Introduzione:
Ho realizzato un articolo su PENSIERO MAGICO e PENSIERO SIMBOLICO, che merita di essere nuovamente proposto e fatto conoscere a tutti, tratto dall'illuminante insegnamento di Gianfranco Carpeoro. Un riassunto estratto da suoi scritti e conferenze, dove vengono tracciati i punti salienti più importanti che potranno essere utili ad individuare la strada maestra verso la comprensione del potere e della società in cui viviamo.
Dominio:
La manipolazione è una diretta conseguenza del potere: non c’è potere senza manipolazione.
Se non si capisce come funziona il potere, non si può decodificare la manipolazione, che del potere è figlia. Nel libro Dominio, Francesco Saba Sardi spiega che il potere nasce quando l’uomo abbandona il nomadismo. L’uomo che non ha bisogno di conquistare, gestire, governare, coltivare e sfruttare la terra, non ha bisogno del potere. Quel bisogno nasce quando qualcuno diventa proprietario di un territorio da governare, difendere, sfruttare economicamente.
E come nasce, il potere?
Da un passaggio obbligato: la guerra. Devo fare una guerra per conquistare un territorio, per difenderlo, per conservarlo. Prendere la terra significa che devo fare la guerra. Per poi coltivarla e sfruttarla, questa terra, che diventa sempre più grande (non posso coltivarla da solo). Devo avere dei servi. E per avere dei servi devo avere una religione. Alla fine, tutto questo, secondo Saba Sardi, si chiama 'dominio.'
Il dominio è il rapporto tra la terra, la guerra e la religione; questi elementi alla fine configurano il potere. E’ chiaro che per sfruttare gli altri li devo manipolare: perché mai una persona non manipolata dovrebbe farsi sfruttare da me? Questo meccanismo si chiama pensiero magico.
La radice MG, in sanscrito, significa 'conoscere.' Nel momento in cui conosco per espandere il mio essere ed accrescere la mia consapevolezza, sono un 'magister'; nel momento in cui utilizzo questa mia conoscenza non per l’essere ma per il potere, e quindi per cambiare il comportamento degli altri, allora sono un 'magus.'
Il Pensiero Magico:
Il magus è l’elemento che caratterizza il potere, quindi è l’elemento che manipola.
Il magus, attraverso il pensiero magico, è la fonte della manipolazione. Il pensiero magico stabilisce un'area all'interno della quale non valgono le regole vere, quelle dell’universo, ma vigono le regole del magus. Quel territorio si chiama 'cerchio magico.' Il mago faceva un gesto, tracciava un cerchio, e all'interno di quel cerchio non valevano più le regole del mondo, valevano le regole che davano ragione a lui, al potere – che poteva essere sacerdotale, regale o di qualunque altra natura.
I Dogmi:
L’operazione magica non è fondata su una realtà; è fondata sulla manipolazione del soggetto passivo, che vede come realtà una cosa che realtà non è. Tecnicamente si chiama: stabilire un dogma. Significa farvi vedere le cose in modo diverso, anche rispetto alla loro effettiva connotazione. Quando la Chiesa disegna l’Immacolata Concezione (la Madonna che rimane vergine nonostante abbia concepito) fa un’operazione magica, perché non vi porta in realtà sul vero problema.
Il dogma non è 'credere in qualcosa', ma 'non poter discutere di qualcosa', e non accettare che ne discutano gli altri.
Nel momento in cui le Chiese sono diventate 'potere' hanno imposto un meccanismo dogmatico anche a chi non lo accettava. C’è gente che è finita sul rogo, per questo.
In Europa, sono morte bruciate 600.000 streghe in trecento anni.
Quando l’uomo possiede una fede, trattasi di religione; quando una fede possiede l’uomo, trattasi di setta. Una persona che ha una fede è libera, una persona che ha un dogma non è libera.
Non è la religione ad operare la manipolazione, ma la struttura.
Il Pensiero Simbolico:
Al pensiero magico si contrappone il pensiero simbolico, che ti spinge a chiederti 'perché'
Il pensiero magico - funzionale ad una società consumistica - ti spinge a chiederti solo il 'come', non il 'perché'.
Il perché è superato, non è oggetto di discussione. Tutti devono chiedersi soltanto 'come'.
Nessuno deve chiedersi perché comprare qualcosa, ma solo come comprarla.
Nei meccanismi di manipolazione, il primo obiettivo è impedire alla gente di chiedersi 'perché.'
La manipolazione avviene in quanto quel gradino ve lo fanno saltare.
Vi chiedete solo come, non perché. Non ti devi chiedere perché diventare ricco, ma come diventarlo. Non ti devi chiedere perché una donna si dovrebbe innamorare di te: al mago, tu chiedi come una donna possa innamorarsi di te. Quel perché lo dovresti chiedere a te stesso, non al mago.
La Società del Pensiero Magico:
In assenza di pensiero magico, l’uomo diventerebbe libero, perché farebbe le domande a se stesso. Col pensiero magico non è libero perché è costretto a fare le domande al mago. Immaginando la magia siamo ancora legati al personaggio col cappello a cono e le stelline, ma la magia è sofisticata.
Noi non dobbiamo avere tempo per pensare, per scegliere.
La prima cosa che ci dev'essere sottratta è il tempo.
La seconda è la linearità del desiderio.
Il ricercatore è il magister. Quello a cui le cose piovono nel piatto è il magus.
Chi pensa a soluzioni radicali esprime il pensiero magico: nessuna soluzione può essere radicale in un cerchio diverso dal cerchio magico. Il radicalismo porta a rimanere dove si è.
Se invece usciamo dal recinto, di giorno in giorno possiamo porci degli obiettivi raggiungibili.
Se ci chiediamo il perché di tutto ciò che facciamo, possiamo evitare di essere vittime di un cerchio magico.
https://soundcloud.com/user-390546745/pensiero-magico-e-pensiero-simbolico-26-02-2019-wrn-bordernights
http://www.libreidee.org/2015/04/carpeoro-pensiero-magico-cosi-il-potere-ci-tiene-prigionieri/









