A prescindere possa piacere o meno Ranucci (io non ho mai visto Report, se non spezzoni negli anni sul web), è palese ci sia in atto un attacco contro lui e, per osmosi, contro chi critica il governo. Ripeto, questo a prescindere dal giudizio su Ranucci che conosco sinceramente poco. Il blocco editoriale Angelucci sta facendo una campagna molto aggressiva e scorretta che dovrebbe preoccupare anche chi non ama Ranucci, ed è quello, secondo me, il focus del discorso.
Chi è Lavitola? Un informatore e un controllore al tempo stesso, un po' come quelle guardie del corpo che al momento giusto ricevono l'ordine di eliminarti. Che tra un consiglio ed un altro possono aiutarti, come farti male. Un amico che si rivela nemico al momento giusto, oppure, costretto a recitare questo ruolo per conto di altri. Un profilo che ricorda il modus operandi di certa Intelligence, o di chi lavora per loro.
Ranucci (bravo - non bravo, ingenuo - furbo, non mi interessa) è il primo bersaglio e l'esempio da dare in pasto mediaticamente per chi osa indagare su certe tematiche.
I legami tra apparati dei Servizi e mafie, è roba nota, e chi cerca di infilarsi in questo ginepraio viene fatto fuori.
Lo stesso Lavitola è ricattato da un livello superiore che lo tiene per le palle e gli fa recitare il ruolo di attentatore AMICO. Una roba da considerare talmente surreale e demenziale, se non visualizzata in un'ottica di messaggi per chi deve e può capire.
Ovvio, che Lavitola non ha mai fatto mettere un ordigno sotto casa di Ranucci, lui semplicemente ha ricevuto l'ordine di dire che è stato lui. Deve necessariamente rendersi colpevole, perché lo scopo è quello di sputtanare il giornalista. Lui asserisce che l'avrebbe fatto per difenderlo, che gli sarebbe successo qualcosa. Ma questo presuppone che dietro Lavitola ci siano altri personaggi, è comunque talmente contraddittorio, tanto da confessare indirettamente legami oscuri non meglio indentificati.
Alcuni reporter vengono affiancati nel tempo proprio da personaggi che danno importanti informazioni, per spingerli in una data direzione, talvolta anche quella giusta, per poi in seguito distruggerli. Una sorta di copione filmico e, sinceramente, fa abbastanza ridere la motivazione che la bomba avrebbe favorito Ranucci per una sua ascesa politica, non ci crede nessuno. Prima lo avverte di un imminente attentato, poi ci spiega che lo avrebbe fatto per aiutarlo. Chiaro che copra qualcun altro. E allora se non è quella la motivazione, visto anche l'impegno di certa stampa di regime nel cercare il pelo nell'uovo dello sputtanamento, diventa palese che qualcuno si sta difendendo da inchieste scomode, e tramite la strana confessione di Lavitola, lanciando al contempo messaggi chiari a chi volesse ripercorrere certe strade. C'è una connessione tra le mafie e apparati deviati dei Servizi che hanno interessi a non scardinare un sistema criminale ben oliato e che ha stretti legami con la politica e le lobby annesse. Ci sono troppi interessi in gioco per permettere ad un Ranucci qualunque di mettere il bastone tra le ruote.
IL TEMPO DELLE PERE
Lo sputtanamento di Ranucci continua sui media con le presunte avance che avrebbe fatto anni fa ad una giornalista che oggi lo accusa di comportamento non corretto.
Ora è accusato di aver fatto dei complimenti non graditi ad Angela Camuso.
Per carità, fossero venuti fuori pesanti apprezzamenti e volgarità indicibili, sarei pure d'accordo, ma sinceramente le frasi in questione mi sembrano abbastanza innocue e prive di qualsiasi interesse reale, se non quello strumentale atto a colpirlo ancora una volta.
Quindi, dire sei in formissima e hai uno sguardo luminoso, è una roba così grave ed inappropriata? Se queste sono le avance incriminate, stiamo freschi. Ed anche l'avesse realmente corteggiata, che problemi ci sarebbero? E chi se ne frega, se non ci sono reati!
Apriti cielo, Capezzone ci fa la morale giustificandosi che lo fa solo per mostrare le contraddizioni di una sinistra woke, e non per difendere il governo.
Pure mia nonna mi diceva hai uno sguardo LUMINOSO, ma che roba è questa campagna ridicola giornalistica? E questa sarebbe la notiziona?
Complimenti, quasi quasi mi abbono subito a IL TEMPO!
DISTRAZIONE DI MASSA
Il punto è che questa campagna contro Report è servita mediaticamente per affossare ed eclissare l'inchiesta sui legami opachi tra uomini del clan Senese e alcuni politici.
Il caso Delmastro è solo la punta di un iceberg di un sistema ben noto, e su piani diversi, ritengo che lo stesso Delmastro, che ricordiamo non è attualmente indagato, sia a sua volta una pedina ricattabile.
Il voto della giunta per le Autorizzazioni e dell’aula di Montecitorio hanno negato alla magistratura le chat tra Delmastro e Mauro Caroccia. Le conversazioni depositate non sono state visionate dai componenti della Giunta e non potranno essere utilizzate dai pm di Roma per il voto contrario della maggioranza.
L’importante era evitare che quelle chat venissero diffuse e conosciute.
Infatti, il giorno del voto alla Camera, l’ufficio studi di Fratelli d’Italia ha distribuito un dossier interno inerente ai dialoghi tra Delmastro e Carroccia, evitando saltassero fuori conversazioni “personali, politiche e istituzionali del tutto estranee all’indagine” e venissero coinvolte figure terze.
Simbolicamente, Caroccia sta a Delmastro come Lavitola sta a Ranucci, perché pur essendo due storie lontane e differenti, presentano analogie per come funzionano le dinamiche del potere e del relativo controllo. Una piramide dove il piano superiore rende ricattabile quello inferiore, ma a sua volta deve soddisfare gli interessi di ulteriori piani superiori, connessi tra loro come in una matrioska, apparentemente senza fine.

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