Mentre gli illuministi, come Kant, ancora si preoccupano di dare una giustificazione teorica del valore limitato di verità delle scienze, i positivisti la danno per scontata e puntano a una "visione scientifica globale del mondo", cadendo nella metafisica di un'interpretazione unica e totale della realtà.
Gli illuministi ricorrono alla scienza, pur con il suo limite, contro una vetusta visione della metafisica e la religione, i positivisti rendono la scienza una metafisica di certezze assolute con la fondazione di una nuova religione scientifica.
Nel 1852 il filosofo Auguste Comte scrisse il "Catechismo positivista".
Egli sente l'esigenza di ridefinire la propria filosofia, inizialmente di tipo scientista, in senso politico e religioso. Sensibile alla diffusione della conoscenza, egli sceglie di affidare tale dottrina anche alla forma del catechismo, mutuata dalla tradizione cattolica.
L'ANIMA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE:
Riguardo alla fantasia che l'AI, per quanto performante e veloce, possa addirittura eguagliare l'uomo nelle sue caratteristiche più profonde, naturali, spirituali, coscienziali, ritengo sia una grande e colossale bugia.
NAZISMO, MODERNITA' E TRANSUMANESIMO:
Diverse agenzie americane e scienziati di tutto il mondo lavorarono fin dagli anni 50 per la creazione dell'Intelligenza Artificiale. L'IBM e la NASA fin dagli albori, sperimentarono diverse forme di AI, declinandole in ogni sorta di ricerca scientifica.
La NASA nacque con il contributo della miglior elite scientifica nazista, scelta e salvata dagli americani dal processo di Norimberga.
Se ci pensiamo bene, il regime criminale nazista fu precursore del transumanesimo.
Lo sviluppo dell'eugenetica e della tecnologia militare, raggiunse vette mai vista in diverse applicazioni. I velivoli sperimentali tedeschi ricordavano nella loro fredda estetica gli attuali UFO, la stessa teoria della razza e la sua conseguente selezione ariana rispetto alle razze cosiddette inferiori, rappresenta una sorta di transumanesimo applicato per generare esseri "superiori" e post-umani.
Questo per dimostrare che la scienza non è necessariamente buona o cattiva, dipende dall'uso che ne viene fatto, dipende quali sono gli interessi che si celano dietro ad una determinata scoperta, ricerca, invenzione.
Il Futurismo agli inizi del secolo scorso fu un movimento artistico-culturale che celebrava il progresso, la velocità, la guerra, l'automazione e possiamo inserirlo a pieno titolo tra i precursori del moderno transumanesimo. Successivamente e non a caso, confluì in parte nel regime fascista.
Un tempo erano le dittature a portare avanti determinate avanguardie scientifiche e tecnologiche, come idea di progresso per un paventato dominio nazionalista su gli altri popoli. Dopo il crollo del Terzo Reich e la vittoria degli americani, certe ricerche vennero portate avanti dai vincitori e poi da tutto l'occidente democratico.
Sul fronte orientale la Russia sovietica si adoperò per tutta la guerra fredda a competere su questo fronte con il nemico, talvolta superandolo ed anticipandolo, talvolta subendone la supremazia.
Oggi sono la Cina, l'India e il Giappone i nuovi baluardi della ricerca scientifica nella direzione del post-umanesimo, mentre in occidente sono i movimenti progressisti, liberal, della cosiddetta nuova sinistra a portare avanti questo paradigma, perché in tempi di globalizzazione, una certa innovazione deve essere fatta accettare, deve far parte della vita quotidiana di tutti i cittadini, ed i feticci tecnologici del controllo devono essere una sorta di prosecuzione del nostro corpo fisico e mentale, creando veri e propri legami con l'utente che ne usufruisce, come fossimo legati da un cordone ombelicale invisibile.
Chi oggi potrebbe fare a meno del proprio cellulare, delle mail, delle chat, dei social e dell'interazione con il mondo della metafisica digitale? Un domani dell'AI?
La tecnica che alimenta se stessa fino alla sostituzione finale dell'uomo è un sogno prometeico e apocalittico che diverse Fratellanze Nere hanno sempre perseguito, mescolandosi nei secoli in tutte le forme politiche possibili per portare avanti le loro agende di controllo sull'umanità, per innovarla e sfruttarla, per allevarla e poi nutrirsene.
Un tempo il potere temporale di qualsiasi regime o forma democratica era decisamente più frontale e riconoscibile, oggi si confonde mescolandosi in tutti i settori della vita civile, diventando sempre più pervasivo e amico dei cittadini, coinvolgendoli nel processo produttivo, aggiornandoli come software, presentandosi come soluzione a tutte le problematiche dell'uomo e dei tempi moderni che contribuisce a plasmare.
Le avanguardie naziste scampate alla morte furono infiltrate nelle cosiddette democrazie e messe a capo dei settori più importanti e strategici, come IBM, NASA e CIA, proprio per portare avanti questo disegno, questa progettualità, questa visione del mondo.
Lo stesso capitalismo neoliberista, frutto della rivoluzione industriale e del retaggio positivista ottocentesco è sempre stato interessato a creare società fortemente classiste, però facendosi percepire come salvifico e come rottura rispetto ad un passato oscuro da cancellare, assumendo quindi connotati fideistici e liturgici.
La differenza sostanziale tra presente e passato è che oggi questo modello deve essere accettato e condiviso dalle masse, non deve essere imposto direttamente ma subliminalmente, deve fare parte della nostra intimità, deve creare quella dipendenza tossica di cui non possiamo fare a meno.
Una vera e propria piovra che permea tutto il mondo che alimenta costantemente un pensiero unico, esclusivo, globale e, ancora una volta, religioso, avendo sostituito la divinità con un oracolo digitale.
La filosofia che si cela dietro l'AI, intesa come soggettività da preservare e che possa sostituire l'uomo in diverse funzioni ed utilità, ma che poi, immancabilmente, ne perde il controllo, viene da lontano e si perde nella notte dei tempi.
La ritroviamo nel concetto cabalistico esoterico del Golem, nella favola di Pinocchio, passando per il Mostro di Frankenstein, fino agli androidi di Blade Runner e le visioni di Matrix. Il Golem è un uomo di argilla, plasmato da un Rabbino per difendere la sua comunità e consacrato perché abbia una vita propria ma sia ubbidiente. Tutto si svolge in epoca medievale a Praga, dove ancora ci si può immergere nel mistero esoterico di questa leggenda. Il rabbino Loew creò i Golem con il fango delle rive della Moldava. La terra veniva animata dagli altri tre elementi, fuoco, acqua e aria, ma era la parola a risvegliare i mostri: “emet”, verità, bisognava scrivere sulle loro fronti, mentre per spegnerli occorreva cancellare la “e”, scrivendo “met”, morto. L’ubbidienza, poi, si otteneva mettendo nella loro bocca una tavoletta con scritto Dio.
Ma un giorno il rabbino si dimenticò di inserire questa tavoletta. Privo del divino, il Golem divenne una macchina di distruzione, e Loew dovette spegnerlo.
Il Golem è una metafora calzante riguardo alle derive distopiche dell'Intelligenza Artificiale.
Nel capolavoro di Fritz Lang, Metropolis, addirittura si prefigurano con precisione le distopie di una società del futuro basate sull'ibridazione uomo macchina.
Il prototipo robotico diventerà un androide dalle sembianze femminili indistinguibile da una persona in carne e ossa, che lo scienziato pazzo spera di poter usare per "resuscitare" Hel.
Un oracolo robot con le sembianze di una donna dal nome non casuale di Maria, che incarna sia la bellezza e l'amore, che la meretrice di Babilonia, utilizzata per placare la rabbia della massa operaia ridotta in schiavitù e per divertire l'aristocrazia che vive nel mondo di sopra.
Il genio visionario di Lang ha dell'incredibile per come ha descritto la realtà dell'epoca, prefigurando quella futura, mostrando le oscenità dello sfruttamento capitalista, le problematiche proletarie, il controllo capillare che opera il mondo di sopra sui sudditi, fino alla costruzione di un oracolo tecno-religioso per infondere fiducia e ristabilire i ruoli sociali, senza considerare il discorso esoterico e magico intimamente legato alla tecnologia. Il tutto all'interno di un mondo meccanizzato e futuristico, delineato splendidamente attraverso spettacolari scenografie ed immagini.
Kubrick percorre la storia dell'uomo fin dagli albori dei primi ominidi, tratta dell'intimo legame tra tecnologia e potere, dall'osso usato come arma, fino al cervellone che si autoconserva e lotta contro il genere umano per la sua sopravvivenza. La salvezza sarà rappresentata dal viaggio interiore dell'astronauta con la metafora del viaggio spaziale, dove riscoprirà se stesso e sarà pronto per una nuova rinascita, attraverso il feto astrale.




















