendo ai palestinesi quello che i nazisti fecero ai loro cugini in Germania, e neanche sarebbe corretto affermare che tutti i russi che con serietà e dedizione lavorano nei vari reparti militari o nelle strutture pubbliche, siano dei criminali corrotti. È facile giudicare dal di fuori, ma quando ci si trova a vivere in prima persona alcune situazioni, si capisce quanto siano complessi e precari gli equilibri che regolano l’esistenza di uno Stato e di un Governo, di un istituzione e quanto, anche nei regimi totalitari e nelle dittature, possa essere variegata la compagine della governance, composta da personalità diverse, con ambizioni e progetti talvolta del tutto differenti l’uno dall'altro; ed è proprio questo, uno dei motivi principali per cui anche la più brutale delle dittature, prima o poi tenderà a crollare come un castello di carte, tenuto in piedi dalla logica del profitto e dall'ipocrisia. 
Anche nella istituzione più scellerata, criminale, menzoniera e nemica dell’umanità e del progresso, quale è, e soprattutto è stata la Chiesa cattolica romana, che da religione creata a tavolino a Nicea, con il solo fine di controllo e corruzione spirituale e psicologica, è divenuta uno Stato totalitario di stampo monarchico feudale, il cui re o imperatore in abito talare regna di fatto in uno Stato di pochi migliaia di metri quadri, ma nello stesso tempo influenza e regna su milioni se non miliardi di decerebrati sparsi su tutto il globo terracqueo. Malgrado tutto il male che ha fatto all’umanità e malgrado l’avversione che sento nei confronti della stessa, delle sue eresie e menzogne, non si può definire come un organismo composto solo e soltanto da mascalzoni, bugiardi, criminali e pedofili, perché di fatto non sarebbe onesto ne vero. 
Sono molti i casi di prelati o alti ministri del culto che nella loro esistenza hanno cercato di dare un serio contributo alla società umana, attraverso diversi metodi ed azioni, molti dei quali hanno pagato con la vita, bruciati in qualche rogo dell’Inquisizione bollati da eretici al fianco di altri poveri diavoli o liberi pensatori. Per cui, tornando al tema della presente, scevri da errati luoghi comuni e demonizzazioni, possiamo tentare di comprendere quale fosse la natura dei rapporti, soprattutto iniziatico magici, tra alcuni membri o alcune sezioni più o meno segrete dell’esodo esoterico nazista e monaci o iniziati tibetani.



Innanzitutto è bene fare una piccola premessa, ovvero che i sopra menzionati rapporti tra nazisti e tibetani, nello specifico del significato di rapporto, cioè un'interazione tra le due parti che dura ed evolve nello spazio-tempo, era limitata a poche decine di individui, quasi tutti iniziati da ambo le parti, che attraverso mitologie comuni, conoscenze esoteriche, weltanshauung spirituali, si sono riconosciuti come Fratelli, detentori di segreti arcani ed antiche verità. 
Se questo possa sembrare strano a qualche lettore, inviterei lo stesso a documentarsi anche tra i rapporti esistiti nel medesimo arco di tempo tra alcune compagini mistiche naziste e gruppi iniziatico islamici mediorientali, come sufi, dervishi rotanti e Hashishin d’Oriente, gli ultimi seguaci del vecchio della montagna e della mistica ispirata dalla cannabis ed il suo derivato. 
Oppure potremmo portare ancora un ultimo esempio a testimonianza dei variegati rapporti tra parti dell’elite nazista e gruppi iniziatici di derivazione catara, o gruppi autoctoni della Russia nord-orientale, quali ad esempio i Klisti.
Quindi, nel caso dei Tibetani non ci troviamo davanti ad un curioso caso isolato, ma ad una vera compagine elitaria iniziatica, assetata di conoscenze e disponibile al confronto, talvolta alla collaborazione sempre nell'interesse di abbeverarsi da più fonti informative possibili. 
Purtroppo non si sa ancora molto in merito a diversi aspetti del nazismo, su più fronti, ma come si sa la storia la scrivono i vincitori, i quali ancora oggi beneficiano di tecnologie sottratte ai nazisti e tenute segrete in collaborazione con Corporation e reparti di Intelligence, oppure basti pensare ai programmi spaziali russo ed americano nell'immediato dopoguerra, reso possibile da entrambe le parti da scienziati e ricercatori nazisti, nel caso degli Stati Uniti, fatti scappare dalla Germania con l’aiuto del Vaticano, sottratti alla giustizia del processo di Norimberga o semplicemente rapiti come nel caso dell’Unione sovietica.
Solo da questo è facile intuire il livello di avanguardia, conoscenze scientifiche e tecno-magiche, dapprima pensate, studiate ed applicate in diversi campi tecnico scientifici.
E di pari passo è difficile anche solo intuire, soprattutto per un profano disinteressato all’argomento, il livello di conoscenze non solo iniziatiche, ma anche archeologiche, recuperato da membri dell’elite nazista, i quali non si sono dispensati dall’utilizzare tali dottrine e verità per diversi scopi di ricerca ed azione.


Ricorderanno sicuramente alcuni lettori, che nell’intervista dell’anno scorso pubblicata e curata da MDD, in una risposta accennai ad un curioso ritrovamento avvenuto a Berlino, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, più precisamente lo stesso giorno dell’arrivo dei Russi nella città.
Le ultime avanguardie naziste si erano già ritirate a nord con la speranza di guadagnare tempo in attesa di raggiungere le Rateline, la città era pressoché deserta e spettrale, distrutta dalle bombe e da una serie di incendi. In questo clima di caos generale all’interno del palazzo che una volta ospitava la sede principale del governo nazista, vennero rinvenuti la presenza di alcuni monaci tibetani deceduti, i cui corpi formavano una perfetta circonferenza, al centro della quale, sempre privo di vita, vi era un misterioso uomo dai capelli biondi ed i lineamenti germanici, calzante un curioso paio di guanti verdi, in stile massonico e vestito in uniforme S. ‘. S. ‘. da cerimonia, indossata generalmente dalle alte cariche durante eventi di rappresentanza o riservati incontri mistico rituali come quelli che si tenevano nella cripta ed in altre sale ad essa sovrapposte del castello di Wevelsburg, adibito a tempio e quartier generale.
Ma questo è solo la punta dell’iceberg delle testimonianze documentali che accertano una effettiva collaborazione di tipo operativo tra nazisti e tibetani. Infatti, se da una parte può sembrare complesso il ritrovamento oggi giorno di testimonianze storiche delle operazioni mistico magiche messe in scena dalle due compagini iniziatiche, dall’altra parte è possibile verificare la partecipazione dei tibetani anche in operazioni di ricerca e sviluppo di tecnologie non convenzionali, quali ad esempio quelle inerenti alla costruzione delle macchine volanti, dischi volanti a tutti gli effetti, o gli esperimenti quantistici sullo spazio-tempo in relazione alle forze elettromagnetiche e come queste possano intervenire per modificarlo o permettere all’uomo di muoversi in esso in entrambe le direzioni.
La presenza dei tibetani, proprio in progetti del genere, ad un occhio informato e sapiente non possono che confermare l’idea per la quale i nazisti, durante alcune spedizioni in Tibet, siano entrati in possesso di testimonianze documentali se non addirittura materiali di tecnologie appartenenti alla mitica civiltà della Fenice, le quali evidentemente grazie a diversi fattori, erano sopravvissute sino a noi scappando ai roghi e alla distruzione della chiesa di Roma o di altri gruppi fondamentalisti. Continuando su questa linea di pensiero, non è difficile ipotizzare che i Tibetani monaci o iniziati tantrici fossero da sempre a conoscenza di tali tecnologie e che forse essendone i custodi, di tanto in tanto, se ne fossero pure serviti.


Ricordo qualche anno fa, prima di salire sul treno per recarmi da Roma in Toscana dove vivono i miei genitori, per ingannare l’attesa del viaggio, comprai una rivista che trattava di UFO, e proprio tra le prime pagine mi imbattei in un articolo che trattava della tecnologia vimana, menzionata millenni or sono all’interno di alcuni testi sacri della religione induista, quali il Baghava Gita, i Veda, Vimanika Shastra, anche se quest’ultimo è un testo abbastanza recente, di inizio secolo, nel quale viene spiegato il funzionamento dei vimana e le caratteristiche tecniche, sino ad arrivare ad una sorta di manuale di volo per usare la macchina.
La particolarità di questo testo, oltre a contenere diverse informazioni tecniche basate su notizie e postulati fisici sconosciuti nel periodo in cui il testo è stato scritto, è che si pensa che l’autore, un contadino che sapeva a malapena leggere e scrivere per sua stessa ammissione, si era limitato a riportare le informazioni presenti in un libro molto più vecchio di millenni, il quale poi sarebbe andato distrutto.
Ma la cosa che mi ha colpito di più dell’articolo sui vimana era una testimonianza che riferiva di strane macchine volanti usate da Monaci tibetani o iniziati tantrici, le quali avevano la particolarità di muoversi nel tempo e nello spazio attraverso la sola forza delle menti dell’equipaggio che, integrate alla macchina stessa come in un circuito, fungeva da batterie e propulsori in grado di compiere manovre impensabili a velocità superiori a quelle della luce.
Se queste affermazioni di dischi volanti alimentati e guidati attraverso uno o più cervelli umani possano sembrare ridicole e fantasiose, sicuramente appartenenti ad un immaginario profano ottuso ed ignorante, al contrario, vagliate da un occhio sapiente ed informato, possono risultare molto interessanti. Purtroppo, la società occidentale contemporanea democratica, se pur apparentemente libera dal giogo e dalla follia oscurantista delle monarchie di sangue e della Chiesa di Roma, è solo un'ennesima illusione, un'idea seminata nelle menti inermi e vulnerabili delle masse ignave che sono spesso indottrinate sin dalla tenera età affinché da adulti possano diventare quei bravi consumatori lavoratori, senza alcuna particolare ambizione e qualità, sempre ontologicamente pronti ad acclamare pericolosi cambiamenti giuridici liberticidi ed antidemocratici, fatti passare come soluzioni necessarie a problemi inesistenti o creati ad arte dalle stesse forze che pretendono di risolverli a spese e danni dei popoli.


Qualcuno dei lettori, magari adesso si starà chiedendo cosa c’entra questa, per taluni sin troppo ovvia divagazione, con il tema centrale dell’intervista?
Se i lettori vogliono davvero cominciare a comprendere la società in cui vivono e le complesse ma essenziali dinamiche del potere e del profitto che si muovono invisibili ai più, influenzando il pensiero e talvolta la vita stessa di interi popoli e nazioni, e posso asserirlo con la sicurezza di chi, attraverso un percorso iniziatico operativo quasi ventennale, ormai incarna la conoscenza, e non di chi ingenuamente crede di possederla, di chi è oggi in possesso delle chiavi misteriose in grado di aprire le porte sulle fenomenologie metafisiche e sulla vera natura dell’uomo e dell’universo, che non esiste ad oggi un'unica cospirazione segreta tra iniziati, massoni, maghi e stregoni, ma, piuttosto, una serie di piccole o grandi cospirazioni esistenti forse dalla notte dei tempi che hanno visto e vedono tuttora implicati personaggi appartenenti a svariate nazionalità, credenze, religioni, orientamenti politici e compagini diverse, i quali si riuniscono vincolati ed affratellati da uno o più riti di iniziazione, uniti da interessi ed intenti comuni che cospirano per ottenere l’egemonia all’interno di una governance globale sotto le oscure regole del mercato e degli investimenti borsistici.
Molte di queste cospirazioni sono fallite nella loro chiave assolutistica ed anche un po’megalomane, a volta i cospiratori spesso hanno finito per autodistruggersi, persino uccidersi a vicenda, proprio quando erano prossimi alla fine, al raggiungimento dell’obbiettivo più alto, ovvero il potere incondizionato sulle masse, l’accumulo di beni e ricchezze e la fama scaturente dalla notorietà.
Anche in tempi passati, quando non esistevano ancora i media o i mezzi di comunicazione di massa, i personaggi di potere come imperatori, sacerdoti, re e papi erano più o meno conosciuti da tutti, anche al di fuori dei singoli imperi, feudi o dei relativi culti di appartenenza, che nel bene o nel male amministravano.
Purtroppo le cospirazioni sono nate con l’essere umano, alcune di queste hanno avuto un forte impatto sul corso della storia e sulla vita degli uomini, che spesso del tutto ignari, si sono trovati direttamente a vivere gli effetti di tali macchinazioni, abituandosi a non interrogarsi sulle cause che muovono gli eventi delle loro vite. Questo appena descritto è sicuramente un modello comportamentale delle grandi masse iliche, le quali vivono passivamente un’esistenza che non gli appartiene, perché non scaturisce dalle medesime singole volontà e dalle azioni e strategie messe in atto per perseguire il proprio destino in accordo ed in armonia alle proprie esigenze ed aspirazioni, in un'alchimia di decisioni che dovrebbero precedere ogni azione e formare passo dopo passo, bivio dopo bivio, l’esperienza di vita di tutti e di ciascuno.


Purtroppo, la conoscenza è appannaggio solo di un esiguo gruppo di persone, del tutto irrilevante rispetto al numero complessivo di unità che formano la popolazione umana, mentre la stragrande maggioranza si limita, al pari di un automa, a seguire gli altri, a vivere una vita basata e regolata da leggi e dogmi suggeriti od imposti dai pochi che si arrogano spesso il diritto di sapere e dire persino agli altri cosa è giusto e cosa sbagliato, cosa è buono e cosa è cattivo, quale divinità pregare e, arrivando sino ai paradossali eccessi delle società consumistiche contemporanee, nelle quali i molti aspettano che i pochi suggeriscano persino che macchina o vestito comprare, di cosa hanno o meno bisogno e, in alcuni tristissimi ma sin troppo frequenti casi, dove individui mangiano e bevono non quello che davvero a loro piace ma quello che l’ultimo spot in TV gli ha suggerito o quello che in un determinato giorno o periodo dell’anno gli impone la propria ridicola religione e gli astuti ministri del culto in questione.
Con la volontà di chiudere qui le mie personali divagazioni, prima di passare alla prossima domanda, vorrei riassumere aggiungendo alcune informazioni, il tema della presente.
L'élite nazista era composta da eminenti scienziati e personalità di spicco in varie materie accademiche, molti dei quali già appartenenti, prima che il partito nazionalsocialista fosse conosciuto anche solo in Germania, a società esoterico iniziatiche, come la Vrill Gesellschaft, la Thule Gesellschaft, Antico Ordine degli Ermioni, German Orden, Societàs Rosacruciana in Anglia, Società Antroposofia, Antica Confraternita dei signori adoratori della pietra nera, Società Teosofica, Ordine neo templare germanico, solo per citare alcune. Credo siano sufficienti, in numero e tipologia, per sottolineare ad occhi esperti quanto di fatto potesse essere variegato l’humus iniziatico esoterico dal quale sono emerse le personalità più brillanti, nel bene e nel male, di quello che è stato l’esperimento nazista.
Ci tengo a sottolineare anche la fitta rete di conoscenze e rapporti intessuti dai membri della parte illuminata del III° Reich ed esponenti di circoli magici, tantrici e mistici propri di altre culture, ad esempio è bene citare l’esempio del Fratello Sebottendorf , membro dell’elite nazista, iniziato, Ur massone, con conoscenze e rapporti nel mondo medio orientale delle confraternite mistiche di matrice islamica quali i darwishi, quel che restava dell’antica Confraternita degli Hashashin, ed infine collegato al circuito delle logge massoniche di stampo islamico, i cui rituali e peculiarità sono stati importati anche in occidente, e lo Shrine, sistema massonico a tutti gli effetti, abbastanza noto oggi negli Stati Uniti, composto da un numero importante di adepti organizzati in logge sparse a macchia di leopardo su quasi l’intero continente nord-americano.
Non sono poi mancati contatti individuali o di gruppo con iniziati o compagini attive in altri Stati e nazioni quali l’Italia, la Francia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti. Per comprendere correttamente l’intreccio di rapporti interpersonali internazionali tra occultisti, magisti, iniziati di diverse correnti e tradizioni, senza però abbandonarsi a luoghi comuni od a dietrologie che potrebbero condurre lo stolto fuori strada, condannandolo a smarrirsi per sempre nel dedalo delle teorie del complotto di ieri e di oggi e forse anche di domani, si deve tener presente e conoscere ciò che avvenne ad Ascona, in Svizzera in una località chiamata Monte Verità, per comprendere dal di fuori, anzi riuscire solo ad immaginare, cosa abbia davvero rappresentato per la rinascita dell’occultismo dei movimenti neo-gnostici ed idealistici.
Tornando ai rapporti intercorsi tra membri iniziati dell’elite nazista e svariate personalità esoterico iniziatiche residenti ed operanti in diversi paesi e continenti, tenendo sempre presente quanto detto sino ad ora, possiamo dire che molte di queste perseguono dottrine esoteriche del tutto diverse tra loro ed appartenenti a tradizioni millenarie diverse in punti saldi degli archetipi e delle forze che, anche se chiamate con nomi differenti in ciascuna, sono sempre le stesse, in quanto parte dell’universo di esperienza chiamato Maya.


Questo ci suggerisce senza dubbio alcuno quale potesse essere il livello di conoscenza all’interno dell`Ordine delle S. ‘. S. ‘. o della sezione Ahnenerbe, nelle quali, attraverso il metodo della tavola rotonda, le conoscenze acquisite da ciascun iniziato all’interno delle varie confraternite sopra citate, hanno contribuito insieme alle informazioni acquisite attraverso altre vie e sistemi, tra cui anche le numerose spedizioni, a definire un livello di eccellenza esoterico iniziatica che ha reso possibile insieme ad altri fattori, i numerosi miracoli tecnologici e scientifici perseguiti con successo dai reparti coperti delle S. ‘. S.‘.
Tra le principali spedizioni note alla profanità vi sono state naturalmente quelle in Tibet, di cui, 6 ufficiali e ben documentate ancora oggi, ed almeno altre 3 segrete, delle quali ancora oggi esistono pochissime prove documentali, la somma delle quali sparse per il mondo, può essere benissimo contata nel numero delle dita di due mani e avanzerebbe sempre un dito privo di un unità di corrispondenza.
Motivo di queste spedizioni, recuperare reperti e prove documentali che testimoniassero l’esistenza della civiltà ariana in età prediluviana ed il collegamento che questa dovrebbe aver avuto con il popolo germanico ed indoeuropeo.
Per fare ciò nel migliore dei modi, gli scienziati della sezione Ahnenerbe dovevano cercare nei luoghi in cui la Chiesa di Roma aveva combattuto più duramente le ultime grandi infami crociate contro alcune eresie, come ad esempio quella catara ed albigese, o dove si riteneva troppo spesso a torto, che vi fossero comunità numerose di maghi, streghe e stregoni, a testimonianza qualora ci fosse stata davvero qualche prova inconfutabile dell’esistenza di una qualche antica tradizione esoterica magico misterica sopravvissuta a millenni di oscurantismo.
In questo scenario si deve tener conto che, oltre ai motivi politici, scientifici, archeosofici, esoterico iniziatici e propagandistici, vi erano motivazioni segrete, spedizioni nelle spedizioni con mete e finalità che hanno dell’incredibile.


Alcune di queste motivazioni, se non le principali, hanno a che vedere con la conoscenza della civiltà perduta antidiluviana di cui ho parlato nelle risposte precedenti. Come accennato tale civiltà globalizzata, e sia spiritualmente che tecnologicamente molto evoluta, prosperava con lungimiranza sul nostro pianeta decine di migliaia di anni or sono, poi intorno a 15000 anni fa, questa è stata quasi del tutto spazzata via da un evento catastrofico di proporzioni bibliche che cambiò letteralmente la conformazione territoriale del pianeta.
Molti Fratelli, che si occupano di studiare seriamente la storia del nostro pianeta e della nostra specie,  identificano tale evento con la caduta di un meteorite, il cui epicentro di distruzione è stato probabilmente nella zona del Nord ovest Pacifico degli Stati Uniti d’America, innescando un processo che ha poi gettato la Terra in una oscura era glaciale.
Altri identificano invece questo evento con il diluvio universale di biblica memoria, taluni attribuendo alla stessa causa asteroidale che avrebbe innescato prima una serie di tsunami, poi avrebbe dato via al processo di glaciazione iniziato con abbondanti piogge, altri invece ne identificano la causa scatenante in diversi eventi sismici e vulcanici.
Per me invece le cose sono leggermente diverse.
Sicuramente un evento di natura catastrofica e di bibliche proporzioni ha drasticamente cambiato la conformazione morfologica del pianeta, spazzando quasi del tutto via una società millenaria le cui conoscenze tecnologiche, nonostante fossero molto avanzate e superiori a quelle attualmente note ai nostri accademici, non sono state sufficienti a prevenire o a scongiurare l’evento cataclismatico.
Oppure, potremmo azzardare che potesse anche essere in grado di scongiurare un cataclisma, ma che forse in possesso di altrettanta conoscenza spirituale, non ha voluto procrastinare una fine comunque prossima e si è immolata, sull’altare virtuale di Maya, riuscendo comunque a gettare i semi per una futura specie umana e prossime civiltà che avrebbero popolato il prossimo Eone che stava appunto per nascere portando con sé la distruzione che separa ogni ciclo dal prossimo, ogni grande specie umana dalla prossima.
Sempre muovendoci tra fatti storici taciuti ed il campo delle possibilità, possiamo continuare dicendo che alcuni superstiti della civiltà della Fenice, in possesso delle proprie tecnologie e conoscenze si siano ritirati per un periodo di tempo indeterminato in avamposti sicuri, situati a centinaia di migliaia di metri nel sottosuolo, e probabilmente nello spazio, forse sulla e/o nella Luna, hanno aspettato che il pianeta si assestasse e che tornasse ad essere un habitat più o meno vivibile.
I cambiamenti nel frattempo avvenuti sul pianeta hanno fatto si che questo divenisse sempre meno vivibile per la razza della Fenice che ben conosceva i misteri del tempo virtuale e gli effetti ciclici che questi muovono all’interno dell’area di Esperienza sia Micro che Macro cosmica.
A questo punto possiamo proseguire la narrazione sulla storia della mitica società antidiluviana che in un modo o in un altro ha dato, se non i natali, un contributo rilevante all'evoluzione dell’essere umano moderno, soprattutto in epoca tardo preistorica, quando le tribù nomadi di cacciatori raccoglitori, praticamente dal giorno alla notte, non esistendo traccia di periodi intermedi, hanno iniziato ad organizzarsi socialmente, a costruire edifici complessi fatti di pietra ed argilla, templi e luoghi di culto, molti dei quali giunti sino a noi oggi.
Erano i tempi in cui nacquero le prime grandi civiltà della storia umana, i Sumeri, i Babilonesi, gli Egiziani, gli Inca e i Nazca.
Come precedentemente accennato, queste grandi civiltà, nate e talvolta scomparse dal giorno alla notte, ci hanno lasciato testimonianze archeologiche giunte ancora tanto magnifiche ed imponenti sino ai giorni nostri, quanto misteriose ed incomprese anche alla maggior parte degli accademici di oggi, come di fatto sono le svariate strutture monolitiche sparse su tutto il pianeta.


Purtroppo, a questo punto della narrazione sono costretto a fermarmi bruscamente, evitando così di continuare a scrivere di un argomento troppo complesso che non potendo esser esaurito neanche superficialmente in questa sede, finirebbe per portare la mia narrazione ulteriormente fuori tema, rischiando anche di confondere i lettori.
Pertanto, tornando al tema della quarta domanda e seguendo sempre la linea esplicativa suggerita da MDD, posso affermare con decisione che attualmente, i rapporti tra organismi presenti nella Germania e compagini Tibetane si sono del tutto esaurite, essendo questi basati in passato su precise ideologie, conoscenze esoterico sapienziali, proprie solo dell’elite esoterico iniziatica nazista.
Per cui i rapporti tra compagini tibetane e compagini naziste sono da considerarsi un fenomeno ad oggi conclusosi ormai da tempo, le cui cause prime, oltre che politico geografiche, sono da ritenersi del tutto occulte e rintracciabili soltanto in alcune idee, conoscenze e operatività iniziatico magiche comuni o, perlomeno, riconosciute reciprocamente come valide e degne di approfondimento.
Ad oggi, tracce di questa particolare alleanza occulta, sopravvivono sotto forma di conoscenze e di un sincretismo indoeuropeo esoterico in alcune confraternite e gruppi esoterici, alcuni dei quali diretti discendenti di quelle società iniziatiche dal quale humus era stato distillato il nazismo sia essoterico che esoterico, o formatisi, come sedimenti in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, grazie alla spinta propositiva e pneumatica di alcuni iniziati tra gli invisibili dell’elite esoterica del III° Reich.
Un esempio di questa ultima categoria è sicuramente rappresentato magistralmente dai Cavalieri di Shambhala ex Ordine del Sole Nero, oggi meglio conosciuti come AMOKOS.
Avviandomi verso la conclusione di questa lunga risposta, cercherò di esaurire brevemente l’ultimo punto della domanda propostami da Maestro di Dietrologia sulle confraternite tra India e Tibet che hanno aperto le porte dei propri templi e misteri agli iniziati dell’elite nazista.
Per quanto riguarda l’India, i monaci del Monte Kailash, di tipo tantrico, o i siddhi con una particolare mistica che supportata dalle operatività yogiche, rende questi, ad occhio profano, come dotati di poteri sovrumani, mentre in Tibet diverse correnti monacali yogico tantriche, come nel caso dei monaci Bon pa. Quasi tutte le confraternite indiane e tibetane che hanno intrattenuto rapporti reciproci di scambio e collaborazione, sono ascrivibili alla corrente tantrico occultista della via della mano sinistra, proprio come la gran parte delle segrete compagini iniziatiche dalle quali provenivano molti ufficiali di alto rango dell’elite nazista.



FINE PRIMA PARTE
NB: Il contenuto di questa intervista è di proprietà intellettuale dell’autore del blog ”Maestro di Dietrologia” in qualità di intervistatore ed editore della stessa, e di Francesco Raum, in qualità di intervistato. Per tanto se ne diffida la riproduzione, integrale o parziale non autorizzata.
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